WTI, con doppio minimo a 87,5 regge il trend rialzista

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Dopo il picco di metà settembre vicino a 102,5, il WTI ha ritracciato e ora sembra costruire un doppio minimo di consolidamento tra 87,5 e 96,5 con due test ravvicinati con ombre inferiori lunghe e rimbalzi rapidi. La zona coincide con il supporto di inizio agosto. Dal minimo di 73,5 la sequenza di massimi e minimi crescenti resta integra finché quel livello regge.

La correzione potrebbe avere avere spiegazioni credibili sul piano fondamentale. Nella settimana chiusa il 25 settembre il WTI ha perso quasi l'8%, la prima flessione settimanale da fine agosto, mentre le speranze di tregua USA-Iran potrebbero aver ridotto il premio geopolitico incorporato dai prezzi. A settembre le esportazioni mediorientali hanno toccato 16,3 milioni di barili al giorno, parliamo del massimo dall'inizio della guerra. Il Brent è rimasto sopra 100 e il suo premio sul WTI vicino ai 12 dollari indica che il greggio americano ha ceduto più del mercato globale. Inoltre le posizioni long record dei CTA potrebbero aver messo lo zampino nel quadro con il ritracciamento che potrebbe averne alleggerito il peso.

Tornando al pattern di doppio minimo, la conferma arriva con una chiusura sopra 96,5 su volumi in espansione, con target a 102,5. I volumi, intanto, sono in calo sulle ultime discese.

L'invalidazione è una chiusura sotto 87. Sarebbe più probabile se i flussi dal Golfo continuassero a normalizzarsi e il negoziato eliminasse il premio residuo, in quel caso si aprirebbe la strada verso 82-83.

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