ERG Siamo arrivati al target del nostro cuneo discendente!Buon giovedi 28 Agosto 2025 e bentornati sul canale con Erg.
Dopo un'attesa di un paio di mesi su un titolo a beta/volatilità molto bassa, ci siamo tolti una bella soddisfazione e siamo finalmente arrivati al target prefissato.
Andiamo a fare un de-briefing dell'operazione e a ripercorrerne gli step più importanti.
Grazie a tutti per l'attenzione e vi auguro una buona giornata
Canale parallelo
Mercati divisi: sterlina sostenuta o fragilità in vista?In questo articolo andremo ad analizzare la situazione attuale della sterlina dopo i dati sull’inflazione. Nel mese di luglio i prezzi al consumo nel Regno Unito hanno evidenziato una crescita mensile dello 0,1% dopo il +0,3% di giugno.
Su base annua, l’inflazione è salita al 3,8%, oltre la passata lettura pari a +3,6% e oltre le previsioni degli analisti pari al 3,7%, mentre il Cpi core (che esclude le componenti più volatili come alimentari ed energia) ha registrato anche in questo caso una piccola accelerazione superiore alle aspettative, dal 3,7% al 3,8%. L’inflazione dei servizi, un indicatore chiave monitorato dalla BoE, è salita dal 4,7% al 5%, oltre le stime degli economisti pari a +4,8%.
Come ha reagito la sterlina?
La sterlina si è rafforzata questa mattina dopo il dato sull’inflazione nel Regno Unito di luglio superiore alle aspettative. La Bank of England (BoE) ha segnalato nell’ultima riunione una crescente preoccupazione per l’inflazione, prevedendo un picco del 4% a settembre. Andando ad analizzare i dati, un rialzo dell’inflazione è stata messa in conto dalla BoE già da diverso tempo così come le aspettative per un ritorno verso il 2% nel corso di quarto trimestre di quest’anno.
La sterlina è andata a rialzo in mattinata, con l’inflazione dei servizi nel Regno Unito di luglio balzata al 5% su base annua dal 4,7%, al di sopra delle aspettative del mercato del 4,8%. In apparenza, questo sembra supportare la posizione della Banca d’Inghilterra, che raccomanda molta cautela riguardo a ulteriori tagli dei tassi. Tuttavia, da parte di alcuni economisti britannici viene osservato come l’aumento dell’inflazione dei servizi è stato in gran parte trainata dalle tariffe aeree, una componente che preoccupa meno la Banca d’Inghilterra in termini di pressione inflazionistica complessiva.
La Banca d’Inghilterra è maggiormente preoccupata per l’inflazione dei prodotti alimentari, che non è cambiata molto nel comunicato odierno”.
Secondo le previsioni degli economist, un taglio dei tassi a novembre diventa più incerto, sebbene rimanga il loro scenario di base.
Come si muoverà la BoE?
Le mosse future della BoE restano in primo piano. Dopo il complicato voto del meeting dello scorso 7 agosto, gli operatori hanno ridotto le loro scommesse su futuri tagli dei tassi. Alcuni funzionari britannici hanno, infatti, messo in guardia dal rischio di effetti di secondo impatto su salari e prezzi, mentre i consumatori cercano di recuperare il potere d’acquisto perso. Alcuni economisti affermano che è la BoE che deve affrontare la sfida più grande tra le principali banche centrali, essendo molto preoccupata per la fragilità delle dinamiche di mercato del Regno Unito. Da un lato, il governatore Andrew Bailey e il suo team temono che un ritardo nell’abbassamento dei tassi possa frenare la crescita economica; dall’altro, rimangono cauti riguardo alle pressioni inflazionistiche, dato che l’inflazione nel Regno Unito è ancora lontana dall’essere sotto controllo.
Come si sta muovendo GBPUSD?
Andando a dare uno sguardo al grafico di GBPUSD, possiamo andare a notare come il prezzo abbia perfettamente reagito alla zona di 1.34350, dopo che il prezzo ha continuato a seguire un canale ribassista partito da 1.35800.
Nel caso in cui il prezzo vada a rompere e accetti sopra gli 1.35000, potremmo vedere una prosecuzione a rialzo da parte degli operatori.
Altrimenti potremmo anche tenere in considerazione che il prezzo possa andare a prendere la seconda zona di interesse, prima di ripartire a rialzo.
La seconda zona di interesse, ci viene confermata anche dal Fixed Volume Profile, in cui possiamo notare come ci sia una zona di totale vuoto volumetrico che potrebbe fungere da calamita.
Motivo per cui sarà molto importante vedere il prezzo nei prossimi giorni, quale tipo di setup può darci ed ovviamente dobbiamo avere le giuste conferme prima di effettuare qualsiasi tipo di operazione. Ricordiamo che tradare CFD può comportare la perdita di denaro, perdita di denaro che può essere data anche dalla volatilità del mercato. Come sappiamo la sterlina è una valuta decisamente volatile.
Questa si tratta di una semplice analisi e non si tratta di alcun consiglio finanziario.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Putin, Trump e Zelenskiy: una svolta sulla guerra in Ucraina? ANALISI MACROECONOMICA
Negli ultimi giorni, la politica internazionale è tornata a occupare il centro della scena, riportando con forza l’attenzione sul conflitto tra Russia e Ucraina. L’incontro in Alaska tra Vladimir Putin e Donald Trump aveva inizialmente alimentato timori concreti: a Washington sembrava prendere forma l’idea che Kiev potesse essere spinta a cedere parte dei territori già occupati dai russi, pur di arrivare a un accordo di pace. Una prospettiva che avrebbe segnato un cambio radicale nella linea occidentale.
Eppure, nelle ultime ore lo scenario è apparso meno cupo. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy si è recato a Washington insieme a una delegazione di alleati europei, trovando un’accoglienza ben più favorevole rispetto al passato.
La strategia adottata sembra chiara: mostrare gratitudine per il sostegno militare ed economico ricevuto dagli Stati Uniti e, al tempo stesso, puntare su un approccio più conciliante per provare ad ammorbidire le posizioni di Trump.
Non ci sono ancora decisioni definitive, né sulle eventuali concessioni territoriali né sulla forma che potrebbe assumere un accordo di sicurezza, ma emerge un dato importante: Washington appare più disposta a garantire la protezione di Kiev, pur chiedendo agli alleati europei di farsi carico di una quota maggiore dell’onere economico e militare.
Sul fronte macroeconomico, l’attenzione si sposta invece sul Regno Unito. Domani usciranno i nuovi dati sull’inflazione e le attese parlano di un ulteriore rialzo al 3,7% annuo, in accelerazione rispetto al 3,6% registrato a luglio. A rendere più complicato il quadro c’è la posizione della Bank of England: a differenza della Federal Reserve americana, la banca centrale britannica non bilancia il contenimento dei prezzi con l’obiettivo della piena occupazione.
Questo significa che, nonostante il mercato del lavoro stia mostrando segni evidenti di fragilità, con una perdita di 165.000 posti nell’ultimo report, la BoE continua a mantenere un atteggiamento restrittivo. I tassi d’interesse restano elevati e i rendimenti dei Gilt sono ormai oltre i 40 punti base, quasi il doppio della loro media storica. Una condizione che rischia di aggravare ulteriormente la già complessa congiuntura economica del Paese.
Nel mercato valutario, dopo alcuni giorni di debolezza, il dollaro sembra essersi stabilizzato. Pur rimanendo in calo di oltre l’1% medio da inizio agosto contro le principali valute, il biglietto verde ha mostrato segnali di recupero. L’euro e la sterlina, dal canto loro, stanno prendendo fiato dopo i recenti massimi. Per la sterlina, il cosiddetto “cable” ha testato il supporto in area 1,3475, mostrando l’intenzione di riprendere il trend rialzista. Tuttavia, solo la rottura di quota 1,3525 potrebbe dare lo slancio necessario per tornare verso i massimi a 1,36. L’euro, invece, resta ingabbiato in un range laterale tra 1,1640 e 1,1725: da un lato fatica a rompere al rialzo, dall’altro non sembra intenzionato a intaccare la struttura positiva di medio periodo. Vedremo se questa settimana avremo un quadro decisamente più chiaro.
Spostandosi sugli indici, gli operatori hanno iniziato a tirare il fiato. In Europa e negli Stati Uniti prevalgono prese di profitto. Il DAX tedesco continua a muoversi sotto la resistenza dei 24.500 punti, senza riuscire ad attaccare i massimi a 24.600. I livelli di supporto restano stabili a 24.300 e 24.100. Negli Stati Uniti, il Nasdaq ha perso slancio, scivolando sotto i livelli di volume chiave a 23.900 punti: una configurazione che disegna una possibile flag ribassista, con supporti individuati a 23.700.
Una chiusura settimanale in rosso appare probabile, complice la necessità fisiologica di consolidare dopo il lungo rally iniziato ad aprile e anche per esigenze di aggiustamento sul mercato delle opzioni.
Infine, sul fronte delle materie prime, i riflettori restano soprattutto sull’energia. I metalli proseguono la loro fase di consolidamento con l’Oro che staziona sui 3340$, senza particolari movimenti. Il petrolio WTI, invece, continua a oscillare nell’area di supporto tra 61,20 e 61,50 dollari, senza riuscire per ora a superare i massimi a 63,45. Una fase di stallo che riflette in parte le incertezze della domanda globale e in parte la cautela degli investitori, in attesa di segnali più chiari.
ANALISI TECNICA
Per quanto riguarda l’analisi tecnica, continuiamo ad analizzare l’indice tecnologico americano, ovvero Nasdaq (NAS100 su Pepperstone). Possiamo notare che su un timeframe di 4 ore, vi è la formazione di un canale che ha portato il prezzo a toccare i 23650.
Cosa possiamo aspettarci nei prossimi giorni?
Possiamo notare come il prezzo sia rientrato nella banda alta del VWAP, quindi potremmo anche aspettarci che il prezzo possa raggiungere la banda centrale dei volumi. Ovviamente questa è una supposizione e non un consiglio finanziario. Sicuramente un’area di particolare interesse potrebbe essere i 23500, zona in cui è avvenuto l’ultimo movimento a rialzo, movimento ben supportato dai volumi d’acquisto.
Vedendo inoltre il Fixed Range Volume Profile, possiamo notare come il POC sia situato proprio nella zona in cui è avvenuto l’ultimo movimento rialzista. Ricordiamo che il POC indica la zona in cui è avvenuto il più alto scambio di volumi.
Questa si tratta di una semplice analisi tecnica che non fornisce alcun consiglio finanziario. Ogni trader deve effettuare le proprie ricerche e calcolare il proprio rischio di perdita. Ricordiamo che fare trading con CFD può comportare la perdita di denaro.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
BTC ed ETH: il rally che sta facendo sognare il mercato cryptoNegli ultimi giorni il mercato delle criptovalute sta vivendo una fase di euforia.
Bitcoin ha infranto un nuovo record storico sopra i 124.000 dollari, mentre Ethereum viaggia veloce verso i suoi massimi, superando i 4.700 dollari. Sicuramente un doppio rally che sta catturando l’attenzione non solo degli investitori retail, ma anche dei grandi capitali istituzionali.
Andiamo a vedere più nel dettaglio i motivi di questo rialzo e cercare di andare a capire quanto potrebbe durare questo rally.
BTC è tornato a dominare la scena grazie a una combinazione di fattori favorevoli: quali sono i punti chiave?
Supporto politico negli USA
L’amministrazione Trump ha adottato una linea pro-crypto, annunciando la creazione di una “riserva strategica” di Bitcoin e aprendo alla possibilità di includere BTC nei piani pensionistici 401(k). Una mossa che legittima ancora di più l’asset digitale.
ETF in piena espansione
I nuovi ETF spot su Bitcoin stanno attirando miliardi di dollari, rendendo l’accesso a BTC semplice e regolamentato, proprio come avviene per le azioni.
Domanda reale sul mercato spot
I dati mostrano un forte aumento di acquisti diretti di Bitcoin, segnale di fiducia concreta e non solo speculativa.
Effetto post-halving
Dopo il dimezzamento delle ricompense ai miner nel 2024, la storia ha spesso premiato BTC con mesi di crescita. Alcuni analisti parlano di possibili target tra 125.000 e 131.000 dollari entro fine 2025.
Supporto dai mercati tradizionali
Con S&P 500 e Nasdaq in crescita, l’appetito per il rischio aumenta e spinge anche il settore crypto.
Ethereum: quali sono i punti chiave di questo rialzo?
Se Bitcoin è il re indiscusso, Ethereum è il motore della finanza decentralizzata.
E negli ultimi mesi ha iniziato una rincorsa impressionante:
Effetto scia di Bitcoin
Dopo il boom di Bitcoin, molti investitori stanno spostando capitali su ETH, ancora lontano dal suo potenziale massimo.
Upgrade tecnologico Pectra
L’aggiornamento di maggio ha reso Ethereum più veloce ed economico, migliorando l’esperienza per sviluppatori e utenti e potrebbe ridurre anche le fee derivanti dalle transazioni.
Regole chiare per le stablecoin
La recente legge statunitense “Genius Act” ha regolamentato in modo chiaro le stablecoin. Essendo Ethereum la casa di quasi metà del mercato stablecoin, la notizia ha un impatto diretto sulla sua crescita.
Accumulo aziendale
Sempre più aziende stanno seguendo l’esempio di MicroStrategy con Bitcoin, accumulando ETH come riserva strategica.
Previsioni ottimistiche
Standard Chartered vede ETH a 7.500 dollari entro fine anno e potenzialmente fino a 25.000 dollari entro il 2028.
Il filo conduttore del rally
Dietro la crescita di entrambe le criptovalute c’è una miscela di: Politiche pro-crypto e chiarezza normativa.
Flussi istituzionali massicci.
Le grandi banche ormai sono in accumulo da diverso tempo, chiaro segnale della prospettiva di lettura che hanno su questi asset.
Forte domanda reale , non solo speculativa.
Acquisti spot decisamente superiori ai derivati.
Sicuramente anche il Contesto macro favorevole con borse in rialzo, sta favorendo questo momento di salita.
Innovazione tecnologica , soprattutto lato Ethereum, come precedentemente citato.
Cosa possiamo aspettarci nei prossimi mesi?
Bitcoin sembra avviato a consolidare il suo ruolo di oro digitale, mentre Ethereum si afferma sempre di più come infrastruttura base della finanza decentralizzata.Se le condizioni attuali continueranno, nuovi record potrebbero arrivare già entro fine 2025.
Ma attenzione: i mercati crypto sono volatili per natura, e un rally di questa portata non sarà privo di correzioni lungo il percorso. Motivo per cui tocca prestare particolare attenzione a non esporsi troppo con i propri capitali e valutare sempre il rischio di perdita di denaro.
Il rally di Bitcoin ed Ethereum non è frutto del caso, ma il risultato di una rara combinazione di politica favorevole, adozione crescente e fiducia istituzionale.
Gli occhi del mercato restano puntati su questi due giganti, pronti a scrivere un nuovo capitolo della storia delle criptovalute.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
XLY Consumer Discrenary: i piaceri della vitaIl settore Consumer Discretionary (o beni di consumo ciclici) include aziende che producono beni e servizi non essenziali, come automobili, abbigliamento, intrattenimento, viaggi e ristorazione. Queste società dipendono fortemente dalla spesa discrezionale dei consumatori, che tende a aumentare durante periodi di crescita economica e a diminuire durante recessioni o periodi di alta inflazione. Il settore è ciclico e sensibile ai tassi di interesse, alla fiducia dei consumatori e alle condizioni macroeconomiche.
Queste aziende dominano il settore grazie a brand forti e innovazione. Ad esempio, Amazon e Tesla rappresentano oltre il 40% di XLY, rendendo il settore sensibile alle loro performance. Altre partecipazionei sono Toyota, Alibaba (per esposizione globale) e Royal Caribbean (per crociere).
Livelli di supporto e di resistenza
Supporti: canale ascendente che inizia a risentire di alcuni livelli di resistenza. Finchè i prezzi rimarranno dentro il canale io starei dentro per seguire l'evoluzione.
Resistenza: il primo possibile target e anche resistenza è il massimo dei Dicembre 2024 che dista a poco più del 7% dai prezzi attuali.
Uso sempre le charts di Capital.com per le mie analisi. Sono intuitive, lineari e super precise. Se fate trading, ve le consiglio davvero!
👉 Metti un like se questo articolo ti è stato utile!
👉 COMMENTA per un parere su un Titolo o ETF!
Risk Disclaimer
Le informazioni fornite hanno solo scopo informativo e non devono essere considerate come consulenza finanziaria. Si prega di fare le proprie ricerche prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.
Powell frena o cede alle pressioni politiche? Nella giornata di Mercoledi abbiamo avuto il dato molto atteso sui tassi di interesse americani, dato che ha suscitato non poche dichiarazioni da parte di Trump nei confronti della presidente della FED Powell.
Un riassunto potrebbe essere che Trump preme per un taglio ma la Fed è molto cauta.
Negli ultimi giorni, il dibattito sui tassi d'interesse negli Stati Uniti si è riacceso con forza, complice anche un’uscita a effetto di Donald Trump. L’ex presidente ha dichiarato di aver sentito dire che la Federal Reserve taglierà i tassi già a settembre, accusando ancora una volta Jerome Powell di essere in ritardo. A suo parere I tassi sono troppo alti e stanno provocando danni economici alla gente.
Ma a fronte di questa pressione politica, la risposta ufficiale della Fed è stata decisamente più cauta. Dopo la riunione del FOMC (Federal Open Market Committee), la banca centrale ha confermato i tassi nel range 4,25% - 4,50%, lasciandoli invariati.
Il comunicato è apparso più prudente rispetto alle volte precedenti: è stata rimossa la frase secondo cui “l’incertezza è diminuita”, segnale chiaro che la Fed mantiene un approccio attendista e data-dependent.
Il voto all’interno del FOMC non è stato unanime: due membri, tra cui Bowman e Waller, hanno espresso la preferenza per un taglio immediato di 25 punti base. Un elemento che mostra come la Fed sia tutt’altro che compatta internamente su come gestire la fase attuale. Powell, in conferenza stampa, ha sottolineato che nessuna decisione è stata ancora presa per settembre, e che l’indicatore chiave da monitorare rimane il tasso di disoccupazione.
L’impatto dei dazi – citati anche come fonte d’inflazione temporanea viene considerato al momento limitato.
Nonostante il messaggio prudente, i mercati continuano a scommettere su almeno un taglio entro il 2025. Le aspettative si basano su un rallentamento economico in corso e su un'inflazione che, pur rimanendo elevata, sta mostrando segnali di raffreddamento.Intanto, la Fed si avvicina a una postura più neutrale: la crescita economica nella prima metà dell’anno si è moderata, il mercato del lavoro è ancora forte ma meno teso, e la banca centrale continua a ridurre il bilancio.
Sebbene Trump spinga per un taglio imminente e parte del mercato lo speri, la Fed si prende tempo. Settembre resta una data chiave, ma ogni decisione sarà presa solo alla luce dei prossimi dati su inflazione e occupazione.
Nella giornata di Venerdi invece ci sarà il rilascio dei dati dei Non Farm Payroll, dato molto atteso lato Stati Uniti. Dopo mesi di segnali contrastanti, un numero debole potrebbe rafforzare l’idea che la Fed sia vicina a tagliare i tassi, magari già in autunno. Al contrario, se i nuovi posti fossero sopra le attese, potremmo vedere una reazione prudente: la banca centrale potrebbe decidere di aspettare ancora.
Sicuramente bisogna prestare attenzione anche ai salari, difatti se crescono troppo, l’inflazione torna a preoccupare. Insomma, ogni dettaglio conterà. E i mercati dollaro in primis sono pronti a muoversi e a dare le prime risposte.
Sarà particolarmente interessante tenere d’occhio l’andamento del dollaro nella giornata in cui verrà rilasciato il dato sugli NFP, motivo per cui abbiamo un occhio di riguardo nei confronti di EURUSD.
Andando a vedere il grafico da un timeframe Daily, possiamo notare come ci sia stato un forte ribasso negli ultimi giorni, passando da 1.1785 ad un prezzo attuale di 1.1415.
Con l’uscita del dato potremmo aspettarci diverse ipotesi di movimento, motivo per cui tocca prestare estrema cautela, anche in vista della volatilità elevata.
Il prezzo potrebbe andare a prendere la prima zona di demand ( zona 1 ) per poi tornare a rialzo
Il prezzo potrebbe andare a prendere la zona 2 , zona in corrispondenza della banda più bassa del VWAP
Terza ipotesi non da escludere, è che il prezzo possa tornare in zone di potenziale short ( zona 3 )
Con gli NFP tocca tenere aperto qualsiasi scenario, in quanto sarà prevista estrema volatilità, motivo per cui è importante tener presente il rischio di perdita di denaro, specialmente se si tradano prodotti CFD. Questa si tratta di una semplice analisi formativa e non è alcun consiglio finanziario.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
L'importanza della mediana in un canale. L'esempio di PalantirBuon giovedì 31 Luglio e bentornati sul canale con un approfondimento tecnico un po' diverso dal solito. Oggi andremo infatti a parlare dell'importanza della mediana di un canale, portando l'esempio di Palantir Tecnologies, su grafico a candele giornaliere.
Sperando che il contributo sia di vostro interesse vi auguro una buona giornata
AIUTATEMI A FAR CRESCERE LA MIA COMMUNITY! ISCRIVETEVI AL CANALE!
Qualora il contenuto fosse di vostro interesse vi inviterei a iscrivervi al canale, azione totalmente gratuita per voi, ma che mi permetterebbe di far crescere in maniera rilevante la community che mi segue, continuando a darmi una forte motivazione ad andare avanti nella creazione di questi contenuti gratuiti, e spero educativi.
PLTR Continua la corsa nel canale rialzistaBuon sabato a tutti i trader, andiamo ad esaminare PLTR e la sua forza. Da quanto emerge dalle recenti notizie e analisi, Palantir Technologies (PLTR) ha effettivamente continuato la sua corsa nel canale rialzista per gran parte del 2025. Il titolo ha registrato un aumento significativo, arrivando a raddoppiare il suo valore nella prima metà dell'anno e toccando un massimo storico di $153.99 il 17 luglio 2025, per poi chiudere il 25 luglio a $158.80.
Diversi elementi hanno contribuito a questa forte performance:
Boom dell'IA: Palantir ha beneficiato enormemente del crescente interesse e degli investimenti nel settore dell'Intelligenza Artificiale, in particolare con il lancio della sua Artificial Intelligence Platform (AIP).
Contratti Governativi: L'azienda continua a ottenere importanti contratti dal governo degli Stati Uniti, inclusi accordi significativi con l'ICE e il Dipartimento della Difesa. L'amministrazione Trump (che ha iniziato il suo secondo mandato) sembra essere favorevole a Palantir, contribuendo a un aumento del 201% del prezzo delle azioni tra novembre 2024 e luglio 2025.
Crescita dei Ricavi: Palantir ha mostrato una forte crescita dei ricavi, con un tasso del 39% nel Q1 2025 e previsioni di crescita solide per l'anno fiscale 2025.
Margini di Profitto: L'azienda vanta margini di profitto lordo impressionanti, vicini all'80%.
Copertura Analisti Positiva: Alcune importanti case d'analisi, come Piper Sandler, hanno avviato la copertura su Palantir con un rating "Overweight" e un price target rialzista di $170, definendola un "modello di crescita+margini unico nel suo genere".
Valutazione e Rischi
Nonostante la forte crescita, è fondamentale considerare la valutazione estremamente elevata di Palantir. Il titolo è scambiato a multipli molto alti rispetto ai suoi ricavi e utili, rendendolo uno dei titoli più costosi dell'S&P 500. Alcuni analisti avvertono che il prezzo attuale incorpora già molti anni di crescita futura, e un rallentamento della crescita o una performance inferiore alle aspettative potrebbero portare a una correzione significativa. Ad esempio, The Motley Fool suggerisce che il prezzo potrebbe scendere dell'81% a circa $30 per azione se le sue performance si allineassero alla media storica.
Prossimi Eventi
Gli occhi sono puntati sulla pubblicazione dei risultati del Q2 2025, prevista per il 4 agosto. Questo evento potrebbe rappresentare un catalizzatore per il titolo, a seconda che le aspettative di crescita dei ricavi e degli utili vengano soddisfatte o meno.
Con questo è tutto, un grande saluto e un abbraccio.
Grazie ciao da Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
AUDUSD riuscirà a colmare i massimi del 2024?AUD/USD si trova in una fase di consolidamento dei guadagni vicino ai massimi dell'anno, sostenuto da un migliorato sentiment di rischio e dati economici australiani robusti, mentre il Dollaro USA è sotto pressione. I livelli tecnici indicano un bias rialzista, ma è fondamentale monitorare i livelli di supporto e resistenza per capire la prossima direzione.
Il trend attuale potrebbe avere come obiettivo il raggiungimento delle zone di vuoto volumetrico di Ottobre – Novembre 2024 appena sotto al prezzo di 0,69.
Analisi Tecnica
• Tendenza Attuale: Il Dollaro Australiano ha raggiunto un massimo di 11 mesi superando il livello di resistenza chiave di 0.6600.
• Bias Rialzista Persistente: L'analisi del grafico giornaliero suggerisce un bias rialzista persistente, con la coppia che si muove all'interno di un canale ascendente. Ha mantenuto il suo uptrend sopra la media mobile a 50 giorni (50-DMA in Rossa).
• Momentum Rafforzato: L'Indice di Forza Relativa (RSI) a 14 giorni è posizionato sopra il livello 50, indicando un bias rialzista attivo segnalando che lo slancio dei prezzi a breve termine si sta rafforzando.
• Resistenza Testata: Il prezzo ha testato una resistenza di trendline superiore vicino a 0.66197, dove i venditori hanno limitato il rally. Una spinta rinnovata sopra questa trendline di resistenza vicino a 0.6620 darebbe ulteriore slancio agli acquirenti.
Analisi Wyckoff
Wyckoff: questa è la fase di accumulazione, caratterizzata da un Selling Climax (SC), dove i venditori capitolano, e un Automatic Rally (AR), in cui i compratori assorbono l'offerta in eccesso. L'aumento dei volumi in questa fase suggerisce che i grandi operatori stanno iniziando ad accumulare posizioni
Se il prezzo inizia a rompere le resistenze del range (es. 0,66-0,67) con un aumento dei volumi e candele rialziste più ampie, siamo nella fase di transizione verso il markup.
Questa fase mostra la dominanza della domanda, con avanzamenti di prezzo su volumi crescenti e ritracciamenti su volumi decrescenti, confermando la forza del trend rialzista emergente.
Volume Profile a 200 giorni
I prezzi si trovano sopra la value area a 200 giorni dinamica suggerendo una zona bullish sopra 0,6520.
Situazione Macroeconomica
Il contesto macroeconomico attuale è favorevole all'AUD, sostenuto da diversi fattori chiave:
• Sentimento di Rischio "Risk-On": L'allentamento delle tensioni commerciali globali, grazie a nuovi accordi tra Stati Uniti e Giappone, le speranze di un accordo imminente con l'Eurozona e la ripresa dei colloqui con la Cina, stanno stimolando l'appetito degli investitori per gli asset più rischiosi. Questo clima di fiducia tende a indebolire il Dollaro Statunitense, visto come valuta rifugio.
• Supporto per il Dollaro Australiano (AUD):
◦ La Cina è il principale partner commerciale dell'Australia, e le notizie sui colloqui USA-Cina per estendere le scadenze tariffarie offrono un sostegno significativo all'AUD.
◦ Il miglioramento del sentiment di rischio e i robusti dati PMI australiani hanno spinto l'AUD/USD al rialzo. In particolare, il PMI composito dell'Australia è aumentato a 53,6 a luglio, il livello più alto da aprile 2022, segnalando una crescita più rapida nel settore dei servizi e una rinnovata espansione nella produzione manifatturiera.
◦ Anche l'aumento dei prezzi del minerale di ferro contribuisce al rally dell'AUD.
◦ I commenti della governatrice della RBA, Michelle Bullock, che ha ribadito la necessità di un approccio cauto sui tassi d'interesse, indicando che i rischi inflazionistici sono sotto controllo senza deteriorare il mercato del lavoro, hanno gettato dubbi su un taglio dei tassi ad agosto e fornito ulteriore supporto all'Aussie.
• Debolezza del Dollaro Statunitense (USD): L'Indice del Dollaro Statunitense (DXY) continua a perdere terreno. Il sentiment positivo del mercato mantiene l'USD sulla difensiva.
• Prospettive Future: la lotta tra AUD e USD sarà influenzata dalle politiche delle banche centrali. Se la RBA mantiene tassi elevati mentre la Federal Reserve (Fed) rallenta i tagli dei tassi, ciò potrebbe portare a nuovi minimi storici per AUD/USD. Una potenziale "Guerra Commerciale" globale, se l'ex presidente Trump dovesse tornare alla Casa Bianca, potrebbe alimentare pressioni inflazionistiche, e l'economia australiana potrebbe beneficiare da nuove interazioni commerciali con la Cina, dato il rapporto personale di Trump con il paese.
• AUD come "Commodity Currency": L'AUD è classificato come valuta legata alle materie prime ("commodity currency") grazie alle significative esportazioni australiane di metalli preziosi, petrolio e prodotti agricoli. Queste valute tendono a rafforzarsi nei mercati "risk-on" a causa dell'aumentata domanda di materie prime. La coppia AUD/USD correla anche con i prezzi dell'oro, considerato un bene rifugio contro l'inflazione
Grafico con il broker Pepperstone
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Il supporto cede, il portafoglio pure: e lo stop loss ti salva!📉 FILA BSE:MIL : Perché lo Stop Loss va sempre inserito
Classico esempio che dimostra quanto sia fondamentale impostare sempre uno stop loss una volta avviato un trade.
🔍 Cos'è lo Stop Loss?
Per alcuni sarà superfluo ricordarlo, ma è sempre bene ribadire: lo stop loss è un ordine che consente di vendere automaticamente un titolo al raggiungimento di un prezzo prefissato, limitando così le perdite nel caso in cui il mercato si muova contro la propria posizione.
📊 Il caso di oggi: FILA
Il titolo, da novembre 2024, ha costruito una solida fascia di supporto in area 9,25 - 9,40 euro, testata più volte e sempre in grado di contenere le discese. Un supporto così longevo e reattivo diventa spesso un punto chiave per la validità di un'operazione long.
Tuttavia, nella giornata odierna FILA ha rotto con forza questo livello, registrando un brusco calo a 8,75 euro (-11% al momento in cui scrivo) accompagnato da volumi altissimi per il titolo.
❗ Stop Loss e gestione del rischio
Uno stop loss impostato a 9,20 euro avrebbe permesso di uscire con una perdita più contenuta, evitando l’ulteriore discesa innescata dalla rottura del supporto.
📉 Scenario attuale e prospettive
In ottica di medio periodo, ampliando il grafico su timeframe weekly, la rottura del canale ascendente suggerisce come obiettivo naturale l’area dei minimi a 6,90 euro.
Cosa fare ora?
Come da prassi: mai comprare mentre il coltello cade. Attendiamo un riassestamento dei prezzi su timeframe daily, osservando con attenzione l’eventuale formazione di un pattern di inversione che possa offrirci un nuovo segnale operativo.
Se trovi utili le mie analisi, lascia un LIKE/BOOST all’articolo e segui il profilo. Il tuo supporto mi aiuterà a continuare a condividere contenuti gratuitamente! 🚀
ARGENTO: Ha davvero chiuso la fase di accumulo?ANALISI MACROECONOMICA:
Per quanto riguarda l’analisi macroeconomica, la notizia che tiene banco al momento è che secondo fonti diplomatiche riportate dalle maggiori testate giornalistiche, il presidente Trump starebbe puntando a un dazio minimo del 15-20% su tutti i beni importati dall’Unione Europea, nel quadro della sua strategia commerciale aggressiva.
Inoltre, Trump rifiuta di abbassare i dazi settoriali del 25% sulle auto europee, un punto critico nei negoziati. Un funzionario dell’amministrazione ha inoltre affermato che si sta valutando l’introduzione di un dazio reciproco superiore al 10%, anche in caso di accordo commerciale, evidenziando la volontà della Casa Bianca di perseguire una linea dura sul fronte delle relazioni transatlantiche.
In risposta all’inasprimento della posizione commerciale statunitense, l’Unione Europea si sta preparando a discutere strategie di ritorsione economica, cercando contromisure mirate per proteggere gli interessi comunitari. L’obiettivo è senza dubbio quello di cercare di arrivare ad un accordo che non porti ulteriori conflitti commerciali e che potrebbero avere ritorsioni piuttosto pesanti anche sulle economie di diversi paesi.
Per quanto riguarda l’analisi valute di questa settimana, troviamo USD e AUD che hanno avuto un’eccellente performance, rimangono invece piuttosto neutri EUR, CAD e NZD, deboli GBP e JPY che permane sul fondo della classifica a causa del rischio sempre basso, nulla di nuovo.
Altri dati incoraggianti per USD, molto forte ma con un rientro fisiologico nella giornata di venerdì.
- AUD vede dati pessimi sull’occupazione e dobbiamo ed è molto importante attenzionare che questo dato non si trasformi in uno short su più giornate la prossima settimana.
- NZD invece continua il suo periodo di stress e debolezza cronica.
- EUR rimane in forma anche sui dati positivi USD senza perdere troppo terreno.
- CAD sempre neutro in quanto non ci sono novità sostanziali, però riesce a navigare bene questo periodo di turbolenza con gli States.
- La sterlina continua ad essere debole, ma dopo mesi di rialzo c’ era da aspettarselo, quindi potrebbe essere fisiologico.
Per quanto riguarda il calendario economico che va dal 21 al 25 Luglio, avremo notizie piuttosto importanti il Martedi 22 in quanto avremo il discorso del presidente della Fed Powell e il discorso della Lagarde per quanto riguarda la Banca Centrale Europea. Mercoledi 23 Luglio avremo due news importanti per quanto riguardo il dollaro americano, ovvero la Vendita di abitazioni esistenti e le scorte di petrolio greggio.
Giovedi 24 Luglio sarà piuttosto ricca e volatile come giornata in quanto piena di news che riguardano l’Euro (Tasso di interesse e conferenza stampa della BCE) e notizie che riguardano USD (richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione, vendite di nuove abitazioni, indice dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero. La settimana si conclude con la news che riguarda la Germania ovvero l’indice IFO sulla fiducia delle aziende in Germania.
Questa si tratta di un’analisi informativa e non rappresenta alcun consiglio finanziario. Ogni trader deve effettuare le proprie ricerche e valutazioni prima di investire denaro, in quanto c’è possibilità di perdere del denaro tradando CFD.
ANALISI TECNICA:
Per quanto riguarda l’analisi tecnica, questa settimana andremo ad analizzare la situazione sull’argento (XAGUSD su Pepperstone).
Andando a vedere su un arco temporale di 4 ore, possiamo notare come il prezzo sia venuto fuori da una fase importante di accumulo, difatti il prezzo è passato da 36.50$ toccando un massimo di 39$ e chiudendo la settimana intorno ai 38$.
Cosa ci si può aspettare per la prossima settimana? Dal VWAP possiamo notare come il prezzo al momento sia al di fuori delle bande volumetriche, quindi ci si potrebbe aspettare che il prezzo torni a rifiatare e rientri all’interno delle bande. Non è detto che questo avvenga, motivo per cui prima di valutare una possibile entrata a mercato, è bene che ci siano le dovute certezze che siano il linea con la strategia che il trader segue.
Per quanto riguarda invece l’RSI (Relative Strenght Index), lo troviamo in una fase neutrale dopo essere stato in fase di ipercomprato.
Durante questa fase sarà particolarmente interessante vedere come gli operatori si muoveranno e saranno decisive anche le questioni macroeconomiche, che riguardano molto da vicino le materie prime quali argento e oro.
Questa si tratta di un’analisi che non ha alcuno scopo di fornire segnali di investimento. Inoltre è bene tener presente che le materie prime sono molto volatili e tradare CFD può comportare la perdita di denaro sui mercati.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Mercati: È il momento di essere prudenti?Per quanto riguarda l’articolo infrasettimanale, andiamo a vedere più da vicino l’attuale situazione sui mercati.
Dopo un inizio di settimana brillante, le borse americane hanno tirato il freno.
Gli investitori si sono mostrati più cauti, rallentando i rialzi del giorno prima, mentre continua a crescere l’incertezza intorno a due temi centrali: la politica monetaria della Federal Reserve e il possibile impatto dei nuovi dazi commerciali statunitensi.
Difatti, l’S&P 500 ha inizialmente toccato un nuovo massimo storico, per poi chiudere in calo dello 0,40%. Anche il Dow Jones ha perso terreno, registrando una discesa più marcata dello 0,99%. A salvarsi è stato il Nasdaq, che ha chiuso in rialzo dello 0,82%, sostenuto soprattutto dai titoli tecnologici, in particolare Nvidia, che ha guadagnato il 4.1% dopo l’allentamento di alcune restrizioni USA sulle esportazioni verso la Cina.
Inflazione sotto i riflettori
Uno dei dati più attesi della settimana era l’aggiornamento sul CPI (Indice dei Prezzi al Consumo) di giugno. Il tasso di inflazione annua è salito al 2,8%, in linea con le previsioni, e rappresenta il livello più alto registrato da febbraio. L’aumento è stato guidato in particolare dai rincari su alimentari, servizi di trasporto e veicoli usati, mentre i costi dell’energia hanno visto un calo più contenuto, con benzina e olio combustibile in discesa e il gas naturale ancora elevato.
Su base mensile, il CPI è aumentato dello 0,3%, il rialzo più marcato degli ultimi cinque mesi. Anche l’inflazione core, che esclude alimentari ed energia, è salita dal 2,8% al 2,9%, ma è rimasta al di sotto delle stime che indicavano un 3%. Il dato mensile core è cresciuto dello 0,2%, anche questo leggermente sotto le attese.
Cosa farà ora la Fed? Quali azioni metterà in atto Powell?
Nonostante i numeri siano tutto sommato in linea con le previsioni, la Federal Reserve si trova in una posizione delicata. Da un lato, l’inflazione sembra ancora sotto controllo, ma dall’altro l’incertezza legata ai dazi commerciali potrebbe far aumentare la pressione sui prezzi nelle prossime settimane. Per ora, i mercati prevedono una Fed prudente, che manterrà i tassi fermi nella prossima riunione del FOMC a fine mese. Tuttavia, gli analisti avvertono che se i dazi dovessero portare a un’accelerazione inflazionistica, non è da escludere un ritorno a una politica monetaria più restrittiva nei prossimi mesi.
Tensioni globali:Capitolo Dazi!
Sul fronte geopolitico, le preoccupazioni non mancano. La Casa Bianca ha confermato che sono in corso negoziati con l’Unione Europea, il Giappone e la Corea del Sud, dopo che questi paesi sono stati colpiti da tariffe molto aggressive. Si teme che l’effetto diretto possa essere un aumento dei prezzi sui beni importati già ad agosto, con potenziali impatti sui consumatori e sull’inflazione globale.
Focus sui titoli bancari e tech
Le trimestrali delle banche hanno mostrato performance contrastanti. JPMorgan e Wells Fargo hanno deluso gli investitori, registrando forti cali dopo la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre. Meglio è andata a Citigroup, che ha sovraperformato gli altri istituti.
Come anticipato, Nvidia ha brillato grazie all’allentamento delle restrizioni verso la Cina, un segnale positivo per il settore tech. Il Nasdaq 100 ha infatti chiuso in rialzo dello 0,6%, rafforzato dalla buona performance dei big tecnologici.
Valute: grande performance del dollaro americano
Sul fronte valutario, l’euro/dollaro ha rotto un importante supporto a quota 1,1650, scivolando verso i 1,1580, segnalando debolezza dell’euro nel breve termine. Anche la sterlina ha perso terreno, con il cambio GBP/USD che è sceso sotto 1,3400 e sembra diretto verso l’area compresa tra 1,3150 e 1,3200.
Particolarmente evidente è stato il movimento sul cambio USD/JPY, salito fino a sfiorare quota 149,00, dopo che lo yen ha perso l’1% in una sola giornata. A pesare è il timore che le nuove tariffe USA al 35% sui prodotti giapponesi possano colpire duramente l’export nipponico. Una spinta che potrebbe portare il cambio anche oltre 150,00 nel breve.
In generale, il rafforzamento del dollaro sembra ancora una correzione tecnica all’interno di un trend più ampio e ribassista di medio periodo. Tuttavia, con la Fed sotto osservazione e le tensioni globali in aumento, tutto può cambiare rapidamente.
Questa si tratta di un articolo informativo e non rappresenta alcun segnale finanziario. Ogni trader deve effettuare le proprie ricerche e valutare il rischio di fare trading sui mercati finanziari. Tradare CFD può comportare il rischio di perdita di denaro.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
EUR/USD verso un’inversione di tendenza?ANALISI MACROECONOMICA
Negli ultimi sei giorni lo scenario macroeconomico globale è stato segnato da segnali contrastanti tra speranze di ripresa e timori ancora ben presenti, soprattutto sul fronte inflazionistico e geopolitico. Tra Stati Uniti, Europa e Medio Oriente, il mondo continua a muoversi su un equilibrio fragile, dove ogni decisione politica o militare ha effetti a catena sui mercati finanziari, sulle valute e sul costo della vita.
Partiamo dagli Stati Uniti, dove la Federal Reserve ha mantenuto i tassi di interesse invariati, ma con un tono sempre più cauto. L’ultimo dato sul PCE (il parametro preferito dalla Fed per misurare l’inflazione) ha mostrato una crescita al 2,7% annuo – un valore superiore alle attese, segnalando che l’inflazione, pur in calo rispetto ai picchi del 2022, non è ancora del tutto sotto controllo. Questo raffredda le aspettative di un taglio dei tassi nel breve termine, anche se i mercati continuano a sperarci.Nel frattempo gli indici americani, spinti anche da nuovi accordi commerciali con la Cina, hanno raggiunto nuovi massimi storici, guidati dai titoli tecnologici e dal settore AI.
Anche in Europa c’è fermento. L’Unione Europea sta valutando di ridurre i dazi sulle importazioni degli Stati Uniti. Bruxelles sta considerando quindi una riduzione mirata dei dazi su alcuni bene statunitensi come gesto diplomatico verso la nuova amminstazione Trump e soprattutto per evitare ulteriori tensioni commerciali e poter quindi preservare i rapporti transatlantici. Mentre per quanto riguarda l’inflazione nell’Eurozona sta lentamente convergendo verso il target del 2%, ma la crescita resta fiacca, soprattutto in Germania e Italia. L’euro si è rafforzato contro il dollaro, spinto da questa divergenza di politica monetaria.
Nel frattempo, le materie prime hanno avuto movimenti interessanti: il petrolio ha perso terreno negli ultimi giorni, nonostante il contesto geopolitico complesso, mentre metalli come rame e nichel hanno registrato un rimbalzo grazie alla domanda industriale. E qui entra in gioco la questione più delicata del momento: la guerra in Medio Oriente.
Negli ultimi giorni, infatti, si è assistito a una nuova escalation tra Israele e Hezbollah, con bombardamenti reciproci al confine nord tra Israele e Libano. Il rischio che il conflitto si allarghi a una guerra regionale è tornato concreto. Gli Stati Uniti hanno rafforzato la loro presenza navale nel Mediterraneo orientale. L’impatto sui mercati per ora è stato contenuto, ma resta una variabile chiave: se il conflitto dovesse coinvolgere anche altri attori regionali o minacciare le rotte del petrolio nel Golfo Persico, potremmo assistere a una nuova impennata dei prezzi energetici.
In sintesi, il mondo resta in bilico tra dati macro positivi e fattori di rischio latenti. Il clima sui mercati è ancora ottimista, ma lo sguardo è sempre più attento alle tensioni globali e all’eventuale impatto che potrebbero avere su inflazione, crescita e stabilità finanziaria.
Questa si tratta di un’analisi informativa e non rappresenta alcun consiglio finanziario. Ogni investitore deve valutare le proprie entrate sul mercato in base al rischio e deve tener presente che tradare CFD può comportare la perdita di denaro.
ANALISI TECNICA
Per quanto riguarda l’analisi tecnica, questa settimana andremo ad analizzare la situazione su EURUSD. Possiamo notare come ci sia stata una fortissima spinta al rialzo passando dall’apertura settimanale a 1.14000 e chiudendo la settimana con un prezzo massimo raggiunto di 1.17500, a conferma di una certa debolezza da parte del dollaro ed una forza non indifferente da parte dell’euro. Cosa possiamo aspettarci per le prossime settimane? Potremmo assistere ad una possibile discesa?
Al momento non abbiamo alcun tipo di conferma, e valutando anche il VWAP, ovvero la media ponderata dei volumi rispetto al prezzo, se teniamo presente l’ultimo swing di riferimento possiamo notare come il prezzo abbia sostato per parecchio tempo al di sopra dei volumi, per poi chiudere la giornata all’interno dell’ultima banda (rossa).
Se ci fossero le dovute conferme, potremmo valutare un possibile movimento al ribasso verso una qualche tipo di zona di acquisto più sostenibile, quale potrebbe essere la zona in corrispondenza della banda inferiore del VWAP, intorno a 1.16200/1.16300
Inoltre con il Volume Profile, possiamo notare come il POC (Point of Control) ovvero la zona a più scambio di volumi, sia proprio intorno all’area di 1.16200, zona da attenzionare nel caso in cui dovesse il prezzo arrivarci.
Sarà sicuramente importante avere le dovute conferme prima di entrare a mercato, anche in base alla propria strategia. Questa si tratta di una semplice analisi tecnica e che non fornisce alcun consiglio finanziario. Ogni trader deve effettuare le proprie valutazioni prima di effettuare un investimento, dato che il mercato è rischioso causa volatilità e tradare CFD può comportare la perdita di denaro.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Analisi tecnica del weekend – FERRARI (RACE)FERRARI MIL:RACE
Il titolo ha finalmente rotto al rialzo il canale discendente che ne conteneva i prezzi da maggio, con un deciso +4% nella seduta di venerdì. Questa breakout rafforza l’impostazione long, con primo obiettivo i recenti massimi in area 450 euro. Tutte le EMA al momento sono al di sotto dei prezzi, liberando quindi il titolo da eventuali ostacoli temporanei.
Durante la fase correttiva, i prezzi hanno ritracciato fino al 50% di Fibonacci, da cui è partita una decisa inversione al rialzo. Fondamentale anche il superamento dell’area volumetrica POC in zona 410 euro, che conferma la pressione in acquisto.
📊 Indicatori tecnici:
- MACD incrocia al rialzo, segnale positivo.
- RSI a 9 periodi in zona mediana, con ampio spazio per proseguire verso l’ipercomprato.
In caso di breakout sopra i 450 euro, attenzione al gap aperto fino a 480 euro, che potrebbe agire da magnete per i prezzi.
Se trovi utili le mie analisi, lascia un LIKE/BOOST all’articolo e segui il profilo. Il tuo supporto mi aiuterà a continuare a condividere contenuti gratuitamente! 🚀
AirbnbIl prezzo del titolo Airbnb chiude la settimana al di sopra del supporto statico dei 121,50 $ ed effettuando il test sulla vecchia trendline rialzista che transita in area 123 $.
Nel caso di recupero del vecchio canale rialzista il primo obiettivo a rialzo è l'area dei 137 $ e successivamente quella a 151 $.
A ribasso i primi supporti statici sono in area 112,37 $ e 103,74 $.
Sul grafico ci sono due gap in area 127,85 $ e 116,72 $.
Titolo da monitorare nelle prossime sedute.
DISCLAIMER:
Tali informazioni/strumenti non costituiscono in alcun modo sollecitazione al pubblico risparmio o consulenza operativa su strumenti finanziari, devono essere considerate semplice elemento di studio, di approfondimento e di informazione.
Si declina ogni responsabilità per le eventuali conseguenze negative che dovessero scaturire da un'operatività fondata sull'osservanza delle suddette indicazioni.
Operatività INTRADAY su Banco BPMAnalisi multi-time frame (Daily + 15min) con visione contemporanea del trade
Osservando il titolo BANCO BPM ( MIL:BAMI ) su Time frame Daily e 15 minuti, possiamo ottenere una visione completa sia dell’operatività Intraday che del contesto generale.
🔹 Time Frame 15 minuti:
I prezzi, dopo una fase di congestione in una flag avviatasi ieri, hanno rotto il pattern al ribasso, raggiungendo con precisione il target del 100% della proiezione a quota 8,398 euro.
Attualmente siamo in fase di pullback sul lato inferiore del canale: se i prezzi avranno la forza di rientrare nel pattern, potremmo assistere a un movimento verso il lato alto della flag in area 8,88 euro. In caso di breakout al rialzo, il target successivo è a 9,12 euro.
🔹 Time Frame Daily:
Il titolo si muove tra l’EMA 5 (azzurra) e l’EMA 10 (arancione). Una chiusura sotto l’EMA 5 rappresenterebbe un primo segnale di debolezza e mi farebbe chiudere la posizione long.
Sono entrato in acquisto in una zona di debolezza, nella fascia di congestione tra 7,70 e 7,87 euro, area tecnica rilevante dove passa anche la EMA 200, configurando un ingresso ad alto rischio.
Se trovi utili le mie analisi, lascia un LIKE/BOOST all’articolo e segui il profilo. Il tuo supporto mi aiuterà a continuare a condividere contenuti gratuitamente! 🚀
I DAZI (un po' meno amari) di Trump: 2 scenari per SP500CBOE:SPX
Su timeframe weekly osserviamo come i prezzi si siano appoggiati con precisione al livello di ritracciamento del 50% calcolato dai minimi di ottobre 2022, confermando la fine di un chiaro impulso in 5 onde di Elliott, conclusosi a dicembre 2024.
Il livello spartiacque da monitorare è la retta in corrispondenza del massimo di gennaio 2022 a 4.818 punti. Una sua eventuale rottura aprirebbe la strada a un primo target in area 4.511 punti, corrispondente al 61,8% di Fibonacci. Tuttavia, in tale scenario, sarebbe opportuno riconsiderare l’intero movimento di ritracciamento prendendo come riferimento il minimo COVID del 2020 a 2.190 punti.
In quest’ottica, potremmo assistere a un ritracciamento più profondo, almeno fino al 50%, con obiettivi in area 4.170 punti e una prolungata fase correttiva anche in termini temporali.
Nelle prossime sedute daily e weekly sarà fondamentale osservare il comportamento dei prezzi. Un recupero deciso e una rottura della resistenza in area 5.700 punti aprirebbero invece la possibilità di una ripartenza verso la parte alta del canale, con target ipotetico anche in area 6.500 punti.
AUD/NZD: DOPPIO MINIMO E CANALE ASCENDENTE! Il cross AUD/NZD sta mostrando una confluenza di segnali rialzisti che potrebbero portare ad un proseguimento del movimento rialzista sul timeframe 4h. Dopo un lungo trend ribassista, la coppia ha formato un pattern di doppio minimo seguito da un canale ascendente che potrebbe segnalare un'importante inversione di tendenza.
📈 Situazione attuale
Nelle ultime settimane, l'AUD/NZD ha completato un classico pattern di doppio minimo, chiaramente evidenziato dalle frecce verdi nel grafico. Questo pattern, considerato uno dei più affidabili per identificare inversioni di trend, ha fornito la base per l'attuale movimento rialzista. Successivamente, il prezzo ha iniziato a muoversi all'interno di un canale ascendente ben definito (evidenziato in blu), confermando la forza del nuovo trend.
⚡ Segnali di forza multipli
La situazione appare particolarmente promettente grazie alla convergenza di diversi elementi tecnici:
1️⃣ Creazione della configurazione grafica "Doppio Minimo" (indicato dalle due freccie verdi)
2️⃣ Breakout rialzista sopra la resistenza chiave (linea rossa tratteggiata) che ora funge da supporto dinamico
3️⃣ Formazione di un canale ascendente con minimi e massimi crescenti, segnale di forte pressione rialzista
4️⃣ Incrocio rialzista delle medie mobili a 21 e 50 periodi, con la media a breve termine (gialla) che ha superato quella a medio termine (verde)
🔍 Opportunità di trading
La combinazione di un doppio minimo seguito da un canale ascendente rappresenta una configurazione particolarmente favorevole. Il breakout sopra la resistenza orizzontale (linea rossa tratteggiata) ha confermato la validità del pattern e l'incrocio delle medie mobili ha fornito un'ulteriore conferma del cambio di trend.
🎯 Obiettivo di prezzo
Con questa configurazione tecnica, l'AUD/NZD potrebbe continuare a muoversi all'interno del canale ascendente, con un primo obiettivo verso la parte superiore del canale. Nel medio termine, se il momentum rialzista dovesse persistere, il prezzo potrebbe estendere il movimento fino alla zona di prezzo 1,1080.
⚠️ Gestione del rischio
Un eventuale ritorno sotto la resistenza orizzontale (linea rossa tratteggiata) o una rottura del supporto inferiore del canale invaliderebbe lo scenario rialzista. È consigliabile posizionare uno stop loss prudente sotto questi livelli chiave per proteggere il capitale.
💡 Conclusione
L'AUD/NZD presenta una configurazioni tecnica interessante e che merita quanto meno di essere monitorata. Il pattern di doppio minimo, seguito dalla formazione di un canale ascendente e dall'incrocio delle medie mobili, offre un'opportunità di trading con un eccellente rapporto rischio/rendimento per posizioni rialziste.
Nasdaq in bilico: ripartenza o nuova discesa?NASDAQ:NDX
Possiamo osservare come il titolo abbia formato un doppio massimo intorno a 22.200, un livello che ha rappresentato una solida resistenza. La rottura al ribasso del minimo del 13 gennaio ha trasformato questa soglia in un'area di resistenza attiva, ora situata intorno ai 20.500 punti.
Sebbene il pattern di doppio massimo sia stato completato, il mercato non ha ancora mostrato la forza necessaria per raggiungere l'obiettivo naturale di 19.000 punti. Il quadro tecnico rimane incerto, senza segnali chiari di un'inversione ribassista definitiva.
Un primo segnale di ripresa si avrebbe solo con una chiusura sopra i 21.000 punti, ma attualmente i prezzi restano al di sotto della EMA 5 Daily, confermando una fase di debolezza. Il mancato superamento di questa soglia rafforzerebbe ulteriormente il sentiment negativo.
Da monitorare con attenzione anche i supporti inferiori, in particolare il minimo di agosto 2024 in area 17.500 punti, che potrebbe fungere da livello chiave in caso di ulteriori pressioni ribassiste.
NASDAQ: svolta o prosecuzione del ribasso? Focus su EUR/USDNASDAQ:NDX
Dopo il massimo storico del 19 febbraio a 22.222 punti, il NASDAQ ha perso quasi il 6%, scendendo fino a 20.930 punti e rompendo il canale crescente che parte dai minimi di agosto 2024.
La mancata rottura del massimo del 16 dicembre aumenta il rischio di un doppio massimo. Finché i prezzi restano nel canale rialzista, resta aperta la possibilità di un rimbalzo verso la parte alta. Attenzione però al minimo del 13 gennaio: una sua rottura potrebbe spingere l’indice prima a 19.600 e poi verso 19.000.
🔥 Catalizzatore chiave oggi: i dati di NVIDIA a mercati chiusi, insieme all’andamento del EUR/USD.
Focus EUR/USD
💶 Un euro più forte potrebbe sostenere il mercato azionario.
Il cambio sta testando 1,053 da giorni: una rottura proietterebbe i prezzi verso 1,064 (EMA 200) e successivamente 1,08, livello chiave corrispondente al 61,8% di ritracciamento della precedente leg ribassista.
STMicroelectronicsIl prezzo del titolo STMicroelectronics dopo aver effettuato giovedì la rottura ribassista dell'area di supporto statico dei 23 Euro, chiude la settimana reagendo sulla parte bassa del canale ribassista che transita in area 21,35 Euro.
Il primo ostacolo a rialzo è l'ex area di supporto statico ora di resistenza statica dei 23 Euro e successivamente la parte alta del canale ribassista che transita in area 25 Euro.
A ribasso il successivo supporto statico è a 20,50 Euro.
Titolo da monitorare nelle prossime sedute.
DISCLAIMER:
Tali informazioni/strumenti non costituiscono in alcun modo sollecitazione al pubblico risparmio o consulenza operativa su strumenti finanziari, devono essere considerate semplice elemento di studio, di approfondimento e di informazione.
Si declina ogni responsabilità per le eventuali conseguenze negative che dovessero scaturire da un'operatività fondata sull'osservanza delle suddette indicazioni.
Zignago vetroIl prezzo del titolo Zignago vetro chiude la settimana effettuando il breakout a rialzo del canale ribassista che dura da un anno.
Nel caso di conferma rialzista nella giornata di lunedì si potrebbe aprire una posizione long con primo obiettivo a rialzo l'area dei 12 Euro e successivamente i 12,88 Euro.
Stop loss sotto i 10,30 Euro.
DISCLAIMER:
Tali informazioni/strumenti non costituiscono in alcun modo sollecitazione al pubblico risparmio o consulenza operativa su strumenti finanziari, devono essere considerate semplice elemento di studio, di approfondimento e di informazione.
Si declina ogni responsabilità per le eventuali conseguenze negative che dovessero scaturire da un'operatività fondata sull'osservanza delle suddette indicazioni.
Piazza affari: pausa lateral-rialzista fino a metà dicembre maxBuongiorno a tutti traders,
Nel video spiego le ragioni tecniche che mi portano a pensare che avremo continuazione della pausa lateral-rialzista - come abbiamo già visto questa settimana - per poi riprendere la continuazione dei corsi ribassista, ergo, sì, probabilmente non avremo il famigerato "Rally di Natale".
DISCLAIMER: La presente non costituisce un incentivo ad investire, disinvestire o rimanere flat.
Se il video vi è piaciuto o avete domande fatemelo sapere nei commenti e supportatemi con un Boost :)
Hasta la vista!
Omar Lima