Il mercato prezza nuovamente un rialzo dei tassi Fed

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Oggi il tema della giornata è il dato sull'inflazione american in uscita alle 14.30.

Le attese sono per un calo dello 0,1% mese su mese e per una discesa da 4,2% a 3,8% anno su anno.
Il core è visto in rialzo dello 0,2% mensile e 2,8% anno su anno.

Ieri Christopher Waller, fino a poco tempo fa tra i membri più accomodanti del board della Fed, ha detto che un rialzo nel breve termine va considerato se il core dovesse tornare a sorprendere al rialzo.
Ha aggiunto di essere determinato a non ripetere l'errore del 2021.

Il mercato ha subito reagito prezzando una maggiore probabilità di un rialzo da 25 punti base entro luglio, salita a 61% dal 10% di pochi giorni fa.

Il 2 anni Treasury, ottimo indicatore di previsione dei tassi Fed, si è portato sopra 4,25%, ai massimi da febbraio 2025 e con uno spread crescente rispetto al tasso di policy (oggi nel range 3,50-3,75%)

istantanea

Oggi e domani Kevin Warsh testimonia al Congresso per la prima volta da Presidente Fed.
La sua avversione dichiarata alla forward guidance rende difficile che un CPI benigno basti a smontare del tutto le attese di rialzo ma c'è da contare che la nomina di Warsh è legata ad un mandato politico di taglio dei tassi. Probabilmente si parlerà di come i tassi non possano fare niente per questo tipo di inflazione e che bisogna nuove forme di calcolo.

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