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Le azioni statunitensi crollano a causa dei dati sull’occupazione deludenti e delle tensioni tariffarie in aumento

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US market open

Venerdì le azioni statunitensi hanno aperto sotto pressione, mentre gli investitori hanno digerito i segnali di un indebolimento del mercato del lavoro e di un’escalation delle tensioni tariffarie.

L’indice di riferimento S&P 500 è sceso dell’1,22%. Il Dow Jones Industrial Average è crollato dell’1,14%, mentre il Nasdaq 100 è sceso di più con un calo dell’1,55%.

L’ultimo rapporto mensile sull’occupazione ha dipinto un quadro preoccupante dello slancio economico, aggiungendo peso alle aspettative che la Federal Reserve potrebbe dover tagliare i tassi di interesse prima di quanto previsto in precedenza.

Le buste paga non agricole sono aumentate di appena 73.000 unità a luglio, ben al di sotto delle 100.000 previste dagli economisti intervistati da Dow Jones.

Più sorprendenti sono state le brusche revisioni al ribasso rispetto ai mesi precedenti. L’aumento dei posti di lavoro di giugno è stato rivisto al ribasso a soli 14.000 da 147.000, mentre il totale di maggio è stato ridotto a 19.000 da 125.000.

Questi aggiustamenti indicano un mercato del lavoro in fase di indebolimento da diversi mesi, nonostante le precedenti ipotesi di resilienza.

In risposta ai dati sull’occupazione, i trader hanno aumentato le probabilità di un taglio dei tassi alla riunione di settembre della Federal Reserve al 63%, secondo i futures della Fed del CME.

Si tratta di una notevole inversione di tendenza rispetto al sentiment di metà settimana, quando il presidente della Fed Jerome Powell ha affermato che la banca centrale deve attendere e valutare l’impatto inflazionistico dei dazi prima di agire sui tassi.

Le modifiche tariffarie fanno vacillare la fiducia del mercato

Il sentiment degli investitori è stato ulteriormente smorzato dall’annuncio della Casa Bianca della revisione delle tariffe tariffarie, entrata in vigore all’inizio di agosto.

I dazi aggiornati, che vanno dal 10% al 41%, mirano a reprimere le merci trasbordate, che ora dovranno affrontare un ulteriore prelievo del 40%.

Uno degli sviluppi più sorprendenti è stato l’aumento delle tariffe sulle merci importate dal Canada.

Il tasso è salito al 35% dal 25%, sollevando preoccupazioni sulle relazioni commerciali degli Stati Uniti con uno dei suoi maggiori partner.

La mossa si aggiunge alle tensioni commerciali globali in corso e potrebbe creare ulteriori venti contrari per le aziende che si affidano alle catene di approvvigionamento internazionali.

La combinazione di dati economici deboli e barriere commerciali più elevate ha creato un tono cauto in tutti i mercati all’inizio delle contrattazioni di agosto.

I risultati societari evidenziano fortune divergenti

Nelle notizie societarie, i titoli tecnologici sono stati al centro dell’attenzione con notevoli divergenze di performance.

Le azioni di Amazon sono scese di oltre il 6% dopo che la società ha emesso una previsione di utile operativo inferiore alle attese per il trimestre in corso.

Amazon ha previsto un utile operativo compreso tra 15,5 miliardi di dollari e 20,5 miliardi di dollari, rispetto alla stima di consenso di StreetAccount di 19,48 miliardi di dollari.

Nel frattempo, le azioni Apple sono salite dello 0,4% dopo che il produttore di iPhone ha pubblicato utili e ricavi migliori del previsto.

Le vendite di iPhone sono cresciute del 13% su base annua, mentre le entrate totali sono aumentate del 10%, la crescita trimestrale più rapida dei ricavi di Apple da dicembre 2021.

Il CEO Tim Cook ha anche notato l’intenzione di aumentare significativamente gli investimenti nell’intelligenza artificiale ed è rimasto aperto a fusioni e acquisizioni per accelerare la sua strategia.

Anche Moderna è scesa bruscamente, con le azioni in calo di oltre il 6% dopo che il produttore di vaccini ha abbassato la fascia alta della sua guidance sui ricavi per l’intero anno di 300 milioni di dollari.

Nonostante abbia battuto le stime sugli utili del secondo trimestre, la previsione ridotta ha pesato sul titolo.

Al contrario, Reddit è salito del 15% dopo che la piattaforma di social media ha battuto le aspettative sugli utili.

Reddit ha riportato utili di 45 centesimi per azione su 500 milioni di dollari di entrate, ben al di sopra delle proiezioni degli analisti.

Nonostante un luglio forte, in cui l’S&P 500 ha guadagnato il 2,2% e il Nasdaq è avanzato del 3,7%, il nuovo mese si è aperto con cautela mentre i rischi economici e geopolitici riemergono.