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Prezzi in rialzo su attese taglio offerta Opec+

I prezzi del petrolio sono in lieve rialzo, con i potenziali tagli alla produzione dell'Opec+ e il conflitto in Libia che hanno contribuito a compensare il dollaro forte e le pessime prospettive di crescita degli Stati Uniti.

** L'Arabia Saudita, leader de facto dell'Opec, la scorsa settimana ha ventilato la possibilità di tagli alla produzione, che secondo le fonti potrebbero coincidere con un aumento dell'offerta da parte dell'Iran, qualora quest'ultimo raggiungesse un accordo sul nucleare con l'Occidente.

** Intorno alle 11.15, il Brent BRN1! è in lieve rialzo di 0,13 centesimi, o dello 0,13%, a 101,12 dollari al barile, estendendo il guadagno del 4,4% della scorsa settimana. Il greggio statunitense Wti CL1! guadagna 0,22 dollari, o lo 0,25 %, a 93,29 dollari al barile, dopo essere aumentato del 2,5% la scorsa settimana.

** "I prezzi del petrolio stanno aumentando grazie alle speranze di un taglio della produzione da parte dell'Opec e dei suoi alleati per ripristinare l'equilibrio del mercato in risposta al rilancio dell'accordo sul nucleare iraniano", ha detto Sugandha Sachdeva di Religare Broking.

** L'Opec+, che comprende l'Opec, la Russia e i produttori alleati, si riunirà per definire le proprie politiche il 5 settembre.

** I guadagni del petrolio sono stati limitati dalla forza del dollaro statunitense, che ha toccato i massimi di 20 anni dopo che il presidente della Federal Reserve ha comunicato che i tassi di interesse saranno mantenuti elevati più a lungo per frenare l'inflazione.

** I disordini scoppiati durante il fine settimana nella capitale libica, che hanno provocato 32 morti, hanno sollevato la preoccupazione che il paese possa scivolare in un vero e proprio conflitto e interrompere le forniture di petrolio in seno all'Opec+.

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