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Come essere 'hawkish' secondo J.Powell

Uno sguardo alla giornata di Wayne Cole.

L'euforia di ieri sui mercati cinesi si è affievolita oggi, con i mercati che probabilmente riconoscono quanto tempo sarà necessario per aumentare i tassi di vaccinazione in Cina.

Anche quando le restrizioni diminuiranno, un aumento dei contagi e delle malattie potrebbe ostacolare la crescita nella prima metà del prossimo anno. E i deludenti dati sugli indici Pmi cinesi di novembre, diffusi nella notte, sottolineano che il danno è già stato fatto.

Tuttavia sembrano restare in campo le aspettative per una riapertura da parte di Pechino, un aspetto positivo per l'economia globale e le catene di approvvigionamento.

Intanto gli investitori restano in attesa di Powell, ancora una volta. L'opinione degli analisti è che dovrà interpretare il ruolo del Grinch per impedire ai mercati di allentare ulteriormente le condizioni finanziarie. Da quando la Fed ha aumentato di 75 punti base al meeting di novembre, i rendimenti dei decennali Usa sono scesi di 38 punti base, vanificando gran parte del lavoro svolto.

Quindi il messaggio sarà probabilmente: "Frenate le aspettative sui tagli dei tassi". Il mercato del lavoro è saturo e l'inflazione al 7,7% non è come se fosse al 2%. Il tasso terminale dovrà essere più alto di quanto si pensasse in precedenza per essere sufficientemente restrittivo e per restarlo a lungo.

Se riuscirà ad essere abbastanza 'hawkish' è un altro paio di maniche, visto che i segnali di una svolta nell'inflazione si stanno moltiplicando. In Australia, l'inflazione mensile è salita solo dello 0,2% in ottobre, mentre alcuni analisti avevano previsto un balzo dell'1,0%. Il ritmo annuale ha registrato un rallentamento al 6,9%, dal 7,3% il che suggerisce che il picco è vicino.

A questo si aggiungono i dati sull'inflazione di Germania e Spagna, in ambo i casi al di sotto delle attese, che hanno spinto i mercati a prezzare rialzi dei tassi inferiori di 10 punti base al meeting Bce di dicembre.

Ciò suggerisce che il dato odierno sull'inflazione della zona euro sarà inferiore alle previsioni per 10,4%, anche se i numeri 'core' potrebbero mostrarsi più persistenti.

Principali 'driver' di seduta:

Intervento governatore Fed Jerome Powell alle 19,30.

Dati macro Usa: Adp, Pmi Chicago, seconda stima Pil trim3 e prezzi Pce.

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