Il segnale speculativo sul petrolio: Backwardation estrema

179
Ieri giornata volatile per il petrolio, ma non la più schizofrenica della sua storia. Nell'aprile 2020 fu la prima commodity della storia a passare in negativo, toccando i -39$.

Nella mattinata di ieri c'è stato molto panico per il suo rally rialzista fino a 120$, ma si trattava di pura speculazione e lo si poteva osservare confrontando le scadenze con i futures successivi. Possiamo dire che ieri il petrolio ha mostrato un caso estremo di backwardation.
Il contratto front-month ha toccato un massimo a 119,48$, mentre il futures di giugno si è fermato a 104,34$. Uno spread intraday di circa 15$ tra le due scadenze è un dato anomalo che evidenzia una forte componente speculativa sul contratto in scadenza ravvicinata.

In condizioni normali, la backwardation riflette una domanda immediata superiore all'offerta disponibile. Ma quando il differenziale diventa così ampio, il messaggio del mercato è chiaro: sul front-month si è concentrata un'attività speculativa aggressiva.
Il contratto di giugno, pur registrando un rialzo importante, racconta una storia differente, con un movimento meno esasperato e un mercato che non sconta prezzi del petrolio così alti nei prossimi mesi.

Declinazione di responsabilità

Le informazioni e le pubblicazioni non sono intese come, e non costituiscono, consulenza o raccomandazioni finanziarie, di investimento, di trading o di altro tipo fornite o approvate da TradingView. Per ulteriori informazioni, consultare i Termini di utilizzo.