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🌞 Buongiorno a tutti 🌞
buon inizio agosto.
📊NEWS QUESTA SETTIMANA:
ISM PMI
abbiamo visto una chiusura mensile che chiude con corpo sotto l'apertur del mese precedente a ribasso.
ma attualmente sto seguendo piu il weekly daily che mi continua a confermare trade long,
ad ogni possibile ritraccio sui livelli che monitoro cerchero di posizionarmi a favore.
questa settimana abbiamo dei dati da tenere in considerazione sul settore manufatturiero:
🟥 SCENARIO FORTE :
-Headline sopra 50.0
oppure
-Forte rialzo in prezzi pagati o nuovi ordini.
Cosa significa:
→ L’economia regge bene
→ Meno paura di recessione
→ Fed resta aggressiva → salgono tassi e USD
Reazione attesa:
• Gold DOWN
• USD UP
• Indici DOWN (torna paura di tassi alti)
🟩 SCENARIO DEBOLE:
Headline sotto 48.5
oppure
Prezzi pagati deboli + occupazione negativa
Cosa significa:
→ L’economia si sta indebolendo
→ Aumenta il rischio recessione
→ La Fed potrebbe tagliare prima
Reazione attesa:
• Gold UP
• USD DOWN
• Indici UP
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Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30. Questa strategia mi consente di agire in modo più efficace, sfruttando la maggiore volatilità e liquidità di tale sessione.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
Per domande, dubbi o richieste, commentate o scrivetemi!
Sarò felice di rispondervi.
-BUON TRADING
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-BE PATIENCE
EURUSD
EURUSD – Il segnale ribassista a breve termine rimane dominanteDopo un trend rialzista piuttosto solido dall'inizio del 2025, EURUSD è ora entrato in una fase correttiva ben definita sul grafico a 4 ore. Il prezzo sta scendendo bruscamente all'interno di un canale discendente e continua a colmare i gap di valore equo (FVG), segnalando una pressione di vendita ancora significativa.
In particolare, il prezzo è stato ripetutamente respinto nella zona di resistenza sovrapposta FVG intorno a 1,1515–1,1550, rimanendo completamente al di sotto della nuvola Ichimoku – un segnale che rafforza ulteriormente il trend ribassista.
L'obiettivo immediato si trova nell’area di supporto a 1,1247 – un punto di confluenza tra il fondo del canale e una precedente zona di alta liquidità.
💬 Pensi che EURUSD continuerà a scendere ancora? Condividi la tua opinione nei commenti!
Nuovo Mese e NFPho bisogno del tuo sostegno.
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buon inizio agosto.
come potete vedere dal mensile , la chiusura del mese di luglio ci va a chiudere ribassista sotto l'apertura del mese precedente, non promette nulla di buono ma staremo a vedere.
intanto attendiamo NFP di oggi pomeriggio e li vediamo insieme in LIVE.
🪙 Oro (Gold)
I mercati sono in modalità attesa per il report NFP di oggi.
L'oro, gli indici e il dollaro mostrano debolezza di momentum.
-I rendimenti USA sono saliti dopo il FOMC: proiezioni hawkish, ma minute dovish → mercato confuso.
-Trump ha annunciato nuovi dazi aggressivi → tensioni sul commercio globale.
-L’inflazione legata ai dazi potrebbe sostenere l’oro nel medio termine.
nel grafico daily vi ho riportato una casella in modo da capire la reazione che mia aspetto in base all'uscita dei dati.
se vogliamo lavorare su numeri piu realistici vi allego qua il numero che monitoro.
🔴NFP > 250k
salari > 0.4
-possibile gold a ribasso
🟢NFP < 130K
salri < 0.2
-possibile gold a rialzo
🟡NFP IN LINEA
-180k
salari 0.3
probabile spike ma non mi aspetto nulla di direzionale
PS: STAREMO A VEDERE, MERCATO IMPREVEDIBILE
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Momento Cruciale per EURUSDBuongiorno a tutti🤟
Dopo il successo dell’idea sull’Oro di ieri, oggi ci concentriamo su EURUSD con un'operazione basata sulla mia strategia, The Seven-Up . Come sempre, cercherò di condividere idee come questa (e non solo) nel modo più tempestivo possibile per mostrarvi alcune delle mie operazioni.
Quindi, in cambio vi chiedo di Boostare l’idea nel caso vi piaccia.
DETTAGLI OPERAZIONE:
- Stop Loss: 1.0210
- Entrata: 1.0242
- Take Profit: 1.0340
- Rapporto Rischio/Rendimento: 1:3
CONTESTO MACRO:
Negli ultimi 3 mesi e mezzo, l’euro ha perso circa il 9% rispetto al dollaro. Questo movimento è stato causato principalmente dalle politiche monetarie delle due banche centrali: la Fed ha mantenuto un atteggiamento più cauto nei tagli, mentre la BCE è stata molto più aggressiva.
COMMENTO:
Per quanto interessante sia analizzare i motivi di questo calo, voglio sottolineare che The Seven-Up non si basa su notizie o macroeconomia.
La mia attenzione è sui movimenti del mercato a breve termine, e non su previsioni a lungo termine.
Era comunque utile darvi una breve spiegazione del contesto attuale.
Eventuali modifiche al trade (uscite anticipate, aggiustamenti di livelli, ecc.) saranno pubblicate qui sotto nei commenti.
Cosa ne pensate di EURUSD in questo momento?
Qualcuno di voi sta monitorando la coppia?
Buon trading a tutti!
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🪙 Oro (Gold)
📌 Situazione attuale
Il prezzo è sceso vicino ai 3.300 USD/oz, ai minimi delle ultime tre settimane.
Questo avviene mentre la tensione commerciale tra USA e Cina si allenta e il dollaro si rafforza, riducendo l’appeal dell’oro come bene rifugio
Una recente Reuters poll indica che molti analisti prevedono l’oro sopra i 3.000 USD/oz, con un prezzo mediano stimato per fine 2025 di 3.220 USD/oz e proiezioni per il 2026 attorno ai 3.400 USD/oz.
Alcuni ipotizzano anche 4.000 USD/oz se il debito USA peggiorerà
🔍 Macro fattori chiave
Debito USA e de-dollarizzazione: le crescenti preoccupazioni sul debito federale USA spingono le banche centrali a diversificare le riserve lontano dal dollaro, favorendo la domanda d’oro
Inflazione e tassi d’interesse: se i rendimenti USA aumentano ancora, l’oro può soffrire.
Ma se l’inflazione resta sopra target o la Fed dovesse rallentare i rialzi, l’oro resta un rifugio.
Il rischio subsiste se i dati economici si indeboliranno
Tensioni geopolitiche: instabilità in Europa, Medio Oriente o Asia mantiene attiva la domanda per l’oro come asset “sicuro”
Acquisti centrali banche: continua supporto da parte di banche centrali (specialmente in Asia) che accrescono le riserve in oro
✅ Conclusione
L’oro sta attraversando una fase cauta: il rally del 2025 resta intatto grazie a domanda da banche centrali, preoccupazioni inflazionistiche e geopolitiche.
Tuttavia, il ritorno del dollaro e un allentamento delle tensioni globali potrebbero contenere gli upside nel breve.
Occhio ai dati macro chiave dei prossimi giorni.
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EURUSD – Rimbalzo tecnico o falsa speranza?EURUSD sta attualmente scambiando al di sotto della trendline discendente di lungo termine, dopo aver rotto la zona di consolidamento vicino alla nuvola di Ichimoku. Il prezzo ha ritestato l’area di 1,16800 ed è stato fortemente respinto – confermando questa zona come una resistenza chiave.
Sul grafico H4, la struttura dei prezzi suggerisce la possibile formazione di una figura a "testa e spalle" minore, aprendo lo scenario per un'ulteriore discesa verso il supporto principale a 1,14500.
Notizie recenti: i dati JOLTS negli Stati Uniti sono stati inferiori alle aspettative, ma ancora sopra i 7 milioni → il mercato del lavoro sta rallentando, ma non abbastanza da indebolire significativamente il dollaro USA. La BCE mantiene un tono restrittivo, ma senza alimentare aspettative di ulteriori rialzi.
Strategia: Preferibile cercare vendite (Sell) se il prezzo viene nuovamente respinto dalla zona di 1,16800. Target potenziale: 1,14500.
EURUSD La moneta europea in leggera flessione. Quale supporto?Buon giovedi 10 Luglio e bentornati sul canale con aggiornamento tecnico su grafico H4 su EUR/USD.
Cosa aspettarci nel brevissimo termine e qual'è il livello di supporto - a mio parere molto chiaro - da andare a monitorare con attenzione.
Grazie per la vostra attenzione e buona serata
Eur/Usd: F.T.W. Power indica possibili continuazioniSe queste mie analisi ti sono utili ti prego di mettere un LIKE/BOOST all'articolo e seguire questo profilo.
Questo mi permetterà di continuare a fare questo lavoro gratuito.
Durante questa settimana sarà in osservazione speciale per mia l'operatività la coppia delle coppie del mercato valutario ovvero Eur/Usd.
Il cambio infatti ha leggermente ossigenato nelle ultime settimane per creare poi negli ultimi giorni uno dei miei segnali di trading preferiti ovvero una F.T.W. Power long con close al di sopra di zona 1,1700.
Da un punto di vista tecnico sarà importante che il mercato tenga area 1,1580 dove c'è stata una chiara respinta da parte dei compratori mentre da un punto di vista più operativo la mia idea sarà di seguire su time frame come il daily e il 4H l'evolversi della price action.
Conferme di trigger su livelli come area 1,1700/1,1650 potrebbero attivarmi sul mercato con un long: il grafico daily ha chiuso in modo estremamente interessante tra giovedì e venerdì andando a ritestare le zone calde.
Già dalle prime ore del mattino di lunedì quindi sarò operativo e vigile su euro-dollaro.
La convalida del setup weekly ( FTW Power ) si avrebbe con la rottura di 1,1790.
Il target iniziale di questa idea è 1,1900/1,1930 e successivamente 1,2160/1,2200.
Il fallimento della mia view lo avremo al di sotto di 1,1540.
Anche per oggi è tutto, vi auguro una buona domenica e un buon TRADING SIMPLE!
EURUSD – Tocco al vertice… ora il triangolo rischia di rompersi!Dopo aver sfiorato la zona di 1,17600, EURUSD ha perso slancio. Dietro questa calma apparente si nasconde una forte pressione: i dati PMI deludenti di Francia e Germania – i due pilastri dell’Eurozona – stanno vacillando. E con il silenzio “gelido” della BCE, l’euro appare più vulnerabile che mai.
Sul grafico H4, il prezzo è intrappolato in un grande triangolo, con un supporto che si assottiglia come vetro pronto a frantumarsi. Se i venditori attivano la rottura, una discesa rapida verso l’area 1,16400 potrebbe essere inevitabile.
Il momento della verità si avvicina – allacciate le cinture, EURUSD potrebbe precipitare senza freni.
EURUSD - trend al rialzo ma attenzione alle tensioni commercialiRafforzamento dell’ottimismo sull’euro e dinamiche di mercato
L’euro (EUR) ha registrato un rinnovato slancio nella giornata di lunedì, con la coppia valutaria EUR/USD che ha effettuato un solido retest dell’area immediatamente superiore alla soglia tecnica chiave di 1,1700, toccando contestualmente i massimi degli ultimi tre giorni. Questo movimento riflette un crescente ottimismo da parte degli operatori nei confronti della moneta unica, sostenuto da una combinazione di fattori tecnici e fondamentali.
Persistenza delle tensioni commerciali e impatto sul sentiment di mercato
Nonostante il rinvio da parte di Washington della prossima decisione in materia di dazi al 1° agosto, il contesto macroeconomico globale rimane caratterizzato da un’elevata incertezza. Le minacce di imposizione di tariffe del 30% sulle esportazioni europee, dazi del 25% sulle importazioni provenienti da Giappone e Corea del Sud, nonché un potenziale sovrapprezzo del 50% sul rame, hanno alimentato i timori di un’escalation delle tensioni commerciali a livello globale. In tale contesto, gli investitori hanno mostrato una crescente propensione verso asset rifugio, tra cui il dollaro statunitense, contribuendo a una temporanea pressione al ribasso sull’euro nei giorni precedenti.
Prospettive negoziali e risposta dell’Unione Europea
Parallelamente, i negoziati commerciali hanno assunto un ruolo centrale nell’agenda diplomatica. Fonti istituzionali hanno indicato che l’Unione Europea sta valutando l’adozione di un pacchetto di misure “anticoercitive” di ampia portata. In caso di mancato accordo, tali misure potrebbero includere restrizioni mirate ai servizi statunitensi o limitazioni all’accesso delle imprese USA agli appalti pubblici europei, configurando una risposta strategica volta a tutelare gli interessi economici dell’Unione.
Prospettive protezionistiche e divergenze tra le politiche monetarie
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha paventato l’introduzione di dazi del 30% sulle importazioni provenienti dall’Unione Europea, qualora non si giungesse a un’intesa commerciale entro la scadenza fissata per il 1° agosto. Tale minaccia ha riacceso le preoccupazioni circa un possibile irrigidimento delle relazioni transatlantiche e un ulteriore deterioramento del contesto commerciale globale.
Federal Reserve: orientamenti divergenti all’interno del FOMC
I verbali della riunione di giugno del Federal Open Market Committee (FOMC) hanno evidenziato una marcata spaccatura tra i membri. Da un lato, alcuni esponenti hanno espresso la necessità di un taglio tempestivo dei tassi di interesse per contrastare i potenziali effetti recessivi delle tensioni commerciali; dall’altro, una fazione più prudente ha sottolineato l’importanza di attendere ulteriori evidenze sull’impatto inflazionistico delle misure tariffarie prima di procedere con un allentamento monetario.
L’incremento dell’indice dei prezzi al consumo registrato negli Stati Uniti nel mese di giugno ha rafforzato l’approccio attendista del presidente della Fed, Jerome Powell. Tuttavia, i mercati dei futures continuano a prezzare una probabilità non trascurabile di un moderato allentamento monetario nel corso del secondo semestre.
Banca Centrale Europea: politica accomodante e prospettive di pausa
In contrasto con l’orientamento della Fed, la Banca Centrale Europea ha adottato una posizione più espansiva, riducendo il tasso sui depositi al 2,00% all’inizio di giugno. L’istituto di Francoforte ha tuttavia precisato che eventuali ulteriori misure di stimolo saranno subordinate all’emergere di segnali più evidenti di indebolimento della domanda esterna. Gli operatori di mercato si attendono che la BCE mantenga un atteggiamento attendista nella riunione di questa settimana, optando per una “pausa tecnica” nel ciclo di politica monetaria.
Analisi COT – Euro FX (15 luglio 2025)
I più recenti dati del Commitments of Traders (COT), riferiti alla settimana conclusasi il 15 luglio, confermano una marcata inclinazione rialzista da parte degli investitori istituzionali e degli hedge fund nei confronti dell’euro.
Le posizioni nette lunghe detenute dai trader non commerciali si sono attestate a 128.121 contratti, segnando il livello più elevato dal dicembre 2023. Questo incremento è stato sostenuto da un'apertura netta di 971 nuove posizioni long, accompagnata da una contestuale riduzione delle posizioni short, a testimonianza di un sentiment sempre più favorevole alla moneta unica.
A rafforzare ulteriormente questa dinamica, l’open interest complessivo ha registrato un’espansione pari a +14.593 contratti, segnalando un aumento della partecipazione al mercato e una crescente fiducia nella prosecuzione del trend rialzista.
Analisi tecnica
daily chart
Analisi Tecnica EUR/USD – Contesto di consolidamento su livelli chiave
Il recente contesto di tensioni commerciali tra Stati Uniti ed Europa, unito a una fase di elevata stabilità macroeconomica, ha favorito una correzione della price action dai massimi annuali, culminata nel superamento della soglia tecnica di 1,1800. Attualmente, il cambio EUR/USD sta testando il livello psicologico di 1,1700, area di particolare rilevanza tecnica in quanto zona di confluenza volumetrica e livello 0,50 di ritracciamento di Fibonacci, calcolato sull’impulso rialzista compreso tra il minimo del 1° luglio e il massimo del 17 luglio.
L’indicatore Ichimoku Kinko Hyo evidenzia una fase di flessione tecnica: la Tenkan Sen si sta progressivamente avvicinando alla Kijun Sen, pur non avendo ancora generato un segnale di inversione (cross ribassista). Particolare attenzione va posta al supporto dinamico offerto dalla Kijun Sen, nonché al punto pivot situato in area 1,1640, che potrebbe fungere da base per un eventuale rimbalzo tecnico volto a ritestare i massimi precedenti.
Dal punto di vista dell’RSI (Relative Strength Index), l’indicatore si mantiene in territorio positivo, pur avendo ritracciato dal livello di ipercomprato. Attualmente si colloca al di sotto della propria media mobile, in area 57,72, suggerendo una fase di consolidamento del momentum rialzista.
In sintesi, il cambio si trova in una fase di stallo tecnico, influenzata dalle incertezze legate alla politica commerciale transatlantica. Tuttavia, il trend di fondo rimane orientato al rialzo, come evidenziato dalla distanza significativa tra le principali medie mobili e la linea di prezzo corrente.
EURUSD continua con il disegno di fondoEURUSD: ne ho parlato in passato (inizio maggio 2025) e ho visto alcuni storcere il naso sulla proiezione rialzista. Tuttavia a distanza di mesi il prezzo è salito (da 1.13 a 1,18) e sta andando dove indico io.
Il punto è che spesso ci affidiamo alle nostre idee e non a ciò che realmente i grafici ci mostrano... dobbiamo continuamente combattere con il nostro io.
EURUSD ora si appresta a testare la trendline ribassista di lungo periodo che si attesta appena sotto 1.20.
I prezzi attuali hanno subito una correzione sotto 1.16 ma per ora non destano preoccupazione per il trend di medio - lungo termine.
Chart di Capital.com
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Risk Disclaimer
Le informazioni fornite hanno solo scopo informativo e non devono essere considerate come consulenza finanziaria. Si prega di fare le proprie ricerche prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.
EURUSD - analisi macroeconomica e finanziariaI rendimenti dei Treasury decennali statunitensi sono saliti intorno al 4,48% nella giornata di giovedì, in un contesto di attenuazione delle tensioni sui mercati, dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha definito “altamente improbabile” l’ipotesi di rimuovere Jerome Powell dalla guida della Federal Reserve. La dichiarazione ha contribuito a rasserenare gli investitori, dopo che nella seduta precedente erano circolate indiscrezioni su un possibile licenziamento del presidente della Fed, ipotesi che aveva innescato un calo dei rendimenti per via dei timori di un’accelerazione nei tagli dei tassi d’interesse.
L’attenzione degli operatori si concentra ora sui dati relativi alle vendite al dettaglio negli Stati Uniti, attesi nel corso della giornata, che potrebbero offrire ulteriori indicazioni sullo stato di salute dell’economia americana e sulle prossime mosse della banca centrale. Il tutto si inserisce in un quadro macroeconomico caratterizzato da segnali contrastanti: da un lato, un rallentamento dei prezzi alla produzione; dall’altro, un’accelerazione dell’inflazione al consumo.
Sul fronte commerciale, Trump ha dichiarato mercoledì che gli Stati Uniti manterranno probabilmente i dazi del 25% sulle importazioni dal Giappone, e ha lasciato intendere la possibilità di un nuovo accordo commerciale con l’India, dopo l’annuncio di un’intesa con l’Indonesia avvenuto il giorno precedente.
Nel frattempo, l’indice del dollaro statunitense è risalito a quota 98,7, recuperando terreno dopo una seduta volatile che si era chiusa in ribasso a causa delle preoccupazioni sull’indipendenza della Federal Reserve. Le tensioni si sono in parte dissipate dopo la smentita ufficiale da parte di Trump, che ha definito “altamente improbabile” un intervento diretto sulla leadership della banca centrale.
La produzione industriale statunitense ha registrato un incremento dello 0,3% nel mese di giugno, superando le attese del consenso, che indicavano un aumento più contenuto dello 0,1%. Il dato segna una ripresa dopo due mesi consecutivi di stagnazione, con variazioni nulle sia ad aprile che a maggio.
All’interno del comparto, la produzione manifatturiera – che rappresenta circa il 78% del totale – è cresciuta dello 0,1%, lievemente al di sopra delle previsioni di invarianza. Particolarmente significativa è stata la performance del settore delle utilities, in rialzo del 2,8%, trainata da un aumento del 3,5% nella produzione di energia elettrica, che ha più che compensato il calo del 2,6% nella produzione di gas naturale. Di contro, il settore minerario ha registrato una contrazione dello 0,3%.
Il tasso di utilizzo della capacità produttiva è salito al 77,6%, rimanendo tuttavia al di sotto della media di lungo periodo del 79,6% (riferita al periodo 1972–2024).
Nel complesso, nel secondo trimestre del 2025, la produzione industriale ha evidenziato una crescita annualizzata dell’1,1%, segnalando una moderata espansione dell’attività economica nel comparto secondario.
I prezzi alla produzione negli Stati Uniti sono rimasti invariati nel mese di giugno, segnando una pausa dopo l’incremento dello 0,3% registrato a maggio (dato rivisto al rialzo), e risultando inferiori alle attese del mercato, che indicavano un aumento dello 0,2%.
La componente dei servizi ha evidenziato una flessione dello 0,1%, dopo il +0,4% del mese precedente, principalmente a causa di un marcato calo (-4,1%) dei prezzi dei servizi di alloggio per i viaggiatori. Ribassi si sono osservati anche nei segmenti della vendita al dettaglio di automobili e ricambi, nei servizi di deposito, nel trasporto aereo passeggeri e nel commercio all’ingrosso di alimenti e bevande alcoliche.
Al contrario, i prezzi dei beni sono aumentati dello 0,3%, il ritmo più sostenuto da febbraio, sostenuti in particolare da un incremento dello 0,8% nel comparto delle comunicazioni e delle attrezzature correlate. Rialzi si sono registrati anche nei prezzi di benzina, energia elettrica residenziale, pollame trasformato, carni e frutta a guscio.
Su base annua, l’inflazione alla produzione è rallentata al 2,3%, il livello più basso da settembre 2024, in calo rispetto al 2,7% di maggio (dato rivisto) e al di sotto delle previsioni del 2,5%. Anche l’indice core PPI è rimasto invariato su base mensile, deludendo le attese di un +0,2%, mentre il tasso core annuo è sceso al 2,6% dal 3,2%, anch’esso inferiore al consensus del 2,7%.
Per quanto riguarda l’inflazione al consumo (USA), nel mese di giugno 2025, ha registrato un incremento dello 0,3% su base mensile, segnando la variazione più marcata degli ultimi cinque mesi. Il dato si confronta con un aumento dello 0,1% rilevato a maggio ed è risultato in linea con le attese del consenso di mercato.
Il principale contributo all’accelerazione dell’inflazione è derivato dalla componente abitativa, che ha evidenziato un incremento dello 0,2%. Parallelamente, si è osservato un rialzo dell’1,0% nei prezzi dei carburanti e dello 0,3% nel comparto alimentare.
Al contrario, alcune componenti del paniere hanno mostrato dinamiche deflazionistiche: i prezzi dei veicoli usati sono diminuiti dello 0,7%, mentre quelli dei veicoli nuovi hanno registrato una flessione dello 0,3%.
Analisi tecnica
Grafico giornaliero (Daily Chart)
Il quadro tecnico rimane impostato al rialzo, nonostante l’attuale fase di ritracciamento, attribuibile all’alternanza di tensioni sul fronte commerciale – in particolare in materia di dazi – e agli attriti istituzionali tra il Presidente Trump e il Presidente della Federal Reserve, Jerome Powell. Tali dinamiche stanno contribuendo a un contesto di crescente incertezza in merito all’orientamento futuro della politica monetaria statunitense.
Tale incertezza si è riflessa in un aumento della volatilità, particolarmente evidente nella sessione di mercoledì, caratterizzata da ampie escursioni di prezzo. Nonostante ciò, il trend di fondo si conferma rialzista, con la price action che continua a gravitare attorno al supporto dinamico rappresentato dalla Kijun Sen dell’indicatore Ichimoku.
Particolare attenzione è rivolta alla chiusura della candela odierna: una chiusura al di sotto della Kijun Sen potrebbe aprire spazi per ulteriori correzioni, con primo target tecnico individuato in area 1,144, dove il prezzo potrebbe trovare supporto sulla media mobile esponenziale a 50 periodi (EMA 50), come già osservato nella candela del 13 maggio.
Attualmente, il mercato si trova in corrispondenza di una confluenza tecnica tra la Kijun Sen e il livello di ritracciamento di Fibonacci 0,618, calcolato sull’ultimo impulso rialzista compreso tra il 23 giugno e il 1° luglio. In tale contesto, i trader orientati al trend following potrebbero valutare l’opportunità di incrementare le proprie esposizioni rialziste in prossimità di tali livelli chiave.
Grafico settimanale (Weekly Chart)
Anche su scala settimanale, il quadro tecnico conferma una chiara impostazione rialzista. Il prezzo si mantiene ben al di sopra della Tenkan Sen, evidenziando una fase di espansione direzionale. Per i trader trend follower con un approccio più conservativo, risulta rilevante osservare come la Tenkan Sen abbia agito da supporto dinamico in più occasioni, in particolare sulle candele del 7 aprile e del 12 maggio, con reazioni tecniche quasi millimetriche.
Sarà pertanto interessante monitorare l’eventuale ripetizione di tale comportamento, che potrebbe offrire ulteriori segnali di conferma per strategie di accumulo in ottica rialzista.
Analisi EURUSD sulla scia dei daziLa coppia valutaria EUR/USD ha evidenziato una moderata flessione nel corso della scorsa settimana, stabilizzandosi appena al di sotto della soglia tecnica di 1,1700, in ulteriore distanziamento dal massimo pluriennale di 1,1830 registrato agli inizi di luglio.
L’andamento dei mercati finanziari continua a essere influenzato dalle dinamiche politiche statunitensi, in particolare dagli obiettivi strategici delineati dal Presidente Donald Trump. Con il progressivo ridimensionamento delle tensioni geopolitiche, l’attenzione dell’amministrazione statunitense si è nuovamente focalizzata sulle politiche commerciali, in particolare sull’imposizione dei dazi, nonché sull’orientamento prudente adottato dalla Federal Reserve in materia di politica monetaria.
Sin dall’inizio della settimana, l’attenzione degli operatori speculativi si è concentrata sulla scadenza del 9 luglio, data chiave per l’entrata in vigore dei nuovi dazi commerciali. Nel mese di maggio, il Presidente Donald Trump aveva annunciato l’introduzione di misure tariffarie di ritorsione su oltre 180 partner commerciali, accompagnando tale decisione con un periodo di grazia di 90 giorni, finalizzato a favorire la negoziazione di accordi più favorevoli per gli Stati Uniti.
Tuttavia, con l’avvicinarsi della scadenza, i progressi sul fronte negoziale si sono rivelati limitati. Gli Stati Uniti sono riusciti a concludere intese commerciali solo con alcune economie minori, come il Vietnam, mentre non sono stati raggiunti accordi significativi con le principali controparti commerciali, inclusa – prevedibilmente – la Cina.
Il Presidente degli Stati Uniti ha successivamente provveduto all’invio di comunicazioni ufficiali a circa 40 Paesi, notificando l’introduzione di dazi doganali compresi tra il 20% e il 40%, contestualmente all’estensione del periodo di grazia fino al 1° agosto.
In un’ulteriore escalation delle tensioni commerciali, è stata annunciata un’imposta del 50% sulle importazioni dal Brasile, motivata da presunte pratiche commerciali scorrette e da accuse politicamente motivate nei confronti dell’ex Presidente Jair Bolsonaro.
Contestualmente, l’amministrazione ha imposto un dazio del 50% su tutte le importazioni di rame e una tariffa del 35% sui beni provenienti dal Canada. Infine, in un’intervista rilasciata alla NBC lo scorso venerdì, il Presidente ha anticipato che i restanti partner commerciali potrebbero essere soggetti a dazi compresi tra il 15% e il 20%.
Il Presidente degli Stati Uniti ha rinnovato le sue critiche nei confronti del Presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, intensificando la pressione affinché l’istituto centrale adotti una politica monetaria più accomodante. In particolare, Trump ha ribadito la propria convinzione che il tasso di riferimento della Fed sia attualmente superiore di almeno 300 punti base rispetto a un livello ritenuto adeguato per sostenere la crescita economica.
Attraverso un post pubblicato su Truth Social, Trump ha accusato Powell di mantenere i tassi “artificialmente elevati” e di ignorare l’assenza di pressioni inflazionistiche, arrivando a definirlo nuovamente “Too Late” e a chiederne pubblicamente le dimissioni. Il Presidente ha inoltre espresso l’intenzione di nominare un successore più allineato alla sua visione, qualora Powell decidesse di lasciare l’incarico.
Tra i nomi circolati come potenziali sostituti figurano il Segretario al Tesoro Scott Bessent, il Direttore del National Economic Council Kevin Hassett, la Vicepresidente della Fed Michelle Bowman e il Governatore Christopher Waller.
Le dichiarazioni di Trump hanno alimentato un clima di incertezza sui mercati finanziari, contribuendo a un temporaneo rafforzamento del dollaro statunitense (USD), sostenuto dal suo ruolo di valuta rifugio. Tuttavia, i timori legati alla stabilità della governance economica e alle prospettive macroeconomiche degli Stati Uniti hanno limitato l’ampiezza di tale apprezzamento.
Nel corso della settimana, l’attenzione degli operatori si è concentrata sulla pubblicazione dei verbali della riunione di giugno del Federal Open Market Committee (FOMC). Dai documenti è emersa una sostanziale coesione tra i funzionari della Federal Reserve e il Presidente Jerome Powell, con una valutazione condivisa secondo cui, sebbene l’incertezza legata alle politiche commerciali si sia parzialmente attenuata, essa permane su livelli elevati.
La maggioranza dei membri del Comitato ha ritenuto probabile e appropriata una riduzione del tasso sui federal funds entro la fine dell’anno, mentre una minoranza ha espresso preferenza per il mantenimento dell’attuale orientamento monetario nel corso del 2025.
Parallelamente, i dati macroeconomici provenienti dall’Eurozona hanno fornito segnali contrastanti. L’indice Sentix Investor Confidence relativo al mese di luglio ha registrato un miglioramento, attestandosi a 4,5 punti rispetto al valore negativo di -0,2 di giugno. Tuttavia, le vendite al dettaglio hanno subito una contrazione dello 0,7% su base mensile a maggio, peggiorando rispetto al precedente calo dello 0,3%. In Germania, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IAPC) è stato confermato al 2% su base annua per il mese di luglio.
Nonostante la pubblicazione di tali dati, l’euro (EUR) non ha mostrato reazioni significative, in quanto il sentiment di mercato continua a rappresentare il principale driver delle dinamiche valutarie.
Appuntamenti sul calendario economico di questa settimana
Nel corso dei prossimi giorni, l’attenzione degli operatori sarà rivolta a una serie di dati macroeconomici di rilievo provenienti dagli Stati Uniti. In particolare, martedì è attesa la pubblicazione dell’Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) relativo al mese di giugno, seguita giovedì dai dati sulle vendite al dettaglio, anch’essi riferiti allo stesso periodo. A completare il quadro settimanale, venerdì verrà diffusa la stima preliminare dell’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan per il mese di luglio.
Sul fronte europeo, il calendario macroeconomico si presenta più contenuto. In evidenza, la Germania pubblicherà l’indagine ZEW di luglio sul sentiment economico, mentre a livello di area euro è attesa la lettura finale dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IAPC) di giugno.
Nel frattempo, diversi esponenti della Federal Reserve interverranno pubblicamente nel corso della settimana. Tuttavia, non sono attese indicazioni di rilievo, con le dichiarazioni che dovrebbero risultare coerenti con l’attuale orientamento attendista espresso dal Presidente Jerome Powell.
ANALISI TECNICA SUL CROSS
WEEKLY CHART
L’analisi tecnica su base settimanale della coppia EUR/USD evidenzia l’avvio di una fase correttiva, successiva a condizioni di ipercomprato. Gli indicatori tecnici si sono progressivamente allontanati dai massimi recenti, orientandosi al ribasso, pur mantenendosi ancora in prossimità di livelli estremi. Questo comportamento suggerisce un raffreddamento del momentum rialzista, senza tuttavia indicare un completo disimpegno da parte dei compratori.
La media mobile semplice (SMA) a 20 periodi conserva una pendenza marcatamente positiva, posizionandosi ben al di sopra delle SMA a 100 e 200 periodi, che risultano in fase di convergenza, confermando la persistenza di un bias strutturalmente rialzista.
Dal punto di vista dei livelli tecnici, il cambio EUR/USD si mantiene al di sopra del ritracciamento di Fibonacci del 23,6% del rally compreso tra maggio e luglio, situato in area 1,1650, che rappresenta il primo supporto dinamico di rilievo. Un’eventuale estensione della correzione troverebbe un supporto più significativo in prossimità del ritracciamento del 38,2%, localizzato attorno a 1,1540.
L'indicatore Ichimoku ci rappresenta un chiaro trend al rialzo con la Tenkan e la Kijun Sen distanti entrambe dal prezzo. Per adesso la Tenkan Sen sta fungendo da supporto dinamico e quindi è auspicabile un ulteriore rimbalzo sulla stessa prima di un'ulteriore spinta al rialzo.
La Chiku Span non ha alcun ostacolo al rialzo e la Kumo ha una perfetta fisonomia rialzista.
DAILY CHART
Le letture tecniche su base giornaliera confermano un’impostazione coerente con il quadro settimanale. La coppia EUR/USD sta attirando nuovamente l’interesse degli acquirenti per il secondo giorno consecutivo, trovando supporto dinamico in prossimità della media mobile semplice (EMA) a 21 periodi (linea viola), lievemente inclinata al rialzo e situata appena al di sopra del ritracciamento di Fibonacci del 38,2% del movimento 19 giugno - 01 luglio (rettangolo verde).
Parallelamente, la EMA a 100 (linea gialla) periodi mostra una pendenza decisamente positiva, posizionandosi a oltre 400 pip al di sotto dei livelli correnti, rafforzando la struttura tecnica di medio termine. Gli indicatori di momentum, pur muovendosi in territorio positivo, evidenziano un’inclinazione ribassista, segnalando un aumento della pressione in vendita, ma senza fornire ancora segnali chiari di un’estensione della fase correttiva.
Sul fronte delle resistenze, la coppia incontra un primo ostacolo tecnico in area 1,1720, mentre una barriera più significativa si colloca in prossimità di 1,1770. Un superamento deciso di quest’ultima soglia potrebbe rappresentare un segnale di esaurimento della correzione e aprire la strada a un nuovo impulso rialzista, con target potenziale oltre il massimo annuale a 1,1830.
Da notare come il prezzo ha corretto la sua proiezione al rialzo al livello 1,27% dell'inversione di FIbonacci calcolata sull'impulso 21 aprile - 27 marzo.
Ichimoku ci descrive un possibile rimbalzo sulla Kijun Sen prima di una forte ripartenza in ascesa, zona di confluenza con il ritracciamento di Fibonacci 0,618%.
I volumi sulla time-line ci suggeriscono una rinnovata ripresa e questo rafforza la continua la propensione al rialzo.
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Scenario Macro: Rischio "On" ?
Nonostante le nuove minacce di dazi “reciproci” da parte di Trump (10–70% su partner come Giappone, Corea del Sud, Sudafrica) i mercati hanno reagito poco tra il 7 e l’8 luglio.
Molti investitori vedono questi annunci come un déjà-vu: i dazi su auto, acciaio e alluminio sono già attivi, e si dubita che misure più dure vengano davvero attuate.
📊 Equity in rally:
Wall Street ha toccato nuovi massimi grazie agli utili dell’AI e al forte flusso in entrata sui fondi azionari globali (+ maggior afflusso settimanale degli ultimi 8 mesi al 2 luglio).
📍 Punti chiave da monitorare
• Dazi: eventuali annunci ufficiali o contromisure da altri paesi → rischio “Off”
• Geopolitica: escalation in Ucraina o Medio Oriente → domanda per oro, Treasury e USD
🎯 Bias: Cautamente rialzista su XAU/USD
💡 Perché long?
– Inflazione USA ancora alta, ma mercato lavoro misto
– Nessun segnale chiaro dai dazi (per ora)
– Geopolitica ancora instabile
→ Tutti elementi che tengono un “bid” sotto l’oro
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EURUSD - Analisi flash sul crossIl cross valutario EURUSD continua a registrare nuovi massimi, raggiungendo quota 1.1830 nella giornata odierna.
L'inizio della settimana ha visto un aumento del valore del dollaro statunitense (USD) dovuto all'escalation del conflitto in Medio Oriente. Gli Stati Uniti hanno colpito i siti di uranio iraniani e Teheran ha risposto lanciando missili contro basi statunitensi in Qatar. Lunedì sera, il presidente Trump ha annunciato un cessate il fuoco tra Iran e Israele dopo due settimane di attacchi. I mercati finanziari hanno mostrato un rinnovato ottimismo, nonostante le iniziali incertezze sulla tregua. Con la diminuzione delle tensioni, il rischio percepito è diminuito, i prezzi del petrolio sono crollati, i mercati azionari globali si sono ripresi e il valore del dollaro è sceso.
Il dollaro ha continuato a mostrare debolezza in seguito alla testimonianza del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, davanti al Congresso. Powell ha moderato le aspettative di una riduzione dei tassi di interesse nel mese di luglio, citando l'incertezza relativa ai dazi e all'inflazione. Ha confermato che l'economia è solida e non vi è alcun rischio di recessione. Inoltre, ha precisato che le richieste di abbassamento dei tassi da parte del presidente Trump non avranno alcuna influenza sulla politica della Federal Reserve.
I dati economici degli Stati Uniti della settimana scorsa hanno evidenziato un calo del Prodotto Interno Lordo del primo trimestre pari al -0,5% e un deficit commerciale di 96,6 miliardi di dollari nel mese di maggio. L'indice PMI composito di giugno è diminuito a 52,8 rispetto a 53 del mese di maggio.
In Europa, i PMI dell'Eurozona di giugno, pubblicati dalla Banca Commerciale di Amburgo, indicano una produzione manifatturiera stabile a 49,4 e un PMI dei servizi cresciuto a 50,0 rispetto a 49,7. L'indice PMI composito rimane invariato a 50,2.
In questa settimana i dati dell’Europa hanno mostrato una variazione in diminuzione delle vendite al dettaglio in Germania, con il dato che si è stampato al -1.6%, al di sotto delle aspettative dello 0.5% e inferiore al dato precedente rivisto al rialzo al -0.6%.
Al ribasso è stato anche il dato relativo al CPI tedesco che non ha subito alcuna variazione su base mensile e si è portato al 2% su base annuale, contro le aspettative rispettivamente del +0.2% e +2.2%.
Nella giornata odierna è stata data lettura del PMI in Europa, che ha visto il dato in Francia il lieve rialzo, in Germania invariato e in Italia al ribasso. Si rimane, comunque, sempre al di sotto della linea d’espansione dei 50 punti.
Sempre sul fronte Europa è stata data lettura del dato preliminare del CPI che ha visto il dato YoY invariato al 2% e quello mensile al + 0.3%.
Migliori sono stati i dati sul fronte opposto dell’oceano, con il PMI manifatturielo S&P che si è stampato al 52.9 su stime che lo davano al 52 e il dato ISM che si è stampato al 49, con stime del 48.8.
Anche i dati sul lavoro rimangono resilienti (dando ragione a Powell) con il dato Jolts che ha registrato ulteriori 7.769 milioni di contratti, rispetto alle stime di 7.320.
La BCE e la FED continuano a divergere nelle loro politiche. La FED, infatti, ha mantenuto i tassi al 4,25%-4,50% a giugno, ma ha rivisto al rialzo le previsioni di inflazione e disoccupazione a causa dei dazi. Il dot plot suggerisce ancora un allentamento di 50 punti base quest'anno. Il presidente Powell ha avvertito che l'aumento dei dazi potrebbe riaccendere l'inflazione.
Al contrario, la BCE ha ridotto il tasso sui depositi al 2,00% questo mese. La Presidente Lagarde ha indicato che ulteriori allentamenti dipenderanno dal peggioramento della domanda esterna, evidenziando la differenza politica con Washington.
I dati CFTC relativi al COT, alla settimana del 24 giugno mostrano che le posizioni lunghe nette sulla valuta europea hanno superato i 111.100 contratti, il livello più alto da gennaio 2024. Gli operatori non commerciali hanno aumentato le posizioni lunghe nette a 111.135 contratti, il massimo da dicembre 2023. L'open interest è salito al massimo delle ultime due settimane, con circa 6.746 contratti, mostrando una netta forza al rialzo dell’euro.
A livello tecnico .
Daily chart
Il prezzo è fortemente al rialzo con le medie mobili dirette tutte in posizione ascendente lontane dalla linea di prezzo.
Per quanto riguarda l’indicatore Ichimoku, il prezzo si tiene a distanza anche dalla Tenkan Sen, con la Chikou Span che ha superato in maniera netta la linea del prezzo e non ha alcun ostacolo al rialzo. La Kumo è scollata dal prezzo e in posizione rialzista.
Unico segnale di possibile rallentamento è dato dall’RSI in posizione di ipercomprato a livello 74,47 lontano dalla media mobile. Quindi attualmente sarebbe altamente esposta a rischio un’entrata al rialzo sebbene il trend abbia tale tendenza.
EUR/JPY Possibile Continuazione RialzistaEUR/JPY Possibile Continuazione Rialzista 📈🔍
📊 Analisi Tecnica:
Il grafico di EUR/JPY mostra una chiara struttura in canale ascendente, suggerendo una tendenza rialzista generale. Il prezzo ha rispettato più volte i limiti del canale, confermandone la validità.
🔹 Punti Chiave:
🔵 Canale Ascendente: Il prezzo si muove all’interno di un canale inclinato verso l’alto.
🟠 Rimbalzo dal Supporto: Il 20 giugno si è verificata una forte candela rialzista in seguito a un tocco della linea inferiore del canale — segnale di domanda attiva.
🔴 Rifiuto dalla Resistenza: Il 1° luglio, il prezzo ha testato la parte superiore del canale ma è stato respinto con una candela ribassista significativa.
🟫 Zona di Supporto: Intorno a 167.800 — già testata in precedenza, rappresenta un’area chiave per possibili rimbalzi.
🔁 Situazione Attuale:
Il prezzo ha rotto la trendline interna (linea marrone chiaro) e si sta dirigendo verso la zona di supporto. Un eventuale rimbalzo potrebbe riportare il prezzo verso la zona target in area 172.000 🎯.
📌 Livelli Chiave:
Supporto: 167.600 – 168.000
Resistenza: 170.500 – 172.000
Prezzo Attuale: 168.994
📈 Scenario Previsionale:
Se il supporto tiene e appare un segnale di inversione rialzista, si può ipotizzare un movimento verso l’alto. Una rottura decisa sotto i 167.600 annullerebbe lo scenario rialzista.
🧠 Conclusione:
Attendere una conferma di rimbalzo prima di aprire posizioni long. Un breakout con ritest positivo sul supporto potrebbe confermare la ripresa del trend rialzista.
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Cessate il fuoco fragile:
Il 24 giugno, Trump ha annunciato un accordo di cessate il fuoco “a fasi”, con Iran che ha fermato i raid per primo e Israele 12 h dopo
Ma gli attacchi continuano: Iran ha lanciato missili su Israele dopo la scadenza del suo impegno .
attualmente la mia bias principale rimane rialzista come sempre,la chiusura daily di ieri mi conferma un rifiuto quindi punterei a un posizionamento long, attendo newyork e valuto,
se durante la sessione di newyork il prezzo dovesse gia essere molto in alto su zone critiche come
3380 3400 .
potrei rivalutare la cosa.
Monitorate i raid e l’evoluzione geopolitica.
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1. Tassi invariati = nessuna sorpresa
La Fed ha lasciato i tassi fermi, come atteso. Ma il SEP (Summary of Economic Projections) ha mostrato un tono più hawkish rispetto a marzo:
Inflazione prevista più alta (sia core che headline PCE).
Tagli più lenti: la traiettoria dei tassi per 2026–27 è stata alzata di 25–30 punti base.
La Fed è disposta a tenere i tassi alti più a lungo, se la disinflazione rallenta.
2. Powell cosa dice ?
Powell in conferenza è stato lievemente più cauto (non ultra-hawkish), non ha smentito nulla del SEP.
Ha ribadito che serve “più fiducia” che l’inflazione stia scendendo, prima di tagliare.
3. Perché Gold h dato una piccola spinta long prima di scendere?
Liquidità post-evento: spesso i mercati reagiscono al tono del discorso prima di digerire i dati reali (SEP).
Dollaro indeciso: il biglietto verde non è esploso subito, lasciando spazio a un rimbalzo tecnico dell’oro.
Algoritmi/ritardo nella lettura vera: come hai notato anche tu, molti ci mettono tempo a leggere i dettagli più “hawkish” del SEP.
4. Cosa aspettarsi ora da Gold?
Pressione ribassista nel medio termine, se i dati confermeranno inflazione più sticky.
Occhio a dati macro futuri: ogni dato che mostra inflazione o occupazione forte rafforza la visione hawkish → negativo per l’oro.
In sintesi:
Il SEP è stato duro da digerire per i tori di gold.
Powell ha lasciato spazio a interpretazioni ma, alla fine,
la narrativa è chiara:
la Fed è meno disposta a tagliare velocemente.
Quindi, oro potrebbe perdere forza nelle prossime settimane, soprattutto se il dollaro si rafforza.
-Conclusione gold?
Gold è in una fase delicata.
I fondamentali sono negativi (tassi alti più a lungo, inflazione resistente), ma la price action mostra ancora incertezza.
Se il dollaro accelera e i rendimenti USA salgono, oro può scendere forte.
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ci troviamo nella situazone di ieri. a livello di price action attendo queste due zone. ma stanno aspettando tutti i dati fed.
possiamo notare cmq:
-Oro in calo di oltre l’1%, dopo il picco a 8 settimane nonostante le tensioni Israele-Iran: il sentiment migliora, si prende profitto e l’attenzione torna sulla Fed.
-Dollaro debole: il DXY resta vicino ai minimi pluriennali, ma l’oro non ne approfitta—tutti gli occhi sono sulla guidance della Fed, non sulla geopolitica.
Panoramica
Il focus si è spostato dai conflitti geopolitici alle prossime mosse della Federal Reserve. Le tensioni tra Israele e Iran avevano spinto l’oro ai massimi di 8 settimane, ma segnali di distensione diplomatica e presa di profitto lo hanno riportato sotto pressione. Il dollaro resta debole, ma non abbastanza da rilanciare l’oro: segno che il mercato attende nuove indicazioni da Powell, più che dai titoli di guerra.
In questo clima di incertezza, gli investitori restano prudenti, con una volatilità incrociata ancora latente. Fino a nuove notizie dalla Fed o dal fronte geopolitico, i movimenti forti sembrano rimandati.
Driver principali
-Presi profitto dopo il picco causato dal conflitto.
-Minore domanda di beni rifugio, dato che l’Iran mostra apertura al dialogo sul nucleare.
-Rendimenti USA e dollaro restano deboli, ma l’oro non beneficia: il mercato è indeciso.
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EURO / USD - Analisi di giornata ( 4 Giugno ) Come anticipato nell’analisi pubblicata ieri, questa mattina – subito dopo la sessione asiatica – il prezzo ha mostrato una chiara reazione alla zona HTF precedentemente identificata.
L’apertura della sessione di Londra ha confermato la validità dell’area, con struttura ancora intatta su LTF.
Finché non si verificherà una rottura decisa a ribasso, mi aspetto una prosecuzione del movimento rialzista fino all’area target di 1,1420, in linea con la bias macro attuale.
Resto in osservazione su eventuali FVG o micro-BOS intraday per rientri o conferme di momentum. CMCMARKETS:EURUSD
Trading Room : t.me
EUR/USD – Analisi di fine giornata (3 giugno)Dopo l’estensione rialzista iniziata a fine maggio, nella giornata di ieri il prezzo ha reagito in prossimità di un’area chiave di interesse visibile su timeframe superiori.
La sessione asiatica odierna ha portato un’evidente reazione di mercato che ha spinto i prezzi a ritracciare con precisione verso una zona già lavorata nella giornata precedente. Il livello ha mostrato nuovamente sensibilità, con una price action che potrebbe suggerire l’intenzione di mantenere la struttura attuale.
Più elementi confluiscono in questa fascia di prezzo, lasciando aperto uno scenario di potenziale reazione se confermato da ulteriori segnali.
Monitoriamo lo sviluppo nella prossima sessione per validare un eventuale nuovo impulso. CMCMARKETS:EURUSD
Trading Room : t.me
EURUSD ben intonato verso 1.23EURUSD daily mostra una sana formazione di candele che mirano probabilmente ad un progetto rialzista ambizioso. Non è detto che vedremo target importanti come 1.40 ma se ci concentrassimo nel breve/medio termine è probabile vedere il target di 1.20-1.25.
Le politiche dei dazi e di indebolimento del dollaro sono ancora in atto e lo notiamo nei rendimenti dei trentennali americani che sono in continuo rialzo.
L'impressione è che il governo americano non vuole più un dollaro super forte nei confronti degli altri stati e volontariamente lo sta portando verso un ruolo di secondo rilievo. E' un progetto di lungo periodo al fine di rendere più attraenti gli investimenti in suolo americano.
Il dollaro forte è stato un male per la loro bilancia commerciale e gli USA vogliono che ora quel "peso" lo supporti qualche altro stato (ad esempio EUROPA o CINA).
Chart di Capital.com
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Risk Disclaimer
Le informazioni fornite hanno solo scopo informativo e non devono essere considerate come consulenza finanziaria. Si prega di fare le proprie ricerche prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.
Risk Disclaimer: this is not a financial advise;
Impostazione rialzista del trading EUR/USD – Zona di domanda al Panoramica del Trend:
↗️ Canale rialzista
Linea di supporto (parte inferiore del canale): sostiene il movimento verso l’alto.
Linea di resistenza (parte superiore del canale): il prezzo tocca e ritraccia — livello chiave da monitorare.
Zone Chiave:
🟦 Zona di Domanda (Area di Acquisto)
🟢 1.12468 – 1.12987
Forte supporto.
Possibile rimbalzo del prezzo se viene ritestata.
Probabile attivazione degli acquirenti.
🟥 Zona di Resistenza
🔴 Intorno a 1.13575
Pressione di vendita.
Se viene rotta, potrebbe indicare una continuazione rialzista.
Strategia di Entrata e Uscita:
🎯 Punto Target: 1.15000 (evidenziato in blu sopra)
🚀 Obiettivo rialzista
Sopra la resistenza, segnale di possibile breakout.
📍 Punto di Entrata: 1.12987 – 1.13106
Leggermente sopra la zona di domanda.
🛑 Stop Loss: 1.12478
Posizionato appena sotto la zona di domanda per gestire il rischio.
Media Mobile Esponenziale (EMA 70):
📈 Attualmente a 1.13106
Il prezzo si trova sopra la EMA = segnale rialzista.
Riassunto Scenario:
Setup rialzista
✅ Attendere un ritracciamento nella zona di domanda
✅ Entrare vicino all’area blu di entrata
✅ Puntare all’area target a 1.15000
✅ Gestione del rischio con stop loss sotto la zona di domanda






















