Marco_Bernasconi

Nei mercati azionari la ruota fa presto a girare.

DJ:DJI   Indice Dow Jones Industrial Average
Sono alcuni giorni che alcune notizie assolutamente non positive rimbalzano da più parti nei mercati, ma quello che prendeva sempre il sopravvento era la voglia degli investitori retail, dei piccoli investitori di comprare a mani basse.
Sempre convinti che la grande liquidità immessa dalla FED sarebbe stata capace di sostenere i mercati.
Adesso questi nuovi investitori appena giunti nei mercati stanno provando sulla loro pelle che le cose possono cambiare molto rapidamente.
Oggi il timore dei contagi non è più una notizia lontana, a questo si è aggiunta la paura di nuovi dazi doganali che gli Stati Uniti vogliono imporre all’Europa.
Il fondo monetario internazionale ha rivisto al ribasso le proiezioni della crescita mondiale, ed ora tutti cercano sul proprio pc il tasto rosso vendi.
I due eserciti che sempre si contrappongono nel mercato, in questo momento, vedono le file dei compratori ridursi e quelle dei venditori aumentare.
1. Partiamo dai contagi. Il numero dei contagi non si ferma ed è elevata la preoccupazione in California in Texas e in Florida. Mentre gli stati di New York del mio jersey e del Connecticut impongono una quarantena a chi proviene dagli altri Stati se abbiano un tasso di test positivi superiore al 10%.
2. I dazi doganali. L’America vuole imporre dazi per 3,1 miliardi di dollari su beni esportati dall’Unione Europea nel territorio degli Stati uniti . I beni che potrebbero essere tassati sono olive, birra, gin e camion. Sarebbero poi aumentate le tasse già applicate su aerei e sui latticini. In Europa invece si sta valutando di chiudere i confini a cittadini USA per tutta l’estate.
3. Il fondo monetario internazionale ci mette un bel carico abbassando le proiezioni di crescita del Pil mondiale dal -3% previsto in aprile al - 4,9%. Le ragioni che hanno indotto l’FMI a ridurre ulteriormente la previsione di crescita sono le previsioni che il contenimento del virus non sia così facile e che rallenterà il processo di recupero dell’economia. La pandemia ha apportato una perdita all’economia mondiale secondo l’ufficio studi del fondo monetario internazionale di 12,5 trilioni di dollari americani.

In questo contesto i piccoli investitori arrivati nel mercato nell’ultimo periodo che erano abituati a comprare quei titoli di cui parlavo ieri ( netflix , zoom dropbox ecc ) hanno subito un colpo pesante.
Adesso il mercato sta per tornare nelle mani dei investitori professionali.
I settori più ciclici che avevano fatto risalire gli indici nel mese di maggio ieri sono stati fortemente penalizzati e continuano ad esserlo anche oggi a vantaggio di settori più difensivi come quelli delle utilities e dei beni primari.
Come dicevo anche ieri investitori gli investitori professionali non hanno partecipato a questo rally e il loro posizionamento attendista li ha premiati, piuttosto i professionali hanno sfruttato questo rialzo nel quale non credevano e numerosi fondi hedge sono particolarmente short sui titoli che sono molto cresciuti nel mese di maggio.
Se avranno ragione lo vedremo nei prossimi giorni.
In questo momento noto posizioni corte su S&P a livelli estremamente elevati.
L’ETF short su Russell 2000 molto acquistato.
Anche l’ETF sul VIX è tornato adesso molto di moda.
Come opera un professionista rispetto ad un piccolo investitore?
Esattamente come sta succedendo adesso, non si espone direttamente in un mercato che non crede ma al contrario incrementa posizioni short aspettando di sfruttare questi momenti per passare all’incasso.
Ovviamente in questo contesto di rallentamento della crescita globale associato all’aumento della diffusione del virus il petrolio che basa la sua crescita sull’aumento di domanda non poteva che scendere.
Mi aspetto che le vendite sul petrolio possano continuare anche nei prossimi giorni qualora non ci siano novità positive sul fronte dei contagi negli Stati Uniti .
Ma noi sappiamo bene in Italia che per vedere dei risultati su questo fronte ci vogliono molti giorni se non settimane o anche mesi.
Quindi mi aspetto un flusso di notizie negativo da questo punto di vista nell’immediato.
Bene oppure male dipende dai punti di vista e dal vostro posizionamento nel mercato.
Questo è tutto per questa mattina del 25 giugno da Marco Bernasconi

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