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Bitcoin esplode: ETF USA verso record mentre Trump firma il GENIUS Act

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Bitcoin conquista il massimo storico di $122.800 mentre gli ETF USA segnano una striscia record di 12 giorni consecutivi di afflussi, raggiungendo $2,39 miliardi nella settimana in cui Donald Trump ha firmato il GENIUS Act.

Perché i flussi sugli ETF Bitcoin USA sono così rilevanti?

Il 18 luglio, il presidente Donald Trump sigla la prima legge federale dedicata alle criptovalute: il GENIUS Act. Per la prima volta negli Stati Uniti, una regolamentazione organica offre chiarezza normativa ai mercati crypto e ai grandi operatori finanziari.

L’approvazione della legge coincide con un forte aumento della fiducia degli investitori istituzionali.

Gli operatori sui mercati hanno letto la svolta come un segnale di maturità del settore: la presenza di una cornice normativa più solida riduce l’incertezza e favorisce un ingresso massiccio di capitali.

Nella settimana culminata il 18 luglio, gli ETF su Bitcoin statunitensi hanno attratto $2,39 miliardi di investimenti, segnando la seconda settimana consecutiva con afflussi oltre i $2 miliardi.

Questi numeri rappresentano non solo un record assoluto, ma anche una vera e propria inversione di tendenza rispetto al passato, dove il focus era sugli investitori retail.

La striscia positiva di 12 giorni consecutivi in crescita, culminata con $363,45 milioni solo venerdì, dimostra la crescente centralità del capitale istituzionale.

Gli operatori istituzionali – fondi pensione, compagnie d’assicurazione, grandi wealth manager – stanno ora diversificando i propri portafogli includendo strumenti Bitcoin regolamentati.

Al centro della scena c’è il colosso globale BlackRock: il suo iShares Bitcoin Trust ha registrato $496,75 milioni di afflussi solo nell’ultimo giorno della settimana, arrivando a sfiorare i $90 miliardi in asset under management.

La crescente fiducia degli investitori nei confronti di brand affermati come BlackRock suggerisce che la legittimazione istituzionale di Bitcoin è ormai in atto.

Poco distanti dal gigante, anche altri ETF segnano ingressi: WisdomTree Bitcoin Trust chiude la settimana con $3,11 milioni di flussi positivi. Tuttavia, nello stesso periodo, cinque altri ETF hanno registrato complessivamente deflussi per $136,42 milioni.

Nonostante i deflussi parziali, la tendenza generale dei flussi resta decisamente positiva ed evidenzia una polarizzazione verso i principali nomi istituzionali e i prodotti considerati più affidabili dal mercato.

Perché questa ondata di afflussi segna una svolta per Bitcoin?

I dati parlano chiaro: mai, nella storia di Bitcoin, gli ETS USA avevano fatto segnare una tale quantità di afflussi istituzionali continuativi. La differenza rispetto ai cicli precedenti (spinti da investitori retail e speculazione) è radicale.

Oggi, la crescente maturità del mercato crypto passa dall’adozione di strategie di portafoglio complesse tipiche della grande finanza.

Analisti e osservatori di mercato sottolineano come gli investitori istituzionali stiano oggi percependo Bitcoin come un asset legittimo, utile per la diversificazione del rischio complessivo e non solo per una logica speculativa mordi e fuggi.

Il tutto grazie alla maggiore chiarezza regolatoria garantita da norme come il GENIUS Act – un cambio di paradigma impensabile pochi anni fa.

Sul mercato spot, i movimenti degli ETF hanno prodotto una spirale positiva nella domanda. Durante la settimana del 18 luglio, Bitcoin ha raggiunto il suo massimo storico a $122,800.

I prezzi attuali, attorno a $118,000, rappresentano un aumento di oltre 12% rispetto al mese precedente. La crescita dei prezzi ha sostenuto ulteriormente la propensione degli istituzionali a investire, alimentando un circolo virtuoso inedito.

L’influenza combinata tra movimenti regolamentari e dinamiche di mercato è il vero motore della fase attuale: ogni segnale di policy positiva coincide con incrementi negli afflussi, e viceversa.

Le due settimane consecutive oltre i $2 miliardi in afflussi sugli ETF rappresentano un nuovo standard per il settore. Siamo di fronte a un possibile snodo storico: l’adozione istituzionale di Bitcoin segue ora logiche simili a quelle di qualsiasi altro asset “mainstream”.

La presenza di big player come BlackRock consolida la tendenza e, parallelamente, allontana i rischi di eccessiva volatilità.

La vera domanda è cosa succederà ora che il quadro normativo inizia a prendere forma: si assisterà a flussi ancora più robusti o la corsa rallenterà in attesa di nuovi dati macro?

Conclusioni: cosa significa davvero questo ciclo per Bitcoin?

La combinazione di una crescita record degli ETF su Bitcoin, la firma della prima legge federale sulle crypto da parte di Trump, e i nuovi massimi storici del prezzo testimoniano un’accelerazione senza precedenti nella maturità del settore.

L’ingresso dei grandi istituzionali promette di riscrivere i cicli e la narrazione di Bitcoin, spingendo il mercato verso una stabilità e una legittimità che fino a poche settimane fa sembravano irraggiungibili.

Il futuro dipende dall’evoluzione dei flussi istituzionali e dalla rapidità con cui altri mercati, regulator e fondi globali seguiranno la strada tracciata dagli Stati Uniti.

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