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Ethereum vola ai massimi storici: $4.891, inizia la price discovery mentre cresce il rischio di pullback

4 minuti di lettura

Balzo intraday di Ethereum di circa +1.9%, nuovo massimo storico su Coinbase a $4.891 e una capitalizzazione che, alle quotazioni attuali, si avvicina ai $600 miliardi secondo le stime di mercato.

Ethereum ha toccato un nuovo picco rispetto alle sessioni precedenti e ha aperto una fase di price discovery, con forte interesse da parte degli operatori; va detto che l’attenzione resta alta sui rischi legati a possibili correzioni di breve termine.

Nei nostri monitoraggi intraday abbiamo rilevato un pattern ricorrente di ordini aggressivi e rapida esecuzione sui livelli di resistenza, coerente con riserve di ETH su CEX in diminuzione. Secondo i dati on-chain consultati durante la sessione di breakout, la profondità degli order book era significativamente ridotta rispetto alla media settimanale, aumentando la probabilità di movimenti amplificati.

In breve: i numeri chiave

  • Nuovo ATH su Coinbase: $4.891 (10 novembre 2021, 17:40 UTC) Coinbase
  • Record precedente (9 novembre 2021): circa $4.800 – incremento di circa +1.9% rispetto al vecchio massimo CoinMarketCap
  • Rialzo intraday stimato: da area $4.700 a $4.891 (circa +4%)
  • Contesto: volumi in crescita e liquidità di book ridotta, soprattutto durante il weekend; in questo contesto, l’attenzione è rivolta al possibile rientro della componente istituzionale all’inizio della settimana

Come si è sbloccato il breakout

La spinta è arrivata da una combinazione di domanda in accelerazione e offerta disponibile in calo sugli exchange centralizzati. Diverse analisi on-chain, condotte da piattaforme come Glassnode e CryptoQuant, segnalano che le riserve di ETH sui CEX abbiano toccato minimi pluriennali: un fattore che tende ad amplificare i movimenti quando arrivano ordini aggressivi d’acquisto.

Questa condizione riduce la quantità di offerta “a mercato” e, in presenza di slippage contenuto, consente ai compratori di forzare nuovi livelli di prezzo oltre le resistenze storiche. Un aspetto interessante è la rapidità con cui sono stati assorbiti i livelli intermedi, a testimonianza di un interesse diffuso.

La cronaca del massimo: dati e contesto

  • Massimo intraday: $4.891 su Coinbase
  • Orario: 10 novembre 2021, ore 17:40 UTC
  • Superamento della resistenza: rottura netta dell’area dei massimi registrata nel giorno precedente, senza ostacoli tecnici visibili sul grafico pluriennale

E’ in corso una fase tipica di price discovery, durante la quale il mercato costruisce progressivamente nuovi riferimenti. L’impostazione relativa rispetto a Bitcoin è stata sintetizzata con la frase: “BTC è esausto, ETH non lo è”, evidenziando la rotazione di momentum emersa nelle ultime sessioni.

Rischi a breve: possibile pullback con il ritorno della liquidità

Alcuni analisti, tra cui Michaël van de Poppe, hanno richiamato l’attenzione sul classico schema post-breakout: con book più sottili durante il weekend, il ritorno della liquidità istituzionale all’inizio della settimana potrebbe portare a un retest delle aree di breakout o a fasi di consolidamento. In questo contesto, le zone da monitorare restano quelle dell’ex resistenza, ora configurata come supporto dinamico, comprese tra circa $4.700 e $4.900 (Coinglass).

ETH vs. resto del mercato: la rotazione in atto

  • Bitcoin: rallentamento in prossimità dei massimi recenti
  • Ethereum: breakout confermato e price discovery in corso
  • Altcoin: performance mista, con una crescente correlazione direzionale con ETH nelle ore del breakout

Price discovery: cosa cambia per i livelli tecnici

In assenza di resistenze statiche, il mercato tende a orientarsi su livelli psicologici (soglie “round number”) e sull’analisi dei flussi d’ordine intraday. I supporti più affidabili emergono dalle aree di elevato volume scambiato, formatesi durante e subito dopo la rottura. Va detto che la validazione su timeframe settimanale aggiunge credibilità al movimento, distinguendolo da un semplice spike giornaliero.

Metriche da monitorare nelle prossime sessioni

  • Riserve sugli exchange (on-chain): la tendenza al ribasso delle disponibilità di ETH sui CEX, come evidenziato da Glassnode.
  • Funding rate e open interest (derivati): indicatori utili per valutare l’equilibrio tra posizioni long/short e il rischio di squeeze.
  • Profondità di book e spread (liquidità): elementi che mostrano la sensibilità ai flussi in presenza di una profondità di mercato ridotta.
  • Volumi spot e market cap: dati utili a confermare la sostenibilità del breakout.

Implicazioni per mercato e investitori

  • Scenario di continuazione: il trend positivo potrebbe proseguire se domanda e volumi restano robusti e se il supporto nell’area $4.700–$4.900 si mantiene.
  • Scenario di ritracciamento: in caso di prese di profitto e di eccessivo indebitamento, si potrebbe assistere a un pullback tecnico verso i livelli di breakout.
  • Operatività prudente: attenzione alla liquidità, alla gestione del rischio (vedi la nostra guida interna Gestione del rischio in crypto) e all’impatto dei derivati nei momenti di elevata volatilità.

FAQ: cosa succederà ora ad Ethereum

La rottura dei massimi garantisce un trend rialzista prolungato?

No. Pur segnalando forza e un possibile cambio di regime, non si può escludere la possibilità di retest e fasi laterali.

Quali segnali confermano la sostenibilità del movimento?

Volumi spot in aumento, funding rate stabili (non eccessivamente positivi), open interest in crescita ordinata e riserve sugli exchange in ulteriore calo sono alcuni degli indicatori chiave.