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Indici positivi dopo WS e Asia, corre Stm, bene lusso, giù banche

Indici in cauto rialzo a Piazza Affari in scia al balzo delle borse asiatiche stamani e del Nasdaq salito di oltre il 4% nella notte. A fare da traino le dichiarazioni del presidente della Fed, Jerome Powell, secondo cui l'istituto centrale potrebbe ridurre il ritmo dei rialzi dei tassi "già a dicembre".

"Siamo partiti bene sulla forza del Nasdaq. Vediamo come evolve la seduta", sintetizza un trader.

Intorno alle 10,00 il FTSE Mib FTSEMIB è in rialzo dello 0,6% nella prima seduta di dicembre.

Tra i titoli in evidenza:

** (+4,55%), insieme a tutto il comparto high tech europeo, dopo il forte rialzo del Nasdaq ieri sulle dichiarazioni del presidente delle Fed, Jerome Powell.

** Rimbalza TELECOM ITALIA (Tim) TIT (+2,2%) dopo tre sedute di forti ribassi. Sul riassetto del gruppo, Equita scrive di "molte ipotesi ancora allo studio".

** Trascurate le banche. UNICREDIT UCG cede l'1,6%, mentre INTESA SP ISP cede lo 0,3%. Ancora deboli BPER BPE a -0,8% e BANCO BPM BAMI a -1,8% 8%. Corre, invece, MPS BMPS che sale del 3,3% a 1,95 euro e si avvicina a quota 2 euro, prezzo di sottoscrizione dell'aumento di capitale. Il titolo, inoltre, entrerà nell'indice Ftse Midcap al posto di CALTAGIRONE CALT (+1,2%) dal prossimo 19 dicembre e quindi risente dei movimenti nei portafogli da parte dei fondi.

** ENI ENI arretra dell'1,2% penalizzato dal downgrade di Hsbc che ha ridotto la raccomandazione a "Hold" da "Buy" con prezzo obiettivo a 15,5 euro da 14 euro.

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