GBPUSD | Analisi multi-timeframe | Operazione ShortEccomi dopo un po' di tempo, oggi porto il cable. Un operazione molto veloce, ma vediamo comunque tutto passo passo.
Settimanale:
- Settimanale rialzista in fase rialzista.
- Ci trovviamo nel range di un double top.
- Il prezzo è salito abbastanza armonicamente ma in queste ultimi settimane si è allontanato un po' dalla Kijun.
- Ad inizio 2016 troviamo inoltre una zona di congestione del prezzo.
- Troviamo anche una trend-line sulla quale i prezzi hanno poggiato 3 volte.
- Con l'RSI notiamo una divergenza.
Daily:
- Su questo time-frame vediamo subito che il prezzo ha creato 3 massimi, in realtà anche 4 in quanto l'ultimo non ha rotto sopra ai massimi assoluti.
- Vediamo con Ichimoku che ci troviamo in un periodo poco armonico, e la Kijun si sta allontanando un po' troppo.
- Con Fibonacci vediamo anche che il prezzo ha sfiorato il livello 127.2%, livello che completa l'ABCD pattern.
- Guardando l'RSI si può notare una piccola divergenza.
H4:
- Acnhe qua vediamo subito che il prezzo ha creato una divergenza RSI.
- Vediamo inoltre che la Kijun Daily corrisponde ad un possibile appoggio futuro del prezzo sulla Senkou B.
- Si nota inoltre che il prezzo ha appena rotto la Tenkan, non è molto significativo come segnale ma ci dice che non sta andando tutto a gonfie vele.
- Mi marco la Tenkan per vedere se corrisponde a qualcosa su H1.
H1:
- Per l'entrata voglio usare l'H1 in quanto non ho molto tempo per seguire i grafici.
- Vedo che la Tenkan corrisponde a circa la Kijun H1, questo potrebbe essere un buon punto di entrata.
- Vediamo che i prezzi stanno per toccare la Senkou B, potrebbe essere un buon motivo per ritracciare.
- Come SL andrei per i massimi.
. Take profit la Kijun Daily, stando attento ai 3 massimi settimanali.
15min:
- Qui vediamo che semplicemente la nostra entrata è sostenuta da un appiattimento della Senkou B.
Indici:
- BXY: Stiamo creando un triple top con divergenza RSI.
- DXY: Arrivati di nuovo al supporto con al momento una doji.
Fondamentali: Questa settimana è usicta una notizia importante negativa per GBP e una importnate positiva per USD.
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GBPUSD, una corretta lettura dei volumi può aiutarciDopo aver provato diverse piattaforme, ho scelto le charts di Capital.com per le mie analisi: affidabilità, precisione e un’interfaccia davvero intuitiva.
Aggiornamento mensile
Alla fine i prezzi non ce l'hanno fatta a violare l'importante trendline ribassista di lungo periodo
Il mese di luglio ci aveva illuso con una chiusura mensile oltre l'ostacolo.
A ben vedere il mercato non sembrava convinto leggendo i volumi visto che oltre ad essere bassi si sono confermati in tendenza decrescente
La settimana del 23 giugno aveva illuso con una bella luna candela bianca sulla resistenza, peccato che a tradirla siano stati i volumi in linea coi precedenti
Da lì è iniziata la sequenza ribassista che ci ha portato a notare, in precedente analisi, una conformazione di testa e spalle che ora si è conclamata
I prezzi hanno trovato un ostacolo, per adesso, sul supporto locale in area 1,31 mostrando un'interessante reazione con volumi che andrà attenzionata nei prossimi giorni.
Potrebbe semplicemente portare a fare un pullback più convinto sulla neckline oppure a un esaurimento del movimento ribassista.
In effetti un pullback lo avevamo già avuto osservando dal time frame H4
Ma è anche vero che la maggior parte dei volumi sono associati ad un ulteriore movimento di pullback sulla resistenza a 1,33 per cui la lettura ribassista rimane
TESLA, pugile suonato e pronto a reagire?
Dopo aver provato diverse piattaforme, ho scelto le charts di Capital.com per le mie analisi: affidabilità, precisione e un’interfaccia davvero intuitiva.
Tesla continua a dimenarsi nelle sue difficoltà nei primi sei mesi del 2025 in Europa è al terzo posto ormai per vendite per rispetto al 2024.
Con il dettaglio non da poco che al primo posto abbiamo Volkswagen che cresce del 78%, al terzo posto BMW con il 14% in più mentre Tesla cala del 33%.
Continuando così alla prossima rilevazione verrà sorpassata da Skoda che le fiata sul collo al quarto posto.
La difficoltà commerciale trova il giusto riflesso nelle quotazioni in borsa
L'azienda ha smesso di crescere dall'ultimo quarto del 2021.
Da un punto di vista tecnico, tuttavia, a mio giudizio presenta un potenziale non indifferente.
Questo lungo periodo di lateralizzazione ha formato un livello di resistenza in area 435 dollari.
All'interno di questo movimento piuttosto laterale, si può scorgere tuttavia una sequenza rialzista di massimi e minimi crescenti che hanno accompagnato i prezzi a ridosso del livello di breakout.
Un po' come un pugile suonato e costretto all'angolo, in questo momento Tesla a mio giudizio può solo reagire.
Robotaxi, la model Q per il target dei “braccini corti" e il restyling della Model Y sono il tentativo.
Quando un titolo va male, è facile criticarlo e concentrarsi sul fatto che vada male. Trovo più interessante cercare di capire se possa avere la forza di reagire.
Attualmente I prezzi vanno per inerzia sotto la spinta della hammer mensile sulla parte bassa del canale di lungo periodo.
La spinta è in fase di esaurimento e i prezzi stanno decidendo il da farsi con la forma di un triangolo
In caso di violazione al rialzo abbiamo spazio per un 20% di rialzo fino a contatto con il livello di breakout
Apple oggi vale il prezzo che paga… o è la fine di un’era?Warren Buffett, storico sostenitore di Apple, ha lodato i risultati raggiunti sotto la guida di Tim Cook, ma nel frattempo ha tagliato del 70% la sua partecipazione nel titolo. Apple arranca in questo inizio 2025: cosa sta succedendo? Scopriamolo insieme.
I CFD/Spread Bets sono strumenti complessi e comportano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. 82.78% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro nelle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD/Spread Bets e se puoi permetterti di correre l'elevato rischio di perdere il tuo denaro. Si prega di notare che gli Spread Bets sono disponibili solo per i residenti in UK.
Trimestrale in arrivo, AI in ritardo: Apple sotto esame
Tim Cook ha fatto crescere Apple di oltre il 1500% in Borsa e ha gestito con efficacia la macchina operativa. Tuttavia, nel confronto con Steve Jobs, emerge una critica chiave: l’innovazione di prodotto è mancata. L’evidente ritardo nell’implementazione dell’AI nei propri prodotti Apple starebbe costando tanto, e il “mitico” Cook è stato messo in discussione. Secondo LightShed Partners e altri osservatori, Apple potrebbe trarre beneficio da un cambio al vertice. Una Figura più focalizzata sul prodotto, rispetto che alla gestione ed all’esecuzione operativa, potrebbe rappresentare una svolta strategica in una fase di transizione per l’azienda.
I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri
La corsa all'AI ha premiato chi ci ha investito fin da subito. Apple, finora è apparsa più attendista, e rischia di rimanere indietro, mentre i competitors guadagnano sempre più terreno. Il settore tecnologico ha recuperato dai minimi di aprile, ma la ripresa è tutt’altro che uniforme. Apple, in particolare, ha sottoperformato Meta di oltre il 30% in soli sei mesi.
I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri
Con la trimestrale alle porte, sarà possibile capire se il titolo Apple rappresenti o meno un'opportunità per gli investitori, rispetto agli altri colossi tech. Gli analisti restano divisi: sarà utile osservare i numeri, il bicchiere sarà mezzo pieno o mezzo vuoto?
Strategia AI: Made by Apple or Designed by Apple?
L’intelligenza artificiale è oggi il crocevia strategico per Apple. L’azienda sta lavorando al potenziamento di Siri con funzionalità più avanzate e personalizzate, attese già per il 2025, ma che potrebbero non vedere la luce prima del 2026.
Finora Apple ha adottato un approccio completamente interno, affidandosi ai propri Apple Foundation Models — modelli proprietari gestiti su data center con chip Apple Silicon — per alimentare le sue funzioni AI. Un'impostazione coerente con la sua storica strategia “full stack”.
Ma la concorrenza corre, e Cupertino si trova davanti a un bivio: continuare da sola, oppure affidarsi a partner esterni. Secondo Equity Strategies, l’integrazione della tecnologia OpenAI comporterebbe l’abbandono (parziale o totale) dell’infrastruttura interna, rendendo Apple dipendente da fornitori come Nvidia. Uno scenario anomalo per un’azienda che, per tradizione, integra o acquisisce i propri partner tecnologici.
Ed è proprio qui che entra in gioco l’opzione acquisizione. Apple starebbe infatti valutando l’acquisto di Perplexity AI — valutata 140 miliardi di dollari — e della francese Mistral, due tra le startup più promettenti nel campo dell’AI generativa. Una mossa che le consentirebbe di mantenere il controllo tecnologico, senza rinunciare alla velocità richiesta dal mercato.
Qualunque sia la direzione, l’impatto economico non è marginale. Dipendere da servizi esterni aumenterebbe significativamente i costi e metterebbe sotto pressione il cash flow operativo. E con esso, la principale leva di ritorno per gli azionisti: il buyback. Apple distribuisce pochi dividendi, ma riacquista massicciamente le proprie azioni. Una strategia che potrebbe rallentare se i margini dovessero comprimersi.
Antitrust e DOJ: i nodi che Apple non può ignorare
Per le big tech, l’attenzione delle autorità antitrust non è una novità. Indagini su abuso di posizione dominante e pratiche anticoncorrenziali fanno parte del gioco, e spesso si concludono con sanzioni. Di norma non intaccano i bilanci — ma quando toccano i pilastri del modello di business, l’impatto può essere ben più profondo.
È proprio questo il caso di Apple, che oggi affronta rischi concreti su più fronti. Il contenzioso con Epic Games sull’App Store resta aperto e potrebbe ridurre le commissioni sulle app di terze parti — una fonte chiave per i ricavi dei Servizi.
Ma il nodo più delicato è l’accordo con Google, sotto esame da parte del Dipartimento di Giustizia americano. Parliamo di oltre 20 miliardi di dollari l’anno: è quanto Mountain View paga per essere il motore di ricerca predefinito su tutti i dispositivi Apple.
Se l’accordo saltasse, Cupertino perderebbe una delle sue entrate più stabili. Ma soprattutto, si aprirebbe un nuovo scenario sull’integrazione AI e la monetizzazione dei servizi di ricerca — proprio mentre Apple è costretta a ripensare la propria strategia nel settore.
Abbonamenti, integrazione, fedeltà: la forza silenziosa di Apple
Apple rimane una delle aziende più solide al mondo, con una base utenti globale fedele, un ecosistema chiuso e integrato, e un brand che esercita un forte effetto lock-in. L’approccio full stack — che unisce hardware, software e ora anche AI — rappresenta un vantaggio competitivo difficile da replicare. L’integrazione dell’AI nei dispositivi, soprattutto in ottica edge computing e privacy-first, apre nuove opportunità: traduzione in tempo reale con AirPods, gestione ottimizzata della batteria e accessibilità avanzata sono solo alcuni esempi di funzionalità in grado di spingere il ciclo di upgrade.
A fianco dell’hardware, Apple continua a spingere sul segmento Servizi, che ha dimostrato resilienza anche sotto pressione normativa. A maggio 2025, l’App Store ha registrato un +13% YoY. Le offerte in abbonamento — Apple Music, Apple TV+, iCloud — rappresentano una componente sempre più rilevante del business, grazie a margini superiori rispetto all’hardware e a una ricorrenza che migliora la visibilità dei flussi di cassa. L’infrastruttura AI, se ben valorizzata, potrebbe fungere da base per sviluppare nuovi servizi a sottoscrizione con focus su personalizzazione e produttività.
A livello finanziario, Apple mantiene margini tra i più elevati del settore: il ritorno sul capitale proprio supera il 130% e il margine lordo si attesta sopra il 46%. Questi numeri riflettono l’efficienza del modello integrato e la capacità dell’ecosistema di generare profitti ricorrenti anche in contesti di pressione competitiva. In uno scenario globale sempre più complesso, Apple si conferma un punto di riferimento per solidità operativa e posizionamento strategico nel settore tech.
Il modello Apple e i Key Driver: Hardware e servizi
Il segmento Servizi continua a macinare risultati, con l’App Store che a maggio 2025 ha toccato un nuovo massimo storico: $26,6 miliardi, in crescita del +13% YoY. L’intrattenimento (+21%) e la musica (+20%) guidano la spinta, seguiti da iCloud e altri abbonamenti digitali. Tra i contenuti, Apple TV+ registra buoni riscontri grazie a titoli come Severance, tra i più visti negli USA secondo i dati Nielsen. Netflix resta il dominatore assoluto, ma la sua quota nelle serie più viste è scesa dall’80% nel 2021 a meno del 50% nel 2025: un segnale che lo spazio competitivo si sta allargando.
Nel segmento tablet e PC, iPad e Mac mostrano segnali positivi: +15,2% YoY per i tablet e crescita dei Mac in tutti i principali mercati. Un segnale chiaro che, nonostante la transizione industriale, la base installata continua a generare valore.
Sul fronte smartphone, le vendite di iPhone restano centrali ma mostrano segni di maturazione: l’età media della base utenti è ai massimi, segno che il ciclo di upgrade rallenta. Per controbilanciare, Apple spinge su modelli più accessibili come l’iPhone SE e prepara il debutto nel segmento foldable con l’iPhone Fold, atteso per la seconda metà del 2026; UBS stima una produzione iniziale limitata, con un prezzo tra $1.800 e $2.000, in linea con i dispositivi di fascia alta di Samsung — attuale dominatore del mercato foldable con circa il 56% di quota.
L’espansione geografica è un altro driver, in Cina, uno dei mercati chiave, Apple ha visto le esportazioni calare dell’1,6% YoY, mentre Huawei — il principale competitor locale — è cresciuta del +17,6% secondo dati Counterpoint. Secondo JPMorgan inoltre Apple avrebbe spostato l’assemblaggio degli iPhone dalla Cina all’India per il mercato statunitense — una mossa per contenere l’impatto dei dazi. Tuttavia, Foxconn ha richiamato centinaia di ingegneri cinesi dai suoi stabilimenti in India, segnale di crescenti difficoltà nell’espansione produttiva nel subcontinente.
Cosa attendersi dai prezzi
In questo 2025, Apple continua a restare indietro rispetto al mercato e ai suoi competitor, ma il prezzo delle azioni riflette comunque aspettative elevate. Secondo le stime degli analisti, i ricavi per l’anno fiscale 2025 dovrebbero attestarsi tra i 402 e i 408 miliardi di dollari, mentre l’EPS è visto in un range compreso tra 6,96 e 7,22 dollari.
Numeri solidi, ma con una crescita contenuta rispetto agli anni precedenti — e per molti, non sufficienti a giustificare multipli così tirati. Il titolo viene scambiato con un P/E superiore a 32 e un EV/EBITDA intorno a 22, ben sopra la media del settore. Il rischio? Che il mercato stia già prezzando scenari ottimistici difficili da mantenere.
A complicare la lettura del momentum, va considerato che parte della tenuta recente è stata sostenuta da sconti aggressivi (fino al 40%) e dalla partecipazione di Apple a programmi di sovvenzioni governative. Inoltre, molti consumatori avrebbero anticipato gli acquisti per evitare i dazi in arrivo, comprimendo così la domanda futura.
Negli ultimi mesi, diversi analisti hanno rivisto al ribasso il target price, oggi attestato in media attorno ai $230 per azione. Qualsiasi segnale di rallentamento — sugli utili o sul fatturato — potrebbe rendere il titolo ancora più caro in termini relativi.
Detto questo, Apple ha dimostrato costanza nel premiare gli azionisti: 14 anni consecutivi di dividendi e un piano di buyback aggressivo che continua a sostenere il titolo, anche in fasi di crescita moderata. Un elemento da tenere in conto in un contesto di valutazioni elevate ma ancora sostenibili per un nome come Apple.
Analisi tecnica: livelli e segnali da monitorare
Sul lungo periodo, il titolo Apple resta inserito in un trend rialzista ben strutturato, con minimi e massimi crescenti. Il grafico logaritmico mostra una struttura ancora solida, ma con segnali di rallentamento rispetto alla forza relativa di mercato.
I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri
Nel breve termine, in ottica difensiva, il livello da tenere sotto osservazione è l’area dei $170: si tratta dei minimi registrati durante l’Independence Day, in coincidenza con la media mobile a 200 periodi sul time frame settimanale.
Un eventuale ritorno su quel livello potrebbe fungere da supporto tecnico rilevante in caso di ulteriore volatilità.
I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri
Dai minimi di aprile, le quotazioni si sono mosse in un trend vagamente rialzista, ma con volumi in contrazione. Il confronto con i competitor e con l’indice di mercato mostra una certa debolezza relativa nel momentum.
I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri
In ottica di breakout, la doppia resistenza a $212 e la trendline ribassista che parte dai precedenti massimi costituiscono l’ostacolo tecnico principale. Il superamento di questi livelli — soprattutto con volumi in aumento — potrebbe riaprire spazi di recupero e ridurre il gap di performance con il resto del comparto tech.
I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri
Disclaimer: La finalità del presente articolo è meramente informativa e didattica. Le informazioni qui riportate non costituiscono consulenza in materia di investimenti e non contemplano la situazione finanziaria o gli obiettivi individuali degli investitori. Le informazioni relative ai risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. Per quanto permesso dalla legge, in nessun caso, Capital.com (o un suo affiliato o dipendente) assume responsabilità per qualsiasi perdita incorsa a causa dell’utilizzazione delle informazioni fornite. Chi agisce in base a tali informazioni lo fa a proprio rischio. Qualsiasi informazione che possa essere intesa come “ricerca di investimento” non è stata preparata in conformità ai requisiti legali stabiliti per promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e dunque deve essere considerata comunicazione di marketing.
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LEONARDO, folle pendenza...che fare?Chart di Capital.Com
Fino a febbraio 2022 Leonardo se ne stava buono buono a fare il suo compitino all'interno di un triste canale ribassista di lungo periodo.
Poi, l'impensabile.
La Russia invade l'Ucraina, corsa agli armamenti.
Come se non bastasse arriva il secondo mandato di Trump.
Delegittimazione della NATO, ognuno per sé…ancora corsa agli armamenti.
Leonardo, suo malgrado, si trova, pur restando fermo, al punto giusto al momento giusto.
Il resto è cronaca finanziaria.
Bye bye triste canale ribassista di lungo termine, i prezzi lo infrangono al rialzo e ancora godono dell'onda lunghissima dei richiami di guerra: il risultato è più 700% in poco più di tre anni.
Noi siamo freddi analisti finanziari, traders, investitori vari e non ci è richiesto di rimuginare sugli eventi
Con l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, il canale parallelo di cui occuparci cambia drasticamente e diventa uno tremendamente rialzista
Nemmeno il tempo di formarsi che questo canale viene già infranto al rialzo in occasione del primo contatto con la sua parte alta.
Allora aggiorniamo il canale individuandone uno nuovo ancora più ripido, ma la storia si ripete
Al primo contatto con la parte alta dello stesso i prezzi nuovamente lo bucano.
Così siamo alla cronaca di questi giorni.
I prezzi non ne vogliono sapere di rientrare nel canale e negli ultimi mesi segnano delle candele con evidenti ombre inferiori
Allora tracciamo l'ennesimo canale rialzista assecondando la sua folle pendenza e troviamo che i prezzi stanno testando la parte bassa dello stesso.
Che fare?
Dow ci urla di andare long.
L’RSI a 14 periodi ci strattona dall'altra parte ammonendoci con una evidentissima divergenza ribassista sul settimanale.
Allora?
Io sto con Dow e volentieri me ne assumo i rischi (calcolati).
Geopolitica (Iran/Israele), i 6 migliori barometri del rischioLa geopolitica è sotto i riflettori questa settimana, così come la decisione di politica monetaria della FED. Le notizie geopolitiche sono coperte dai media, quindi non ha senso ripetere informazioni accessibili a tutti. Proponiamo quindi di rivedere la nostra selezione di barometri del mercato azionario che, a nostro avviso, misurano al meglio l'intensità del rischio geopolitico.
1) Il prezzo del petrolio e del gas naturale
Naturalmente, l'andamento del prezzo del petrolio è il principale barometro del rischio geopolitico dell'attuale confronto tra Israele e Iran. Sebbene l'Iran rappresenti solo il 3% dell'offerta mondiale di petrolio, la regione ne rappresenta il 20% e soprattutto c'è il rischio di chiusura dello Stretto di Hormuz, attraverso il quale passa il 25% dell'offerta mondiale di petrolio. L'analisi tecnica del prezzo del petrolio è quindi lo strumento principale per misurare l'intensità delle attuali tensioni geopolitiche. Il prezzo del petrolio è recentemente tornato al precedente supporto tecnico di 65 dollari, ma non vi è alcun segnale tecnico rialzista di rilievo finché il prezzo del greggio statunitense rimane al di sotto della resistenza a 80 dollari. Dobbiamo quindi tenere d'occhio la soglia degli 80 dollari per un barile di petrolio statunitense.
2) L'andamento dell'indice S&P 500, l'indice di riferimento della finanza occidentale
Il mercato azionario è il secondo barometro del rischio geopolitico che suggeriamo. La cosa più importante è selezionare gli indici di borsa che meglio rappresentano la percezione delle tensioni geopolitiche. Riteniamo che il contratto future sull'S&P 500 svolga bene questo compito, in quanto è l'indice borsistico più scambiato in termini di volume dalle principali istituzioni finanziarie del mondo.
Qualche giorno fa vi abbiamo fornito un'analisi grafica dettagliata dell'indice S&P500, che potete consultare cliccando sull'immagine sottostante.
3) Andamento dei principali mercati azionari del Vicino e Medio Oriente
I mercati azionari del Vicino e Medio Oriente sono ottimi indicatori dell'attuale percezione delle tensioni geopolitiche tra Iran e Israele. Suggeriamo di dare un'occhiata alla Borsa dell'Arabia Saudita (Tadawul), la più grande della regione in termini di capitalizzazione di mercato. Naturalmente, è bene seguire anche l'andamento dell'indice di riferimento della Borsa di Tel Aviv, il TA 35, e l'andamento del mercato azionario egiziano. Questi mercati hanno il vantaggio di essere aperti la domenica e sono spesso un buon indicatore anticipato delle tendenze in Asia e in Europa il lunedì mattina.
4) L'andamento del dollaro USA (DXY) sul mercato dei cambi (Forex) e dell'oro sul mercato delle materie prime
Sul mercato fluttuante dei cambi (FX), il dollaro USA sta sfruttando al meglio il suo status di bene rifugio. In caso di tensioni geopolitiche fuori controllo, il dollaro potrebbe invertire la tendenza rialzista. Questa settimana, tuttavia, il dollaro USA sarà sotto l'influenza della FED.
Quindi è meglio fidarsi dell'andamento dell'oro come barometro del rischio geopolitico. La geopolitica non è necessariamente il fattore fondamentale dominante, ma piuttosto la dinamica dei tassi di interesse e del dollaro USA.
5) L'andamento della TRUFFAZIONE
Se le attuali tensioni geopolitiche dovessero trasformarsi in un forte shock globale, il commercio internazionale subirebbe un'interruzione e le difficoltà di trasporto porterebbero a un forte aumento dei prezzi, in particolare delle materie prime e dei beni industriali. Questo possibile aumento dei prezzi si rifletterebbe rapidamente nella TRUFLATION, il parametro di riferimento per la dinamica dei prezzi in tempo reale negli Stati Uniti.
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ENI, long anche se ci chiede i soldi per pagarci i dividendiChart di Capital.Com
Il titolo, che sembra vivere più dividendi e di rivalutazione del prezzo, vive un momento difficile in borsa
Ma, si sa, i dogmi sono tali e non si discutono per cui ogni italiano ha Eni in portafoglio con una frequenza prossima a quella della carta di identità.
Ha chiuso il 2024 con ricavi in calo ma ha distribuito dividendi superiori agli utili prodotti per cui, per la restante parte, ha chiesto i soldi agli stessi investitori che riceveranno il dividendo.
Insomma è come se per la festa del tuo compleanno chi ti fa il regalo ti chiede anche i soldi per comprarlo.
È una lettura forzata di un dato oggettivo ed è la dimostrazione di come un dato, per quanto oggettivo, è suscettibile di diverse interpretazioni.
In verità la circostanza che il payout sia del 20% superiore agli utili prodotti può essere accettato se c'è dietro una strategia che la supporti.
Se per esempio se si sono fatti molti investimenti strategici, che magari produrranno valore più in là, distribuire più di quanto si è prodotto ci può stare.
Dal punto di vista grafico abbiamo due letture possibili
Ad una ribassista di più lungo periodo se ne afferma una più recente rialzista.
Nella seconda, i prezzi sono appena stati respinti dalla mediana del canale.
Sul settimanale, dai minimi di inizio aprile i prezzi potrebbero aver segnato la prima sequenza di massimo e minimi crescenti.
Su grafico giornaliero il movimento è meglio apprezzabile e si nota il rimbalzo con volumi sulla mediana.
I volumi rossi associati a una candela nera non devono trarre in inganno perché più importante è la circostanza che i prezzi siano rimbalzati.
Infatti se si scende fino al grafico orario si scopre che il picco di volumi è associato ad un quasi quasi hammer dal corpo bianco che testa la mediana.
CADJPY, un long molto generosoChart di Capital.Com
All'interno del trend rialzista di lungo periodo, il cross da diverse settimane insiste in un punto di supporto interessante per un long
Gli ultimi due mesi hanno consegnato due candele di indecisione, che presto potrebbe essere risolta.
Si è formato un solido supporto a 101.7 mentre i prezzi sembrano ingabbiati in un triangolo discendente che, statisticamente, dovrebbe indicare un breakout ribassista.
Ho qualche dubbio in questo caso, tuttavia per non andare contro la statistica proviamo a catturare semplicemente un probabile rialzo temporaneo verso quanto meno la trendline ribassista.
Sul settimanale abbiamo la formazione di un hammer che sta per essere violato al rialzo.
Questo potrebbe essere i trigger del movimento rialzista quanto meno verso la trendline.
Avevo già segnalato la formazione di un doppio minimo, già validato come si vede, che tuttora resta valido e che potrebbe portarci a target canonico.
Questo presuppone il superamento della trendline alla quale noi ci fermeremo con il long di oggi.
I prezzi hanno formato questa area di resistenza 104.1 che potrebbe presto saltare con un allungo rialzista.
Dovesse succedere, siamo pronti con un long costruito su h1 per migliorare il rapporto rischio rendimento.
Se dovesse essere colpito lo stop dopo partito il trade potremo valutarne uno nuovo.
La generosità del rapporto rischio rendimento ci permetterebbe di assorbire bene eventuali false partenze.
Un'alternativa potrebbe essere spostare più in giù al minimo immediatamente precedente lo stop, ma non preferisco.
Alibaba: Risultati Q4 misti -7% in un giorno, cos’è successo?Il 15 maggio verso le 12 (fuso orario di Roma) Alibaba rilascia il rapporto sugli utili dell’ultimo trimestre del 2024.
Benché da un lato vi sia una conferma della solidità del gruppo e delle performances, sembrerebbe esserci incertezza negli investitori, forse legata alle conseguenze della guerra commerciale fra gli Stati Uniti d’America e Cina?
Un gigante tenuto a freno
Il tentativo da parte dell'amministrazione americana di contrastare in tutti i modi il rafforzamento tecnologico della Cina, per preoccupazione che la competizione per il predominio nel campo dell'innovazione e della tecnologia possa rafforzarsi troppo, sembra sempre più evidente.
La recente partnership con Apple volta a fornire le funzioni d’IA agli iPhone destinati al mercato domestico cinese, è di grande importanza per Alibaba, volta al rafforzamento della leadership, in un mercato molto competitivo, dato il numero elevato degli altri importanti competitors. Ed ora è sotto il mirino dell'amministrazione Trump.
I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri
Nel confronto con il settore di appartenenza, si può apprezzare il notevole exploit che il titolo ha realizzato nella prima parte dell'anno riuscendo a surclassare altri nomi affermati.
I numeri recenti
L'ultima trimestrale resa nota settimana scorsa evidenzia qualche ombra. Ricavi e utili del Q4 aumentati rispetto all'anno precedente, tuttavia restando al di sotto delle stime del consenso.
Il Fatturato di ¥236,45 miliardi pur essendo superiore del 7% YoY, rimane al di sotto delle stime di consenso di ¥237.24 miliardi.
La società ha inoltre riportato un utile rettificato di ¥12,52 ($1,73) per azione, anche questo in aumento rispetto ai ¥10,14 dell'anno precedente, pur essendo a malapena in linea con le stime di consenso di (¥12,60).
I ricavi nel settore della cloud intelligence sono aumentati del 18% un settore dove l'azienda è molto concentrata e che si incentra sullo sviluppo del business. I Ricavi sono stati sostenuti dalla forte domanda d’IA, con i prodotti legati a questa tecnologia che performano notevolmente, in grado di contribuire al fatturato con una crescita a tre cifre.
In definitiva l'IA e il cloud rappresentano chiaramente il motore più importante per la crescita di Alibaba nel lungo termine.
Wu afferma "I risultati di questo trimestre e dell'intero anno fiscale dimostrano la continua efficacia della nostra strategia 'user first, (artificial intelligence)-driven' (l'utente al primo posto, guidati dall'intelligenza artificiale), con una crescita del core business in continua accelerazione".
il commento dell'amministratore delegato Eddie Wu rende l'idea di quanta fiducia abbia l’azienda sulle capacità interne in relazione ad un mercato che, oltre ad essere in continua evoluzione, è anche molto ampio. Per rendere possibile tutto ciò, il management in occasione della comunicazione degli ultimi dati ha rassicurato sulla volontà di continuare a investire in modo importante nelle attività principali per difendere e rafforzare i vantaggi competitivi conseguiti.
Il Valore attribuito dal mercato
Anche Alibaba, come altri appartenenti allo stesso settore di riferimento, subisce delle revisioni dei valori di Fair Value calcolati da Morningstar. In relazione al Q4, ad esempio, mentre il settore tecnologico ha registrato una variazione al rialzo di questo dato del 5,6% Alibaba è aumentata del 63% con un valore che passa da $100 a 163$.
Questa escalation è stata possibile grazie alla maggiore adozione dell’IA, ad inizio 2025 Alibaba ha lanciato il suo modello auto-sviluppato Qwen 2.5-Max che, secondo Morningstar, presenta caratteristiche avanzate rispetto ad altri modelli come DeepSeek-V3, GPT-4o e Llama-3.1405B.
Inoltre, ha iniziato a offrire tutti i modelli DeepSeek sul proprio cloud e, considerando la fornitura di funzioni IA negli iPhone in Cina, Morningstar stima che la crescente adozione di DeepSeek e Qwen da parte dei clienti di Alibaba aumenterà la domanda di soluzioni cloud permettendo un sostanziale miglioramento del margine EBITA rettificato. L'attrattività del modello di business di Alibaba è confermata anche dalla circostanza che molte aziende importanti hanno mostrato interesse per il titolo.
Uno sguardo ai grafici
Resta sempre sorprendente come aziende solide possano vedere le quotazioni crollare dell’80% per motivazioni non strettamente aziendali o di mercato.
I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri
La stretta regolamentare adottata dalla Cina dal 2020 sulle grandi aziende tecnologiche ha travolto anche Alibaba, Nonostante fatturati elevati ed in crescita, utile in crescita anch'esso, le quotazioni sono state capaci di perdere l'80% del loro valore nel giro di due anni
I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri
La resistenza statica a 130 dollari si conferma un’area tecnica rilevante nel breve periodo.
I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri
Intanto dai minimi di ottobre del 2022 è iniziata quella che potrebbe indicare l'inizio di una fase di accumulazione, e i recenti sviluppi legati all'intelligenza artificiale sembrano contribuire a una sua potenziale evoluzione, come riportato da traderpedia.com, potrebbe indicare una possibile evoluzione al di fuori della fase laterale, ma restano valide anche ipotesi alternative..
I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri
Da questo punto di vista, la formazione di massimi e minimi crescenti che si sta osservando nei grafici potrebbe essere compatibile con uno scenario di questo tipo.
I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri
La debolezza indotta dalla comunicazione di dati un po' in chiaroscuro come visto stanno portando i prezzi ad un probabile test del supporto statico in area $117.
La tenuta di questo valore e la violazione della trendline ribassista di breve periodo potrebbero essere di supporto per la ripresa del rinnovato trend rialzista e per la possibile formazione di un nuovo massimo crescente, Non bisogna tuttavia trascurare lo scenario ribassista che potrebbe scaturire dalla perdita dei $117, Verrebbe infatti messa in discussione la costruzione fin qui osservata, potrebbe esserci un retest a $96?
Disclaimer: La finalità del presente articolo è meramente informativa e didattica. Le informazioni qui riportate non costituiscono consulenza in materia di investimenti e non contemplano la situazione finanziaria o gli obiettivi individuali degli investitori. Le informazioni relative ai risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. Per quanto permesso dalla legge, in nessun caso, Capital.com (o un suo affiliato o dipendente) assume responsabilità per qualsiasi perdita incorsa a causa dell’utilizzazione delle informazioni fornite. Chi agisce in base a tali informazioni lo fa a proprio rischio. Qualsiasi informazione che possa essere intesa come “ricerca di investimento” non è stata preparata in conformità ai requisiti legali stabiliti per promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e dunque deve essere considerata comunicazione di marketing.
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TENARIS, long con tenuta dei 14,5Chart di Capital.Com
Tenaris ha una interessante conformazione nel lungo periodo
Di recente ha superato il livello dei 17 euro che rappresentava un massimo isolato del 2018 ma non riesce ancora a consolidare il livello.
L'attività recente con cui si è di nuovo approcciato al livello è avvenuta con volumi in espansione il che rende interessante il prossimo comportamento alle eventuale nuovo contatto col livello.
Il movimento più recente del titolo può essere inquadrato in un canale debolmente rialzista.
La scorsa settimana hanno interrotto il movimento rialzista di breve periodo a contatto con la mediana del canale di lungo periodo.
Qui si è formata una shooting star confermata da un'apertura in gap down questa settimana.
Per ora regge il supporto a 14,5 e puntando sulla sua tenuta può essere tentato un long.
Sul grafico a 4 ore il titolo si è allontanato dal supporto con un Hummer per cui, se l'apertura di oggi non dovesse essere troppo sacrificata in ottica reward/risk, si potrebbe provare a seguire il rialzo fino al contatto nuovamente con la mediana del canale di lungo periodo.
DOLLAR INDEX, il dollaro torna a bullizzare il ForexChart di Capital.Com
Nonostante gli acciacchi del periodo, il dollaro americano nel lungo periodo mostra una inesorabile forza sul mercato dei cambi.
Tutte le valute soffrono contro di lui nel lungo periodo.
All'interno di quel canale rialzista di lungo termine, questa è l'attuale fase di timida debolezza
La debolezza recente è visibile sul grafico giornaliero perché confinata in un ripido canale discendente.
Di recente il dollaro ha ripreso a bullizzare nel Forex e, probabilmente, si appresta ad uscire da questo recinto che evidentemente gli sta stretto.
La candela che sembra aver infranto la parte alta del canale mostra volumi elevati.
Sul grafico a 4 ore abbiamo la possibilità di concentrarci sulla recente ripresa di forza del dollaro.
Si sta muovendo in un canale rialzista da cui già mostra volontà di uscire all'insù.
I prezzi stanno testando il supporto in area 105,5 per cui si può valutare un long sperando che regga.
Un generoso reward/risk incoraggia la prospettiva.
DOLLAR INDEX, vari possibili longChart di Capital.Com
Il mese di aprile volge al termine e presto ci consegnerà la sua candela mensile che andrà attentamente analizzata nei vari mercati.
Intanto, a meno di movimenti importanti, i primi 100 giorni di Trump 2 saranno i secondi peggiori per l'azionario americano dopo il Nixon 2.
Il dollaro si è indebolito per motivi macroeconomici “indotti” dall'amministrazione Trump.
Intanto, come altrove segnalato, qualcosa potrebbe cambiare.
Il calo è avvenuto con un pattern di 1 2 3 high e adesso una probabile inversione potrebbe avvenire con un hummer.
Questo hammer, su timeframe più basso ha la forma di un testa spalle rialzista.
Anche questo pattern era stato segnalato sebbene risulti ora aggiornato nella parte della spalla destra.
La testa a sua volta è un 1-2-3 low che come pattern di inversione ha già svolto il suo compito e null'altro gli chiedo.
Nel frattempo si è creato un canale rialzista di breve periodo sul grafico a 4 ore.
I prezzi stanno abbozzando la spalla destra a contatto con la parte bassa del canale.
Ora due possibilità si aprono davanti a noi.
La prima è quella di fare, scendendo su time frame orario, un long cercando di catturare il movimento di avvicinamento alla neckline
La seconda, soprattutto se andrà a target la prima, sarà quella di tradare normalmente la eventuale validazione del pattern di testa e spalle
E poi c'è la terza, lo so che erano due, che sostanzialmente si sovrappone al testa e spalle dal quale diverge soltanto nel livello di open
EURUSD, long con doppio e triplo minimoChart di Capital.Com
In precedente analisi avevo costruito uno scenario rialzista di breve periodo, all'interno di un più generale movimento di lungo periodo verso la parte alta di un canale mensile.
Dopo una pausa con la formazione di un pattern di testa spalle di continuazione, i prezzi hanno validato la figura e si sono spinti quasi al target naturale della figura.
Ora, dopo un'ulteriore pausa per il periodo pasquale c'è la possibilità che i prezzi tornino a salire.
I prezzi hanno formato un pattern di doppio minimo poi validato ma, in un movimento di pullback, sono ritornati dentro la figura spingendosi quasi a segnare nuovi minimi.
Tuttavia, il supporto ha retto ed ora abbiamo addirittura un triplo minimo in formazione.
L'eventuale breakout della figura porterebbe i prezzi anche al di fuori della trendline ribassista dando nuovo vigore al trend rialzista.
Ciò porterebbe con se concrete possibilità di giungere al contatto con la parte alta del canale di lungo periodo dove è anche posizionato un target di un trade in corso impostato nella precedente analisi.
Tuttavia, conservativamente, possiamo considerare in vigore sempre il doppio minimo senza variare livello di breakout e target classificando quindi il movimento correttivo ancora come fase di pullback.
A solito, è possibile anche un'operatività ancora più veloce immaginando un long che catturi l'ipotetico movimento dal terzo minimo verso il punto di breakout oppure al contatto con la trendline discendente
FERRARI, il primo segnale rialzistaChart di Capital.Com
Prima dell'attuale calo, sul grafico mensile l'ultima volta che Ferrari ha prodotto una chiusura sotto la velocissima media mobile esponenziale a 9 periodi è risalente al settembre 2022.
Basta solo questo riferimento per capire la notevole forza del trend rialzista del titolo.
I prezzi si muovono all'interno di un ripido canale rialzista e non vedono la parte bassa dello stesso da giugno del 2022, 3 lunghi anni
Inoltre gli ultimi tre massimi sono allineati lungo la parte alta dello stesso canale.
Insomma, il trend è molto solido.
Il titolo naturalmente non fa parte del settore dei consumi di base ma discrezionali.
Questo inquadramento sta stretto all'azienda denotando un comportamento piuttosto tipico dei beni di lusso.
Infatti presenta una domanda anelastica rispetto al prezzo, cioè le quantità vendute non sono direttamente impattate dall'aumento dei prezzi, e un power pricing notevole come dimostra l'adeguamento all'insù dei listini per i consumatori americani in conseguenza dei dazi di Trump.
Queste caratteristiche le possiamo leggere anche sul grafico
Negli ultimi 6 anni a fronte di una crescita dell'indice settoriale dei consumi discrezionali del 109%, Ferrari ha raggiunto il top al 250%.
Con l'introduzione dei dazi da parte di Trump, pur destinando Ferrari oltre il 50% della produzione al mercato americano, il calo è limitato ad un -14%, quasi la metà rispetto a quello del settore dei consumi discrezionali (variazione misurata sui prezzi di chiusura).
La resilienza del titolo si può anche apprezzare in un confronto con l'inflazione.
La correlazione tra Ferrari e il settore dei consumi discrezionali è comunque positiva e molto alta, ma quello che cambia è il comportamento nei momenti di tensione.
Allorché l'inflazione produce, con un consueto ritardo temporale, un rallentamento dei consumi Ferrari tira dritto facendo calare bruscamente l'indice di correlazione.
La correlazione si ristabilisce poi quando i consumatori cominciano a percepire i benefici del ritorno dei prezzi a livelli bassi.
Tutto ciò fa capire come l'analisi di un business come quello di Ferrari non può essere condotta come per qualunque altro titolo ma deve necessariamente tener conto delle peculiarità del brand.
Il titolo, come tutto il mercato, ha rimbalzato dai minimi dopo una più morbida interpretazione della guerra commerciale di Trump.
I prezzi si sono allontanati dalla mediana del canale di lungo periodo, area anche del livello di ritracciamento di Fibonacci del 38,2%, e protetti più giù anche dal supporto statico offerto dal precedente massimo relativo.
Sul grafico giornaliero abbiamo la formazione di un primo minimo crescente da quando è iniziato il calo del titolo.
I prezzi adesso sono chiamati a difendere questo minimo e, possibilmente, averla vinta sulla trendline ribassista.
A mio giudizio, solo questo può dare una nuova prospettiva rialzista al titolo.
SOLANA, long con bullish engulfing "sporca"Chart di Capital.Com
La cripto presenta un quadro tecnico molto interessante
Il trend è rialzista ed in questo mese abbiamo un appoggio in corso sulla parte bassa del canale in cui è inserito il trend di lungo periodo
I prezzi hanno raggiunto i massimi ad inizio anno in occasione del lancio delle meme di Trump e Melania.
Tuttavia, non sono riusciti a superare l'ostica resistenza dell precedente massimo di lungo periodo ma anche per lo sgonfiarsi dell’attività legata alle predette cripto presidenziali.
Va sottolineato come, nel più lungo periodo, c'è molta fiducia attorno a Solana per la sua qualità di strumento di finanza decentralizzata (DeFi).
Nel lungo periodo, a detta di molti esperti, il valore di Solana sarà piuttosto legato alla fermarsi di questa fonte di redditività.
Tornando al piano tecnico, il contesto sembra essere compatibile anche con quello di un triangolo ascendente informazione
Il movimento potrebbe anche essere ricompreso su un più ristretto canale parallelo ascendente fissando la parte superiore sul massimo più basso
questo ad esempio potrebbe agevolare il compito più nel breve periodo individuando un possibile target sulla mediana del canale che coincide anche con il precedente massimo
Sul grafico settimanale abbiamo un pattern sporco di bullish engulfing con buoni volumi
Potrebbe essere costruito un long con obiettivo sempre a ridosso dei precedenti massimi
GBPJPY, due long annidatiChart di Capital.Com
Il cambio in questione è rialzista di lungo termine
Da diverse settimane i prezzi si muovono piuttosto lateralmente senza una direzione precisa.
Tuttavia in questa tendenza scialba c'è qualche punto fermo, come ad esempio i due minimi allineati che fanno da supporto.
Tuttavia considerando la fase intermedia ribassista, grazie alla trendline ribassista possiamo anche individuare una figura di triangolo discendente.
Siamo al terzo attraversamento che statisticamente potrebbe prefigurare la rottura della trendline ribassista, tuttavia a noi poco importa perché quel che interessa è uno scenario di più breve respiro.
Esploso sul grafico giornaliero in movimento recente potrebbe rappresentare un pattern di 1-2-3 low prossimo al suo breakout
Sul grafico a 4 ore abbiamo invece una formazione a triangolo ascendente
Sul grafico orario invece abbiamo un un canale rialzista in cui inquadrare i prezzi che recentemente formano un ulteriore triangolo ascendente
Qui possiamo individuare un ulteriore long, indipendente da quello precedente, che potrebbe essere tradato soltanto per arrivare al test del 1 2 3 low.
Un'operazione in perfetto stile trader's trick entry.
US100, i minimi che contano non sono quelli già vistiChart di Capital.Com
Sono giorni di nervosismo e di assoluta incertezza nei mercati azionari.
In questi casi aiuta valutare il singolo asset su time frame piuttosto elevati perché permettono di sterilizzare i movimenti dal rumore di fondo del brevissimo termine.
I bassi time frame esprimono l'indecisione degli operatori quindi i repentini cambi di direzione del trend.
Questo risulta destabilizzante per chi è in cerca di un faro che si discosti dal brevissimo.
Resta salva ovviamente l'operatività tipica di scalping dove invece qui trova il suo habitat naturale.
Per adesso sembra tenere il supporto statico rappresentato dal precedente importante massimo relativo.
Curiosamente il livello coincide anche esattamente con il 50% di ritracciamento del precedente swing rialzista
I prezzi hanno rimbalzato decisamente su di esso e sul grafico mensile stanno conservando una forma di hammer.
Questo rimbalzo dei prezzi, perché tale è visto che avendo l'indice perso oltre il 20% in teoria è da collocarsi come si dice in territorio orso.
Personalmente cestino questo concetto, ma resta la mia personale opinione.
Per me l'indice può spingersi ancora a -30% almeno e restare rialzista.
Questo ipotetico drawdown come si vede dal grafico corrisponde semplicemente alla tenuta della trendline di lungo periodo che, tra l'altro, permetterebbe all'indice di non scivolare sotto il precedente minimo relativo.
Quest'ultimo scenario si che sarebbe un campanello d'allarme ribassista di lungo periodo.
Mi rendo conto che per cercare di capire se il trend cambia intanto abbiamo l'indice che è calato di oltre il 30%, ma questo è se lo si vuole analizzare sul lungo periodo.
Questo non dovrebbe essere un problema visto che veniamo da rialzi stellari per cui questo "piccolo" drawdown in teoria non dovrebbe rappresentare un problema.
Questo è anche un grosso equivoco per chi investe nei mercati, giudicare l'operatività di lungo periodo con il metro emotivo del breve periodo.
L'indice ha lasciato i massimi assoluti con un pattern di doppio massimo apprezzabile dal grafico settimanale in giù.
Per chi non l'avesse capito che c'era un rischio potenziale, è arrivato anche il pullback sul pattern di inversione rappresentando una seconda chance per capire che si potesse andare giù.
Il target del pattern è stato raggiunto e siamo all'attualità.
Come detto, per ora tiene il precedente supporto statico del massimo relativo precedente e per ora prevale l'ipotesi della ripresa del trend rialzista.
Per evitare confusione, parlo di ripresa del trend rialzista perché come detto rifiuto il concetto del mercato orso dopo il 20% di calo.
Sul grafico giornaliero il rimbalzo, probabilmente non visibile ai meno esperti, è avvenuto anche con un pattern “annidato” di 123 low di Ross.
I prezzi nel breve periodo come si vede sono dominati dalla trendline che scende dai massimi assoluti.
Hanno prima violato il precedente minimo relativo in area 19.200 e poi fatto pullback su di esso confermando il calo.
Per i frequentatori del breve periodo il quadro è incoraggiante nel senso che è possibile individuare una tendenza di breve periodo.
Il movimento di allontanamento dall'importante supporto statico del precedente massimo relativo di lungo periodo sta avvenendo in modo ordinato con una sequenza di massimi e minimi crescenti.
Attualmente sembra superato il precedente massimo relativo e i prezzi stanno ordinatamente consolidando il livello lasciando presagire un nuovo allungo.
Questo potrebbe portare al test del ben più importante contatto, oltre che col precedente massimo relativo di questa sequenza di breve periodo descritta, anche della trendline ribassista originatasi dai massimi assoluti.
SAIPEM, long a braccetto col petrolioChart di Capital.Com
Il titolo si muove al rialzo seguendo un timido trend ma all'interno del quale mostra un atteggiamento più compiacente negli swing rialzisti rispetto a quelli correttivi.
L'indizio di ciò lo si può leggere nel comportamento dei volumi che sembrano piuttosto accompagnare i rialzi che ribassi
Addirittura, i picchi di volume sono associati ai momenti in cui i prezzi iniziano uno swing rialzista, probabilmente compreso anche il mese in corso visto che ancora manca qualche giorno alla chiusura della candela.
Quando si ha la possibilità di inquadrare il movimento dei prezzi all'interno di un canale, notare anche l'importanza della mediana.
I momenti di contatto con essa sono importanti sia per il posizionamento di un eventuale take profit, se il reward/risk lo giustifica, ma anche come test intermedio per valutare la bontà dello swing in atto.
Infatti, a volte i prezzi non riescono ad oltrepassarla ritornando nel trend precedente e magari portando i prezzi a segnare un nuovo massimo, o un nuovo minimo a seconda del caso, e con l'occasione colpire eventuali stop loss.
Per contro la comparsa di pattern di continuazione a contatto con la mediana, risultano molto interessanti sia per aprire nuove posizioni con obiettivo la parte opposta del canale, sia per fare manutenzione di stop loss e take profit
Tornando al “caso” Saipem, la circostanza di poterlo inquadrare in un canale ci permette di valutare qualche possibilità operativa.
Notare come i punti di swing sono tutti rappresentati da singole candele di inversione, tranne la prima perché, pur avendo le sembianze e il comportamento di una shooting star, è proprio bruttina.
Dunque, sul grafico mensile abbiamo in corso il probabile nuovo pivot point che potrebbe dare il via al nuovo swing rialzista.
Mancano pochi giorni alla chiusura del mese e la candela sta difendendo una conformazione da hammer/pin-bar.
Anche i volumi, come prima osservavamo, potrebbero chiudere con un picco locale aumentando le probabilità che possiamo trovarci in un punto di ripresa del trend rialzista.
In verità i prezzi probabilmente potrebbero essere già scappati via
Il contatto con la parte bassa del canale è già avvenuto con un pattern di inversione di hammer già validato la scorsa settimana.
Tuttavia i prezzi non sono ancora lontani dal punto di entry per cui potrebbero essere riacciuffati con un ordine by limit oppure manualmente monitorando i prezzi.
Ad irrobustire la probabilità di una inversione rialzista di Saipem ci viene in soccorso anche l'analisi comparata con il petrolio.
L'azienda pur non operando direttamente con esso, offre servizi di ingegneria nel settore per cui comunque la correlazione con i prezzi del greggio risulta significativa.
Notare come i punti di swing di Saipem siano coincisi con quelli del petrolio per cui, tenendo conto del probabile punto di swing del petrolio lo stesso potremmo osservare sul titolo.
In entrambi i casi abbiamo una figura di inversione già validata per cui si tratta soltanto di cercare di salire a bordo in qualche modo.
Per un eventuale long i livelli operativi suggeriti nel grafico.
CAMPARI, sembra non ci sia altro da vendere Chart di Capital.Com
Alla fine sono arrivati i tanto attesi conti di Campari del 2024.
L'attesa è stata inutile visto che, sostanzialmente, non sono state rivelate cose che non si sapessero o sospettassero.
Fatturato in lieve calo ma utile crollato.
Come al solito in questi casi quello cui prestare più attenzione è la guidance.
Qui invece le comunicazioni sono state interessanti.
Il nuovo CEO Hunt di fronte alle evidenti difficoltà dell'azienda, seppur in buona compagnia all'interno del settore, ha fatto probabilmente la cosa più saggia rimettendo la chiesa al centro del villaggio.
Sono state congelate le attività di M&A tornando a concentrarsi piuttosto sulla crescita organica, cioè sulla valorizzazione della gamma prodotti già in casa rinunciando al potenziale di crescita esterna dovuta alle operazioni di acquisizione.
Questo denota la volontà di valorizzare ciò che in questo momento più si sa fare, senza scorciatoie.
Già nelle precedenti trimestrali era stata sostenuta la volontà di aumentare la penetrazione in mercati non ancora pienamente valorizzati in un contesto in cui comunque si conferma la capacità di sovraperformare rispetto ai competitors.
Il management ha espresso fiducia per il futuro, considerando il 2025 come un anno di transizione.
D'altra parte nulla di nuovo rispetto alle precedenti comunicazioni.
Anche le preoccupazioni relative ai dazi commerciali minacciati dalla presidenza Trump, non sembrano preoccupare più di tanto il management.
La stima è di un effetto di circa 100 milioni di minori ricavi che se rapportati a quanto l'azienda ha fatto nel 2024 significa un danno di circa tre punti percentuali in termini di fatturato.
Tutto ciò premesso, la reazione del mercato nei giorni successivi al rilascio dei dati del 2024 potrebbe essere indicativo del fatto che, come si sospettava, il peggio potrebbe essere già prezzato.
Questo sospetto, a mio giudizio, è anche leggibile nei grafici.
Dopo il drammatico doppio massimo che ha fatto sprofondare le quotazioni, per ora sul mensile regge l'importante media mobile semplice a 200 periodi.
Praticamente è stato venduto tutto il vendibile visti i volumi con cui i prezzi sono scesi.
Diciamo subito che, ovviamente a mio personale giudizio, alla luce dei conti annuali 2024 e delle indicazioni del management, nonché del comportamento recente del mercato, il caso Campari resta tra i più interessanti tra quelli disponibili sul mercato.
Il titolo sembra in una fase di accumulazione come denotano l'andamento piuttosto laterale e i volumi in generale su livelli mediamente sostenuti, rispetto ai mesi scorsi, e crescenti nell'ultimo periodo in occasione dell'ultimo swing rialzista.
È vero che nei mesi scorsi una situazione tecnicamente simile a questa si è rivelata essere solo una pausa lungo la discesa, ma questa volta sembra diverso.
O meglio, c'è meno rischio associato all'idea che possa essere diverso.
Tecnicamente abbiamo una figura di dark cloud cover che, in unione col precedente punto di swing sul settimanale ci permette di tracciare la parte alta di un ipotetico canale.
I pattern appena descritto potrebbe comportare il rischio che i prezzi vadano a ritestare i minimi.
Paradossalmente, tecnicamente, se ciò avvenisse non sarebbe una tragedia da un punto di vista long.
Questo perché, se non dovessimo aggiornare nuovamente i minimi soprattutto, produrrebbe un rafforzamento del quadro accumulativo.
Potrebbe ad esempio trasformarsi in un doppio minimo.
In quel caso diventerebbe estremamente interessante riuscire a catturare il minimo di questo ipotetico pattern in modo da avere un posizionamento privilegiato visto che potremmo trattare l'acquisto in duplice ottica.
Da una parte come long che ha come target la parte alta del canale di cui sopra.
Oppure, o in aggiunta, si potrebbe conservare nel cassetto il long e tenerlo sine die nella speranza di aver acquistato un importante minimo di lungo periodo.
Comunque questi restano, solo per adesso, pii desideri.
Andiamo oltre perché c'è un altro aspetto molto interessante che è successo in questi giorni.
In autunno abbiamo assistito all'apertura di un importante gap down tuttora non colmato.
Più passa il tempo, più mi convinco che probabilmente siamo di fronte ad un gap di esaurimento.
Non è facile inquadrarli questi tipi di gap, sono sempre sfuggenti e magmatici. Molto poco frequenti se si ricerca il rispetto del disciplinare del pattern.
Molto più frequenti e tradabili se approcciati con elasticità e buonsenso.
Una delle condizioni di questo pattern è che il mercato non deve segnare nuovi minimi importanti.
Come considerare il nostro caso?
Nel dubbio faccio affidamento al buon senso applicato all'analisi tecnica.
I prezzi hanno si segnato nuovi minimi importanti, ma la lateralità con cui procedono ed il comportamento dei volumi mi lasciano fiducioso circa la possibilità che il gap sia di esaurimento.
E come tale lo tratto.
A questo punto sembra chiaro che il tempo occorre impiegarlo nella ricerca di un possibile pattern che ci permetta di essere a bordo nel caso in cui titolo ripartisse.
Una possibilità è quella di un testa e spalle.
Attualmente mancherebbe solo spalla destra che, sul grafico giornaliero, in verità sembra esserci già.
Tuttavia, considerata l'ampiezza della figura, questa sembra essere poco strutturata dunque poco affidabile.
Infatti, se la riconsideriamo sul grafico settimanale ci rendiamo meglio conto di quanto quasi manchi.
Tuttavia, siccome non possiamo permetterci il rischio di sbagliarci, è giusto considerare anche la possibilità che si sia formata.
Tornando sul giornaliero possiamo monitorare l'andamento dei prezzi al rialzo lungo la trendline.
L’attuale appoggio sembra con scarsi volumi.
Potremmo monitorare, come suggerito nel grafico, un potenziale con 123 low.
Oppure semplicemente aspettare un prossimo contatto e vedere che forma assume.
La tenuta della trendline rialzista sarebbe a mio giudizio propedeutico all'approdo dei prezzi alla neckline del pattern di testa e spalle.
Questo livello potrebbe diventare il target di un possibile long fatto sulla trendline.
Oppure potrebbe essere conservato nel caso avvenisse in breakout del pattern di inversione.
SILVER, fast trade con triangolo ascendenteChart di Capital.Com
Il breakout dell'importante area di resistenza dei 2000 dollari del gold ha prodotto un allungo di circa il 44%
Ritengo il movimento giustificato perché proporzionato all'accumulo protrattosi per diversi anni sotto questo livello.
Comparativamente, ritengo molto interessante la situazione del silver visto il suo beta nei confronti del gold.
Sappiamo che il beta in questione è particolarmente elevato e considerando il ritardo accumulato potrebbe essere fonte di grandi soddisfazioni da un punto di vista operativo.
Bisogna però riconoscere che in parte il gap è anche giustificato attualmente.
Ciò che sta muovendo il gold sono soprattutto le aspettative di inflazione e la corsa all'accumulo di molti paesi nonché il livello tendenzialmente impegnativo sul piano geopolitico.
Sul silver invece forse la zavorra più evidente, a mio giudizio, è rappresentata dall’incertezza economica visto il suo diffusore impiego industriale a differenza del gold.
Attualmente i prezzi sono in un canale rialzista all'interno del quale si muove in maniera abbastanza disciplinata.
I prezzi potrebbero essere diretti verso il contatto con la parte alta dello stesso, aspettativa giustificata dal positivo momentum e visto che sembra aver già fatto un pitstop sulla mediana.
Nel percorso citato, dall'appoggio sulla parte bassa del canale si sta muovendo molto rapidamente all'interno di un altro canale come evidenziato.
Notare come i punti di swing coincidono, non poteva essere diversamente tecnicamente, con i punti di reazione sulla mediana del canale di più lungo periodo.
Qui i prezzi hanno insistito più volte sulla sua mediana per cui, a mio giudizio, aumentano le probabilità che quantomeno i prezzi vadano a toccare la parte alta di questo secondo canale.
Se scendiamo sul grafico settimanale la situazione si fa interessante poiché i prezzi stanno insistendo da tempo sulla mediana del relativo canale nel tentativo, finora vano, di portarsi su di essa.
Lo stanno facendo con volumi in accelerazione il che rende, a mio giudizio, il tentativo questa volta con maggiori probabilità di successo.
In questo caso l'approdo sulla parte alta del canale sarà un buon punto dove posizionare un take profit di un possibile long.
Le possibilità associate allo scenario descritto, trovano conforto anche sul piano giornaliero dove i prezzi dopo avere fatto pullback sulla mediana sono lanciati verso il contatto con la parte alta del rispettivo canale temporale
La robustezza del momentum la si apprezza anche sul grafico a 4 ore dove con decisione i prezzi hanno abbandonato dall'alto il proprio canale in cui si muove
Infine scendendo sul time frame orario troviamo operativamente la situazione più interessante su cui basare un long.
Dopo tutto quanto detto a sostegno del momentum rialzista, sul grafico orario troviamo un bel pattern di triangolo ascendente con cui i prezzi stanno facendo una momentanea pausa.
I volumi sono assolutamente incoraggianti poiché in diminuzione come devono essere, per cui si può pensare di comprare il breakout del pattern con i livelli indicati in grafico.
Il target proposto, unico, è quello che corrisponde sul grafico giornaliero all'ipotizzato contatto con la parte alta del suo canale.
DOLLAR INDEX, se il dollaro si siede un attimo...Chart di Capital.Com
Veloce recap.
Con una doji segnalata su grafico mensile abbiamo ipotizzato il rientro dei prezzi all'interno del trading range di lungo periodo
Lo stesso movimento atteso lo avevamo ipotizzato sul Time frame settimanale con un 1-2-3 high di Joe Ross
Poiché in passato il contatto con la mediana spesso ha comportato un rallentamento del corso dei prezzi, si prova a capire se possa formarsi un valido partner per catturare un rimbalzo un tantino più ambizioso.
Intanto oggi è giovedì e domani, se la struttura della candela non cambiasse sostanzialmente cioè se i prezzi non scendono ulteriormente, la candela settimanale sarebbe di inversione.
Infatti potrebbe formarsi un hammer o una pin bar.
Se così fosse, potrebbe generarsi un nuovo minimo relativo e proporre un nuovo canale rialzista che porti i prezzi potenzialmente riuscire dal trading range.
Neanche a dirlo, la discesa in corso si sta mantenendo all'interno di un canale parallelo che l'appoggio di questi giorni dovrebbe certificare.
Stamattina avevamo ipotizzato la possibilità che i prezzi salissero fino al contatto con la parte alta del canale discendente tracciato sul grafico a 4 ore ed eventualmente, in estensione del movimento, fino a toccare la parte alta di un canale questa volta ascendente che si stava formando come ipotesi di rimbalzo dei prezzi sulla parte bassa del canale settimanale e della mediana del trading range mensile.
Attualmente, a mio giudizio, diviene sempre più concreta un'altra possibilità rialzista che adesso vediamo
Visto che i prezzi si sono spinti fuori dal canale ribassista a quattro ore e si trovano a contatto con la parte alta di quello rialzista, una pausa di riflessione potrebbe anche arrivare.
Nel caso avvenisse, al ribasso avremmo come supporto la mediana del canale sul mensile che potrebbe frenare l'ipotetica discesa e confezionare la spalla destra di un testa e spalle rialzista in formazione.
A quel punto il nuovo pattern, stavolta complesso, potrebbe avere come target un livello più ambizioso ipotizzando in sequenza la mediana e la parte alta del canale ribassista giornaliero.
È una fase di attesa, occorre monitorare per valutare il long.
NVIDIA, venderà tutto ciò che sarà in grado di produrre nel 2025Chart di Capital.Com
Il sub-settore tecnologico rappresentato da tutto ciò che ha a che fare con l’AI, per la prima volta da quando è esplosa la mania, ha subito uno scossone.
Non tanto dal punto di vista del business quanto sul piano del valore espresso nei mercati finanziari.
A rompere le uova nel paniere è intervenuta recentemente la cinese DeepSeek che ha fatto vedere al mondo come sia possibile implementare sistemi di AI low cost, nel solco della tradizione cinese.
La circostanza che fossero stati impiegati chip non di ultima generazione, costosissimi, ma precedenti rilasci ha allarmato gli investitori portandoli per la prima volta a interrogarsi sulla sostenibilità del business e delle quotazioni di Nvidia.
A mio giudizio, gli impieghi dell’AIi e dei connessi chip è un campo talmente magmatico, competitivo e selettivo per cui il vantaggio competitivo accumulato dal leader continuerà a sostenerne i bilanci e quindii il successo.
Sembra quasi la storia parallela di Apple.
Nell'ultimo quarto del 2024 Nvidia ha reso noti numeri importanti e tendenzialmente migliori delle attese.
In questa sede non voglio riportare la noia dei numeri facilmente reperibili sul web.
Dandolii per scontati, utilmente mi soffermerò su qualche considerazione.
Intanto il fair value dell'azienda è più o meno in linea con le quotazioni sul mercato che scontano anche un possibile rallentamento della spesa per AI dopo il 2025.
Attualmente il fatturato dell'azienda proviene soprattutto dagli impieghi nei data center la cui richiesta si manterrà comunque elevata.
Inoltre l'autorevolezza del management di Nvidia porta a ritenere credibili le previsioni circa la robustezza degli investimenti degli operatori attivi nel cloud.
Questa sarà un'altra importante fonte di fatturato.
Gli analisti di Morningstar affermano che Nvidia praticamente riuscirà a vendere tutto ciò che sarà in grado di produrre nel 2025.
Nella storia recente di Nvidia, uno spartiacque è rappresentato dal 2016 allorché il titolo inizia un'ascesa prorompente che, con tanto di trigger stampato sul grafico, porterà le quotazioni per registrare uno strabiliante più 23.000 %
È interessante notare come dal rally azionario globale iniziato nell'autunno del 2022, Nvidia nonostante l'impennata delle quotazioni registri un costante calo del p/e.
Il p/e relativo agli utili prospettici a 12 mesi era di circa 85 nell'autunno del 2022 mentre oggi, nonostante i prezzi cresciuti del 950%, è sceso a circa 23.
Nello stesso periodo, i suoi diretti competitors mostrano un p/e stabile o in crescita.
Della serie: le previsioni sugli utili di Nvidia galoppano a ritmo molto più elevato di quello già strabiliante delle quotazioni sul mercato.
Altro aspetto interessante è notare come i numeri di Nvidia siano prodotti praticamente senza il contributo del mercato cinese viste le restrizioni sulle esportazioni verso quel paese.
Questo significa che abbiamo anche un cuscinetto di opportunità che potrebbe tornare utile in futuro nel caso in cui le tensioni geopolitiche dovessero allentarsi.
Andando ai grafici, alcune cose interessanti possono essere osservate.
Le quotazioni osservate nel lunghissimo periodo, time frame trimestrale, è anche un bell'esempio non frequente in analisi tecnica in cui un canale violato diventa supporto con tanto di pullback per le quotazioni che intraprendono un nuovo corso al rialzo
Sul time frame mensile notiamo l'armonico movimento rialzista del titolo.
Curioso l'andamento che si è osservato da un punto di vista ciclico.
Da un minimo relativo di febbraio 2016 ad oggi si sono susseguiti due cicli completi rialzisti con le identiche caratteristiche.
Oggi è in formazione un terzo ciclo dalle medesime caratteristiche.
Ovviamente non c'è nessuna certezza che si compia un terzo identico ciclo visto i due precedenti e, personalmente, non lo tengo minimamente in conto.
Se avverrà ne prenderò atto.
Per leggere agevolmente i grafici, dal time frame trimestrale a quello mensile ho usato la scala logaritmica.
Sul time frame settimanale, l'ultima parte del movimento dei prezzi può essere a sua volta inquadrato in un canale con la solita attività da vigile urbano svolta dalla mediana
Con i minimi della settimana scorsa potrebbe essersi formato la parte inferiore del canale.
Da un punto di vista operativo, il recente minimo acquista una valenza particolare che vedremo.
Scendendo sul time frame giornaliero, oltre alla instancabile attività esercitata dal vigile urbano (mediana), l'ultima giornata di contrattazioni ha lasciato sui grafici un bel hammer con volumi su un livello importante
Il rimbalzo infatti è avvenuto su un doppio supporto rappresentato dalla parte inferiore di due canali, uno rialzista e uno ribassista, così come osservati in precedenza.
Ancora curioso risulta il comportamento ciclico
Il pattern risulta molto invitante sia per dove si è formato che per il reward/risk che offre.
I livelli operativi in grafico, al lordo di eventuali gap in apertura.
I target dovrebbero tener conto del contatto con, rispettivamente, la mediana del canale ribassista, la parte alta dello stesso che insiste nella stessa area della mediana del canale rialzista e la sma200.
BITCOIN, quattro scenari ed un longChart di Capital.Com
Osservato sul lento time frame mensile il Bitcoin si presta ad una quadrupla lettura: tre rialziste ed una ribassista.
RISING WEDGE
Da una parte è visibile un grande rising wedge le cui caratteristiche sembrano abbastanza tipiche
Infatti, abbiamo l'inclinazione dei minimi crescenti che è superiore rispetto a quella dei massimi crescenti.
Questo dettaglio è responsabile delle peculiarità di questo pattern.
Il fatto che i minimi crescenti siano inclinati più dei massimi, ci richiama alla forza del trend sottostante il che rende il pattern non immediatamente individuabile.
Infatti si è portati a pensare che, essendo i massimi e i minimi comunque crescenti, si sia comunque all'interno di un trend rialzista.
Tuttavia, la particolarità della contrazione dei volumi dovrebbe rappresentare un punto di attenzione indicativo di un possibile esaurimento del trend in corso.
La portata ribassista del pattern, come avviene per tutte le formazioni tecniche, risulta proporzionata al tempo ed all'ampiezza dello stesso.
Da questo punto di vista una possibile validazione della figura porterebbe con sé un calo significativo.
TESTA E SPALLE
Una lettura alternativa, ed opposta, è rappresentata dalla osservazione di un possibile testa spalle di continuazione così come evidenziato nel grafico sottostante
In questo caso possiamo osservare la coerenza dei volumi associati alla spalla sinistra rispetto a quelli della testa.
Questa caratteristica denota la minore convinzione del mercato a partecipare alla formazione del nuovo minimo, cioè la testa, gettando il seme della possibile inversione.
Tuttavia, in occasione del breakout della neckline i volumi sono stati troppo bassi.
Una figura così ampia, per tempo ed ampiezza, non può tollerare che venga validata da volumi così bassi.
Questo pone qualche dubbio sulla bontà dello stesso breakout.
Intanto i prezzi sono tornati indietro ed hanno fatto un pullback sulla neckline con volumi in contrazione, così come dovrebbe essere.
Se il mercato risale e viola il precedente punto di swing sarà necessario osservare un deciso aumento dei volumi altrimenti bisognerà valutare con molto cautela il movimento complessivo.
CUP AND HANDLE
Una terza possibilità, anch'essa rialzista, è quella che ci troviamo di fronte ad un pattern di cap and handle già validato.
I livelli tecnici sono assolutamente sovrapponibili al pattern di testa e spalla dove il manico coinciderebbe con la spalla destra della figura
Anche qui restano le perplessità osservate sulla distribuzione dei volumi.
Infatti, questi dovrebbero seguire lo sviluppo del pattern assecondandone il movimento.
Cioè, in contrazione quando i prezzi scendono e in aumento quando risalgono a formare la tazza.
Nel grafico è evidenziato come sarebbero dovuti essere e come in realtà si sono sviluppati determinando di fatto una divergenza che, anche in questo caso, pone dubbi sulla validità del pattern in termini di possibili sviluppi rialzisti.
PULLBACK
C'è una terza possibilità che ci tira fuori dall’empasse di dover necessariamente interpretare cosa stia succedendo a livello dei massimi sistemi.
Si tratta di considerare la possibilità che i prezzi abbiano semplicemente formato un nuovo massimo assoluto ed abbiano normalmente fatto un pullback su di esso e stiano probabilmente per ripartire al rialzo
Il tutto senza inserirlo necessariamente in un contesto più complesso.
Si tratterebbe in questo caso di valutare operativamente la semplice circostanza del breakout e pullback su precedente massimo.
In questo caso le scelte operative sarebbero molto più semplici per cui si potrebbe pensare di comprare il breakout della pin bar della scorsa settimana e puntare prima al test dei precedenti massimi e poi, da valutare al momento, la possibilità di nuovi massimi assoluti
In questo caso possiamo vedere come sia probabilmente avvenuto un re-test del precedente massimo.
Il ribasso dei prezzi è stato prontamente comprato con buoni volumi contribuendo alla formazione di una evidente pin bar.
Il mercato “ha scelto” di rimbalzare con le parole di Trump il quale è tornato a parlare di riserve strategiche dell'America in Bitcoin.
Il violento rimbalzo potrebbe essere letto in due modi.
Si potrebbe dire che le parole di Trump abbiano fatto risalire velocemente i prezzi.
Si potrebbe anche dire però che, qui c'è l'essenza dell'analisi tecnica la quale ingloba nei prezzi tutto ciò che è osservabile ed analizzabile, il mercato aveva deciso di rimbalzare e semplicemente ha scelto come trigger le parole di Trump.
Sembra un gioco di parole ma non lo è.
È un esempio che trovo molto ficcante di come i prezzi scontino tutto e che solo apparentemente sembrano influenzati dalle notizie.
Sul grafico giornaliero c'è un’ulteriore possibilità di affinamento dell’operatività così come evidenziato.