AMD, i prezzi si accingono a violare una triplice resistenzaChart di Capital.Com
Per AMD la guerra commerciale scatenata da Trump si innesta su un preesistente quadro di debolezza, generalizzato al settore dei chip
Come in comune a tutti gli asset di rischio, il mese di aprile sul grafico mensile presenta un hummer che, tuttavia, nel caso in questione non presenta associati volumi elevati
I prezzi sono ora al cospetto della trendline ribassista che guida il calo dai precedenti massimi
Lo scorso mese i prezzi al rialzo si sono arresi al congiunto ostacolo rappresentato dalla trendline ribassista e dalla resistenza statica in area 122.
Grazie a questi mesi di indecisione abbiamo ora sul grafico giornaliero un evidente pattern di testa spalle rialzista che formatosi su un supporto il che ne aumenta la valenza di inversione
Il superamento di questa area complessiva di resistenza sancirebbe contemporaneamente la violazione della trendline ribassista, il superamento della resistenza statica e il breakout del pattern di testa e spalle.
Le implicazioni rialziste sarebbero interessanti.
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DOLLAR INDEX, cosa trama?Chart di Capital.Com
L'indice del dollaro è in un solido trend rialzista di lungo periodo
Il mese di maggio ci ha consegnato una candela mensile piuttosto ambigua
I prezzi si sono adagiati sulla parte bassa del canale rialzista di lungo periodo in cui sono inseriti.
Poi le contrattazioni del mese di maggio hanno formato un pattern di inverted hammer che merita di essere approfondito.
Potrebbe trattarsi di un movimento di pullback sul livello di supporto di area 100,5 da poco violato al ribasso.
Lo scorso mese di aprile l'appoggio sulla parte bassa del canale era avvenuto con un chiaro pattern di hammer che francamente mi aveva molto convinto.
Ad oggi non è in discussione, tuttavia mi sorprende tecnicamente questo deciso ritorno dei prezzi indietro a ricercare un nuovo contatto con la trendline.
A mio giudizio sono tollerate soltanto delle false rotture di questo livello.
Qualunque altro comportamento ribassista più aggressivo lo ritengo molto pericoloso per i rialzisti.
INTERPUMP, forse il mercato è troppo severo...Chart di Capital.Com
Interpump è un altro di quei titoli che in questi ultimi anni non ha partecipato alla festa nei listini
Le quotazioni si muovono in un canale ribassista di lungo periodo e attualmente sembrano rimbalzare sulla mediana del canale
Occorre precisare che l'andamento poco brillante in borsa potrebbe essere il giusto riflesso di conti non brillanti ma, probabilmente, c'è la possibilità che il giudizio del mercato sia un po' troppo severo.
L'azienda è comunque inutile sebbene con marginalità in deterioramento per cui un calo negli ultimi anni di oltre il 60% potrebbe essere eccessivo.
In ottica contrarian cerchiamo di individuare qualche spunto operativo long.
Dunque intanto i prezzi sembrano rimbalzare sulla mediana come detto ma potrebbero aver anche prodotto una falsa rottura di un precedente minimo importante.
Inoltre l'area dei 34 euro è un importante supporto di lungo periodo ed e il titolo potrebbe non volerlo abbandonare.
Ovviamente in questi casi il rischio è che si tratti soltanto di un pullback e i prezzi tornino a scendere decretando la violazione del livello dei 34 euro.
Per giustificare una visione long possiamo far riferimento ad un testa e spalle rialzista che, ricordo si sta formando sul supporto della mediana del canale di lungo periodo, potrebbe produrre un allungo quantomeno di breve periodo.
In quel caso qualche target può essere raggiunto.
Il debito USA è una minaccia per la ripresa del mercato ?Introduzione: Il mercato azionario sta segnando il passo nel breve termine dopo un trend verticale di rialzo dall'inizio di aprile. Sono molte le questioni di fondo che destano preoccupazione, ma una è attualmente al centro della scena: la sostenibilità del debito sovrano statunitense. Ovviamente è troppo presto per parlare di una crisi del debito pubblico statunitense, ma la nuova legge fiscale sostenuta dall'amministrazione Trump prevede un innalzamento del tetto del debito USA di 4.000 miliardi di dollari, il che sta esercitando una pressione al rialzo a breve termine sui rendimenti delle obbligazioni statunitensi a 10, 20 e 30 anni. Si tratta di una minaccia per il rimbalzo delle azioni statunitensi dall'inizio di aprile?
1) I rendimenti obbligazionari statunitensi raggiungono la zona di allerta macroeconomica
La proposta di legge fiscale dell'amministrazione Trump prevede tagli alle imposte e, soprattutto, un aumento del tetto del debito pubblico statunitense di 4.000 miliardi di dollari per consentire al governo federale degli Stati Uniti di continuare a indebitarsi in modo massiccio.
Il mercato comincia a preoccuparsi di questa situazione, poiché il debito degli Stati Uniti è sul punto di superare il record del 1946 se espresso in percentuale del PIL statunitense. L'onere annuale degli interessi sul debito esistente ha raggiunto gli 880 miliardi di dollari, l'equivalente del bilancio della difesa statunitense.
Grafico che mostra l'evoluzione del debito pubblico statunitense in percentuale del PIL USA
Di conseguenza, i mercati finanziari esprimono la loro preoccupazione per un aumento dei rendimenti obbligazionari statunitensi sulla parte lunga della curva dei rendimenti.
Grafico che mostra le candele giapponesi nei dati giornalieri dei rendimenti obbligazionari statunitensi a 10 anni
Grafico che mostra le candele giapponesi mensili per i rendimenti obbligazionari statunitensi a 30 anni
2) Il mercato spera nell'attivazione della put della FED per allentare la tensione sui bond
Questa pressione al rialzo sui rendimenti obbligazionari statunitensi può rappresentare un rischio per il mercato azionario, in quanto l'aumento dei rendimenti del governo federale degli Stati Uniti avrà un impatto diretto sui tassi di prestito delle società statunitensi.
Le società dell'indice S&P 500 hanno un bilancio solido e dovrebbero essere in grado di farcela, ma i rendimenti obbligazionari a lungo termine non devono salire oltre il 5/6%, poiché la situazione finanziaria delle piccole e medie imprese statunitensi diventerebbe problematica. Questa soglia del 5/6% è stata identificata come la soglia di allarme macroeconomico per la maggior parte delle aziende statunitensi. In un simile scenario, la Fed sarebbe costretta a intervenire direttamente sul mercato obbligazionario per alleviare la pressione.
3) L'S&P 500 si sta surriscaldando nel breve termine, ma il trend rialzista di fondo è stato preservato dal punto di vista tecnico e rimane sostenuto dal nuovo livello record di liquidità globale.
In questa fase, l'analisi tecnica dei mercati finanziari suggerisce che il trend rialzista in atto dall'inizio di aprile non è minacciato. Il mercato si è surriscaldato nel breve periodo e aveva bisogno di respirare. Per quanto riguarda l'indice S&P 500, il consolidamento è di breve durata e la ripresa rimane intatta finché la principale zona di supporto tecnico di 5.700/5.800 punti rimane intatta. Si tratta della fascia di prezzo attraverso la quale passa la media mobile a 200 giorni, indicata in blu nel grafico sottostante.
Grafico che mostra le candele giapponesi giornaliere sul contratto future S&P 500
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Tutti gli investimenti comportano un certo grado di rischio. Il rischio di perdita nel trading o nel possesso di strumenti finanziari può essere significativo. Il valore degli strumenti finanziari, comprese azioni, obbligazioni, criptovalute e altri asset, può aumentare o diminuire. C’è un rischio importante di perdita finanziaria quando si acquistano, vendono, detengono, si fa staking o si investe in tali strumenti. SQBE non fornisce raccomandazioni specifiche su investimenti, transazioni o strategie.
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Gli asset digitali non sono regolamentati nella maggior parte dei paesi e potrebbero non essere soggetti a norme di protezione dei consumatori. In quanto investimenti altamente volatili e speculativi, non sono adatti a investitori con bassa tolleranza al rischio. Assicurati di comprendere ogni asset digitale prima di operare.
Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
L’uso di sistemi basati su Internet può comportare rischi elevati, tra cui frodi, attacchi informatici, interruzioni di rete e comunicazione, furti di identità e phishing legati agli asset digitali.
Il ciclo toro dell'oro si sta esaurendo?Introduzione: Dopo un marcato trend rialzista che ha visto l'oro raggiungere i 3.500 dollari a fine aprile, con un rialzo annuo di quasi il 30% dall'inizio dell'anno e 1.500 dollari in più dalla rottura rialzista del febbraio 2024 (rottura rialzista del vecchio massimo storico di 2075 dollari di allora), il messaggio dell'analisi tecnica è il seguente: È giunto il momento di gestire i guadagni, poiché il ciclo rialzista sta mostrando i primi segni di esaurimento. L'esaurimento dello slancio rialzista non significa che il mercato stia per virare al ribasso, quindi diamo un'occhiata ai fattori fondamentali che influenzano l'andamento dell'oro nel comparto dei metalli preziosi.
1. Gli obiettivi tecnici teorici rialzisti di lungo periodo sono rispettati
Il ciclo rialzista rappresentato dall'onda 5 ha raggiunto i suoi obiettivi teorici. L'onda 5 è l'ultima onda di un ciclo frattale completo a onde di Elliott. In termini tecnici, ciò significa che il potenziale di rialzo è ora più limitato rispetto a un anno fa. I supporti chiave sono a portata di mano, rendendo il rapporto rischio/rendimento molto sfavorevole per un investitore che non abbia già una posizione nel mercato dell'oro.
2. Segnali di un'inversione di tendenza nei flussi e nella domanda
I flussi netti verso gli ETF sull'oro sono tornati in territorio negativo. Ciò indica un arretramento della domanda di investimento dopo diverse settimane in territorio ampiamente positivo. Allo stesso tempo, gli investitori istituzionali stanno riducendo la loro esposizione rialzista ai futures sull'oro, secondo il rapporto COT. Le mani forti stanno prendendo profitto, senza adottare strategie ribassiste.
3. Il dollaro USA e la correlazione inversa con il prezzo dell'oro
Il dollaro USA, che ha una forte correlazione negativa con l'oro, è ora in ipervenduto e su un importante supporto tecnico. Il dollaro USA (DXY) è stata la valuta più debole sul mercato Forex quest'anno, e questo calo ha contribuito in modo determinante al rialzo dell'oro. Ora che è in ipervenduto, il dollaro USA sarà meno determinante per il rialzo dell'oro.
4. Tassi di interesse elevati e intransigenza della Federal Reserve
I tassi di interesse a lungo termine rimangono elevati a causa del debito pubblico statunitense e la Fed è irremovibile sul rischio di un ritorno dell'inflazione nel contesto di una guerra commerciale. Finché questa situazione persisterà, peserà strutturalmente sugli asset non remunerativi come l'oro. Naturalmente, se la FED dovesse abbassare nuovamente il tasso dei fondi federali statunitensi, ciò rappresenterebbe una spinta per il prezzo dell'oro.
5. Il contesto commerciale e geopolitico rimane decisivo
Certo, alcuni scenari estremi potrebbero spingere l'oro verso l'alto (recessione economica globale, crollo del dollaro, tensioni geopolitiche incontrollabili), ma si tratta di eventi eccezionali, mentre il periodo attuale è più incentrato sulla diplomazia commerciale. Tuttavia, fino a quando non saranno firmati accordi commerciali decisivi tra gli Stati Uniti e i loro principali partner commerciali, l'oro potrà continuare a godere di un sostegno su questo tema fondamentale.
6. Il trade-off tra oro e bitcoin non va sottovalutato
In termini di arbitraggio, il Bitcoin, o oro digitale secondo alcuni investitori istituzionali, ha recuperato terreno dall'inizio di aprile, passando da 74.000 dollari a poco più di 100.000 dollari. L'analisi tecnica evidenzia la presenza di un supporto grafico sul rapporto BTC/GOLD, che suggerisce che il BTC potrebbe sovraperformare il prezzo dell'oro nelle prossime settimane.
Conclusione: il ciclo rialzista dell'oro ha raggiunto ambiziosi obiettivi tecnici teorici e si avvertono i primi segnali di esaurimento. La soglia dei 3500 dollari potrebbe essere il top annuale dell'oro, ma non ci sono ancora prove tecniche sufficienti per affermarlo. Tuttavia, la chiave ora è assicurare i guadagni, proteggere il capitale e osservare i segnali di inversione della tendenza a medio termine. Il rapporto rischio/rendimento, sia dal punto di vista tecnico che da quello fondamentale, non è più adeguato per una posizione iniziale lunga in questo mercato.
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Gli asset digitali non sono regolamentati nella maggior parte dei paesi e potrebbero non essere soggetti a norme di protezione dei consumatori. In quanto investimenti altamente volatili e speculativi, non sono adatti a investitori con bassa tolleranza al rischio. Assicurati di comprendere ogni asset digitale prima di operare.
Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
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GBPJPY, il cross è salito "troppo"Chart di Capital.Com
A causa della sua politica monetaria contrarian rispetto alle altre aree sviluppate del mondo, in Giappone continua a godere di un salutare debole yen
L'ammorbidimento della politica commerciale americana ha restituito fiducia alla sterlina
Ultimamente la sterlina è salita “troppo”.
Nel Forex, quantomeno tra le major, solitamente un movimento direzionale senza o con scarsi ritracciamenti non supera, mediamente, l'1, 5% o il 2%.
Poi, un ritracciamento più profondo arriva.
Attualmente sul cambio in esame siamo ben oltre la tolleranza.
Abbiamo raggiunto un picco di oltre 3 punti percentuali e, anche in considerazione dell'area di resistenza che è possibile individuare su valori più alti, l'atteso di ritracciamento potrebbe arrivare.
L'area 196/196,5 sembra robusta quanto meno per provocare quantomeno un ritracciamento.
Sul grafico mensile possiamo anche apprezzare una importante area di Fair Value Gap
Personalmente sono già short con una tecnica un po' particolare, ed aggressiva, concepita senza stop loss per cui non la propongo per evitare possibili cattivi usi.
Tuttavia, quello che si può fare è monitorare il cambio sul grafico orario nel tentativo di individuare la formazione di qualche pattern, anche single candle, sufficientemente buona per provare uno short.
Le recenti confermate pressioni inflazionistiche in Giappone potrebbero aiutare questa prospettiva.
Al limite farò un'analisi ad hoc.
NVIDIA, manca solo il risveglio dei volumiChart di Capital.Com
Oggi facciamo un esercizio stimolante
Dimentichiamoci che si tratta di Nvidia, facciamo come se non sapessimo di cosa si occupi questa azienda e trascuriamo il contesto macroeconomico e geopolitico.
Quello che si legge nel grafico è un solido trend rialzista, una recente correzione prontamente smentita da una falsa rottura.
Il trend è rialzista, i prezzi hanno fatto una falsa rottura con un picco di volumi e hanno disegnato una figura di inversione appena validata.
Conclusione: si va long.
Ora possiamo tornare ad avere le informazioni oscurate in precedenza.
Il caso di Nvidia sembra avere un tratto comune con Bitcoin.
Entrambi appartengono ad un settore dinamico e molto innovativo, entrambi leader al loro interno e, come tale, sempre messi in discussione come se il fatto che siano i più bravi sia un problema da gestire.
Fintanto che il quadro non muta, si cerca di sfruttare il trend rialzista evitando anche solo di pensare agli short.
La figura di inversione del mese scorso è già validata.
L'hammer ed il minimo di periodo sono protetti al ribasso anche da una solida area di FVG.
Sul settimanale si è già consumata una bullish engulfing che ha portato i prezzi al contatto con la mediana del canale in cui è inserito il titolo in un movimento laterale che dura da diverse settimane.
Le continue aperture di Trump sui dazi lasciano intendere che ormai vorrebbe iniziare a passare all'incasso su un po’ di fronti, dopo avere seminato il panico.
Inoltre i tassi lasciati fermi dalla Fed, ampiamente attesi, lasciano intatte le possibilità nelle prossime riunioni.
Il titolo complessivamente ha reagito bene, il rialzo potrebbe continuare.
Per un long i volumi dovrebbero svegliarsi un po’ però.
US100, si punta a rivedere i massimiChart di Capital.Com
Con precedente analisi condotta sulle candele mensili era stato evidenziato la formazione di un promettente hammer
il quale, già validato nel mese in corso, cedeva il testimone alla ricerca di qualche pattern da usare per posizionarsi nuovamente long nel mercato.
Ebbene, la novità è che abbiamo il pattern
In verità sono due, un piercing line ed un pattern di 1 2 3 low di cui il precedente rappresenta semplicemente il punto 1.
È interessante notare come, capita abbastanza spesso, il punto 2 e 3 siano rappresentati rispettivamente dal massimo e dal minimo della stessa candela
Questa sottigliezza spesso non viene colta immediatamente portando a non riconoscere la possibile inversione del trend.
In questo caso non crea danno visto che, mi auguro, sia stata colta la figura di piercing line sul supporto statico.
Per chi non frequentasse time frame tanto lenti, sul daily si può apprezzare la violazione della trendline ribassista che ha fin qui guidato il ribasso nel mercato
È stato anche prodotto un pullback sulla trendline violata, il breakout di una resistenza statica e successivo pullback su di essa.
A questo punto si punta a rivedere i massimi
CANDELE MENSILI, EURJPY con una doji potrebbe tornare a salireChart di Capital.Com
Il cambio eurjpy continua ad essere saldamente inserito in un trend rialzista di lungo periodo
Il mese di aprile ha lasciato sul grafico una interessante candela doji.
Classica figura di incertezza, merita in questo caso attenzione e qualche considerazione.
L'Indecisione si capisce facilmente visto che i prezzi vanno in giro ovunque ma poi chiudono più o meno allo stesso livello cui avevano aperto
Il motivo per cui la ritengo interessante sta nella posizione in cui si trova.
Negli ultimi tre anni la mediana del canale in cui i prezzi sono inseriti si sta dimostrando un livello sensibile, cioè affidabile, allorché i prezzi hanno a che fare con lei
Gli ultimi nove mesi sono trascorsi semplicemente per fare un pullback sulla mediana.
Abbiamo una bella forma arrotondata che ben si concilia con una ripresa del trend rialzista
Tutto il periodo è caratterizzato da elevati volumi.
Isolando gli ultimi due mesi che hanno sancito la ripresa del trend rialzista, possiamo notare come alle rispettive candele siano associati volumi alti e crescenti.
Tecnicamente è chiaramente di supporto per il movimento rialzista.
La doji di cui parliamo, proprio perché la troviamo molto spesso nei punti di swing o in corrispondenza di movimenti direzionali, a mio giudizio potrebbe rappresentare il trigger per la ripresa del trend rialzista che sancirebbe così il rimbalzo sulla mediana
I prezzi sono da diverse settimane in una fase chiaramente laterale da cui, con la validazione della doji, potrebbero uscire dalla parte alta con possibili target evidenziati in grafico.
BRUNELLO CUCINELLI, un long con la benedizione della trimestraleChat di Capital.Com
Il titolo è sostenuto da una straordinaria e sano trend rialzista di lungo periodo.
La trimestrale, resa nota da poco, conferma i buoni risultati e la sostenibilità degli utili anche per il 2026.
Tuttavia, ad una attenta analisi si percepiscono segnali di stanchezza
I ritracciamenti dopo la formazione di un nuovo massimo importante cominciano a diventare sempre più profondi
Sul grafico mensile, come comune a molti altri strumenti finanziari, abbiamo informazione un hammer a pochi giorni dalla chiusura del mese.
Nel caso del titolo in esame, vista la concomitanza della trimestrale, troviamo associati volumi particolarmente elevati.
Portando l'analisi sul settimanale, tuttavia, i maggiori volumi li troviamo non associati alla settimana della trimestrale ma a quella precedente del generale rimbalzo di tutti gli asset di rischio
I prezzi insistono su un livello di resistenza che non sembra particolarmente ostico da un punto di vista tecnico.
In considerazione degli importanti volumi in acquisto osservati su livelli di prezzo inferiori all'attuale, ritengo sensato un long al breakout della resistenza indicata.
Francamente vista la salute del titolo soltanto una generale episodio di risk-off potrebbe far tornare indietro i prezzi.
J225, borsa yen dipendenteChart di Capital.Com
L'azionario giapponese, in linea con quello globale, è in una tendenza rialzista di lungo periodo
Per interpretare correttamente il mercato locale si deve necessariamente far riferimento alle caratteristiche della sua economia.
Il Giappone è forte nella tecnologia, particolarmente nella automazione che esporta largamente in tutto il mondo.
La domanda aggregata vede come componente molto influente il saldo della bilancia commerciale, tradotto vive parecchio di esportazioni.
Essendo importanti le esportazioni va da sé che un cambio debole aiuta tutto il processo.
Per questo motivo l'equity giapponese soffre in occasione di debolezza della crescita globale e forza della sua valuta.
Un'interessante prova di ciò l'abbiamo avuta nell'agosto del 2024 allorché il rialzo dei tassi della Banca Centrale nipponica ed il contemporaneo allarme recessione proveniente da dati macro US hanno prodotto volatilità nei mercati.
L'indice azionario giapponese ha perso molto di più di quello americano
Infatti, recessione seppure americana significa meno commercio globale e rialzo dei tassi significa rafforzamento dello yen.
Tutto vento contrario all'economia giapponese e quindi alla sua borsa.
Sia nell'agosto scorso che in queste settimane comunque il calo dell'azionario si è arrestato sul supporto statico del precedente massimo relativo.
Tecnicamente questo è un segnale di fiducia in generale.
Per capire quanto sensibile sia in mercato azionario locale alla forza della sua valuta è bene guardare questo grafico
Il mercato azionario sembra stia anticipando ciò che probabilmente potremmo vedere sul cambio dollaro/yen
Se il dollaro non si indebolirà oltre nel prossimo futuro potremmo assistere ad una prosecuzione del risk-on nei mercati globali.
Incredibile come ciò che un tempo sarebbe stato un segnale di risk-off oggi venga letto in maniera diametralmente opposta.
È anche l'occasione per comprendere come le dinamiche dei mercati in lettura combinata alla macroeconomia siano tutt'altro che statiche.
DOLLAR INDEX, si prepara una settimana al rialzoChart di Capital.Com
Per quel che riguarda il dollaro siamo nella terra di nessuno, al limite in una terra di svolta, probabilmente in una terra di ripensamento
Vero è che nel lungo periodo l'indice del dollaro è inserito in un canale rialzista.
Vero è pure che in queste settimane è impegnato in uno swing ribassista.
In questa settimana ha fatto una escursione sotto un precedente minimo crescente per poi riprendersi e per ora mantenersi su di esso
Come interpretare questo comportamento?
Nel tentativo di dare una risposta dobbiamo necessariamente scendere più nel dettaglio e vedere cosa sta rimuginando l'indice.
Intanto prendiamo come dato di fatto il temporaneo ripensamento a scendere sotto il precedente punto di swing.
Se scendiamo nel dettaglio del settimanale scorgiamo roba interessante.
Oggi è venerdì, la candela settimanale quasi completa ha la forma di un bel hammer.
Questo ipotetico punto di swing non ha associati volumi particolari, come d'altra parte in tutti gli altri precedenti punti di swing.
Dunque, con questo hammer abbiamo un primo punto da considerare per un eventuale cambio di trend di breve.
Sul grafico giornaliero scopriamo ancora qualcos'altro.
Nel familiare canale ribassista di breve termine, che abbiamo visto in precedenti analisi, ritroviamo oltre al già segnalato harami che ha allontanato i prezzi dalla parte bassa dello stesso, anche un non immediatamente visibile 1-2-3 low
Nel grafico a quattro ore ci imbattiamo anche, in una sorta di sintesi delle situazioni tecniche fin qui descritte, un possibile testa spalle rialzista che potrebbe rappresentare il complessivo punto di swing
EURJPY, potrebbe essere in atto un cambio di scenarioChart di Capital.Com
Tra le economie più sviluppate al mondo, il caso del Giappone è sicuramente un'anomalia.
Dopo un lungo periodo di tassi di interesse negativi, per sostenere l'economia attraverso l'export e l'inflazione verso un livello sano, ha recentemente riportato in territorio positivo il tasso ufficiale della BoJ.
Se analizziamo l'andamento del cambio nell'ultimo decennio, in un rapporto parallelo con il livello dei tassi di interesse e dell'inflazione, si possono isolare delle fasi ben precise
Abbiamo una prima fase in cui i tassi negativi e il cambio debole si sono dimostrati di sostegno per l’inflazione.
In particolare il minor potere d'acquisto dello yen sui mercati internazionali ha prodotto il fenomeno che nella teoria economica si chiama “inflazione importata”.
Una seconda fase in cui la forza dello yen e l'avvento del covid hanno raffreddato la dinamica dei prezzi all'interno del paese.
Una terza fase in cui una nuova debolezza del cambio, le interruzioni delle catene di approvvigionamento e una aggressiva politica economica di allentamento fiscale hanno prodotto una evidente impennata dell'inflazione.
Nel frattempo la Banca Centrale del Giappone, nel tentativo di contrastare l'inflazione, nel frattempo arrivata a livelli non più sani, ha riportato i tassi di interesse finalmente in territorio positivo.
Questo ha avuto l'effetto di aumentare significativamente i livelli di remunerazione delle obbligazioni governative a medio e lungo termine fino a quel momento direttamente sotto il controllo della banca centrale nel tentativo di mitigare l'effetto "disintermediazione" nell'economia.
Evitare cioè quel fenomeno per cui l'elevata remunerazione del risparmio possa drenare preziose risorse dall'investimento diretto nell'economia.
Le obbligazioni governative sono tornate così ad essere nuovamente appetibili anche per i residenti che hanno riportato in patria una parte dei capitali che prima destinavano all'estero, soprattutto in America, alla ricerca di rendimenti positivi e sicuri.
Questo ha prodotto un rafforzamento del cambio che, insieme al generale livello dei tassi di interesse più elevato, ha contribuito in modo determinante alla stabilizzazione del tasso di inflazione.
E siamo ad oggi.
Abbiamo un trend di fondo di lungo periodo rialzista con i prezzi reduci dal contatto con la parte alta del canale che li guida.
Sono quasi nove mesi che lo yen non riesce a rafforzarsi abbastanza da permettergli di bucare la mediana del canale nel tentativo di proseguire il movimento verso la parte bassa dello stesso e quindi verso, probabilmente, la formazione di un nuovo minimo relativo crescente di lungo periodo.
Se scendiamo sul grafico settimanale, questo lungo periodo cui si fa riferimento ha la forma di un debole canale ribassista all'interno del quale i prezzi si muovono in modo armonico.
Possiamo ancora una volta apprezzare il comportamento del prezzo al contatto con la mediana la quale, nel movimento verso gli estremi, oppone sempre una resistenza spesso soltanto momentanea.
Adesso siamo nello stesso caso, nel movimento dalla parte alta la parte bassa del canale i prezzi sono stati fermati dalla mediana e ora sembrano riprendere il movimento verso il basso con attesa di breakout.
Tuttavia, se scendiamo sul grafico giornaliero per monitorare l'ultima gamba rialzista all'interno del canale settimanale, possiamo notare come qui i prezzi siano in un momento diverso.
Questi sono in un movimento rialzista nel tentativo di portarsi sulla parte alta del canale giornaliero.
I prezzi sono alle prese con il superamento della mediana e visto il livello elevato di volumi, se dovesse essere infranta e quindi perpetuare il movimento rialzista piuttosto che quello atteso ribassista sul grafico settimanale, potremmo assistere ad un abbandono di quest'ultimo con un cambio di scenario di medio termine.
Il recente movimento dei prezzi è inquadrabile in un pattern di testa spalle rialzista con i livelli tecnici evidenziati nel grafico.
La distribuzione dei volumi non è affatto ottimale ma, a mio giudizio, non deve trarre in inganno il picco associato alla testa.
Infatti, pur essendo richiesto in quel punto il minimo dei volumi, ad un'analisi più attenta possiamo vedere come il minimo sia associato ad un’apertura in ampio gap down prontamente recuperato in giornata.
Erano i giorni immediatamente successivi alla sorprendente posizione aggressiva di Trump sui dazi per cui, a mio giudizio, il movimento va correttamente interpretato alla luce di questo episodio, richiedendo una più indulgente interpretazione del minimo.
È informazione la spalla destra per cui occorre attendere l'evoluzione della figura e capire l'intenzione del mercato.
Se ci sarà il breakout assisteremo, con discrete probabilità, ad una ripresa del trend rialzista di lungo periodo e abbandono definitivo del tentativo dei prezzi di portarsi sotto la mediana del relativo canale.
In questo scenario non sono esclusi nuovi massimi.
USDJPY, rischio cedimento trendline di lungo periodoChart di Capital.Com
Segnali di conferma della debolezza del dollaro nei confronti dello yen giapponese arrivano da diverse parti
Il cambio è approdato sulla parte bassa del canale rialzista di lungo periodo con volumi sostenuti che rendono incerta la tenuta del supporto dinamico.
Fallito per adesso il generalizzato rimbalzo del dollaro, sembra riaffermarsi nuovamente la recente decisa debolezza della più importante valuta sul pianeta.
Dovesse cedere il supporto andrà monitorato il successivo supporto statico più importante che coincide con il precedente minimo crescente della dinamica rialzista di lungo periodo
Questo livello assume doppia importanza visto che, a norma della teoria di Dow, potrebbe mettere in discussione il trend principale rialzista andando a violare il precedente minimo relativo crescente.
Anche se siamo solo ad inizio giornata, le contrattazioni di oggi sono all'insegna del recupero del dollaro che, se dovesse confermarsi, lascerebbe sul grafico un segnale tecnico importante.
Avremmo un hammer sul supporto dinamico di lungo periodo.
Con le contrattazioni di ieri le quotazioni non sono riuscite a superare un precedente massimo locale formando un pattern di doppio massimo oggi validato e in fase di pullback dei prezzi su di esso.
Per oggi il compito è quello di monitorare il comportamento del cambio su questo livello individuando un possibile pattern che possa sancire il pullback e porsi short.
Se ciò avvenisse potremmo assistere ad una importante accelerazione dei prezzi perché il pullback non sarebbe solo sul doppio massimo ma, come detto in precedenza, sulla trendline rialzista di lungo periodo che verrebbe così abbandonata.
COPPER, long in attesa della transizione energetica che verràChart di Capital.Com
Visto il ruolo di assoluto protagonista nel diffuso programma di transizione energetica che coinvolge quasi tutto il pianeta, sorprende il momento scialbo di breve periodo del rame.
Mi sono occupato già di questo ruolo nell'economia in precedenti analisi cui rinvio per chi avesse curiosità.
Se però lo osserviamo nel lungo periodo forse cambiamo un po’ opinione visto che i prezzi veleggiano su livelli alti in assoluto
Tecnicamente il motivo per cui viaggiano a questi prezzi è dovuto alla spinta di un pattern di doppio minimo bello, chiaro e disciplinato che li ha lanciati con la ripresa dell'attività economica post pandemia da covid.
Abbiamo il deciso breakout, abbiamo il successivo pullback e abbiamo il quasi conseguimento del target canonico attualmente non soddisfatto solo perché abbiamo la resistenza della parte alta del canale di lungo periodo.
Aguzzando la vista si può apprezzare un gigantesco testa e spalle rialzista
Il pattern a mio giudizio rappresenta una promessa di ciò che potrebbe accadere con la transizione energetica che temporalmente potrebbe coincidere con il breakout della neckline.
La spalla destra del pattern a sua volta è rappresentata da un completo testa spalle rialzista
La spalla destra della spalla destra di lungo periodo, spero di non perdervi, sul time frame immediatamente più basso ha assunto la forma di un doppio minimo validato ma che ha riassorbito i prezzi da quando si è scatenata la guerra commerciale
I prezzi hanno per adesso arrestato il calo esattamente al contatto con la trendline rialzista generatasi dall'apice della testa del testa spalla ultimo in questione.
È una candela settimanale, siamo a giovedì quindi è ancora presto ma se dovesse conservare la forma avremmo un hummer formatosi a contatto con con un supporto e con volumi sostenuti.
Tutte caratteristiche che normalmente rendono affidabile il pattern.
Questo se validato potrebbe ridare nuovamente la forza rialzista che, possedeva già naturalmente la materia prima.
Esplodendo i prezzi sul grafico a 4 ore i minimi recenti hanno formato un ulteriore pattern di doppio minimo in attesa questa volta di essere validato.
Questo a mio giudizio potrebbe essere tradato con un long sfruttando la rinnovata forza che il rame dovrebbe riacquistare sull'onda della, momentanea quantomeno, svolta sui dazi.
Per questo pattern lo stop normalmente si mette sotto al minimo dello stesso ma personalmente preferisco attendere il breakout o la formazione di un nuovo minimo relativo per posizionarlo ad un livello più alto.
Questo permetterebbe di migliorare notevolmente l'efficienza del trade cioè il rapporto rischio rendimento.
DOLLAR INDEX, long con harami o hammerChart di Capital.Com
Il violento sell-off che sta interessando molti mercati non ha esentato il dollaro americano.
Osservando il grafico mensile e tenendo conto comunque della importante correzione ritengo lecito monitorare la possibilità di rimbalzi diffusi o inversioni
Per quel che riguarda il dollar index, se i minimi di periodo fossero alle spalle a fine mese c'è qualche possibilità di avere una candela di inversione.
Tuttavia, francamente è ancora troppo presto.
Intanto come detto un qualche rimbalzo potremmo anche vederlo e nostro compito è cercare di scovarlo in anticipo.
Sul settimanale abbiamo già una candela di inversione.
Si tratta di un hammer, non molto bello da vedersi, del quale prendiamo per buono soltanto l'idea sottostante dei prezzi di voler prendere fiato.
Nel grafico è anche evidenziato la figura di testa e spalle ribassista che ha originato il calo i cui target ribassista è stato per adesso raggiunto soltanto per il 90%.
Il 100% corrisponde esattamente con la parte bassa del canale.
Sul grafico giornaliero il rimbalzo sta avvenendo con un pattern semplice di arami con bellissimi volumi associati
A questo punto gli ingredienti ci sono tutti, tocca solo scegliere quale ricetta usare.
Si potrebbe restare sul giornaliero e tradare i pattern di harami
Mettendo come target la parte alta del canale ribassista di breve periodo oppure la parte alta del trading range di più lungo periodo.
Come si vede la ricompensa per il rischio assunto è sostanziale.
Sul grafico orario troviamo la situazione migliore da un punto di vista dell'efficienza
Il trade sembra già scappare si potrebbe tentare di acquistare con un by limit oppure aspettare un ritracciamento.
TESLA, può perdere un altro 60% e restare rialzista Chart di Capital.Com
Il settore automotive è probabilmente tra i più complessi da maneggiare in questo periodo.
Si intrecciano aspetti macroeconomici, geopolitici legati all'adozione di dazi commerciali e anche puramente politici nel caso specifico di Tesla.
Il settore automobilistico sarà duramente colpito dai dazi fissati a livello del 25%.
Ricordo che la punizione tocca tutte le automobili e componentistica importate in America, quindi non prodotta internamente salvo qualche eccezione.
Morningstar stima che, ad esempio, i produttori di componentistica originale subiranno un impatto sul loro fair value tra il 20% ed il 30%.
Riguardo invece i produttori mondiali di automobili, sembra che l'impatto non sarà drammatico per il fatto che già le quotazioni risultano parecchio sacrificate, sempre rispetto al fair value.
Anche Tesla, ovviamente, è toccata dai dazi sebbene in modo comparativamente minore rispetto ai competitors.
Questo è possibile perché in relazione alle auto vendute in America, Tesla produce in loco gran parte delle componenti.
Resta invece esposta per quel che riguarda le materie prime, acciaio ed alluminio, che comunque è costretta ad importare.
Dunque, assodato che c'è un aumento dei costi di produzione, ciò che fa la differenza a valle è la capacità dei singoli produttori di trasferirli al cliente finale.
Quindi i bilanci risultano impattati nella misura in cui si deficita in pricing power.
Ad esempio Ferrari, notoriamente dotato di questo potere, ha già annunciato che aumenterà i prezzi di listino per il mercato americano nella stessa misura dei dazi.
Addirittura, questo sì che è pricing power, sulle auto già commissionate ma ancora non consegnate.
Se Tesla risulta meno esposta ai dazi rispetto ai competitors, restano comunque delle difficoltà specifiche.
La spina nel fianco attualmente è nella difficoltà a consegnare i veicoli.
È un problema che si trascina dal 2024 anno in cui già non era riuscita a rispettare le promesse.
Quest'anno sembra non sarà diverso, nonostante i proclami di Musk.
Il primo trimestre si è chiuso ancora in difficoltà e, anche nell'ipotesi non suffragata dagli esperti che tutto filerà liscio in termini di capacità produttiva, ciò non salverà l'azienda dal chiudere l'anno ancora una volta con minori consegne rispetto a quanto preventivato.
A onor del vero, una delle motivazioni della sotto performance del Q1 2025 è nell'attesa del nuovo modello low cost di uno dei modelli più attesi.
La Model Y subirà una modifica negli allestimenti che se gli utenti percepiranno come non sostanziali potrà essere un boomerang per i conti dell'azienda.
Inoltre citiamo il calo di immagine accusato dal brand in relazione sia alle posizioni assunte dal fondatore Elon Musk come responsabile dell'efficienza nella componente governativa del presidente Trump che per l'appoggio politico offerto alle forze di estrema destra in Europa.
Nonostante tutto la quotazione del titolo sembra essere mediamente in linea con il suo fair value in relazione al quale ci ha abituato a mostrare scostamenti notevoli, sia in giù che in su.
Il mercato ha inizialmente premiato il titolo, in considerazione delle aspettative legate all'appoggio dato da Musk a Trump durante la campagna elettorale, producendo uno scollamento delle quotazioni rispetto al fair value (all'epoca mediamente tra gli analisti 210$) di circa 130%
Peccato che poi il mercato ci ha ripensato riprendendosi tutto e producendo un calo di oltre il 50% fino alle quotazioni attuali.
Comunque, a dispetto del severo calo di inizio 2025 il titolo rimane saldamente in trend rialzista di lungo periodo
Questo possiamo desumerlo dall'analisi delle onde, facendo riferimento alla teoria di Dow, visto che i prezzi sono ancora molto distanti dal precedente minimo relativo di lungo periodo in area $100 da cui dista un clamoroso 60% dai prezzi attuali.
Intanto i prezzi hanno arrestato il calo recente esattamente al contatto con la trendline rialzista di lungo periodo fornendo, per adesso, un importante segnale tecnico da cui ragionare
Il movimento ribassista è da leggersi anche come pullback su un ampio testa e spalle che ha prodotto l'allungo “politico” del titolo.
Il contatto sulla trendline ha prodotto sul settimanale due hammer appaiati.
Sul grafico giornaliero invece il movimento è avvenuto con un pattern di doppio minimo che, dopo il suo breakout, ha prodotto un allungo dei prezzi canonico
Adesso i prezzi hanno formato un canale rialzista che potrà essere utilmente monitorato per essere guidati nel breve termine.
Si potrà tollerare anche l'abbandono dal basso di questo canale ma sarà fondamentale monitorare la tenuta della trendline di lungo periodo.
Con un occhio vigile alle false rotture.
GBPJPY, fast trade con doppio minimo Chart di Capital.Com
Il cross nel lungo periodo è in trend rialzista ed inquadrabile in un regolare canale
I prezzi stazionano sulla parte bassa di questo e con la candela in corso potrebbero sancire la ripresa dell’up trend dopo aver chiuso febbraio con una sorta di inverted hammer.
Sul grafico settimanale notiamo la resistenza opposta dalla mediana ed i prezzi che stanno progressivamente comprimendo la loro volatilità
Normalmente questo contesto prelude ad una nuova accelerazione della volatilità e il contesto tecnico descritto potrebbe indicare la strada verso l'alto.
Sul grafico giornaliero invece, prima i prezzi erano stati respinti dalla media mobile a 200 periodi ma non sono riusciti ad andare oltre il primo supporto statico sul quale sembrano rimbalzare
Sul grafico a 4 ore invece abbiamo una situazione più utile dal punto di vista della operatività.
I prezzi si stanno muovendo in un ulteriore canale e sembrano abbandonare la parte bassa di questo con un pattern complesso di doppio minimo.
Per tradare il pattern con un long, si può scendere sul grafico orario per ottimizzarne l'efficienza
I prezzi sembrano aver già fatto il breakout ed in questo momento vi è un pullback in corso.
Per rendere l'operazione migliore dal punto di vista di reward/risk trovo conveniente costruire il long su questo movimento.
In questo modo se dovesse anche fallire potremmo eventualmente provarne un altro con gli stessi target ed essere ricompensati dallo stop magari.
GOLD, ora è vulnerabile ai ribassiChart di Capital.Com
Restano intatte le circostanze macroeconomiche e geopolitiche che stanno sostenendo i corsi del gold da lungo tempo.
Recentemente, e finalmente direi, le quotazioni hanno raggiunto ed infranto la soglia psicologica dei tremila dollari.
Nessuna importanza particolare rivestiva questo livello, se non emotivamente nella testa degli operatori.
Ora che ci siamo tolti il dente e possiamo, mi auguro, non parlare più dei tremila dollari concentriamoci su qualcosa di interessante che sta trapelando dai grafici.
Il trend sembra stanco.
Come potrebbe essere diversamente dopo una corsa forsennata, che in verità ancora dura e non mostra segni "evidenti" di debolezza.
Si tratta di segnali deboli e non immediati da leggere
La cosa che più salta agli occhi in questo momento non è tanto la traiettoria dei prezzi, la quale non ci manda nessun segnale particolare.
L'attenzione la meritano i volumi che, rispetto ai precedenti impulsi rialzisti all'interno del trend in atto, sembrano mostrare stanchezza.
Ho sempre sostenuto che fosse folle andare in cerca di short in un mercato del genere, ma come si sa nulla è per sempre.
I volumi più bassi, a mio giudizio, ci autorizzano a porre da oggi in poi attenzione anche ai segnali short.
Non significa che dobbiamo andare continuamente in cerca del pattern di inversione del trend, sarebbe sfiancante e probabilmente molto doloroso.
Però la caccia a qualche meritevole pattern che serva per scaricare gli accessi accumulati, quello si me lo concedo volentieri.
Personalmente, mi trovo molto a mio agio con le operazioni contrarian. Mi piacciono molto.
Tornando al grafico mensile proposto possiamo notare come, a differenza dei precedenti impulsi rialzisti susseguenti a fisiologici cali, l'ultimo swing mostra preoccupante scarsezza di volumi.
Anche sul settimanale il fenomeno è ben visibile.
I prezzi sono a contatto con la parte alta del canale rialzista che li sta guidando e, per ora,
l'ombra superiore della candela ci dice che la resistenza sta prevalendo.
Ovviamente è assolutamente presto per trarre conclusioni del genere visto che manca la giornata di oggi per definire la forma della candela settimanale.
Però è anche vero che basterebbe uno swing ribassista oggi e sarebbe sufficiente a consegnarci una candela di inversione settimanale a contatto con la parte alta del canale.
Questo sarebbe un bel pattern da prendere in considerazione per uno short.
Sul grafico giornaliero il contatto di cui si parla, in verità, un pattern di inversione già ce lo ha consegnato.
Si tratta di un hanging man, tra l'altro già validato.
Anziché tentare uno short con questa figura, trovo più efficiente farlo sul grafico orario addirittura.
Siamo sempre all'interno dello stesso contesto rispetto al giornaliero ma visto che nel grafico orario il pattern si presenta come un testa e spalle, questo ci permette di avere uno stop più stretto e quindi migliorare l'efficienza del trade
Quando si tratta di fare operazioni contrarian rispetto ad un trend molto forte, più che mai è indicato l'uso di uno o più filtri che possano permetterci di aumentare la qualità del trade.
In occasione di pattern di inversione complessi, come sarebbe quello proposto sul grafico orario, è mia consuetudine usare come filtro l'attesa di un pullback sul livello di breakout che ho individuato.
L'esempio proposto nel grafico è lampante.
Si nota come il breakout del testa spalle sia già avvenuto per cui se avessimo comprato direttamente la rottura, attualmente saremmo esposti al ritracciamento dei prezzi e dunque alla possibilità che si sia trattato di un fake.
In questo caso, visto che non si tratterebbe di un pullback sul livello violato, quello che si può fare è acquistare questa volta la rottura minimo più recente.
La considerazione tecnica sottesa al ragionamento è che il mercato, se proprio ne è convinto, per scendere dovrà passare per la violazione di quel minimo e dunque per me rappresenta un buon filtro.
Come target, al solito, ve ne sono diversi possibili.
Oltre quello minimal che solitamente prediligo, ne è proposto uno intermedio e uno più lontano posto a contatto con la mediana del canale di lungo periodo.
L'idea è quella di fare affidamento sulla tenuta della parte alta del canale con conseguente calo dei prezzi quantomeno fino al contatto con la sua mediana.
Questa volta il mio target è quello più lontano.
Reward/risk circa 1 a 6.
GOLD, fast trade nell'empasseChart di Capital.Com
Prosegue instancabile la caccia ai 3000 dollari, ricordo che questo è il contesto
Rispetto ai giorni scorsi, una novità interessante la possiamo trovare sul grafico settimanale
I prezzi al rialzo sono attualmente impegnati in una sosta al centro del canale.
Occorre monitorare attentamente il comportamento a caccia di indizi sulla volontà dei prezzi di riprendere il cammino, ipotetico, verso la parte alta del canale.
Ovviamente, come altrove osservato, questa ipotesi porta con sé la formazione dei nuovi massimi.
D'altra parte, la volontà c'è tutta.
Infatti, se osserviamo il comportamento dei volumi in occasione della correzione e poi della ripresa del trend principale notiamo come l'abc nell'analisi tecnica sia rispettata.
Per valutare la bontà di un trend i volumi così devono comportarsi.
Il grafico è un po’ ingarbugliato però da esso, oltre il citato comportamento dei volumi, si può apprezzare ad esempio il picco di volumi della settimana scorsa in direzione del trend principale.
Sul 4 ore si vedono i prezzi che stanno testando la trendline ribassista.
Un’eventuale sua violazione potrebbe facilmente portare i prezzi ai precedenti massimini 2956 dollari, previo superamento della mediana del canale di lungo periodo.
Scendendo ancora più giù, sul grafico orario notiamo una situazione curiosa.
I prezzi si muovono all'interno di un canale rialzista e attualmente stanno testando la parte bassa.
Tuttavia si trovano tra due fuochi, sotto abbiamo la trendline rialzista e il supporto statico in area 2910.
A fare da resistenza invece troviamo la trendline ribassista vista nel precedente timeframe.
È una situazione di empasse e sarà interessante vedere dove decide di uscire.
Se da sotto, sarebbe un segnale tecnico a mio giudizio molto importante che metterebbe in dubbio, almeno nell'immediato, la ripresa del trend rialzista ma nel caso in cui uscisse al rialzo potremmo assistere ad una accelerazione dei prezzi.
I livelli operativi nel grafico.
BITCOIN, fast trade sognando nuovi massimi assolutiChart di Capital.Com
Giusto per non essere distratti, casomai ci fosse sfuggito il contesto generale, mi permetto di postare il grafico mensile di Bitcoin
Lo scopo non è certamente quello di fornire chissà quale preziosa informazione ma piuttosto quello di ottenere rilascio di endorfine che possano permetterci di rimanere più lucidi senza farci perdere eccessivamente nel traffico confuso del più breve termine.
Infatti, se in fondo Bitcoin si muove con tanta grazia, eleganza di forme e disciplina nel lungo periodo, questo potrebbe semplificare l'operatività.
Visto il trend chiaramente long, sarebbe saggio praticare un’operatività per cui gli sforzi e le attenzioni siano concentrate sull'individuazione di possibili situazioni in cui il movimento rialzista possa tornare a prendere vigore.
Quindi privilegiare piuttosto i long in modo da avere il favore del trend generale e consumare con moderazione gli short.
Ora che abbiamo presente il contesto generale di lungo periodo, progressivamente scendiamo su time frame minori per individuare situazioni meritevoli di attenzione.
Intanto, l'ultimo movimento dei prezzi è avvenuto nell'area della mediana del canale dove al solito si registra una certa vischiosità e momentaneo arresto del sub-trend in atto.
I prezzi sono poco distanti dalla discreta area di supporto a 73.500 prima e 69.400 poi.
Certo, è tanta roba rispetto ai prezzi correnti ma in un contesto di lungo periodo diventa relativamente vicino.
Questo per dire che i prezzi potrebbero tranquillamente ancora scendere prima di provare a riagganciare il trend dominante.
A mio personale giudizio, essendo i prezzi già stati respinti due volte, ma con massimi e minimi crescenti, dalla mediana del canale ritengo probabile la prosecuzione del movimento il che porta con sé necessariamente la formazione di nuovi massimi assoluti.
In ottica rialzista, l'ipotesi più entusiasmante sarebbe quella di un perpetuarsi del canale rialzista e quindi vedere i prezzi ricercare la parte alta del canale.
Se così fosse, non voglio nemmeno pensare quale sarebbe il prezzo stampato sul grafico a contatto con il target.
Attualmente, semplificando, l'unico livello tecnicamente affidabile su cui è ragionevole fare affidamento e l'area dei 70.000 dollari.
Scendendo sul settimanale, possiamo apprezzare l'egregio lavoro che sta svolgendo la trendline rialzista originatasi dai minimi di settembre del 2023.
In questo momento abbiamo addirittura il quinto appoggio su di essa, questo è un aspetto importante perché significa valutare un possibile long a favore del trend principale.
Oggi è mercoledì e francamente è presto per stimare la forma della candela settimanale, intanto registriamo il rimbalzo sulla trendline e l'hammer/pin bar in pectore.
È vero che siamo a metà settimana ma se scendiamo ancora di time frame potremmo scovare situazioni interessanti per anticipare il movimento
Sul Time frame giornaliero l'appoggio sulla trendline principale, cerchiata in verde, è avvenuto con un pattern di piercing line, in divergenza rispetto al RSI14, ed in attesa di essere validata. Questo potrebbe avvenire se si realizzassero gli scenari illustrati di seguito.
Scendendo ancora di time frame, su quello orario troviamo una interessante situazione che potrebbe essere sfruttata con un long
Nel tentativo di rimbalzo di cui abbiamo parlato, i prezzi si stanno muovendo in un canale dove attualmente sono reduci da un appoggio sulla parte bassa, quindi in direzione del trend principale.
L'appoggio è avvenuto con un pattern di bullish engulfing con buoni volumi e appena validata.
I livelli operativi nel grafico, l'ultimo target segnalato è il contatto con la parte alta del canale su time frame settimanale.
Trattandosi di un appoggio sulla parte bassa del canale settimanale potrebbe essere sfruttato per un eventuale posizionamento strategico in vista del possibile nuovo massimo assoluto che lo scenario complessivo prospettato in questa analisi potrebbe regalare.
EURUSD, quel che vuol fare realmente...Chart di Capital.Com
Il dollaro americano dopo una prolungata fase di forza nei confronti delle altre valute, vive un periodo che potremmo chiamare di riflessione.
Questa indecisione che si protrae da diverse settimane, sta lasciando sui grafici tracce interessanti da elaborare.
Come si vede dal grafico proposto, il dollaro dopo una lunga fase laterale, comunque ampia per un cross valutario, è evaso dal perimetro.
Ma contrariamente a quel che di solito succede in questi casi, è rimasto nei paraggi, fuori dall'uscio senza allontanarsi.
Se qualcuno è costretto in uno spazio ristretto ed ha l'opportunità di uscire, la prima cosa che vorrebbe fare è allontanarsi.
Questa è una trasposizione su altro campo di quel che accade tecnicamente quando viene violato un livello importante.
Visto che è voluto uscire dal trading range per poi rimanere dietro la porta, ci potremmo chiedere perché è voluto uscire?
Visto che lui non ci può rispondere proviamo a farlo noi.
Una prima spiegazione è che si è trattato di uno scherzo.
In verità non voleva farlo, questo giustificherebbe il fatto che non si sia allontanato cioè che si possa trattare di una falsa rottura.
Oppure potrebbe trattarsi semplicemente di una pausa, perché magari era tempo che non usciva e si sta guardando attorno.
In questo caso potrebbe presto allontanarsi, giusto il tempo di darsi una sistemata e proseguire conclamandosi il caso del pullback.
Quale delle due?
Ovviamente non possiamo saperlo con certezza ma abbozzare qualche ipotesi, che sia però motivata tecnicamente e non a sensazione, si può fare.
Dico subito che la mia idea, con prove annesse, è che si sia pentito e voglia rientrare.
Ovviamente, ribadisco ancora, è solo un'ipotesi e potrei tranquillamente sbagliarmi ma almeno lo avrò fatto con criterio.
Come in un lavoro da detective, cercheremo di analizzare la scena a caccia di indizi che possano aiutarci e che, al di là di ciò che è evidente, possano magari tradire le sue reali intenzioni.
Innanzitutto quel che non convince sono i volumi i quali, da quando è avvenuto il breakout del trading range, sono chiaramente maggiori.
Per tornare alla metafora, nonostante abbia la possibilità di allontanarsi visto che è evaso dal recinto se ne sta dietro la porta a dimenarsi, cioè produce ampi volumi, rimanendo sul posto.
Questo è in contraddizione con l'ipotesi del pullback, perché in questo caso i maggiori volumi si associano a candele nere che allontanano il dollaro dal punto di breakout e non a candele bianche che insistono su di esso.
L'occasione di fare un pullback e ripartire l'ha avuta ma non l'ha sfruttata.
Non solo ma il picco di volumi lo osserviamo proprio su un rifiuto di discesa.
Da quel momento i prezzi hanno di nuovo preso a salire con una progressione che lascia sul grafico minimi crescenti.
Adesso sta aumentando la pressione sul punto di breakout come si vede, che nel frattempo in uno scambio di ruoli è divenuta resistenza.
Tutto questo movimento che sembra di incertezza, in verità sembra nascondere una volontà chiara.
Almeno è quella che si desume dall'osservazione del pattern di testa e spalle, o semplicemente di triangolo ascendente che si è formato in questi giorni, da quando cioè è avvenuto il breakout del trading range.
Siccome questo io vedo sul grafico, allora questo prendo per buono.
Operativamente le idee sono sintetizzate nei livelli grafici, ce n'è per tutti i gusti.
Io preferisco quello più conservativo, quindi il primo stop è il primo target.
Bitcoin (BTC): analisi tecnica e fondamentale📈 Analisi tecnica BTC/USDT
Dopo una correzione nel mercato delle criptovalute, si è verificata una ripresa grazie al post di Donald Trump sull'inclusione non solo di Bitcoin, ma anche delle altcoin nella riserva nazionale degli Stati Uniti. Durante questo periodo, il prezzo del Bitcoin ha nuovamente effettuato un test al di sotto del livello chiave di 95.000, che in precedenza aveva svolto per lungo tempo la funzione di livello di supporto e che ora è diventato un livello di resistenza. Tuttavia, gli acquirenti non hanno ancora avuto la forza di superarlo. Il motivo dell'attuale calo è stata l'approvazione definitiva dei dazi sulle merci provenienti da Canada, Messico e Cina. Se la correzione continua e i venditori riescono a superare il livello di supporto di 78.000, ci aspettiamo che il prezzo scenda al livello di Fibonacci 0,78 e un nuovo test della linea di tendenza di supporto nell'intervallo di 70.000 - 75.000. Lì, nella zona Imbalance 1W 70.000 - 73.000, ci sono enormi lacune nei livelli orizzontali dei volumi di trading che devono essere colmate tramite trading.
E per ripristinare la crescita, il prezzo del BTC deve tornare sopra la linea EMA 200 e consolidarsi sopra il livello di resistenza di 95.000. In questo caso, ci aspetteremo una crescita continua con un nuovo test del livello psicologico di 100.000, un grande blocco di resistenza di 105.000 - 110.000 e un rinnovo del massimo storico.
📉 Analisi del mercato globale delle criptovalute.
Nel grafico del registro giornaliero, il prezzo del Bitcoin è tornato sotto la linea della media mobile a 200 giorni. Di conseguenza, si è formato un pattern a candela di assorbimento dell'ultima crescita e se la candela giornaliera chiude al di sotto dell'EMA 200, ciò indicherà una continuazione della correzione e un nuovo test della linea di tendenza globale di supporto. Durante la rapidissima crescita di Bitcoin nel novembre 2024, si è formata la zona Imbalance 1W nell'intervallo 70.000 - 75.000 con enormi lacune nei livelli orizzontali dei volumi di trading che devono essere colmate tramite trading. Questa zona è compresa nell'intervallo dei livelli di ritracciamento di Fibonacci 0,61 - 0,78.
Una volta completata la correzione, il prossimo obiettivo per la crescita del prezzo di Bitcoin potrebbe essere la linea di tendenza globale costruita sulla base dei due picchi del precedente ciclo di crescita. Il suo test potrebbe avvenire a un livello di circa 120.000, il che è confermato dall'analisi di grandi blocchi di ordini nei libri degli ordini di borsa.
💠 Analisi dei livelli e delle zone di liquidità
L'indice di paura e avidità si trova nella zona di paura estrema: 15.
La capitalizzazione totale del mercato delle criptovalute è scesa a 2,71 miliardi di dollari, mentre il Bitcoin Dominance Index è salito a 61,39.
Secondo l'analisi dell'accumulo di grandi blocchi di ordini nei libri degli ordini di borsa, le zone di domanda e offerta si trovano ai seguenti livelli:
🟢 Zona di domanda: 70.000 - 80.000
🔴 Area offerta: 100.000 - 120.000
Livelli per posizioni lunghe:
78.000 - un grande blocco di supporto
72.000 - supporto della linea di tendenza al ribasso
70.000 - un grande blocco di supporto
Livelli per posizioni corte:
100.000 - livello di resistenza psicologica
105.000 - grande blocco di resistenza
110.000 - il più grande blocco di resistenza
120.000 - resistenza della linea di tendenza ascendente
📊 Analisi fondamentale
Il mercato azionario e quello delle criptovalute sono crollati dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di imporre una tariffa del 25% su tutti i prodotti canadesi e messicani. Ieri Trump ha approvato nuovi dazi commerciali su Canada, Messico e Cina. Il mercato azionario statunitense reagisce a questo fenomeno con un nuovo calo. Il Dow Jones Industrial Average e l'S&P 500 sono scesi di circa il 2% nel corso della giornata.
Ma il 2 marzo 2025, sul social network Truthsocial è apparso un post di Donald Trump, in cui rivelava i dettagli della formazione di una riserva di bitcoin negli Stati Uniti. Secondo lui, il progetto non si concentra solo su BTC, ma anche su una serie di altcoin: ETH, XRP, SOL e ADA. Gli esperti prevedono che in futuro anche LINK, ONDO e Litecoin (LTC) si uniranno a loro. L'amministrazione vuole congelare le monete acquisite per 20 anni. Secondo i calcoli dei sostenitori dell'iniziativa, durante questo periodo il prezzo del BTC aumenterà abbastanza da permettere agli Stati Uniti di saldare i propri debiti. Inoltre, la Casa Bianca si sta preparando a tenere il suo primo importante summit sulle criptovalute il 7 marzo, riunendo i giganti del settore e i decisori politici dell'amministrazione Trump. Tuttavia, i critici dell'iniziativa ritengono che l'aggiunta di altcoin alla riserva di criptovalute potrebbe far sorgere il sospetto che il governo degli Stati Uniti sia coinvolto in insider trading. E il Congresso degli Stati Uniti non ha ancora abbastanza voti per approvare queste leggi controverse.
L'ulteriore crescita di Bitcoin dipenderà anche dalla politica monetaria della Fed e dalle politiche di regolamentazione degli Stati Uniti. Se il governo adottasse una posizione favorevole alle criptovalute, il prezzo potrebbe aumentare. In caso contrario, la resistenza dei regolatori potrebbe causare una correzione.
🌐 Prossimi eventi nell'economia globale
Ci aspettiamo un aumento della volatilità nei mercati azionari e delle criptovalute entro le seguenti date:
➤ 7.03, 16:30 - Vertice statunitense sulle criptovalute alla Casa Bianca.
➤ 7.03, 16:30 - Tasso di disoccupazione negli Stati Uniti per gennaio.
➤ 03/10-03/14 - La Commissione bancaria del Senato voterà il disegno di legge sulle stablecoin.
➤ 12.03, 16:30 - Indice di inflazione al consumo (CPI) negli USA.
➤ 19/03, 21:00 - Nuova decisione della Fed sui tassi di interesse.
➤ 21/03 - La SEC terrà la prima di cinque tavole rotonde sulle problematiche relative alle criptovalute.
🚀 Statistiche di trading con il nostro indicatore di trading AI:
📈 Nel febbraio 2025, il prezzo del Bitcoin ha seguito un movimento laterale per un lungo periodo, per poi iniziare una brusca correzione. Il nostro indicatore di trading ha fornito 5 segnali con i punti di ingresso più redditizi e un rischio minimo. Grazie agli ultimi aggiornamenti, tutti i segnali sono diventati redditizi e la protezione integrata contro i prezzi piatti ha impedito perdite dovute a movimenti manipolativi del mercato.
- Movimento totale dei prezzi per tutti i segnali per il mese: + 35,92%
- Movimento massimo del prezzo su un segnale: + 17,89%
- Andamento medio dei prezzi per segnali: + 7,18%
Inoltre, vorrei condividere il risultato di una previsione a lungo termine del movimento del prezzo di Bitcoin dalla nostra intelligenza artificiale, che non solo indica la direzione, ma costruisce anche una traiettoria di ulteriore movimento del prezzo: