Gold — Correzione tecnica, ma gli istituzionali accumulano

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Settimana chiusa in negativo per l'oro, con una perdita del 2,95%. Nonostante il dato settimanale, la lettura della price action è decisamente più costruttiva di quanto possa apparire osservando esclusivamente la performance.

Durante la settimana il mercato ha infatti effettuato una presa di minimi particolarmente significativa, andando a testare i livelli che avevano dato origine all'ultimo impulso rialzista culminato nei massimi storici. Allo stesso tempo è stato ribilanciato circa il 50% del rally sviluppato tra agosto e ottobre 2025, riportando il prezzo in una condizione di maggiore equilibrio dal punto di vista tecnico.

Anche il Volume Profile rafforza questa lettura. Il mercato ha costruito valore nella parte bassa della distribuzione settimanale e ha chiuso al di sopra dell'High Volume Node sviluppato durante la settimana, segnale che suggerisce una buona capacità di assorbimento delle vendite.

Osservando invece la distribuzione volumetrica cumulativa dell'ultimo anno, il prezzo si è fermato su un Low Volume Node di primaria importanza, tornando ad accettare gli scambi nell'ampia fascia compresa tra 3.973 e 4.155 dollari. Una zona che potrebbe rappresentare la base di costruzione di un nuovo movimento direzionale.

Il COT Report continua a fornire probabilmente il segnale più interessante dell'intera analisi. I Managed Money hanno registrato un'ulteriore settimana di acquisti e le Net Position proseguono il percorso di rafforzamento iniziato ormai diverse settimane fa.

È vero che i posizionamenti long non hanno ancora accelerato in maniera esplosiva, ma la costruzione di fondo appare estremamente significativa. Da maggio a oggi, infatti, tutta la fase correttiva dell'oro non è stata accompagnata da vendite istituzionali. Al contrario, gli operatori professionali hanno continuato ad aumentare progressivamente l'esposizione rialzista.

Nel complesso, da maggio a oggi, i Managed Money hanno accumulato circa 21.150 contratti netti long, valore che rappresenta circa il 6% dell'intero open interest presente sul mercato del futures e porta la loro esposizione a oltre il 35% del totale dell'open interest sul lato long.

Una configurazione che continua a rafforzare la tesi di una possibile ripresa del trend rialzista una volta completata questa fase di consolidamento.

Anche i Dark Pools iniziano a mostrare i primi segnali di interesse. Nella seduta di venerdì è stato registrato un Rank 2 su una delle principali stock proxy dell'oro, con un ingresso superiore ai 500 milioni di dollari proprio in chiusura di mercato. Non rappresenta ancora una conferma definitiva, ma è sicuramente un elemento da monitorare nelle prossime settimane.

Dal punto di vista operativo, la prima area di resistenza si colloca in area 4.200 dollari, appena al di fuori della Value Area della settimana appena conclusa e in corrispondenza del bordo inferiore di un importante High Volume Node.

Un eventuale superamento di questo livello aprirebbe spazio verso 4.250 dollari, zona che coincide con il bordo superiore dello stesso HVN e con il limite del più importante High Volume Node sviluppato sulla distribuzione volumetrica del mese di giugno.

Oltre 4.250 dollari, il successivo obiettivo tecnico diventerebbe 4.300 dollari.

Sul lato dei supporti, invece, il primo livello realmente significativo si trova in area 4.050 dollari, in confluenza con la VAB del mese di giugno e con il bordo superiore dell'HVN sviluppato nella settimana appena conclusa.

La perdita di questo supporto aumenterebbe le probabilità di una discesa verso 4.025–4.000 dollari, fascia che assume un'importanza strategica. Sarà infatti proprio quest'area a dover assorbire eventuali nuove vendite per mantenere intatta l'ipotesi della costruzione di un nuovo minimo relativo e di una successiva ripartenza rialzista.

In sintesi, nonostante la debolezza registrata nella performance settimanale, il quadro complessivo continua a migliorare. La correzione ha riportato il prezzo su livelli tecnicamente molto importanti, mentre il comportamento dei Managed Money continua a divergere positivamente rispetto alla price action. Se il mercato riuscirà a difendere l'area 4.050–4.000 dollari, la fase correttiva potrebbe trasformarsi nella base di costruzione del prossimo impulso rialzista.

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