Crude Oil — Rialzo fragile, area 99/100$ come zona di vendita

L’ultima salita partita da metà aprile non sembra essere stata realmente sostenuta da acquisti dei Managed Money. Al contrario, il movimento rialzista si è sviluppato in presenza di incrementi lato vendita, elemento che rende la struttura meno solida di quanto il prezzo possa suggerire superficialmente.
La prima area di vendita rilevante rimane 99/100$, in corrispondenza della VAT di aprile e dei due estremi di un importante HVN mensile. Tuttavia, la vera chiave sarà il comportamento del prezzo nella fascia 94–92$, dove troviamo una forte concentrazione di Put Wall.
In particolare, area 93$ rappresenta un livello molto importante perché coincide con la fine dell’HVN mensile di aprile, zona nella quale il prezzo ha lateralizzato negli ultimi tre giorni. Se lunedì il mercato dovesse riprendere questi livelli più bassi, respingerli rapidamente al rialzo e generare massimi superiori a quelli di venerdì, la successiva area 100$ potrebbe non produrre una respinta particolarmente forte.
Scenario opposto: un ritest di area 94–92$ prima dell’eventuale attacco ai 100$ aumenterebbe invece la probabilità di un successivo allungo ribassista. I due scenari andranno quindi valutati in corso d’opera, in base alla qualità della reazione del prezzo.
Il primo Put Wall rilevante si trova in area 90$, ma coincide con i minimi della scorsa settimana. Personalmente, se il prezzo dovesse prima testare area 100$ e poi iniziare a scendere, ritengo che i 90$ potrebbero non reggere come supporto strutturale, lasciando spazio a un’estensione verso 85$.
Area 85$ è molto più interessante: qui troviamo confluenza tra Put Wall, VAB di aprile, VAB della settimana terminata il 24 aprile e il più grande LVN della distribuzione di aprile. In caso di ingresso short, questa zona potrebbe rappresentare un primo target operativo o anche una chiusura totale del trade, in base al rapporto rischio/rendimento.
A livello di option chain su USO, osservando le scadenze a una e due settimane, la maggior parte dell’open interest più rilevante tra call e put si trova sotto il prezzo attuale. Questo può suggerire una possibile configurazione di gamma negativa, quindi un contesto in cui il prezzo potrebbe essere più vulnerabile ad accelerazioni ribassiste.
I livelli più importanti su USO risultano 110 / 105 / 100, che sul futures scadenza giugno corrispondono all’area dei minimi segnati a metà aprile. Per questo motivo, quella zona può essere identificata come possibile area finale di arrivo del movimento ribassista, qualora il mercato iniziasse realmente a rompere la struttura attuale.
La prima area di vendita rilevante rimane 99/100$, in corrispondenza della VAT di aprile e dei due estremi di un importante HVN mensile. Tuttavia, la vera chiave sarà il comportamento del prezzo nella fascia 94–92$, dove troviamo una forte concentrazione di Put Wall.
In particolare, area 93$ rappresenta un livello molto importante perché coincide con la fine dell’HVN mensile di aprile, zona nella quale il prezzo ha lateralizzato negli ultimi tre giorni. Se lunedì il mercato dovesse riprendere questi livelli più bassi, respingerli rapidamente al rialzo e generare massimi superiori a quelli di venerdì, la successiva area 100$ potrebbe non produrre una respinta particolarmente forte.
Scenario opposto: un ritest di area 94–92$ prima dell’eventuale attacco ai 100$ aumenterebbe invece la probabilità di un successivo allungo ribassista. I due scenari andranno quindi valutati in corso d’opera, in base alla qualità della reazione del prezzo.
Il primo Put Wall rilevante si trova in area 90$, ma coincide con i minimi della scorsa settimana. Personalmente, se il prezzo dovesse prima testare area 100$ e poi iniziare a scendere, ritengo che i 90$ potrebbero non reggere come supporto strutturale, lasciando spazio a un’estensione verso 85$.
Area 85$ è molto più interessante: qui troviamo confluenza tra Put Wall, VAB di aprile, VAB della settimana terminata il 24 aprile e il più grande LVN della distribuzione di aprile. In caso di ingresso short, questa zona potrebbe rappresentare un primo target operativo o anche una chiusura totale del trade, in base al rapporto rischio/rendimento.
A livello di option chain su USO, osservando le scadenze a una e due settimane, la maggior parte dell’open interest più rilevante tra call e put si trova sotto il prezzo attuale. Questo può suggerire una possibile configurazione di gamma negativa, quindi un contesto in cui il prezzo potrebbe essere più vulnerabile ad accelerazioni ribassiste.
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Declinazione di responsabilità
Le informazioni e le pubblicazioni non sono intese come, e non costituiscono, consulenza o raccomandazioni finanziarie, di investimento, di trading o di altro tipo fornite o approvate da TradingView. Per ulteriori informazioni, consultare i Termini di utilizzo.
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