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Fusione Air India-Vistara: cosa riserva il futuro al colosso delle compagnie aeree nato dalla fusione?

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L’11 novembre, la joint venture tra Tata Sons e Singapore Airlines, in vigore da quasi un decennio, Vistara, cesserà ufficialmente di operare con il suo nome, segnando il completamento della sua fusione con Air India.

Questo significativo consolidamento nel settore dell’aviazione indiana unisce i punti di forza di due importanti compagnie aeree di proprietà del Tata Group, posizionando la neonata entità come un concorrente formidabile sia a livello nazionale che internazionale.

Il governo indiano ha recentemente approvato l’investimento diretto estero (IDE) di Singapore Airlines pari a 2.059 crore di rupie nell’espansione di Air India Group, aprendo la strada alla fusione.

Nell’ambito di questo accordo, Singapore Airlines acquisirà una quota del 25,1% di Air India, un’operazione che dovrebbe essere finalizzata entro la fine dell’anno.

Questa fusione darà vita a uno dei più grandi gruppi aerei al mondo, semplificando le operazioni, creando sinergie e migliorando la capacità del gruppo di competere su scala globale.

Vinod Kannan, CEO di Vistara, ha affermato che la fusione mira a offrire ai passeggeri una scelta più ampia, con una flotta più grande e una rete più estesa, migliorando al contempo l’esperienza di viaggio complessiva.

Campbell Wilson, CEO e MD di Air India, ha affermato:

“I team interfunzionali di Air India e Vistara hanno lavorato insieme per molti mesi per rendere il più agevole possibile la transizione degli aeromobili, dell’equipaggio di volo, dei colleghi di terra e, soprattutto, dei nostri stimati clienti nella nuova Air India”.

Invezz esamina l’impatto della conclusione della fusione su clienti, dipendenti e concorrenza nei cieli indiani

Perché questa fusione?

Vistara, una joint venture tra Tata Sons e Singapore Airlines, si è affermata come una compagnia aerea premium a servizio completo, nota per la sua attenzione alla qualità e al servizio.

Nel frattempo, Air India, con la sua vasta rete e la sua tradizione, ha dovuto affrontare sfide finanziarie ma mantiene una forte presenza globale.

L’obiettivo della fusione è unire l’eccellenza del servizio di Vistara alla portata e alla portata di Air India, creando efficienze operative, riducendo la duplicazione delle rotte e ottimizzando la flotta combinata.

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Fonte: Business Standard

Questa mossa strategica consentirà al Gruppo Tata di semplificare le sue operazioni aeree, ridurre i costi e sfruttare gli slot internazionali e i diritti bilaterali di Air India.

Grazie alla fusione, l’entità risultante diventerà la più grande compagnia aerea internazionale dell’India e la seconda più grande compagnia aerea nazionale, rafforzando la sua capacità di competere con compagnie aeree come IndiGo e di sfidare le compagnie aeree globali nel segmento a lungo raggio.

Quale sarà l’impatto sui volantini?

Per i passeggeri con prenotazioni sui voli Vistara programmati fino all’11 novembre, le operazioni proseguiranno normalmente.

Tuttavia, i voli programmati dal 12 novembre in poi saranno operati da Air India.

Le prenotazioni Vistara esistenti durante questo periodo verranno automaticamente convertite in voli Air India e verranno emessi nuovi biglietti elettronici.

Questa transizione verrà attuata gradualmente nel corso di settembre e i clienti verranno informati individualmente.

A partire dal 3 settembre, i voli Vistara per viaggi dopo l’11 novembre non saranno più prenotabili tramite Vistara e dovranno essere prenotati tramite Air India.

Tuttavia, le prenotazioni per i voli Vistara entro e non oltre l’11 novembre possono ancora essere effettuate tramite il sito web di Vistara.

Inizialmente non ci saranno cambiamenti significativi nell’offerta di prodotti e servizi.

Sebbene i voli saranno operati sotto il marchio Air India a partire dal 12 novembre, manterranno in gran parte gli aeromobili e l’equipaggio di Vistara fino all’inizio del 2025.

Nel tempo, con l’avanzare dell’integrazione, la continua modernizzazione della flotta di Air India e l’aggiunta della classe economy premium allineeranno ulteriormente l’offerta agli standard di Vistara.

Saranno interessati 600 dipendenti non addetti ai voli

Secondo un rapporto di Business Standard, circa 500-600 dipendenti non addetti ai voli su una forza lavoro complessiva di 18.000 persone potrebbero andare in pensione o essere licenziati a seguito della fusione.

Il Gruppo Tata ha dichiarato il proprio impegno a mitigare l’impatto su questi dipendenti, concentrando gli sforzi sulla garanzia di opportunità di lavoro presso Air India e altre aziende del Gruppo Tata.

Non si prevede che il personale di cabina e i piloti subiscano perdite di posti di lavoro a causa della fusione.

Impatto della fusione sulla concorrenza nel settore dell’aviazione in India

La Competition Commission of India (CCI) ha osservato che la fusione potrebbe aumentare la concentrazione del mercato, dando origine a una struttura di duopolio su alcune rotte nazionali e internazionali e a un “quasi monopolio” su alcune rotte tra India e Singapore.

La nuova entità potrebbe potenzialmente aumentare i prezzi su queste rotte.

Fonte: Business Today

Nonostante la presenza di IndiGo, la CCI ha osservato che le due compagnie aeree sono le uniche a offrire servizi di classe business sulle rotte nazionali, il che potrebbe determinare un monopolio in quel segmento.

Tuttavia, la CCI ha approvato la fusione, a condizione che vengano rispettati gli impegni volontari offerti dalle parti interessate.