Borse globali in salute, grazie a trimestrali sopra le attese.
Proroga al 10 novembre per definire nuovi dazi alla Cina: una buona notizia.
Guerra in Ucraina: Trump e Putin ne discuteranno in Alaska venerdì15.
Borsa di Tokio ai massimi storici, grazie anche allo Yen debolissimo.
L’avvio della settimana di Ferragosto ha visto le Borse europee chiudere in lieve calo, in un contesto dominato dalle incertezze geopolitiche e commerciali.
L’attenzione degli investitori resta puntata sul vertice di venerdì tra il presidente statunitense Donald Trump e l’omologo russo Vladimir Putin, con l’agenda che dovrebbe includere i dossier più caldi di politica estera, dall’Ucraina al Medio Oriente.
Sul fronte della guerra commerciale, i mercati hanno inizialmente temuto la scadenza del 12 agosto per l’entrata in vigore di nuovi dazi bilaterali USA-Cina.
La giornata si è però chiusa con un segnale distensivo: proroga fino al 10 novembre dell’aumento delle imposte doganali, concessa per dare tempo ai negoziatori di definire un’intesa definitiva. La decisione ha contribuito ad alleggerire le tensioni e migliorare il sentiment in chiusura.
Le piazze europee hanno comunque terminato la seduta in territorio negativo: Milano -0,1%, Parigi -0,6%, Francoforte -0,4%. Wall Street ha archiviato la giornata con un calo generalizzato: Dow Jones -0,45%, Nasdaq -0,30%, S&P 500 -0,25%. Malgrado un massimo intraday sfiorato dal Nasdaq, il comparto tecnologico non è riuscito a sostenere il rimbalzo.
Alcuni analisti, tra cui Barry Bannister e Thomas Carroll di Stifel, mantengono un approccio prudente: le loro stime indicano una possibile correzione fino al -14% per l’S&P 500 entro fine 2025, complice l’elevata valutazione post-rally da aprile, il persistere di pressioni inflazionistiche e segnali di raffreddamento della domanda. La strategia suggerita resta difensiva, privilegiando titoli con dividendi solidi.
Si chiude intanto la stagione delle trimestrali (Q2 2025) per le società quotate europee. Gli utili complessivi sono cresciuti del +3,1% anno su anno, un dato superiore alle previsioni di inizio anno che indicavano un calo dello -0,7%.
La sorpresa positiva è arrivata soprattutto dai settori finanziario (+11,4%) e sanitario (+15,4%), capaci di compensare la debolezza di comparti come beni di lusso e beni di consumo difensivi, penalizzati da domanda in calo — in particolare dagli Stati Uniti — e da pressioni sui prezzi.
Il rafforzamento dell’euro (+12% nell’ultimo periodo) ha pesato sui gruppi a forte vocazione export, ma non abbastanza da compromettere il quadro generale. Il settore bancario, in particolare, ha superato le stime e riportato i massimi dal 2008.
L’attenzione si sposta ora sul dato dell’inflazione statunitense di luglio, in uscita oggi, 12 agosto, considerato cruciale per confermare o meno le attese di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve a settembre. Il mercato, secondo il Cme FedWatch, attribuisce un’86% di probabilità a una riduzione di 25 punti base.
In calendario per venerdì 15 agosto anche i dati sulle vendite al dettaglio USA, che forniranno indicazioni sullo stato dei consumi nel terzo trimestre. Kevin Gordon, senior investment strategist di Charles Schwab, avverte che l’effetto indiretto dei dazi potrebbe essere un aumento dei prezzi interni, con il rischio di avviare una fase di “stagflazione” caratterizzata da inflazione alta e tassi di disoccupazione in crescita.
Sul fronte dei titoli di Stato europei, giornata di lieve flessione per lo spread BTp-Bund, sceso a 81 punti base (-1 rispetto a venerdì). Il rendimento del decennale italiano benchmark è salito di un punto al 3,51%, dal 3,50% della vigilia.
In controtendenza rispetto a Europa e USA, le Borse asiatiche hanno aperto la settimana con rialzi. Tokyo ha messo a segno un +2,15% portando il Nikkei 225 su nuovi massimi storici, oltre il picco di luglio 2024. Il rally è stato sostenuto dal deprezzamento dello yen, arrivato a quota 148,30 sul dollaro, complice l’aspettativa di un ulteriore rinvio della stretta monetaria da parte della Bank of Japan e le incertezze politiche interne dopo la perdita della maggioranza al Senato da parte del governo guidato da Shigeru Ishiba.
Sul mercato valutario, l’euro scambia a 1,161 dollari (stabile da ieri) e a 172,2 yen (da 172,7), mentre il dollaro/yen è stabile a 148,3 (da 148,0).
Sul fronte energetico, il WTI (greggio di riferimento Usa) segna +0,3% a 64,2 dollari/barile. Il gas naturale europeo, scambiato sulla piazza TTF di Amsterdam, sale +0,5% a 33,1 euro/megawattora.
Il clima resta improntato alla prudenza, con operatori attenti a preservare il capitale in attesa di conferme sui fronti monetario e politico. La proroga della tregua commerciale tra Washington e Pechino ha momentaneamente allentato la pressione, ma la traiettoria di breve periodo sarà dettata dalle prossime mosse delle banche centrali e dagli esiti della diplomazia internazionale.
Le prossime sedute saranno guidate da tre fattori chiave:
- evoluzione geopolitica: attese per il vertice Trump-Putin del 15 agosto e possibili sviluppi nei dossier Ucraina e Medio Oriente.
- dati macro USA: inflazione di luglio e vendite al dettaglio di agosto come cartina di tornasole per la Fed e per il sentiment globale.
- mercati valutari ed energia: l’andamento dello yen e le quotazioni di petrolio e gas restano driver sensibili, specie in un contesto di potenziale stagflazione.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Proroga al 10 novembre per definire nuovi dazi alla Cina: una buona notizia.
Guerra in Ucraina: Trump e Putin ne discuteranno in Alaska venerdì15.
Borsa di Tokio ai massimi storici, grazie anche allo Yen debolissimo.
L’avvio della settimana di Ferragosto ha visto le Borse europee chiudere in lieve calo, in un contesto dominato dalle incertezze geopolitiche e commerciali.
L’attenzione degli investitori resta puntata sul vertice di venerdì tra il presidente statunitense Donald Trump e l’omologo russo Vladimir Putin, con l’agenda che dovrebbe includere i dossier più caldi di politica estera, dall’Ucraina al Medio Oriente.
Sul fronte della guerra commerciale, i mercati hanno inizialmente temuto la scadenza del 12 agosto per l’entrata in vigore di nuovi dazi bilaterali USA-Cina.
La giornata si è però chiusa con un segnale distensivo: proroga fino al 10 novembre dell’aumento delle imposte doganali, concessa per dare tempo ai negoziatori di definire un’intesa definitiva. La decisione ha contribuito ad alleggerire le tensioni e migliorare il sentiment in chiusura.
Le piazze europee hanno comunque terminato la seduta in territorio negativo: Milano -0,1%, Parigi -0,6%, Francoforte -0,4%. Wall Street ha archiviato la giornata con un calo generalizzato: Dow Jones -0,45%, Nasdaq -0,30%, S&P 500 -0,25%. Malgrado un massimo intraday sfiorato dal Nasdaq, il comparto tecnologico non è riuscito a sostenere il rimbalzo.
Alcuni analisti, tra cui Barry Bannister e Thomas Carroll di Stifel, mantengono un approccio prudente: le loro stime indicano una possibile correzione fino al -14% per l’S&P 500 entro fine 2025, complice l’elevata valutazione post-rally da aprile, il persistere di pressioni inflazionistiche e segnali di raffreddamento della domanda. La strategia suggerita resta difensiva, privilegiando titoli con dividendi solidi.
Si chiude intanto la stagione delle trimestrali (Q2 2025) per le società quotate europee. Gli utili complessivi sono cresciuti del +3,1% anno su anno, un dato superiore alle previsioni di inizio anno che indicavano un calo dello -0,7%.
La sorpresa positiva è arrivata soprattutto dai settori finanziario (+11,4%) e sanitario (+15,4%), capaci di compensare la debolezza di comparti come beni di lusso e beni di consumo difensivi, penalizzati da domanda in calo — in particolare dagli Stati Uniti — e da pressioni sui prezzi.
Il rafforzamento dell’euro (+12% nell’ultimo periodo) ha pesato sui gruppi a forte vocazione export, ma non abbastanza da compromettere il quadro generale. Il settore bancario, in particolare, ha superato le stime e riportato i massimi dal 2008.
L’attenzione si sposta ora sul dato dell’inflazione statunitense di luglio, in uscita oggi, 12 agosto, considerato cruciale per confermare o meno le attese di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve a settembre. Il mercato, secondo il Cme FedWatch, attribuisce un’86% di probabilità a una riduzione di 25 punti base.
In calendario per venerdì 15 agosto anche i dati sulle vendite al dettaglio USA, che forniranno indicazioni sullo stato dei consumi nel terzo trimestre. Kevin Gordon, senior investment strategist di Charles Schwab, avverte che l’effetto indiretto dei dazi potrebbe essere un aumento dei prezzi interni, con il rischio di avviare una fase di “stagflazione” caratterizzata da inflazione alta e tassi di disoccupazione in crescita.
Sul fronte dei titoli di Stato europei, giornata di lieve flessione per lo spread BTp-Bund, sceso a 81 punti base (-1 rispetto a venerdì). Il rendimento del decennale italiano benchmark è salito di un punto al 3,51%, dal 3,50% della vigilia.
In controtendenza rispetto a Europa e USA, le Borse asiatiche hanno aperto la settimana con rialzi. Tokyo ha messo a segno un +2,15% portando il Nikkei 225 su nuovi massimi storici, oltre il picco di luglio 2024. Il rally è stato sostenuto dal deprezzamento dello yen, arrivato a quota 148,30 sul dollaro, complice l’aspettativa di un ulteriore rinvio della stretta monetaria da parte della Bank of Japan e le incertezze politiche interne dopo la perdita della maggioranza al Senato da parte del governo guidato da Shigeru Ishiba.
Sul mercato valutario, l’euro scambia a 1,161 dollari (stabile da ieri) e a 172,2 yen (da 172,7), mentre il dollaro/yen è stabile a 148,3 (da 148,0).
Sul fronte energetico, il WTI (greggio di riferimento Usa) segna +0,3% a 64,2 dollari/barile. Il gas naturale europeo, scambiato sulla piazza TTF di Amsterdam, sale +0,5% a 33,1 euro/megawattora.
Il clima resta improntato alla prudenza, con operatori attenti a preservare il capitale in attesa di conferme sui fronti monetario e politico. La proroga della tregua commerciale tra Washington e Pechino ha momentaneamente allentato la pressione, ma la traiettoria di breve periodo sarà dettata dalle prossime mosse delle banche centrali e dagli esiti della diplomazia internazionale.
Le prossime sedute saranno guidate da tre fattori chiave:
- evoluzione geopolitica: attese per il vertice Trump-Putin del 15 agosto e possibili sviluppi nei dossier Ucraina e Medio Oriente.
- dati macro USA: inflazione di luglio e vendite al dettaglio di agosto come cartina di tornasole per la Fed e per il sentiment globale.
- mercati valutari ed energia: l’andamento dello yen e le quotazioni di petrolio e gas restano driver sensibili, specie in un contesto di potenziale stagflazione.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
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Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
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