GOLD: Una settimana tra sbadigli, attese e scivoloni energetici

169
Un saluto a tutti i trader, mentre il comparto tech di Wall Street brucia i record, il mondo delle materie prime sembra vivere in una dimensione sospesa. È stata una settimana di attesa quasi nervosa per i metalli, contrapposta a una debolezza marcata dei prodotti energetici. Ecco la mia lettura di quello che è successo sui mercati.

1. Metalli in "stand-by": Il silenzio prima della tempesta?
L'oro, insieme agli altri metalli preziosi, sta letteralmente dormendo. Non ci sono stati scossoni, né in un senso né nell'altro. Sembra quasi che i trader siano alla finestra, in attesa di un segnale macroeconomico chiaro (magari sui tassi o sull'inflazione) che dia una direzione precisa. In questo clima di apatia, l'unica nota fuori dal coro è stata il rame. Il "Dottor Rame" ha mostrato i muscoli, andando ad attaccare con successo i massimi precedenti: un segnale che, nonostante la calma generale, la domanda industriale tiene e prova a forzare la mano.

2. Petrolio: Il WTI frena a quota 82$
Sul fronte energetico, il barile ha perso smalto. Il Petrolio (WTI) è scivolato verso la zona degli 82 dollari. Dopo le tensioni dei mesi scorsi, sembra che il mercato stia prezzando un allentamento dei rischi geopolitici o, più semplicemente, stia reagendo a scorte superiori alle attese. La discesa a 82$ è un segnale di raffreddamento importante che alleggerisce, almeno per ora, la pressione inflazionistica legata ai costi energetici.

3. Gas Naturale: La discesa infinita
Se il petrolio scende, il Gas Naturale continua a sprofondare. Abbiamo assistito alla formazione di nuovi minimi, in un trend che sembra non trovare ancora un pavimento solido. Tra scorte elevate e una domanda stagionale che fatica a decollare, l'asset rimane il fanalino di coda del comparto, offrendo opportunità solo a chi ha il coraggio di operare in forte controtendenza (o a chi gestisce coperture industriali).

La mia conclusione: Siamo in una fase di mercato a due velocità. Da un lato la resilienza del rame che ci dice che l'industria non si ferma, dall'altro l'oro che aspetta il "la" dai mercati obbligazionari. La discesa degli energetici è la vera notizia della settimana: una boccata d'ossigeno per l'economia, ma un segnale di allerta per chi scommetteva su un rally infinito delle materie prime.

Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro

Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.

Declinazione di responsabilità

Le informazioni e le pubblicazioni non sono intese come, e non costituiscono, consulenza o raccomandazioni finanziarie, di investimento, di trading o di altro tipo fornite o approvate da TradingView. Per ulteriori informazioni, consultare i Termini di utilizzo.