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Michael Saylor sul fiasco FTX: 'L'azienda era immorale e illegale sin dall'inizio'

Michael Saylor, presidente esecutivo di MicroStrategy e convinto sostenitore di Bitcoin (BTC), ha condiviso durante una recente intervista i suoi pareri sulla caduta dell'impero FTX.

Saylor racconta che per anni nella crypto-community ha infuriato una guerra fra i massimalisti di BTC e chi invece era disposto a chiudere un occhio su pratiche scorrette per ottenere ingenti guadagni nel breve termine. Dal suo punto di vista, Sam Bankman-Fried rappresentava il simbolo di questa fetta della community:

"C'è qualcosa di eticamente sbagliato nell'essere in grado di emettere la tua security non registrata. Sam e la maggior parte delle persone nel mondo delle criptovalute si sono macchiate del peccato di 'shitcoineria'."

Attribuisce tale comportamento ai problemi intrinseci della crypto-community, ovvero avidità, arroganza e stupidità. E alla fine Sam Bankman-Fried, spiega Saylor, è riuscito a generare miliardi di token dal nulla e ad ottenere miliardi di dollari tramite prestiti, usando i fondi degli utenti come garanzia.

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Non è la prima volta che Saylor rilascia commenti sullo scandalo FTX. Nei primi giorni del collasso, è stato uno dei primi – assieme al CEO di Binance, Changpeng Zhao – a invitare la community a non fare affidamento sugli exchange e a custodire le criptovalute in maniera autonoma.

Tutti sono ora in attesa dell'udienza del 13 dicembre, che indagherà sulla bancarotta dell'exchange FTX. In quella data, sia SBF che altri importanti dirigenti dell'azienda dovrebbero presentarsi in tribunale per testimoniare.