Gold: in attesa di nuova direzionalità forte, bias ribassista

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L'oro resta compresso in un range sotto pressione, con il rifiuto odierno in area 4230 (SMA200H) che chiude una settimana incerta. Il quadro geopolitico è fitto, con molte istanze che si sono sostanzialmente annullate tra loro. Ma contrariamente a una lettura tecnica pura, pesa comunque al ribasso, con il conflitto Iran-Israele, le scommesse su una Fed più aggressiva, e Bank of America che avverte di un possibile calo fino a 3.750 USD nel quarto trimestre.
Sul breve, i dati occupazionali potrebbero sostenere il supporto a 4.110-4.113 ancora per qualche seduta, senza però segnare un'inversione.

I livelli chiave restano invariati: solo lo sfondamento deciso di 4.230 con volumi elevati e successivo retest aprirebbe uno scenario rialzista, al momento poco probabile; una rottura ribassista di 4.110-4.113 riattiverebbe invece la spinta verso 4.000-4.020.
Il supporto a 4.110-4.113 è il vero spartiacque: finché regge il range può proseguire, sotto quel livello si apre concretamente la strada verso 4.000-4.020, mentre la rottura di 4.230 resta uno scenario possibile, ma più remoto.

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