[Mercato dell'oro di nuovo in subbuglio: le aspettative di un ta
Il mercato dell'oro è stato turbolento di recente. Alimentato dalle aspettative di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve, il prezzo dell'oro ha nettamente superato i recenti livelli di resistenza, dimostrando un'entusiasmante tendenza al rialzo! Mercoledì, l'oro spot ha chiuso a 4.163,78 dollari l'oncia, con un aumento giornaliero dello 0,8%, e ha persino toccato un massimo di oltre una settimana a 4.173,31 dollari durante la sessione. 🎯
🌟Fattore chiave: aspettative significativamente aumentate di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve!
Con una serie di segnali accomodanti da parte dei funzionari della Federal Reserve, le aspettative del mercato per un taglio dei tassi a dicembre sono aumentate drasticamente. Gli strumenti di FedWatch mostrano che la probabilità per i trader di un taglio dei tassi di 25 punti base il mese prossimo è balzata dal 30% di una settimana fa all'85%! Questo sorprendente cambiamento ha notevolmente incoraggiato i rialzisti dell'oro.
🌟Dollaro debole + contesto di bassi tassi di interesse: l'oro riceve doppi benefici
La potenziale nomina del consigliere economico della Casa Bianca Hassett a un nuovo incarico e la sua richiesta di tassi di interesse più bassi hanno esacerbato le aspettative di un dollaro più debole. In un contesto di bassi tassi di interesse, il costo opportunità di detenere oro non redditizio diminuisce, rendendo ancora più evidenti le caratteristiche di bene rifugio dell'oro! ✨
【Analisi tecnica】
📊Grafico giornaliero: Ieri ha visto una chiusura leggermente positiva, oscillando tra $ 4132 e $ 4173. Attualmente, i prezzi dell'oro stanno testando la resistenza chiave della trendline intorno a $ 4173. Un eccessivo ottimismo è ingiustificato finché non si verifica una rottura decisiva a questo livello.
📊Grafico a 4 ore: Il pattern di consolidamento triangolare rimane intatto, con la resistenza della trendline discendente situata nell'intervallo $ 4173-75. Solo una forte rottura al di sopra di questa zona di resistenza può sbloccare un nuovo potenziale rialzista. 🎢
📊Grafico orario: la pressione a breve termine è evidente; il prezzo è sceso al di sotto della zona di supporto. È opportuno monitorare una correzione e una ripresa.
【Guida alla strategia di trading】
🎯Livelli chiave:
• Resistenza: 4173-4175
• Supporto: 4110-4100
💡Suggerimenti di trading:
• Strategia per posizioni corte: vendere a lotti intorno a 4175-4180, stop loss a 10 punti, target 4150-4130
• Strategia per posizioni lunghe: acquistare a lotti intorno a 4105-4110, stop loss a 10 punti, target 4130-4150
⚠️Avvertenza sui rischi: a causa del Ringraziamento, il trading sul mercato potrebbe essere scarso e la volatilità potrebbe essere limitata. Si consiglia ai trader prudenti di attendere fino a dopo le festività per fare trading. I trader aggressivi devono controllare rigorosamente le proprie posizioni e impostare stop loss! 🌲!
L'oro è a un punto cruciale. Si muoverà al rialzo o correggerà al ribasso? Aspettiamo e vediamo! Indipendentemente da come cambia il mercato, mantenere la calma e una rigida disciplina sono le chiavi del successo. 💪
X-indicator
I prezzi dell'oro hanno subito una leggera flessione, con il senI prezzi dell'oro hanno subito una leggera flessione, con il sentiment di mercato che si è spostato verso gli asset rischiosi.
Giovedì, durante le contrattazioni asiatiche, i prezzi dell'oro sono scesi, riflettendo principalmente la maggiore propensione al rischio del mercato e la riduzione della domanda di beni rifugio dovuta alle scarse contrattazioni durante le festività natalizie. Con l'intensificarsi delle aspettative di mercato per un altro taglio dei tassi da parte della Fed a dicembre, insieme al miglioramento dei negoziati di pace regionali, il sentiment globale è diventato più ottimista, spingendo alcuni fondi a confluire dall'oro verso gli asset rischiosi.
Analisi fondamentale
Le aspettative di politica monetaria della Fed sostengono i prezzi dell'oro
I recenti interventi di diversi funzionari della Fed hanno chiaramente virato verso una posizione accomodante. John Williams della Fed di New York ha affermato che, se l'economia rimane invariata, un taglio dei tassi non inciderebbe sull'obiettivo di inflazione; il governatore della Fed Waller ha sottolineato che la debolezza del mercato del lavoro è sufficiente a sostenere un altro taglio dei tassi. In questo contesto, l'indice del dollaro è sceso al minimo di una settimana, continuando a sostenere l'oro.
I dati economici divergenti non modificano le aspettative di tagli dei tassi
I dati del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti hanno mostrato che gli ordini di beni durevoli sono aumentati dello 0,5% a settembre, un rallentamento significativo rispetto al precedente 3,0%, ma superiore allo 0,3% previsto. Gli ordini, esclusi i trasporti, sono aumentati dello 0,6%, a indicare che il settore manifatturiero rimane resiliente. I dati complessivi non hanno modificato le aspettative del mercato riguardo al percorso di politica monetaria della Fed.
La domanda di beni rifugio è stata soppressa. Il miglioramento dei negoziati di pace regionali e un sentiment esterno più positivo hanno indebolito l'attrattiva dell'oro come bene rifugio. Sebbene i negoziati siano ancora lontani, l'aumento della propensione al rischio sta esercitando una pressione a breve termine sui prezzi dell'oro.
Analisi tecnica: La struttura si sta consolidando. Il grafico a quattro ore mostra l'oro in un pattern di consolidamento triangolare, con la resistenza della trendline discendente nell'intervallo 4173-4175. È necessaria una rottura decisa al di sopra di questa resistenza per aprire un nuovo potenziale rialzista; in caso contrario, il consolidamento continuerà.
Pressione a breve termine, attenzione a una potenziale correzione. Il grafico orario mostra che il prezzo ha rotto al di sotto della zona di supporto a breve termine ed è sotto pressione da parte delle medie mobili a breve termine, indicando una possibile correzione a breve termine. La resistenza intraday chiave è a 4173-4175, con supporto a 4110-4100.
Strategie di trading
Strategia di posizione corta: se il prezzo rimbalza intorno a 4170-4173, si consideri di andare short a lotti con uno stop-loss di 8 punti. Obiettivo 4150-4130, con un ulteriore obiettivo di 4110 in caso di rottura al di sotto.
Strategia di posizione lunga: se il prezzo torna a circa 4105-4110, si consideri di andare long a lotti con uno stop-loss di 8 punti. Obiettivo 4130-4150, con un ulteriore obiettivo di 4170 in caso di rottura al di sopra.
Avvertenza sui rischi: tutte le operazioni richiedono un rigoroso controllo delle posizioni e ordini stop-loss. Fate attenzione alle condizioni di mercato estreme causate da eventi imprevisti. A causa del Ringraziamento negli Stati Uniti, il mercato dell'oro chiuderà presto oggi e le contrattazioni potrebbero essere scarse.
BTC/USD – Recupero della zona di supporto indica possibile contiAnalisi del grafico
1. Zona chiave di supporto (≈ 90.350 – 90.920)
L’area evidenziata funge da forte zona di supporto, dove il prezzo ha già mostrato reazioni importanti.
Il prezzo ha riconquistato questa zona, segnalando forza da parte dei compratori.
La presenza dei livelli di ritracciamento Fibonacci rafforza ulteriormente l’importanza di quest’area.
2. Struttura attuale del mercato
BTC sta attualmente consolidando sopra il supporto, mantenendo una struttura rialzista.
È in formazione un higher low (minimo crescente), tipico segnale di continuazione rialzista.
La freccia bianca suggerisce un probabile retest prima di un nuovo impulso verso l’alto.
3. Zona di resistenza locale (≈ 92.500 – 94.000)
L’area superiore rappresenta una forte zona di resistenza (zona di supply).
Corrisponde alle estensioni Fibonacci (2.618–3.618).
Qui è probabile che la pressione dei venditori torni ad aumentare.
4. Scenario rialzista (il più probabile secondo il grafico)
Finché BTC resta sopra 90.920, è probabile un nuovo movimento verso l’area di resistenza.
Il riquadro grigio indica un potenziale target nell’area ~93.500–94.000.
La forte candela rialzista precedente supporta questo scenario.
5. Scenario ribassista (di rischio)
Una rottura decisa sotto 90.350 indebolirebbe la struttura rialzista.
In tal caso, il prezzo potrebbe scendere verso 87.500–88.000 (confluenza di Fibonacci).
Bitcoin - RipartenzaDopo un periodo di intenso downtrend al di sotto della zona d'ombra, il Bitcoin sembra avere intenzione di riprendere un po' di forza affacciandosi nuovamente alla zona dei 90K, con l'ambizione di riprendersi ben presto i 100K visti l'ultima volta il 14 di Novembre.
Sebbene il livello per la nostra entrata Long sia ancora abbastanza lontana, non perderei d'occhio il mese di Dicembre che potrebbe regalarci la soddisfazione di entrare finalmente a mercato con uno stabile segnale Long.
Sono aperto a qualsiasi vostra considerazione in merito, sia nei commenti, che nella chat di TradingView.
Questa strategia non è in vendita.
COINBASE:BTCUSD BITSTAMP:BTCUSD BINANCE:BTCUSD
USDCHF, short tattico Nel lungo periodo il cambio è inserito in un canale ribassista di lungo termine
I prezzi stanno consolidando la parte bassa del canale nel tentativo, forse, di ripartire al rialzo perpetuando il movimento.
Il livello 0.785 come si vede è stato più volte rifiutato ed il mese potrebbe chiudersi con un nuovo hammer
Sul grafico giornaliero il movimento è inquadrabile in un ulteriore canale debolmente rialzista e parallelo all'interno del quale potremmo tradare un possibile short dei prezzi oltre la mediana dello stesso, fosse anche un falsa rottura
L'oro ha rotto la linea di tendenza, preparandosi a volareRagazzi, guardate il grafico e volete andare long:
La lunga linea di tendenza al ribasso (dal picco di 4.238) è stata completamente rotta, il nuovo test è fallito → gli orsi hanno finito i proiettili.
La candela 2H ha chiuso saldamente sopra 4.132 con un'esplosione del volume di acquisto
Freccia verde + curva che porta verso l'alto 4.160 → 4.185 solo nelle prossime candele
Questo è il segnale di inversione più forte delle ultime 3 settimane, non più una ripresa normale!
La macro è troppo bella per l'oro:
L'indice USD è sceso a 104, il rendimento dei titoli decennali statunitensi è sceso al 4,26%
La Fed è quasi certa che taglierà 25 punti base a dicembre
I soldi rifugio e le banche centrali rimangono acquirenti netti stabili
Lo scenario per le prossime 24-72 ore è estremamente chiaro:
Tenersi ben al di sopra di 4.132 → obiettivo principale 4.160–4.170
Girati indietro solo se perdi di nuovo 4.120 (possibilità attualmente molto bassa).
Hai inserito un ordine lungo dalla zona 4.120?
Commenta "Margine completo" o "Appena saltato dentro" proprio sotto il post!
Ti auguro di fine anno giallo verde brillante e borse pesanti! 🚀
L'oro ha raggiunto il massimo in una settimana e mezza negli scaL'oro ha raggiunto il massimo in una settimana e mezza negli scambi asiatici, sostenuto dalle aspettative di un taglio dei tassi della Fed e dai rischi geopolitici.
Il recente aumento dei prezzi dell'oro è trainato principalmente dalle aspettative del mercato di un orientamento accomodante della Federal Reserve, unito ai persistenti rischi geopolitici, che hanno aumentato la domanda di oro come bene rifugio.
Fattori fondamentali: crescenti aspettative di taglio dei tassi, continui conflitti geopolitici
Con diversi funzionari del FOMC che hanno diffuso segnali accomodanti, la probabilità di un taglio dei tassi di 25 punti base da parte della Fed a dicembre è salita a quasi l'80% (strumento FedWatch del CME). Le aspettative di un taglio dei tassi limitano il potenziale di rialzo del dollaro, riducendo il costo di detenzione dell'oro e attraendo afflussi di capitali. Inoltre, le crescenti tensioni tra Russia e Ucraina e il conflitto in Medio Oriente hanno ulteriormente alimentato la domanda di beni rifugio, consolidando lo status di bene rifugio dell'oro. Tuttavia, la forza complessiva dei mercati azionari globali ha in una certa misura limitato i guadagni dell'oro, con i fondi di mercato che mantengono un equilibrio tra rischio e asset rifugio.
Gli investitori stanno monitorando attentamente i dati chiave statunitensi pubblicati questa settimana, tra cui l'indice dei prezzi alla produzione (PPI) e i dati sulle vendite al dettaglio di stasera. Dati deboli potrebbero rafforzare le aspettative di tagli dei tassi di interesse, a vantaggio dei prezzi dell'oro; dati solidi potrebbero sostenere il dollaro e esercitare una pressione al ribasso sull'oro.
Analisi tecnica: rottura del massimo precedente, attenzione allo slancio rialzista
Ieri l'oro ha superato l'intervallo di negoziazione 4100-4110 e il massimo della scorsa settimana di 4130, dando vita a un trend rialzista unilaterale a breve termine. Il prezzo è nuovamente risalito da 4122 nelle prime ore del mattino, indicando un continuo slancio rialzista. Il livello di resistenza chiave si trova attualmente nell'area 4200-4245, il precedente massimo di rimbalzo. Se i prezzi dell'oro accelerano verso quest'area, bisogna fare attenzione a un pullback. Il livello di supporto/resistenza intraday è a 4122 (il punto di partenza del rally mattutino); un pullback e una stabilizzazione suggerirebbero un ulteriore potenziale rialzista.
Strategia di trading: acquistare principalmente sui ribassi, fare attenzione ai pullback dopo i rally.
Posizioni corte: considerare una piccola posizione corta vicino a 4180-4175, con uno stop loss a 8 $, un target a 4140-4130 e un ulteriore target a 4120 in caso di rottura al di sotto.
Posizioni lunghe: acquistare a lotti intorno a 4115-4130, con uno stop loss a 8 $, un target a 4150-4160 e un ulteriore target a 4200 in caso di rottura.
Avvertenza sui rischi: l'aumento della volatilità del mercato richiede un rigoroso controllo delle dimensioni delle posizioni e degli ordini stop-loss per evitare di mantenere posizioni in perdita. Le decisioni di trading specifiche dovrebbero essere basate sui segnali di mercato in tempo reale.
[Analisi dell'andamento del prezzo dell'oro: intensificazione de
📰Analisi fondamentale
Mercoledì, durante la sessione di trading europea, l'oro ha continuato il suo rimbalzo, avvicinandosi nuovamente al livello chiave di 4.170 dollari l'oncia. I dati sull'indice dei prezzi alla produzione (PPI) statunitense di martedì sono stati generalmente moderati, con l'indice dei prezzi alla produzione (PPI) core leggermente superiore alle aspettative, ma non sono riusciti a modificare le aspettative del mercato di un cambio accomodante nella politica monetaria della Federal Reserve. Attualmente, i prezzi dell'oro sono intrappolati in un tiro alla fune tra "fattori macroeconomici positivi" e "recupero del sentiment di rischio": l'allentamento dei rischi geopolitici ha soppresso i tradizionali acquisti di beni rifugio, ma le crescenti aspettative di un taglio dei tassi da parte della Fed e l'indebolimento del dollaro hanno fornito un nuovo supporto all'oro.
Finché il livello di supporto di 4.030 dollari regge, l'oro ha ancora un potenziale di rialzo strutturale. Gli investitori dovrebbero monitorare attentamente i prossimi ordini di beni durevoli, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione e i discorsi dei funzionari del FOMC, poiché saranno cruciali nel determinare se i prezzi dell'oro riusciranno a superare i 4.200 dollari e iniziare una nuova tornata di guadagni.
📊Analisi tecnica
Grafico giornaliero: i prezzi dell'oro sono tornati al di sopra della banda della media mobile, indicando una ripresa della fiducia rialzista. La resistenza chiave si trova nell'intervallo 4.200-4.210 dollari, mentre l'area 4.170-4.180 dollari, che funge da limite superiore di un pattern di consolidamento triangolare, costituisce il primo livello di resistenza nel breve termine.
Grafico orario: il trend a breve termine è leggermente rialzista, con un supporto chiave nell'area 4.110-4.100 dollari. Se i prezzi dell'oro continuano a mantenersi al di sopra della banda della media mobile e sono supportati da catalizzatori fondamentali, è possibile un nuovo test dei 4.200 dollari.
🔍Nota speciale: giovedì e venerdì sono festività del Ringraziamento, con conseguenti scambi ridotti e potenziali movimenti di prezzo manipolati. Attenzione alla volatilità anomala.
🧭Consigli di trading: Acquista principalmente sui ribassi: valuta l'apertura di posizioni lunghe in lotti intorno al range $4130-$4110.
Vendita secondaria: se i prezzi rimbalzano nell'area $4207-$4200 e incontrano resistenza, valuta l'apertura di una piccola posizione corta.
Gestione rigorosa del rischio: imposta ordini stop-loss appropriati per mitigare i rischi di liquidità durante le festività.
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TSLA Tesla rimbalza da supporto chiave e punta ai massimi?Buon mercoledì 26 Novembre 2025 e bentornati sul canale di nuovo con Tesla, la sua price action e i suoi livelli tecnici da monitorare.
Con la speranza che il video sia di vostro gradimento e utile a livello formativo vi auguro un buon pomeriggio
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SPY SPX L'indice S&P500 alla prova di una resistenza chiaveBuon mercoledì 26 Novembre 2025 e bentornati sul canale con un nuovo contributo di aggiornamento tecnico sull'indice S&P500.
Grazie per l'attenzione e per continuare a seguire il canale, cosa che apprezzo particolarmente.
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BZU Buzzi da delle soddisfazioni anche con i mercati turbolentiBuon mercoledì 26 Novembre 2025 e bentornati sul canale con un aggiornamento tecnico su Buzzi, a seguito del raggiungimento del nostro primo target tecnico identificato in area 53.5-54 Eur.
Ringrazio tutti per l'attenzione e vi auguro una buona giornata
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I livelli di oggi del Morning Trading ShowPer quanto riguarda il DAX, ieri ha chiuso sopra la media mobile creando una zona di acquisto intorno a 23505. Se il prezzo dovesse scendere fino a 23480 si riapre la pressione ribassista. In caso di rialzi potenziali upside fino a 23900 come target rialzista. Qualora l’America dovesse indebolirsi nel pomeriggio, il DAX potrebbe tornare sotto la media mobile, portando i primi supporti a 23190 e successivamente a 23150.
I livelli di oggi del Morning Trading ShowSul Nasdaq, il target multiday punta a un massimo intorno a 25350. La zona 25267 è una zona da monitorare poiché il Nasdaq potrebbe incontrare resistenza in pre apertura. Il livello soglia per un eventuale long è 25067, mentre sotto 25037 si prevede un possibile calo. La prima zona di atterraggio è 24877.
I livelli di oggi del Morning Trading ShowOggi Stefano Serafini osserva l’S&P 500, i supporti si trovano in zona 6740 e 6735 . Una rottura ribassista sotto 6735 potrebbe provocare una discesa verso livelli più bassi. Se il mercato supera 6820, la rottura rialzista rende probabile una spinta fino a 6840.
Bitcoin sotto pressione: decorrelazione dagli azionari e rischiAndamento del Bitcoin continua a restare debole. Attualmente quota 88.100$, poco sopra l’area del supporto principale degli 84.000$, livello che è fondamentale per la tenuta di un possibile rimbalzo, altrimenti il rischio è di rotolare fino all’area dei 70-72.000$.
In questo scenario di ribasso di BTC si nota una decorrelazione rispetto ai mercati azionari che sono ritornati a salire. Infatti, nella parte inferiore del grafico si può vedere il coefficiente di correlazione con Nasdaq e S&P 500 che è passato ormai in negativo. Questa negatività si è registrata prima sull’S&P 500, già nella penultima settimana di ottobre, mentre sul Nasdaq si è generata solo a fine ottobre. Lo scenario mostra un eccesso di debolezza da parte di BTC, ma finché non ritornerà almeno sopra l’area dei 94.000$ , il rischio di un ulteriore calo resta elevato.
fine ribasso?Negli ultimi mesi quando la put call ratio ha toccato i livelli attuali, ha sempre indicato il minimo di un piccolo pullback dalla quale si è sempre ripartiti al rialzo.
I titoli che fanno nuovi minimi delle ultime 52 settimane sul nyse oggi sono spariti, i nuovi massimi sono 4 volte i minimi.
medie daily che stavano per incrociare al ribasso, ma con oggi restano al rialzo.
Ad ora le indicazioni puntano ad un fine ribasso, avendo fatto istogrammi negativi su time frame settimanale, potrebbe partire un rialzo del 5-8% sino a gennaio inoltrato
Valute in laterale: EUR & GBP Dollar Index balla a 100 Panoramica: Il Mercato Valutario al Bivio tra Cautela e Attesa di Chiarimenti Fed
Il mercato forex globale si presenta il 25 novembre 2025 in una fase di consolidamento critico, con il dollaro USA che mantiene una posizione di relativa forza dal 100 del Dollar Index, mentre le coppie maggiori lottano per una direzione convincente. EUR/USD e GBP/USD mostrano una debolezza strutturale marcata, con entrambi i cambi quotati al di sotto delle medie mobili a 50 periodi e sostenuti da indicatori RSI in territorio neutrale-ribassista.
Il cambio USD/JPY rappresenta l'eccezione nel quadro corrente, mantenendo un solido uptrend supportato dal persistente differenziale dei tassi d'interesse tra gli Stati Uniti e il Giappone. I mercati valutari rimangono in attesa di catalizzatori direzionali decisivi, con i trader che monitorano attentamente i dati macroeconomici in arrivo questa settimana e, soprattutto, le comunicazioni della Federal Reserve sulla politica monetaria di dicembre. Questa configurazione tecnica suggerisce un ambiente di trading range-bound dove le opportunità operative rimangono legate ai breakout dei livelli chiave e ai rimbalzi sulle media mobili di riferimento.
Analisi tecnica evoluta EUR contro USD: trend, momentum, volatilità e pattern
Il cambio EUR/USD si attesta a 1.15246, segnando una variazione giornaliera quasi nulla (+0.03%), che fotografa l’incertezza di fondo che caratterizza l’Eurozona a fronte della solidità dell’economia statunitense. Dal punto di vista tecnico, il quadro si conferma ribassista: il prezzo si trova circa lo 0.5% sotto la media mobile a 50 periodi (SMA50 ≈ 1.1580), che agisce come una resistenza dinamica non ancora superata con decisione dal cambio.
La debolezza dell’euro si inserisce in un contesto di crescente divario tra la politica monetaria restrittiva della Federal Reserve e l’approccio più accomodante della Banca Centrale Europea. La Fed mantiene i tassi tra il 3.75% e il 4.00%, prospettando un’ulteriore possibile riduzione a dicembre. In contrasto, la BCE ha già proceduto con tre tagli consecutivi dei tassi (settembre, ottobre, novembre) nel tentativo di sostenere una crescita economica ancora debole.
I dati PMI preliminari dell’Eurozona relativi a novembre segnalano un rallentamento dell’attività rispetto ai mesi precedenti, pur mantenendo il composite sopra quota 50, livello che indica ancora espansione. Tuttavia, la crescita europea resta inferiore a quella statunitense, dove il mercato del lavoro dimostra resilienza, nonostante segnali di moderazione. Questa divergenza ciclica tra Stati Uniti ed Europa è un elemento chiave che alimenta la pressione ribassista sull’euro.
A ciò si aggiungono le tensioni geopolitiche che permangono in Europa (dalla crisi ucraina alle preoccupazioni sulla stabilità politica di alcuni Paesi membri), elementi che gravano ulteriormente sulla valuta unica, spingendo gli investitori a preferire il dollaro come bene rifugio.
L’RSI a 14 periodi si posiziona tra 42 e 43, livello che segnala condizioni neutrali ma con una leggera inclinazione ribassista, lontana dalla zona di ipercomprato (>70). Questo suggerisce che il cambio ha ancora margine per eventuali ulteriori ribassi prima di entrare in area di ipervenduto (<30). Anche la regressione lineare a 50 periodi conferma un trend discendente con pendenza negativa marcata, a testimonianza di una perdita di momentum rialzista reale e sostenuta nelle ultime settimane.
Ulteriori segnali tecnici di debolezza vengono dall’assenza della media mobile a 200 periodi sopra i prezzi attuali: questa configurazione, in cui le classiche tre medie mobili (20, 50, 200) sono disposte in ordine decrescente (“stack” bearish), rafforza la propensione degli operatori a posizionarsi short con maggiore convinzione.
L’azione dei prezzi recente evidenzia un consolidamento all’interno di un range compreso tra 1.1470 e 1.1570, con marcata indecisione e assenza di pattern candlestick rilevanti. Questo movimento laterale, successivo a una fase di discesa, rappresenta tipicamente una fase di accumulo che precede un nuovo impulso direzionale – in questo caso, potenzialmente orientato al ribasso.
Il fatto che EUR/USD stia consolidando sopra il supporto 1.1470 ma resti sotto 1.1600 segnala che gli acquirenti non hanno la forza per spingere il cambio in modo significativo al rialzo, mentre i venditori, pur prevalenti, non trovano ancora la convinzione per rompere con decisione il supporto chiave. Questa situazione di stallo, tuttavia, difficilmente potrà protrarsi a lungo.
Analisi tecnica evoluta GBP contro USD: trend, momentum, volatilità e pattern
La sterlina britannica si attesta su quota 1.31218, con una variazione giornaliera positiva dello 0.13%. Il cambio si trova in una fase critica e potenzialmente decisiva, con il prezzo che rimane circa lo 0.5% al di sotto della media mobile a 50 periodi (SMA50 ≈ 1.3180). Questo dato conferma un bias ribassista di breve-medio termine. Diversamente dall’EUR/USD, che mostra un consolidamento più ordinato, GBP/USD evidenzia segni di stress crescente, sostenuti da volumi che indicano una partecipazione significativa degli operatori di mercato.
La pressione sulla coppia GBP/USD deriva principalmente dal rallentamento dell’inflazione britannica. Il Consumer Price Index (CPI) headline del Regno Unito è sceso dal 3.8% dell’ottobre precedente al 3.6% nell’ultimo dato disponibile, mentre il core CPI è passato dal 3.5% al 3.4%. Questo quadro ha rafforzato le aspettative del mercato per un possibile taglio dei tassi da parte della Banca d’Inghilterra (BoE) a dicembre, in linea con il trend di calo della pressione inflazionistica.
In contrasto con le dinamiche favorevoli al dollaro statunitense, dove l’economia si mantiene robusta e la Federal Reserve mantiene una politica restrittiva, il Regno Unito affronta una crescita più lenta e un’inflazione in diminuzione. Questa combinazione, definita come “stagnazione”, esercita ulteriore pressione sulla BoE affinché allenti la politica monetaria, in netta contrapposizione rispetto alle attese riguardo la Fed.
La BoE aveva mantenuto i tassi al 5% per un periodo prolungato, ma anche il suo ultimo membro fortemente “hawk” ha ceduto all’evidenza della necessità di un taglio imminente. Questa perdita di consenso interno sulla politica restrittiva rappresenta un segnale negativo per la sterlina.
Dal punto di vista grafico, GBP/USD ha formato un pattern di triangolo di consolidamento, caratterizzato da massimi decrescenti e minimi crescenti. Questo tipo di configurazione, secondo l’analisi tecnica, precede spesso un breakout direzionale significativo, riflettendo l’incertezza del mercato sulla direzione futura della valuta.
• Break in volume: Se il cambio dovesse rompere verso il basso la struttura del triangolo, si potrebbe assistere a un’accelerazione del movimento ribassista.
• Compressione della volatilità: La volatilità implicita ha raggiunto livelli minimi, segnalando aspettative di un imminente movimento significativo da parte dei trader.
• RSI neutrale: L’RSI si posiziona tra 45 e 46, non essendo in zona di eccesso, il che lascia spazio a movimenti decisi; tuttavia, la struttura tecnica attuale suggerisce una maggiore probabilità di ribasso.
Statisticamente, i triangoli simmetrici si rompono nella direzione del trend precedente nel 60-70% dei casi. Poiché GBP/USD era in downtrend prima della formazione del triangolo, la probabilità geometrica favorisce una rottura al ribasso.
L’RSI a 14 periodi oscilla fra 45 e 46, evidenziando un recupero tecnico dai livelli di ipervenduto, ma mantenendo la prevalenza dei venditori. Nonostante la sterlina abbia tentato un rimbalzo nelle sedute precedenti, l’RSI non è riuscito a superare la soglia mediana di 50, segnalando che il momentum rialzista rimane fragile e poco convincente.
La regressione lineare conferma un’inclinazione negativa, validando il trend discendente e la perdita di momentum reale. Un’inclinazione della regressione verso il basso indica che il cambio continua a perdere valore su base statistica, al di là delle oscillazioni di breve termine.
Analisi del Dollar Index: il papà delle Valute alle prese con il livello 100!
Il Dollar Index si attesta a quota 100.181 (-0,07% nella sessione), mantenendosi appena al di sopra della soglia psicologica cruciale di 100. La SMA50 è posizionata a 99.099, con una distanza del +1,09%. Questo livello, il "100", rappresenta una vera e propria linea di Maginot psicologica per il mercato dei cambi, fungendo da punto di riferimento significativo per gli operatori.
Nel trading valutario, i numeri rotondi acquisiscono un valore psicologico sproporzionato. Il livello 100 del Dollar Index non è casuale: storicamente, l'indice ha testato questa soglia in momenti cruciali di svolta. Attualmente, la permanenza del DXY poco sopra 100 riflette l'indecisione del mercato riguardo alla direzione futura della valuta statunitense.
Un breakout sopra 100,61, che corrisponde alla resistenza tecnica immediata, indicherebbe una conferma della forza del dollaro, potenzialmente innescando un movimento verso quota 102-104. Al contrario, una discesa sotto 99,00, dove transita la media mobile a 200 periodi (SMA200), suggerirebbe la perdita di supporto, accelerando le vendite fino a 97.
L'RSI a 14 periodi si trova a 64,81, posizione neutrale-rialzista, senza raggiungere la zona di ipercomprato. Questo dato suggerisce che il dollaro possiede ancora margine di apprezzamento, sebbene il momentum inizi a mostrare segni di affaticamento.
La regressione lineare evidenzia uno slope positivo (0,043011), confermando un bias rialzista di medio termine nonostante il movimento laterale recente. Tuttavia, il valore dello slope è modesto, indicando che l'uptrend non è particolarmente vigoroso, soprattutto se paragonato a quello di USD/JPY.
L'ultima sessione ha prodotto un pattern candlestick Doji, segnale classico di indecisione del mercato e potenziale punto di svolta. Il Doji si manifesta quando i prezzi di apertura e chiusura sono pressoché identici, indicando un perfetto equilibrio tra compratori e venditori.
In questo contesto, il Doji emerge dopo un tentativo di rottura sopra 100, sottolineando come il mercato stia attendendo segnali più chiari prima di assumere posizioni direzionali nette. È una situazione di attesa, come se il mercato trattenesse il fiato in vista della prossima mossa della Federal Reserve.
La principale variabile per la direzione futura del DXY resta la Federal Reserve. Dopo il blackout dei dati economici dovuto alla chiusura del governo USA, i mercati hanno ricevuto segnali contrastanti.
I commenti del presidente della Fed di New York, John Williams, il 21 novembre, hanno alimentato le attese di un possibile taglio dei tassi, sottolineando che la politica monetaria rimane "modestamente restrittiva" e che esiste "spazio per ulteriori aggiustamenti nel breve termine". Queste dichiarazioni hanno portato Goldman Sachs a prevedere un taglio di 25 punti base nel meeting del 9-10 dicembre.
Altri membri della Fed, tuttavia, mantengono una posizione più prudente, evidenziando che i dati sull'inflazione continuano a rappresentare una preoccupazione. Le probabilità di un taglio a dicembre oscillano tra il 41% e il 75,5%, variando in base alle fonti e al momento della rilevazione.
Questa incertezza nella comunicazione della Fed costituisce il principale motore dell’indecisione che caratterizza il DXY. Se il mercato dovesse ritenere probabile un taglio a dicembre (probabilità superiore al 75%), potrebbe verificarsi un sell-off del dollaro, con il DXY che scenderebbe sotto quota 100. Al contrario, se i dati sull’inflazione dovessero confermarsi solidi (come il Core PCE atteso per mercoledì 27 novembre), la Fed potrebbe sorprendere con una postura più restrittiva, sostenendo il dollaro sopra quota 100.
Sintesi, Conclusione: Un Mercato "In Bilico"
Il mercato forex, alla data del 25 novembre 2025, si presenta in una posizione di estrema incertezza, sospeso tra tre possibili scenari che dipendono dalle decisioni che la Federal Reserve prenderà nel mese di dicembre. Questa situazione di attesa è accentuata dall’assenza di una chiara rottura tecnica, che induce gli operatori a rimandare decisioni significative fino a quando non arriveranno indicazioni più precise dalla Fed.
L’analisi tecnica attuale evidenzia segnali favorevoli a movimenti ribassisti per le coppie EUR/USD e GBP/USD. Tuttavia, la mancanza di un breakout deciso sottolinea la volontà del mercato di attendere gli sviluppi della Federal Reserve prima di prendere una direzione netta. Questo comportamento riflette una cautela diffusa e una propensione alla prudenza da parte degli investitori, che preferiscono non esporsi eccessivamente in assenza di conferme fondamentali.
Per chi opera sul mercato, il messaggio principale è la necessità di esercitare pazienza nei prossimi giorni, in particolare da mercoledì a venerdì, quando sono attesi importanti dati economici dagli Stati Uniti. In questa finestra temporale, è consigliabile limitare il posizionamento e attendere i catalizzatori che emergeranno dalle nuove informazioni. Successivamente, una volta che il quadro sarà più chiaro, sarà possibile adottare strategie più aggressive, sfruttando le opportunità di trading che il mercato offrirà sia sul lato rialzista che su quello ribassista.
Guardando al futuro, il 2026 sembra destinato a favorire posizioni short su EUR/USD e GBP/USD, long su USD/JPY, e una posizione neutrale sul dollar index, che potrebbe però registrare una rottura rialzista qualora la Federal Reserve mantenesse una politica monetaria più restrittiva rispetto alle aspettative globali. In questo scenario, la disciplina tecnica e una rigorosa gestione del rischio saranno elementi indispensabili per cogliere le opportunità che si presenteranno nel mercato forex.
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Analisi del mercato dell'oro e strategie di trading | 25 novembrAnalisi del mercato dell'oro e strategie di trading | 25 novembre
Panoramica di mercato: Martedì (25 novembre), durante la sessione asiatica, l'oro spot ha toccato brevemente il massimo di una settimana e mezza a 4.155,70 dollari l'oncia, prima di scendere leggermente a circa 4.145 dollari, con un guadagno giornaliero di circa lo 0,21%. L'aumento dei prezzi dell'oro è stato trainato principalmente dai seguenti fattori:
Aspettative accomodanti della Fed: Le crescenti aspettative del mercato per un altro taglio dei tassi a dicembre hanno frenato l'ulteriore rafforzamento del dollaro, aumentando l'attrattiva dell'oro a rendimento zero.
Rischi geopolitici: L'escalation del conflitto tra Russia e Ucraina e le continue tensioni in Medio Oriente hanno rafforzato l'appeal dell'oro come bene rifugio.
La propensione al rischio limita i guadagni: Il rafforzamento dei mercati azionari globali ha in qualche modo frenato gli acquisti aggressivi di oro.
Gli investitori stanno monitorando attentamente i prossimi dati chiave statunitensi, tra cui l'indice dei prezzi alla produzione (PPI) e i dati sulle vendite al dettaglio, per ulteriori indicazioni.
Fattori chiave trainanti
Rafforzamento delle aspettative di taglio dei tassi di interesse: secondo lo strumento FedWatch del CME, la probabilità implicita del mercato di un taglio dei tassi di 25 punti base a dicembre si avvicina all'80%, riducendo il costo opportunità di detenere oro e attraendo afflussi di capitali.
Supporto geopolitico: i conflitti in corso in Russia-Ucraina e Medio Oriente stanno aumentando la domanda di beni rifugio.
Diversione degli asset rischiosi: le performance positive dei mercati azionari globali stanno limitando la spinta rialzista dell'oro.
Dati basati sui dati: i solidi dati economici statunitensi potrebbero sostenere il dollaro e mettere pressione sui prezzi dell'oro; dati deboli consoliderebbero ulteriormente le aspettative di taglio dei tassi di interesse, a vantaggio dell'oro.
Analisi tecnica
Giudizio sul trend: l'oro ha superato il precedente intervallo di negoziazione (4100-4110) e il massimo della scorsa settimana a 4130, dando vita a un trend rialzista unilaterale a breve termine. Un'ulteriore rottura sopra 4150 potrebbe mettere a dura prova i massimi precedenti di 4200 e 4245.
Livelli chiave:
Supporto: 4100-4110 (precedente resistenza trasformata in supporto), 4122 (punto di partenza del rally mattutino)
Resistenza: 4180-4200, 4245 (area del massimo precedente)
Strategia di trading: la strategia a breve termine consiste principalmente nell'acquistare sui ribassi. Si consiglia di andare short con una piccola posizione quando il prezzo rimbalza verso le aree di resistenza chiave. Prestare attenzione al rischio di un pullback dopo un'impennata e bloccare prontamente i profitti.
Strategie di trading
Strategia di short:
Vai short a 4160-4165 con una piccola posizione, stop loss a 8 punti, target 4140-4130 e ulteriormente in ribasso fino a 4120 se il prezzo scende sotto.
Strategia Long:
Acquistare a lotti a 4115-4110, stop loss a 8 punti, target 4150-4160 e ulteriormente fino a 4200 se supera questo livello.
Nota: i punti di ingresso specifici devono essere modificati in base ai movimenti di mercato in tempo reale. Controllare attentamente la dimensione delle posizioni e gli ordini stop loss.
Eventi chiave da monitorare:
Dati economici: Indice dei prezzi alla produzione (PPI) USA, Vendite al dettaglio (martedì), Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione (mercoledì), Buste paga non agricole e IPC (metà dicembre).
Attività della Federal Reserve: La Fed entrerà in un periodo di calma il 29 novembre; le precedenti dichiarazioni dei funzionari saranno attentamente monitorate.
I prezzi dell'oro hanno superato nettamente la soglia dei 4.000 I prezzi dell'oro hanno superato nettamente la soglia dei 4.000 dollari, con 4.200 dollari come prossimo obiettivo? Tre fattori chiave analizzano il superciclo dell'oro
🕊️ Il tono accomodante della Fed aumenta durante la notte, aumentando le aspettative di un taglio dei tassi
🔥 La scorsa settimana, la probabilità di un taglio dei tassi a dicembre si aggirava intorno al 39%, ma durante la notte è schizzata all'81%! Il fattore scatenante di questa inversione di tendenza nelle aspettative è stata la rara svolta accomodante di Waller, noto come il "falco", che ha dichiarato esplicitamente che era "ragionevole" un ulteriore taglio di 25 punti base a dicembre. A seguire, anche il presidente della Fed di New York Williams e il presidente della Fed di San Francisco Daly hanno lanciato segnali di allentamento, e un "coro accomodante" all'interno della Fed sta gradualmente diventando il tema dominante.
💡 A mio avviso, questo non è solo un cambiamento nelle aspettative, ma più probabilmente il punto di partenza di un nuovo ciclo di allentamento. Se i dati sulle vendite al dettaglio e sull'indice dei prezzi alla produzione (PPI) pubblicati questa settimana continueranno a essere deboli, ciò rafforzerà ulteriormente la logica dei tagli dei tassi, iniettando maggiore slancio nei prezzi dell'oro e dell'argento!
🌪️ I rischi geopolitici riemergono, gli acquisti di beni rifugio tornano in sordina
⚡ Proprio mentre il mercato si concentrava sulla politica monetaria, i rischi geopolitici sono riemersi. La situazione tra Russia e Ucraina si è rapidamente deteriorata, le sirene antiaeree hanno suonato a Kiev e le tensioni in Medio Oriente continuano ad aumentare. Questi eventi ci ricordano chiaramente che in quest'epoca turbolenta, lo status di bene rifugio dell'oro non è mai stato superato.
🎯 I rischi geopolitici e la politica monetaria stanno formando una rara "risonanza": quando le aspettative di tagli dei tassi di interesse incontrano il sentiment dei beni rifugio, l'oro riceve una doppia spinta!
📊 Doppia conferma dall'analisi tecnica e dai pattern stagionali
✅ Da un punto di vista tecnico, il grafico mensile mostra un forte pattern rialzista e il livello dei 4000 è diventato un solido supporto dopo molteplici test. Le bande di Bollinger giornaliere sono in aumento e il supporto della media mobile si sta muovendo costantemente verso l'alto. L'obiettivo a breve termine di 4140/4150, dopo il recupero di 4085, è stato perfettamente raggiunto.
🎄 Ancora più degno di nota è il pattern stagionale: i dati storici mostrano che l'oro spesso registra un forte trend rialzista da fine novembre a fine gennaio dell'anno successivo. Dato che ci troviamo attualmente a un punto di svolta nel ciclo macroeconomico, è probabile che i movimenti stagionali dei prezzi di quest'anno si trasformino in opportunità guidate dal trend!
🎯 Prospettive: la seconda ondata del super mercato rialzista è in corso
💰 L'oro è già salito di quasi il 60% entro il 2025 e i massimi storici sono a portata di mano. Con l'effetto combinato di quattro fattori – il ciclo di tagli dei tassi della Fed, i rischi geopolitici, gli acquisti di oro da parte delle banche centrali e gli afflussi di ETF – credo che la domanda ora non sia "se acquistare oro", ma piuttosto "a quale livello posso salire a bordo?".
⚡ Consigli di trading a breve termine:
Il grafico a 1 ora mostra un rimbalzo dopo la sessione europea.
4135-4155 costituisce la recente resistenza.
L'area 4100-4103 fornisce supporto.
Considerate opportunità di acquisto vicino a 4100.
💎 Il mio punto di vista principale
🚀 La seconda ondata del super mercato rialzista dell'oro è in corso! Il livello 4000 è solo il punto di partenza; 4200 potrebbero essere visti presto e raggiungere 5000 entro il 2026 non è un sogno irrealizzabile. Gli investitori a lungo termine possono ancora attendere opportunità di ingresso ideali sotto i 4000, ma i trader a breve termine dovrebbero seguire il trend: quando il trend è chiaro, non perdetevi nessuna opportunità di acquistare sui pullback!






















