XAUUSD -1 FOMCCiao, sono Maicol, un trader italiano.
Studio Gold dal 2019.
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Leggi bene la descrizione per capire il piano operativo.
Non soffermarti solo sul grafico. Grazie.
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Gold conferma ieri la rottura ancora delle zone daily, lo vedrei diretto verso zona 4240.4200 sul open daily e imbalance mensile. dopo di che si vedrà
domani sera ci sono i tassi quindi mi raccomando.
stasera parto per le vacanze ma continuerò a pubblicare le idee la mattina qua per tenervi aggiornati su gold.
buon trading a tutti
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Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
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Idee della community
XAUUSD Daily — Prezzo in una zona chiave di supportoIl mercato di XAUUSD si trova ora in una fase delicata sul timeframe Daily. Dopo il forte impulso rialzista di agosto, il prezzo ha corretto in modo deciso e sta tornando dentro una zona di supporto importante situata intorno all’area 4.250–4.320, già reagita in passato.
La discesa attuale mostra una perdita di momentum dopo il rifiuto nella parte alta del range, con un ritorno sotto i livelli intermedi di Fibonacci, in particolare sotto la zona del 0,25. Questo indebolisce la struttura di breve termine e laisse penser que les vendeurs gardent encore le contrôle à court terme.
Tant que il prezzo rimane sotto le resistenze vicine, soprattutto 4.350–4.400, il rischio principale resta quello di una continuazione ribassista. Una rottura netta della zona di supporto attuale potrebbe aprire la strada verso 4.200, puis possiblement vers la zone 4.100.
Al contrario, se il mercato dovesse difendere questa area e mostrare una reazione forte, si potrebbe assistere a un rimbalzo tecnico verso le resistenze superiori. Ma per tornare realmente più costruttivo, il prezzo dovrebbe riconquistare con decisione almeno la zona 4.350–4.400.
BTCUSDT Daily — Rimbalzo forte, ma resistenza ancora attivaSul timeframe Daily, BTCUSDT ha mostrato un forte rimbalzo dopo la spinta rialzista partita dalla zona dei 64.000–66.000, ma il prezzo si trova ora in un’area tecnica importante dove la reazione dei venditori resta visibile.
La struttura di fondo è migliorata rispetto alla fase precedente, tuttavia il mercato sta ancora lavorando sotto una zona di resistenza chiave compresa circa tra 79.500 e 81.500. I vari livelli di Fibonacci segnati sul grafico mostrano bene come il prezzo stia reagendo in una fascia sensibile, con diverse esitazioni sotto la parte alta del range.
Finché BTC rimane sotto questa zona superiore, il rischio è quello di vedere una consolidazione oppure un nuovo rejet baissier verso i supporti più vicini. La prima area da monitorare al ribasso si trova intorno ai 78.000–77.500, e in caso di rottura più netta il prezzo potrebbe tornare verso 76.000.
Al contrario, se il mercato riuscisse a mantenersi sopra il supporto attuale e soprattutto a rompere con decisione la zona 80.500–81.500, allora il movimento potrebbe estendersi verso la parte alta del range, con una struttura decisamente più costruttiva. Per ora, il bias resta prudente, con prezzo ancora bloccato sotto una resistenza importante.
Fed, sei pronta? Mercati in attesa del verdettoFED, SEI PRONTA?
La settimana che porta alla decisione della Fed è cominciata con una chiusura negativa di Wall Street, penalizzata soprattutto dal forte sell-off sui titoli tecnologici legati all'intelligenza artificiale, in particolare nel settore dei microchip e su Nvidia, oltre che dalle tensioni sul fronte energetico, con un forte rialzo del prezzo del petrolio.
L'S&P 500 ha perso lo 0,48%, il Nasdaq ha chiuso a -0,56% e il Dow Jones ha ceduto lo 0,29%.
Da segnalare, a conferma di questo scenario, che il rendimento del Treasury decennale statunitense è salito sopra il 5%, registrando la quinta seduta consecutiva di rialzo. La ragione va ricercata nell'aumento del prezzo del petrolio, che alimenta l'inflazione e, di conseguenza, la reazione delle banche centrali, orientate a mantenere una politica monetaria restrittiva.
I mercati ormai scontano con una probabilità del 92% un rialzo del costo del denaro di 25 punti base nella riunione di domani sera, anche a causa della pubblicazione degli indici PPI e CPI statunitensi, risultati superiori al consensus e su livelli tali da spingere la Fed ad agire con decisione.
Anche l'indice VIX, pur rimanendo sotto quota 20, è salito oltre i 17 punti, a dimostrazione del fatto che, gradualmente, la tensione sui mercati sta aumentando.
PETROLIO
La causa principale di questo crescente clima di incertezza è certamente il prezzo del petrolio, che continua imperterrito a salire senza soluzione di continuità.
Il Brent oscilla tra 104 e 108 dollari al barile, mentre il WTI si muove intorno ai 100 dollari, dopo un inizio di settimana volatile, con gli investitori ancora preoccupati per la crescente incertezza relativa all'offerta globale.
L'oleodotto saudita East-West, che rappresenta una rotta alternativa allo Stretto di Hormuz, rimane chiuso a seguito degli attacchi con droni, senza alcuna indicazione chiara sulla ripresa delle operazioni.
Anche un incontro diplomatico tra l'Iran e gli Stati arabi del Golfo, previsto per discutere della situazione nello Stretto di Hormuz, è stato improvvisamente rinviato.
Nel frattempo, l'Iran ha dichiarato che una superpetroliera, che tentava di entrare in un'area riservata a Hormuz, è esplosa dopo aver urtato alcune mine. Teheran ha inoltre ribadito che non avvierà colloqui con gli Stati Uniti fino a quando le proprie richieste non saranno soddisfatte.
Nell'Europa orientale, il presidente Zelenskyy ha affermato che l'Ucraina è pronta a interrompere gli attacchi contro obiettivi energetici russi se anche la Russia farà lo stesso. Una dichiarazione che contraddice quanto sostenuto dal presidente statunitense Trump, secondo il quale Mosca e Kiev avrebbero già concordato una sospensione reciproca degli attacchi alle infrastrutture energetiche.
Insomma, sono ancora troppe le questioni aperte sui tavoli della diplomazia per poter sperare concretamente in una pace duratura e nella fine delle ostilità, condizioni necessarie per favorire un ritorno del prezzo del petrolio verso livelli più contenuti.
VALUTE
Il dollaro, come sappiamo, è tornato a rafforzarsi, sostenuto sia dai rendimenti più elevati offerti rispetto alle valute concorrenti, sia dalle aspettative di ulteriori mosse hawkish da parte della Fed nei prossimi mesi.
A ciò si aggiunge il ruolo del biglietto verde come principale valuta rifugio in fasi di incertezza come quella attuale.
L'EUR/USD è sceso a 1,1520, primo supporto interessante di medio termine che, se violato, potrebbe aprire la strada a un test dell'area 1,1420-1,1430.
Anche il Cable è arretrato fino a 1,3480, con supporti chiave situati nell'area 1,3430-1,3440.
L'USD/JPY continua la sua fase di correzione, con quota 155,00 ormai non lontana. Tuttavia, anche i rendimenti dei titoli di Stato giapponesi hanno superato il 3%, attestandosi al 3,02%, elemento che potrebbe spingere la banca centrale giapponese ad aumentare anch'essa il costo del denaro nella riunione di venerdì prossimo.
Le valute oceaniche restano deboli, con l'AUD/USD che tenta di violare al ribasso quota 0,7120 e il NZD/USD fermo sul supporto di area 0,5750.
L'AUD/NZD si avvicina a livelli di eccesso in area 1,2380-1,2400.
L'EUR/CHF prosegue nella sua correzione ribassista verso 0,9440, mentre l'USD/CHF rimane sotto la zona chiave di 0,8190-0,8200. Una sua violazione aprirebbe la strada a un test dell'area 0,8310-0,8320.
IL GOLD TIENE
In un contesto caratterizzato da un rafforzamento del dollaro e da un rialzo dei rendimenti obbligazionari, ci si sarebbe potuti aspettare una flessione dell'oro che, come sappiamo, non offrendo rendimenti, tende a soffrire la concorrenza degli altri asset finanziari.
Eppure, il metallo prezioso continua a mantenersi vicino ai 4.300 dollari l'oncia, un supporto che, almeno per il momento, ha tenuto egregiamente, pur lasciando i prezzi in prossimità dei minimi delle ultime cinque settimane.
I livelli da monitorare al ribasso sono 4.280 e 4.250 dollari. Una loro eventuale violazione potrebbe spingere le quotazioni verso quota 3.950, vero baluardo di medio-lungo termine.
Al rialzo, invece, soltanto un ritorno sopra i 4.400 dollari consentirebbe di tornare a parlare di concrete prospettive rialziste.
CINA
Ad agosto 2026, le vendite al dettaglio in Cina sono aumentate dello 0,4% su base annua, rallentando rispetto al +0,6% registrato a luglio e risultando inferiori alle attese del mercato, che prevedevano una crescita dello 0,8%.
Le vendite di automobili di fascia alta hanno continuato a diminuire, segnando un calo del 18,5%. Deboli anche altri comparti, tra cui mobili, materiali da costruzione e gioielli in oro e argento.
Escludendo però il settore automobilistico, le vendite al dettaglio hanno mostrato una dinamica più incoraggiante, registrando una crescita del 2,5%.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
sp 500 verso 6500?A destra sp 500 gambe rialziste mensile sempe e sempre piu deboli, l'ultima piccolissima, a questo punto bisogna aspettarci uno storno su timeframe mensile probabilmente chiudendo un mese sotto la media verde ( che ha sempre fatto da supporto ), ma non di molto.
A sinistra il ftse mib che ad agosto ha fatto una gravestone doji, anche per lui almeno ritoccare la media verde sembra lo scenario piu probabile.
XAUUSD: Pronti per la FOMC?Ciao, sono Maicol, un trader italiano.
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gold chiude un week interessante e un daily in dojy . h4 continua ad aggiornare massimi e minimi decrescenti e il daily idem.
quindi mi terrei ribassista ancora almeno fino a zona 4200 4240.
un bello sweep dei minimi weekly molto goloso.
nulla da aggiungere: si continua short al momento.
al primo risveglio del daily vediamo se valutare dei long.
ci vediamo alle 14:30
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GBP/AUD — AGGIORNAMENTO DELLO SCENARIO RIALZISTASalve a tutti!
Con questo aggiornamento riprendiamo lo scenario rialzista precedentemente pubblicato il 3 settembre su GBP/AUD, concentrandoci sull'evoluzione della struttura nella fascia di prezzo individuata.
Dopo una fase iniziale di rallentamento e stabilizzazione, il prezzo ha mostrato i primi segnali di forza, sviluppando successivamente un movimento rialzista più deciso.
La rappresentazione grafica evidenzia i principali passaggi che hanno caratterizzato questa evoluzione, fino al successivo sbilanciamento dei prezzi e alla ripresa della forza necessaria per raggiungere e superare l'area Daily.
Buona analisi! E Buona settimana a tutti!
EURUSD Daily — Reiezione ribassista da zona premiumSul timeframe Daily, EURUSD mostra un chiaro segnale di debolezza dopo il rifiuto nella zona alta del range, in area 1.1600–1.1640. Il prezzo ha reagito sotto la zona di FVG Daily e non è riuscito a mantenersi sopra i livelli intermedi di Fibonacci, lasciando spazio a una pressione venditrice più evidente.
La discesa attuale indica che il mercato sta perdendo forza dopo il recente impulso rialzista. Il ritorno sotto la zona del 0,25 e sotto il supporto intermedio rafforza l’idea di una possibile continuazione ribassista, soprattutto se il prezzo non riesce a recuperare rapidamente l’area 1.1600–1.1615.
Finché il mercato rimane sotto questa resistenza, il bias resta bearish. La zona attuale intorno a 1.1550 è un primo livello da monitorare, ma una rottura più netta potrebbe spingere il prezzo verso 1.1520, poi eventualmente verso 1.1500 e più in basso ancora verso 1.1450.
Per invalidare questo scenario ribassista, servirebbe una ripresa convincente sopra la zona 1.1600–1.1620, con chiusure Daily capaci di riportare il prezzo dentro la parte superiore del range. Per ora, however, la lettura resta orientata verso una pressione ribassista di breve/medio termine.
Il settimanale su btcusdBuongiorno a tutti. A questo punto possiamo metterci l'anima in pace e aspettare che il prezzo rompa uno dei due lati di questo range ben definito. Il lato che verrà rotto con un break deciso darà il via alla tendenza di lungo periodo per il rialzo e alla fine della correzione per il ribasso (il prezzo non ha ancora fatto il sell-off e potrebbe anche non farlo). Perché, in fondo, non siamo molto lontani dal bottom se osserviamo i cicli precedenti.
NZD/USD — POSSIBILE SVILUPPO RIALZISTASalve a tutti!
Dopo il superamento dei livelli Weekly durante la fase ribassista, non si sono ancora verificati movimenti di prezzo sufficientemente significativi da determinare il superamento delle strutture di riferimento nell'area di 0.58974.
Continuerò comunque a monitorare l'evoluzione della struttura sui time frame intermedi, con particolare attenzione al livello 0.57442.
La maggior parte dei trader cerca previsioni mentre il mercato..👁️ DAILY BRIEFING | BITCOIN (BTC/USDT)
La maggior parte dei trader cerca previsioni mentre il mercato costruisce trappole di liquidità. Io non indovino la direzione: mappo i livelli e lascio che sia il prezzo a venire da me.
Analisi strutturale e mappa di liquidità per la sessione di oggi:
◾ Quadro Operativo (Daily)
Compressione nel range $76,800 – $79,500. Dopo lo spike a $81,455 e il pullback a $76,877, i volumi registrano un'evidente contrazione. La price action attende il catalizzatore macro per l'espansione direzionale.
◾ Mappa della Liquidità & Order Block
🔴 Resistenza $81,264 – $81,455: Cluster Short da $913M e primo OB ribassista 4H con FVG non mitigato.
🔴 Resistenza $82,000 – $82,800: Area di rejection storico ad alta densità sell-side.
🟢 Supporto $76,000 – $76,900: Cluster bid primario e difesa immediata del range.
🟢 Supporto $73,610: Trapdoor di liquidazione Long da $2.221B (soglia critica su Heatmap).
◾ HLP Protocol Check
- Sentiment: Retail in "Extreme Fear" (Score 42/100) in forte divergenza con gli afflussi ETF spot ($987M) e l'accumulo Smart Money.
- AI Validation: I Market Maker stanno evitando i cluster principali ($73.6K e $81.3K) per accumulare liquidità ai bordi prima del breakout.
◾ Scenari Esecutivi
- Bias Short-Term: Neutrale con perno difensivo a $76,000.
- Scenario A (Bullish Expansion): Breakout sopra $82,800 con volumi per target a $87,000.
- Scenario B (Liquidity Sweep): Breakdown di $76,000 per sweep della trapdoor a $73,610.
Non rincorrere il prezzo. Siediti al tavolo e osserva la struttura. ◼️
XAUUSD H4 — Struttura ancora ribassistaL’oro continua a mantenere una struttura debole sul timeframe H4. Dopo il forte impulso ribassista partito dall’area 4.590–4.600, il prezzo ha continuato a formare massimi e minimi decrescenti, confermando la pressione dei venditori.
La reazione rialzista vista nei giorni scorsi non è riuscita a recuperare le principali aree di supply superiori e il mercato è tornato rapidamente sotto pressione. Attualmente il prezzo si trova all’interno di una zona di domanda importante, ma il contesto resta fragile.
L’area intorno a 4.310–4.320, insieme all’IFVG Daily evidenziato sul grafico, rappresenta una zona chiave. Finché il prezzo rimane sotto questa fascia e non riesce a recuperarla con decisione, resta possibile una continuazione verso i minimi recenti in area 4.270–4.250.
Un recupero stabile sopra 4.320–4.330 potrebbe invece favorire un rimbalzo più ampio verso 4.350–4.390.
EURUSD H4 — Continuazione ribassistaEURUSD mantiene una struttura chiaramente ribassista sul timeframe H4. Dopo il rifiuto dell’area 1,1630–1,1640, il prezzo ha accelerato al ribasso rompendo diversi supporti intermedi e confermando una forte pressione venditrice.
La perdita dell’area 1,1580–1,1590 ha dato ulteriore conferma alla continuazione bearish, con il prezzo che ha raggiunto una zona di domanda compresa circa tra 1,1530 e 1,1560.
Nel breve termine è possibile vedere un ritracciamento tecnico verso 1,1545–1,1555, ma finché il mercato rimane sotto questa fascia e soprattutto sotto 1,1580, il bias resta orientato verso ulteriori discese.
Una rottura pulita dei minimi recenti potrebbe favorire un’estensione verso 1,1520 e successivamente verso 1,1500.
BTCUSD H4 — Pressione ribassistaBTCUSD mantiene una struttura chiaramente ribassista sul timeframe H4. Il prezzo ha reagito più volte dalle aree premium evidenziate dai livelli 0,75 e 0,5, senza riuscire a recuperare stabilmente le zone superiori.
L’ultimo impulso rialzista verso area 79.000–79.500 è stato rapidamente respinto, seguito da una forte espansione ribassista. La perdita delle zone 78.000 e 77.000 conferma la debolezza dei compratori e mantiene il momentum a favore dei venditori.
Finché il prezzo rimane sotto le principali zone di ritracciamento tra 77.500 e 79.000, il contesto resta orientato verso una continuazione ribassista. Una nuova rottura dei minimi recenti potrebbe favorire un’estensione verso area 75.000 e successivamente verso le liquidità inferiori.
Per invalidare parzialmente questo scenario, BTC dovrebbe recuperare con decisione le ultime aree di supply e ristabilirsi sopra 79.000–79.500.
GOLD | ANALISI CICLICA — 14 SETTEMBRE 2026Il Gold registra oggi un cambiamento importante all’interno del TCT Trinity 2.0 Framework: tutti e tre i moduli risultano ora fuori dal mercato.
Dopo la perdita del breve periodo e della struttura principale, anche il modulo intermedio M15 ha generato la propria uscita.
STRUTTURA ATTUALE
M5 — breve periodo: FLAT, sotto Kumo
M15 — struttura intermedia: FLAT, sotto Kumo
H1 — struttura principale: FLAT, sotto Kumo
Sincronizzazione: FLAT 0/3
Struttura: DEBOLE 0/3
Prezzo rilevato dal framework: circa 4.267,67.
L’ultimo evento registrato è EXIT M15.
Non risultano quindi più posizioni attive e non esiste una performance da ingresso da monitorare.
La lettura è nettamente diversa rispetto alle precedenti analisi, quando il M15 rappresentava ancora l’unico elemento costruttivo della struttura.
COSA SIGNIFICA
Il framework non sta generando un segnale short.
Sta indicando che nessuno dei tre orizzonti dispone attualmente delle condizioni necessarie per mantenere una posizione long.
M5, M15 e H1 sono contemporaneamente flat e il prezzo si trova sotto tutte e tre le rispettive Kumo.
È quindi una configurazione di completa assenza di sincronizzazione rialzista.
SCENARIO PRINCIPALE
Il livello immediatamente più interessante è molto vicino al prezzo.
La parte inferiore della Kumo M15 si trova intorno a 4.268,65, mentre il Gold quota circa 4.267,67.
Un recupero sopra quest’area riporterebbe quindi il prezzo all’interno della struttura intermedia.
Non sarebbe ancora sufficiente per parlare di nuova configurazione rialzista, ma rappresenterebbe il primo segnale di stabilizzazione dopo l’EXIT M15.
Il riferimento successivo sarebbe la parte superiore della stessa Kumo M15, in area 4.362.
Un recupero completo di questa fascia avrebbe un significato strutturale decisamente maggiore.
PER RICOSTRUIRE UNA STRUTTURA RIALZISTA
Oggi la distanza dai timeframe superiori rimane considerevole.
La Kumo M5 si trova tra circa:
4.431 – 4.490
mentre la Kumo H1 parte intorno a:
4.433
Per questo motivo un semplice rimbalzo non sarebbe sufficiente per cambiare il quadro.
Il processo di ricostruzione dovrebbe avvenire progressivamente:
recupero M15 → ricostruzione M5 → recupero della struttura H1 → nuova sincronizzazione multi-timeframe
Finché questo processo non comincia, il framework continuerà a rimanere fuori dal mercato.
SCENARIO ALTERNATIVO
Se il prezzo dovesse continuare a rimanere sotto 4.268, la configurazione debole 0/3 resterebbe pienamente confermata.
Nuovi minimi non genererebbero automaticamente una posizione short: il modello continuerebbe semplicemente a restare flat.
Questo è un aspetto importante del framework: assenza di condizioni long non significa automaticamente presenza di condizioni short.
COSA MONITORIAMO
• recupero immediato di 4.268–4.270
• eventuale ritorno all’interno della Kumo M15
• successivo recupero dell’area 4.362
• capacità di M5 e H1 di ricostruire struttura
• comparsa di un nuovo segnale LONG su uno dei moduli
• passaggio dalla configurazione 0/3 verso una nuova sincronizzazione
Il messaggio del framework oggi è quindi molto netto:
Gold completamente flat, sincronizzazione 0/3 e prezzo sotto tutte le Kumo monitorate.
Dopo l’ultimo EXIT M15, il modello non mantiene più alcuna esposizione e attende che il mercato costruisca nuovamente una struttura valida.
Per questo la lettura rimane neutrale, ma con una struttura decisamente debole rispetto alle precedenti analisi.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
ETHEREUM | ANALISI CICLICA — 14 SETTEMBRE 2026Ethereum mantiene una delle configurazioni più ordinate tra gli asset monitorati oggi dal TCT Trinity 2.0 Framework.
Tutti e tre i moduli risultano attivi e, soprattutto, il prezzo si mantiene sopra le Kumo di M5, M15 e H1.
STRUTTURA ATTUALE
M5 — breve periodo: ATTIVO, sopra Kumo
M15 — struttura intermedia: ATTIVO, sopra Kumo
H1 — struttura principale: ATTIVO, sopra Kumo
Sincronizzazione: COMPLETA 3/3
Struttura: RIALZISTA 3/3
Prezzo rilevato dal framework: circa 2.502,1.
L’ultimo evento registrato rimane il LONG H1, aperto in area 2.484, con una performance attuale di circa +0,73%.
A differenza di altri mercati analizzati oggi, Ethereum non sta quindi mostrando una perdita progressiva delle conferme: breve, intermedio e principale rimangono ancora allineati nella stessa direzione.
SCENARIO PRINCIPALE
L’aspetto più interessante è la concentrazione delle tre strutture immediatamente sotto il prezzo.
I limiti superiori delle Kumo si trovano infatti circa a:
M5: 2.471,4
M15: 2.472,9
H1: 2.477,5
Abbiamo quindi una fascia molto compatta tra circa 2.471 e 2.478.
Finché Ethereum rimane sopra quest’area, il framework conserva contemporaneamente la condizione:
M5 sopra Kumo + M15 sopra Kumo + H1 sopra Kumo
e quindi la struttura rialzista completa 3/3.
La tenuta sopra 2.500 rappresenterebbe inoltre un ulteriore elemento costruttivo, permettendo al LONG H1 di aumentare la distanza dal proprio livello d’ingresso.
SCENARIO ALTERNATIVO
Il primo vero segnale da osservare sarebbe un ritorno sotto l’area 2.477–2.471.
Data la vicinanza delle tre Kumo, una correzione relativamente contenuta potrebbe deteriorare più timeframe in sequenza.
Questo rende la zona particolarmente importante.
La perdita della struttura M5 sarebbe il primo segnale di indebolimento; un successivo deterioramento del M15 ridurrebbe la qualità della sincronizzazione, mentre la perdita della condizione H1 sopra Kumo rappresenterebbe il cambiamento più significativo.
Non significherebbe necessariamente l’immediata chiusura di tutti i moduli, ma la configurazione non sarebbe più rialzista 3/3.
COSA MONITORIAMO
• mantenimento della fascia 2.471–2.478
• consolidamento sopra 2.500
• permanenza della sincronizzazione COMPLETA 3/3
• eventuale prima perdita del modulo M5
• evoluzione del LONG H1 aperto a 2.484, attualmente a circa +0,73%
Il messaggio del framework oggi è quindi netto:
Ethereum mantiene sincronizzazione completa, struttura rialzista 3/3 e tutti e tre i timeframe sopra le rispettive Kumo.
La configurazione rimane costruttiva finché la fascia di convergenza immediatamente sotto il prezzo continua a sostenere la struttura.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
BITCOIN | ANALISI CICLICA — 14 SETTEMBRE 2026Bitcoin mostra oggi un deterioramento della sincronizzazione di breve periodo, pur mantenendo ancora attivi i moduli M15 e H1 all’interno del TCT Trinity 2.0 Framework.
La configurazione è però molto meno pulita rispetto alle precedenti letture rialziste 3/3.
STRUTTURA ATTUALE
M5 — breve periodo: FLAT, sotto Kumo
M15 — struttura intermedia: ATTIVO, nella Kumo
H1 — struttura principale: ATTIVO, nella Kumo
Sincronizzazione modello: PARZIALE 2/3
Struttura attuale: DEBOLE 0/3
Prezzo rilevato dal framework: circa 78.323.
L’ultimo evento registrato è EXIT M5.
L’ultimo ingresso ancora attivo è quello H1 in area 78.710, attualmente in arretramento di circa -0,49%.
Il dato centrale è quindi questo: due moduli rimangono operativi, ma nessuno dei tre timeframe presenta attualmente il prezzo sopra la propria Kumo.
SCENARIO PRINCIPALE
Bitcoin si trova molto vicino a un primo livello strutturale importante.
La parte superiore della Kumo H1 è attualmente in area 78.525.
Il recupero stabile di questa soglia permetterebbe al timeframe principale di tornare nella condizione sopra Kumo, rappresentando il primo miglioramento concreto del quadro.
Successivamente troviamo la Kumo M5, compresa circa tra:
78.936 e 79.081
e poco più in alto la parte superiore della Kumo M15 intorno a:
79.146.
Una ricostruzione rialzista convincente dovrebbe quindi avvenire progressivamente:
recupero H1 → recupero M5 → uscita positiva dalla Kumo M15
Solo completando questa sequenza il Bitcoin potrebbe tornare verso una struttura realmente sincronizzata 3/3.
SCENARIO ALTERNATIVO
Il rischio attuale è che la perdita del M5 non rimanga un fenomeno isolato.
M15 e H1 sono ancora formalmente attivi, ma entrambi stanno attraversando le proprie Kumo: siamo quindi in una fase di transizione, non in una struttura rialzista confermata.
Se uno dei due moduli dovesse generare un nuovo exit, la sincronizzazione passerebbe da 2/3 a 1/3.
La perdita successiva anche dell’ultimo modulo attivo porterebbe infine il framework completamente flat.
Per questo motivo l’attuale configurazione richiede più prudenza rispetto alle precedenti analisi in cui Bitcoin presentava sincronizzazione completa.
COSA MONITORIAMO
• recupero immediato di 78.525
• ritorno sopra la fascia M5 78.936–79.081
• possibile recupero di 79.146 sul M15
• tenuta dei moduli M15 e H1 ancora attivi
• evoluzione del LONG H1, attualmente a circa -0,49%
• rischio di passaggio dalla sincronizzazione 2/3 a 1/3
Il messaggio del framework oggi è quindi chiaro:
Bitcoin conserva ancora due moduli attivi, ma ha perso la struttura rialzista 3/3.
M5 è già uscito, M15 e H1 sono entrambi in fase di transizione e l’ultimo ingresso H1 è leggermente negativo.
La lettura resta quindi neutrale, in attesa di capire se il mercato riuscirà a recuperare rapidamente le Kumo superiori oppure se la perdita di sincronizzazione proseguirà.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
NASDAQ | ANALISI CICLICA — 14 SETTEMBRE 2026SCENARIO PRINCIPALE
Il primo livello da osservare è molto vicino al prezzo attuale.
La Kumo M15 inizia intorno a 29.088,50. Con il Nasdaq in area 29.051, il prezzo si trova appena sotto il limite inferiore della struttura intermedia.
Un recupero di quest’area sarebbe quindi il primo piccolo segnale di stabilizzazione.
Successivamente troviamo il limite inferiore della Kumo M5 in area 29.235 e, soprattutto, la parte superiore della Kumo H1 intorno a 29.402,50.
Per tornare ad avere una lettura realmente costruttiva non basterebbe quindi un semplice rimbalzo: servirebbe una progressiva riconquista delle strutture inferiori.
La sequenza che vorremmo osservare è:
recupero M15 → recupero M5 → ritorno sopra la Kumo H1
Solo allora il framework potrebbe iniziare a ricostruire una struttura rialzista convincente.
SCENARIO ALTERNATIVO
Il rischio attuale è che il deterioramento dei timeframe inferiori continui a propagarsi anche all’unico modulo ancora attivo.
L’H1 è ancora operativo, ma il prezzo si trova dentro la sua Kumo, non sopra.
La Kumo H1 è attualmente compresa tra circa 26.234 e 29.402.
Questo significa che il Nasdaq è già entrato nella zona di transizione della struttura principale.
Un’eventuale uscita anche del modulo H1 porterebbe la sincronizzazione da 1/3 a 0/3, lasciando il modello completamente flat.
Sarebbe un cambiamento molto più importante rispetto alle uscite già avvenute su M5 e M15.
COSA MONITORIAMO
• recupero immediato dell’area 29.088–29.100
• ritorno sopra la Kumo M5, a partire da circa 29.235
• comportamento del prezzo rispetto alla parte superiore H1 in area 29.402
• tenuta dell’unico modulo ancora attivo, l’H1
• evoluzione del LONG H1, attualmente a circa -2,59%
• rischio di passaggio da sincronizzazione 1/3 a 0/3
Il messaggio del framework oggi è quindi decisamente più prudente:
M5 e M15 sono usciti, nessun timeframe è attualmente sopra Kumo e soltanto l’H1 mantiene ancora una posizione attiva.
Non abbiamo ancora una completa invalidazione del modello, ma la struttura è passata a DEBOLE 0/3 e il LONG H1 è entrato in una fase di drawdown.
Per questo motivo la lettura rimane neutrale, ma con un chiaro deterioramento rispetto alle analisi precedenti.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
S&P 500 | ANALISI CICLICA — 14 SETTEMBRE 2026L’S&P 500 mantiene una configurazione ancora costruttiva sul timeframe principale, ma con una sincronizzazione incompleta sui livelli inferiori.
Il TCT Trinity 2.0 Framework mostra infatti H1 e M15 ancora attivi, mentre il modulo M5 è già uscito.
STRUTTURA ATTUALE
M5 — breve periodo: FLAT, sotto Kumo
M15 — struttura intermedia: ATTIVO, nella Kumo
H1 — struttura principale: ATTIVO, sopra Kumo
Sincronizzazione: PARZIALE 2/3
Struttura: MISTA 1/3
Prezzo rilevato dal framework: circa 7.616,50.
L’ultimo evento registrato è un EXIT M5.
L’ultimo ingresso ancora attivo è quello H1 in area 7.450,25, che mantiene una performance di circa +2,23%.
Il quadro rimane quindi positivo sul timeframe principale, ma la perdita della componente M5 e la posizione del prezzo dentro la Kumo M15 richiedono maggiore prudenza.
SCENARIO PRINCIPALE
L’elemento più favorevole rimane l’H1.
La parte superiore della Kumo H1 è attualmente intorno a 7.441,50 e il prezzo resta nettamente sopra questa fascia.
Questo significa che la struttura principale continua, al momento, a sostenere il movimento iniziato dal LONG H1.
Sul timeframe intermedio, invece, il prezzo si trova dentro una Kumo molto ampia, compresa indicativamente tra 7.535 e 7.818.
Il M15 rimane quindi attivo, ma non presenta in questo momento una struttura rialzista pulita.
Per ottenere un miglioramento significativo servirebbe prima il recupero del breve periodo e poi un progressivo ritorno verso la parte superiore della struttura M15.
SCENARIO DI RAFFORZAMENTO
La prima area da recuperare è rappresentata dalla Kumo M5:
7.683–7.729 circa.
Un ritorno sopra questa fascia permetterebbe alla componente più rapida di tornare costruttiva.
Successivamente, un recupero della parte superiore della Kumo M15, attualmente intorno a 7.818, rappresenterebbe una conferma molto più forte e potrebbe riportare il framework verso una nuova struttura pienamente rialzista.
La sequenza ideale sarebbe quindi:
recupero M5 → conferma M15 → ritorno della sincronizzazione 3/3.
SCENARIO ALTERNATIVO
Il rischio opposto è che la debolezza M5 inizi a propagarsi al timeframe intermedio.
Una perdita del modulo M15 ridurrebbe la sincronizzazione da 2/3 a 1/3, lasciando il solo H1 come struttura attiva.
La soglia più importante rimane quindi la zona H1 intorno a 7.441.
Finché il prezzo resta sopra questa fascia, il quadro principale rimane ancora costruttivo.
Una discesa verso o sotto quella struttura rappresenterebbe invece un deterioramento decisamente più significativo.
COSA MONITORIAMO
• eventuale riattivazione del M5
• recupero della fascia 7.683–7.729
• comportamento del prezzo all’interno della Kumo M15
• possibile ritorno sopra 7.818
• mantenimento della struttura H1 sopra 7.441
• evoluzione del LONG H1, attualmente a circa +2,23%
Il messaggio del framework oggi è quindi questo:
la struttura principale dell’S&P 500 rimane positiva, ma la conferma dei timeframe inferiori si è indebolita.
L’H1 conserva un vantaggio significativo dall’ingresso, mentre M5 è già uscito e M15 attraversa una fase di transizione.
Per questo motivo la lettura rimane neutrale nel breve, ma ancora costruttiva sul timeframe principale.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
Facciamo il bis?La precedente idea pubblicata al breakout è stata poi seguita da un successivo rialzo del +80%
Il prezzo ha raggiunto il suo massimo e iniziato una discesa importante avvicinandosi nuovamente al supporto blu e al margine inferiore del canale indicato in figura
Mi aspetto un possibile rimbalzo in zona 12-12,5€
Alert piazzato per saccheggiare al meglio una eventuale ripartenza
Mentre il retail rincorre le narrative ed aspetta i 100k su X...Mentre il retail rincorre le narrative ed aspetta i 100k su X, il prezzo risponde ad una sola cosa: la liquidità.
I mercati non si tirano ad indovinare, si leggono. Ecco la mappa operativa su Bitcoin.
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📈 ANALISI TECNICA BITCOIN — 14 Settembre 2026
Fase di compressione volumetrica su timeframe Daily (-24% vs media 30g). Il prezzo si muove all'interno del range 76.050 – 82.300. Compressione tipica pre-breakout.
📍 LIVELLI CHIAVE (Heatmap + Price Action)
🔴 RESISTENZE
📍 82.300 – 82.500 | Swing high + cluster liquidazioni short 15x
📍 80.500 – 81.000 | Bearish OB + barriera psicologica 80k
📍 79.800 – 80.000 | Swing high + massimo volume profile
🟢 SUPPORTI
📍 76.000 – 76.400 | Bullish OB + swing low (doppio test)
📍 75.500 – 75.600 | Cluster liquidazioni long 20x (ultima difesa)
📍 73.000 – 73.400 | Volume node + breakout gap
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🧠 HYBRID LOGIC PROTOCOL (HLP)
⚡ Sentiment: Score 62/100. Divergenza classica tra retail euforico ed istituzionali cauti. Funding rate neutrale.
⚡ Validazione AI: Liquidità confermata a range. Magnete attivo tra cluster short (>80k) e long (<76k). Nessun BOS confermato.
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🎯 BIAS E SCENARI
Short-term: Neutrale finché tiene 76.000.
🔹 Scenario A: Breakout sopra 80.000 -> Target 82.300
🔹 Scenario B: Breakdown sotto 76.000 -> Target 73.500
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Non rincorro i prezzi, aspetto che arrivino ai miei livelli. Sedetevi al tavolo con me ed osservate i grafici, non le promesse.






















