ANALISI SETTIMANALE ORO — Aquile Reali🦅 ANALISI SETTIMANALE ORO — Aquile Reali
7–12 settembre 2026
Oro (MGC): 4.477 · DXY: 99,10 · Gold Score: 5/10 — Neutrale
📊 MACRO
NFP shock: 162k vs 55k (+107k), quasi il triplo delle attese. Il motore di tutto.
Fed (FedWatch 16 set): hike 59,4% (era 54% un mese fa) → hawkish, spinto dal NFP.
COT oro: long 88,95% ma in alleggerimento (−16.674 contratti). I big scaricano sui massimi.
CPI 3,4%, PPI 4,70% — neutri, ma il CPI di venerdì può muovere tutto.
🧭 BUSSOLA
Rendimenti nominali (2Y-30Y): tutti in salita
TIP giù = rendimenti reali su → contro oro
DXY compresso, debole ma non contraddice
Verdetto: bussola al ribasso. I real yields sono la conferma.
📈 TECNICA
Massimo 4.755 → CHoCH ribassista → prezzo in golden zone sul POC 4.473-4.493
Resistenze: 4.500-4.520 → 4.550 (invalidazione)
Supporti/target: 4.450 (trigger) → 4.360 / 4.320 / 4.280
🎯 SCENARIO
🔻 Short principale: rifiuto 4.500-4.520 + rottura sotto 4.450 → 4.360-4.280.
🔺 Salta sopra 4.550.
📅 SETTIMANA
Lun 7 🚫 Labor Day — fuori
Mar-Mer — tecnica leggera (ADP mer 14:15)
Gio 10 — BCE Lagarde + PPI/Claims (14:30)
Ven 11 🔥 CPI USA 14:30 — IL BIG, decide la direzione
🦅 CONCLUSIONE
Il macro rema contro l'oro (NFP shock + Fed hawkish + real yields su + COT che alleggerisce): il bias teorico è ribassista verso 4.360-4.280.
Ma attenzione — l'oro sorprende sempre. Con tutti short sulla narrativa ovvia, lo scenario da tenere d'occhio è il sweep di liquidità: prima una discesa a prendere i sell-stop sotto 4.450 / il POC, poi un possibile ritorno verso i valori alti ~4.530 proprio per fregare chi è entrato short sul macro.
Quindi due strade:
Short "pulito" solo con rottura confermata e tenuta sotto 4.450 (no ritorno sopra il POC)
Occhio al reversal: se dopo aver bucato il prezzo si riaggancia sopra il POC → probabile caccia alla liquidità → target 4.530
Il CPI di venerdì è il grilletto che scioglie l'ambiguità. Lunedì fuori (Labor Day), trade di peso da venerdì. Non innamorarsi del lato short solo perché il macro lo dice.
Aquile Reali Nate per volare, nate per osare · Be Stable. Be Strong. 🦅
Gold Futures
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Idee di trading approfondite
Oro, il ritracciamento si ferma a 4.350$ e rimbalzaL'oro ha preso una sterzata ribassista nel corso degli ultimi sei giorni, dopo una fase di rimbalzo che la settimana scorsa lo aveva portato a toccare un massimo a 4.7554 sui massimi degli ultimi quattro mesi. Successivamente, dopo il discorso di Powell a Jackson Hole sui possibili e probabili aumenti dei tassi di interesse, il metallo ha avviato una fase di ritracciamento che sembra essersi interrotta oggi, con un rialzo dello 0,69%, dopo aver raggiunto il livello di supporto evidenziato sul grafico a 4.350$ l'oncia.
Sul grafico weekly si può osservare una panoramica dell'oro a partire dall'agosto 2025, quando è iniziata la lunga gamba rialzista che ha portato a una serie di massimi storici. L'ultimo è stato raggiunto a fine gennaio 2026, a 5.626,8$ l'oncia, da dove è poi partita la fase di ritracciamento.
Il movimento correttivo è evidenziato dalla serie di massimi e minimi decrescenti, con un minimo annuale toccato a fine giugno a 4.157$. Da quel livello l'oro ha costruito una base per alcune settimane, fino all'accelerazione rialzista di fine luglio.
Il rialzo della settimana scorsa ha raggiunto l'area di resistenza dei 4.790$, sfiorandola prima che il prezzo iniziasse nuovamente a ritracciare. Attualmente l'oro si muove quindi tra la resistenza e il supporto, rispettivamente a 4.790 e 4.350$.
Petrolio in Rally tra Tensione e Volatilità, Metalli in lateraleUn saluto a tutti i traders, la settimana appena conclusa sul comparto delle materie prime ha mostrato un quadro a due velocità, caratterizzato dal forte strappo del petrolio e dalla fase di assestamento sui metalli e sul gas naturale.
Petrolio (WTI & Brent)
Price Action e Volatilità: Il greggio è stato il protagonista indiscusso, registrando un rally settimanale nell'ordine dell'+8% / +9%. Nonostante la correzione di venerdì (chiusura intorno ai $100 per il WTI e $104,60 per il Brent), la struttura rimane fortemente rialzista.
Driver Fondamentali: Le continue tensioni geopolitiche e i rischi di collo di bottiglia sull'offerta hanno alimentato gli acquisti per buona parte della settimana. Il ritracciamento di venerdì è legato a prese di beneficio tecniche e all'allentamento temporaneo dei timori sui rendimenti obbligazionari.
Metalli Preziosi (Oro, Argento e Platino)
Oro e Argento (Fase di Consolidamento): Oro e argento hanno attraversato una settimana di stabilizzazione e lateralizzazione, muovendosi all'interno di un range contenuto. Dopo i dati del CPI statunitense usciti in linea con le attese, venerdì c'è stata una reazione positiva di circa l'1,5% sui minimi della settimana, favorita dall'allentamento del dollaro.
Platino e Palladio: Hanno mostrato una discreta forza relativa, beneficiando della ripartenza del comparto industriale ed hardware.
Gas Naturale (Henry Hub)
Debolezza Strutturale: Il gas si è mosso in controtendenza rispetto al petrolio, scendendo e consolidando sui minimi settimanali nell'area dei $2,82 - $2,83 / MMBtu.
Driver Fondamentali: I report sugli stoccaggi statunitensi e le previsioni meteo ancora prive di picchi di domanda estremi mantengono la pressione venditrice sulla materia prima, priva al momento di catalyst rialzisti di breve termine.
Sintesi Intermarket
Il mercato delle commodities riflette la rotazione in atto sull'azionario: il petrolio resta il termometro principale delle tensioni macro/geopolitiche, i metalli preziosi attendono la direzione chiara della Fed sui tassi, mentre il gas naturale rimane schiacciato dall'eccesso di offerta stagionale.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Gold — Equilibrio fragileSettimana negativa per l’oro, che chiude con una performance del -1,95%. Dopo aver raggiunto area 4.700, il prezzo è tornato progressivamente verso i livelli già lavorati nei primi giorni di agosto. Il primo vero tentativo di reazione era arrivato dai 4.325 dollari, toccati nella sessione del 2 settembre, ma il successivo rimbalzo si è fermato sul bordo di un importante Low Volume Node cumulativo a un anno, senza riuscire a sviluppare una nuova struttura rialzista.
Particolarmente interessante è il comportamento dell’ultima settimana. Dopo essere tornato verso i minimi nella giornata di giovedì, venerdì il prezzo ha provato nuovamente a recuperare ma ha respinto area 4.440, chiudendo sotto la Value Area settimanale e nella parte bassa del secondo Volume Node della distribuzione. Il POC è rimasto invece nella parte alta della Value Area, segnalando come gran parte degli scambi si sia concentrata vicino ai massimi della settimana prima che i venditori riuscissero a riportare il prezzo verso il basso. Una dinamica che, almeno nel breve, continua a mostrare pressione in vendita.
Anche il Profile cumulativo a un anno rende delicata la posizione attuale. L’oro ha chiuso sul bordo del Volume Node che aveva sostenuto gli scambi sia nei primi giorni di agosto sia durante le ultime settimane. Immediatamente sotto troviamo un vuoto volumetrico che, in caso di perdita e accettazione sotto quest’area, potrebbe favorire un’accelerazione ribassista. Molto dipenderà anche dalla decisione della Federal Reserve di questa settimana e dalla conseguente reazione delle aspettative sui tassi d’interesse.
Il COT Report non offre per il momento un segnale particolarmente costruttivo. Nel periodo compreso tra il 2 e l’8 settembre i Managed Money hanno ridotto sia le posizioni long sia quelle short. L’esposizione complessiva rimane fortemente orientata al rialzo, ma il tentativo di recupero sviluppato dal prezzo non è stato accompagnato da nuovi acquisti long e sembra essere stato sostenuto soprattutto dalla riduzione dell’esposizione short. Manca quindi, almeno nell’ultima rilevazione, una nuova partecipazione rialzista da parte dei Managed Money.
Un altro elemento interessante arriva dai Dark Pool. Su un ETF che replica l’andamento dell’oro è presente un livello sul quale sono transitati nel tempo circa 440 milioni di dollari, distribuiti su numerosi ingressi. Proprio l’8 settembre sono stati registrati altri due flussi importanti sulla stessa area, che coincide sostanzialmente con il massimo raggiunto venerdì dal future prima dell’accelerazione ribassista. Il nuovo rifiuto di una zona caratterizzata da una partecipazione così elevata aumenta quindi l’importanza di questo riferimento come possibile massimo di breve periodo.
La struttura delle opzioni restituisce però un quadro meno ribassista. Sulla scadenza del 18 settembre buona parte dei livelli con maggiore Open Interest rimane sopra il prezzo corrente, con concentrazioni importanti a 4.550, 4.650 e 4.700 dollari, mentre sotto troviamo principalmente 4.350 e l’area 4.200–4.150. La distribuzione non conferma quindi in maniera netta la debolezza mostrata dal prezzo e suggerisce di mantenere aperti entrambi gli scenari.
Dal punto di vista operativo, 4.350 dollari rappresentano lo spartiacque principale. Una perdita accompagnata da accettazione sotto questo livello aprirebbe il vuoto volumetrico sottostante, con spazio verso 4.200–4.150. I 4.200 assumono particolare importanza perché coincidono con i massimi della lateralità di luglio, il bordo superiore di un altro Volume Node cumulativo e la VAL della settimana 3–7 agosto, ancora mai realmente ritestata come supporto.
Al contrario, una difesa dell’area attuale permetterebbe al prezzo di tornare a lavorare il Volume Node compreso tra 4.300 e 4.500 dollari. Il recupero di 4.500 migliorerebbe la struttura su H4, mentre la conferma più importante arriverebbe sopra 4.550, dove confluiscono un Open Interest decisamente più elevato e il massimo del 3 settembre. Una chiusura daily sopra questo livello segnerebbe un primo cambiamento della struttura di breve e permetterebbe al prezzo di entrare nuovamente nel Volume Node superiore, con 4.650 come successiva area da monitorare e VAL della settimana 24–28 agosto ancora non testata.
Il quadro rimane quindi delicato. Price action, Volume Profile e ultima rilevazione COT mostrano maggiore debolezza nel breve, mentre il mercato delle opzioni non conferma ancora pienamente uno scenario fortemente ribassista. Sarà quindi soprattutto la capacità del prezzo di accettare valore fuori dall’attuale struttura volumetrica a indicare quale delle due direzioni riuscirà realmente a prendere il controllo.
Gold — Pullback violento, ma la struttura rimane costruttivaSettimana negativa per l’oro, che chiude con una performance del -3,38%. Un movimento importante ma che, dopo il rialzo di oltre il 15% sviluppato da inizio agosto, può ancora essere interpretato come un normale pullback all’interno della struttura rialzista.
Osservando il grafico weekly, la correzione è partita proprio in prossimità dell’area in cui si era sviluppato il ritracciamento di marzo 2026, dal quale aveva poi avuto origine l’ultima gamba ribassista tra aprile e giugno. Sul daily, invece, non abbiamo ancora una vera rottura strutturale e, nonostante la violenza della seduta di venerdì legata principalmente a Jackson Hole, il movimento rimane per ora compatibile con una fase di ritracciamento.
Anche il Volume Profile aiuta a contestualizzare quanto accaduto. L’ultimo impulso rialzista si era fermato sul bordo superiore di un importante High Volume Node, area nella quale il prezzo ha continuato a costruire valore fino alla giornata di giovedì. Venerdì questo equilibrio è venuto meno e il mercato ha perso la Value Area settimanale, tornando a testare un Low Volume Node lasciato dalla precedente accelerazione rialzista. Il comportamento del prezzo su questi livelli sarà quindi importante per capire se la discesa stia semplicemente riequilibrando il movimento precedente oppure se stia iniziando qualcosa di più profondo.
La lettura del COT Report rimane nel complesso costruttiva. Nel periodo compreso tra il 19 e il 25 agosto, che include l’ultima gamba rialzista, i Managed Money hanno aperto oltre 5.000 nuovi contratti long, accompagnati da poco più di 2.000 nuovi short. L’esposizione complessiva rimane comunque per oltre il 90% orientata al rialzo e le posizioni long hanno ormai raggiunto i livelli registrati a gennaio 2026, nonostante il prezzo dell’oro si trovi ancora sensibilmente più in basso.
È soprattutto l’evoluzione degli ultimi mesi a rendere interessante il dato. Dopo una lunga fase di lateralità dei posizionamenti che aveva caratterizzato gran parte del 2026, nelle ultime sei-sette settimane i long dei Managed Money hanno iniziato a costruire un vero trend crescente. Una dinamica che, se confermata nelle prossime rilevazioni, continua a sostenere l’ipotesi di una ripartenza del trend rialzista di lungo periodo.
Qualche segnale anticipatore del pullback era arrivato anche dai Dark Pool. Tra il 24 e il 25 agosto alcuni ETF che replicano l’andamento dell’oro avevano registrato volumi anomali sui massimi di giornata, indicando che la costruzione di una possibile fase correttiva era iniziata prima della violenta accelerazione di venerdì. Ora alcuni degli stessi strumenti sono tornati su aree dove in passato erano già transitati importanti flussi di capitale. La loro tenuta potrebbe quindi fornire un primo segnale di ritorno degli acquisti e aiutare a identificare la conclusione del pullback.
Anche il mercato delle opzioni restituisce una lettura interessante. Sulla scadenza del 4 settembre la distribuzione dell’Open Interest rimane abbastanza bilanciata e non offre una chiara indicazione direzionale per il brevissimo periodo. Spostandosi invece verso le scadenze di fine settembre, la struttura cambia e l’Open Interest tende a concentrarsi maggiormente sulle call con strike superiori al prezzo corrente. Questo lascia aperta la possibilità che, superata una prima fase ancora incerta, il mercato torni progressivamente a orientarsi verso livelli più elevati.
Dal punto di vista operativo, il primo ostacolo si trova a 4.550 dollari, livello posizionato al centro di un importante HVN e che, proprio per questo, non rappresenta ancora una resistenza particolarmente forte. Molto più interessante è la fascia 4.600–4.650, con particolare attenzione ai 4.625 e 4.650 dollari, dove convergono due Call Wall, i bordi di importanti strutture volumetriche e la Value Area della settimana appena conclusa. Un recupero confermato sopra 4.650 migliorerebbe sensibilmente il quadro e potrebbe riportare il prezzo verso 4.700 dollari, dove troviamo il POC.
Sul lato opposto, il primo supporto realmente importante si trova tra 4.475 e 4.450 dollari, in corrispondenza dell’HVN costruito durante la lateralità di due settimane fa. Finché il prezzo riuscirà a difendere quest’area, il movimento potrà continuare a essere letto come un pullback all’interno della struttura rialzista. Un’accettazione sotto 4.450 riporterebbe invece il mercato all’interno dell’intero HVN, aumentando le probabilità di una discesa verso 4.400 dollari. Da lì diventerebbe possibile anche una presa di liquidità più profonda verso 4.325, dove il Put Wall coincide con il bordo dell’HVN dal quale aveva avuto origine l’ultimo rally.
Il quadro rimane quindi costruttivo nonostante la violenza della correzione. Il COT continua a mostrare una crescita dell’esposizione long dei Managed Money e le scadenze più lontane delle opzioni mantengono una distribuzione orientata verso livelli superiori. Nel breve, però, sarà soprattutto la tenuta di 4.475–4.450 a dirci se il mercato sta semplicemente riassorbendo parte del rally di agosto. La perdita e l’accettazione sotto questa fascia aumenterebbero invece le probabilità di un pullback più profondo verso 4.400 e, in estensione, 4.325 dollari.
GOLD = ShortRecupero non giustificato in questa fase ciclica del mercato, solo opportunità speculativa ben sfruttata di breve periodo, ottimo per chi ha sfruttato la tenuta del supporto a 4.000 $.
Non c'è ancora motivo di accumularlo pesantemente in portafoglio da un punto di vista fondamentale.
Storno comandato sul Gold... il pavimento è in area 3500 -3400 .
Entro short con stop stretto.
Buon Trading Guys
ANALISI ORO — Aquile Reali🦅 ANALISI ORO — Aquile Reali
Il caporale torna dalla trincea · settimana 24–30 agosto 2026
Aquile e aquilotti, vi ricordate la mia ultima analisi? Mai fu così azzeccata e veritiera. L'avevo detto e l'oro ha risposto: oltre +6% questa settimana — fiuuuuu! Dal POC 4.409 fino a toccare 4.690, un +6,38% da leoni. L'oro è FORTISSIMO.
Io, caporale delle Aquile Reali — nate per volare, nate per osare — che sto sempre in trincea davanti a tutti, ve lo dico: non ha sosta, ritraccia poco, è una bestia. Arrivano acquisti da ogni dove. Il motivo vero lo spiega bene Vito Lps sul suo canale YouTube — io, caporale di prima linea col coltello fra i denti, lo tasto con mano ogni santo giorno sul book.
Qualche aquilotto ha aperto degli short nelle zone basse che avevo segnato io. Spero che l'oro ritracci un pochino per darvi respiro… ma sinceramente, data questa forza, ho qualche dubbio serio. Nel caso, sapremo come regolarci: noi delle Aquile Reali siamo laureati nei draw down, non ci fanno paura — anzi, coi draw down portiamo a casa più selvaggina da cacciare per i nostri cari.
Ho controllato il COT report e i dati della prossima settimana. Ecco cosa ho trovato in ricognizione. 👇
📊 COT REPORT — dati al 18 agosto 2026
Aquile!, il posizionamento dei grossi è una poesia rialzista:
Non-Commercial (i grandi speculatori, i nostri compagni di trincea): 256.982 long contro 34.713 short → 63,2% long vs 8,5% short. Rapporto quasi 7 a 1. E stanno caricando ancora: +5.986 long contro +1.717 short. Comprano molto più di quanto vendano.
Commercial (le mani forti / hedger, quelli sempre corti per natura): 80,6% short come sempre — coprono il fisico — MA hanno aggiunto +5.443 long contro appena +333 short. Persino loro stanno mollando la presa short.
Open Interest 486.260, in salita (+9.951). Trend che sale CON open interest crescente = soldi veri che entrano, non candele vuote. Movimento sano, da toro giovane.
Traduzione in trincea: i grossi sono lunghissimi e stanno ancora caricando il fucile. Zero segnali di distribuzione. Questo è il vento in poppa che sostiene la forza che tasto con mano ogni giorno.
⚠️ Attenzione: il COT fotografa fino al 18 agosto. Il rush selvaggio sopra 4.600 di giovedì e venerdì non è ancora dentro questo report. Quindi il quadro reale è probabilmente ancora più long di così. Capite bene che tipo di bestia è il crazy horse che stiamo cavalcando?
🧭 E le mie dashboard? Tutte in crisi, tutte divergenti
Ve l'ho segnalato più volte in settimana e lo ripeto: le dashboard sono in crisi, i pannelli divergono. L'oro sale, sì, ma non su un via libera macro pulito.
Il 20 agosto la divergenza era dentro i tassi: ZN e TIP in disaccordo, nominale e reale che tiravano da parti opposte. Bussola rotta → no-trade.
Il 21 agosto i tassi si erano riallineati anti-oro (reale su + nominale su), ma l'oro saliva lo stesso e il DXY scendeva. Quindi la divergenza si era spostata: non dentro i tassi, ma tra tassi (anti-oro) da una parte e prezzo oro (su) + DXY (giù, pro-oro) dall'altra.
Per la nostra regola — DXY e rendimenti reali devono andare nello stesso verso per validare — questo resta segnale non pulito. L'oro sta correndo su forza sua (flusso, liquidità, dollaro debole), non perché la macro dia il semaforo verde.
👁️ La fase più dura: osservare
E qui viene la lezione vera. Attenzione a non schiantarsi: è un attimo e il conto svanisce. Piuttosto non si vola. Si osserva.
L'osservazione è la fase più dura di tutte. È come essere armati di tutto punto senza partecipare alla battaglia. Il timing, la pazienza e l'attesa sono le qualità del successo. Restare fermi mentre l'oro corre, con le dashboard divergenti e la bussola non pulita, non è debolezza — è disciplina. Il grilletto si preme solo quando tutto è allineato, non un attimo prima.
📅 DATI NEXT WEEK — ci sarà da ballare? SÌ. E si balla forte.
Ho fatto ricognizione sul calendario. Ve li riordino per priorità vera (ricordate: la mia ForexFactory è già in ora italiana/CET, non convertite niente):
🔥 IL BIG DELLA SETTIMANA — 27→29 agosto: JACKSON HOLE
Verificato sul sito ufficiale della Kansas City Fed: il simposio 2026 si tiene dal 27 al 29 agosto. E qui c'è la bomba, aquilotti: venerdì mattina 28 agosto è il PRIMO keynote di Kevin Warsh come presidente della Fed. Sulla mia FF lo vedete come "Fed Chairman Warsh Speaks" — venerdì 28, ore 16:00 CET.
Federal Reserve Bank of Kansas City
Regardsofwallstreet
Questo è IL market-mover della settimana. Primo Jackson Hole di Warsh, tutto il mercato appeso alle sue labbra per capire dove pende in vista del FOMC del 16 settembre. Ogni parola muoverà l'oro di decine di dollari in pochi secondi. Durante lo speech: mani LONTANE dal mouse.
🔴 Alto impatto USD da cerchiare in rosso:
Mercoledì 26, 14:30 CET — Core PCE Price Index m/m (forecast 0,2% vs prec 0,1%). È l'inflazione preferita dalla Fed ed esce il giorno prima di Jackson Hole. Se è caldo, irrigidisce il tono di Warsh. Muove l'oro di brutto.
Mercoledì 26, 14:30 — Prelim GDP q/q (1,5% vs 1,5%).
Giovedì 27, 14:30 — Unemployment Claims (208K vs 206K).
Venerdì 28, 16:00 — Prelim Benchmark Payrolls Revision (prec –911K!). Occhio aquilotti: una revisione al ribasso enorme sull'occupazione = argomento dovish = benzina sul fuoco dell'oro.
🟠 Minore, ma tengo d'occhio anche questi:
Lunedì 24, 20:00 — parla Bessent (Tesoro)
Martedì 25, 16:00 — CB Consumer Confidence (90,3 vs 90,8)
Mercoledì 26, 03:30 — CPI australiano (muove AUD, indiretto)
Venerdì 28, 01:30 — Tokyo Core CPI y/y (impatto medio, notte italiana)
Venerdì 28, 02:30 — GDP canadese m/m (muove CAD, non l'oro direttamente)
Venerdì 28 — Revised UoM Sentiment e Inflation Expectations
La sequenza da tenere in trincea: PCE mercoledì → Claims giovedì → Warsh venerdì il gran finale. Tre onde in crescendo. Il ballo vero è venerdì.
🎯 Gli aquilotti short in basso avranno l'occasione di liberarsi?
Domanda onesta, risposta onesta. La forza è tutta long — COT lunghissimo, OI in salita, prezzo che non ritraccia, macro potenzialmente dovish. Su questo quadro, un ritracciamento pulito verso le zone basse che ho segnato io non è lo scenario base. L'ho detto: ho i miei dubbi.
MA — e qui la trincea insegna — Jackson Hole è volatilità pura, bidirezionale. Se Warsh esce più duro del previsto (ricordate: al FOMC del 29 luglio tre presidenti regionali hanno dissentito a favore di un rialzo, la prima volta dal 2016 che in tre rompono le righe nella stessa direzione), l'oro può ritracciare di brutto. Quella è l'unica vera finestra per chi è short per uscire con meno danni. E poi ho segnato gli FVG, i buchi dei fair value gap (speranzosi) e la regola dice che prima o poi vengono sempre ripresi.....
I livelli dove uno short potrebbe trovare un attimo di respiro (dalle mie zone sul grafico):
Max G prec 4.597 / Ap.G 4.580 — prima zona di supporto
Min G 4.565 — l'order block che avevo marcato
4.540 (banda gialla) e più giù i due POC: nuovo TPO Monthly POC 4.450,6 e sotto il vecchio TPO Monthly POC 4.409,5
Realisticamente aquilotti: senza uno shock aggressivo da Warsh, gli short in zona bassa restano sott'acqua. Con lo shock, hanno una finestra stretta e caotica da sfruttare al volo. Non è un ritracciamento da comprare a occhi chiusi — è un flash da gestire col footprint, delta e imbalance alla mano.
🧭 Regola della bussola (non si tratta senza)
Prima di ogni entry: DXY + TIP devono divergere in direzione oro-favorevole. Con Jackson Hole di mezzo la bussola girerà come una banderuola durante gli speech → il footprint è l'unico giudice dell'entry. SMC segna il livello, il footprint conferma il grilletto. Nessun tool da solo spara il segnale, ve lo ripeto una volta sola.
In sintesi: settimana da ballo vero. PCE mercoledì scalda la pista, Warsh venerdì è il big che può far volare l'oro alle stelle o farlo ritracciare di brutto. Il COT dice TORO a tutta forza, ma le dashboard sono divergenti e la bussola non è pulita: si osserva, non si vola. Gli short in basso pregano per l'unica cosa che li salvi — un Warsh a sorpresa da falco. Noi restiamo in trincea e i draw down ce li mangiamo a colazione. 🦅
Aquile Reali. Nate per volare, nate per osare · Be Stable. Be Strong. 🦅
Oro riconquista il pivot: la curva di regressione inverteC'è un dettaglio che nell'oro pesa più del rimbalzo stesso: dopo mesi in cui il prezzo aveva viaggiato costantemente sotto la retta di regressione, inseguito da un canale discendente che sembrava non lasciare scampo, le ultime sedute hanno riportato le quotazioni sopra quel riferimento per la prima volta da marzo. È un cambio di stato, non solo di livello.
Il canale di regressione lineare fotografa con precisione il cambio di fase. La retta di regressione, il baricentro statistico costruito sugli ultimi cento periodi, si colloca a 4.048,5: il prezzo tratta oggi quasi il dieci per cento sopra quel valore, un'estensione che segnala un mercato che si sta allontanando verso l'alto dal proprio equilibrio dopo mesi passati nella direzione opposta. Più significativo ancora è il comportamento della curva di regressione, la componente più reattiva del modello: dopo aver accompagnato l'intero ribasso da febbraio con un'inclinazione negativa e ininterrotta, ha appena iniziato a incurvarsi verso l'alto proprio in corrispondenza della rottura del Pivot Point. È un'inversione che si vede nascere, non ancora consolidata, ma che arriva esattamente nel punto tecnico più rilevante del grafico: la parte reattiva del canale ha cominciato a prendere atto del cambio di direzione, mentre quella strutturale, ancora ancorata al lungo ribasso, resta molto più in basso.
La griglia dei pivot trimestrali rafforza questa lettura. Il prezzo ha appena riconquistato il Pivot Point a 4.303,9 con una candela di rottura ampia, e tratta ora nella fascia tra quel livello e la resistenza R1 a 4.671,5: sopra, R2 a 4.898,6 e R3 a 5.266,2 restano i riferimenti di lungo termine, quest'ultimo in area dei massimi assoluti da cui era partito il ribasso. Sotto, il pivot riconquistato è ora il primo argine prima del supporto S1 a 3.936,3, con S2 a 3.709,2 e S3 a 3.341,6 come riferimenti in caso di fallimento del tentativo di inversione.
Gli oscillatori disponibili offrono una lettura più prudente di quanto il prezzo da solo suggerirebbe. Lo stocastico 9-6-3 mostra la linea veloce a 64,66 contro 75,96 di quella lenta: la veloce è scesa sotto la lenta, un incrocio ribassista che nasce però da un livello ancora elevato e non da ipercomprato estremo — una lettura che invita a distinguere tra il quadro strutturale, in miglioramento, e la dinamica tattica delle prossime sedute, che potrebbe includere una pausa di consolidamento. Il momentum si mantiene positivo a 330,3, coerente con la forza del rimbalzo e senza segnali di cedimento. L'ATR, a 99,9, resta su valori compressi rispetto ai picchi di febbraio-marzo quando la volatilità aveva superato quota 250: la mossa di rottura, per quanto ampia in punti, non si è accompagnata a un'esplosione di volatilità paragonabile a quella dei momenti più turbolenti del ribasso, il che è coerente con un mercato che assorbe la notizia in modo relativamente ordinato piuttosto che in preda al panico da copertura.
Operativamente lo scenario long prende corpo con la tenuta del pivot riconquistato a 4.303,9 e un'eventuale pausa fisiologica che non lo rimetta in discussione: primo obiettivo la resistenza R1 a 4.671,5, secondo R2 a 4.898,6, con stop tecnico sotto 4.150, calibrato sotto il pivot con un margine superiore all'ATR corrente. Lo scenario short si riattiva solo con una perdita confermata del pivot e il ritorno della curva di regressione verso un'inclinazione negativa: primo obiettivo il ritest dell'area 4.048,5 sulla retta di regressione, secondo il supporto S1 a 3.936,3, stop sopra 4.480. Alla luce della confluenza complessiva — pivot riconquistato, curva di regressione che ha appena invertito, momentum positivo, ma stocastico in incrocio ribassista da livelli non estremi — lo scenario long resta quello a maggiore probabilità strutturale, con l'avvertenza che l'inversione della curva è appena nata e la sua tenuta nelle prossime sedute sarà la vera conferma, più di qualunque livello sulla griglia dei pivot.
COMMODITIES IN PAUSA: IL PUNTO SU METALLI ED ENERGETICIUn saluto a tutti i traders, mentre l'azionario spinge sui massimi, il comparto delle materie prime ha registrato una settimana di fisiologica pausa respiratoria.
Oro e Argento: Consolidamento all'interno di un range definito. Gli acquisti sulla debolezza tengono i supporti, scaricando l'ipercomprato in attesa di nuovi stimoli su dollaro e tassi.
Petrolio (WTI/Brent): Prezzi compressi attorno al POC volumetrico di medio periodo. Rischi geopolitici e dubbi sulla domanda globale bilanciano il mercato, preparando una probabile espansione di volatilità.
Gas Naturale: Rallenta la spinta direzionale e stabilizza la struttura, rimanendo in fase di digestione all'interno dell'area di valore.
In sintesi: Nessun segnale d'inversione strutturale, ma una contrazione del range che precede storicamente il prossimo movimento impulsivo. Occhi puntati al breakout dei livelli chiave per la prossima settimana!
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Gold is Back! Oro sopra la EMA200 periodiUn saluto a tutti i traders, nelle commodities l'Oro torna di prepotenza al centro dell'attenzione! Mostra i muscoli e si riporta sopra a livelli tecnici davvero importanti: la price action ha riassorbito sia la EMA 20 che la EMA 50, ma soprattutto si è riportata al di sopra della SMA 200 periodi sul daily, dando un bel segnale di forza.
Al contrario, gli altri metalli restano nettamente più indietro: continuano a scambiare sotto le medie mobili principali e soprattutto sotto il punto pivot del cluster volumetrico a 200 periodi del daily. L'unica vera eccezione nel comparto resta il Rame, che si conferma fortissimo e continua a spingere andandosi a fare nuovi massimi.
Passando all'energia, il Natural Gas continua a mostrare tutta la sua debolezza: il trend resta pesante e il livello chiave da monitorare in ottica supporto rimane l'area dei 2,5$.
Infine il Petrolio: dopo essere andato a fare il bacio preciso alla trendline del giornaliero a quota 92,68$, ha sentito la resistenza e ha ritracciato con decisione, andandosi a riappoggiare proprio sulla SMA 200 periodi del daily. Vedremo ora se da qui i buyer proveranno a reagire!
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Analisi Oro — Settimana dell'8 agosto 2026Analisi Oro — Settimana dell'8 agosto 2026
Macro compass: long confermato.
Il dollaro (DXY, US Dollar Index — 99,48) scende verso i minimi di 2 mesi e il rendimento reale a 10 anni (DFII10 — 2,43) ripiega dal massimo 2,47 nelle ultime barre. Muovono nella stessa direzione, al ribasso: doppia spinta a favore dell'oro. Il compass valida il long.
Cos'è il DFII10:
è il rendimento reale a 10 anni dei Treasury USA, cioè il rendimento del decennale già depurato dall'inflazione (deriva dai TIPS, i titoli indicizzati all'inflazione). Conta per l'oro perché rappresenta il costo-opportunità di detenerlo: l'oro non paga cedole, quindi se il rendimento reale sale tenere oro costa di più (pressione ribassista), se scende l'oro diventa più attraente (spinta rialzista). È un dato daily, pubblicato dalla Federal Reserve — per questo si usa come bias di apertura, mentre per l'intraday si legge il TIP ETF come proxy in tempo reale.
Posizionamento COT (Commitment of Traders, dato al 04/08 — code 088691):
I large speculators restano nettamente net long: 227.013 long contro 29.379 short. Hanno rafforzato la posizione nell'ultimo report (+7.301 long, −2.172 short). I commercial (hedger) sono strutturalmente short (298.323), come da copertura. Open Interest 371.551 (−13.952). Il denaro istituzionale è schierato dal lato rialzista, coerente col compass.
Struttura (MGC 3D — grafico a 3 giorni, ogni candela rappresenta 3 giorni di contrattazione):
Fibonacci tracciato dal protected low (100% — 3.894,5) al protected high (0% — 5.625,2), coerente col bias long. Il prezzo ha reagito dalla golden zone OTE (61,8% a 4.555,6 / 78,6% a 4.264,8) e risale. POC a 4.523,5: in prossimità del POC ci potrà essere un bounce/reazione — ma attenzione, l'oro è molto forte ora e spinge al rialzo, quindi il POC va letto come magnete e possibile livello di rottura, non come muro invalicabile.
Livelli operativi (H1 — grafico orario):
Per chi è rimasto fuori dal movimento long, sull'orario ho segnato tutti i BoS (Break of Structure) e il CHoCH (Change of Character) della corsa rialzista. Ogni BoS lasciato dietro è un possibile livello di reazione per l'ingresso sul ritracciamento — a discrezione di chi legge: area ~4.280, ~4.200, ~4.120, ~4.080 e ~4.000 (supporto psicologico tondo). Va detto però che, dato il bias long così spinto e la forza attuale del movimento, un ritracciamento fino ai livelli più profondi è poco probabile: più il livello è lontano dal prezzo, meno è realistico che ci arrivi finché il compass resta allineato. I BoS più vicini (~4.280 / ~4.200) restano gli unici realisticamente raggiungibili in caso di pullback; i livelli inferiori si attiverebbero solo con un'inversione del quadro macro. Sempre attenzione, però, alle news macro e a quelle di guerra: possono ribaltare tutto in modo veloce, esattamente come veloce è stata la corsa dell'oro al rialzo.
Bias → Level → Trigger:
Bias: long (compass + COT allineati)
Level: reazioni in golden zone OTE o su order block in zona di sconto (metà bassa del range)
Trigger: conferma order flow al livello (assorbimento, delta, imbalance)
Posizione di più ampio respiro:
Oltre allo scalping intraday, è ipotizzabile una posizione long di lungo periodo, da proteggere con uno stop loss ragionevole tarato non sull'intraday ma sull'investimento: sotto il protected low dell'H1 a 3.955,3 (BoS dell'ultimo minimo relativo). Finché quel livello tiene, la struttura rialzista è intatta; se il prezzo lo perde con decisione, il setup long è invalidato. Sul 3D, il fondo del range a 3.894,5 resta l'invalidazione estrema del bias macro.
Il bias in sintesi:
dollaro debole e rendimento reale in ripiegamento hanno permesso all'oro la sua corsa veloce al rialzo. Ma proprio come è stato veloce a salire, l'oro può essere altrettanto veloce a scendere. Come ci diciamo sempre, tutto ruota attorno a dollaro, WTI e news dalle guerre in corso: un titolo o un'escalation/de-escalation improvvisa possono ribaltare lo scenario in un attimo. Il bias resta long finché il macro compass è allineato (dollaro e rendimento reale nella stessa direzione al ribasso). Se DXY e rendimento reale divergono, l'ipotesi decade.
Più tardi pubblicherò un approfondimento video analisi su Gold, Dollaro e Nasdaq.
🦅 Giovanni Lacqua — Aquile Reali
Nate per volare, nate per osare.
🦅 AQUILE REALI – Educational tools by giua64
Il Rame punta i massimi! Preziosi in difesa, gas sotto pressioneUn saluto a tutti i traders, passando al comparto delle materie prime, la situazione mostra dinamiche ben distinte tra metalli ed energetici:
Metalli Preziosi: Stanno con la testa fuori dall'acqua, lottando per mantenere la struttura e difendere il livello orizzontale che da settimane sta dominando il mercato.
Rame: Come ha sempre fatto, si conferma il più deciso e forte. Movimenti puliti, forza relativa costante e una sequenza perfetta di minimi crescenti. Ora sta puntando dritto ai massimi precedenti: un ottimo movimento strutturale! 📈
Gas Naturale: È caduto ancora rompendo nuovamente la struttura. Con il cedimento del supporto a 2,84$, il prezzo si è appoggiato sui 2,67$. Nota d'interesse: nelle ultime giornate stiamo vedendo un aumento dei volumi in acquisto che merita attenzione.
Petrolio: Al "bacio" della trendline del grafico giornaliero il prezzo è stato subito respinto dai venditori, facendo scendere le quotazioni di nuovo verso il supporto a 78,53$.
In sintesi: Rame da manuale in forte accelerazione, preziosi in difesa sui supporti e tanta volatilità sugli energetici tra livelli tecnici e volumi in aumento sul Gas.
Voi come vi state posizionando su questi livelli? Vi fidate dell'aumento dei volumi sul Gas Naturale o seguite la forza del Rame? Fatemelo sapere nei commenti!
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
ORO — Analisi settimanale · 3-7 agosto 2026ORO — Analisi settimanale · 3-7 agosto 2026
MGC 4h · chiusura 4.098,9
La struttura tecnica. Sul 4h l'oro resta dentro il range che difendo da metà luglio: protected high a 4215,9 in alto, protected low a 3955,3 in basso. Il prezzo chiude a 4098,9, appena sopra il 50% del ritracciamento (4085,9) — cioè esattamente sul livello che decide la settimana. Il CHoCH rialzista in area 4090 ha riacceso la spinta long dopo la gamba ribassista, e il BoS a 4162 conferma che la micro-struttura ha ripreso a fare massimi crescenti. La zona 4055,2-4085,9 (fino al 61,8% fib) è la mia area di demand, la Golden Zone, in confluenza con l'alto volume storico del profilo. Ma finché non chiude sopra 4172,8 (il CHoCH di continuazione), il quadro resta flat.
I due scenari:
Long — sopra 4172,8 si apre la strada verso 4215,9, poi 4239 e, in estensione, 4400,8.
Short — sotto 4005,2 arriva il BoS ribassista, con 3962,9 e il protected low 3955,3 (che coincide col 100% fib a 3955,6) come obiettivi.
Il posizionamento (COT, as of 28 luglio). I Non-Commercial (speculatori) restano nettamente long, net ≈ +182.000 contratti (219.622 long contro 37.552 short), ma questa settimana hanno alleggerito su entrambi i lati — long -5.163, short -3.323. Scarico prudente, non capitolazione. I Commercial (mani forti) restano strutturalmente short (net ≈ -212.000). Open Interest fermo (+1.235). Il grande capitale è ancora inclinato long ma sta aspettando, non spingendo. Coerente col flat tecnico.
Il compasso macro — ed è qui il cuore della settimana, il mio punto interrogativo sul grafico. Il compasso è in divergenza:
DXY (Dollar Index) → short, sotto quota 100, con BoS ribassista e protected low appena rotto. Il dollaro debole, da solo, spingerebbe l'oro su.
DFII10 (rendimento reale a 10 anni) → in salita, a 2,41%, vicino ai massimi del range. Il reale forte, da solo, spinge l'oro giù.
I due tirano in direzioni opposte. La mia regola non è negoziabile: DXY e DFII10 devono muoversi insieme, stesso verso, altrimenti niente trade. Adesso non lo fanno. Questo è il "?".
E c'è un aggravante: il calo del dollaro è in buona parte tecnico, effetto dell'intervento della BoJ (Bank of Japan) sullo yen — USD/JPY crollato da ~144 a 141,32, che ha trascinato giù il DXY per il peso dello yen nel paniere. Quindi la debolezza del dollaro potrebbe essere artificiale e temporanea, non un vero segnale macro guidato dai tassi. Fidarsi di un dollaro drogato da un intervento, mentre i reali salgono, sarebbe un errore. Doppio motivo per stare fermi.
Conclusione operativa. Compasso in divergenza, aggravata dall'intervento yen: oro flat, nessun trade direzionale finché non si riallinea. Il riallineamento lo darà il NFP di venerdì 7 (14:30 CET) — Non-Farm Payroll + Unemployment Rate + Average Hourly Earnings. Se i dati confermano tassi alti e il dollaro recupera, la divergenza si chiude verso il basso (scenario short sotto 4005). Se il dollaro resta debole e i reali cedono, si apre il long sopra 4172,8. Prima, mercoledì 5, ADP + ISM Services danno l'anticipo; lunedì 3 apre l'ISM Manufacturing.
Fino al dato: size prudente, si aspetta che il footprint confermi il livello prima di entrare. Non si forza niente in terra di nessuno. E si trada solo intraday, come sempre. :)
Più tardi pubblico un'analisi video dettagliata di dollaro e oro nei miei social.
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Oro e Metalli in Fase Laterale, Rame Forte, Petrolio forte !Un saluto a tutti i traders, andiamo a dare uno sguardo sul comparto commodities, vediamo un quadro a più velocità:
Oro e Metalli Preziosi: Continuano a muoversi in una fase di lateralità. L'oro, in particolare, continua a galleggiare e a difendere egregiamente il supporto cruciale in area 4.000$. Si tratta di un livello estremamente forte: ogni volta che il prezzo si avvicina a questa soglia, scattano immediatamente gli acquisti. I dati sui volumi di questa settimana confermano infatti che l'oro è stato maggiormente comprato rispetto alle vendite, anche se rimane ingabbiato nel range laterale condiviso con il resto del comparto.
Rame: Fa storia a sé. In controtendenza rispetto agli altri metalli, continua a mostrare una forza relativa nettamente superiore, confermandosi il vero outperformer del gruppo.
Natural Gas: Rimane sostanzialmente dormiente, senza spunti operativi di rilievo e bloccato in una stretta fase di compressione.
Petrolio (WTI / Brent): Mostra decisamente i muscoli. Il prezzo si è spinto fino al "bacio" della resistenza dinamica sul grafico giornaliero. Ricordiamoci che sul petrolio le tensioni geopolitiche (in particolare sull'asse USA-Iran) continuano a guidare il sentiment: è un asset estremamente reattivo e soggetto ad impennate di volatilità, quindi massima attenzione perché la rottura o il rigetto di questa resistenza potrebbero generare direzionalità in modo molto rapido.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
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ORO — La settimana della giostra ORO — La settimana della giostra
Se avete tradato l'oro questa settimana, sapete già di cosa parlo. È stata una giostra: prima su, a guardare il mondo dall'alto, poi giù di corsa — ma con l'accortezza di fermarsi un gradino sopra il punto di partenza. Chi cercava una direzione pulita è rimasto a mani vuote. Chi ha saputo leggere l'indecisione, no.
Perché l'oro è nervoso, ma la sua natura non cambia: resta il rifugio contro la moneta che perde valore e contro un mondo che invece di ricucirsi si strappa ogni giorno un po' di più. Il mio sentiment di fondo rimane rialzista, e non vedo scenari credibili che riportino il prezzo giù nella vecchia zona di accumulo tra 3.200 e 3.400.
Il quadro americano ha mandato di recente segnali contrastanti. L'inflazione ha finalmente rallentato — primo respiro dell'anno dopo mesi di corsa — ma resta ancora alta: nessuno stappi lo spumante. E mentre il manifatturiero regge, è il mercato del lavoro a scricchiolare, con assunzioni ben sotto le attese. Un'economia che rallenta senza crollare.
Qui voglio essere preciso, perché sui social gira troppa approssimazione: la Fed non sta tagliando i tassi. Il mercato scommette ancora su tassi fermi a fine luglio, con una minoranza che addirittura si aspetta un rialzo. Zero probabilità di taglio. È una banca centrale ferma sull'attenti, non pronta ad aprire i rubinetti. E questo, per l'oro, è il vero freno a mano.
Il mio compasso resta sempre lo stesso: dollaro e rendimenti reali. Il rendimento reale a dieci anni (il DFII10, quello che guardo all'apertura) è salito sopra il 2,3%, e in teoria un rendimento reale che sale pesa sull'oro, che una cedola non la paga. Venerdì, dollaro forte e rendimenti in salita insieme hanno scaricato il prezzo. Va detta però una cosa: da qualche anno questa relazione si è allentata. L'oro è salito lo stesso, con i rendimenti reali positivi, perché a comprarlo ci sono le banche centrali e la paura geopolitica. Per questo il DFII10 lo uso come filtro per stringere o allargare il rischio nell'intraday, non come chiave di lettura del quadro grande, che dipende soprattutto dal debito americano e dai flussi ufficiali.
E poi c'è il petrolio, un intreccio che osservo sempre più da vicino. In questa fase oro e WTI non ballano insieme — ballano contro. Il greggio sale per le tensioni in Medio Oriente, l'inflazione attesa si riaccende, la Fed resta rigida, il dollaro si irrobustisce e l'oro incassa il colpo. È una catena a tre anelli, e conoscerla vale più di mille indicatori. La correlazione non è mai fissa: cambia col regime di mercato, e saperlo riconoscere è metà del lavoro.
Sul lungo periodo le grandi firme restano dalla parte del toro. J.P. Morgan vede l'oro a 6.000 dollari entro fine anno, trainato dalla fame di lingotti delle banche centrali — Cina in testa — e dal debito USA. Bank of America e Citigroup sono più caute nel breve, con target ridimensionati per via della Fed rigida, ma nessuna delle due abbandona la visione di fondo. Il breve frena, il lungo spinge.
Il COT Report di questa settimana racconta la stessa storia della giostra. I grandi fondi (i Non-Commercial) restano nettamente comprati, ma hanno alleggerito le posizioni long e limato un po' di short: presa di profitto, attesa, nessun eccesso. Dall'altra parte gli operatori commerciali hanno ridotto marginalmente le loro coperture. L'open interest quasi invariato completa il quadro: un mercato che tira il fiato, non uno che si spezza. Nessuna trappola pronta a scattare.
E sul grafico, tutto si condensa in un numero e in una candela. Il livello chiave è 4.055 — il 61,8% del caro Fibonacci, quello che nelle mie analisi non manca mai — fotografato alla perfezione dalla doji di venerdì, la candela dell'indecisione pura, l'oro fermo al bivio che non sa ancora quale strada prendere. Sopra, la struttura respira. Sotto, si apre la porta verso il supporto weekly a 3.904, dove la media dinamica e un fitto cluster di volumi fanno da rete.
La settimana prossima ce lo dirà. Ma noi saremo lì, a leggere il movimento prima che diventi evidente.
🦅 Aquile Reali, nate per volare, nate per osare
GOLD (MGC) 4H — Bearish structure, waiting for full macro alignmGOLD (MGC) 4H — Bearish structure, waiting for full macro alignment
Daily structure is bearish: CHoCH at 4395.8, then clean BoS continuation down to the last LL at 3980.8. Bias stays short while price holds below 4351 (LH of the last bearish leg). A body close above 4351 would flip to a bullish MSS.
Macro read: real yields (DFII10) and nominal yields across the curve are rising — supportive of short. DXY (US Dollar Index) is flat/neutral, not yet confirming. Per the compass rule, both must align: yields yes, dollar not yet.
COT (as of Jul 14): the classic gold setup holds — Non-Commercials net long, Commercials net short. This week specs trimmed longs (-8,083) and added shorts (+1,161), while Commercials added longs (+20,075). A small shift in sentiment that leans slightly bearish, not a structural reversal.
Week ahead: light on US data — no CPI, PCE, FOMC or NFP. Main risk windows are Wed UK CPI, Thu ECB (European Central Bank, 14:15–14:45 CET) which can move DXY via EUR, and Fri Flash PMIs. Gold may stay range-bound without a US catalyst.
Plan: short only becomes high-conviction once DXY breaks up alongside yields. On a pullback, OTE (Optimal Trade Entry) short zone sits at 4160–4321. Targets: sell-side liquidity at 3955.3, then October low at 3901.4 (Daily OB).
No trade without structure + macro alignment.
Aquile Reali — Be Stable. Be Strong.
Trent'anni di oro contro Fed e inflazioneIl grafico allegato racconta trent'anni di andamento dell'oro contro tasso Fed e inflazione americana.
La chiave non è il tasso nominale della Fed, bensì il reale, cioè la distanza tra blu e verde. Quando il costo del denaro scende sotto l'inflazione, l'oro accelera con forza. Lo si è visto dopo il 2008 e nel picco inflattivo del 2021.
Oggi lo scenario si è capovolto, con il tasso al 3,75% e l'inflazione al 3,5%. L'inflazione segna un netto -16,67% rispetto alla rilevazione del mese precedente a 4,2% in rapido rientro.
Il differenziale reale torna così positivo, intorno al +0,25%, per la prima volta da anni. L'oro perde spinta e ripiega sui 4.018,8 dollari, con un -0,49% sul grafico mensile e un rosso annuale a 7,40%. Il calo è ancora maggiroe e arriva al -28,50% rispetto all'ATH di gennaio a 5.626 dollari l'oncia.
Finché i tassi reali restano positivi, il metallo giallo resterà sulla difensiva.
Commodities tra incertezza e livelli chiaveUn saluto a tutti i traders, il comparto delle commodities evidenzia una diffusa fase di indecisione, con i prezzi che riflettono la mancanza di una spinta macroeconomica corale. La frammentazione tra i vari asset impone massima prudenza e un monitoraggio stretto dei supporti volumetrici e delle resistenze dinamiche.
1. Metalli: Stanchezza sui Preziosi e Resilienza sul Rame
Oro: Si riappoggia sul supporto dei 4000$ per l'ennesima volta. Questo livello è da attenzionare con cura: la teoria tecnica ci ricorda che più un supporto viene testato, più tende a indebolirsi a causa del progressivo esaurimento della pressione in acquisto.
Argento (Silver): Mostra una debolezza ancora più marcata, avendo formalizzato un nuovo minimo relativo. Questo movimento funge da campanello d'allarme per l'intero settore dei preziosi.
Platino e Palladio: Rimangono bloccati in una fase laterale priva di spunti direzionali.
Rame: Si comporta leggermente meglio rispetto al resto del comparto. Seppur con evidente fatica, il prezzo ci mostra di voler rimanere appeso lì in alto, difendendo l'area dei 6,26$.
2. Energetici: Il Consolidamento del Gas e lo Spartiacque del Petrolio
Gas Naturale: Dopo aver violato il supporto precedente, i prezzi sono entrati in una fase laterale sul livello dei 2,9$, che al momento sta fungendo da base temporanea in attesa di nuovi catalizzatori.
Petrolio: Il Crude è tornato in area 81,98$ e si trova ora ad affrontare il test più importante: la resistenza dinamica offerta dalla EMA a 50 periodi sul grafico giornaliero.
Scenario Operativo sul Petrolio: Il comportamento su questa media mobile sarà decisivo per il breve termine. In caso di rottura rialzista confermata potremmo assistere a un deciso allungo. Al contrario, se la EMA 50 dovesse respingere il prezzo, è altamente probabile un ritorno delle vendite con target in area 74$, pavimento strutturale del mercato.
Vedremo in settimana quale direzione prenderanno i flussi e quali livelli volumetrici verranno violati o difesi.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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Synthetic Technical Analysis: Micro Gold Futures (COMEX) - 15min🇬🇧 FOR ENGLISH VERSION SCROLL DOWN
🇮🇹 Versione Italiana
Analisi Tecnica Sintetica: Micro Gold Futures (COMEX) - 15 Minuti
Sentiment Direzionale: Short
Focus Strutturale: Area 4.040 USD (Resistenza Primaria)
La zona di 4.040 si configura come una barriera ribassista estremamente solida grazie alla convergenza di tre fattori tecnici determinanti:
Ritracciamento di Fibonacci: Confluenza millimetrica con il livello del 50% posizionato a 4.042,5 USD.
Distribuzione Volumetrica: Presenza del POC/nodo volumetrico locale, che certifica un denso accumulo di contratti e funge da muro statico.
Order Block (15m): Coincide con la base della supply zone originata dal precedente strappo ribassista, area dove risiede un'alta concentrazione di liquidità in vendita (ordini pendenti istituzionali).
Setup Operativo (Short)
Trigger: Rejection confermata dall'azione del prezzo nel cluster 4.040 - 4.045 USD.
Filtro Intermarket: La validazione del setup richiede un rialzo del WTI accompagnato da un rafforzamento del DXY. Questa dinamica catalizza l'assorbimento della domanda e attiva le difese dei venditori.
Target: Estensione dell'impulso short verso il minimo di riferimento a 3.955,3 USD.
Invalidazione: Violazione strutturale con chiusura netta al di sopra dei 4.045,0 USD.
🦅 Aquile Reali — Nate per volare, nate per osare.
🇬🇧 ENGLISH VERSION
Synthetic Technical Analysis: Micro Gold Futures (COMEX) - 15 Minutes
Directional Sentiment: Short
Structural Focus: 4,040 USD Area (Primary Resistance)
The 4,040 zone acts as an extremely solid bearish barrier due to the convergence of three key technical factors:
Fibonacci Retracement: Pinpoint confluence with the 50% level located at 4,042.5 USD.
Volume Distribution: Presence of the local POC/volume node, certifying a dense accumulation of contracts and acting as a static wall.
Order Block (15m): Coincides with the base of the supply zone originating from the previous bearish impulse, an area with a high concentration of sell-side liquidity (institutional pending orders).
Trading Setup (Short)
Trigger: Rejection confirmed by price action within the 4,040 - 4,045 USD cluster.
Intermarket Filter: Setup validation requires a rise in WTI accompanied by a strengthening of the DXY. This dynamic catalyzes demand absorption and triggers seller defenses.
Target: Extension of the short impulse towards the reference low at 3,955.3 USD.
Invalidation: Structural violation with a clear close above 4,045.0 USD.
🦅 ROYAL EAGLES Born to fly, born to dare.
GOLD: pressione ribassista in aumentoIl Gold Futures apre in una settimana particolarmente importante sul piano macroeconomico, con numerosi dati ed eventi in programma dagli Stati Uniti che potrebbero aumentare sensibilmente la volatilità del mercato.
Dal punto di vista tecnico, il quadro appare orientato al ribasso. Il prezzo si mantiene al di sotto delle EMA a 9, 21 e 100 periodi.
Sul grafico 8 ore sembra inoltre essersi sviluppata una figura di Testa e Spalle ribassista. La recente rottura della neckline, accompagnata da una candela a elevato volume nell’ultima sessione, rappresenta un elemento che rafforza l’ipotesi di una prosecuzione della pressione dei venditori nel breve periodo.
Se la rottura della neckline verrà confermata anche nelle prossime sedute, il mercato potrebbe proseguire verso livelli di supporto inferiori, mantenendo una struttura tecnica favorevole allo scenario ribassista.
Naturalmente, è opportuno mantenere un approccio prudente. La settimana sarà caratterizzata da numerosi appuntamenti macroeconomici statunitensi che potrebbero modificare rapidamente il sentiment del mercato e generare movimenti contrari anche di forte entità.
Scenario tecnico attuale: fino a eventuali segnali di inversione confermati dalla price action e dal recupero delle principali medie mobili, il Gold Futures presenta una probabilità elevata di mantenere un’impostazione ribassista nel breve termine.
Metalli al bivio e lo shock del Gas NaturaleUn saluto a tutti i traders, voltiamo pagina e passiamo al comparto delle materie prime, partendo dai metalli preziosi che in questo momento stanno soffrendo un po'. L'oro, dopo aver baciato il supporto chiave a quota 4000$, ha accennato a un rimbalzo. Attenzione però, perché subito sopra la testa, in area 4186$, abbiamo la media mobile esponenziale a 20 periodi (EMA 20), un cluster volumetrico importante e il punto pivot mensile. Si tratta di un livello davvero tosto da andare a rompere per poter confermare la ripartenza.
La situazione non cambia di molto per gli altri metalli: palladio, platino e argento stanno mostrando lo stesso identico movimento, dando l'impressione di essere bloccati sui rispettivi livelli all'interno di una fase a bassissima volatilità. L'unica eccezione è il rame che, come al solito, mostra una dinamica differente: sembra voler tentare la rottura al rialzo, anche se per il momento sta facendo parecchia fatica a trovare il guizzo decisivo.
La vera sorpresa della settimana arriva però dal gas naturale. Lo aspettavamo tutti alla rottura della resistenza per un potenziale allungo, e invece ha fatto il movimento esattamente contrario, lasciando tutti a bocca aperta. Il prezzo ha violato un supporto fondamentale e si è portato rapidamente sul supporto S1 del punto pivot mensile.
Infine, uno sguardo al petrolio: il greggio continua a oscillare nel ben noto range tra i 60 e i 70 dollari al barile, mostrando una fase di lateralità ma rimanendo, di fatto, ancora al di sotto delle resistenze principali.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.






















