A-Book vs B-Book: cosa deve sapere ogni commerciante al dettagli

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La maggior parte dei trader retail di CFD non ha mai sentito parlare dei termini “A-Book” e “B-Book”, eppure quasi tutti ne sono direttamente influenzati. La scelta del tuo broker tra questi due modelli può cambiare i prezzi che vedi, come vengono eseguiti i tuoi ordini e persino se il tuo stop loss viene colpito.
Analizziamo il tutto per capire esattamente cosa succede dietro le quinte.

█ Che cos’è l’A-Book?
Un broker A-Book inoltra i tuoi ordini direttamente a fornitori di liquidità esterni, come banche, market maker o, nel caso dei mercati futures o spot, direttamente a una borsa.
Il broker agisce essenzialmente come intermediario, trasmettendo il tuo trade e abbinandolo a una controparte reale.

⚪ Come guadagna il broker:

Spread (la differenza tra prezzo denaro e prezzo lettera).

Commissioni su ogni operazione.

Occasionalmente, un piccolo markup sul feed dei prezzi.

Poiché non guadagna quando tu perdi, il cliente ideale di un broker A-Book è un trader che opera frequentemente e con costanza: la tua attività rappresenta la sua fonte di ricavi.

█ Che cos’è il B-Book?
Un broker B-Book mantiene le tue operazioni “in casa”. Questo significa che:
se compri, il broker vende; se vendi, il broker compra.
Tutto avviene internamente, senza che i tuoi ordini raggiungano mai il mercato reale.

⚪ Come guadagna il broker:

Le tue perdite sono i suoi profitti.

Può comunque guadagnare da spread e commissioni,
ma la principale fonte di reddito è la perdita netta della propria base clienti.

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