Lo vedremo ai livelli superiori Il titolo si trova attualmente in una fase critica di consolidamento dopo un lungo trend ribassista iniziato nel 2022-2023.
Prezzo Attuale (Marzo 2026): 1,458 GBX (+2,29% nell'ultima sessione).
Market Structure: Il grafico mostra una serie di Break of Structure (BOS) ribassisti storici, ma recentemente è apparso un Change of Character (CHoCH) rialzista locale. Il prezzo sta formando una base sopra il "Weak Low" identificato.
Zone di Supporto e Resistenza:
Supporto Chiave: 1,176 GBX (Area di accumulazione identificata graficamente).
Resistenza Immediata: 1,60 - 1,80 GBX (Zone di liquidità storica e vecchi BOS).
Resistenza Strong: 5,00 - 8,00 GBX (Livelli pre-crollo del 2022).
⚙️ Indicatori Tecnici (Timeframe Weekly)
L'analisi degli oscillatori indica una divergenza rialzista in formazione:
RSI (Relative Strength Index): Attualmente a 45,85. È in fase di risalita dalla zona di ipervenduto, suggerendo che la pressione di vendita si sta esaurendo.
MACD: Si registra una chiara convergenza rialzista. Sebbene il valore sia ancora negativo (-0,0058), la linea del segnale sta tagliando verso l'alto, indicando un'inversione di momentum.
Stocastico: Posizionato a 25,64. È uscito recentemente dalla zona di "oversold" (sotto 20), segnale tipico di inizio di un nuovo ciclo rialzista.
Volume: Il volume di scambio è di circa 13,89 milioni. Si nota un calo del volume durante le discese, segno che non c'è più panico tra i venditori.
🤝 Partnership e Scenario Geopolitico 2026
Il 2026 rappresenta un anno di svolta operativa per Chariot Limited:
Partnership Chiave: Chariot ha stretto accordi significativi in Marocco (licenza Lixus e Anchois) e ha lanciato la sussidiaria Chariot Green Hydrogen Morocco per lo sviluppo dell'idrogeno verde. Collabora inoltre con l'Università UM6P e Oort Energy per la tecnologia degli elettrolizzatori.
Finanziamenti: A Febbraio 2026 ha raccolto circa 20 milioni di USD tramite un collocamento di azioni per finanziare lo sviluppo degli asset in Africa (Marocco, Mauritania, Sud Africa).
Impatto Conflitti: Le tensioni in Medio Oriente e nello Stretto di Hormuz stanno causando volatilità nei prezzi del gas e del petrolio. Essendo Chariot un produttore in Africa focalizzato sul mercato europeo e locale (Marocco), potrebbe beneficiare dell'aumento dei prezzi energetici e della necessità dell'Europa di diversificare le fonti lontano dal Golfo Persico.
Take profit 1: 10£
Take profit 2: 18£
Take profit 3: 26£
⚠️ Disclaimer Professionale
Nota Legale: Questa analisi è basata esclusivamente sui dati tecnici visibili nel grafico fornito al 9 marzo 2026.Non costituisce consulenza finanziaria. Si raccomanda prudenza assoluta
BT Group PLC D LONG- ⚡ Cash Flow Inflection: Gli investimenti pesanti nella fibra sono finiti. Ora si inizia a incassare (Target: £3 mld FCF).
- 🌐 Dominio Openreach: Copertura fibra inarrestabile (21M+ di case). Il vantaggio competitivo è enorme.
- 💰 Dividend Yield: Rendimento solido intorno al 4.5%. Una manna per chi cerca entrate passive.
Bilancio d’acciaio e multipli convenienti, ma redditività deboleUn altro titolo finito nel mirino tra le potenzialmente sottovalutate è Pharos Energy, quotata alla Borsa di Londra e attiva nell’esplorazione e produzione di petrolio e gas naturale.
In occasione della pubblicazione degli utili del 24 settembre 2025, analizziamo i principali indicatori fondamentali per evidenziare i punti di forza e le criticità della società.
Liquidità e struttura finanziaria
Current ratio: 5,25 ≥ 1,48
Quick ratio: 4,97 ≥ 1,33
Debito / Patrimonio Netto: 0 ≤ 0,12
Cassa / Debito: 113 ≥ 0,49
Pharos mostra una liquidità straordinaria e un indebitamento praticamente nullo, segnale di una struttura patrimoniale estremamente conservativa e sicura.
Redditività operativa
Margine lordo (TTM): 24,53% ≥ 25,51%
Margine operativo (TTM): 17,50% ≥ 11,17%
Margine ante imposte (TTM): 27,55% ≥ 9,82%
Margine netto (TTM): 4,04% ≥ -0,91%
Margine FCF (TTM): 17,01% ≥ 3,29%
La redditività operativa è buona, trainata da margini solidi lungo la catena del valore, anche se il margine lordo resta leggermente sotto la media settoriale.
Crescita e gestione dei costi
Crescita fatturato (YoY): -9,43% ≥ -16,52%
Rapporto SG&A (TTM): 7,18% ≤ 10,36%
La contrazione dei ricavi è moderata e in linea con le dinamiche del settore energetico, mentre il controllo dei costi rimane efficiente e ben gestito.
Redditività del capitale
ROA (TTM): 1,30% ≥ -1,66%
ROE (TTM): 1,95% ≥ -1,36%
ROIC (TTM): 1,95% ≥ -1,17%
I ritorni sul capitale sono positivi ma modesti, indicando una redditività ancora debole rispetto alla solidità patrimoniale mostrata.
Performance e multipli di mercato
Performance 1Y: -11,36% ≥ 0,77%
P/E: 23,36 ≤ 9,59
P/S: 0,90 ≤ 1,24
P/B: 0,44 ≤ 0,98
P/CF: 3,00 ≤ 3,58
P/FCF: 5,31 ≤ 8,50
Prezzo / Cassa: 5,78 ≤ 4,80
EV/Fatturato (TTM): 0,74 ≤ 2,02
EV/EBIT (TTM): 4,24 ≤ 9,06
EV/EBITDA (TTM): 1,42 ≤ 4,24
I multipli di mercato restano compressi, segnale di sottovalutazione patrimoniale e operativa; tuttavia, il P/E elevato riflette utili ridotti o non ricorrenti.
Politica dei dividendi
Rendimento dividendo (TTM): 5,26% ≥ 0%
Rendimento dividendo (indicato): 5,42% ≥ 5,32%
Payout ratio (TTM): 125,89% ≥ 0%
Crescita DPS annuale (YoY): 10% ≥ 1,2%
Payout div. continuo: 300% ≤ 0%
Crescita div. continuo: 200% ≥ 0%
L’azienda mantiene un rendimento da dividendo molto interessante, ma il payout eccessivo solleva dubbi sulla sostenibilità futura della distribuzione.
Punti di forza:
liquidità eccezionale,
bassa leva,
multipli EV e P/B molto attraenti.
Debolezze:
crescita negativa,
utili sottili,
payout eccessivo.
Conclusione
Pharos Energy mostra una struttura finanziaria estremamente solida e una valutazione di mercato contenuta, con multipli EV/EBITDA e P/B tra i più bassi del settore.
Tuttavia, la redditività resta limitata e il P/E elevato riflette utili poco consistenti.
L’elevato payout ratio suggerisce una distribuzione dei dividendi potenzialmente non sostenibile nel lungo periodo.
Rating complessivo: Classe B Fondamentali solidi e bilancio estremamente liquido, con multipli di mercato interessanti che suggeriscono un potenziale di rivalutazione nel medio periodo. Tuttavia, la bassa redditività operativa e l’elevato payout dei dividendi indicano un profilo di rischio moderato, che richiede cautela nella valutazione di lungo termine.
Crescita robusta, ma il bilancio resta il tallone d'AchilleIn concomitanza con la pubblicazione degli utili semestrali di JD Sports LSE:JD. , è arrivata una notizia di rilievo: il nuovo CEO di Nike, Elliott Hill, ha ricevuto un voto di fiducia proprio dal rivenditore britannico. Dominic Platt, direttore finanziario di JD Sports, ha infatti dichiarato che Nike sta facendo tutte le cose giuste per rilanciare la domanda, citando in particolare il successo delle linee da corsa Vomero, Pegasus e P-6000.
Hill, tornato alla guida di Nike lo scorso ottobre dopo oltre trent’anni in azienda, è impegnato in un piano di inversione di tendenza che punta sia al rilancio delle scarpe da corsa e da ginnastica sia al rafforzamento dei rapporti con i rivenditori. Un segnale incoraggiante per Nike, soprattutto considerando che i suoi prodotti rappresentano circa il 45% delle vendite di JD Sports.
Per un confronto degli utili di maggio 2025 clicca quì .
Liquidità e struttura finanziaria
Current ratio: (1,35 ≥ 1,28) in linea con la soglia settoriale, indica una discreta copertura delle passività a breve.
Quick ratio: (0,44 < 0,69) sotto soglia, segnala liquidità immediata insufficiente; l’azienda dipende molto dal magazzino.
Debt/Equity: (1,34 > 1,19) livello di indebitamento superiore alla media, aumenta il profilo di rischio.
Cash/Debt: (0,14 < 0,35) disponibilità di cassa limitata rispetto al debito, ulteriore campanello d’allarme.
Struttura finanziaria fragile, con forte dipendenza dal debito e liquidità immediata insufficiente.
Redditività e crescita
Margini: tutti sopra le soglie (lordo 47,1%, operativo 7,5%, netto 4,1%), segnalano buona efficienza operativa.
Margine FCF: (6,9% > 5,0%) flusso di cassa operativo positivo e superiore alla media.
Crescita fatturato: (+14,6% > 2,0%) ed EPS: (+58,8% > 2,9%) - crescita molto solida, segno di recupero competitivo.
SG&A: (39,6% > 30,7%) costi operativi elevati, fattore che potrebbe comprimere i margini nel lungo periodo.
ROA: 5,2%, ROE: 19,6%, ROIC: 8,9% - tutti sopra le soglie, ottima efficienza nell’uso delle risorse e ritorno sul capitale.
Crescita e redditività in netto miglioramento, ma con costi operativi relativamente alti.
Valutazione di mercato
P/E: 9,1 (<< 19,8)
PEG: 0,15 (molto interessante, segnala sottovalutazione rispetto alla crescita)
P/S: 0,37, P/CF: 3,5, P/FCF: 5,4, EV/EBITDA: 4,4 → tutti indicano forte sottovalutazione relativa.
P/B: 1,65 equo rispetto al patrimonio.
Prezzo/Cassa: (8,7 > 7,6): leggermente oltre soglia, ma coerente con la bassa cassa disponibile.
Performance mercato 1Y: (-40%) il titolo ha subito un forte repricing, probabilmente scontando debolezze strutturali e attese più basse.
Dividendi: rendimento contenuto (1,14%) e payout: incoerente (2000%), indice di politiche di distribuzione non sostenibili.
Valutazione di mercato estremamente compressa, riflette la sfiducia attuale ma offre potenziale di rivalutazione se il turnaround di Nike funziona.
Punti di forza
Crescita molto solida di fatturato ed EPS.
Margini superiori alla media del settore.
Multipli di mercato bassi → forte sottovalutazione.
Efficienza operativa e ritorni sul capitale elevati.
Debolezze
Struttura finanziaria fragile: basso quick ratio e cash/debt, debito elevato.
Costi SG&A sopra la media.
Politica di dividendi incoerente e potenzialmente insostenibile.
Crollo del titolo sul mercato (-40% in 1 anno).
Conclusione
JD Sports si conferma partner cruciale per Nike (45% delle sue vendite dipendono dal marchio), e il voto di fiducia al nuovo CEO Hill è un segnale incoraggiante.
I fondamentali mostrano JD Sports redditizia e in crescita, ma con una struttura finanziaria debole e forte pressione sul titolo in borsa.
Se il turnaround di Nike si consoliderà, le valutazioni attuali potrebbero rappresentare un’opportunità significativa, ma il rischio legato a liquidità e debito resta alto.
Rating complessivo: Classe A fondamentali redditizi e un potenziale di rivalutazione elevato, ma che porta con sé un rischio legato alla leva finanziaria e alla bassa cassa.
Certificato Multi Express Rendimento 12% Annuo sul Lusso EuropeoIl settore del lusso europeo attraversa una fase di trasformazione profonda, tra sfide di mercato e opportunità di rilancio. In questo contesto, il certificato CH1438099553 propone un’esposizione strutturata a tre iconici brand del fashion di alta gamma, offrendo un rendimento cedolare annualizzato del 12% con una barriera capitale al 50%. Una combinazione che merita un’analisi approfondita per comprenderne le potenzialità e i rischi.
Analisi del Certificato CH1438099553
Il certificato CH1438099553 si presenta come un Multi Express con barriera, una struttura che combina la possibilità di ottenere cedole periodiche con un meccanismo di protezione condizionata del capitale. La caratteristica più rilevante è il rendimento annualizzato del 12%, un livello particolarmente elevato che riflette sia le opportunità che i rischi del settore luxury.
La struttura prevede una barriera capitale posizionata al 50% dei valori iniziali, con una distanza attuale del 42% che offre un margine di sicurezza significativo. Questo buffer rappresenta un elemento di protezione importante, considerando la volatilità che caratterizza i titoli del lusso. La scadenza è fissata al 14 maggio 2027, offrendo un orizzonte temporale di medio termine che permette di attraversare eventuali fasi di volatilità del mercato.
Il meccanismo Multi Express tipicamente prevede la possibilità di rimborso anticipato del certificato qualora i sottostanti raggiungano determinati livelli, oltre al pagamento delle cedole periodiche. La struttura worst-of implica che le performance dipendono dal titolo che registra l’andamento peggiore tra i tre selezionati.
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Disclaimer: questo contenuto non rappresenta sollecitazione al pubblico risparmio, promozione di alcuna forma di investimento o raccomandazione finanziaria. Le informazioni sono fornite a scopo educativo e informativo.
Certificato Multi Express: Rendimento 12% Annuo su Banche UKIl settore bancario britannico continua a rappresentare un’opportunità interessante per gli investitori che cercano rendimenti superiori alla media con protezione condizionata del capitale. In questo contesto, il certificato CH1358860141 si distingue per la sua struttura Multi Express che combina un rendimento cedolare annualizzato del 12% con una barriera capitale al 60%, offrendo un profilo rischio-rendimento particolarmente bilanciato per chi vuole esporsi al comparto finanziario del Regno Unito.
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JD Sports: Il Mercato la Sottovaluta?Il 9 aprile 2025, LSE:JD. ha confermato la propria fiducia nella partnership con Nike, nonostante le difficoltà legate all’aumento della concorrenza e all’impatto dei dazi imposti dagli Stati Uniti. Il CEO Mike Armstrong ha espresso il proprio sostegno alla nuova strategia dell’amministratore delegato di Nike, Elliott Hill, volta a rilanciare il brand attraverso un’offerta focalizzata su prodotti sportivi premium.
JD Sports è fortemente esposta alla relazione con Nike: il marchio statunitense rappresenta circa il 45% delle vendite complessive, e il 40% del fatturato dell’azienda proviene dal mercato statunitense. Questa doppia esposizione, commerciale e geografica, rende JD particolarmente sensibile a eventuali sviluppi negativi, ma allo stesso tempo offre opportunità se la strategia di Nike avrà successo.
Alla luce della pubblicazione degli utili, analizziamo ora i principali fondamentali di JD Sports per valutare la solidità e il potenziale nel medio-lungo periodo.
Valutazioni e Multipli
P/E (Price/Earnings Ratio): 8,74 — significativamente inferiore alla media del settore retail (20,31), suggerendo una possibile sottovalutazione.
P/S (Price/Sales): 0,39 — contro una media di settore pari a 0,58.
P/B (Price/Book): 1,46 — più basso rispetto alla media di settore (2,21) e industriale (2,69).
Prezzo/Cassa: 5,83 — sotto la media settoriale, ma in linea con l’industria; indica una buona posizione di liquidità.
EV/Fatturato TTM: 0,67 — leggermente sotto la media settoriale (0,69) e industriale (0,75).
EV/EBIT TTM: 7,63 — ben al di sotto della media del settore (14,46) e dell’industria (12,95).
EV/EBITDA TTM: 4,29 — inferiore rispetto ai benchmark settoriali (8,64) e industriali (10,87).
Questi multipli, sistematicamente inferiori alle medie di settore e industriali, evidenziano una valutazione bassa del titolo e potenzialmente attrattiva per investitori value.
Redditività
Margine lordo TTM: 47,68% — superiore sia alla media settoriale (30,50%) che a quella industriale (41,44%).
Margine operativo TTM: 8,81% — ben oltre la media di settore (4,34%) e superiore a quella industriale (7,04%).
Margine ante imposte TTM: 6,20% — quasi doppio rispetto alla media di settore (3,15%) Margine netto TTM: 4,28% — ancora una volta quasi doppio rispetto al benchmark settoriale (2,19%).
Margine FCF TTM: 6,75% — superiore sia alla media di settore (5,38%) che industriale (5,31%).
ROA: 5,44% — migliore del settore (3,37%) e in linea con l’industria.
ROE: 18,22% — quasi doppio rispetto al settore (9,61%), segnalando un’elevata redditività per gli azionisti.
ROIC: 9,21% — ben sopra la media del settore retail e in linea con l’industria dell’abbigliamento.
JD si distingue per solidi margini, ritorni sull’investimento interessanti e una forte generazione di cassa, che ne rafforzano l’attrattività per gli investitori orientati alla qualità.
Solidità di Bilancio
Current Ratio (ultimo trimestre): 1,29 — in linea con il settore, ma leggermente sotto la media industriale. È un dato da monitorare, anche se non allarmante, che indica una discreta capacità di copertura delle passività a breve termine.
Conclusione
JD Sports presenta fondamentali solidi, una valutazione contenuta e una redditività superiore alla media, posizionandosi come un’interessante opportunità nel settore retail e dell’abbigliamento sportivo. L’azienda beneficia di una partnership strategica con Nike, che, pur rappresentando un rischio di concentrazione, potrebbe diventare un vantaggio competitivo nel caso in cui la nuova strategia del marchio americano si rivelasse efficace.
Sebbene permangano incertezze legate a fattori esogeni come i dazi e la concorrenza nel mercato statunitense, JD ha dimostrato una forte capacità di generare cassa, margini robusti e ritorni competitivi per gli investitori.
Per gli investitori value-oriented o per chi cerca un'esposizione nel retail sportivo a prezzi interessanti, JD Sports merita attenzione.
Domanda per gli investitori
Alla luce della solida redditività, della valutazione contenuta, della forte dipendenza da Nike e dell’esposizione al mercato statunitense in un contesto geopolitico incerto, JD Sports rappresenta un’opportunità sottovalutata o un rischio concentrato da monitorare con cautela?
AML PoV - È il momento giusto per investire?Aston Martin Lagonda Global Holdings plc (LSE: AML) ha attraversato un periodo turbolento dal suo debutto in borsa nel 2018, ma recenti sviluppi suggeriscono una possibile ripresa.
📉 Un inizio difficile
L'IPO del 2018, valutata a £4,3 miliardi, ha visto il titolo scendere rapidamente a meno di £1 per azione, con una perdita netta di £323,5 milioni nel 2024 . Nonostante ciò, l'azienda ha raccolto oltre £3 miliardi in capitali attraverso aumenti di capitale e ristrutturazioni.
🔄 Segnali di recupero
Nel 2023, Aston Martin ha raggiunto un picco di 365 pence per azione, grazie a collaborazioni strategiche con Lucid e Mercedes-Benz . Recentemente, Lawrence Stroll ha aumentato la sua partecipazione al 33%, suscitando speculazioni su una possibile privatizzazione.
📊 Prospettive future
Nonostante una perdita operativa di £83 milioni nel 2024 e un debito netto aumentato a £1,2 miliardi, Aston Martin prevede una crescita dei volumi nel 2025 e un ritorno ai flussi di cassa positivi nel secondo semestre.
✅ Conclusione
Aston Martin offre un'opportunità speculativa per gli investitori disposti a tollerare rischi elevati. Con una strategia di ristrutturazione in corso e potenziali acquisizioni, il titolo potrebbe rappresentare una scommessa interessante per chi cerca rendimenti elevati.
Titolo respinto dai massimiTitolo respinto con forza dai massimi (vedere ellissi). Tra l'altro livello di prezzo e FIBO che ha fatto da supporto in passato.
Rotto anche altro livello FIBO inferiore e massimo precedente.
Il quadro a colpo d'occhio è chiaramente ribassista. Mi aspetterei quindi a questo punto un test verso i minimi e da lì si ragiona (portarsi almeno allo scarico da ipervenduto sui minimi e da lì probabile inversione, è stata una zona toccata dai prezzi più volte e che ha resistito bene).
Compresso in un lateraleTitolo compresso in un trend laterale da un po' di tempo.
Quindi da sfruttare i prezzi sui minimi o sui massimi (vedere cerchi e livelli FIBO) per impostare long o short rispettivamente.
Di conseguenza, sfruttare con la stessa logica, i livelli di prezzo intermedi (vedere linee orizzontali nere).
Laterale per un po' di tempoL'azione sembra ben compressa in un range di prezzi, senza grossi movimenti e grande volatilità, volumi.
Occorre in questi casi sfruttare i prezzi sul lato superiore ed inferiore in mancanza come detto di una forte direzionalità o trend.
Dal grafico si vede bene come sono stati di ottimo supporto i livelli FIBO e diventano fondamentali anche in questo range di prezzi.
Ribasso confermatoTrend ribassista ben impostato.
Unica via per long rimane la seguente: test sul precedente minimo con stop loss appena sotto e target precedente massimo ; anche perché ultima chiusura e candela con conferma ribassista.
In sintesi, la visione è bear con test su ellisse rossa e poi da lì si ragiona.
Volumi molto alti che confermano e danno forza al movimento.
BATS, tentativo di breakout?A ridosso della chiusura della candela mensile BATS sta cercando di rompere la trendline che la riporterebbe nel canale ascendente cominciato nel 2018. Contestualmente sta provando a forzare una trend discendente che si porta da gennaio di quest'anno.
Hammer in formazione sulla candela mensile.
Sul settimanale e mensile l'RSI ha rimbalzato confermando un trend nel breve rialzista.
Conferma di una ripresa lo si avrà nelle prossime settimane dove potremmo rivedere un retest intorno alla zona 25.50 salvo una rottura definitiva e quindi ritorno nel canale se il prezzo dovesse rimanere sopra quota 26.
Stiamo entrando nel mese di settembre per cui non si esclude che tutto questo non sia in realtà un falso breakout che stavolta potrebbe portare il prezzo sotto quota 24.
House of Trading: la strategia di Designori sul NASDAQ 100Tra le carte messe in campo da Riccardo Designori nella 14esima puntata del 2023 di “House of Trading – Le carte del mercato”, compare una rossa sul NASDAQ 100. La strategia del componente della squadra degli analisti ha come ingresso 13.150 punti, livello di stop loss a 13.255 punti e obiettivo a 13.020 punti. Il Certificato scelto per questo tipo di operatività è stato il Turbo Short di BNP Paribas con ISIN NLBNPIT1OLT9 e leva finanziaria fissata al momento della trasmissione pari a 3,59x. Alto il livello di convinzione, pari a tre stelle su cinque. L’altra carta di Riccardo Designori è rossa, una strategia short su STM, operazione che si aggiunge alle due carte di Enrico Lanati: una strategia long su Microsoft e una short su ENEL.
Mercati euforici "Risk on" BTC Meme stocks 16.01.2023Oggi mercati americani chiusi, l'Europa segna poche variazioni, ma si conferma il clima "risk on" che si è instaurato nelle ultime due settimane. Lo vediamo dal comportamento degli asset più speculativi a cominciare da meme stocks e crypto. Vediamo il quadro.
GSK un interessante laterale da sfruttareGSK , multinazionale farmaceutica e biotecnologica britannica precedentemente nota con il nome di Glaxosmithkline, ha avuto un andamento laterale se guardiamo un grafico settimanale in un arco di dieci anni. Abbiamo segnato come livelli di supporto e resistenza rispettivamente 1282 e 1850 GBp ( da non confondere con il GBP = sterline GBp= pence 1/100 di sterlina ), che come si vede dal grafico non sono da prendere come livelli "dogmatici" quanto come livelli di attenzione. Riteniamo che per un investitore di medio/lungo periodo poter cogliere occasioni di acquistare nella parte bassa di un range per poi rivendere nella parte alta sia molto interessante. Ricordiamo che ad inizio anno Unilever aveva offerto 50 miliardi di sterline ( GBP) per l'acquisto della divisione consumer di GSK e che l'offerta era stata respinta in quanto ritenuta inferiore al potenziale di crescita. Di poche settimane fà la notizia che il CEO di Unilever lascerà l'incarico a fine anno dopo il fallimento della acquisizione sopra indicata.
Mi auguro che l'analisi possa essere utile
@L_Analista
Swedbank: Pin Bar in area 140Questa mattina sono stato operativo sul titolo Swedbank, gruppo bancario scandinavo con sede a Stoccolma che offre servizi bancari al dettaglio, gestione patrimoniale, e servizi finanziari in genere.
Personalmente infatti ho acquistato dei certificati turbo long e condiviso il mio trade con gli Stock Insider perchè la price action delle ultime settimane e quella che si è creata ieri in close di giornata è in linea con il mio piano di trading.
La Pin Bar che tiene zona 140 euro conferma la volontà del titolo di cercare nuovi rialzi nei prossimi giorni anche in linea con un rimbalzo corale dei panieri azionari europei.
Il mio KO, ovvero il mio stop o paracadute di posizione, è posto in area 121,87 anche se la posizione va gestita e molto probabilmente andrei a chiudere prima il trade qualora il titolo scendesse al di sotto dei minimi della Pin Bar.
Il target iniziale è in area 160 dove probabilmente incasserei un discreto profitto.
Anche per oggi è tutto, vi auguro un BUON TRADING SIMPLE!
formazione di cup and handle sul titolo SKG, 1Dil titolo dopo aver raggiunto i massimi nel secondo semestre del 2021, e aver consolidato in zona, è precipitato di un 30% a causa della guerra in ucraina e dei rialzi dei tassi di interesse della FED.
Difatti Smurfit Kappa Group deteneva 3 stabilimenti e 1 cartiera in Russia, che sono attualmente in vendita.
SKG ha formato un triangolo distributivo rotto a ribasso, sembra stia completando una figura di "cup and handle".
Il pattern, rialzista, per essere convalidato manca della formazione completa del "manico" della tazza.
attendiamo le prossime settimane per averne conferma, sperando che BCE e FED ci diano una mano.
Neutro ma con potenzialità buyLo status tecnico di Ashtead è in rafforzamento nel breve periodo, con area di resistenza vista a 6.502,4 centesimi di sterlina (GBX), mentre il primo supporto è stimato a 6.204,4. Le implicazioni tecniche propendono per un ampliamento della performance in senso rialzista, con resistenza vista a quota 6.800,4.
A
PANR long sul breakout weekly. Trade con un mix di fondamentali e analisi tecnica. I fondamentali son molto buoni per via del mercato del petrolio che subira' una squeeze come il gas naturale nei prossimi mesi. Semplicemente l'agenda green non fa bene ai prezzi delle materie prime ed entreranno in gioco anche i momentum player. A livello tecnico abbiamo una solida base di prezzo con un breakout possibile sul settimanale, andiamo long per testare i massimi precedenti.






















