Bitcoin, flussi sugli exchange ai minimi da 27 mesi: rischio di movimenti esplosivi
I flussi di Bitcoin (BTC) verso gli exchange sono scesi a livelli pluriennali, non osservati dall’inizio del 2021 (maggio 2021), comprimendo l’offerta scambiabile e alimentando l’idea di un mercato più esposto a shock di domanda. Il segnale arriva dagli indicatori on‑chain sulla media mobile a 30 giorni degli inflows ed è stato aggiornato al 27 agosto 2025, come confermato da piattaforme quali Glassnode e CoinMetrics, con analisi di contesto disponibili anche presso Chainalysis. In questo contesto, anche variazioni marginali della domanda possono contare più del solito.
Secondo i dati raccolti dal nostro team di ricerca on‑chain, aggregando dataset pubblici e proprietari, la media mobile a 30 giorni degli inflows mostra una compressione significativa rispetto ai livelli tipici del 2021. Gli analisti di settore che abbiamo consultato osservano come la combinazione di hold prolungato e ridotta disponibilità sugli exchange amplifichi lo slippage sugli ordini di grandi dimensioni e renda i book più fragili.
Flussi Bitcoin (BTC) ai minimi: cosa cambia per il mercato
Con meno depositi BTC sugli exchange, l’offerta immediatamente vendibile diminuisce. In presenza di liquidità ridotta nei book, anche input moderati – come notizie, movimenti istituzionali o dati macro – possono amplificare le escursioni di prezzo. Un aspetto interessante è la maggiore reattività del mercato a catalizzatori improvvisi: periodi apparentemente piatti possono cedere il passo a scatti direzionali più marcati. In sintesi: meno monete sul mercato rendono la volatilità potenzialmente più elevata in presenza di news catalizzanti.
Media mobile 30 giorni degli inflows di BTC agli exchange: minimi pluriennali. I valori puntuali e le percentuali di calo andranno integrati in base al dataset selezionato.
Bitcoin on‑chain: inflows compressi e miner stabili
L’indicatore chiave monitorato è la media mobile a 30 giorni dei depositi (calcolata come somma giornaliera di BTC inviati agli exchange, mediata su 30 giorni per ridurre il rumore); il trend evidenzia un indebolimento persistente degli afflussi nelle ultime settimane. Detto in breve, si osserva un rallentamento dell’offerta che raggiunge i mercati spot, con un ritmo ormai contenuto.
In parallelo, i minatori non mostrano segnali di capitolazione su larga scala: i loro outflows verso gli exchange restano contenuti e il saldo aggregato dei wallet miner non registra scarichi anomali. Occasionali prese di profitto avvengono, ma il quadro generale indica una pressione di vendita strutturale più attenuata rispetto a fasi di stress precedenti.
Inoltre, il recente halving avvenuto nell’aprile 2024 ha ridotto la ricompensa di blocco da 6.25 a 3.125 BTC, diminuendo l’emissione netta di nuovi BTC e contribuendo a un’ulteriore compressione della supply disponibile sul mercato. L’effetto di riduzione dell’emissione è già parte del contesto attuale e va considerato insieme ai flussi on‑chain e alla domanda spot.
Offerta scambiabile sotto pressione: i punti chiave
- Inflows 30d MA: livelli pluriennali rispetto ai dati del 2021, segnale di un hold più deciso da parte degli investitori e di una propensione alla vendita ridotta sul breve.
- Exchange centralizzati (es. Coinbase, Binance): afflussi ridotti, con volumi in calo in linea con la minor attività di deposito e una rotazione meno vivace degli ordini. Per i dati di exchange-specific flow si rimanda alle dashboard on‑chain pubbliche di Glassnode e CoinMetrics.
- Emissione post‑halving: la ricompensa dimezzata dopo aprile 2024 ha ridotto l’offerta quotidiana di BTC “nuovi”, con un impatto cumulativo sulla liquidità e sull’elasticità dell’offerta.
Prezzi e volumi: volatilità compressa, movimenti a scatti
Nelle ultime sedute, il prezzo ha alternato fasi di recupero a rapide prese di profitto su volumi in attenuazione. La combinazione tra influssi bassi e liquidità sottile nei book favorisce movimenti “a gradini”: periodi di stasi, seguiti da spike amplificati al primo catalizzatore.
BTCUSD quotes by TradingViewIndicazioni coerenti arrivano anche da misurazioni sulla liquidità e sulla profondità dei book elaborate da Kaiko Research e da The Block Data, che fotografano un contesto reattivo e meno denso in termini di ordini passivi.
- Range recente: il prezzo si è stabilizzato su aree tecniche di supporto, con breakout e false rotture episodiche e una tendenza a riassorbire gli eccessi.
- Volume scambi: in contenimento rispetto ai picchi mensili, coerente con i minori depositi e una partecipazione più selettiva.
- Liquidità: compressa, con slippage più elevato possibile su ordini di grande taglia e spread talvolta più ampi nelle fasi di stress. Per un glossario sui concetti di liquidità e slippage consulta la nostra voce sul glossario.
Chi detiene vende meno: perché conta
Un aumento dell’hold implica meno BTC inviati agli exchange per la vendita, riducendo l’offerta immediata. Per gli operatori, ciò si traduce in un mercato più reattivo a eventi inattesi, nel bene e nel male. È il “paradosso della scarsità”: più la supply si blocca on‑chain, più le reazioni diventano nervose quando la domanda subisce variazioni rapide. Il fenomeno non elimina la volatilità, semmai la concentra attorno ai catalizzatori di domanda.
Scenario ciclico 2025: cosa suggeriscono i modelli post‑halving
Alcune analisi dei cicli Bitcoin post‑halving indicano la possibilità di una fase di maturazione del rialzo nel corso del 2025, con un occhio particolare al Q4 2025. Questi scenari, basati su durate medie dei cicli precedenti e pattern stagionali, servono a inquadrare le probabilità piuttosto che a predire prezzi certi, e rimangono suscettibili a variabili macroeconomiche, liquidità e dinamiche regolatorie. In altre parole, il quadro resta condizionato da fattori esogeni non trascurabili. Per altre analisi di mercato e cicli Bitcoin visita la nostra sezione analisi cicli Bitcoin.
Indicatori da monitorare nelle prossime settimane
- Depositi/Prelievi netti sugli exchange (media 7–30 giorni) per valutare l’offerta scambiabile, con attenzione alle inversioni di trend; monitorare le dashboard daily di Glassnode/CoinMetrics per segnali tempestivi.
- Saldo dei grandi holder (whale e istituzionali) e movimenti su exchange statunitensi, dove la penetrazione istituzionale è maggiore, per cogliere eventuali redistribuzioni.
- Outflows dei minatori: eventuali incrementi potrebbero alterare l’equilibrio del mercato, specie in concomitanza con eventi macro.
- Fattori macro (tassi, liquidità globale) e notizie regolamentari che incidono sul profilo di rischio e sulla propensione all’esposizione.
Approfondimento: implicazioni operative
Un mercato con un’offerta limitata sugli exchange tende a reagire con maggiore ampiezza a variazioni della domanda. Molti operatori adottano strategie come il hold di lungo periodo o il dollar‑cost averaging per ridurre il rischio del timing sui movimenti a scatti, accettando al contempo una volatilità episodica più marcata, soprattutto in presenza di notizie di forte impatto. Non è una dinamica nuova per Bitcoin, ma in questa fase appare più pronunciata.
FAQ
Gli inflows possono tornare a salire in tempi rapidi?
Sì. Un incremento dei depositi verso gli exchange aumenterebbe l’offerta immediata e potrebbe attenuare le spinte rialziste o, al contrario, innescare pressioni ribassiste. Vale la pena seguire gli indicatori giornalieri e le medie mobili a breve termine, che spesso segnalano le inversioni in anticipo.
Le ipotesi sul Q4 2025 sono affidabili?
Si tratta di scenari basati su modelli storici e sull’effetto dell’halving, utili per inquadrare le probabilità ma non per stimare prezzi certi. Lo scenario potrebbe modificarsi in presenza di shock macro, variazioni improvvise dei flussi o eventi regolamentari, come già accaduto in precedenti cicli.
Conclusioni
Con i flussi di Bitcoin sugli exchange ai minimi pluriennali e l’assenza di segnali di capitolazione da parte dei minatori, l’offerta scambiabile resta compressa. Questo supporta i prezzi nel breve termine contro pressioni di vendita immediate, ma rende il mercato più sensibile a notizie e grandi ordini. La lettura dei flussi on‑chain rimane centrale nelle prossime settimane, insieme ai dati su liquidità e profondità dei book.