Futures Gas Naturale
Long

Resistenza trimestrale R2 violata, si riparte

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Osservando il grafico giornaliero dei Futures sul Gas Naturale, emerge con chiarezza una struttura tecnica solidamente impostata al rialzo, caratterizzata da una spinta vigorosa che ha recentemente portato le quotazioni in area 4.850 dollari. Il trend primario è inequivocabilmente ascendente, come evidenziato dalla pendenza positiva del canale di regressione lineare a due deviazioni standard che accompagna l'azione dei prezzi. Attualmente, il mercato sta testando la parte superiore di questo canale, una zona che storicamente richiede attenzione per potenziali eccessi, ma che al momento segnala una forza relativa notevole sostenuta dai compratori.
La dinamica dei prezzi più recente ha visto una rottura significativa della resistenza statica individuata dai Pivot Point di Fibonacci. Nello specifico, la chiusura della candela giornaliera al di sopra del livello R2, situato a quota 4.769, rappresenta un segnale di forza (breakout) che potrebbe fungere da catalizzatore per ulteriori allunghi. Tale movimento è supportato dall'indicatore SuperTrend, il quale mantiene una colorazione verde e si posiziona ben al di sotto dei prezzi attuali (in area 4.094), confermando che il trend di fondo rimane protetto e che eventuali ritracciamenti di breve periodo, finché non violano tale supporto dinamico, sono da considerarsi mere correzioni tecniche all'interno di un ciclo rialzista. A tal proposito si può notare come recentemente la media a 200 periodi abbia funto da resistenza dinamica su cui si è appoggiato il prezzo prima di ripartire a rialzo.
Lo Stocastico mostra un incrocio rialzista delle sue linee (K e D) attorno all'area 60, dunque non ancora in territorio di ipercomprato estremo; questo implica che il movimento ha ancora spazio "fisiologico" per estendersi prima di raggiungere livelli di saturazione. Analogamente, l'indicatore Momentum a 15 periodi segna un valore positivo di 0.370, corroborando la tesi che la velocità del movimento al rialzo è ancora sana e non mostra, per ora, segnali di divergenza ribassista immediata. Anche l'RSI, posizionato a 63.51, conferma la forza del trend senza però aver toccato la soglia critica di 70, lasciando aperta la porta a un’ulteriore gamba rialzista verso i massimi relativi.
Per quanto riguarda la gestione del rischio e la volatilità, l'ATR (Average True Range) a 14 periodi mostra un valore di 0.213, indicando una volatilità media che impone stop loss non troppo stretti per evitare di essere liquidati dal "rumore" di mercato. I volumi, visibili nell'istogramma, appaiono coerenti con la salita, senza mostrare picchi anomali che potrebbero indicare un "climax" di acquisto, suggerendo quindi una partecipazione costante degli operatori istituzionali.
In termini operativi, per chi intende posizionarsi "long" (al rialzo), lo scenario ideale prevederebbe un consolidamento o un breve ritracciamento (pullback) verso il livello appena superato di 4.769 (ex resistenza R2 ora potenziale supporto). Una tenuta di questo livello offrirebbe un punto di ingresso con un rapporto rischio/rendimento favorevole, ponendo come obiettivo primario il livello R3 dei Pivot Fibonacci, situato a 5.183. Questo target coincide approssimativamente con la parte superiore del canale di regressione rosso, rappresentando una forte area di confluenza dove è lecito attendersi prese di profitto.
D'altro canto, uno scenario "short" (al ribasso) appare al momento contro-trend e quindi più rischioso. Tuttavia, opportunità di vendita potrebbero manifestarsi solo in presenza di un chiaro rifiuto del prezzo in prossimità della resistenza R3 a 5.183, accompagnato da una condizione di ipercomprato sullo Stocastico, oppure, in uno scenario di inversione più profonda, alla rottura decisa al ribasso del supporto intermedio R1 a quota 4.513. Tale violazione comprometterebbe la struttura rialzista di breve termine, aprendo la strada a un test della media centrale del canale di regressione e del Pivot Point principale a 4.098. Fino ad allora, la configurazione grafica suggerisce di privilegiare strategie che assecondino il trend dominante.

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