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Bce non conceda sostegno a paesi indebitati - Nagel (Bundesbank)

Il governatore Bundesbank Joachim Nagel prende le distanze dall'idea Bce di abbassare i costi di finanziamento per i paesi dell'Europa meridionale, affermando che l'attenzione dovrebbe concentrarsi sulla lotta all'inflazione, che potrebbe richiedere più rialzi dei tassi del previsto.

A giugno la Bce si è impegnata ad acquistare più obbligazioni da Stati membri fortemente indebitati, come l'Italia e la Spagna, per contenere l'aumento del differenziale tra i costi di raccolta rispetto a quelli della Germania, sostenendo che il movimento ingiustificato del mercato mette a rischio il meccanismo di trasmissione della politica monetaria.

Nagel ritiene invece che questo tipo di aiuto dovrebbe arrivare solo in caso di circostanze eccezionali, ed essere caratterizzato da condizioni e durata ben definite, in modo che la Bce eviti di segnalare che assicurerà sempre condizioni di finanziamento favorevoli.

"Pertanto, vorrei mettere in guardia dall'utilizzo di strumenti di politica monetaria per limitare l'allargamento degli spread, poiché è praticamente impossibile stabilire con certezza se sia giustificato o meno", ha detto Nagel.

La parole del banchiere centrale tedesco sono le più dure rispetto alle scelte Bce da quando è entrato in carica all'inizio del 2022 e segnalano una potenziale ripresa della divisione tra la Francoforte e il suo maggiore contribuente che ha caratterizzato l'ultimo decennio.

Già intorno a metà seduta fonti vicine al dossier parlavano di un dissenso tra Bundesbank e Bce.

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