Ieri Borse europee stabili, anche perchè senza la «bussola» di Wall Street.
Settimana ricca di eventi geopolitici, incontri su Iran e Ucraina.
Insieme ai timori sull’impatto dell’AI, c’è l’ottimismo sulla crescita USA.
Ancora in corso l’assestamento dei prezzi di metalli preziosi ed industriali.
La seduta di Lunedì 16 febbraio sui mercati europei si è chiusa senza una direzione precisa, complice scambi ridotti per la chiusura di Wall Street (Presidents’ Day) e dei listini cinesi, fermi per l’intera settimana per il Capodanno lunare. In assenza di veri catalizzatori, gli investitori hanno preferito restare alla finestra, con gli indici azionari in ordine sparso. Piazza Affari ha terminato invariata (-0,03%), mentre Francoforte è risultata la più debole, appesantita da Siemens (-6,5%).
Il quadro riflette un mercato ancora prudente, in attesa di indicazioni più chiare dalla politica monetaria statunitense. L’attenzione è rivolta in particolare alla pubblicazione, martedì 18 febbraio, dei verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve, dopo che il recente rallentamento dell’inflazione Usa, più marcato del previsto ha riacceso le scommesse su tagli dei tassi più ravvicinati.
Sempre dagli Stati Uniti arriveranno venerdì i dati sul PIL del quarto trimestre 2025, ma il mercato guarda già oltre: un tema che prende corpo è quello delle prospettive di crescita 2026. Secondo Jared Franz (Capital Group), non è da escludere uno scenario di crescita fino al 5%, un ritmo che non si registra dagli anni Settanta. Un’ipotesi che trova supporto nel dato del +4,4% annualizzato del terzo trimestre 2025. Per il quarto trimestre, il consensus resta più prudente, con una stima di +2,8%.
Un’economia americana capace di crescere al 5% avrebbe conseguenze rilevanti sui mercati finanziari poichè significherebbe una spinta agli utili societari, soprattutto nei settori più esposti al ciclo economico: inoltre implicherebbe meno bisogno di stimolo monetario, con una discesa dei tassi meno pronunciata. Uno scenario che potrebbe rivelarsi meno favorevole per il comparto tech e per il tema dell’intelligenza artificiale, mentre il Dollaro, in assenza di frizioni tra Fed e Casa Bianca, potrebbe recuperare la performance negativa del 2025.
La chiave per raggiungere un simile obiettivo resta la domanda interna. Considerato che i consumi valgono circa due terzi del PIL Usa, sarebbe necessario un insieme di condizioni favorevoli: salari in accelerazione verso +5%, circa 200.000 nuovi occupati al mese, inflazione più contenuta su affitti ed energia e una riduzione dei dazi.
Anche la politica monetaria dovrebbe diventare più accomodante, con tassi Fed sotto il 3% e condizioni finanziarie più favorevoli. Sul fronte fiscale, rimborsi e tagli alle imposte potrebbero immettere circa 100 miliardi di dollari nei bilanci delle famiglie. A tutto questo si aggiunge il contributo dell’IA, che è ancora “solo all’inizio” nel sostenere un aumento strutturale della produttività.
Sul mercato delle materie prime, il petrolio resta depresso mentre gli operatori monitorano i rischi geopolitici in vista della ripresa dei negoziati tra Usa e Iran attesa per oggi, 17 febbraio. Il Wti tratta a circa 63 dollari/barile. In calo invece il metano europeo ad Amsterdam (TTF).
L’oro spot scende sotto 5.000 dollari/oncia, mentre sul mercato valutario l’euro/dollaro resta attorno a 1,18. Torna a indebolirsi Bitcoin, ancora ampiamente sotto la soglia dei 70.000 dollari.
Movimenti contenuti anche sul mercato dei titoli di Stato dell’Eurozona: il BTp decennale italiano conferma un rendimento del 3,37%, in linea col closing di venerdì, mentre lo spread con il Bund tedesco resta stabile a 61 punti base, confermando la progressiva frenata delle scadenze medio-lunghe sia nell’area euro sia sui Treasury Usa osservata nella prima parte di febbraio.
Sul fronte politico-diplomatico, sono in corso a Ginevra due importanti tornate di negoziati su Iran e Ucraina. Una delegazione statunitense, che include Steve Witkoff e Jared Kushner, incontrerà i rappresentanti iraniani con la mediazione dell’Oman, nell’ambito degli sforzi per risolvere la disputa sul nucleare. Donald Trump ha dichiarato che sarà coinvolto “indirettamente” e che Teheran intende trovare un accordo. Nel pomeriggio, Witkoff e Kushner parteciperanno anche a colloqui trilaterali con esponenti russi e ucraini per tentare di porre fine al conflitto.
In Europa, i ministri delle Finanze dell’Ue si riuniscono oggi, 17 febbraio a Bruxelles. Per la Banca centrale europea sarà presente il vicepresidente Luis de Guindos.
Sul fronte macro, la produzione industriale dell’eurozona a dicembre è scesa -1,4% mese su mese, meno delle attese.
Oggi è atteso il sondaggio ZEW tedesco di febbraio, con le aspettative viste salire a 65 punti da 59,6, mentre giovedì uscirà la fiducia dei consumatori dell’eurozona, prevista a -11,7 (da -12,4). Venerdì toccherà ai PMI preliminari di febbraio, con il manifatturiero atteso a 50 (da 49,5) e i servizi a 51,9 (da 51,6), segnali di una crescita ancora moderata, ma resiliente.
In Asia, seduta interlocutoria per il Nikkei in calo -0,47%, penalizzato dal comparto tecnologico (SoftBank -6%). Lo yen si rafforza a 153,1, mentre il rendimento del governativo decennale giapponese scende al 2,14%.
In India, BSE Sensex invariato, mentre cresce l’attesa per l’India AI Impact Summit di Nuova Delhi, con la partecipazione di oltre una dozzina di capi di Stato e dei principali leader globali della tecnologia.
La chiusura arriva dal comparto obbligazionario globale: i rendimenti tornano a scendere dopo settimane di lateralità, in un contesto di forte afflusso di debito corporate. Le nuove emissioni lorde sono stimate in Us$ 1.800 miliardi nel 2026, il volume annuo record, trainato soprattutto dalle tech Usa. Per ora, l’aumento del peso del settore tecnologico (al 14%) non desta preoccupazioni, finché i bilanci degli hyperscaler resteranno solidi.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Settimana ricca di eventi geopolitici, incontri su Iran e Ucraina.
Insieme ai timori sull’impatto dell’AI, c’è l’ottimismo sulla crescita USA.
Ancora in corso l’assestamento dei prezzi di metalli preziosi ed industriali.
La seduta di Lunedì 16 febbraio sui mercati europei si è chiusa senza una direzione precisa, complice scambi ridotti per la chiusura di Wall Street (Presidents’ Day) e dei listini cinesi, fermi per l’intera settimana per il Capodanno lunare. In assenza di veri catalizzatori, gli investitori hanno preferito restare alla finestra, con gli indici azionari in ordine sparso. Piazza Affari ha terminato invariata (-0,03%), mentre Francoforte è risultata la più debole, appesantita da Siemens (-6,5%).
Il quadro riflette un mercato ancora prudente, in attesa di indicazioni più chiare dalla politica monetaria statunitense. L’attenzione è rivolta in particolare alla pubblicazione, martedì 18 febbraio, dei verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve, dopo che il recente rallentamento dell’inflazione Usa, più marcato del previsto ha riacceso le scommesse su tagli dei tassi più ravvicinati.
Sempre dagli Stati Uniti arriveranno venerdì i dati sul PIL del quarto trimestre 2025, ma il mercato guarda già oltre: un tema che prende corpo è quello delle prospettive di crescita 2026. Secondo Jared Franz (Capital Group), non è da escludere uno scenario di crescita fino al 5%, un ritmo che non si registra dagli anni Settanta. Un’ipotesi che trova supporto nel dato del +4,4% annualizzato del terzo trimestre 2025. Per il quarto trimestre, il consensus resta più prudente, con una stima di +2,8%.
Un’economia americana capace di crescere al 5% avrebbe conseguenze rilevanti sui mercati finanziari poichè significherebbe una spinta agli utili societari, soprattutto nei settori più esposti al ciclo economico: inoltre implicherebbe meno bisogno di stimolo monetario, con una discesa dei tassi meno pronunciata. Uno scenario che potrebbe rivelarsi meno favorevole per il comparto tech e per il tema dell’intelligenza artificiale, mentre il Dollaro, in assenza di frizioni tra Fed e Casa Bianca, potrebbe recuperare la performance negativa del 2025.
La chiave per raggiungere un simile obiettivo resta la domanda interna. Considerato che i consumi valgono circa due terzi del PIL Usa, sarebbe necessario un insieme di condizioni favorevoli: salari in accelerazione verso +5%, circa 200.000 nuovi occupati al mese, inflazione più contenuta su affitti ed energia e una riduzione dei dazi.
Anche la politica monetaria dovrebbe diventare più accomodante, con tassi Fed sotto il 3% e condizioni finanziarie più favorevoli. Sul fronte fiscale, rimborsi e tagli alle imposte potrebbero immettere circa 100 miliardi di dollari nei bilanci delle famiglie. A tutto questo si aggiunge il contributo dell’IA, che è ancora “solo all’inizio” nel sostenere un aumento strutturale della produttività.
Sul mercato delle materie prime, il petrolio resta depresso mentre gli operatori monitorano i rischi geopolitici in vista della ripresa dei negoziati tra Usa e Iran attesa per oggi, 17 febbraio. Il Wti tratta a circa 63 dollari/barile. In calo invece il metano europeo ad Amsterdam (TTF).
L’oro spot scende sotto 5.000 dollari/oncia, mentre sul mercato valutario l’euro/dollaro resta attorno a 1,18. Torna a indebolirsi Bitcoin, ancora ampiamente sotto la soglia dei 70.000 dollari.
Movimenti contenuti anche sul mercato dei titoli di Stato dell’Eurozona: il BTp decennale italiano conferma un rendimento del 3,37%, in linea col closing di venerdì, mentre lo spread con il Bund tedesco resta stabile a 61 punti base, confermando la progressiva frenata delle scadenze medio-lunghe sia nell’area euro sia sui Treasury Usa osservata nella prima parte di febbraio.
Sul fronte politico-diplomatico, sono in corso a Ginevra due importanti tornate di negoziati su Iran e Ucraina. Una delegazione statunitense, che include Steve Witkoff e Jared Kushner, incontrerà i rappresentanti iraniani con la mediazione dell’Oman, nell’ambito degli sforzi per risolvere la disputa sul nucleare. Donald Trump ha dichiarato che sarà coinvolto “indirettamente” e che Teheran intende trovare un accordo. Nel pomeriggio, Witkoff e Kushner parteciperanno anche a colloqui trilaterali con esponenti russi e ucraini per tentare di porre fine al conflitto.
In Europa, i ministri delle Finanze dell’Ue si riuniscono oggi, 17 febbraio a Bruxelles. Per la Banca centrale europea sarà presente il vicepresidente Luis de Guindos.
Sul fronte macro, la produzione industriale dell’eurozona a dicembre è scesa -1,4% mese su mese, meno delle attese.
Oggi è atteso il sondaggio ZEW tedesco di febbraio, con le aspettative viste salire a 65 punti da 59,6, mentre giovedì uscirà la fiducia dei consumatori dell’eurozona, prevista a -11,7 (da -12,4). Venerdì toccherà ai PMI preliminari di febbraio, con il manifatturiero atteso a 50 (da 49,5) e i servizi a 51,9 (da 51,6), segnali di una crescita ancora moderata, ma resiliente.
In Asia, seduta interlocutoria per il Nikkei in calo -0,47%, penalizzato dal comparto tecnologico (SoftBank -6%). Lo yen si rafforza a 153,1, mentre il rendimento del governativo decennale giapponese scende al 2,14%.
In India, BSE Sensex invariato, mentre cresce l’attesa per l’India AI Impact Summit di Nuova Delhi, con la partecipazione di oltre una dozzina di capi di Stato e dei principali leader globali della tecnologia.
La chiusura arriva dal comparto obbligazionario globale: i rendimenti tornano a scendere dopo settimane di lateralità, in un contesto di forte afflusso di debito corporate. Le nuove emissioni lorde sono stimate in Us$ 1.800 miliardi nel 2026, il volume annuo record, trainato soprattutto dalle tech Usa. Per ora, l’aumento del peso del settore tecnologico (al 14%) non desta preoccupazioni, finché i bilanci degli hyperscaler resteranno solidi.
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Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
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