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🌞 BUON GIORNO A TUTTI🌞
siete riusciti a prendere il long sulla trap di xau?
GG
Il CPI di ieri è uscito più basso del previsto, riducendo i rendimenti reali e confermando il breakout rialzista.
Questo è un classico: dati CPI più soft rafforzano il trend di disinflazione.
Oggi l’attenzione è su Retail Sales e PPI USA, dati importanti per capire crescita, inflazione e direzione dei rendimenti nel breve.
📌 Bias ancora rialzista con produenza visto i massimi storici.
Il CPI di ieri ha aperto lo spazio per l’upside.
I dati di oggi (Retail Sales + PPI) diranno se il mercato spinge ancora o si ferma.
⏱️PIANO OPERATIVO PER OGGI:⏱️
🔥(IPP debole + Vendite deboli + Core debole)🔥
Rendimenti giù ⬇️
Gold sale ⬆️
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🧊 (IPP forte + Vendite al dettaglio forti + Core forte) 🧊
Rendimenti in salita ⬆️
Gold scende ⬇️
poi ci sono altre diverse varianti nel caso uscissero mix ma le vediamo oggi in live.
buona giornata a dopo!
PS: prima di entrare su gold si aspetta l'uscita delle news.
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🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
Idee della comunità
Troppo facile?Società con continua crescita di fatturato e utili da diversi mesi si muove al ribasso avvicinandosi al supporto blu
Probabilmente incontrerà il supporto sui 300$ circa da cui è possibile un rimbalzo che potrebbe riportare il prezzo verso la resistenza viola per fine anno
Nessuna garanzia che non ci sarà una rottura al ribasso (che comunque ritengo poco probabile)
BTC: Inizio Onda (iii) Impulsiva | Target 104.000$Analisi Elliottiana: BTC verso i 104k? 📈🚀
Il grafico su timeframe 4H mostra una struttura estremamente pulita.
Dopo aver completato la correzione di fine dicembre (Onda C), Bitcoin ha confermato la forza del trend rialzista con un setup da manuale. 🌊
🔍 I dettagli del conteggio:
✅ Accumulo su Onda (ii): Il prezzo ha rimbalzato con precisione chirurgica sulla trendline di supporto (area 88.000$ - 90.000$).
⚡ Onda (iii) in rampa di lancio: Ci troviamo ora nella parte più esplosiva del movimento. Il primo target tecnico si trova tra 103.500$ e 104.000$.
🎯 Obiettivo Finale: Il target macro per l'onda A di grado superiore punta dritto verso i 104.000$.
⚠️ Livelli di guardia:
Invalidazione: Una chiusura decisa sotto gli 86.500$ annullerebbe questo scenario.
Conferma: La rottura dei 96.060$ (massimo precedente) aprirà le porte ai sei zeri.
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Nota: Questo contenuto ha scopi puramente didattici. Il trading comporta rischi, opera sempre con un piano! 🛡️
A2A in fase di rialzo verso la prima resistenzaA2A sta registrando la quarta settimana consecutiva in verde. Attualmente quota 2,405€, mentre a gennaio segna un +4,11% e interrompe la sequenza di due mesi consecutivi di ribasso. Questo rialzo movimento coincide con l’andamento del 2026.
Sul grafico weekly si può osservare una panoramica del prezzo dal minimo di aprile scorso a 2,357€. Da qui era partito un rimbalzo composto da dieci settimane consecutive in verde fino ai massimi di giugno. Successivamente c’era stata una contrazione e poi una congestione tra agosto e settembre, prima della nuova accelerazione. Il rialzo dell’autunno ha spinto A2a al massimo storico 2,74€ registrato a novembre.
Dall’ATH c’è sta una forte correzione con rottura del supporto a 2,40€, con arrivo al test della SMA 50 weekly. Qui tra fine novembre e dicembre ha costruito una base per l’attuale ripartenza.
Ora A2A ha una prima resistenza in area 2,44€, mentre quella principale si colloca a 2,50€. Un breakout di quest’ultima aprirebbe spazio a una nuova accelerazione. A livello di indicatori, l’RSI è in rialzo e vicino alla rottura della propria media, che sarebbe ulteriore conferma della forza del movimento.
FERRARI occhi puntati su 300FERRARI arriva finalmente molto vicino alla zona che volevo da tempo.
Sotto 300 euro secondo me bisogna studiarla per bene perchè potremmo riscoprire un nuovo newsflow, differente da quello attuale.
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Risk Disclaimer
Le informazioni fornite hanno solo scopo informativo e didattico per un pubblico indistinto e non devono essere considerate come consulenza finanziaria o raccomandazioni personalizzate.
XAUUSD: Analisi e strategia del 14 gennaioAnalisi tecnica dell'oro:
Resistenza giornaliera: 4700, Supporto: 4550
Resistenza a 4 ore: 4650, Supporto: 4600
Resistenza a 1 ora: 4640, Supporto: 4619
Sebbene l'oro abbia chiuso in ribasso ieri, il calo complessivo è stato molto limitato, con minimi in aumento. Le linee MACD sono allineate rialziste e il supporto della media mobile è in costante movimento verso l'alto. Il prezzo si muove all'interno di un canale ascendente e anche gli indicatori MACD/KDJ mostrano un trend rialzista in accelerazione. Dopo aver recuperato quota 4600 oggi, l'oro ha ulteriormente aggiornato il suo massimo storico. La sostenibilità del trend rialzista dovrebbe essere monitorata. Come accennato ieri, l'impennata di lunedì digerirà i guadagni degli ultimi due o tre giorni di negoziazione, quindi è necessario osservare la reazione del mercato a quota 4650. Dopo il consolidamento a breve termine, sono possibili nuovamente movimenti di prezzo significativi giovedì e venerdì; nel breve termine, è improbabile che 4650 rappresenti il massimo.
Il grafico orario mostra un trend rialzista volatile con ritiri relativamente limitati. Il grafico attuale mostra un movimento rialzista graduale sia nei massimi che nei minimi. Saranno pubblicati oggi i dati sull'indice dei prezzi alla produzione (PPI) e le cifre delle vendite al dettaglio negli Stati Uniti di novembre, e gli acquirenti potrebbero sfidare i 4650 o persino i 4700 dollari. Il trend rialzista non è ancora terminato; l'attenzione dovrebbe concentrarsi sulla resistenza psicologica a questi livelli tondi. Il supporto è previsto intorno all'area 4610/4600.
Strategia di trading:
ACQUISTA: 4610~4600
Altre analisi →
Attenzione a un potenziale pullback dell'oro
I. Revisione dell'esecuzione del trading
Riepilogo della strategia precedente: in precedenza abbiamo fornito indicazioni precise per l'acquisto nell'area 4560-4580.
Operazioni di martedì:
Ingresso: i segnali di acquisto sono stati emessi come previsto nell'intervallo 4575-4580.
Take Profit: i segnali di presa di profitto sono stati emessi nell'intervallo 4620-4625, assicurando con successo almeno 450 pip di profitto.
Posizione attuale: i segnali di vendita sono stati emessi nell'intervallo 4625-4630 e la posizione è ancora mantenuta con obiettivi fissati a 4580 e ulteriormente a 4550.
II. Analisi dei fattori trainanti principali
Contesto fondamentale:
Rischi geopolitici: continue tensioni in Medio Oriente. Il presidente degli Stati Uniti Trump ha minacciato di imporre dazi sui paesi che commerciano con l'Iran, il che sostiene il sentiment di rifugio sicuro per l'oro e potrebbe limitarne il ribasso.
Impatto dei dati sull'inflazione: l'indice dei prezzi al consumo core statunitense di dicembre su base mensile ha registrato lo 0,2% (previsto 0,3%), con l'inflazione core su base annua invariata al 2,6%. Questi dati rafforzano le aspettative del mercato per un taglio dei tassi da parte della Fed (i prezzi per i tagli dei tassi entro l'anno sono saliti a 57 punti base), aumentando l'attrattiva dell'oro come asset non renditore.
Andamento del dollaro USA: l'indice del dollaro USA è leggermente salito a 98,98, ma rimane sotto pressione nel medio-lungo termine a causa delle aspettative di taglio dei tassi, fornendo un potenziale supporto ai prezzi dell'oro.
Segnali tecnici chiave:
Struttura del grafico giornaliero: l'oro è precedentemente salito a 4.634 dollari prima di arretrare. Il grafico giornaliero potrebbe formare un pattern di inversione di tendenza, ed è importante monitorare se il prezzo di chiusura conferma un pattern di consolidamento.
Ciclo di 4 ore: sono emersi segnali di un pattern di inversione di tendenza di tendenza, con candele ribassiste consecutive a breve termine. Supporto previsto nell'area 4550-4500.
Livello orario: Le medie mobili stanno volgendo al ribasso, indicando una debolezza a breve termine. Il supporto chiave si trova nell'area 4570-4575.
III. Livelli di prezzo chiave
Resistenza: $4620-4630
Supporto: $4520-4500
Pivot rialzista-ribassista intraday: $4580
IV. Strategia di trading
Approccio generale: Dare priorità alla vendita sui rally e all'acquisto sui ribassi come strategia secondaria, con una rigorosa gestione del rischio.
Strategia Short (Vendi sui Rally):
Zona di Ingresso: $4620-4630
Stop Loss: $4638-4640
Obiettivi:
Primo Obiettivo: $4580
Secondo Obiettivo: $4550
Terzo Obiettivo: $4520 (mantenere in caso di rottura)
Logica: I segnali tecnici indicano una potenziale inversione del massimo, con un indebolimento del momentum rialzista. È consigliabile vendere sui rally verso l'area di resistenza.
Strategia Long (Acquista sui Discendenti):
Zona di Ingresso: $4520-4530
Stop Loss: $4512-4515
Obiettivi:
Primo Obiettivo: $4550-4570
Secondo Obiettivo: $4600 (ulteriore rialzo in caso di rottura)
Logica: Un supporto chiave combinato con un sentiment di rifugio sicuro può innescare un rimbalzo dopo un calo significativo.
V. Avvertenze sui rischi
Rischi legati a dati ed eventi:
Monitorare i cambiamenti nelle aspettative di politica monetaria della Fed, la potenziale escalation delle tensioni in Medio Oriente e i prossimi dati economici statunitensi (ad esempio, gli indicatori del mercato del lavoro).
Disciplina di trading:
Limitare le dimensioni delle posizioni al 5%-10% per evitare sovraesposizioni.
Impostare rigorosamente gli stop loss ed evitare di mantenere posizioni in perdita.
Se i prezzi superano rapidamente i 4.630 $ o scendono sotto i 4.500 $, rivalutare il trend.
Finestre temporali:
Gli aggiustamenti potrebbero continuare durante le sessioni asiatiche ed europee.
Rimanere vigili per una maggiore volatilità durante le sessioni statunitensi dovuta a dati o eventi di cronaca.
VI. Riepilogo
L'oro si trova ad affrontare pressioni di aggiustamento tecnico a breve termine, ma i rischi geopolitici e le aspettative di taglio dei tassi da parte della Fed forniscono supporto a medio-lungo termine. Operativamente, si raccomanda di dare priorità alle opportunità di short trading nell'area 4.620-4.630 $. Se i prezzi tornano verso la zona di supporto 4520-4530 dollari, considerate posizioni long leggere. Siate flessibili nel rispondere alle rotture intraday e adattate le strategie in base ai pattern tecnici in tempo reale.
Mercati in tensione tra valute, oro e petrolioRITORNA LA TENSIONE?
Le borse statunitensi hanno chiuso in ribasso martedì, guidate da un calo dei titoli finanziari. Alcuni commenti di dirigenti della banca d’affari JPMorgan hanno alimentato le preoccupazioni riguardo alla recente proposta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di introdurre un tetto ai tassi delle carte di credito.
A limitare le perdite della giornata ha contribuito un rapporto pubblicato nelle prime ore, che evidenziava un’inflazione in leggero calo rispetto alle attese. Ciò ha lasciato inalterate le aspettative di due tagli dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve nel corso dell'anno.
La proposta di Trump di fissare un tetto del 10% sui tassi d'interesse delle carte di credito colpirebbe direttamente i profitti delle società finanziarie. I principali dirigenti di JPMorgan, tra cui l'amministratore delegato Jamie Dimon, hanno avvertito che il piano danneggerebbe gravemente anche i consumatori.
VALUTE
Mercoledì lo yen giapponese si è indebolito oltre quota 159 per dollaro, toccando il livello più basso da luglio 2024 e avvicinandosi alla soglia psicologica di 160, che nel recente passato aveva innescato l'intervento delle autorità locali.
Il calo segue le speculazioni secondo cui il Primo Ministro Sanae Takaichi potrebbe indire elezioni anticipate il mese prossimo per consolidare il potere e promuovere politiche fiscali espansive. Indiscrezioni suggeriscono che le elezioni della Camera bassa potrebbero tenersi l'8 febbraio.
Nel frattempo, il Ministro delle Finanze Satsuki Katayama ha osservato che lei e il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent hanno espresso preoccupazione per il “deprezzamento unilaterale” dello yen, a seguito di un incontro bilaterale a margine di una riunione multilaterale dei ministri delle finanze.
L'indice del dollaro è salito a circa 99,2 mercoledì, avvicinandosi al livello più alto dall'inizio di dicembre. Gli ultimi dati sull'inflazione hanno avuto scarso impatto sulle prospettive a breve termine della politica monetaria della Federal Reserve.
I dati pubblicati martedì rafforzano l'opinione che la Fed probabilmente manterrà invariata la politica monetaria entro la fine del mese. Tuttavia, le pressioni sui prezzi sottostanti mostrano segni di allentamento, con l'inflazione core mensile allo 0,2%, al di sotto dello 0,3% previsto.
Il dollaro ha anche ignorato le preoccupazioni relative all’incriminazione penale di Jerome Powell. I commenti di altri importanti dirigenti di banche centrali e CEO di Wall Street hanno espresso sostegno a Powell, contribuendo a calmare i mercati.
Gli investitori ora attendono i report di mercoledì sull'indice dei prezzi alla produzione e sulle vendite al dettaglio per ulteriori indicazioni sulla traiettoria economica. Per ora, il dollaro rimane in un trading range di 60–70 pips contro le principali valute.
ORO, NUOVI RECORD
Non si ferma la corsa dell’oro, che ha superato i 4.636 dollari l'oncia, segnando un nuovo record. Il metallo prezioso è sostenuto dalle crescenti scommesse sui tagli dei tassi statunitensi e dall'aumento della domanda di beni rifugio.
I dati di dicembre hanno indicato una moderazione dell'inflazione di fondo negli Stati Uniti, rafforzando l'opinione che le pressioni sui prezzi si stiano gradualmente attenuando. Questo ha offerto una lettura più chiara agli investitori.
In risposta, i future sui tassi mostrano un mercato diviso tra aspettative di due o tre tagli dei tassi della Federal Reserve quest'anno. Nel frattempo, la domanda di beni rifugio resta sostenuta dai rischi geopolitici elevati, con i mercati che monitorano attentamente il possibile coinvolgimento degli Stati Uniti nei disordini politici in Iran.
IL PETROLIO CONSOLIDA
I future sul greggio WTI hanno consolidato intorno ai 60,70 dollari al barile, interrompendo un rally durato quattro giorni. Il Venezuela ha ripreso le esportazioni di petrolio, anche se persistono i timori di interruzioni della fornitura da parte dell’Iran.
Il presidente Trump ha annullato i colloqui con i funzionari iraniani, pur esprimendo sostegno ai manifestanti. I disordini e un possibile coinvolgimento degli Stati Uniti minacciano la produzione iraniana, pari a circa 3,3 milioni di barili al giorno.
Altrove, attacchi vicino all'oleodotto del Caspio hanno interrotto le esportazioni del Kazakistan, aggravando i ritardi dovuti al rigido inverno e ai danni agli ormeggi.
Nel frattempo, i dati API hanno mostrato che le scorte di greggio statunitensi sono aumentate di 5,3 milioni di barili la scorsa settimana, potenzialmente il maggiore incremento in due mesi.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
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Grafica ActivTrades
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Google e Apple: il nemico diventa il tuo personal trainer AIApple: “Ok Google… facci vedere come si fa una Siri decente”
Google: “Volentieri, ma mi fai un bonifico da 1 miliardo l’anno, grazie”
Dopo aver rimandato la super-Siri per due anni, Apple ha deciso di chiamare i rinforzi: Gemini sarà il cuore della nuova assistente vocale in arrivo nel 2026.
Intanto Google continua a pagare ad Apple 20 miliardi l’anno per essere il motore di ricerca default.
In pratica: Apple paga Google per far funzionare Siri e Google paga Apple per far funzionare Google.
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Chi vince davvero?
Scrivi nei commenti la tua teoria del complotto preferita 👀
#AppleGoogle #SiriUpgrade #Gemini #TechDrama #AI #MemeTech
Il settimanale su btcusdBuongiorno a tutti. Da Novembre 2025 il prezzo si è mosso in un range definito, tra i 94k usd e i supporti intorno agli 86k usd. Questa compressione del prezzo, spesso precede un movimento lungo e importante, infatti il prezzo ha disegnato un triangolo ascendente, che essendo abbastanza lungo, circa cinquanta giorni, potrebbe anche invertire la tendenza ribassista di medio periodo. Per quanto riguarda la tendenza intermedia, tutto è ancora in discussione, rimane il periodo di fine Febbraio che forse ci darà qualche spunto in più. Nel frattempo se il prezzo validasse questo triangolo(spero al rialzo ma sapete bene che potrebbe anche romperlo al ribasso) sarebbe un ottimo punto di partenza.
STLAM Stellantis punta alla media mobile a 200 periodiBuon martedì 13 Gennaio 2026 e bentornati sul canale con un nuovo video aggiornamento tecnico su Stellantis.
Fase di sofferenza nel breve termine che a mio parere non è ancora terminata. Aspettiamo due supporti importanti per poi ripartire.
Buona giornata e grazie
L'oro sta guadagnando slancio!Struttura
Il prezzo mantiene una chiara tendenza al rialzo (Higher High – Higher Low).
Consolidamento al di sopra della linea di tendenza ascendente e Kumo Ichimoku, dimostrando che la pressione d'acquisto è ancora sotto controllo.
Scenario
L’attuale zona laterale agisce come una domanda/base continua.
Mantenere questa zona → capacità di sfondare il confine superiore, verso una zona target più alta.
Pregiudizio
Dai la priorità all'ACQUISTO seguendo la tendenza, osserva il pullback - continuazione.
👉 L'oro continua a guidare l'onda o ha bisogno di maggiore accumulo?
STM: la struttura laterale e l'illusione del breakoutSTM ( MIL:STMMI ) – Resistenze volumetriche e segnali di debolezza nel medio periodo
Sul time frame weekly si distingue con chiarezza un POC volumetrico in area 24,70 €, livello che sta funzionando da resistenza strutturale all’interno del rettangolo laterale che contiene i prezzi da circa 18 mesi. L’incapacità del titolo di superare in modo deciso quest’area evidenzia una concentrazione significativa di offerta, elemento che continua a pesare sulla struttura di medio periodo e suggerisce un approccio prudente.
Scendendo di time frame, sul daily si osserva la rottura al ribasso di una struttura triangolare, evento che ha portato a un’inversione del trend di breve. Particolare attenzione va posta ai gap lasciati aperti sotto i prezzi, che rappresentano naturali aree di richiamo:
- 23,80 €
- 21,30 €
- 20,30 €
Sul 4H il quadro è ancora più leggibile: il movimento precedente appare riconducibile a una struttura impulsiva rialzista in 5 onde (Elliott). Al momento è plausibile l’ipotesi di trovarsi in onda 4 correttiva, con target in area 23,40 €, corrispondente al 50% di ritracciamento di onda 3.
Il recente rialzo di inizio 2026 ha migliorato il sentiment sul titolo, ma al momento non è sufficiente a invalidare le debolezze tecniche evidenziate, soprattutto finché il prezzo rimane sotto la resistenza chiave di lungo periodo.
👉 Attendiamo le prossime sedute per capire se il mercato completerà la fase correttiva o se emergeranno segnali di forza tali da riassorbire le strutture ribassiste nel medio periodo.
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Un triangolo sul daily.Oggi il prezzo sta testando il lato superiore di questo triangolo, le caratteristiche per la sua validazione ci sono tutte. Solo che non è scontato che il prezzo rompa in su, ho assistito a molti falsi segnali in merito. In questo momento è in atto solo un test della resistenza, quindi l'approccio è di avere cautela ed essere pazienti. Certo il prezzo visto dal punto di vista degli indicatori come il macd qui, sembra voler tentare una caccia alle resistenze su medio periodo, visto che il ribasso iniziato a Ottobre è andato via via in esaurimento, lasciando la porta aperta a qualche acquirente importante.
L'unica domanda che mi sto facendo in questo momento è: i venditori che si sono persi il ribasso di fine 2025, dove avranno la meglio? Cioè su quale livello potremmo assistere al cambiamento di tendenza su medio periodo?
Capire questo sarà fondamentale per sopravvivere sul mercato del Bitcoin.
Hassett vs. Warsh: chi è più favorevole agli asset rischiosi?Chi sarà il prossimo presidente della Federal Reserve e quale dei due principali candidati è più favorevole agli asset rischiosi sui mercati finanziari? Il presidente Trump dovrebbe nominare il prossimo presidente della Fed nel corso del mese di gennaio. Quest’ultimo agirà come “shadow Fed chair” fino alla fine del mandato di Jerome Powell a maggio.
Esaminiamo diversi fattori:
• Il loro posizionamento rispetto al rapporto inflazione/occupazione
• Il loro atteggiamento verso il mercato azionario
• Il loro atteggiamento verso il mercato delle criptovalute
• Il loro legame noto con il presidente Trump
Nel confronto tra Kevin Hassett e Kevin Warsh, una conclusione appare evidente dal punto di vista degli asset rischiosi (azioni, criptovalute, asset di crescita): Kevin Hassett è di gran lunga il profilo più favorevole. Le differenze tra i due non riguardano sfumature tecniche, ma filosofie economiche fondamentalmente opposte.
Kevin Hassett si presenta innanzitutto come un economista della crescita e dell’occupazione. La sua lettura della politica monetaria privilegia l’espansione economica, l’attività e il sostegno alla domanda, anche se ciò comporta una maggiore tolleranza all’inflazione. Questo approccio si traduce meccanicamente in una preferenza per tassi di interesse più bassi, una politica monetaria accomodante e un’abbondante liquidità nel sistema finanziario. Storicamente, sono proprio queste le condizioni che alimentano i mercati azionari, in particolare i titoli growth, così come gli asset alternativi e speculativi, comprese le criptovalute.
Al contrario, Kevin Warsh incarna una visione strettamente incentrata sulla stabilità dei prezzi. Il suo approccio enfatizza la disciplina monetaria, la lotta contro l’inflazione e la normalizzazione delle politiche non convenzionali. Un simile orientamento implica condizioni finanziarie più restrittive, meno favorevoli agli eccessi di valutazione e ai cicli speculativi. In questo contesto, gli asset rischiosi non beneficiano di un forte supporto strutturale e risultano più esposti a fasi di consolidamento o di correzione.
Il legame con il mercato azionario è quindi inequivocabile. Hassett sostiene un ambiente in cui i multipli possono espandersi e l’assunzione di rischio è incentivata da un basso costo del capitale. Warsh, invece, favorisce un quadro in cui i mercati devono adattarsi a fondamentali più rigorosi, limitando meccanicamente l’euforia borsistica.
Per quanto riguarda le criptovalute, la divergenza è ancora più marcata. Le cripto prosperano in cicli di abbondante liquidità e politiche monetarie accomodanti. La postura di Hassett, percepita come aperta a questo ecosistema e favorevole a condizioni finanziarie espansive, è chiaramente allineata a una dinamica rialzista degli asset digitali. Warsh, più diffidente verso le derive di politiche lassiste, rappresenta un ambiente decisamente meno favorevole per questo tipo di asset.
Infine, il legame stretto tra Hassett e Donald Trump, la cui dottrina economica si fonda sulla crescita, sulla stimolazione dei mercati e sulla performance degli asset finanziari, rafforza ulteriormente questa interpretazione. Hassett appare come la naturale estensione di una politica favorevole ai mercati e al rischio.
Conclusione: senza alcuna ambiguità, Kevin Hassett è il candidato più favorevole agli asset rischiosi, sia per la sua visione macroeconomica sia per le sue implicazioni dirette su azioni e criptovalute.
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Prezzo del petrolio: attenzione al posizionamento istituzionaleNonostante gli eventi geopolitici all’inizio del 2026, il prezzo del petrolio si è mantenuto su livelli contenuti nei mercati finanziari. L’abbondanza dell’offerta globale (produzione record negli Stati Uniti e aumento della produzione dell’OPEC) continua a esercitare una pressione ribassista strutturale, con una tendenza tecnica negativa in atto dalla fine del 2023, favorendo al contempo la disinflazione. Un superamento della resistenza dei 65 dollari sul WTI rappresenterebbe un segnale di inversione rialzista di grande portata.
Fattori fondamentali dominanti:
• La tendenza di fondo del petrolio rimane ribassista al di sotto della resistenza dei 65 dollari
• Gli operatori istituzionali hanno aumentato l’esposizione short sul petrolio (rapporto COT della CFTC), ma la posizione netta è ora intorno allo zero, un’area di minimo storico osservata l’ultima volta nel 2008
• Il Venezuela rappresenta meno dell’1 % della produzione mondiale, ma possiede le maggiori riserve provate di petrolio. La geopolitica esercita una pressione rialzista generale, inferiore però all’attuale struttura domanda/offerta
1. La tendenza di fondo resta ribassista sotto i 65 dollari
Dal punto di vista tecnico, il petrolio segue una tendenza ribassista strutturale dalla metà del 2022. Il grafico mensile evidenzia una serie di massimi decrescenti e minimi più bassi, tipici di un mercato in fase negativa. Il livello dei 65 dollari è identificato come pivot chiave di tendenza e corrisponde (come mostrato nel grafico allegato) al massimo precedente allo scoppio della crisi sanitaria all’inizio del 2020. Solo una rottura netta sopra i 65 dollari interromperebbe questa struttura ribassista.
2. Attenzione: la posizione netta istituzionale è su un minimo storico
Secondo i dati del COT report della CFTC, i gestori istituzionali hanno ridotto le posizioni long e aumentato le posizioni short sui future del petrolio. Il grafico mostra una tendenza ribassista della posizione netta istituzionale, coerente con la pressione sui prezzi degli ultimi mesi. Tuttavia, la posizione netta si trova ora in una zona storicamente bassa, intorno allo zero, livello che nel 2008 segnò l’inizio di un forte rimbalzo. Resta comunque valido che, finché la resistenza dei 65 dollari non verrà superata, la tendenza di fondo del petrolio rimarrà ribassista.
3. L’offerta globale supera la domanda, origine della tendenza ribassista
Le proiezioni recenti dei principali enti (EIA, IEA, banche internazionali) indicano che la produzione mondiale di petrolio continua a superare la crescita della domanda, generando un surplus strutturale. La produzione record degli Stati Uniti, unita alla graduale ripresa della produzione dell’OPEC+ (Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Iraq), mantiene un eccesso di offerta che pesa sui prezzi. Secondo queste istituzioni, lo squilibrio domanda/offerta potrebbe persistere fino al 2026, con una sovrapproduzione globale compresa tra 2 e 4 milioni di barili al giorno.
Questo surplus è confermato dall’aumento delle scorte petrolifere nelle economie avanzate, segnale evidente che la domanda non assorbe l’intera produzione. In tale contesto, anche fattori geopolitici avversi (tensioni in Medio Oriente, sanzioni) faticano a invertire la tendenza ribassista.
4. Venezuela: bassa produzione, riserve enormi
Il Venezuela non rappresenta un fattore determinante nel breve termine per il prezzo del petrolio sui mercati finanziari. Pur disponendo delle maggiori riserve provate di petrolio al mondo (oltre 300 miliardi di barili, circa il 17 % del totale globale), davanti all’Arabia Saudita, la produzione rimane limitata a circa 0,8–1 milione di barili al giorno, meno dell’1 % della produzione mondiale.
L’incapacità di aumentare rapidamente l’offerta è dovuta a problemi strutturali: infrastrutture deteriorate, carenza di investimenti, sanzioni internazionali e difficoltà tecniche legate alla qualità del greggio pesante. Di conseguenza, nonostante l’importanza teorica delle sue riserve nel lungo periodo, l’impatto immediato del Venezuela sull’offerta globale resta limitato. Questa settimana, la situazione geopolitica in Iran merita un monitoraggio particolarmente attento.
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PLTR I nuovi target price degli istituzionali...Come i nostri...Buon martedì 13 Gennaio 2026 e bentornati sul canale con un nuovo aggiornamento tecnico su Palantir.
Condivideremo oggi le novità in merito ai target price istituzionali (che guarda caso coincidono quasi alla perfezione con quelli di cui parlo nel canale ormai da mesi..) e andremo a vedere cosa aspettarci da qui a fine Gennaio, periodo chiave e importantissimo per il futuro a breve termine del titolo
Grazie come sempre per la vostra attenzione! Buona giornata e al prossimo video
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