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Bitcoin si allontana dall’ATH: quando avverrà il prossimo?

5 minuti di lettura

Il prezzo massimo storico di Bitcoin (ATH, All Time High) è stato registrato solamente dieci giorni fa, a metà luglio 2025, sopra i 123.000$. 

Ora però il prezzo di Bitcoin è sceso sotto i 118.000$, con la possibilità di scendere ulteriormente. 

Perchè?

L’ATH di Bitcoin

Per comprendere bene questa dinamica occorre risalire a quella che ha portato al nuovo ATH di BTC.

Il precedente massimo storico risaliva a maggio, quando toccò i 112.000$.

A quel punto ci fu prima una piccola correzione, e poi una fase di media durata di lateralizzazione attorno ai 105.000$. 

Durante la fase di lateralizzazione, il Dollar Index riprese a scendere, dopo un breve rimbalzo, e questo in teoria avrebbe dovuto favorire una risalita del prezzo di Bitcoin che però non avvenne subito. 

In particolare a fine giugno, mentre il dollaro si indeboliva, il prezzo di BTC avrebbe dovuto approfittarne e risalire, ed invece continuò a lateralizzare fino all’8 luglio. 

Solo il 9 luglio finalmente Bitcoin riprese a salire, e nel giro di soli cinque giorni fece registrare il nuovo ATH sopra quota 123.000$. 

Il calo del prezzo di Bitcoin

Il problema è che, nel frattempo, in quei cinque giorni il Dollar Index ha fatto segnare un nuovo rimbalzo. 

In particolare dal 20 giugno al primo luglio era sceso da quasi 99 punti a meno di 97, ma dal 2 al 15 luglio era poi risalito a quasi 99 punti, tornando praticamente al punto di partenza di questo saliscendi.

Così come il prezzo di Bitcoin a fine giugno non ha subito reagito al calo del Dollar Index, reagendo solo in un secondo momento, anche ora sembra che stia reagendo in ritardo rispetto al recente rimbalzino del dollaro. 

Va ricordato che l’andamento del prezzo di BTC tende ad essere inversamente correlato a quello del Dollar Index, ma a medio termine e non necessariamente sul breve periodo. 

La tenuta del prezzo

A questo punto ci si potrebbe anche attendere che il calo di Bitcoin continui, ma invece a guardare il grafico sembra che si sia fermato. 

Infatti, dal 15 luglio ad oggi di fatto sta lateralizzando attorno ai 118.000$, con brevi episodi sotto questa soglia. 

Potrebbe però esserci una spiegazione molto semplice a questa tenuta apparentemente anomala. 

Infatti il Dollar Index sembra aver ripreso a scendere. 

Mentre il 18 luglio era ancora a 98,5 punti, ieri è sceso fino a 97,2, e sembra poter scendere ancora verso i 97 punti, o leggermente sotto. 

Se effettivamente ciò avvenisse, di fatto tornerebbe sui livelli del primo luglio. 

È possibile che i mercati crypto stiano già prezzando questa eventualità, non solo perché se ne parla ormai da giorni, ma anche perché circola persino l’ipotesi che a medio termine il dollaro possa indebolirsi molto di più. 

L’ipotesi del dollaro molto debole

Il Dollar Index misura le variazioni della forza del dollaro USA rispetto ad un paniere di altre valute. 

A partire dalla grande crisi finanziaria del 2008 il dollaro statunitense ha iniziato una lunga fase di rafforzamento che dura ormai da diciassette anni. 

Questa fase ha avuto effetti negativi nel corso degli anni sulla bilancia commerciale degli USA, favorendo sempre di più le importazioni e sfavorendo le esportazioni. 

Uno degli obiettivi di Donald Trump è quello di riequilibrare la bilancia commerciale degli USA, riducendo il divario tra le importazioni e le esportazioni. 

Il modo più efficace di farlo sarebbe non solo quello di arrestare il rafforzamento del dollaro che va avanti da diciassette anni, ma forse addirittura di far iniziare una nuova fase di indebolimento. 

Previsioni sul Dollar Index

Attualmente la linea di base del trend ascendente del Dollar Index sul lungo periodo è posta attorno a quota 96 punti. 

Il primo luglio in effetti il Dollar Index è sceso sotto i 97 punti, tanto che sembrava poter avvicinare quella soglia. 

In realtà a giugno per un breve momento l’aveva anche toccata, portandosi proprio a 96 punti, ma a quel punto rimbalzò quasi subito ritornando poi velocemente a quota 97. 

I mercati ormai da mesi si aspettano uno sfondamento al ribasso di quota 96 punti, proprio perchè qualora avvenisse in modo solido e potente, ci si potrebbe aspettare effettivamente la fine del ciclo ascendente che dura da 17 anni. 

È possibile che l’obiettivo siano i 90 punti toccati durante il bottom del 2021, quando però era in atto il più grande QE della storia della Fed. 

Pertanto potrebbe non essere facile raggiungere quei livelli, tuttavia è immaginabile che l’obiettivo di Trump sia perlomeno quello di farlo scendere sotto i 96 punti e farlo rimanere sotto. 

Previsioni su Bitcoin: registrerà nuovi ATH?

Se il Dollar Index dovesse ritornare a 96 punti è possibile che il prezzo di Bitcoin faccia segnare nuovi ATH, anche se magari non subito dopo. 

Ma se dovesse scendere in modo significativo sotto quella soglia, e rimanesse lì per un bel po’, il prezzo di Bitcoin potrebbe anche finire per salire molto sopra gli attuali massimi storici. 

Secondo alcune previsioni, è possibile immaginare che entro fine anno BTC possa spingersi addirittura sopra i 150.000$, o forse persino sopra i 200.000$, con alcuni analisti particolarmente ottimisti che lo vedono persino sopra i 250.000$. 

Attualmente sul Dollar Index vi è in atto un trend discendente di medio-breve periodo che dura da gennaio, e che nel corso delle prossime settimane o dei prossimi mesi potrebbe in effetti far crollare il trend ascendente di lungo periodo che dura da 17 anni, qualora continuasse.

Occorre quindi seguire con attenzione queste dinamiche perchè potrebbero rivelarsi molto interessanti anche per gli holder di BTC.