Wall Street, la pressione ribassista si fa sempre più forteI mercati statunitensi hanno registrato un deciso arretramento nella giornata di giovedì, mentre il prezzo del petrolio è tornato ad avvicinarsi pericolosamente alla soglia dei 100 dollari al barile a causa dell’intensificarsi delle tensioni legate al conflitto con l’Iran.
Il nuovo shock energetico ha aggiunto ulteriore volatilità a un mercato già nervoso.
I contratti future su Dow Jones, Nasdaq e S&P500 hanno registrato rispettivamente un calo del 1.53%, 1.82% e 1.46%.
Le tensioni si sono intensificate dopo che l’Iraq ha chiuso i terminal petroliferi nei suoi porti a seguito di attacchi contro due petroliere al largo delle proprie coste. Nel frattempo Teheran ha avvertito che il prezzo del greggio potrebbe arrivare fino a 200 dollari al barile e ha ribadito la necessità di mantenere chiuso lo Stretto di Hormuz, uno snodo chiave per il commercio energetico globale.
L’International Energy Agency (IEA) ha annunciato un rilascio record di riserve energetiche strategiche, ma la misura non è riuscita a rassicurare pienamente gli investitori.
Sul fronte macroeconomico, il dato sull’inflazione (CPI) pubblicato mercoledì è risultato in linea con le attese, mantenendo la Federal Reserve sulla traiettoria di una possibile pausa sui tassi nella prossima riunione.
Tuttavia, l’impennata del petrolio e alcuni segnali di tensione nei mercati finanziari stanno rendendo lo scenario più difficile da interpretare. Diversi fondi di credito privato, tra cui quelli gestiti da Morgan Stanley, hanno iniziato a limitare i riscatti degli investitori in risposta all’aumento dell’incertezza e alla crescente cautela dei mercati.
Dal punto di vista tecnico, il future sull’S&P 500 (ESH26) si trova in una fase delicata, con i prezzi che stanno testando questa mattina un supporto chiave in area 6.650
Il quadro grafico sul timeframe giornaliero appare indebolito dopo il breakdown della figura Head & Shoulders, con rottura della neckline collocata in area 6.780, un segnale che ha rafforzato la pressione ribassista nel breve periodo.
Gli indicatori di trend principali — SuperTrend, Ichimoku, media mobile a 20 e 50 periodi — risultano ora orientati al ribasso, confermando un momentum favorevole ai venditori. Tuttavia, il prezzo resta ancora sopra la media mobile a 200 periodi (6.426), elemento che suggerisce come il trend rialzista di lungo periodo non sia, per il momento, compromesso.
In questo contesto, la fascia compresa tra 6.650 e 6.770 può comunque essere considerata una vera e propria zona di mercato laterale, caratterizzata da volatilità elevata e direzionalità ancora incerta; molti operatori potrebbero quindi preferire attendere un breakout o una rejection più netta prima di prendere posizione.
Il principale rischio per chi mantiene una view ribassista rimane un rimbalzo tecnico improvviso legato alla condizione di ipervenduto. In particolare, una chiusura giornaliera sopra 6.855 invaliderebbe la struttura ribassista attuale, configurando una potenziale bear trap.
Nel caso invece dovessimo oggi assistere ad una discesa sotto quota 6.645 punti, si aprirebbe spazio per un ulteriore ribasso, con primo supporto a 6.605 punti, che dal punto di vista volumetrico riteniamo essere un'area importante da difendere in close settimanale per non alimentare un'ulteriore spirale negativa.
Più in basso troviamo quota 6.550 punti, con il mercato che in tale situazione si avvicinerebbe al principale supporto dinamico di lungo periodo, ovvero quota 6.425 punti dove passa la media mobile a 200 periodi.
Benché oggi sarà possibile impostare un'operatività in sell stop in caso di discesa sotto 6.645 punti, con obbiettivo 6.605 punti, lo scenario potrebbe favorire un'operatività in sell limit in caso di test dei 6.705 punti, con stop a 6.735 punti e primo target a 6.655 punti.
Eventuali long potrebbero essere valutati solo in caso di superamento dei 6.735 punti, con primo obiettivo a 6.770 punti e stop 6.705 punti.
A fronte della situazione attuale, anche qualora dovessimo oggi assistere ad un rimbalzo, rimane a mio avviso un grosso azzardo mantenere eventuali posizioni long nel week end.
