Pfizer si gioca tutto in tre dollari

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Dopo anni di pressione ribassista, il titolo sta provando a costruire una base di accumulazione che potrebbe rappresentare il preludio a un cambiamento del trend primario.
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Sul grafico mensile emerge infatti un elemento tutt'altro che trascurabile, il breakout del canale ribassista che ha guidato l'ultima parte del ribasso è avvenuto accompagnato da un incremento dei volumi, segnale che suggerisce la presenza di un interesse crescente da parte degli operatori.

Tuttavia, il percorso verso una vera inversione non è affatto privo di ostacoli.

L'area dei 28 dollari si sta confermando una resistenza particolarmente ostica.

Dopo il breakout iniziale, i prezzi non sono riusciti a trovare la forza necessaria per consolidare sopra questo livello, dando origine a una fase di arretramento che sta riportando le quotazioni verso la parte alta del vecchio canale ribassista.

Sul timeframe settimanale questo movimento assume i contorni di un classico pullback tecnico.

I prezzi stanno infatti testando dall'alto la trendline precedentemente violata, un passaggio spesso utile per valutare la qualità di una rottura.

In questo momento Pfizer appare letteralmente intrappolata in una fascia di circa tre dollari che delimita due scenari opposti.

Il primo, più costruttivo, prevede il superamento della barriera dei 28 dollari, evento che potrebbe sancire la definitiva uscita dal lungo mercato ribassista.

Il secondo scenario, invece, vedrebbe la perdita dell'area 25 dollari e il conseguente ritorno all'interno del vecchio canale discendente, trasformando il breakout in un falso segnale.

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