Come stanare gli orsiBuon pomeriggio amici lettori.
Finalmente assistiamo a un movimento degno di nota, del nostro strumento speculativo preferito, il Bitcoin. Negli ultimi due mesi ci aveva annoiato con movimenti piatti, una cosa molto strana, stiamo assistendo a un cambiamento di carattere, ma veniamo alla nostra analisi preferita: i margini!
Dove sono i margini? Ecco, se avete seguito le precedenti analisi sull'argomento(sono quelle con il timeframe orario nel mio storico), avrete notato come il prezzo ha rimbalzato più volte su una zona in particolare, la zona tra gli 86.8k e gli 84.5k usd. Bene, lì è dove liquidano la maggior parte dei margini long di chi è ludopatico, leve spesso succulente da prendere, ma prima, evidentemente i market maker non vogliono far guadagnare gli orsacchiotti, che sono sotto stress. Il prezzo sta testando una zona importante e sta contribuendo a prendere i margini short, di chi era un convinto pessimista. Che presuntuosi! La zona in cui ci sarà una maggiore sofferenza per i ribassisti (a parte l'ath ovviamente), parte dai 104k usd fino ai 108k usd. Ormai conosco questo grafico a memoria e gradirei aggiornarlo con nuovi livelli e nuove zone, perciò miei cari orsetti fate presto a farvi liquidare o andate in stop, grazie!
Cicli economici
Analisi ciclica sul Natural GasIl gas naturale sembra avviato verso la chiusura del ciclo intermedio, iniziato alla fine di agosto 2025 in area 2,6$. La durata del ciclo, ad oggi, è pari a 95 giorni, e i tempi sono maturi per l’inizio di una nuova fase.
Il primo sotto-ciclo metà-intermedio è stato laterale, mentre il secondo, caratterizzato da volatilità maggiore, ha avuto grande forza fino all’inizio di dicembre, toccando i massimi a 5,5$. L’ultimo sotto-ciclo, iniziato il 16 dicembre, di impronta chiaramente ribassista, è ora alla ricerca di un minimo conclusivo, che potrebbe essere trovato all’inizio della prossima settimana. Il price oscillator (freccia viola in basso), che indica la forza/debolezza ciclica, è abbondantemente al di sotto della linea mediana, ma ha appena iniziato ad appiattirsi, a suggerire appunto che la spinta ribassista sta perdendo momentum.
Segnali di inversione del trend e partenza di un nuovo ciclo saranno i tagli verso l’alto delle medie mobili cicliche, al momento ancora tutte rivolte verso il basso.
Nel 2026 vedremo sicuramente almeno una correzioneStatisticamente l'indice S&P 500 sale sempre ma nella sua salita andiamo regolarmente incontro a correzioni più o meno profonde.
A volte queste si trasformano in bear market (raramente) altre volte no.
Ma quanto di frequente?
Una correzione del 1-3% si verifica annualmente, anche più volte in un anno
Una correzione del 5% si verifica in media ogni 1.1 anni
Una correzione del 10% si verifica in media ogni 1.6 anni
Una correzione del 15% si verifica in media ogni 2.5 anni
Una correzione del 20% si verifica in media ogni 4 anni
Una correzione del 25% si verifica in media ogni 5 anni
Una correzione del 30% si verifica in media ogni 10 anni
Una correzione del 40% si verifica in media ogni 16 anni
Una correzione del 50% si verifica in media ogni 48 anni
Nel 2026 sappiamo quindi per certo che ci saranno correzioni lievi ma è meno probabile che queste si trasformino in bear market perché:
l'ultima correzione da 20% è stata ad aprile 2025, meno di 1 anno fa
l'ultima correzione da 25% circa è stata nel 2022, meno di 4 anni fa
l'ultima correzione da 30% circa è stata nel 2020, meno di 6 anni fa
Chiaramente si tratta solo di statiche che possono essere smentite dall'oggi al domani ma affrontare i mercati con numeri alla mano è meglio che affrontarli di pancia.
Buon anno a tuttiBuon pomeriggio a tutti. Come state? Queste feste vi hanno portato qualche kg in più? Fa niente c'è sempre tempo per perdere peso, un po' come per perdere soldi anche se quest'ultima pratica è molto più facile. Oggi è l'anniversario dell'inizio, l'avvio del blocco genesi datato 3 Gennaio 2009, giorno in cui è cambiato il mondo, ancora non vi siete resi conto eppure è davvero così.
Il prezzo invece sembra non volerne sapere di farci un bel rialzo da rompere i precedenti ath, sembra invece propenso a galleggiare, magari con qualche rialzo con poca forza in questo mese di Gennaio e magari la prima parte di Febbraio. Qui ho messo un grafico con le candele annuali per farvi notare l'anomalia di questo ultimo ciclo bull, mai in passato si era comportato così, quindi i miei sospetti sul cambio di carattere, diventano realtà attraverso i numeri, candela annuale che chiude con un -6% e se ingrandite l'immagine notate subito che è una doji. Incertezza come quella in cui siamo tutti visti gli ultimi eventi geopolitici, io posso dirvi che quest'anno 2026 potrebbe essere l'anno di molte opportunità di acquisto, non solo sulle cripto ma anche in altri mercati.
Analisi ciclica dell’indice S&P 500Prendiamo in esame il ciclo settimanale, iniziato mercoledì 17 dicembre sul minimo in area 6770.
Nei primi due giorni c’è stata la conferma dell’inizio del ciclo, con i tagli verso l’alto delle medie mobili cicliche. A partire da venerdì 19 abbiamo avuto un aumento della forza, con il price oscillator che ha tagliato verso l’alto la linea dello zero e le medie mobili veloci sempre al di sopra di quella più lenta, color ciano. Venerdì 26 sono stati raggiunti i massimi del ciclo poco sotto i 7000 punti, che corrispondono ai nuovi massimi assoluti dell’S&P.
Il price oscillator, però, ha iniziato a mostrare una progressiva perdita di forza, andando a incrociare la sua signal line verso il basso (freccia viola). Essendo passati 6 giorni dall’inizio del ciclo, non è da escludere un lieve ritracciamento nella prima parte della prossima settimana, che porti alla chiusura del ciclo. Area 6920-6890 potrebbe essere una buona area di supporto. La struttura sui cicli superiori rimane in ogni caso rialzista.
Analisi Ciclica: BTCUSDT - Chiusura Ciclo T+5Motivazione del Setup Ciclico 🎯
La logica è interamente fondata sul principio dell'allineamento ciclico ribassista e sulla chiusura imminente di un ciclo di periodo superiore:
Chiusura Ciclo Maggiore T+5 (Annuale) : La view prevede che il ciclo di lungo periodo T+5 stia entrando nella sua fase finale ribassista, mirando a chiudere al minimo ciclico proiettato (come indicato intorno a Dicembre 2025 / Gennaio 2026 sul grafico). Questo livello di chiusura è significativamente inferiore ai massimi correnti, giustificando la posizione Short.
Trimestrale Negativo T+3 (Trimestrale) : L'inversione di lungo periodo (T+5) è supportata e "innescata" dalla presunta negatività del ciclo trimestrale T+3 . Nella Ciclica Avanzata, la chiusura di un ciclo maggiore è spesso anticipata o accompagnata dalla chiusura ribassista del suo sottociclo immediatamente inferiore (in questo caso, l'ultima frazione del T+5 sarà un T+3 (Trimestrale) "vincolato al ribasso").
Conferma Sottociclica (Tabella) : La tua tabella evidenzia l'allineamento dei sottocicli T-N (che compongono il T+3) tutti in fase Ribassista. Questo allineamento di più T-N in un breve intervallo temporale indica una forte pressione temporale ribassista concentrata, che fornirà il momentum necessario per la discesa del T+3 (Trimestrale) e, di conseguenza, spingerà verso la chiusura del T+5 .
Conclusione Ciclica : L'allineamento temporale dei cicli T+5 (chiusura), T+3 (negativo) e la sincronizzazione ribassista dei sottocicli creano una "giuntura di opportunità" per un'operazione Short.
Una media mobile lunga due anni.Vi lascio questo grafico così senza togliere nulla. Sembra tutta una confusione ma non voglio tralasciare nessun dettaglio. Questa media mobile che ho aggiunto è una media di lungo periodo, se non di lunghissimo periodo e sembra dare molte indicazioni utili.
Inoltre, il prezzo è in una fase di eccesso di vendita, non ho bisogno di nessun oscillatore per notarlo, lo vedete anche voi?
La trendline e i cicli aggiungono informazioni su questo tipo di analisi sul trend, pura e semplice senza linee di supporto e di resistenza.
In conclusione, sotto questa linea blu si sono manifestati un paio di bear market, non penso che i big la renderanno così semplice perciò sono dell'ipotesi di stare fermo in attesa di altre informazioni per capire che direzione vuole prendere il prezzo.
Analisi ciclica sul Gas NaturaleNel grafico con time frame 2h vediamo il ciclo trimestrale del Futures sul Gas Naturale.
Con la rottura del supporto a 3,845 (linea tratteggiata viola, si tratta di un supporto ciclico settimanale) c’è spazio per scendere fino ai 3,585 (linea blu) ed andare verso la chiusura del ciclo trimestrale, iniziato il 25 agosto.
Per quanto riguarda gli indicatori tecnici abbiamo tagli verso il basso delle medie mobili cicliche, sia a livello di ciclo trimestrale (mostrato per l’appunto in grafico) sia su tutti i cicli inferiori. Il price oscillator ha appena tagliato verso il basso la linea dello zero. Il pattern è chiaramente ribassista. Stop loss appena sopra i 3,845$.
Analisi ciclica sul BitcoinIl ciclo trimestrale è partito sul minimo del 21 novembre, con la doppia conferma dei tagli verso l’alto delle medie mobili cicliche (frecce gialle) e l’incrocio del price oscillator con la sua signal line (freccia viola in basso).
L’ultima settimana è stata però all’insegna della debolezza. Anche qui troviamo riscontro dagli indicatori: le medie mobili più rapide sono rimaste al di sotto della media mobile di riferimento, color azzurro; il price oscillator si è appiattito e non ha ancora superato la linea dello zero.
Il minimo del 21 novembre sembra essere il punto di partenza di un sotto-ciclo mensile, e possiamo dunque aspettarci una ripresa di forza che riporti prezzi a ridosso della prima resistenza in area 94.600$, rotta la quale ci sarebbe spazio per salire fino ai 99.000$.
Meno probabile, invece, che il ciclo si metta in debolezza e rompa al ribasso il supporto degli 84.400$.
Analisi ciclica sul Dax FuturesIl ciclo trimestrale è partito sul minimo del 20 novembre, in area 22.960, a seguito di un mese e mezzo di debolezza. I tagli verso l’alto delle medie mobili cicliche (freccia gialla) segnano appunto l’inizio del ciclo, con la forte spinta che rialzista ha fatto salire i prezzi a ridosso della resistenza di area 24.500, ultimo massimo significativo del ciclo precedente. Il recente ritracciamento avvenuto tra il 12 e il 17 dicembre fino ai 23.900 sembra aver portato alla chiusura del primo sotto-ciclo mensile. La repentina ripartenza di giovedì, confermata nella giornata di venerdì, fa pensare a una concreta possibilità di prosecuzione del trend al di sopra dei 24.560 punti all’inizio della prossima settimana. Il price oscillator ben al di sopra della linea dello zero conferma la fase di forza dell’indice (freccia viola in basso).
Analisi ciclica dell’indice S&P 500Il ciclo trimestrale, che vediamo a sinistra (time frame 1h), è partito il 21 novembre con un’ottima forza che è andata via via diminuendo. Il minimo di giovedì 18 dicembre in area 6.770 sembra essere la chiusura del primo sotto-ciclo mensile, anche se per la conferma è opportuno attendere i tagli verso l’alto delle medie mobili cicliche, che ancora non ci sono stati (freccia gialla). Il price oscillator (freccia viola in basso) è sceso di poco sotto la linea dello zero ed ha appena invertito la sua pendenza, a segnalare appunto una potenziale nuova fase di spinta delle forze cicliche.
A destra (time frame 15m) vediamo il ciclo settimanale, partito da soli due giorni proprio sul minimo del 18, che potrebbe proseguire nella sua fase di spinta anche all’inizio della prossima settimana. Ci sono sicuramente tempi ciclici per superare la resistenza in area 6.930 e proiettarsi a ridosso dei massimi assoluti.
Una divergenza importanteMi scuso per il grafico pieno di linee e altro, ma voglio farvi vedere tanti dati insieme perché è anche un po' di tempo che non scrivo. Qui possiamo vedere le divergenze tra il prezzo e il macd(configurato su periodo intermedio) sia sui massimi che sui minimi, questo basterebbe da solo per dimostrare la debolezza del trend rialzista, in più ho inserito la data del 6 Gennaio 2026, come data utile per il calcolo del trend su medio periodo, un massimo superiore al precedente dopo quella data senza fare nuovi minimi in questo range temporale, potrebbe dare aria a chi si aspetta un rialzo.
Analisi ciclica sul GoldIl ciclo trimestrale, nel grafico a sinistra, è partito all’inizio di novembre (qualche dubbio tra il 28 ottobre e il 5 novembre, ma cambia poco) e ha una discreta forza. Il massimo in area 4300$ è stato rotto al rialzo giovedì e ha subito costituito un buon supporto alla discesa nel pomeriggio di venerdì.
Il ciclo settimanale, iniziato martedì 9 dicembre, è decisamente rialzista e potrebbe mantenersi in forza ancora un paio di giorni, con il price oscillator che non ha ancora invertito la sua direzione (freccia gialla).
In generale sembra probabile una fase di assestamento tra 4300 e 4400 dollari, prima di una rottura al di sopra dei massimi assoluti.
Analisi ciclica sul cambio Euro/DollaroIl ciclo trimestrale, che vediamo a sinistra, è partito sul minimo del 5 novembre e sta mostrando grande forza, come dimostra la convinta rottura al rialzo del massimo ciclico in area 1,168 avvenuta giovedì.
Il ciclo settimanale, che vediamo a destra, è partito martedì 9 dicembre e può rimanere in forza ancora due o tre giorni, per poi scaricare verso la fine della settimana. Possibile, dunque, che i massimi di periodo in area 1,176 vengano ritoccati al rialzo. Livello di supporto da monitorare nel breve in area 1.170.
Analisi ciclica dell’indice S&P 500Il ciclo trimestrale è partito il 21 novembre. La prima settimana è stata caratterizzata da una forte spinta rialzista, la seconda è stata abbastanza piatta. L’ultimo sotto-ciclo settimanale sembrerebbe essere partito tra il 10 e l’11 dicembre (freccia gialla), anche se la struttura ciclica non è molto chiara, con massimi crescenti e minimi decrescenti che stanno delineando una formazione in espansione. Price oscillator e medie mobili cicliche puntano verso il basso, a conferma della fase di debolezza, che si potrebbe protrarre anche all’inizio della prossima settimana. A mio parere ci possiamo aspettare che i prezzi trovino entro qualche giorno un minimo, che andrebbe a costituire anche un minimo ciclo mensile, per poi tornare a salire. I massimi assoluti in area 6953 restano sempre un obiettivo raggiungibile entro Natale.
La serenità degli orsi su btcVi verranno a prendere! Quindi state sereni orsacchiotti. Il primo colpo ieri con un po' di short squeezati . È bastato superare la soglia dei 93k USD, livello importante che abbiamo visto spesso durante questo bull market. Le cause degli ultimi movimenti su breve periodo sono molteplici, quindi non mi interessano. L'importante è avere una mappa del territorio e sapere come comportarsi in più scenari possibili. Ribadisco che a 98k USD potrebbero fare saltare tanti ribassisti, la ciccia dei margini di chi opera sul pessimismo, sta intorno ai 108k USD, perciò ipotizzo che l'obiettivo di questo gatto moribondo sia quello. Certo ad avere un buon tempismo, potrei anche provare un trade veloce, ma preferisco essere ottimista ed esultare quando il prezzo sale.
Analisi ciclica dell’indice S&P 500L’indice S&P 500 sembra avere finalmente trovato il minimo ciclico trimestrale venerdì 21 novembre. Il ciclo era iniziato il primo di agosto e ha faticato non poco ad arrivare alla sua conclusione. I due minimi cerchiati, del 7 e 18 novembre, sono infatti stati possibili punti di partenza, con i tagli delle medie mobili che facevano intravedere spinte al rialzo di una certa consistenza, poi prontamente negate. Il price oscillator è ora al di sopra della linea dello zero e punta verso l’alto (freccia gialla), rafforzando l’idea che dovrebbe trattarsi della volta buona.
Mediamente all’inizio di un ciclo trimestrale ci possiamo aspettare tre o quattro settimane prevalentemente rialziste e anche la stagionalità va in questa direzione, con le aspettative per un rally di Natale che vanno crescendo. In questo senso i massimi assoluti, posti in area 6950 sono decisamente alla portata. Il minimo a 6530 diventa invece uno spartiacque: una sua violazione potrebbe significare un ciclo ribassista, con debolezza che rischierebbe di protrarsi a questo punto anche all’inizio del nuovo anno.
Analisi ciclica sul cambio Euro/DollaroIl ciclo trimestrale è partito sul minimo del 5 novembre a 1,1467, che ora diventa il supporto di riferimento nel medio termine. Gli incroci di medie mobili, settate su tempi ciclici, ci aiutano a visualizzare i vari sotto-cicli settimanali. Il primo sotto-ciclo è stato di rialzo convinto, poi si è avuta debolezza fino al 21 novembre, con minimi pericolosamente vicini a quelli di inizio ciclo. Da lì sono partiti due nuovi sotto-cicli caratterizzati da una buona spinta rialzista, con il price oscillator sempre al di sopra della sua linea mediana. L’ultimo ciclo settimanale, iniziato il 2 dicembre, sembra destinato a riportare EURUSD verso 1,7. Da monitorare nel breve termine, sul fronte opposto, il supporto a 1,1589.
Quanto va giù il serpentello?Titolo provocatorio. Ho lasciato questo grafico pieno di tools che potrebbero arrecare confusione, l'ho fatto perché voglio fare in modo di farvi capire che questo movimento al ribasso è molto importante, anche se nell'analisi settimanale ho scritto che non siamo in bear, ci sono buone probabilità che accada ecco cosa ipotizzo:
Il prezzo ha rotto un supporto importante come i 93k usd e l'ha fatto stando più tempo al ribasso che al rialzo su un medio periodo.
Il macd è chiaramente in divergenza con i prezzo sia per i massimi che per i minimi, a questo punto dopo un rimbalzo o anche senza, il macd potrebbe scendere sotto il suo minimo precedente. Questo è un dato importante visto che l'indicatore è configurato su periodo intermedio.
Nel ribasso di inizio 2025 il prezzo è andato sotto il -30% ma l'ha fatto in 77 sessioni daily, mentre qui la discesa è stata molto più veloce, ragion per cui prestare molta attenzione a fare trading adesso.
Ora per avere una certezza di un bear, il prezzo dovrà fare più di così... eh lo so è dura pensarlo, ma potrebbe accadere, il fatto importante qui è la consapevolezza di essere in un momento cruciale con un trend di medio periodo in correzione, purtroppo come per il bull, ci faranno sudare anche le analisi per capire se saremo realmente in bear oppure no.
Analisi ciclica sul BitcoinIl ciclo trimestrale (grafico a sinistra), partito il primo di agosto, ha finalmente trovato un minimo nella giornata di venerdì 25 novembre in area 80500$. La conferma è data dall’incrocio delle due medie mobili cicliche più veloci (freccia viola), che suggeriscono l’inizio di un nuovo ciclo, e dal price oscillator (freccia azzurra in basso), che punta con forza verso l’alto.
Il ciclo è durato più di ottanta giorni, non pochi per un ciclo ribassista. Ora ci si può aspettare qualche settimana di ripresa, con il primo target dei 100000$ decisamente alla portata prima di Natale. Meno probabile, al momento, che possa trattarsi di un nuovo ciclo ribassista. Da monitorare, in caso di ritracciamento, il livello degli 80000$.
A destra vediamo il ciclo settimanale, partito anch’esso il 21 novembre (ricordiamo che per la teoria ciclica quando inizia un ciclo superiore iniziano anche i cicli inferiori), che sta perdendo un po’ di forza, con il price oscillator che si sta avvicinando alla sua linea mediana (cerchio arancione). Qui ci possiamo aspettare che il ciclo trovi un minimo entro due-tre giorni, e che poi i prezzi, coerentemente con la forza dei cicli superiori, riprendano a salire.
Market SymphonyMarket Simphony in chiave di Dollaro.
È la lettura di tutto il resto.
L’80% del commercio globale è regolato in dollari.
Se il dollaro sale, tutto ciò che è prezzato in dollari diventa più caro per chi non usa il dollaro e questo raffredda domanda, importazioni, produzione e investimenti.
Quando il DXY si impenna:
- l’Europa rallenta
- i mercati emergenti soffocano
- le merci diventano più care
- i flussi si spostano verso USA
Il dollaro è un misuratore del risk-off
Se gli investitori hanno paura, dove scappano? Sul dollaro.
È la valuta rifugio per eccellenza, più dell’oro.
Quindi:
DXY in salita = mercato che si copre
DXY in discesa = mercato che rischia
Tutto il risk-on mondiale vive e muore sulla direzione del dollaro. È un misuratore del risk-off.
Il dollaro è l’antagonista naturale di stock, commodities e bond
Non perché è cattivo, ma perché funziona così:
- Se DXY sale, le aziende USA fanno meno margine all’estero.
- Se DXY sale, petrolio e metalli tendono a scendere (sono quotati in USD).
- Se DXY sale, i bond globali devono offrire più rendimento per competere.
Il dollaro forte è come mettere un freno a mano sull’economia globale.
Il dollaro controlla i flussi di capitale.
I grandi fondi, quando il dollaro parte, non si mettono a filosofeggiare:
trasferiscono capitali negli USA perché vogliono proteggere il valore del portafoglio.
Dollaro forte =
- flussi in entrata su treasury
- flussi in entrata su mega-cap USA
- fuga di capitali dagli emergenti
- stress su commodity e carry trade
Il DXY anticipa tutto
L'indice del dollaro è lo strumento più veloce del mercato. Prima si muove lui, poi reagiscono:
- equity
- materie prime
- bond
- volatilità
Petrolio (CL)
È il termometro dell'economia globale. La produzione di beni è fortemente energivora. Una discesa del prezzo indica minore domanda = minore produzione = calo del fatturato. L'equity ne risente. Il petrolio anticipa gli indice azionari, anche quando questi salgono in divergenza grazie alla tenuta dei settori difensivi (Servizi, Lusso, ecc.)
Metalli (DBB)
ETF basato sui futures di rame, zinco e nichel.
Le prospettive di medio-lungo termine della produzione si riflettono sulla domanda di questi metalli, che ne sono il cuore. Se i grandi produttori di beni sono ottimisti, la domanda cresce; se sono pessimisti, la domanda ristagna o cala.
! Non è l’inflazione a far salire i prezzi dei metalli, sono i metalli che la generano quando la domanda aumenta (vedi 2020/2021).
Equity
Ovviamente qui dominano S&P 500 e Nasdaq. Dove vanno loro, prima o poi anche gli altri si adeguano. Tuttavia, non si tratta solo di investimento: si cerca di anticipare le svolte dell’economia reale o reagire, più o meno rapidamente, agli altri driver. C’è molta speculazione pura e semplice che influenza i prezzi. Prima o poi, però, anche l’equity dovrà adeguarsi agli altri indicatori.
Rendimenti obbligazionari (TNX)
Il TNX misura il rendimento del Treasury USA a 10 anni, uno dei pilastri del sistema finanziario globale. Il suo andamento è influenzato da inflazione, aspettative sulla FED e condizioni macro.
Spesso si muove in sintonia con il dollaro perché rendimenti più alti attirano capitali verso i Treasury, sostenendo il DXY.
Non è però una correlazione meccanica: nei periodi di stress può capitare che il dollaro salga mentre i rendimenti scendono per effetto dei flussi di fuga verso i bond.
Volatilità
È il Gran Finale della sinfonia. Il VIX misura la volatilità a 30 giorni basandosi sulle opzioni At The Money (sul prezzo attuale). In pratica, indica la paura in tempo reale su un orizzonte di circa un mese.
Lo SKEW calcola la volatilità sulle opzioni out Of The Money (prezzi futuri), usate soprattutto dallo smart money per copertura contro rischi imprevedibili. Se sale, non solo segnala timori di eventi negativi, ma indica anche che ci sono titoli da coprire. Se scende, significa che c’è poco da coprire: le mani forti hanno già ridotto le posizioni.
La divergenza con l’S&P 500 anticipa la discesa dell’equity (vedi il periodo pre-Covid). In un mercato sereno, dovrebbe muoversi in sintonia con l’S&P 500 (rumore a parte).
E veniamo finalmente all'analisi intermarket.
Ho considerato le probabilità assegnando ad ognuno dei quattro principali driver un punto sulla base dell'analisi: +1 se probabile rialzo / 0 se neutro / -1 se probabile discesa. Il tutto su un orizzonte di 3-4 mesi.
DXY:
Graficamente è intenzionato a proseguire il recupero dopo il minimo di luglio, Ciclicamente dovrebbe salire a chiudere il ciclo inverso annuale in circa 12-14 settimane, un trimestre per l'appunto. Punteggio: +1
Petrolio:
In netto calo da circa 2 anni, la sequenza ribassista è inequivocabile; i tempi per trovare il minimo di chiusura ciclica sono simili al DXY (Correlazione congrua) Punteggio:-1
DBB
È il barometro anticipatore del manifatturiero. Graficamente indica una domanda stagnante con probabile discesa a livelli più bassi. Punteggio: 0
SPX
Struttura ciclica in raffreddamento e probabile chiusura del ciclo annuale inverso (la partenza di un nuovo ciclo inverso quindi procura la discesa) Al momento la correlazione con il DXY è consona. Punteggio: -1
Il punteggio finale è quindi -1 leggibile come una discesa controllata dell'equity, anche se parecchio dipenderà dalla volatilità, ora in aumento, che potrebbe imprimere maggior velocità alla discesa.
N.B
Le correlazioni intermarket, per quanto diffuse e utili, non sono leggi fisiche. Sono relazioni probabilistiche osservate sul comportamento storico dei mercati, non formule matematiche certe. Usarle è razionale e perfettamente sensato, a patto di ricordare che funzionano in media, non sempre.
Per questo motivo un’analisi basata sulle probabilità diventa realmente efficace solo se accompagnata da un risk-management coerente.
La presente è la mia visione e non rappresenta un incentivo ad operare, investire o disimvestire.
BTC: caso didattico
Oltre un mese fa segnalavo i pesanti indizi che annunciavano una inversione (link in basso).
Cup and Handle, divergenza ribassista e Bearish Engulfing.
Diceva Sherlock: tre indizi fanno una prova; soprattutto quando sono storicamente molto affidabili. Anche i tempi non hanno mentito. Era attesa una chiusura importante del ciclo base che sta completando il quadro proprio oggi, toccando il supporto (calamita) già individuato.
Ora è atteso un rimbalzo correttivo. Dunque, anche il BTC risponde molto bene ai pattern dell'analisi tecnica (se sono di tipo "ultra collaudato") come ai tempi ciclici, segno evidente che tutto il mondo è paese; anche le crypto aleggiano in un miasma di aria fritta e poi rispondono alla solita vecchia logica: fare quattrini.
S&P500: acufene o scricchiolio reale?Per l’S&P 500 la struttura interna è leggermente diversa rispetto al DAX visto poco fa. Qui il ciclo Q2 — e quindi anche il semestrale — sembra essersi chiuso prima, e il nuovo minimo toccato oggi potrebbe essere già l’avvio del Q3 con l’intenzione di scendere fino alla chiusura dell’annuale, anche qui prevista in primavera. La trendline del Q2 è stata rotta e, allo stato attuale, sembra difficile che l’indice riesca a riportarsi sopra in modo stabile.
D'altra parte, anche il versante macro di Trumpolandia, nelle ultime settimane ha servito un piatto di dati macro tutt’altro che appetitosi: occupazione in frenata, consumi sotto pressione e un costo della vita che continua a mordere. In pratica, o l’economia entra in una fase di stagnazione abbastanza lunga da permettere ai prezzi di “sfogare” gli aumenti (esempio banale: +20% in un anno è una follia; +20% distribuiti in 5–6 anni sono molto più digeribili), oppure arriva una recessione pulita che in pochi trimestri rimette i prezzi al loro posto e poi lascia campo libero a una nuova ripartenza.
In entrambi gli scenari, però, i conti tornano allo stesso punto: i profitti aziendali ne risentono e il mercato tende a scendere.
Vi sono poi anche dei precedenti grafici, anche se le condizioni macro di allora erano differenti.
Lo si vede bene nei grafici qui sotto:
e qui:
La presente è la mia visione e non rappresenta un incentivo ad operare, investire o disinvestire.






















