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Bitcoin ai massimi di Hashrate: cosa cambia per sicurezza e profitti?

4 minuti di lettura

L’Hashrate di Bitcoin ha recentemente raggiunto un record storico assoluto, superando la soglia di 1.000 EH/s (exahash al secondo) all’inizio del 2025.

Questo massimo riflette una fase di straordinaria vitalità della rete, frutto di un crescente interesse dei miner a livello globale.

La crescita del mining non è soltanto un dato tecnico, ma si traduce in una maggiore sicurezza della blockchain e in impatti significativi sui profitti degli operatori. Ecco perché questi numeri stanno animando il dibattito nella community.

Cos’è davvero l’Hashrate di Bitcoin e cosa indica oggi?

Per chi si avvicina al tema, l’Hashrate rappresenta la potenza computazionale totale impiegata per processare e validare le transazioni sulla rete Bitcoin.

Il recente valore superiore a 1.000 EH/s (in aumento rispetto ai precedenti 943–946 EH/s registrati nel 2024) indica chiaramente una rete più resiliente e decentralizzata.

Ma cosa sta alimentando questa impennata?

Al centro si trova il profitto dei miner, cresciuto sensibilmente nella seconda metà del 2024 e all’inizio del 2025.

L’hashprice (guadagno giornaliero per PH/s) ha toccato picchi superiori a 60 USD per PH/s in alcuni momenti del 2024, pur subendo fluttuazioni legate al prezzo di Bitcoin e ai costi energetici.

Questi dati, confermati da CoinWarz e The Block, indicano che molti miner stanno investendo in ASIC più efficienti e potenti per migliorare i margini operativi e contrastare la crescente competizione.

Le principali pool di mining continuano a dominare una larga fetta dell’hashrate globale:

  • Foundry USA: circa 247 EH/s, leader globale riconosciuto (fonte: BTC.com, Hashrate Index, Cointelegraph, gennaio 2025)
  • Antpool: circa 180–185 EH/s
  • ViaBTC, F2Pool, MARA Pool, Spiderpool, Secpool, Luxor, Binance Pool, Braiins Pool, tra le altre importanti

Questa concentrazione aumenta efficienza e velocità nelle conferme, ma solleva anche preoccupazioni sulla decentralizzazione della rete.

Se pochi attori controllano una quota importante di potenza di calcolo, il rischio di concentrazione del potere nella governance della blockchain rimane un tema caldo.

La difficoltà di mining di Bitcoin viene aggiustata ogni 2.016 blocchi (circa ogni due settimane) per mantenere stabile il tempo medio di estrazione intorno ai 10 minuti per blocco.

A gennaio 2025, la media di estrazione è leggermente inferiore ai 10 minuti, attorno a 9 minuti e 45 secondi.

L’ultimo aggiustamento di agosto 2024 ha registrato un aumento di circa +3%, con incrementi cumulativi fino a +24% da agosto 2024, segnalando una competizione sempre più accesa tra i miner.

Hashrate e Sicurezza: è Davvero Inespugnabile?

Un hashrate elevato rende la blockchain di Bitcoin estremamente sicura contro attacchi del tipo 51%.

Poiché la potenza computazionale necessaria per superare la rete cresce esponenzialmente con l’hashrate, qualsiasi tentativo di manipolazione diventa economicamente scoraggiante. Questo stimola fiducia, investimenti e un’adozione sempre più ampia a livello globale.

Le previsioni per l’hashrate restano positive nel breve termine, spinte da tecnologie ASIC sempre più avanzate e da una crescente attenzione alla sostenibilità energetica.

Tuttavia, fluttuazioni nel prezzo di Bitcoin o significativi aumenti dei costi energetici potrebbero modificare lo scenario, costringendo alcuni miner meno efficienti a uscire dal mercato.

L’aumento dell’hashprice in diversi momenti del 2024 ha portato molti operatori, inclusi piccoli miner e aziende specializzate, a riattivare hardware precedentemente dismesso.

Questo crea una competizione intensa per le ricompense e alimenta un ciclo di continuo rinnovamento tecnologico.

Efficienza e Ambiente: Corsa all’Energia Pulita

L’efficienza nel mining dipende non solo da hardware e software, ma anche dall’adozione di soluzioni energetiche più sostenibili.

Sempre più pool e data center utilizzano fonti rinnovabili e sistemi di raffreddamento innovativi, spinti anche dalla crescente pressione regolatoria internazionale per ridurre l’impatto ambientale.

Il Bitcoin mining si trova oggi a un punto di svolta: i massimi storici dell’hashrate, la crescente attenzione verso la decentralizzazione reale e la sfida globale dell’efficienza energetica delineano uno scenario di grande trasformazione.

La rete è più sicura e performante che mai, anche se restano aperti i temi dell’impatto ambientale, della scalabilità e della distribuzione del potere tra le pool. Un momento cruciale per chi vuole rimanere aggiornato e pronto a seguire i prossimi record.