Borse globali a nuovi record, credono nella conclusione del conflitto in Iran.
Le trimestrali tech USA e globali spingono alle stelle gli utili attesi.
Petrolio in calo, potrebbe scivolare velocemente se riaprisse Hormutz.
Kospi coreano e Taiex indici superstar asiatici e termometro della AI fever.
Le indiscrezioni di Axios su una possibile intesa tra Stati Uniti e Iran hanno acceso i mercati globali e trasformato la seduta del 6 maggio in un potente rally risk-on. Secondo il sito americano, Washington e Teheran sarebbero vicine a un memorandum d’intesa per mettere fine al conflitto, con la Casa Bianca in attesa di una risposta iraniana entro 48 ore su alcuni nodi chiave.
A rafforzare il clima di distensione hanno contribuito anche i messaggi arrivati dai Pasdaran, che su X hanno parlato di “minacce neutralizzate” e di nuovi protocolli in grado di garantire un transito “sicuro e stabile” attraverso lo Stretto di Hormuz.Anche Donald Trump ha lasciato intravedere uno spiraglio diplomatico, affermando su Truth che, “supponendo che l’Iran accetti quanto concordato”, l’operazione Epic Fury potrebbe concludersi consentendo la riapertura completa dello Stretto.
Ma il presidente americano ha accompagnato l’apertura con un avvertimento estremamente duro: in assenza di accordo, i bombardamenti riprenderebbero con “livello e intensità ben maggiori”. Un equilibrio ancora fragile, dunque, ma sufficiente a spingere gli investitori verso asset più rischiosi.
Le Borse europee hanno reagito con entusiasmo, sostenute soprattutto dal tracollo del petrolio, precipitato del 7-8% dopo che l’amministrazione statunitense ha annunciato la sospensione dell’operazione “Project Freedom” a soli ventiquattro ore dal lancio, citando i progressi nei negoziati con Teheran. Piazza Affari ha guidato il movimento con un balzo del +2,35%, chiudendo nettamente sopra quota 49.000 punti e riportandosi sui massimi dai tempi della bolla Internet del marzo 2000. Ancora più forte Parigi, salita +2,9%, Francoforte +2,2%.
Il mercato sembra aver deciso di credere allo scenario di de-escalation nonostante le distanze ancora evidenti tra le parti. Se infatti la Casa Bianca parla apertamente di un’intesa vicina, Teheran continua a definire la proposta americana una semplice “lista dei desideri”, giudicando diverse clausole inaccettabili. Eppure, in questa fase, gli operatori finanziari sembrano concentrarsi più sui benefici economici di una normalizzazione geopolitica che sui rischi di un fallimento negoziale.
Anche Wall Street ha cavalcato il clima di ottimismo, aggiornando nuovi record storici. Dow Jones +1,24%, Nasdaq +2,02% e S&P500 +1,46%, sostenuti sia dal rientro delle tensioni in Medio Oriente sia da una combinazione favorevole di dati macroeconomici e trimestrali societarie.
Tra i protagonisti della seduta Advanced Micro Devices (Amd), premiata dal mercato dopo le indicazioni ottimistiche sul secondo trimestre, segnale che il ciclo dell’intelligenza artificiale continua ad alimentare la domanda di semiconduttori. Bene anche The Walt Disney, sostenuta da risultati superiori alle attese grazie alla solidità di streaming e parchi tematici, e Uber Technologies, che ha convinto gli investitori con un outlook migliore delle previsioni nonostante una trimestrale leggermente sotto consenso.
Sul fronte macro Usa , il mercato ha festegggiato anche il report Adp sull’occupazione privata americana. Ad aprile sono stati creati 109.000 posti di lavoro, ben oltre gli 84.000 attesi. Numeri che rafforzano l’idea di un’economia statunitense ancora resiliente, in attesa dei dati ufficiali sul mercato del lavoro previsti per venerdì.
Nel frattempo il mercato valutario riflette il cambiamento del sentiment globale. Il dollaro prosegue la fase di indebolimento, con il cambio euro/dollaro salito in area 1,175. Forte lo yen giapponese, che beneficia del ritorno di flussi verso le valute rifugio: il cross dollaro/yen è sceso sotto 155, sui minimi degli ultimi due mesi, mentre l’euro/yen si è riportato vicino 183.
L’ottimismo diplomatico continua a sostenere i mercati anche nella mattinata del 7 maggio. Secondo quanto riportato dalla CNN, l’Iran dovrebbe fornire entro giovedì la propria risposta ufficiale alla proposta americana di cessate il fuoco. La prospettiva di una tregua ha spinto Wall Street su nuovi massimi e alimentato ulteriormente il rally asiatico.
In Giappone Nikkei 225 a +6%, aggiornando nuovi record dopo la lunga pausa festiva iniziata venerdì scorso. A trainare Tokyo sono stati ancora una volta i tecnologici e il tema dell’intelligenza artificiale. Emblematica la corsa di SoftBank Group, salita oltre +16%.
Ancora tonico il Kospi coreano, +0,5% dopo il poderoso +8,7% della seduta precedente, che porta il guadagno da inizio anno al +75%. Hong Kong ha visto l’Hang Seng segnare +1,5%, grazie ai titoli tech, mentre il CSI300 cinese si ferma a +0,2%. Sullo sfondo, circolano indiscrezioni secondo cui Stati Uniti e Cina starebbero valutando di inserire l’intelligenza artificiale nell’agenda del prossimo vertice tra Trump e Xi-Jinping a Pechino.
Più contenuti i movimenti sui metalli preziosi dopo il forte recupero della vigilia. L’oro si mantiene in area 4.700 dollari, mentre l’argento oscilla attorno a 77,80. Nella seduta precedente i due metalli avevano registrato il rialzo più consistente dell’ultimo mese: +3% per l’oro e +6,2% per l’argento. Nonostante il recupero, l’oro resta a -10% dai livelli pre-conflitto, penalizzato dall’impennata dei prezzi energetici seguita alla chiusura di Hormuz, che riduce le aspettative di tagli dei tassi.
Positiva anche la seduta obbligazionaria. Il Btp decennale guadagna circa +1%, mettendo a segno la miglior performance giornaliera dell’ultimo mese, col rendimento sceso dal 3,85% al 3,73%. Parallelamente, Bloomberg segnala come le aziende europee stiano accelerando in modo record le emissioni sul mercato corporate bond, nel tentativo di assicurarsi finanziamenti prima che il conflitto con l’Iran possa riaccendere pressioni le inflazionistiche e spingere nuovamente verso l’alto i tassi d’interesse.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Le trimestrali tech USA e globali spingono alle stelle gli utili attesi.
Petrolio in calo, potrebbe scivolare velocemente se riaprisse Hormutz.
Kospi coreano e Taiex indici superstar asiatici e termometro della AI fever.
Le indiscrezioni di Axios su una possibile intesa tra Stati Uniti e Iran hanno acceso i mercati globali e trasformato la seduta del 6 maggio in un potente rally risk-on. Secondo il sito americano, Washington e Teheran sarebbero vicine a un memorandum d’intesa per mettere fine al conflitto, con la Casa Bianca in attesa di una risposta iraniana entro 48 ore su alcuni nodi chiave.
A rafforzare il clima di distensione hanno contribuito anche i messaggi arrivati dai Pasdaran, che su X hanno parlato di “minacce neutralizzate” e di nuovi protocolli in grado di garantire un transito “sicuro e stabile” attraverso lo Stretto di Hormuz.Anche Donald Trump ha lasciato intravedere uno spiraglio diplomatico, affermando su Truth che, “supponendo che l’Iran accetti quanto concordato”, l’operazione Epic Fury potrebbe concludersi consentendo la riapertura completa dello Stretto.
Ma il presidente americano ha accompagnato l’apertura con un avvertimento estremamente duro: in assenza di accordo, i bombardamenti riprenderebbero con “livello e intensità ben maggiori”. Un equilibrio ancora fragile, dunque, ma sufficiente a spingere gli investitori verso asset più rischiosi.
Le Borse europee hanno reagito con entusiasmo, sostenute soprattutto dal tracollo del petrolio, precipitato del 7-8% dopo che l’amministrazione statunitense ha annunciato la sospensione dell’operazione “Project Freedom” a soli ventiquattro ore dal lancio, citando i progressi nei negoziati con Teheran. Piazza Affari ha guidato il movimento con un balzo del +2,35%, chiudendo nettamente sopra quota 49.000 punti e riportandosi sui massimi dai tempi della bolla Internet del marzo 2000. Ancora più forte Parigi, salita +2,9%, Francoforte +2,2%.
Il mercato sembra aver deciso di credere allo scenario di de-escalation nonostante le distanze ancora evidenti tra le parti. Se infatti la Casa Bianca parla apertamente di un’intesa vicina, Teheran continua a definire la proposta americana una semplice “lista dei desideri”, giudicando diverse clausole inaccettabili. Eppure, in questa fase, gli operatori finanziari sembrano concentrarsi più sui benefici economici di una normalizzazione geopolitica che sui rischi di un fallimento negoziale.
Anche Wall Street ha cavalcato il clima di ottimismo, aggiornando nuovi record storici. Dow Jones +1,24%, Nasdaq +2,02% e S&P500 +1,46%, sostenuti sia dal rientro delle tensioni in Medio Oriente sia da una combinazione favorevole di dati macroeconomici e trimestrali societarie.
Tra i protagonisti della seduta Advanced Micro Devices (Amd), premiata dal mercato dopo le indicazioni ottimistiche sul secondo trimestre, segnale che il ciclo dell’intelligenza artificiale continua ad alimentare la domanda di semiconduttori. Bene anche The Walt Disney, sostenuta da risultati superiori alle attese grazie alla solidità di streaming e parchi tematici, e Uber Technologies, che ha convinto gli investitori con un outlook migliore delle previsioni nonostante una trimestrale leggermente sotto consenso.
Sul fronte macro Usa , il mercato ha festegggiato anche il report Adp sull’occupazione privata americana. Ad aprile sono stati creati 109.000 posti di lavoro, ben oltre gli 84.000 attesi. Numeri che rafforzano l’idea di un’economia statunitense ancora resiliente, in attesa dei dati ufficiali sul mercato del lavoro previsti per venerdì.
Nel frattempo il mercato valutario riflette il cambiamento del sentiment globale. Il dollaro prosegue la fase di indebolimento, con il cambio euro/dollaro salito in area 1,175. Forte lo yen giapponese, che beneficia del ritorno di flussi verso le valute rifugio: il cross dollaro/yen è sceso sotto 155, sui minimi degli ultimi due mesi, mentre l’euro/yen si è riportato vicino 183.
L’ottimismo diplomatico continua a sostenere i mercati anche nella mattinata del 7 maggio. Secondo quanto riportato dalla CNN, l’Iran dovrebbe fornire entro giovedì la propria risposta ufficiale alla proposta americana di cessate il fuoco. La prospettiva di una tregua ha spinto Wall Street su nuovi massimi e alimentato ulteriormente il rally asiatico.
In Giappone Nikkei 225 a +6%, aggiornando nuovi record dopo la lunga pausa festiva iniziata venerdì scorso. A trainare Tokyo sono stati ancora una volta i tecnologici e il tema dell’intelligenza artificiale. Emblematica la corsa di SoftBank Group, salita oltre +16%.
Ancora tonico il Kospi coreano, +0,5% dopo il poderoso +8,7% della seduta precedente, che porta il guadagno da inizio anno al +75%. Hong Kong ha visto l’Hang Seng segnare +1,5%, grazie ai titoli tech, mentre il CSI300 cinese si ferma a +0,2%. Sullo sfondo, circolano indiscrezioni secondo cui Stati Uniti e Cina starebbero valutando di inserire l’intelligenza artificiale nell’agenda del prossimo vertice tra Trump e Xi-Jinping a Pechino.
Più contenuti i movimenti sui metalli preziosi dopo il forte recupero della vigilia. L’oro si mantiene in area 4.700 dollari, mentre l’argento oscilla attorno a 77,80. Nella seduta precedente i due metalli avevano registrato il rialzo più consistente dell’ultimo mese: +3% per l’oro e +6,2% per l’argento. Nonostante il recupero, l’oro resta a -10% dai livelli pre-conflitto, penalizzato dall’impennata dei prezzi energetici seguita alla chiusura di Hormuz, che riduce le aspettative di tagli dei tassi.
Positiva anche la seduta obbligazionaria. Il Btp decennale guadagna circa +1%, mettendo a segno la miglior performance giornaliera dell’ultimo mese, col rendimento sceso dal 3,85% al 3,73%. Parallelamente, Bloomberg segnala come le aziende europee stiano accelerando in modo record le emissioni sul mercato corporate bond, nel tentativo di assicurarsi finanziamenti prima che il conflitto con l’Iran possa riaccendere pressioni le inflazionistiche e spingere nuovamente verso l’alto i tassi d’interesse.
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Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
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I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
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