XAUUSD | Post Inflazione ----> 3.2%| LEGGETE LA DESCRIZIONE |
Salve Traders.
Vi chiedo la gentilezza di Boostare questo post così da favorire la mia divulgazione gratuita, a voi costa pochissimo ma per me fa un'enorme differenza.
A fine post il link per il gruppo studio.
| ANALISI |
Modifichiamo il nostro assetto verso quello ribassista.
L'inflazione americana sale al 3.2% contro le aspettative del 3.1%, allontanando quindi la possibilità che i tassi vengano tagliati nella prossima riunione.
Questo è negativo per l'ORO e positivo per il dollaro americano.
Attenderemo che il prezzo rintracci nelle zone segnate per poi valutare SHORT.
Contenete sempre il rischio e non abbiate fretta di entrare.
Si va in direzione dei 2125$ e 2115$.
Buon Trading.
Ciau.
Goldtrading
GOLD | Inizio settimana in ATH?| LEGGETE LA DESCRIZIONE |
Buongiorno Traders.
Vi chiedo la gentilezza di Boostare questo post così da favorire la mia divulgazione gratuita, a voi costa pochissimo ma per me fa un'enorme differenza.
A fine post il link per il gruppo studio.
| ANALISI |
Siamo ancora (totalmente) in situazione a favore LONG, e cercheremo di unirci fino a nuovi massimi.
Ho evidenziato la zona di sostegno e supporto dei 2175$, vogliamo che non venga rotta, e la resistenza fastidiosa dei 2182$ che invece vogliamo venga rotta.
La sua violazione a rialzo ci porterà al primo target dei 2189$ e se anch'essa venisse rotta ci riporterebbe all'attuale ATH dei 2195$ e magari oltre toccando i 2200$, potendosi estendere inizialmente fino ai 2200$ e poi chissà fin dove.
ASSOLUTAMENTE RICHIESTO il break dei 2182$ a rialzo per la continuazione, quindi magari attendetela come conferma.
Non vedete queste ultime zone come delle possibilità per entrare SHORT, piuttosto vedetele come dei target per il potenziale LONG.
Assicuratevi sempre dei profitti e rischiate solo ciò che potete permettervi e che non vi influenzi emotivamente.
Buon Trading.
Ciau.
XAUUSD | Outlook settimanale 10/03/2024.| LEGGETE LA DESCRIZIONE |
Buongiorno e buona Domenica a tutti.
Vi chiedo la gentilezza di Boostare questo post così da favorire la mia divulgazione gratuita, a voi costa pochissimo ma per me fa un'enorme differenza.
A fine post il link per il gruppo studio.
| ANALISI |
Ultima settimana da RECORD per il nostro metallo giallo, inarrestabile a rialzo ma che lascia molti vuoi sotto che probabilmente andrà a riprendere!
Qua bisogna capire da che zona riuscirà a rintracciare; personalmente vorrei farlo continuare a rialzo creando un nuovo ed ultimo ATH tra i 2200$ e i 2220$, arrivando ad un livello psicologico così importante potremo vedere dei primi segnali forti in SHORT.
Ho segnato delle zone di arresto di un ipotetico ribasso sul vecchio ATH (2145$) per iniziare.
Poi procederemo verso i 2115$ e fino ai 2090$, e per finire (anche se sul grafico non si vede) i 2040/2050$.
Queste sono tutte fasce di prezzo estremamente importanti per far rimbalzare in un futuro il nostro bene rifugio.
Ci saranno anche molte NEWS questa settimana come l'Inflazione americana Martedì alle 14:30, l'IPP giovedì alle 14:30 accompagnato dai soliti sussidi di disoccupazione sempre alla stessa ora.
Ne vedremo davvero delle belle dato che la volatilità è alle stelle, e proprio per questo cercate di tenere stop abbastanza larghi perché non è semplice azzeccare al pip un punto di entrata, specialmente in questi periodi.
Attenzione al Money Management.
Buon Trading.
Ciau.
GOLD | Analisi approfondita pre ADP/JOLT.| LEGGETE LA DESCRIZIONE |
Salve ragazzi.
Vi chiedo la gentilezza di seguire il profilo e Boostare questo post così da favorire la mia divulgazione gratuita, a voi costa pochissimo ma per me fa un'enorme differenza.
A fine post il link per il gruppo studio.
| ANALISI |
Il mercato si sta preparando a 3 notizie molto importanti:
- 14:15: variazione dell'occupazione non agricola (ADP);
- 16:00: Nuovi Lavori JOLTs e testimonianza POWELL.
Cerchiamo di trovare la nostra idea per la giornata che poi verrà adattata a tutti i movimenti che farà il prezzo fino alle 14:00/15:00.
Penso che sia in fase di correzione, questo mi spinge ad evidenziare zone più basse, TF da H1 in su.
Valuterò solo LONG!
Prenderò come più importante quella dei 2115$ dove è presente anche il VWAP settimanale, e dopo una settimana del genere sarà una fascia di supporto molto difficile da rompere a ribasso, qui studieremo i primi LONG.
In caso di break CONFERMATO in giù, vedo tutto campo libero fino ai 2082$/2090$.
Questa è la seconda fascia di valutazione per il LONG, dove abbiamo massimi DAILY davvero molto importanti.
Non resta che attendere gli sviluppi di questa mattinata per muoverci di conseguenza.
Ogni aggiornamento verrà postato successivamente nel gruppo studio.
Buon Trading.
Ciau.
Rapporto NFP: Come influenzerà l'andamento dell'oro? Rapporto NFP: Come influenzerà l'andamento dell'oro?
I prezzi dell'oro hanno registrato un rialzo martedì e giovedì (mercoledì sono rimasti laterali), spinti dalle aspettative dei trader di un altro rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve statunitense. Ma il trend ribassista di medio termine è davvero finito?
Un indicatore fondamentale che può aiutare a rispondere a questa domanda è la pubblicazione dei dati sui salari non agricoli, prevista per venerdì (ora statunitense). Eventuali risultati inattesi potrebbero portare a un aumento della volatilità negli asset sensibili ai tassi, come l'oro.
Le proiezioni di mercato indicano che l'imminente rapporto sui libri paga non agricoli di maggio mostrerà un rallentamento nell'aggiunta di posti di lavoro all'economia, con 190.000 posti di lavoro rispetto ai 253.000 di aprile. È interessante notare che anche la previsione per il mese precedente era di circa 190.000 posti di lavoro.
I dati sui salari non agricoli rappresentano l'ultimo indicatore chiave prima della pubblicazione dei dati sull'inflazione il 14 giugno e della contemporanea decisione sui tassi di interesse da parte della Federal Reserve.
Il sentimento del mercato suggerisce attualmente una probabilità del 60% di un aumento dei tassi di interesse di 25 punti base durante l'imminente riunione di giugno della Federal Reserve, rispetto al 26% osservato una settimana prima. In caso di attuazione, si tratterebbe dell'11° aumento consecutivo dei tassi da parte della banca centrale.
L'oro è stato scambiato intorno a 1.932 dollari, raggiungendo il livello più basso dal 17 marzo, prima dell'inizio della sua ascesa martedì. Anche se giovedì è stata una giornata positiva per il metallo, ha comunque ritracciato circa la metà dei guadagni della giornata e ora scambia a circa 1.960 dollari. Ha raggiunto un picco a 1.974 dollari, che è il livello di resistenza più immediato ma senza molti precedenti storici. Considerando che mancano ancora due giorni ai NFP, questo livello potrebbe diventare irrilevante.
1.985 dollari è un livello con più precedenti a medio termine, ma bisognerà attendere la pubblicazione dei dati per capire se questo livello è da tenere d'occhio. Se l'oro volge al ribasso, potrebbe essere utile tenere d'occhio 1.938 dollari come livello di supporto.
GOLD (XAU/USD) - DeboleIl GOLD (XAU/USD) sul time frame giornaliero il 4 Maggio 2023 ha raggiunto un picco massimo sentendo un'area di offerta/resistenza (rettangolo rosso in figura) che ha spinto recentemente il mercato al ribasso dando i primi segnali di volontà di inversione della tendenza rialzista.
Questa settimana ha raggiunto una prima area di supporto/domanda (rettangolo verde più alto in figura) arrestando la sua discesa. Su questi livelli potremmo assistere a del ritracciamento prima di rivedere nuovamente della debolezza che può portare il mercato prima sulla trend line dinamica di supporto e poi, in caso di break out al ribasso, sino alla seconda area verde più bassa di supporto/domanda.
Quanto sopra esposto non è un consiglio finanziario ma la nostra view basata sulla strategia PCTS.
Buon trading!
ANALISI INTERMARKET ORO: QUANDO SUPERERA' I MASSIMI STORICI? L’obiettivo di questa analisi è quello di esaminare l’oro e tutti i catalizzatori responsabili del suo movimento. La materia prima riuscirà a superare e segnare nuovi massimi storici? Quali sono le condizioni affinché l’ipotesi si realizzi? Se al contrario dovesse ritracciare, quali livelli monitorare?
Buona lettura.
1. LA TENDENZA LATERALE DELL’ORO
La figura successiva mostra il prezzo dell’oro su timeframe settimanale:
È possibile osservare come il metallo giallo presenti una tendenza laterale da maggio 2020. Gli estremi superiore e inferiore del canale parallelo formato dal prezzo sono costituiti:
• Dalla resistenza a 2080$
• Dal supporto compreso tra i 1650$/1750$
Quali sono stati i catalizzatori che nell’ultimo triennio hanno permesso alla materia prima di raggiungere i suoi massimi storici? Come mostra la grafica successiva:
• Estate 2020: pandemia di covid-19
• Marzo 2022: conflitto Russia-Ucraina
• Maggio 2023: tassi reali in calo e dollaro debole
La pandemia e la guerra sono due tra i possibili e diversi scenari riconducibili a quella condizione definita risk-off; non c’è da stupirsi che l’oro, bene rifugio per eccellenza, abbia agito da tale raggiungendo dunque i massimi storici.
Descriviamo ora il riquadro “tassi reali in calo e dollaro debole” …perché? Cosa significa? Che rapporto esiste tra oro, dollaro e tassi reali?
2. IL RAPPORTO TRA ORO, TASSI REALI E DOLLARO AMERICANO
La figura successiva mostra la correlazione tra metallo prezioso e tassi reali:
Essa, analizzata su timeframe settimanale, si presenta inversa, motivo per il quale:
• Il prezzo dell’oro tende a salire al “deprezzarsi” dei tassi reali
Perché? Proviamo a spiegare questo concetto in maniera estremamente semplice:
• I tassi (o rendimenti) reali altro non sono che la differenza tra tassi nominali e aspettative di inflazione. I tassi reali osservabili nella figura precedente sono stati ottenuti sottraendo al rendimento nominale americano a scadenza 10 anni le aspettative di inflazione alla stessa scadenza
È da ormai diverso tempo che sentiamo o leggiamo la seguente frase:
“L’inflazione erode il valore cedolare delle obbligazioni”
Perché?
Immaginiamo di acquistare un bond dal valore nominale di 1000€ da una cedola del 3% annua con una scadenza di 2 anni: questo significa che, all’anno, andremmo a ricevere un interesse di 30€.
• Il primo anno, immaginando un tasso di inflazione pari allo 0%, potremmo acquistare 30€ di beni
• Durante il secondo anno, con un tasso di inflazione al 2%, non potremmo acquistare la stessa quantità degli stessi beni dell’anno prima con i 30€ di interesse a causa, appunto, dell’aumento generalizzato dei prezzi.
Perché questo?
• Il tasso di inflazione misura l’aumento generalizzato di beni e servizi; quanto più esso salirà, tanto più una moneta perderà potere d’acquisto. Ergo: i 30€ di cedola ricevuti con un tasso di inflazione allo 0% varranno più dei 30€ incassati con un tasso al 2%.
È importante ricordare che:
• Il valore nominale della cedola non cambia; quello che cambia è quello reale, che tiene conto dell’effettiva (o, se preferita, reale) cifra incassata
Che correlazione presenteranno dunque le obbligazioni con il tasso di inflazione anno/anno? Prendiamo in esame l’ETF TLT (obbligazioni del tesoro americano con scadenze residue superiori a 20 anni):
Come mostra la figura, sicuramente inversa!
Ovviamente i tassi reali sono strettamente dipendenti dalla politica monetaria. Osserviamo la figura successiva:
Ad una politica monetaria restrittiva corrisponderà un aumento dei rendimenti reali, al contrario un loro ribasso. Questo significa che il rialzo dei tassi di interesse renderanno più attraenti le obbligazioni, per due motivi:
• Faranno apprezzare i rendimenti nominali
• Faranno diminuire le aspettative di inflazione
Riavvolgiamo ora il nastro e chiediamoci:
“Perché il prezzo dell’oro tende a salire al ribasso dei tassi reali?”
Oro e obbligazioni americane possono essere considerate in certi contesti come due asset class simili tra loro. Ad esempio:
• Entrambi sono considerati come asset rifugio, in grado di proteggere gli investitori da momenti di turbolenza finanziaria
Qual è una differenza importante tra essi?
• Le obbligazioni pagano le cedole, al contrario dell’oro
Ecco, dunque, il motivo della correlazione inversa osservata precedentemente:
• All’aumentare dei tassi reali, aumenterà il “potere cedolare” delle obbligazioni, incentivando gli acquisti degli investitori: sarà più conveniente detenere bond rispetto al gold
• Il contrario accadrà nel caso opposto: tassi reali in ribasso incentiveranno acquisti di oro
Però…c’è sempre un però!
L’oro è correlato inversamente al dollaro americano, come mostra la figura successiva:
Il motivo è semplice:
• L’oro, come alcune tra le altre materie prime più conosciute, è denominato in dollari americani; questo significa che esso, per essere acquistato, dovrà essere pagato in quella stessa valuta. Questo significa che all’apprezzarsi del dollaro, l’oro “costerà di più” per i detentori di altre valute come euro, yen eccetera. Sarò vero il contrario nel caso opposto: al deprezzarsi della valuta gli investitori avranno più incentivi ad acquistarlo
È qui che arriviamo all’ultimo collegamento intermarket del paragrafo: qual è uno dei motivi per il quale il dollaro tende ad apprezzarsi?
L’aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve rende più attraenti le obbligazioni americane, come è stato osservato e commentato qualche riga fa.
Quelli stessi bond, così come il gold, sono denominati in dollari americani; questo significa che:
• Quanto più i bond saranno attraenti, tanti più investitori vorranno acquistarli, utilizzando ovviamente dei dollari americani. Questo farà aumentare la domanda della valuta stessa e, per questa dinamica (della domanda e dell’offerta, per la precisione), la valuta tenderà a rafforzarsi. Non è un caso che dollaro e tassi reali a 10 anni americani presentino una correlazione per lo più diretta, come mostra la figura successiva:
Concludiamo questo secondo paragrafo con due schemi riassuntivi:
3. QUANDO L’ORO POTRA’ SUPERARE LA SOGLIA DEI 2080$?
Rispondere alla domanda sarà ora più semplice:
• Quanto più il mercato prezzerà un taglio dei tassi di interesse (e quindi una FED meno aggressiva), tanto più si indeboliranno i tassi reali e il dollaro americano, con annesso rialzo del gold
Quello che dovrebbe accadere è rappresentato nelle due grafiche seguenti:
Tuttavia, secondo il World Gold Council, organizzazione che pubblica dei report e delle analisi sempre molto interessanti, il metallo giallo avrebbe bisogno di un ulteriore catalizzatore. Nella figura successiva un piccolo estratto dell’ultimo report, reperibile al link:
• www.gold.org
Al gold potrebbe servire una brusca correzione del mercato azionario.
È come se, nella figura, i tre punti recitassero:
“Non è presente abbastanza risk-off tale da permette all’oro di infrangere al rialzo i suoi massimi storici”
Quale potrebbe essere un fattore capace di scatenare una brusca correzione?
• Un esempio potrebbe essere rappresentato da un brusco rallentamento degli utili; essi, come mostra la grafica successiva, sono fortemente correlati all’S&P500
Questo accadrà? L’S&P500 realizzerà un nuovo impulso ribassista? Questo lo commenteremo.
Per ora basiamoci sulle correlazioni osservate: se esse saranno rispettate e il contesto e le aspettative degli investitori si manterranno tali, è possibile che ciò potrebbe accadere. O, per correggere il tiro:
• Sarà più probabile osservare la materia prima in prossimità dei suoi massimi storici
Se il suo prezzo dovesse al contrario ritracciare, quali livelli osservare?
Come mostra l’ultima figura:
Il prezzo ha creato un primo impulso rialzista dal 4 novembre 2022 al 2 febbraio 2023: il livello nel quale si sono concentrati maggiori volumi è quello dei 1810$. Il prezzo ha successivamente ritracciato e rimbalzato proprio intorno allo stesso livello. Il rimbalzo, avvenuto il 9 marzo 2023, ha avuto fine un mese dopo, in corrispondenza dei massimi: il point of control dell’impulso si è attestato sui 1995$ ed è proprio nello stesso livello che il prezzo, ora, sta lateralizzando.
I due importanti livelli indicati grazie ai due segmenti paralleli di color rosso rappresentano, ad oggi, due importanti strutture da osservare alle quali il prezzo potrebbe essere sensibile qualora decidesse di ritracciare.
Se avete dei dubbi di qualunque tipo commentate pure.
Buona giornata.
Obiettivi dell'oro se la Fed sospende i rialzi dei tassi Obiettivi dell'oro se la Fed sospende i rialzi dei tassi
L'oro è riuscito a risalire fino a 2.020 USD/oz, approfittando della rinnovata debolezza del dollaro e dei rendimenti del Tesoro.
I recenti dati degli Stati Uniti hanno mostrato un rallentamento della crescita del settore dei servizi, un numero di posti di lavoro nelle aziende private inferiore alle aspettative a marzo e un calo degli ordini di fabbrica per il secondo mese consecutivo. Ciò suggerisce che l'economia potrebbe raffreddarsi in presenza di un aumento dei tassi di interesse. Di conseguenza, il mercato prevede che il mese prossimo la Fed manterrà il tasso sui fondi fermo, seguendo un percorso simile a quello della Reserve Bank of Australia che ha deciso di sospendere i rialzi dei tassi questo mese. Gli investitori hanno recentemente aumentato le loro scommesse sul fatto che la Fed opterà per una pausa nei rialzi dei tassi dopo la riunione del 2-3 maggio, portandole al 60% circa, rispetto al 43% circa del giorno precedente.
L'oro è particolarmente sensibile alle prospettive dei tassi, perché i tassi d'interesse più bassi riducono il costo opportunità di detenere oro non redditizio.
Se la Fed decidesse di sospendere i rialzi dei tassi a maggio, come potrebbe reagire il prezzo dell'oro? I mercati vedono una probabilità di circa il 60% che la Fed faccia una pausa. I prezzi target potrebbero includere 2.027, 2.032, 2.036 e 2.040 dollari, con i primi due che rappresentano i livelli di difficoltà recenti. Se vogliamo guardare indietro all'ultima volta che l'oro è stato così caro (marzo 2022), potremmo considerare come obiettivi più alti un paio di picchi giornalieri a 2.070 e 2.060 dollari.
La decisione della Fed è ancora lontana, quindi il rischio di ribasso è ancora presente nel frattempo.
C'è ancora speranza per l'oro di raggiungere i 2.000 dollari? C'è ancora speranza per l'oro di raggiungere i 2.000 dollari?
Il prezzo dell'oro ha toccato un massimo di 1.971 $/oz prima di ritirarsi e trovare un supporto al di sopra di 1.960 $. Il rialzo dei titoli azionari e l'aumento dei rendimenti dei Treasury rendono difficile per XAU/USD continuare il suo recente rally. Anche i timori di un contagio bancario più ampio si sono attenuati, danneggiando la domanda di asset più sicuri. Il mercato ha accolto con favore l'accordo della First Citizens Bank di acquistare tutti i depositi e i prestiti della fallita Silicon Valley Bank. Il vicepresidente della Federal Reserve, Michael Barr, ha suggerito che i problemi della SVB sono dovuti a una "terribile" gestione del rischio e che potrebbe trattarsi di un caso isolato.
Inoltre, il DXY è scambiato a 102,60, in rialzo dello 0,20%, e questo aggiunge peso all'oro, perché i mercati si aspettano ancora che la Federal Reserve aumenti i tassi di interesse di 25 punti base a maggio. La possibilità che l'inflazione sia maggiore della possibilità che la crisi bancaria si diffonda ulteriormente ha portato gli investitori a prezzare circa il 39% di possibilità di un rialzo di 25 punti base a maggio.
Nonostante ciò, l'oro è ancora destinato a registrare guadagni mensili di circa l'8% e sul grafico mensile si nota un modello engulfing rialzista, che suggerisce una prospettiva rialzista a breve termine.
Gli investitori guardano anche all'indice dei prezzi PCE (Personal Consumption Expenditures) core, atteso per la fine della settimana, per avere maggiori indizi sui piani di restrizione monetaria della Fed. Se l'indice PCE core si attesterà al di sotto del 4,5%, la Fed dovrà fare meno sforzi per aumentare i tassi, il che dovrebbe indebolire il dollaro USA e consentire all'oro di guadagnare. In questo caso, l'obiettivo degli acquirenti potrebbe essere 1.900 dollari.
Punto di vista settimanale su: FX-Indici-Materie prime-AzioniBuongiorno a tutti,
chi mi segue sa che nel fine settimana preparo una sorta di report o piano come lo chiamo io, che mi dia un focus su cosa seguire, controllare e attenzionare, in modo da non essere dispersiva ma concentrata solo su quello che ritengo interessante e in formazione per uno o più trade.
La settimana scorsa ci ha regalato parecchia adrenalina, complici le notizie importanti di Fed, NFP e dati appunto importanti; naturalmente io mi concentro per il mio personalissimo modo di fare trading sui grafici e sul movimento del prezzo, anche detto "Price action".
Almeno da due settimane e più, la mia idea di lungo e cioè osservando il Tf Weekly ( il mio time frame bussola) è stata ed è pro EUR, prendendone uno a caso. Ho infatti e potete vederlo, condiviso due settimane fa un trade su EURUSD in tenuta su livello chiave 1.0540 e la scorsa settimana il Gold, configurazione molto simile con tenuta sui 18.000 e possibile profit 19.000-1950; venerdì la PA mi ha mostrato proprio questo e cioè la conferma di ciò che pensavo, view long.
Adesso naturalmente dobbiamo aspettare e vedere come aprirà il mercato settimana prossima perchè sul daily non ho la conferma di ingresso per un long, sempre secondo il mio modo di fare trading.
Il mio punto di vista generale è il seguente: Dollaro forte solo su alcuni cambi valutari tipo AUD-NZD e CAD; su EUR e sterlina per esempio (al momento) non ha avuto lo stesso impatto e questo me lo conferma anche il grafico del GOLD, dove appunto si può notare la tenuta dei minimi a 18.000 anche area di domanda e il possibile profit in area Supply-Offerta da cui potrebbe crearsi uno swing hight come avvenuto a febbraio 2023; il Gold ha una correlazione inversa col dollaro , quindi da monitorare ( sempre per come opero io).
Gli indici ,quelli che seguo principalmente hanno creato uno spartiacque e cioè DAX-FTSE-MIB (Europei) per esempio sono tutti e tre long, hanno ritracciato un pò ma mantenendo la view, cosa contraria per gli indici americani come S&P500-NASDAQ-DJI- e US30 (Americani) l'unico più forte tra questi.
Per quanto riguarda i titoli azionari, che fanno parte della mia operatività quotidiana, noto che la maggior parte si trova ben tirato in direzione long; nel mio caso io ne seguo 53 circa praticamente in maggioranza italiani, e conseguentemente facendo riferimento al MIB la view ripeto a mio avviso è ancora long nel lungo.
Riassumendo ho scelto una coppia valutaria da condividere con voi questa settimana che mi vede long su EUR e GBP e short sul dollaro . Anche USDJPY lo osservo da settimane e sul weekly siamo ancora sullo short con tenuta su precedente livello di massimi di swing settimanale a 136.50 dove sembra creare un falso con possibile ritorno ai 132.60.
Per la prossima settimana scelgo un long su GBPUSD dove si è creato un mio pattern di riferimento e cioè la PINBAR che falsa 1.1940 dopo candela outside del 13.02.2023 anche indecision, seguono due candele inside del 20 febbraio e 27 febbraio e in ultima battuta pin del 06 marzo che appunto rompe il livello sopra citato dicendo la bugia e appoggiandosi sulla EMA21.
Non ho ancora il segnale sul daily che è il mio Time frame operativo per forex, indici e materie prime; attenderò segnale e entrerò o in maniera migliorativa e cioè a ritraccio della pinbar se possibile 50% oppure a rottura della stessa. Su EURUSD stessa idea e configurazione a mio avviso molto simile ma più forte la sterlina al momento.
Sugli indici sto ferma.
Mi tengo aperta sul gold sempre con un trade potenzialmente long: rimando a idea condivisa la scorsa settimana.
Per quanto riguarda invece i titoli azionari che potrei ritenere interessanti sono : AMPLIFON per un long; CAMPARI long; ENEL long; - MU short; NETFLIX short; SNAM short; TENARIS short- infine un titolo che mi piace particolarmente questa settimana è AMAZON short.
Va da se che non traderò tutti questi asset ma ne sceglierò solo alcuni solo quando mi daranno configurazioni grafiche ( pattern) e segnali chiari su TF di riferimento.
Il TF operativo sui titoli per me è direttamente sul weekly.
Mi auguro che questa mia analisi generale possa essere apprezzata e per quanto mi riguarda è sempre un modo per migliorare e ragionare a voce alta.
Buona domenica a tutti e buon trading Relax!
GOLD: La price action indica un longBuongiorno ragazzi come ogni settimana desidero condividere con voi un idea di trading per questa settimana.
Ho finito ieri di stilare il mio report settimanale sulle valute che seguo, indici e materie prime; a mio avviso ci sono molte opportunità che se confermate sono da cogliere al volo.
Tra tutte ho scelto di pubblicare il Gold, che ha chiuso la settimana con una barra di vola verde e che crea uno dei miei pattern di riferimento il BKY long e anche DMh: formato da 4 candele rosse e una ( appunto di vola) verde.
Partita la gamba dallo swing hight da 1927 e arrivato in tenuta sui 1800 poco sotto la Ema21.
Potrei pensare ad un entrata long o a rottura della BKY e cioè intorno a 1856 o ancora su ritracciamento 50% di Fibo;
altra entrata interessante potrebbe essere su l'altro pattern di riferimento e cioè DMH: formato dalla rossa del 20.02.2023 e dalla verde che ingloba la precedente rompendo il minimo del 27.02.2023. Profit appunto su ultimo swing a 1900-1927
La mia view fallirebbe intorno ai 1750 dove cambierebbe lo scenario e di conseguenza la mia idea di trading.
Naturalmente come sempre nei miei ragionamenti c'è una grande attenzione alle correlazioni e decorrelazioni, ricordo che sono long su EURUSD da circa due settimane , al momento a costo di 48€; mi piace molto come sto gestendo sia la parte emotiva e sia la mera gestione amministrativa del trade sopra citato. Aggiornerò quest'ultimo sino a chiusura trade che sia esso a costo o a profit.
Altri trade interessanti li trovo su alcuni Indici: il Mib dove sono dentro da scorsa settimana a profit di 110€ ed è molto vicino al mio primo profit 28000; interessanti per la prossima settimana anche Nasdaq e SPX e alcuni cambi valutari come AUDUSD-NZDUSD ( long) da cui si evince che non necessariamente il Dollaro è così forte come sembra e che osservando il prezzo e quindi ( la price action) si possono trovare opportunità senza l'ansia delle notizie.
Buon weekend e buon trading a tutti!
Capire il rapporto oro-argentoCapire il rapporto oro-argento
Il rapporto oro-argento è un parametro chiave che i trader utilizzano per valutare il valore relativo di oro e argento. Il rapporto viene calcolato dividendo il prezzo dell'oro per quello dell'argento e serve a determinare se uno dei due metalli preziosi è sotto o sopravvalutato. In pratica, il rapporto indica quanti pezzi d'argento si potrebbero acquistare per un pezzo d'oro. Comprendendo il rapporto oro-argento, i trader possono capire la forza relativa dell'oro e dell'argento e prendere decisioni di trading informate su quale metallo negoziare e quando entrare o uscire dalle posizioni.
Il rapporto oro-argento è stato utilizzato per secoli come misura del valore relativo di questi due metalli preziosi. Storicamente, il rapporto oscilla tra 47 e 80. Un rapporto più alto indica che l'oro è relativamente più costoso rispetto all'argento, mentre un rapporto più basso indica che l'argento è relativamente più economico.
Ad esempio, se il rapporto oro-argento aumenta, e i prezzi dell'oro crescono più rapidamente di quelli dell'argento, i trader potrebbero concludere che l'oro è sopravvalutato e che l'argento offre un valore migliore in quel momento. Al contrario, se il rapporto oro-argento dovesse diminuire, ciò potrebbe indicare che l'argento è sopravvalutato. Questo non è necessariamente vero, ma è una conclusione da trarre. Tenendo d'occhio il rapporto oro-argento, i trader possono decidere quale metallo acquistare o vendere in base al suo valore relativo.
Il rapporto oro-argento può anche fornire indicazioni su tendenze di mercato più ampie. Ad esempio, un rapporto in aumento può indicare che gli investitori stanno diventando più avversi al rischio e cercano la relativa sicurezza dell'oro. Al contrario, un rapporto in calo può indicare che gli investitori stanno diventando più ottimisti sulla crescita economica e stanno assumendo maggiori rischi.
GOLD (XAU/USD) - Un altro spunto rialzistaIl GOLD (XAU/USD) dopo aver sentito un'area di supporto/domanda (rettangolo verde in figura) ed aver formato un doppio minimo in corrispondenza delle giornate del 28 Settembre e poi del 21 Ottobre ha reagito portandosi al rialzo.
Il rialzo dell'ultimo periodo è stato rafforzato dal break out di una trend line di resistenza che stava accompagnando il prezzo nel precedente trend ribassista. Questo break out è stato molto forte con candele verdi con ampia volatilità.
La settimana scorsa, dopo l'ultimo rialzo, ha avviato una fase di ritracciamento dimostrando nella parte finale della stessa la volontà di ripartire con la possibilità di raggiungere una potenziale area di offerta/resistenza più elevata (rettangolo rosso in figura) in corrispondenza della media istituzionale a 200 periodi (linea grigia in figura)
Quanto sopra esposto non è un consiglio finanziario ma la nostra view basata sulla strategia PCTS.
Analisi completa sul nostro canale youtube.
Buon trading!
Trading di questa settimana per XAU/USDCiao a tutti, volevo proporvi la mia idea di trading per questa
settimana, gold ha chiuso la settimana precedente a ridosso di un
supporto, 1642 - 1644, per me da qui può ripartire per andare a testare
la resistenza situata a 1659 circa, per poi andare a trovare i 1620. Da
qui se riesce a breakarla potrebbe andare a provare i 1580.
Il prezzo dell'oro ha ripreso il suo viaggio al rialzo(pullback)Previsione del prezzo dell'oro: XAU/USD mira a estendere la ripresa sopra $ 1.720 mentre l'attenzione si sposta sulla NFP statunitense
6 ottobre 2022, 01:51
•Il prezzo dell'oro ha ripreso il suo viaggio al rialzo dopo un pullback vicino a $ 1.700,00.
•Le crescenti tensioni tra Giappone e Corea del Nord stanno girando la ruota del profilo di rischio verso il lato negativo.
•Dopo i dati ADP degli Stati Uniti, i numeri ottimisti della PFN aumenterebbero ulteriormente le probabilità di un aumento del tasso di 75 pb.
Il prezzo dell'oro (XAU/USD) è invertito dopo aver percepito la domanda attorno al supporto critico di $ 1.700,00. Il metallo prezioso punta a superare l'ostacolo di $ 1.720,00 e troverà la sua prossima barricata intorno a $ 1.730,00. Il metallo giallo mantiene i suoi guadagni mentre il sentimento del mercato sta diventando negativo a causa dell'escalation delle tensioni tra Giappone e Corea del Nord.
L'opzione di annunciare un terzo aumento consecutivo dei tassi di 75 bps da parte della Federal Reserve (Fed) sta ottenendo voti ora. In precedenza, il presidente della Fed di San Francisco Mary Daly ha affermato che l'inflazione rimane alta, aggiungendo che sono necessari ulteriori aumenti dei tassi. Ha sottolineato che la Fed è "risoluta" nell'aumentare ulteriormente i tassi per abbassare l'inflazione.
A parte questo, i dati ottimistici sulle retribuzioni hanno stabilito che il ritmo delle assunzioni da parte dell'azienda non è ancora rallentato. I dati sull'elaborazione automatica dei dati degli Stati Uniti (ADP) hanno registrato un aumento di 208.000 rispetto al rilascio precedente di 200.000. Inoltre, una gamma non manifatturiera dell'ISM statunitense migliore del previsto suggerisce che la domanda complessiva è ancora solida.
Venerdì, il rilascio degli Stati Uniti Nonfarm Payrolls (NFP) mostrerà un quadro reale dello stato del mercato del lavoro. Secondo il consenso, l'economia ha aggiunto 250.000 nuovi posti di lavoro in meno rispetto alla lettura di 315.000 riportata per agosto.
Analisi tecnica dell'oro
I prezzi dell'oro sono rimbalzati bruscamente dopo aver percepito un significativo interesse all'acquisto attorno al supporto orizzontale posto dal massimo del 10 ottobre a $ 1.702,62. La media mobile esponenziale (EMA) a 200 periodi ha agito come principale supporto per il contatore. Inoltre, la fine di una mossa correttiva vicino a $ 1.700,00 ha spinto i prezzi dell'oro al di sopra della 50-EMA a circa $ 1.714,00.
Nel frattempo, il Relative Strength Index (RSI) (14) si aggira intorno a 60,00 e sta cercando di stabilizzarsi al di sopra dello stesso.
Grafico intraday dell'oro
I prezzi dell'oro mirano a distruggere il ritracciamento di FiboXAU/USD prevede una rottura sopra $ 1.730 a causa di un consenso più debole per la NFP statunitense
• I prezzi dell'oro mirano a distruggere il ritracciamento di Fibo del 61,8% a $ 1.734,58.
•L'impennata dei tassi di interesse della Fed ha ridotto le opportunità di creazione di posti di lavoro.
•I dati sui guadagni orari medi dovrebbero diminuire di 10 punti base al 5,1% su base annua.
Il prezzo dell'oro (XAU/USD) ha assistito a un rialzo gigantesco dopo aver demolito l'ostacolo psicologico di $ 1.700,00. Il metallo prezioso sta oscillando intorno al massimo di martedì a $ 1.729,00 e dovrebbe rompere lo stesso con assoluta fiducia. Il metallo giallo si è spostato in territorio positivo e dovrebbe continuare la sua serie di sei giorni di vittorie dopo aver superato l'ostacolo immediato di $ 1.730,00.
Stime più deboli per i dati sull'occupazione negli Stati Uniti stanno rafforzando i prezzi dell'oro. L'aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve (Fed) per combattere l'aumento dell'inflazione ha ridotto le opportunità di lavoro. La società non ha lasciato altra scelta che posticipare l'espansione della capacità e i piani di investimento per evitare obblighi di interessi più elevati. Ciò si traduce in un rallentamento nel processo di creazione di posti di lavoro.
Secondo le aspettative, i dati sui libri paga non agricoli (NFP) statunitensi scenderanno a 250.000 rispetto al rilascio precedente di 315.000. Il tasso di disoccupazione è considerato stabile al 3,7%. A parte questo, i dati sull'utile orario medio rimarranno a fuoco, che dovrebbe ridursi di 10 punti base (bps) al 5,1% su base annua.
Nel frattempo, l'indice del dollaro USA (DXY) è scivolato vicino al supporto psicologico di 110,00. Il DXY continuerà a rimanere sulle spine in mezzo a un declino nel processo di creazione di occupazione.
Analisi tecnica dell'oro
Su una scala di quattro ore, i prezzi dell'oro stanno per raggiungere il ritracciamento di Fibonacci del 61,8% (posto dal massimo del 10 agosto a $ 1.807,93 al minimo di settembre a $ 1.614,85) a $ 1.734,58. Lo slancio al rialzo è estremamente forte poiché l'asset ha superato le medie mobili esponenziali (EMA) a 50 e 200 periodi rispettivamente a $ 1.674,30 e $ 1.695,80, mentre la 50-EMA è ancora inferiore a quella più lunga.
Il Relative Strength Index (RSI) (14) è stato stabilito nell'intervallo rialzista di 60,00-80,00, il che indica che è stato attivato un momentum rialzista.
Grafico H4 dell'oro/xauusd
“IL FOREX CREDE NEL RISK ON…DURERÀ?”ANALISI COT REPORT del 13.08.2022
-CONTESTO
Ferie terminate e siamo nuovamente qui con la consueta rubrica settimanale dedicata alla lettura dei dati offerti dal COT report.
I dati che ci fornisce questa settimana la CFCT (commodity futures trading commission) sono dati contrastati , special modo nel loro quadro iter market. Il mondo valutario sembra dirigersi con maggiore decisione verso un chiaro sentiment di risk on , con prese di profitto sul dollaro americano, e qulche nuovo ingresso long su euro e sterlina. Si ricoprono le posizioni yen , mentre il comparto equity on trova la necessaria fiducia nei big plaiers, che restano ancora netti corri su S&P. il mondo metalli cambia strada, e dopo i fortissimi rally discendenti visti nelle scorse settimane, sembrano accompagnare l’euforia del risk on, con buoni respiri e posizionamenti long da parte dei big plaiers. Perdono quoto invece gli energetici, con le mani forti che spingono a ribasso e incrementano le loro posizioni nette corte.
Ci lasciamo alle spalle 2 settimane contrastate sul fronte dati, special modo per gli USA, con i dati sul mercato del lavoro ottimi, NFP in grande tiro venerdi 5 agosto, con circa 528 mila nuovi posti di lavoro creati e un tasso di disoccupazione in calo al 3.5%. Un dato che lascia intendere forti redditi e forti consumi, non certo un contesto ottimo per il rientro della corsa a rialzo dei prezzi. I mercati hanno rapidamente immaginato una FED aggressiva nella prossima riunione di fine settembre 2022, generando ancora incertezza e frenando la corsa agli acquisti.
Lunga tuttavia la strada che ci porterà alla riunione della FED e ancora molti i market mover che potrebbero influenzare la scelta di JP e del board, cosi come il sentiment degli investitori, che hanno difatti trovato nuova linfa rialzista nel dato sull’inflazione pubblicato mercoledì scorso, che ha visto un’IPC in calo, dal +9.1% A/A al +8.5% A/A, mentre il dato mensile si è assestato allo 0% mostrano un’ottima frenata dei prezzi, specialmente del comparto energy , che da fine 2021 stava trainando a rialzo i prezzi al consumo mondiali.
Nuovo risk on, dunque, si spera che il peggio sia oramai alle spalle, già 4 delle 6 riunione annue della FED sono trascorse, e i maggiori rialzi tassi da 75BP sembrano ora difficili da concretizzarsi nei prossimi appuntamenti se si considera un’inflazione oramai al giro di boa, ma sarà davvero cosi?
Diverse le considerazioni che DOBBIAMO fare:
punto primo, non è sufficiente un solo dato per invertire una tendenza, e questo banale concetto è ancora più valido se rapportato alle decisioni di una banca centrale, che dovrà attendere ancora i dati di agosto e settembre prima della sua riunione. Difficile dunque pensare e credere che l’assetto hawkis sia già terminato, per quanto una serie consecutiva di dati positivi potrebbe favorire ammorbidimenti della FED per il Q4 o per il 2023.
Secondo punto, la tipologia del dato in questione: tutti sappiamo che la FED non osserva il dato generale IPC, ma valuta con maggiore attenzione il dato core, cioè epurato da energy e food ( che è uscito ugualmente in calo, questo è da dire) e ancora di più i prezzi per i beni di spesa personale, dato che sarà pubblicato la settimana prossima, e che determina con maggior influenza le decisioni della FED, quindi ancor presto per cantar vittoria.
Terzo ed ultimo punto di riflessione: il tempo!
Prima che le decisioni dalla FED che hanno portato il costo del denaro al 2.50% in cosi breve tempo, possano riversarsi nell’economia reale, in genere passano dai 3 ai 6 mesi almeno, pertanto il vero effetto su aziende , industrie famiglie ecce cc ancora non lo si può valutare, e sebbene le ultime trimestrali in America siano state positive nelle prospettive future, dobbiamo far i conti ancora con la possibilità che il rallentamento economico americano non si limiti al PIL ma entri nel tessuto sociale rallentando la capacità delle aziende di creare ricchezza.
Ma procediamo con il consueto ordine:
-FOREX:
EURUSD
Ancora netti corti i big plaiers sulla moneta unica con 34536 contratti short, tuttavia non possiamo non considerare che è la terza settimana consecutiva che le mani forti riducono la loro esposizione passando di fatto dai 42745 contratti corti agli attuali 34536. Presto per gridare all’inversione, ma certo è che il vento potrebbe girare.
Per ora la spinta rialzista di eurusd si è limitata al test delle resistenze poste a 1.0340-50 minimi di maggio-giugno 2022, senza per ora trovare la forza per ulteriori allunghi. Solo la rottura delle resistenze ora citate porterebbe a tentativi rialzisti fono le aree di 1.0650 prima e 1.0780-90 poi.
Il quadro resta per ora ribassista, nel medio e affondi sotto la mm21 periodi daily aprirebbero la strada verso i minimi di questo 2022 a 0.9950.
GBPUSD
Settimane di prese di profitto anche sulla sterlina, che vede i big plaiers ancora netti corti, con 34468 contratti, ma in drastica riduzione a fronte dei 57250 contratti short visti 4 settimane fa. Solo nell’ultima settimana le mani forti hanno ridotto di ben 21940 contratti la loro posizione, volumi settimanali che si sono visti solo 2 volte negli ultimi 3 anni.
Il quadro tecnico vede per ora un buon recupero dai minimi di 1.1758, ma ancora in questo caso non c’è spinta sufficiente a superare le prime resistenze poste a 1.2290-1.23 figura.
Se non dovesse riuscire a superare le resistenze ora richiamate, si confermerebbe il quadro ribassista che porta al test dei minimi di 1.20 prima e 1.1750 poi.
AUDUSD
Difficile situazione per le mani forti sul dollaro australiano, che riparte dai minimi 2022 e 2019 posti a 0.6675 con gran vigore, lasciando i big plaiers fermi su posizioni nette corte pari a 57588 contratti.
Alta probabilità che i non commercial possano rivedere la loro posizione e girarsi con forza, accelerando la spinta rialzista del dollaro australiano.
Dopo il break out dei massimi a 0.7050 siamo al test della mm200 periodi daily oltre la quale sembra plausibile cercare approdi a 0.7244-50 area di precedente massimo. La struttura resta su base daily chiaramente a massimi e minimi crescenti sostenuta da un sentiment di risk on anche sui mercati azionari e dalla ripresa dei metalli preziosi, con i quali le valute oceaniche vivono correlazioni posizitive di lunga durata.
USDJPY
Rientrano gli eccessi sul posizionamento dei big plaiers sullo yen giapponese, che ha toccato picchi di 110454 contratti corti in questo 2022, per portarsi ora a -25032 contratti. un graduale ma importante recupero di posizioni, che lasciano presagire una qualche inversione, ma attendiamo posizionamenti netti lunghi per decretare la fine di un sentiment.
Lo yen recupera punti percentuali un po’ su tutte le majors, seppur in maniera timida, mostrando per ora prese di profitto più che veri e propri indirizzi rialzisti. Usdjpy dopo aver toccato i suoi massimi a 139.40 ripiega a 131.50, ma l’influenza del dollaro americano rende la lettura dello yen poco chiara, bilanciandone la forza / debolezza.
Attendiamo eventuali break out dei supporti a 131.50-40 per sperare in allunghi ribassisti che portino il cambio ai successivi supporti posti a 125.90-126 figura.
-EQUITY:
S&p
Come detto in precedenza , il sentiment dei mercati sembra contrastato, e il posizionamento dei non commercial questa volta sembra essere tardivo nel girarsi a favore di trend. Le mani forti restano nette corte sull’indice con 244261 contratti, incrementando lungo la salita delle quotazioni le loro posizioni corte.
Se le mani forti sono in errore, sarà un duro colpo, ma se dovessero aver ragione e l’attuale salita dei prezzi è solo una correzione prima di ulteriori affondi, ci saranno molte difficoltà per il mondo retail.
Per il momento i prezzi spingono a rialzo, su base daily c’è un chiaro trend rialzista che ha rotto le resistenze poste a 4160-4200pnt, e si punta a 4300, con possibili proiezioni a 4490-4500pnt.
Solo un rientro sotto i livelli di 4200 potrebbe decretare la fine del mood rialzista, e riaprire la porta a scenari bearish
NASDAQ
Compansano il loro posizionamento su S&P short, con posizioni nette lunghe su nasdaq, dove le mani forti sono long con 21075 contratti, che pur non esendo molti, tengono la media dell’esposizione degli ultimi 2 anni.
Anche qui i prezzi continuano a salire in un mood di risk on che ha portato al break out delle resistenze poste a 12950-13000 pnt, per dirigersi ora a 13700pnt. Il break out di questa resistenza potrebbe aprire la strada ai 14382 pnt prima e 15000 pnt poi.
Tuttavia, come già detto in precedenza, dobbiamo constatare che il mercato sta ora scontando un’euforia non del tutto giustificata dai dati, che portebbe rivelarsi falsa, nel qual caso un rientro dei prezzi sotto i 13000 pnt, potrebbe riaprire scenari bearish, che si proiettano ai minimi di 12000 pnt prima e11000 pnt poi.
-METALLI
GOLD
Riprendono gli acquisti di oro da parte dei big plaiers che dopo essere giunti alle minimi esposizioni long con 92690 contratti, si riportano a 142851 contratti netti lunghi.
Ancora sotto i valori medi, ma il segnale di voler tentare una ripartenza ci sono tutti, e si ritrovano chiaramente nei prezzi che dai minimi di 1679$ vedono un rally rialzista senza storni fino agli attuali 1800$.
Ancora lunga la strada prima di poter parlare di inversione, ma un approdo a 1867.50$ non ci sembra poi un cosi difficile traguardo.
Solo un ritorno sotto i 1786$ potrebbe decretare nuovamente un trend ribassista, che si proietta verso i minimi di 1722$ prima e 1679$ poi.
-ENERGY
WTI
Continuano a ridursi le posizioni sul petrolio, con i big plaiers che passano a 210651 contratti netti lunghi, proseguendo il trend di riduzione nella loro esposizione partita a metà 2021 con 429594 contratti long.
Anche i prezzi del wti iniziano a ripiegare e in un chiaro trend discendente passano da 123.80$ a 91.90$ passando dai minimi di 85.30$.
Al momento il trend discendente resta ben delineato e un ulteriore approdo a 85.30$ potrebbe quiesta volta decretarne la rottura, che porterebbe i prezzi a 77$.
Tuttavia la tenuta degli ultimi minimi non è da escludere, e fasi di congestione che vedano i prezzi ritestare le ultime resistenze a 104$ sono scenari plausibili a nostro avviso.
EVENTI DA CALENDARIO MACROECONOMICO
La settimana che ci attende vedrà la pubblicazione del PIL giapponese lunedi 15 insieme ai dati sulla produzione industriale cinese.
Ancora martedì attenzione ai dati sul mercato del lavoro in UK, mentre mercoledi ci sarà l’RBNZ chiamata alla decisione sui tassi di interesse. Ancora mercoledi dati sull’inflazione in UK… insomma una settimana ricca di dati che potrebbero aprire scenari di alta volatilità.
buon trading
Salvatore Bilotta