363 HK🌎Shanghai Industrial Holdings (363:HKEX) è una holding di investimenti e l'impresa principale del gruppo Shanghai Industrial Investments Holdings Co., Ltd. (SIIC).
La società opera attraverso diversi segmenti di business:
Infrastrutture e protezione ambientale: include investimenti in progetti di strade a pedaggio e ponti, nonché progetti di approvvigionamento idrico ed energia pulita.
Immobiliare: si concentra sullo sviluppo e sugli investimenti immobiliari, nonché sulla gestione alberghiera.
Beni di consumo: si occupa della produzione e vendita di sigarette, materiali di imballaggio e prodotti stampati.
Sanità integrata: si occupa della produzione e vendita di prodotti farmaceutici e sanitari, della fornitura di servizi di distribuzione e gestione della catena di approvvigionamento e della gestione di una rete di farmacie in franchising.
Rapporto prezzo/utile (P/B) 0,3
P/E 5,6
Dividendi stabili pagati due volte l'anno.
Rendimento da dividendi del 6,85%
Si prevede che i pagamenti dei dividendi aumenteranno in termini assoluti nei prossimi anni.
I dividendi rappresentano il 39% dell'utile e il 72% del flusso di cassa libero.
Il bilancio dell'azienda sta crescendo lentamente.
Un buon titolo azionario con dividendi.
2328 HK🌎PICC Property & Casualty è una compagnia assicurativa cinese specializzata nel ramo danni e infortuni.
Le principali linee di business della società sono strutturate nei seguenti segmenti:
Automotive: fornitura di prodotti assicurativi per veicoli a motore.
Proprietà commerciale: assicurazione sulla proprietà commerciale.
Cargo: assicurazione per navi, imbarcazioni e spedizioni.
Responsabilità civile: assicurazione di responsabilità civile per gli assicurati.
Infortuni e salute: assicurazione per infortuni e spese mediche.
Agricoltura: prodotti assicurativi per l'agroindustria.
Credito e garanzie: assicurazione per operazioni di credito e garanzie.
Altro: include prodotti relativi a proprietari di case, rischi speciali, scafi marittimi, edilizia e credito.
Segmento Corporate: consolida i ricavi e le spese derivanti dalle attività di investimento, la quota di risultati delle società collegate e i ricavi e le spese non operative.
Nell'ultimo rapporto semestrale, l'utile per azione (EPS) della società è stato di 1,20 dollari di Hong Kong, il 15,68% in più rispetto alla stima degli analisti di 1,04 dollari di Hong Kong.
L'utile netto della società negli ultimi sei mesi ha raggiunto i 26,27 miliardi di dollari di Hong Kong, con un aumento del 76,96% rispetto ai 14,84 miliardi di dollari di Hong Kong del periodo di riferimento precedente.
ROE 14,5%
P/E 10
P/B 1,3
Dividend yield 3,2%
Xiaomi 1810 HK🌎Xiaomi registra un fatturato di 111,3 miliardi di RMB nel primo trimestre del 2025, in crescita del 47% su base annua
Utile netto rettificato in aumento del 64% su base annua a 10,7 miliardi di RMB
Margine operativo e margine netto in miglioramento rispettivamente all'11,8% e al 9,6%
Xiaomi è diventata leader nel mercato cinese degli smartphone nel primo trimestre del 2025 con una quota del 18,8% (in crescita di 4,7 punti percentuali su base annua) per la prima volta in 10 anni
La quota di mercato globale è stata del 14,1%, mantenendo l'azienda al 3° posto a livello globale
Fatturato IoT e lifestyle in aumento del 59% su base annua
Il settore dei veicoli elettrici ha registrato un fatturato di 18,6 miliardi di RMB nel primo trimestre del 2025, mentre la perdita operativa si è ridotta a 500 milioni di RMB
Nuovo modello YU7 lanciato nel 2025, che si posiziona come concorrente della Tesla Model Y
Notizie in Giugno
Xiaomi ha presentato il SUV elettrico YU7 a un prezzo inferiore a quello della Tesla Model Y
Xiaomi: oltre 200.000 preordini in 3 minuti
Il lancio del nuovo modello YU7 è previsto per luglio 2025, posizionandosi come concorrente della Tesla Model Y
Il debito dell'azienda è completamente coperto dal denaro in bilancio
Il bilancio dell'azienda cresce costantemente ogni anno
🚀Prevediamo una crescita continua di fatturato, utile, OCF e FCF🚀
Un'azienda eccellente con un business in crescita
Bilancio solido e crescita forte, ma il rating resta Classe CIn occasione della pubblicazione degli utili del 20 agosto 2025, analizziamo i fondamentali di Kingsoft HKEX:3888 per valutarne lo stato di salute e la solidità complessiva.
(Per un confronto agli utili del 28 maggio 2025, clicca qui .)
Liquidità e struttura finanziaria
Current ratio: 5,74 e Quick ratio: 5,74 → entrambi ben oltre le soglie settoriali, indice di una posizione di liquidità eccezionale.
Debt/Equity: 0 e Cash/Debt: 773,37 → azienda di fatto debt free con una cassa sovrabbondante rispetto all’indebitamento.
La struttura patrimoniale è estremamente solida: assenza di debito e fortissima liquidità netta.
Redditività e crescita
Margini operativi e netti molto superiori alla media: margine lordo 82,8%, operativo 28,4% e netto 16,3%.
Crescita del fatturato: +15,1% YoY e EPS diluito +79,6% YoY → crescita molto sopra la soglia settoriale, segnale di espansione robusta.
Rapporto R&D: 31,6% → investimenti molto elevati in ricerca e sviluppo, oltre il doppio della media.
SG&A: 22,8% sotto la soglia massima → buona efficienza nei costi operativi.
ROA: 4,6%, ROE: 7,2%, ROIC: 7,2% → positivi, in miglioramento ma non ancora su livelli di eccellenza.
L’azienda combina alta marginalità con forte crescita e investimento costante in R&D, ma la redditività sul capitale resta moderata.
Valutazione di mercato
P/E: 25,3 leggermente sopra la soglia settoriale (23,4), ma giustificato da un PEG bassissimo (0,32), che indica forte sottovalutazione in termini di crescita.
EV/EBIT: 8,3 ben sotto il limite di 16,2 → valutazione attraente sulla redditività operativa.
EV/Sales: 2,35 sopra la soglia (1,79), segnale di premio di mercato sul fatturato.
Dividend yield: 0,44% molto basso, con payout praticamente nullo; l’azienda reinveste utili in crescita.
Il titolo appare caro sui multipli di vendita ma interessante sui multipli reddituali. Il basso rendimento da dividendo conferma un profilo più “growth” che “income”.
Punti di forza:
liquidità eccezionale,
assenza di debito,
crescita accelerata di fatturato ed EPS,
margini molto elevati,
investimenti in R&D sopra la media.
Debolezze:
ROE/ROIC ancora moderati,
dividend yield poco attraente,
multipli P/E ed EV/Sales leggermente superiori alle soglie settoriali.
Conclusione:
il titolo mostra fondamentali complessivamente molto solidi e orientati alla crescita, con una valutazione che, pur non a sconto su tutti i multipli, resta interessante grazie al PEG molto basso e alla forte generazione di margini.
Rating complessivo: Classe C La società resta solida, ma per salire di classe dovrà migliorare la redditività sul capitale e riequilibrare i multipli di mercato.
Solidità patrimoniale e crescita esplosiva, rating Classe AOggi analizziamo un titolo che merita particolare attenzione per via del suo attuale sconto di prezzo. Ci spostiamo sulla Borsa di Hong Kong, dove opera JD Health International, HKEX:6618 società leader nel settore farmaceutico e della sanità digitale.
Il 14 agosto 2025 l’azienda ha pubblicato i risultati semestrali, che hanno sorpreso positivamente il mercato e hanno acceso i riflettori sul titolo. In questa analisi vedremo nel dettaglio perché JD Health rappresenta un’opportunità interessante da monitorare con attenzione.
Liquidità e struttura finanziaria
Current ratio: 3,77 > 1,68 (settoriale) → liquidità molto solida.
Quick ratio: 3,36 > 1,37 → conferma elevata capacità di coprire il breve termine senza dipendere dalle scorte.
Debito/Patrimonio Netto: 0 < 0,23 → assenza di leva finanziaria, posizione patrimoniale molto prudente.
Cassa/Debito: 198,41 > 11,67 → enorme buffer di cassa rispetto all’indebitamento.
Bilancio estremamente solido, liquidità abbondante e rischio finanziario pressoché nullo.
Redditività e crescita
Margine lordo: 22,88% < 26,06% → leggermente sotto la media del settore.
Margine operativo: 2% > –1,99% → positivo e superiore al benchmark.
Margine netto: 7,16% > 0,72% → buona profittabilità finale.
Margine FCF: 7,36% > 3,7% → capacità di generare cassa.
Crescita fatturato YoY: +6,51% > –3,81% → crescita superiore al comparto.
Crescita EPS YoY: +89,13% > 3,99% → forte leva operativa in miglioramento.
R&D/Sales: 2,29% > 1,12% → investimenti in ricerca sopra media.
SG&A/Sales: 18,6% < 22,29% → spese generali ben gestite.
ROA: 6,15% > 0,34% → buon ritorno sugli asset.
ROE: 7,98% > 1,97% → rendimento per gli azionisti in crescita.
ROIC: 7,96% > 0,68% → efficienza nell’uso del capitale.
Performance 1Y: +146,9% > 65,05% → rally significativo del titolo.
Redditività solida con crescita sostenuta. Margini ancora migliorabili rispetto ai leader di settore, ma il trend è positivo.
Valutazione di mercato
P/E: 42,9 > 27,75
P/S: 2,49 > 1,08
P/B: 3,33 > 2,17
EV/EBITDA: 83,9 > 45,29
EV/EBIT: 99,4 > 57,07
PEG: 0,43 (valore basso, segnala crescita elevata a fronte di multipli alti).
Dividendi: rendimento 0% e payout: 0% → focus sulla crescita e reinvestimento degli utili.
Titolo chiaramente growth-oriented, con multipli sopra media, giustificati da forte crescita degli utili. Assenza di dividendo.
Punti di forza
Struttura finanziaria solidissima (assenza di debito, cassa abbondante).
Forte crescita di ricavi ed EPS.
Redditività in miglioramento, con margini sopra la soglia minima settoriale.
Buona gestione dei costi operativi (SG&A sotto media).
Debolezze
Margine lordo inferiore alla media di settore.
Multipli di mercato molto elevati (P/E, EV/EBITDA, P/FCF), che rendono il titolo esposto a correzioni in caso di delusioni sui risultati.
Nessun rendimento da dividendo.
Conclusione
JD Health International si presenta come un titolo finanziariamente sicuro e con forte crescita, ma valutazioni molto tirate. Rappresenta un’opportunità interessante per chi cerca esposizione al settore sanitario digitale in Cina, con una chiara impostazione growth e prospettive di espansione, ma richiede tolleranza al rischio legato alla valutazione elevata.
Rating complessivo: Classe A – crescita solida e bilancio eccellente, candidato di prima fascia per un portafoglio orientato al growth.
Crescita forte, dividendi generosi, ma liquidità sotto pressioneRiprendendo quanto discusso nell’articolo precedente (clicca qui ), analizziamo i fondamentali per comprendere l’evoluzione di Lenovo HKEX:992 nell’ultimo trimestre.
Liquidità e struttura finanziaria
Current ratio: 0,95 < 1,32 (settoriale) → liquidità insufficiente per coprire il breve termine.
Quick ratio: 0,67 < 1,01 → conferma tensioni di liquidità, dipendenza dalle scorte.
Debito/Patrimonio Netto: 0,71 > 0,42 → leva finanziaria superiore alla media del settore.
Cassa/Debito: 0,95 < 1,12 → buffer di liquidità sotto le attese.
Sezione debole, Lenovo mostra una struttura finanziaria più fragile della media di settore, con indebitamento relativamente alto e liquidità sotto soglia.
Redditività e crescita
Margine lordo: 14,9% < 16,8% → margini di prodotto leggermente compressi.
Margine operativo: 3,34% > 1,97% → gestione operativa sopra la media, efficienza buona.
Margine ante imposte: 2,49% > 1,63% e Margine netto: 2,27% > 1,41% → redditività superiore al settore nonostante i margini lordi ridotti.
Margine FCF: 1,32% = soglia → borderline, generazione di cassa positiva ma non abbondante.
Crescita fatturato: +21,5% YoY > 9,5% → crescita molto superiore al settore.
EPS diluito crescita: +44,6% YoY > 4,3% → crescita utili eccezionale.
R&D ratio: 3,22% < 6,8% → spesa in ricerca inferiore alla media, possibile rischio nel lungo termine.
SG&A ratio: 8,35% < 12,86% → spese amministrative contenute, segnale di efficienza.
ROA: 3,77% > 2,09% → utilizzo asset buono.
ROE: 26,5% >> 5,3% → redditività sul capitale proprio molto elevata.
ROIC: 16,5% > 5,3% → capacità di creare valore sugli investimenti alta.
Area molto positiva, Lenovo cresce ben più del settore e genera redditività consistente, anche se investe meno in R&D rispetto ai competitor.
Valutazione di mercato
Performance 1Y: +13,1% < +23,7% → rendimento borsistico inferiore al settore.
P/E: 11,3 < 14,9 → valutazione più bassa del settore (buona).
PEG: 0,25 > 0,14 → leggermente sopra la soglia, ma ancora attraente dato l’alto EPS growth.
P/S: 0,28 < 0,58 → molto conveniente sui ricavi.
P/B: 2,51 > 1,74 → leggermente sopravvalutata rispetto al patrimonio netto.
P/CF: 12,4 > 11,5 → costo su cash flow un po’ elevato.
P/FCF: 21,4 > 11,6 → cara rispetto al free cash flow, segnale di tensioni nella generazione di cassa.
Prezzo/Cassa: 4,43 > 3,59 → sopra la media, cara rispetto alla liquidità.
EV/Sales: 0,25 < 0,80 → molto conveniente sul fatturato.
EV/EBITDA: 4,7 < 5,96 e EV/EBIT: 7,5 < 12,4 → valutazione contenuta sugli utili operativi.
Il titolo appare interessante in ottica multipli EV, meno attraente su cassa e FCF. Nel complesso Lenovo non è cara sul mercato, ma la qualità della cassa resta un punto debole.
Politica dei dividendi
Yield TTM: 3,6% > 1,8% → ottimo rendimento.
Yield indicato: 3,6% > 3,55% → in linea.
Payout ratio TTM: 0% (non significativo, ma indica prudenza).
Crescita dividendo YoY: +2,63% > 1,87% → incremento regolare.
Payout div. continuo: 2000% >> 500% → anomalia, probabilmente da leggere come storico (può indicare distribuzioni straordinarie).
Crescita div. continuo: 100% > 50% → ottima stabilità storica.
Politica di dividendi interessante, yield elevato e sostenuto da crescita regolare. Tuttavia il payout “continuo” sembra gonfiato da eventi passati.
Punti di forza:
Crescita di fatturato ed EPS nettamente sopra il settore.
Redditività elevata (ROE e ROIC molto forti).
Multipli EV/EBIT e EV/EBITDA convenienti.
Dividendo generoso e in crescita.
Debolezze:
Liquidità e struttura finanziaria deboli (current e quick ratio sotto soglia).
R&D sotto la media, rischio di competitività futura.
Free cash flow limitato, valutazione alta su P/FCF.
Performance azionaria 1Y sotto il settore.
Conclusione:
Lenovo mostra ottima crescita e redditività, ma con fragilità finanziarie e di liquidità che il mercato già prezza con multipli contrastanti (economica sugli utili, cara sulla cassa). Titolo interessante per il rendimento e la crescita, ma con un profilo rischio/rendimento medio-alto.
Rating complessivo: Classe A – Lenovo si conferma un titolo solido, caratterizzato da una crescita sostenuta e da multipli di mercato interessanti, pur presentando alcune criticità sul fronte della liquidità e degli investimenti in R&D.
Una Perla Nascosta nella Borsa di Hong KongKingsoft Corporation HKEX:3888 è una società tecnologica cinese quotata alla borsa di Hong Kong, operante principalmente in due aree: software per l’ufficio e intrattenimento interattivo. L'azienda sta, inoltre, espandendo la sua presenza nel settore dei servizi cloud e nell’intelligenza artificiale. In occasione della pubblicazione degli utili il 28 maggio, esaminiamo più da vicino i principali indicatori finanziari.
Valutazioni e Multipli
P/CF: 8,48 — Inferiore alla media del settore tecnologico (14,31) e a quella dell'industria del software (11,98).
Prezzo / Cassa: 1,55 — Sottovalutato rispetto alla media di settore (2,32) e a quella dell’industria (2,72).
EV / EBIT TTM: 6,32 — Inferiore sia alla media settoriale (10,71) che a quella industriale (10,34).
Kingsoft appare sottovalutata rispetto ai suoi competitor, con multipli significativamente più bassi rispetto alle medie del settore e dell’industria. I valori di P/CF, Prezzo/Cassa ed EV/EBIT sono tutti sotto la media, il che potrebbe rendere il titolo un’opportunità di investimento interessante per chi cerca valutazioni più basse.
Redditività
Margine Lordo TTM: 83,27% — Più di due volte superiore alla media del settore (33,34%) e dell’industria (40,29%).
Rapporto R&D TTM: 30,03% — Ben oltre la media settoriale (12,02%) e quella industriale (16,29%).
Rapporto SG&A TTM: 21,98% — Inferiore rispetto alla media settoriale (29,15%) e industriale (30,03%).
Questi dati evidenziano l’elevata redditività dell’azienda, che presenta un margine lordo eccezionalmente alto rispetto alla media. Kingsoft destina una parte consistente dei suoi ricavi alla ricerca e sviluppo, mostrando un forte impegno nell’innovazione. Inoltre, le spese di vendita, generali e amministrative (SG&A) sono ben contenute, confermando l’efficienza operativa dell’azienda.
Bilancio
Current Ratio (liquidità): 3,82 — Superiore alla media settoriale (2,17) e industriale (2,50).
Quick Ratio (liquidità): 3,82 — Anch'esso superiore alla media settoriale (2,07) e industriale (2,40).
Cassa / Debito: 8,54 — Nettamente superiore al settore (4,20) e all’industria (5,40).
Kingsoft vanta una solida posizione finanziaria, con elevati livelli di liquidità. Il current e quick ratio, entrambi a 3,82, sono molto più alti rispetto alle medie di settore e industriali, indicano un’ottima capacità di far fronte alle obbligazioni a breve termine. Inoltre, un rapporto cassa/debito di 8,54 suggerisce che l’azienda possiede una quantità significativa di liquidità, riducendo il rischio finanziario.
Conclusioni
In sintesi, Kingsoft Corporation si distingue per una solida performance finanziaria, con multipli di valutazione sotto la media, un margine lordo elevato e una gestione operativa efficiente. L’azienda ha una robusta posizione finanziaria, con liquidità superiore alla media del settore, e un forte impegno in ricerca e sviluppo, che ne sottolinea l’orientamento verso l’innovazione. Nonostante il potenziale di crescita, il titolo risulta essere attualmente sottovalutato, il che potrebbe rappresentare un’opportunità interessante per gli investitori.
Domanda per gli Investitori
Considerando i multipli di valutazione attuali, l’elevata redditività e la solida posizione finanziaria, Kingsoft rappresenta una potenziale opportunità di investimento a lungo termine. Gli investitori sono pronti a capitalizzare su un’azienda che, nonostante un valore di mercato relativamente basso, ha una forte capacità di innovazione e crescita?
Lenovo: numeri contrastanti, ma fondamentali solidiLo scorso 28 maggio, la multinazionale cinese Lenovo ha pubblicato i risultati relativi al quarto trimestre, evidenziando un crollo dell'utile netto del 64%, pari a 90 milioni di dollari, ben al di sotto delle stime del consenso LSEG, che prevedevano 225,8 milioni di dollari.
Fattori che hanno inciso negativamente sui risultati:
Perdita legata al fair value dei warrant: svalutazione di strumenti finanziari derivati, il cui valore teorico viene calcolato tramite modelli finanziari, indipendentemente dalle fluttuazioni reali di mercato.
Fattori esogeni: in particolare l’imposizione di nuovi dazi da parte degli Stati Uniti. A marzo, l’amministrazione Trump ha raddoppiato le tariffe su prodotti come il fentanyl e altre importazioni dalla Cina, senza preavviso, generando un impatto significativo sui conti dell’azienda.
In seguito alla pubblicazione dei risultati, il titolo HKEX:992 ha perso il 5,4% in Borsa, sottoperformando l’indice Hang Seng, che ha registrato un calo dell’ 1,3%.
Il CEO Yang Yuanqing ha dichiarato che, se l’aumento dei costi dovuto ai dazi continuerà, l’azienda potrebbe essere costretta ad aumentare i prezzi. Tuttavia, ha anche sottolineato che la diversificazione geografica della produzione (con 30 impianti in oltre 10 Paesi) rappresenta un vantaggio strategico per mitigare le tensioni commerciali.
Ricavi in crescita nonostante l’utile in calo
Malgrado la contrazione dell’utile netto, Lenovo ha sorpreso positivamente sul fronte dei ricavi, che nel trimestre gennaio-marzo sono aumentati del 23%, raggiungendo 15,6 miliardi di dollari, superando le aspettative del mercato.
Le divisioni più performanti includono:
Gruppo Soluzioni Infrastrutturali (server e hardware per data center): +64%
Gruppo Soluzioni e Servizi (software e cloud computing): +22%
Valutazioni e multipli
P/E: 11,24 — inferiore alla media del settore tecnologico (13,19), ma superiore rispetto alla media dell’industria degli hardware per computer (9,87).
P/S: 0,20 — ben sotto la media del settore (0,66), quasi allineato alla media industriale (0,26).
EV/EBIT TTM: 5,79 — sensibilmente inferiore alla media settoriale (11,74), in linea con quella industriale.
EV/EBITDA TTM: 3,55 — significativamente sotto il settore (7,39), vicino alla media industriale (3,58).
Lenovo appare sottovalutata rispetto al settore tecnologico, ma correttamente valutata rispetto all’industria di appartenenza (hardware per computer). I multipli evidenziano un posizionamento coerente con il segmento in cui opera.
Dividendi
Rendimento da dividendo indicato: 3,80% — in linea con il settore e leggermente sotto la media industriale (3,82%). Segnala una politica di dividendi stabile e competitiva, coerente con i principali competitor.
Redditività
Margine lordo TTM: 15,30% — inferiore alla media di settore (18,87%), in linea con l’industria.
Margine al lordo di imposte TTM: 2,17% — superiore alla media di settore (0,75%) e in linea con quella industriale.
Margine netto TTM: 2,00% — ancora una volta superiore al benchmark settoriale (0,66%).
Margine FCF TTM: 0,80% — leggermente inferiore rispetto sia alla media di settore (1,54%) sia a quella industriale (0,81%).
Rapporto SG&A TTM: 8,72% — significativamente più basso rispetto a settore (14,94%) e industria (11,69%).
Lenovo dimostra buona efficienza gestionale con margini netti e pre-tasse superiori ai benchmark, a fronte di un margine lordo e FCF leggermente inferiori. Il contenimento dei costi operativi rafforza il profilo operativo.
Solidità patrimoniale
Rapporto Cassa/Debito: 0,84 — sotto la media di settore (1,35), ma in linea con quella industriale. Denota una posizione di liquidità adeguata, seppur non eccellente.
Conclusione
Nonostante le pressioni esogene e il netto calo dell’utile, Lenovo continua a dimostrare resilienza. Il solido incremento dei ricavi, la crescita delle divisioni strategiche e i multipli valutativi interessanti rendono il titolo potenzialmente attrattivo, soprattutto per investitori orientati al medio-lungo termine.
La gestione efficiente dei costi, una politica dei dividendi stabile e un posizionamento competitivo nell’industria degli hardware per computer suggeriscono una struttura solida, anche in un contesto macroeconomico sfidante.
Domanda per gli investitori
Alla luce dei risultati contrastanti — utile in calo ma ricavi in forte crescita, valutazioni basse ma coerenti con il segmento — ritenete che il potenziale di crescita delle divisioni infrastrutturali e cloud possa compensare le pressioni geopolitiche e i margini lordi in contrazione?
In altre parole: Lenovo è una value trap o un'opportunità da cogliere prima che il mercato ne rivaluti il pieno potenziale?
Ping An Insurance - Rialzista almeno fino a 39.20HKDSul grafico giornaliero Ping An ha chiuso un pattern Testa e Spalle Invertito, che è una forte indicazione rialzista, soprattutto se associato all'andamento rialzista dell'oscillatore RSI che si è portato di nuovo al di sopra della sua media mobile a 14 giorni.
L'ampiezza della testa proietta potenzialmente il prezzo sui i 39.20HKD, con un potenziale guadagno dal prezzo corrente del 15%.
78,60% livello criticoTitolo che ha avuto un'ottima ondata rialzista.
Però potrebbe ripiegare come ha fatto in passato (vedere cerchi), massimi e livello di FIBO.
Io attenderei come si comporta con prossime chiusure ed aprirei uno short in base a quanto detto: aprirlo ora mi sembra ancora troppo prematuro anche se ultima candela segnala debolezza ma non è sufficiente.
Evergrande dichiara fallimento....Solo ieri pubblicai circa il mercato cinese e stamattina leggendo le varie notizie, non poteva passare inosservata l'istanza di fallimento presentata da Evergrande negli Stati Uniti.
Il colosso delle costruzioni, andato in default nel 2021,sospeso dalle contrattazioni già dal 2022, deve affrontare il problema di un debito di oltre 300 miliardi di dollari da ristrutturare, considerato anche che parte delle obbligazioni sono esterne al mercato cinese.
Il mercato delle costruzioni, fetta molto importante della seconda economia mondiale, è stato "pompato" grazie allo sviluppo immobiliare tramite il ricorso al debito (le banche in Cina sono sostanzialmente controllate dallo stato).
L'aria di crisi, la disoccupazione, il rallentamento economico, hanno inevitabilmente scoperto le problematiche tipiche di una vera e propria "bolla speculativa".
E' notizia degli scorsi giorni che anche Country Garden, altro colosso dello sviluppo immobiliare cinese, con debito vicino ai 200 miliardi di dollari, sia sull'orlo del default, con lo stop del rimborso di alcuni bond pervenuti a scadenza.
L'effetto domino è dietro l'angolo e visti i numeri le ripercussioni potrebbero essere davvero devastanti, malgrado i tentativi del governo di sostenere il settore.
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Per dormire SONNI TRANQUILLI con CHINA MOBILE ( 941.HK )Analisi multiciclica su ANNUALE e SEMESTRALE :
Rete ciclica conferma positivita ciclica nei primi 4/6 mesi del 2023 ..prevista correzione verso Giugno per formazione minimo centrale ciclico ... e da li a poco (probabile meta Agosto) inizio fase 2° con successivi massimi crescenti prezzi fino al esaurimento ciclico previsto per Ottobre / inizio Novembre 2023 per formazione minimo conclusivo ciclo ( tale minimo sarà crescente rispetto al minimo di partenza del 21.11.2022.
""I ritracciamenti saranno moderati e soprattutto di breve durata .... dovuti principalmente al ciclo Trimestrale e Metà Intermedio che durante Luglio e Agosto andranno a formare i loro rispettivi minimi ciclici conclusivi, senza però intaccare la struttura rialzista del major trand primario ciclico .""
PS.
Mi aspetto massimi e minimi CRESCENTI per quasi tutto il 2023 .... dovuto anche alla fase del ciclo economico attuale che favorisce i servizi di comunicazione , e soprattutto in un economia ""mai ferma"" come quella cinese ...!!
PSS.
I LV di TP esposti nel immagine sopra sono riferiti soltanto alla prima meta del ciclo ... per i sucessivi LV bisognerà aspettare Luglio Agosto e valutare se tale ha mantenuto la forza o ha rallentato.....
Buon trading a tutti , Federico !
Xiaomi.....potrebbe anche essere l'inizio di una bella salitaXiaomi , titolo partito in quarta nel 2019 , è salito in maniera ordinata in un solo anno. Primo impulso nel 2019 a formare i-ii , onda iii (la più importante e decisa ) sempre nello stesso anno e onda v ( che formerà la I nera ) nel 2020.
Dopo il top intorno ai 35,00 una grande correzione che si potrebbe etichettare in a-b-c visto che non è stato superato il minimo della struttura del 2019 e cioè al prezzo 8,30. Se fosse cosi potrebbe partire un altro ciclo rialzista. ( la onda iii nera sarebbe sopra i massimi assoluti )
Mia visione...buon trading !!
CINA: I MIGLIORI TITOLI DEL SETTORE AZIONARIO CICLICOBuongiorno.
Dopo aver scritto due analisi riguardanti la Cina, in particolare:
1. Cina vs America vs Europa: l’azionario cinese è ripartito definitivamente?
2. Cina: i migliori settori del mercato azionario
da oggi andrò a proporre una serie di analisi che avranno l’obiettivo di ricercare i migliori titoli all’interno dei migliori settori (selezionati appunto nell’analisi numero 2). Partirò con la selezione dei migliori titoli all’interno dell’etf “CHIQ”, ossia quello del settore dei beni ciclici (o discrezionali).
COME SELEZIONERO’ I MIGLIORI TITOLI?
La selezione avverrà attraverso lo stesso procedimento applicato nell’analisi 2 (Cina: i migliori settori del mercato azionario) grazie all’utilizzo di indici di forza. Essi verranno costruiti attraverso un rapporto (o un paragone) tra un particolare titolo e il suo indice di riferimento, come vi illustrerò tra poco. Se il prezzo dell’indice di forza mostrerà una traiettoria rialzista sarà il titolo a sovraperformare il settore; viceversa, una traiettoria ribassista paleserà la debolezza di un titolo rispetto allo stesso settore.
I titoli che analizzerò per la selezione dei migliori saranno quelli che più contribuiscono all’andamento dello stesso etf “CHIQ”, ossia le prime 10 partecipazioni in peso, per due motivi:
• Analizzare tutti i titoli dell’etf richiederebbe svariate ore
• Voglio analizzare i titoli più “popolari” di cui anche voi avrete già sentito parlare
Le aziende che prenderò in esame saranno:
1. Alibaba, 9.66% in peso
2. Jd.com, 8.85% in peso
3. Meituan, 8.70% in peso
4. Byd Co, 5.64% in peso
5. Nio Inc, 4.99% in peso
6. Pinduoduo Inc, 4.67% in peso
7. Li Auto Inc, 4.17% in peso
8. Li Ning Co, 3.42% in peso
9. Yum China Holdings, 3.34% in peso
10. Geely Automotive, 2.53% in peso
ALIBABA / ETF DEI BENI CICLICI CINESE
La linea di prezzo dell’indice di forza denota come Alibaba, multinazionale attiva nel campo del commercio elettronico, non stia sovraperformando il benchmark di riferimento; il rettangolo di lateralizzazione del prezzo mostra l’egual forza del titolo rispetto al settore.
Alibaba, per questo motivo, non sarà considerato tra i titoli migliori.
Nonostante questo si cadrebbe in errore se si pensasse che le prestazioni degli ultimi mesi del titolo siano stati deludenti, infatti:
Dal 15 marzo 2022 ad oggi 26/06 le prestazioni si attestano al +64%, mica male!
JD.COM / ETF DEI BENI CICLICI CINESE
Stesso destino anche per JD.com, società di e-commerce con sede a Pechino: essa non verrà considerata una delle migliori del settore in quanto, negli ultimi due mesi, ha denotato debolezza rispetto al suo riferimento.
Tuttavia, analizzando le performance del titolo dai minimi segnati dal prezzo il 15 marzo, appare un bel +54.58%, di poco inferiore al +64% di Alibaba.
MEITUAN / ETF DEI BENI CICLICI CINESE
Al contrario di Alibaba e Jd.com, il titolo Meituan (che è una piattaforma di shopping cinese per prodotti di consumo e servizi di vendita al dettaglio) mostra una forza superiore rispetto al settore dei beni ciclici, motivo per il quale sarà selezionato come uno tra i migliori. La forza dell’azienda rispetto al benchmark si materializza a partire dal 15 marzo 2022 con la formazione da parte dell’indice di forza di un canale rialzista che ha visto tuttavia una pausa negli ultimi due mesi palesata da una lateralizzazione da parte dello stesso.
Le performance del titolo sono poderose:
+91% dai minimi del 15 marzo 2022; questo significa che il titolo ha quasi raddoppiato il suo valore in poco più di due mesi.
BYD / ETF DEI BENI CICLICI CINESE
Questo indice di forza ha bisogno di spiegazioni? Credo proprio di no!
BYD company, società manifatturiera fondata nel 1995 e con sede a Shenzhen, sovraperforma il benchmark da quasi due anni, a partire dal lontano agosto 2020. L’azienda sarà considerata come una delle migliori del settore. La maggior forza del titolo è espressa nel grafico dal canale ascendente parallelo.
Le performance di BYD sono di poco inferiori a quelle registrate da Meituan, infatti:
Dai minimi del 15 marzo si registra un poderoso +89%, poco meno rispetto al +91% fatto registrare da Meituan. La prestazione di BYD è stata accompagnata dalla formazione da parte del prezzo di un canale rialzista.
NIO / ETF SUI BENI CICLICI
Nio, casa automobilistica con sede a Shanghai specializzata nella progettazione e sviluppo di veicoli elettrici, rientra tra i migliori titoli vista la forza maggiore espressa rispetto al settore a partire dall’11 maggio 2022 (ombreggiata nel grafico dal color azzurro).
La forza espressa dal titolo a partire dal minimo del 12 maggio 2022 fa rabbrividire:
+101%, quotazione poco più che raddoppiata. La linea di prezzo si ritrova ora a testare i massimi del 5 aprile 2022: riuscirà a superarli?
PINDUODUO / ETF SUI BENI CICLICI
Pinduoduo, che è la più grande piattaforma tecnologica incentrata sull’agricoltura in Cina, rientra tra i migliori titoli. La forza maggiore espressa dall’azienda rispetto al benchmark di riferimento inizia il 15 marzo 2022 ed è ben rappresentata dal canale rialzista formato dall’indice di forza.
Per quanto riguarda le performance del titolo, esse possono essere considerate “spaventose”:
Esso riesce quasi a triplicare il suo valore passando dal 15 marzo al 24 giugno da 22.6$ ad azione a 66$. Pinduoduo miglior titolo analizzato fin’ora.
LI AUTO INC / ETF SUI BENI CICLICI
LI Auto Inc è un’ulteriore azienda che rientra tra le migliori del settore. Il produttore di veicoli elettrici con sede a Pechino mostra una forza maggiore rispetto all’etf “CHIQ” dal minimo del 10 maggio 2021. Questa forza maggiore subisce una brusca accelerazione dal minimo del 10 maggio 2022: l’indice di forza forma una parabola rialzista a testimoniare la forza incredibile dell’azienda, infatti:
Dal 10 marzo 2022 l’azienda automobilistica guadagna 114 punti percentuali, raggiungendo i 40$ ad azione dopo aver infranto la resistenza a 36$.
LI NING CO / SETTORE DEI BENI CICLICI
Li Ning Company è un’azienda produttrice di abbigliamento e accessori sportivi fondata nel 1990 con sede a Pechino. Essa non rientrerà tra le migliori viste le sue deboli performance rispetto al settore di riferimento denotate dal canale discendente evidenziato nel grafico dell’indice di forza.
Tuttavia, le prestazioni registrate dal minimo del 15 marzo 2022 sono del +40%, percentuale non trascurabile ma nettamente inferiore rispetto a quelle osservate per le aziende precedentemente analizzate:
YUM CHINA HOLDINGS / SETTORE DEI BENI CICLICI
Yum China Holdings è una società di fast-food, tra le più grandi aziende di ristorazione al mondo.
L’indice di forza mostra un’estrema debolezza della stessa azienda rispetto al suo settore di appartenenza; per questo motivo, essa non rientra tra le top.
Nonostante la debolezza mostrata rispetto al settore dei beni ciclici, l’azienda riesce a registrare comunque un bel +34% dai minimi del 14 marzo 2022:
GEELY AUTO / SETTORE DEI BENI CICLICI
Geely Auto Group è un produttore di automobili cinese fondato nel 1997 con sede a Hangzhou.
L’azienda, al pari di Nio e Li Auto, mostra una forza superiore al settore che, nell’indice di forza mostrato, è traducibile con un canale parallelo rialzista colorato di rosso.
Le performance dell’azienda, dai minimi del 15 marzo 2022, sono degne di nota: +86%, con andamento del prezzo di tipo parabolico.
CONCLUSIONI
Le migliori aziende analizzate sono state:
1. Meituan (+91% dal 15 marzo)
2. BYD (+89% dal 15 marzo)
3. Nio (+101% dal 12 maggio)
4. Pinduoduo (+190% dal 15 marzo)
5. Nio (+114% dal 10 marzo)
6. Geely Auto (+85% dal 15 marzo)
Le altre quattro che non sono rientrare in questa particolare classifica hanno tuttavia mostrato delle buone prestazioni:
1. Alibaba (+64% dal 15 marzo)
2. JD.com ( +54% dal 15 marzo)
3. Li Ning CO (+40% dal 15 marzo)
4. Yum China (+34% dal 15 marzo)
Qualora voleste studiare la forza delle successive aziende presenti nell’etf “CHIQ”, vi rilascio il link in cui vengono mostrate quali esse siano: www.globalxetfs.com
Spero l’analisi sia stata di vostro gradimento, vi auguro una buona giornata. Matteo Farci
Per dormire SONNI TRANQUILLI con XINYI SOLAR HOLDINGS LIMITED :Buonasera a tutti ...ragazze e ragazzi... per quanto riguarda la struttura ciclica di tale azione in esame non c'è nulla di buono; secondo le nostre analisi si potranno avere rimbalzi di prezzo attorno a + o - i 15$ (ben che vada)... ma tali nel breve/medio periodo sono destinati a toccare nuovi minimi rilevanti ; in attesa di tempi più idonei per una possibile risalita ( vera e non fake) dei prezzi.
Il mio consiglio:
Se non siete già entrati SHORT prima , ASPETTATE , il timing non e favorevole per risalite consistenti e durature adesso .
P.S. ( comunque continuerò a tenervi aggiornati sul variare di tale condizione nelle prossime settimane )
Buon trading a tutti da Federico ceo TRADEON !!
LONG TENCENTIl colosso cinese dopo aver incassato i colpi inflitti dal governo sembra pronto a ripartire. Ammetto che l'area dove mi piacerebbe vedederla è quella intorno ai 370, ma nonostante questo l'operazione è giustificata dalla price action e dal comportamento mostrato in passato in relazione ad una consolidazione dello stocastico in area di ipervenduto. Rischio moderato per aspettarla più in basso.
L'importanza del piano di tradingHKEX:3333
In questi giorni stiamo assistendo alle notizie provenienti dai mercati asiatici, circa il probabile default di Evergrande, colosso del settore immobiliare Cinese.
Il titolo da luglio 2021, ha perso circa il 91% del proprio valore, gettando nel panico gli investitori ed in generale i mercati mondiali, evocando i timori di una bolla immobiliare orientale.
Il trader accorto, consapevole dell’importanza di dover difendere il proprio capitale per garantirsi la sopravvivenza sui mercati nel lungo periodo, prima di aprire qualsiasi nuova posizione, deve avere ben chiara una cosa: il piano di trading.
Il piano di trading deve essere la bibbia per il trader, grazie ad esso in ogni momento egli saprà come comportarsi, sia con i mercati in fase favorevole, sia nel caso in cui dovesse verificarsi la “Evergrande” o la “Lehman Brothers” del caso.
Grazie alla disciplina ed al metodico rispetto del proprio piano, sarà possibile evitare i più comuni errori e le così dette “trappole mentali” (es. mediare in perdita, spostare gli stop, non rispettare i profit, revenge trading).
Per qualsiasi trader con un preciso piano d’azione, il crollo di un titolo come Evergrande, non potrà mai rappresentare un’insidia.
Le perdite, così come i profitti, sono parte di questo mestiere, ed in quanto tali devono essere accettate. Prima di aprire una qualsiasi posizione, è necessario definire a priori la perdita massima sopportabile ed il suo impatto sul nostro capitale.
Settore immobiliare cineseGuardare che grafico, terribilmente short, questa società ha una crisi di liquidità pazzesca la quale dovrà o ristrutturare il proprio debito oppure dichiarare fallimento.
Se dovesse fallire sarebbe un grosso problema e mi ricorda tanto la crisi anche se in termini diversi i subprime americani nel 2008.
Questa notte la Cina ha subito un downgrade dei bond da parte di Standard and Poor viste le preoccupazione sul fronte liquidità.
3Short
Lenovo in rampa di lancio Monitoro il titolo Lenovo alla ricerca di un entry da un paio di settimane perchè lo vedo un estremamente promettente per ogni timeframe e ogni profilo di trader. Ho trovato questo entry giovedì ma c'è ancora spazio per un ottimo trade.
Ripercorriamo i momenti salienti che mi portano a questa analisi:
Nel lontano maggio 2015 Lenovo inizia una discesa repentina dai suoi ATH, che durerà per anni;
Nel maggio 2018 il trend discendente perde forza; inizia un movimento rialzista sano e duraturo;
Ad aprile 2019 il movimento ascendente prende una pausa, formando una tipica flag rialzista realizzando un triplo minimo proprio sul livello del 62% di fibonacci;
Proprio quando tutto sembrava pronto per rompere la formazione a rialzo, arriva la pandemia, che porta nel marzo 2020 ad un crollo che realizza un doppio minimo grafico coincidente con quello del maggio 2018. dove il titolo riprende vigore;
Dopo aver impiegato sei mesi a riprendere contatto con il precedente canale discendente, proprio in corrispondenza di quel triplo minimo, a fine 2020 inizia una forte corsa rialzista che si arresterà a febbraio 2021 con una shooting star su una precedente importante resistenza;
Dopo circa due mesi di correzione che torna con un canale discendente a riprendere liquidità su un importante supporto volumetrico e statico;
In settimana in un trading day strepitoso rompe il canale discendente, che viene ritestato su quota 10, fondamentale da un punto di vista psicologico e tecnico.
La maggior parte dei volumi del movimento ascendente post pandemia si concentrano proprio attorno a quota 10, e ciò mi convince che la festa sia appena iniziata e che sia stata attirata l'attenzione di molti solo nell'ultimo periodo.
In giallo disegnato grezzamente quello che potrebbe essere un rounding bottom o un cup and handle (più probabile il secondo), che ci porterà in non troppo tempo a riprendere gli ath. in giallo i due target, target 1 più conservativo dove inizierei ad aspettarmi debolezze di trend che avrà bisogno di correggere prima di partire alla ricerca del target del pattern di inversione, ma comunque fiducioso di arrivare al target 2.
Il mio trade è già attivo ma per i motivi di cui sopra considero l'entrata ancora estremamente valida, magari con uno stop sotto i 10.
Livelli statici di resistenze chiave segnati nel grafico per eventuale operatività a stretto giro
Prada +182% in 12 mesi.. in attesa di Luna Rossa.Prada, anche sull’onda di Luna Rossa, nel corso degli ultimi 12 mesi ha messo a segno un +182% dai minimi storici di Marzo ’20.
Il titolo quotato alla brosa di Hong Kong dal Luglio 2011 ha visto i suoi massimi storici a 84,7 a Marzo ’13.
Dal punto di vista grafico potete vedere come il rimbalzo è andato a fermarsi a contatto con il 50% di Fibonacci del vettore dei massimi – minimi storici.
Il break up di questa area darebbe il via ad un’ulteriore gamba rialzista.
Ho evidenziato due eventi similare di box range che si sono avuti nell’ultimo anno.






















