Rally di Natale avvenuto per l’indice S&P500L’indice S&P500 – benchmark dell’azionario U.S.A. – è ormai quasi in prossimità dei suoi massimi storici in area 4.815 punti toccati a fine 2021 a cui si sta avvicinando piuttosto linearmente soprattutto nell’ultimo swing rialzista (evidenziato dalla linea a puntini verde in alto a destra) che è partito il 7 Dicembre dai 4.550 punti, minimo intraday di quella seduta dopo che per oltre un paio di settimane si era appoggiato sull’ex resistenza statica dei 4.530 punti circa scambiando per molte sedute con volatilità ridotta e senza direzionalità (rettangolino viola).
In precedenza però il vero cambio di sentiment sul mercato è avvenuto con la seduta del 10 Novembre in cui vi è stato il deciso “break-out” rialzista (freccetta verde verso l’alto) sia della resistenza statica in area 4.400 punti – massimi relativi di metà Ottobre – sia della resistenza dinamica discendente (linea tratteggiata marrone) che già spingeva i prezzi verso il basso da fine Luglio con un trend ribassista intermedio.
Seppur l’oscillatore RSI-14 sia poco oltre area 80 ed in ipercomprato da più sedute (vedasi in basso a destra), i prezzi paiono avviarsi al testing dei massimi storici senza per ora dare segnali di deterioramento del trend rialzista in atto: tuttavia tale livello ha una valenza sia tecnica che psicologica.
In conclusione, anche se alla nota festività religiosa mancano ancora pochi giorni e considerando che la ripresa dei prezzi è iniziata col minimo del 27 Ottobre scorso in area 4.100 punti e che attualmente l’indice scambia a circa 4.750 punti…, il relativo incremento del +16% può ragionevolmente considerarsi un ottimo “rally di Natale” per questo 2023.
Marco D'Ambrosio
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Indice NASDAQ100 all’attacco dei massimi storiciL’indice NASDAQ100 dal minino del 26 Ottobre in area 14.000 punti ha iniziato un rimbalzo che l’ha portato in un paio di settimane a violare sia la resistenza dinamica che identificava il canale ribassista di medio termine originatosi da metà Luglio (linea tratteggiata viola) sia la resistenza statica costituita dal massimo relativo in area 15.340 del 12 Ottobre (linea tratteggiata verde inferiore):
tale doppia violazione ha costituito un deciso “break-out” rialzista (freccetta verde verso l’alto) che ha significato un cambio di sentiment sul mercato, da tendenzialmente negativo ad una rinnovata positività che non a caso - dopo una salutare fase di trading range/congestione ovvero di riflessione da parte del mercato in area 16.000 punti circa per un paio di settimane – ha portato a raggiungere la quota 16.650 punti che è un livello tecnico importantissimo in quanto rappresenta i massimi storici toccati dall’indice tra Novembre e Dicembre 2021 (evidenziati all’interno dell’ellisse in alto a sinistra).
Stante l’attuale situazione di leggero ipercomprato dell’oscillatore RSI-14 intorno al valore di 75 (vedasi in basso a destra), dovuta alle ultime sedute caratterizzate da decise candele rialziste con chiusure tutte più in alto della Banda di Bollinger superiore, non è inverosimile che ci sia qualche seduta giornaliera con presa di beneficio – anche in vista della festività di fine anno - tuttavia al momento non vi sono segnali di immediato deterioramento del trend rialzista in atto.
Un 1° livello di supporto statico è in area 16.100-16.050 (vedasi linea tratteggiata verde più in alto) dove le eventuali prese di beneficio potrebbero trovare un 1° punto d’appoggio. Situazione da tenere comunque sotto stretto controllo.
Marco D'Ambrosio
Possibile inversione del trend di medio?Cambio che è stato respinto in maniera forte dai massimi/resistenza: ora è al test del livello FIBO 78,60%.
Se non crea una base dalla quale ripartire e nello specifico il citato livello, facile l'inversione del trend di medio (almeno).
La volatilità al ribasso è forte, vedere anche BB e zona di ipervenduto degli oscillatori e ci potrebbe essere un rimbalzo per smorzare l'attuale forza ribassista ma sarebbe solo sul breve/brevissimi (timeframe): smorzata quella e non creata base solida, probabile continuazione del trend ribassista.
La forte volatilità e resistenza è segnalata anche dall'indicatore Ichimoku che inizia a darci buoni segnali (anticipazioni) per un set up short di medio respiro: nuvola Kumo ampia che con primo incrocio Span A e Span B ci fornisce una prima indicazione ribassista come del resto breakout della nuvola da parte dei prezzi.
Anche Chikou Span che incrocia sotto al livello dei prezzi e doppi massimi ("orecchie di lupo").
Stessa indicazione da parte della linea standard e Tenkan Sen e loro incroci.
Quindi io valuterei reazione dei prezzi sul livello del 78,60% e leggerei il tutto nel contesto dell'indicatore Ichimoku per operare short dio conseguenza e con conferma.
Indice: prima fase di debolezzaIndice che ha corso parecchio. Inizia ora una prima fase di debolezza, con una zona di resistenza forte, si veda ellisse, dopo gap up.
Quindi mi aspetterei quantomeno una copertura del gap e da lì poi ragiona di conseguenza.
Livelli FIBO, resistenze/supporti evidenziati dai minimi e massimi sul grafico (si vedano anche cerchi ed incrocio degli oscillatori RSI ed altri che sembrano proprio anticipare un'inversione di tendenza a supporto quindi dell'ipotesi iniziale con copertura gap.
Io valuterei prossime sedute anche se il quadro è interessante per uno short (sta limando il livello del gap per ora, nessuna rottura/copertura).
Analisi precedente dove ha dato degli ottimi spunti sia long che short sui minimi e massimi e lo short successivo (il secondo dopo il test dei massimi del 12 ottobre 2023) è andato non molto distante dal target del 38,20%.
Ora si riproporrebbe un terzo short con le condizioni e le ipotesi di cui sopra.
📊 GBPUSD 04/12/2023Sebbene il dollaro Usa stia recuperando terreno contro le majors, la sterlina sembra aver retto benissimo l’urto con il biglietto verde, rimanendo sopra i supporti di 1.26 figura, ma senza mai superare le resistenze di 1.2750, lasciando di fatto le quotazioni ingabbiate in un triangolo di compressione ben visibile ai più.
Lo scenario dominato dalla lateralità sembra al momento quello probabile e solo il break out dei supporti a 1.26 figura prima e 1.2575 poi, potrebbe portare ad espansioni di volatilità degne di nota fino al ritest dei supporti a 1.2450-25, area di confluenza grafica con la mm200 periodi h4.
I primi segnali di debolezza forniti anche dagli oscillatori come lo stocastico aprono la porta ai potenziali ribassi di breve termine, scenario che dovremmo negare solo nel caso in cui le quotazioni vengano raggiunte dalle medie lente che pian piano recuperano terreno , basti guardare la mm100 periodi che si porta oramai alle porte di 1.2550-60.
Riteniamo ancora ottimo area di approdo 1.2450-25 per valutare posizioni long, ma se dovessimo assistere a break out decisi dei massimi , in concomitanza con la pubblicazione dei dati sul lavoro Usa allora non potremmo fare altro che allinearci al mood rialzista e proteggerci solo sotto 1.25606-50.
buona giornata e buon trading
SALVATORE BILOTTA
GOLD: tenuta del precedente minimoRimbalzo dal precedente minimo cha fa da supporto (anche su timeframe weekly molto evidente).
Possibile setup long con stop a rottura--->anzi stop & reverse con target ribassisti sempre livelli FIBO.
Ripeto la tenuta c'è magari aspettare per conferma incrocio oscillatori più evidente dal basso verso l'alto, da zona di ipervenduto (RSI, MACD, MOM) e qualche altra candela in formazione.
AUD/NZD: cambio compresso e da sfruttare in quell'areaIl cambio è compressa tra due linee orizzontali sottolineate dalla frecce rosse e verdi, quindi come da manuale short o long sui livelli massimi e minimi, con conferme e sempre che non rompa i livelli inferiori o superiori rispettivamente.
La mancanza di direzionalità è dovuta per il fatto precedente ma anche per un collocamento/appiattimento degli oscillatori (RSI, MACD ecc...).
E' chiaro che se abbiamo una rottura in tal senso, gli obiettivi ribassisti e rialzisti saranno i minimo e massimi di riferimento appena dopo (si vedano le altre linee orizzontali toccate dai prezzi e molto significative).
Situazione mercato delle criptovaluteFacciamo il punto sull'andamento rialzista delle criptovalute questa settimana. L'impennata dei prezzi è stata notevolmente amplificata dal mercato dei derivati, con alcuni episodi di "short squeeze" piuttosto significativi che hanno costretto i trader ad acquisire posizioni ribassiste per un totale di 60.000 BTC.
D'altra parte, gli investitori a lungo termine che operano nel mercato spot sembrano essere rimasti sostanzialmente immuni rispetto a questo aumento dei prezzi.
La vera variazione degna di nota riguarda gli investitori a breve termine, secondo quanto indicato dall'oscillatore di Glassnode , il quale tiene traccia dell'andamento della fiducia dei detentori di criptovalute a breve termine.
Oltre a questo segnale iniziale, sembra che gli aumenti di prezzo verificatisi nei derivati non abbiano ancora avuto un impatto significativo sul consolidato trend laterale del mercato spot, che sembra perdurare nel tempo. Sarà essenziale osservare attentamente le prossime settimane per determinare se questo recente rialzo potrà effettivamente catalizzare un ritorno del trend rialzista di medio-lungo periodo. Il mercato delle criptovalute è notoriamente volatile e influenzato da una serie di fattori, quindi l'evoluzione nel tempo sarà fondamentale per comprendere se si tratti di una vera svolta o di un evento temporaneo.
GBP/CHF: compresso in un rettangoloIl cambio è chiaramente compresso in un range di prezzi da un po' ovvero tra i due livelli FIBO 38,20% e 23,60%.
Come da manuale vanno sfruttati i prezzi superiori ed inferiori in una logica long o short tra i massimi ed i minimi, tra il lato inferiore ed il lato superiore del rettangolo.
La compressione e mancanza di direzionalità è evidenziata anche dalla presenza di candele con corpo piccolo, dalla ridotta volatilità ed appiattimento di RSI e MACD ed altri oscillatori.
Fino alla rottura in un senso o nell'altro nel lato superiore od inferiore del rettangolo, la strategia si focalizza nel più classico trading range.
USD/CHF: correzione di breve e scarico da ipervendutoIl cross su base settimanale sembra aver corretto il trend al ribasso ma è solo una correzione sul trend secondario. Il trend primario è ancora ribassista e non sembra ad oggi intaccato.
Solo se attacca 0.89 con convinzione (livello FIBO) potrebbe innescare un'inversione con le consuete conferme ed altri indicatori. Ad oggi sembra uno scarico di volatilità e da ipervenduto (vedere i soliti oscillatori). Solo se abbiamo altre conferme come detto possiamo posizionarci in ottica long con trend di più ampio respiro.
NZD/CHF: interessante rimbalzoDopo evidente trend al ribasso, classico scarico da ipervenduto.
Le ultime candele, su TF settimanale, sono buone per un long.
E' da valutare se si innesca un'inversione vera e propria o semplice rimbalzo come si è detto con scarico oscillatori (RSI, MACD...).
Io valuterei la rottura del livello FIBO e zona di resistenza (vedere ellissi rosse) e come si comporta in quelle aree di prezzo, per entrare long con stop di poco sotto al precedente minimo (100% FIBO).
La conferma arriverebbe con evidente rottura del canale ribassiste con consuete conferme.
S&P500 - discesa arrivataArrivata la discesa delle quotazioni e prezzi che hanno raggiunto i target prefissati. Il contesto adesso è incerto, nel senso che potremmo provare a ripartire verso l'alto - da notare che ancora nessun segnale si è palesato - oppure provare ulteriore affondo verso i 4.200 pti. Operativamente non avrebbe senso rincorrere questa possibilità di ulteriore affondo visto i rischi di ripartenza che ci sono. Indicatori e oscillatori ancora non in zona di eccesso.
Euro Dollaro - Divergenza su RSI Il grafico dell'Euro Dollaro, valuta che personalmente non trado spesso, ha trovato su grafico settimanale una divergenza su RSI, ovvero la fissazione di nuovi massimi relativi di prezzo non confermati dall'oscillatore che, per la modalità di costruzione, tende a prendere in considerazione la forza relativa del sottostante rispetto al suo valore di n. periodi fa.
Dopo la settimana delle banche centrali, il dollaro sembrerebbe aver ritrovato forza, proprio perchè probabilmente è più credibile una maggior restrittività della politica monetaria USA rispetto a quella Europea, elemento che determina effetti sul cambio.
Anche andando ad analizzare il Dollar Index possiamo apprezzare la forza delle due ultime chiusure avvenute con white candle, forti.
Nota a margine: se consideriamo la soglia psicologica della parità, sembrerebbe non esserci troppo spazio di movimento al ribasso, tuttavia la soglia come ben sappiamo non troppo tempo fa è stata violata.
EURUSD - SCENARIO SHORTIl mio trading system basato essenzialmente sulla lettura di oscillatori e medie mobili da segnali di ingresso piuttosto precisi e sta per dare un segnale che, se confermato, potenzialmente potrebbe aprire uno scenario ribassista importante. Sul TF daily da inizio anno ha generato i 4 trade che vedete e sta per partirne un quinto.
AUD/JPY: compresso e mancanza di direzionalitàSul cambio non c'è nessuna evidenza di direzionalità: trendline rialzista e ribassista molto vicine, oscillatori piatti.
Nessuna evidenza operativa ad oggi, se non quella di sfruttare prezzi leggermente superiori od inferiori nel più classico trading range.
COPPER: mancanza di direzionalitàMateria prima che dopo aver subito un forte crollo, ha rimbalzato e poi in fase di stallo sul livello 38,20% intorno ai 380-385.
Infatti sembra compressa in vista di prendere una direzione (trendline rialzista e ribassista molto vicine): candele infatti che non segnalano forza in un senso o nell'altro; stessa cosa per oscillatori sui valori intermedi molto "appiattiti".
Onda correttiva in corso su Germany 40Il principale indice tedesco, in questo caso Germany40, dopo aver raggiunto il top assoluto in area 16500 (16531) ha attuato un'inversione di tendenza che ha portato le quotazioni a raggiungere un minimo relativo a 15702 nella giornata di ieri.
Analizzando il movimento secondo le strutture della Teoria delle Onde di Elliott , possiamo classificare le 5 onde tipiche dell'impulso e supporre la costruzione di una conseguente struttura correttiva che dovrebbe riportare le quotazioni in area 16050.
Nella classificazione della struttura impulsiva discendente abbiamo inserito il classico oscillatore di elliott per intercettare la possibile chiusura dell'impulso, caratterizzata da un movimento finale (onda 5) che perde forza rispetto al precedente movimento impulsivo (onda 3), creando quella che viene tecnicamente definita "divergenza di momentum".
Quello che ci aspettiamo ora è la costruzione di una struttura correttiva, abbiamo ipotizzato lo sviluppo della struttura correttiva più semplice, uno zig-zag (abc), ma facendo comunque presente che le strutture correttive contemplate dalla Teoria delle Onde di Elliott, sono diverse e più o meno complesse e si possono sviluppare sia con dinamiche del tutto laterali che con dinamiche molto direzionali.
Buon Trading
Agata Gimmillaro
La forza TECH!!In questa breve analisi vorrei mostrarvi la situazione del settore tecnologico americano e la sua attuale forza/debolezza rispetto all'indice per eccellenza: l'SP500.
I grafici mostrano, a sinistra, l'ETF più capitalizzato e scambiato rappresentativo del settore tecnologico statunitense osservato a timeframe settimanale, con due medie mobili esponenziali a 20 e 50 settimane e sopra, l'oscillatore MACD che consente di cogliere i cambiamenti di momentum e di seguire la direzionalità del trend.
A destra, invece, è presente la forza relativa fra ETF settoriale ed ETF che replica l'andamento dell'SP500, anche qui con le due medie mobili esponenziali aa 20 e 50 periodi.
Possiamo notare come recentemente ci sia stato l'attacco ai massimi storici da parte del settore tech, avanzato fino ad area 177 dollari (fatti registrare precedentemente a Dicembre 2021).
Non è nuova la forza dirampante del settore tecnologico che con le sue punte di diamante contribuisce alla crescita e all'innovazione.
Per tutta la durata del 2022 abbiamo osservato un settore tech indebolito ma con una forza relativa minore dell'indice sp500, seguendo l'andamento generale dell'azionario in quell'anno dominato dagli aumenti dei tassi di interesse.
Un primo segno di inversione del momentum ce lo mostra il MACD che forma una perfetta divergenza rialzista con i prezzi dello strumento in questione formata negli ultimi 6 mesi del 2022; dopo questo segnale, infatti, il settore riprende la sua crescita, rompento a rialzo le medie esponenziali e con una forza che si rivela maggiore rispetto all'indice SP (come osservabile a destra l'andamento crescente della forza relativa).
Attualmente, considerate queste settimane di tubolenza dovute ai numerosi dati economici di fine stagione rilasciati (e da rilasciare), i numerosi risultati trimestrali anche di molte aziende tech, il declassamento del rating creditizio americano, ci troviamo in una fase di stallo del settore tecnologico il quale si è portato brevemente al di sopra dei massimi storici, prendendo liquidità in una zona a concentrazione di offerta, e riportandosi sotto di essi nuovamente, con una forza relativa quasi piatta.
Vorrei raccomandare cautela con i titoli tech in questo mese perchè potrebbero mostrare andamenti abbastanza volatili, figli anche del quadro macroeconomico.
HeraIl prezzo del titolo Hera ha chiuso la settimana effettuando il test del supporto dinamico che transita in area 2,57 Euro.
Oscillatore RSI a 14 periodi in area di ipervenduto, media mobile semplice a 200 periodi in area 2,61 Euro.
Nel caso di tenuta e reazione rialzista da questi livelli si potrebbe aprire posizione long con primo obiettivo area 2,82 Euro e successivamente area 3 Euro.
Titolo da monitorare nelle prossime sedute.
DISCLAIMER:
Tali informazioni/strumenti non costituiscono in alcun modo sollecitazione al pubblico risparmio o consulenza operativa su strumenti finanziari, devono essere considerate semplice elemento di studio, di approfondimento e di informazione.
Si declina ogni responsabilità per le eventuali conseguenze negative che dovessero scaturire da un'operatività fondata sull'osservanza delle suddette indicazioni.
NexiIl prezzo del titolo Nexi dopo aver perso l'area di supporto statica dei 7,146 Euro si sta dirigendo verso il minimo storico di marzo 2023 a 6,828 Euro.
L'oscillatore RSI a 14 periodi è entrato nell'area di ipervenduto (29,40).
Titolo da monitorare nelle prossime sedute nel caso di reazione.
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