Previsione: Bitcoin potrebbe fermarsi un po’
Negli ultimi giorni circola sempre più insistentemente una previsione secondo la quale il prezzo di Bitcoin potrebbe rimanere per un po’ sotto i massimi di agosto.
Tale ipotesi si basa su un paio di constatazioni che stanno emergendo in questi giorni, e non su analisi fondamentali, ma dato che queste ultime non stanno dando molte indicazioni a riguardo negli ultimi tempi, conviene non escluderla.
La previsione su Bitcoin
Questa non è affatto l’unica previsione che circola in merito al possibile andamento del prezzo di Bitcoin a breve o medio-breve termine.
Tuttavia è una previsione che sta emergendo negli ultimi giorni quasi spontaneamente, autonomamente, e che pertanto va presa con interesse.
Circolano anche molte altre previsioni che sostengono ipotesi differenti, come quella del calo drastico o di un nuovo inizio della bullrun, ma solitamente è sempre così, quindi non si tratta di una novità.
Questa previsione in particolare sostiene che non sembrano esserci le condizioni attualmente per movimenti importanti del prezzo di Bitcoin.
Potrebbe sì esserci volatilità, magari negli ultimi giorni di questa settimana borsistica, ma senza grandi crolli o grandi rally.
Le ragioni
Le ragioni dietro questa previsione sono in particolare due.
La prima è molto semplice: storicamente settembre è spesso stato un mese non particolarmente positivo per Bitcoin, e la storia potrebbe ripetersi.
Questa ragione da sola non è minimamente sufficiente per ipotizzare un arresto della bullrun, ma insieme all’altra causa descrive uno scenario che pare perlomeno plausibile.
L’altra ragione è che sembra essersi del tutto esaurito il rally che ha portato il prezzo di Bitcoin a far registrare nuovi massimi storici poco prima di metà mese.
Il rally
Dopo la mini-bolla di fine 2024, e la forte correzione dei primi mesi del 2025, a fine aprile c’è stato un primo rimbalzo.
Quel rimbalzo però non si è limitato a riportare il prezzo di Bitcoin sopra i 90.000$, dopo essere sceso abbondantemente sotto gli 80.000$, perchè è stato seguito a maggio da un secondo forte rimbalzo che lo ha riportato a 110.000$.
A quel punto però il rally si è momentaneamente fermato, perchè per più di un mese e mezzo c’è stata una lateralizzazione a volatilità sostenuta che non ha permesso al prezzo di BTC di sfondare ulteriormente al rialzo.
Tale sfondamento è poi arrivato solo poco prima della metà di luglio, con un brevissimo picco a 123.000$ a metà mese.
Ebbene, anche in questo caso la fase seguente è stata quella di una lateralizzazione a volatilità sostenuta, tanto che a metà agosto ha fatto registrare il nuovo massimo storico solamente a 124.000$, poco più del 123.000$ di metà luglio.
La pausa
Non appena superati i 124.000$, il prezzo di Bitcoin ha poi corretto fino a circa 117.000$.
Il punto è che quella prima correzione è stata poi seguita da altre due correzioni, di cui la seconda potrebbe anche essere ancora in atto.
La scorsa settimana infatti è iniziata con un calo a 115.000$, poi proseguito fino a 112.000$, e concluso venerdì con il rimbalzo a 117.000$.
Quel rimbalzo però è durato poco, perchè a partire da ieri è iniziata una terza correzione che ha portato il prezzo di BTC anche sotto i 109.000$.
C’è però un’importante differenza.
La correzione della settimana scorsa è stata accompagnata, e probabilmente generata, da un aumento della pressione di vendita di BTC sugli exchange. Questa settimana invece la pressione di vendita è stabile.
Ciò fa pensare non solo che la correzione in atto potrebbe anche essere già in procinto di terminare, ma che potrebbe anche iniziare un momento di vera lateralizzazione, ovvero di pausa dalla bullrun.
La ripresa
Secondo la previsione della pausa della bullrun, la situazione attuale sarebbe quella di un’assenza di grossi movimenti, che potrebbe protrarsi anche a settembre.
Va però ricordato che le due recenti lateralizzazioni, quella di giugno e quella di fine luglio/inizio agosto, hanno comunque fatto registrare una volatilità sostenuta, pertanto non sono stati affatto periodi di scarsi movimenti.
Semplicemente sono stati periodi in cui il prezzo finale era in linea con quello iniziale, ma durante i quali si è mosso anche in modo relativamente significativo.
Detto questo, è importante però evidenziare come anche l’eventuale periodo di pausa prima o poi si interromperà, e le ipotesi che circolano maggiormente in questi giorni è che potrebbe ripartire la bullrun quando tale periodo si concluderà.
Ad esempio nel 2017, anno per certi versi simile a questo 2015 per quanto riguarda il mercato di Bitcoin, la bullrun ripartì dopo la metà di settembre, e lo fece in grande stile.
Occorre però tenere presente anche che tra mercoledì sera e giovedì, della settimana in corso, usciranno alcuni dati relativi all’economia USA che potrebbero generare volatilità sui mercati, e soprattutto che il 17 settembre la Fed annuncerà la sua decisione sui tassi.
Vi sono pertanto degli eventi che proprio in questo periodo potrebbero ridare direzionalità all’andamento del prezzo di Bitcoin.