DOVE ALLOCARE I CAPITALI?IL BUONGIORNO FOREX DI OGGI 24.02.2023
-CONTESTO
La vera domanda in questa fase dove anche il comparto azionario sembra aver rinunciato alla sua corsa rialzista, è dove posizionare la liquidità?
Viviamo ora una fase di certo più complessa di quella che ha caratterizzato il 2022, dove asset rifugio come il dollaro USA hanno offerto porto sicuro alla liquidità, data la pressione evidente che farà la FED sull’economia americana, può risultare meno credibile l’approdo ad un atterraggio morbido.
L’inflazione rimane vischiosa difficile da far scendere dagli attuali livelli, sebbene le banche centrali abbiano già messo in campo diversi rialzi dei tassi di interesse le economie mondiali sembrano dare segnali di riprese, con i PMI in netto recupero sia in Europa che nel Regno Unito, cosi come il mercato del alvoro USA che ieri ha letto ancora una volta le richieste iniziali di disoccupazione sotto le 200 000 unità, a livelli minimi che poco possono far pensare ad un rallentamento economico.
Si dovrà fare di più, e torna quindi l’obiettivo di raffreddare le economie, gelando cosi gli animi degli investitori che si trovano ora a liquidare le posizioni di risk on prese sul forte rallly rialzista visto nei mesi scorsi e a dover trovare nuova collocazione alla liquidità.
Il comparto obbligazionario vede ora rendimenti in netta salita grazie alle prospettive di un’inflazione ancora alta nel medio termine, questo porta ad interessanti rendimenti, ma di certo allontana anche la possibilità di vedere il bottom ed una più decisa ripartenza, fino a quando non si avranno dati concreti di un’inflazione in calo e di banche centrali che invertono la loro rotta.
Il valutario che nel 2022 ha offerto porto sicuro con il dollaro Usa quest’anno mette in luce la probabilità più alta di una fase recessiva per l’economia USA, perché maggiore aggressività da parte della FED, e per un tempo piu lungo, non può che portare a maggiori difficoltà per la domanda aggregata. Notizia ancora di ieri i licenziamenti di Zalando, altra società e-commerce tra le big, che si vede costretta a ridurre la produzione e quindi a tagliare forza lavoro.
Quanto potrà reggere l’economia USA? Quanto il dollaro USA potrà essere un rifugio? Se consideriamo anche i differenziali tassi, che sebbene premino ancora il dollaro USA nei confronti di molte majors, dobbiamo constatare che il delta tasso va assottigliandosi.
Resta infine il comparto dei metalli, che per gli industriali non può ora definirsi un settore sul quale puntare, se si screde ad un forte rallentamento dell’economia mondiale nel prossimo futuro, e per quanto riguarda i preziosi come il gold, il forte peso dei rendimenti obbligazionari e la forza del dollaro non pongono basi per acquisti di medio periodo.
Il problema resta… dove allocare la liquidità?
-FOREX
Il comparto valutario come detto premia ancora il biglietto verde, sebbene in misura minore rispetto al passato 2022, ma per i traders retail rimane occasione per vendere e si portano ora al 64% short sui dollari, prendendo posizione lunga su tutte le majors, come eurusd al 67% gbpusd al 54% audusd al 66% e nzdusd al 68%
Si riequilibra lo yen giapponese con i retail che passano dal 70% al 60% long, riequilibrando anche usdjpy che passa ora al 60% short.
Restano quindi in un trend di forza tutti i dollari usa, mentre per i cross rientrano diversi eccesi richiamati nelle analisi precedenti, rimangono tuttavia interessanti gli asset come cadchf con i retail long al 85% audchf con i retail long al 89% mentre il resto dei cross trova momentaneo equilibrio.
-EQUITY
Il comparto equity rimane sotto pressione in America, con il nasdaq che ieri ha vissuto pesanti ribassi fino ai 12000 pnt, per poi ritracciare nuovamente sotto le resistenze di 12250 pnt.
Tonico ancora l’europeo con il DAx che rimane sopra i supporti a 15500 pnt e non accenna a perdere terreno.
-COMMODITIES
Interessante il Ngas che recupera dai minimi, dopo la pubblicazione delle scorte di ieri, che mostrano ancora un quadro positivo, ma l’aspetto tecnico sembra aver avuto la meglio con l’approdo oramai ai valori di 2$ meritevole ora di respiri tecnici.
-DATI ATTESI DA CALENDARIO
Attendiamo oggi il PCE, misura più seguita dell’inflaizone in America e che porterà sicuramente maggiore volatilità in questa ultima giornata di contrattazione per la settimana.
buona giornata e buon trading
SALVATORE BILOTTA
EURUSD
Trade Idea su Eur/UsdLe quotazioni del cambio EUR/USD continuano il movimento discendente delle ultime settimane. Con un proseguimento delle vendite, i corsi del cambio Forex principale potrebbero essere trasportate al test di 1,0530, prossimo livello di supporto che conta i minimi registrati a inizio gennaio 2023. Con la violazione di questo sostegno il prossimo target dei venditori potrebbe essere localizzato a 1,0200, livello di supporto che conta i massimi segnati ad ottobre 2022. Con un eventuale ripresa del trend ascendente in atto da settembre 2022 invece, le forze rialziste potrebbero mirare in zona 1,1000, successiva area di concentrazione di offerta.
Se tale intorno fosse violato, ci sarebbe la possibilità di assistere ad una flessione verso 1,055. Si potrebbe guardare al Dual Currency con Strike a 1,10 e scadenza al 16 giugno 2023. Il prodotto permette di ottenere un rendimento potenziale annualizzato del 5,05% con un livello premio a 102 euro.
BANCHE CENTRALI ALL’ATTACCOIL BUONGIORNO FOREX DI OGGI 23.02.2023
-CONTESTO
“ Don't fight the fed “ questo uno dei principali mantra per gli operatori dei mercati finanziari, proprio ad intendere che posizionarsi contro quelle che sono le decisioni di una banca centrale non può portare a risultati positivi. Questa volta il posizionare i propri portafogli su modalità risk on, sperando in fortissime ripartenze del comparto equity, vuol dire andare contro alla maggioranza delle banche mondiali!
Escludendo il quadro asiatico, dove la Cina è intenta ad attuare una grande ripartenza, e pertanto immette liquidità, così come il Giappone che con il nuovo governatore della banca centrale Ueda, mantiene politiche economiche espansive, il resto del mondo procede alla lotta contro l’inflazione spingendo sulle politiche monetarie aggressive atte raffreddare l’economia.
Non più tardi di ieri la RBNZ , la banca centrale neo zelandese ha effettuato l’ennesimo rialzo dei tassi di interesse, seguendo ancora la scia australiana, entramenti i paesi ancora vivono un’inflazione sui livelli massimi, e un tasso di disoccupazione sui minimi. Inutile negare che fino a quando la disoccupazione on darà chiari segni di incremento la domanda rimarrà sostenuta e l’inflazione resterà resiliente.
Quadro similare per l’America, dove l’inflazione ha si dato i primi segnali di rientro, ma troppo pochi e troppo lenti per la FED , per poter dare il via ad un cambio di rotta delle politiche monetarie.
Ancora ieri sera il FOMC nei suoi verbali, ribadisce l’idea che l’inflazione rimane resiliente, e che c’è bisogno di maggiori prove che la strada intrapresa dai prezzi possa condurre rapidamente ai target del 2%, per ora, l’alta inflazione e la bassa disoccupazione, restano condite da una domanda aggregata forte, che da spazio di manovra alla banca centrale tenuta per suo statuto ad intervenire.
Priorità è ridurre l’inflazione, ed i margini per alzare i tassi ci sono tutti, non ci sono al momento scusanti.
Anche in Europa la situazione rimane simile, con l’inflazione che rallenta ma non in maniera sufficiente a giustificare cambi di rotta, non meno di due giorni orsono sono stati pubblicati i PMI, sia per l’Europa che per per il Regno Unito, e sebbene i dati positivi, ben fuori dall’area di contrazione economica ( tutti i dati sono risultati sopra il livello del 50%) , e la prospettiva di una mancata recessione economica, la domanda è: la BOE come prenderà questi dati?
Se rimaniamo concentrati sulla volontà di frenare l’inflazione e di rallentare l’economia, possiamo dire che una mancata recessione on è forse un buon dato, se questa viene affiancata ad un’inflazione sui massimi degli ultimi 40 anni.
Tutto trona nelle mani delle banche centrali che daranno le loro linee guida in questo marzo 2023.
-FOREX
Il mercato valutario rimane nel medio periodo improntata ad un forte dollaro centrismo, sebbene gli ultimi dati PMI abbiano fornito occasione alle sterline di rispondere con una buona forza al dollaro USA.
Il biglietto verde rimane tonico, spingendo il sentiment retail come sempre contrarian short al 59%, dando quindi per ora poca spinta direzionale.
Si riflette la grande indecisione anche sulle majors, con eurusd che mostra un 58% di retail long, mentre la sterlina al 52% short.
Piu evidente la forza del dollaro contro il Canada, con usdcad che rompe a rialzo la trendline resistiva che manteneva i prezzi in range, e porta cosi il mondo retail ad in interessante 77% short, cosi come le oceaniche che seguono il mood di risk o ff e perdono terreno contro il dollaro, trascinando con se i retail a caccia dei minimi attualmente al 66% e al 62% long su Australia e nuova Zelanda.
-EQUITY
Anche il comparto equity rimane diviso, da un lato l’America che vive maggiore debolezza , con gli indici che non riescono a rompere le resistenze, dall’altro l’Europa che invece mostra maggiore tonicità non riuscendo per ora ad abbandonare le aree di massimo.
Sp500 sotto le aree di 4020 dopo lo spike ribassista di ieri sera, sembra voler puntare nuovamente ai minimi di 3954 pnt , mentre il dax non trova spunti per chiudere oltre i supporti a 15249.
-DATI ATTESI DA CALENDARIO
Attesi per oggi i dati sull’inflazione europea alle 11.00 dato chieve della mattina, per poi andare al pomeriggio a visionare il mercato del lavoro Usa con gli initial jobless claims
buona giornata e buon trading
SALVATORE BILOTTA
Analisi Euro-dollaroLe quotazioni del cambio EUR/USD continuano a mostrare debolezza. Con un proseguimento delle vendite, la violazione del livello di supporto a 1,0650 potrebbe trasportare le quotazioni del cambio principale al test di 1,0530, prossimo livello di supporto che conta i minimi registrati a inizio gennaio 2023. Con la rottura di questo livello il prossimo obiettivo delle forze ribassiste potrebbe essere localizzato a 1,0200, livello di sostegno che conta i massimi segnati ad ottobre 2022. Con un eventuale ripresa del trend ascendente di fondo invece, le forze rialziste potrebbero mirare in zona 1,1000, successiva area di concentrazione di offerta.
Trade Idea su EuroDollaroLe quotazioni del cambio EUR/USD continuano a mantenersi al di sopra di area a 1,0700. Con un eventuale ripresa del trend ascendente, le forze rialziste potrebbero mirare in zona 1,1000, successiva area di concentrazione di offerta. Al contrario, con un proseguimento della debolezza, la violazione del livello di supporto a 1,0650 potrebbe trasportare le quotazioni del cambio principale al test di 1,0530, prossimo livello di supporto che conta i minimi registrati a inizio gennaio 2023. Con la rottura di questo livello il prossimo target delle forze ribassiste potrebbe essere localizzato a 1,0200, supporto che conta i massimi di ottobre 2022.
Continua la fase di incertezza per l’EUR/USD, con la resistenza di area 1,08 che è nuovamente riuscita a respingere gli acquirenti. Come detto nelle precedenti trade idea, l’obiettivo dell’attuale fase discendente si trova sul supporto 1,0635. In questo quadro, si potrebbe guardare Certificato Dual Currency con Strike a 1,09 e scadenza al 17 marzo 2023. Il prodotto permette di ottenere un rendimento potenziale annualizzato del 6,45% con un livello premio a 102 euro.
EURUSD, scalping intradayIl prezzo sta raggiungendo la MML M5 a 1.0757, ottimo livello per uno short da portare a target sul Pivot a 1.07 , speriamo che la MML M1 a 1.0742 non abbia già anticipato il pullback ribassista.
(Indicatore non presente su TradingView)
L’MCS M1 è in eccesso di forza da ieri pomeriggio, la correlazione con la MML M5 potrebbe inserire un chiaro segnale short in mattinata.
S&P ha trovato un pavimento? Ed Euro? QUALI SARANNO LE PROSSIME MOSSE DI EURO ED S&P ?
Ciao,
ogni settimana sviluppo un report basato sulle posizioni che gli Istituzionali ancora aperte a mercato. Rilievo i dati che poi studio direttamente dal Chicago Mercantile Exchange.
Condivido volentieri in modo del tutto gratuito i miei lavori ed i miei studi per poter crescere consapevolmente insieme con i miei amici ed insieme a tutti coloro che come me amano il trading.
La scorsa settimana, l’ area di 1.10 ha fatto il suo lavoro e come avevamo individuato nel precedente Report Euro/Dollaro è atterrato esattamente in area 1,0670.
Purtroppo anche questa settimana la Commodity Futures Trading Commission ha comunicato che i dati del Cot non verranno rilasciati a causa dell'incidente informatico accorso alla ION Cleared Derivatives (una sussidiaria di ION Markets), un fornitore di servizi di terze parti per la gestione degli ordini di derivati compensati, l'esecuzione degli ordini, la negoziazione e l'elaborazione delle negoziazioni.
Settimana prossima avremo di nuovo notizie importanti con inflazione e richieste inziali di sussidi alla disoccupazione Usa che non mancheranno di creare volatilità sui mercati. Ancora una volta non credo che queste possano cambiare di molto la rotta impostata dagli Istituzionali.
Riguardo ad S&P,
rimango ancora come idea di fondo uguale a quella che ho espresso settimana scorsa con possibili traguardi sopra i 4200 sempre a settimane. Quando dico a settimane intendo che potranno servire da una a più candele settimanali perciò è un orizzonte temporale medio lungo.
Questa settimana S&P fa registrare una struttura di compressione con una candela inside della precedente che faccio notare essere anche la più piccola in estensione (ossia in volatilità) dell’ ultimo mese e mezzo. Quando un prezzo si comprime sappiamo che potrebbe generare uno scoppio di volatilità in una delle due direzioni ma questa settimana qualche informazione ulteriore la possiamo ricavare dal grafico Daily dove S&P, almeno al momento, potrebbe aver cominciato a costruire un pavimento in area 4.075.
Nel grafico Weekly ho evidenziato la struttura di compressione mentre ho utilizzato il grafico Daily per studiare il possibile inizio di un pavimento che sostenga l’ indice per riportarlo verso la parte alta della struttura di compressione Weekly.
E’ ovvio che questo non è detto che accada ma anche qui come ho fatto per Euro analizzando e modulando le conferme di movimento del prezzo Daily avrò modo di adeguare i miei orizzonti alle decisioni di mercato.
Ho analizzato di seguito il grafico Futures E-mini Weekly e Daily dove ho evidenziato nel primo la struttura di compressione e nel secondo, dall’ analisi dei minimi e dei massimi venduti e comprati, la possibile area di formazione del pavimento di cui sopra.
Riguardo ad Euro,
la scorsa settimana, l’ area di 1.10 ha fatto il suo lavoro e come avevamo individuato nel precedente Report Euro/Dollaro è atterrato esattamente in area 1,0670.
La mia visione di fondo su euro non cambia. Continuo ad avere prospettive long che implicano necessariamente, per essere raggiunte, di un ritracciamento che dia vigore e forza ad Euro, dopo l’intaccabile scalata fatta e rimarrò di questa idea almeno di non vedere radicali cambiamenti settimanali (o macroeconomici) che possano farmi pensare a qualcosa di diverso, ma ripeto, al momento ritengo del tutto normale e fisiologico un respiro del grafico.
Teniamo sempre presente che parlo di respiri e movimenti settimanali! In due settimane sono stati percorsi circa 360 pips. Una enormità per una operatività Daily ed intraday che caratterizza i piccoli retail come noi.
Credo che l’ area da monitorare per settimana prossima sarà 1.0640. Occorrerà fare particolare attenzione a false rotture e riassorbimenti di questo livello con ritest del livello a 1,0709 che ci daranno importanti indicazioni circa i trend settimanali che potrebbero svilupparsi. Ritengo plausibile che in questa area si potrebbe venire a creare un struttura Daily di supporto ed accumulazione.
Purtroppo non posso confortare le mie tesi con i dati del Cot dal momento che non sono stati rilasciati, ma sono convinto che la settimana scorsa ci è stato un grosso scarico di posizioni long (prese di profitto) da parte degli Istituzionali i quali potrebbero già decidere di cominciare a reintegrare le stesse su queste zone.
Se così fosse e le mie supposizioni si rilevassero giuste, potremmo assistere alla formazione di una o più candele settimanali con spike lunghe anche sino in area 1.0570. In base ai dati in mio possesso ad oggi (come sappiamo non abbiamo i dati delle ultime 2 settimane), proprio a partire da 1,06 in sotto, dovrebbero essere ancora presenti a mercato come open interest circa 283.000 contratti long piazzati lì dagli Istituzionali nei primi giorni dell’anno. Se tutto questo dovesse essere confermato dai prossimi dati del Cot e se il prezzo si avvicinerà approssimativamente in queste aree, queste posizioni verranno salvaguardate e difese a spade tratte dalle forze Long.
Per spiegarmi il meglio possibile ho pulito il grafico e ho cercato di riportare tutto nel modo più semplice possibile evidenziando le aree da sorvegliare ed i possibili movimenti infrasettimanali di euro Usd indicati con le frecce verdi e rosse.
Ovviamente il grafico potrebbe comportarsi in maniera diversa da quella che ho ipotizzato e sarà importante adeguare il piano in base a come il prezzo si comporterà su queste zone in modo da poterlo seguire in ottica Daily.
Nel corso del tempo il Cot è diventato il mio collaboratore fedele. Grazie al suo continuo e costante studio ho imparato settimana dopo settimana come leggere i livelli ed i movimenti di mercato.
Il Cot in altre parole è diventato parte integrante delle mie analisi settimanali grazie alle quali riesco generalmente ad individuare con un buona affidabilità i movimenti di mercato.
Spero come sempre di essermi e di esservi stato utile.
Un abbraccio
Emiliano
Il presente Cot Report ha il solo scopo di condivisione gratuita di analisi e studi meramente didattici/informativi basati sull’elaborazione di una serie di dati, notizie, ricerche ed analisi dei mercati finanziari. Tutte le informazioni pubblicate non devono essere considerate un servizio di consulenza o una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento o raccomandazioni né personalizzate né generiche. L’ autore non avrà alcuna responsabilità per le eventuali perdite subite dal lettore per aver utilizzato i dati contenuti nelle informazioni ricevute e/o per aver fatto affidamento sulle previsioni fornite. Qualsiasi eventuale decisione operativa presa dal lettore di questo report in base alle informazioni e strategie pubblicate qui è da considerarsi assunta in piena autonomia decisionale e a proprio esclusivo rischio e pericolo.
👉 Dollaro, potrebbe ripartire il lungo periodo long!Il grafico giornaliero del Dollar Index,sempre con la nostra metodologia di Price Action, ci mostra una situazione particolarmente interessante perché, benché ancora all'interno di un quadro ribassista di medio termine, la quotazione dopo la reazione sull'area di supporto 12.600 ha mostrato un cambio di tendenza di breve periodo con la forte accelerazione del 3 febbraio (rottura del Ema 21) e l'arrivo negli ultimi giorni sull'area di resistenza 12.850 . Considerando che il grafico di lungo periodo mostra una tendenza rialzista (all'interno della quale il downtrend settimanale del periodo ottobre 2022/gennaio 2023 potrebbe rappresentare un movimento correttivo), la rottura rialzista del livello chiave prima menzionato potrebbe favorire una ripresa del trend di lungo termine, o quantomeno una correzione di tipo settimanale, che potrebbe spingere il prezzo fino alla zona dei 13.100 punti, successivo livello più importante di resistenza. In quest'ottica è assolutamente corretto da un punto di vista tecnico ricercare delle opportunità di acquisto di dollari nel breve periodo, ovviamente a meno che la Price Action di breve venga modificata con forti segnali short. Per quanto mi riguarda ho già considerato la scorsa settimana un segnale in acquisto di dollari e sono quindi short, e attualmente in guadagno, su Aud-Usd!
Vediamo gli sviluppi nei prossimi giorni.
Buon trading
Maurizio
EUR/USD canale settimanale ancora in trend ribassista?Sul TF giornaliero sembra che il canale sia stato violato ma sul settimanale non è sufficiente a considerarlo un camio di trend.Ciò è confermato dall'ADX che non rileva il crossover. Death Cross delle 2 ema da anno precedente.Continua.Da seguire ADX che indicherà con una certa certezza l'eventuale cambio di trend.La fase di cambio trend deve passare da una fase di lateralizzazione .Il momento è ancora ambiguo.
EURUSD, scalping intradayIl prezzo sta arrivando in B2 giornaliera dalla quale possiamo tentare uno short, se arriviamo ad arrivare in tempo sul prezzo giusto.
Abbiamo la MML M5 a 1.0757 dalla quale possiamo entrare short fino al Target sul primo supporto giornaliero a 1.07.
L’MCS M1 non inserirà segnali in quanto risulta essere tendente all’eccesso di debolezza, invece sarebbe perfetto riuscire ad entrare short a 1.0757 e portare il trade fino a che l’MCS M5 inserisce un primo segnale Long.
EURGBP, A1 trimestraleAndiamo in H4 per valutare un'entrata Long sul trimestrale; il prezzo dopo uno spunto rialzista molto buono ha deciso di invertire la tendenza, tornando quasi a ritracciare la MML D1 a 0.8851 .
Dobbiamo attendere un'affondo maggiore, verso la MML H4 a 0.8733 attorno la metà di Febbraio, e da lì tentare un Long per tornare sui prezzi delle MML H1 e D1 attorno la metà di Marzo.
(Indicatore non presente nel grafico)
Ho inserito l'MCS M30 e M15, l'M30 (più lenta) mi farà capire quanto avrà voglia il prezzo di uscire dall'eccesso di forza, l'M15 (più rapida) deve invece inserirmi un Long nel momento in cui il prezzo toccheremo la MML H4.
La Fed sta superando la BCE?
La coppia EUR/USD si mantiene appena al di sopra di 1,07 dollari, non lontano dal massimo di nove mesi di 1,1034 dollari toccato la scorsa settimana, sostenuta dalla posizione da falco della Banca Centrale Europea. Il membro del consiglio direttivo della BCE, Isabel Schnabel, ha dichiarato che i rialzi dei tassi effettuati finora dalla BCE hanno avuto un impatto limitato sull'inflazione. Nella riunione di febbraio, la BCE ha aumentato i tassi di interesse di 50 punti base, portandoli ai livelli più alti dalla fine del 2008, e ha annunciato almeno un altro aumento della stessa entità il mese prossimo. Il responsabile delle politiche della BCE, Klaas Knot, ha affermato che l'inflazione globale sembra aver raggiunto il suo picco, ma ha aggiunto che il mantenimento dell'attuale ritmo di rialzi fino a maggio potrebbe essere necessario se l'inflazione sottostante non dovesse diminuire in modo sostanziale.
A mettere sotto pressione l'euro è la forte domanda di dollaro USA dopo il numero inaspettatamente alto di posti di lavoro negli Stati Uniti pubblicato venerdì. Nel suo intervento di ieri, il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha affermato che i tassi di interesse statunitensi devono aumentare, mentre a suo avviso il processo di "disinflazione" sembra essere in corso. Inoltre, il Presidente della Federal Reserve di New York John Williams ha affermato che il mercato del lavoro è ancora molto forte e ha sottolineato che c'è ancora del lavoro da fare sui tassi, aggiungendo che saranno i dati a determinare il percorso di rialzo dei tassi. Infine, il governatore della Fed Christopher Waller ha avvertito che i tassi di interesse potrebbero salire più del previsto.
Da un punto di vista tecnico, nel grafico a 4 ore, la coppia EUR/USD è inclinata verso il rischio di ribasso, il che suggerisce che il mercato è orientato verso i falchi della Federal Reserve rispetto alla BCE. La coppia EUR/USD si è riunita al di sotto di tutte le sue medie mobili, con la SMA 20 che si è incrociata sotto la SMA 200 e sta attualmente convergendo verso un livello di resistenza. Inoltre, gli indicatori di momentum rimangono su livelli negativi, mentre l'indicatore RSI ha virato marginalmente verso il basso, intorno a 40.
EURUSD : scalping intradayL'MCS M1 e M5 (non presenti su grafico)sono in eccesso di debolezza, hanno già inserito qualche segnale Long, ma il prezzo non è ancora ripartito, cerchiamo un nuovo minimo dove entrare.
A 1.074 troviamo il primo supporto giornaliero, possiamo tentare un Long fino al Pivot a 1.084.
Abbiamo tempo per entrare Long fino alle 16:00 ora italiana.
EURUSDDopo il minimo del 25 Settembre c'è stata una risalita Dell'Euro e come possiamo notare in questi 3 cicli 1 Semestrale e 2 Trimestrali (INDICE - INVERSO) tutti hanno rispettato i loro massimi portando su il prezzo. A questo punto manca il massimo del ciclo trimestrale che verrà toccato dal 20 di Febbraio fino ai primi di Marzo. Poi però ci sarà nuovamente una flessione dell'Euro con la partenza del ciclo INVERSO a 3 mesi e la chiusura degli altri 2 cicli
EURUSD, scalping intradayAbbiamo un’ora di tempo da adesso per far entrare un bel Long in pullback.
Abbiamo la MML M5 a 1.0758 e l’MCS M1 e M5 in eccesso di debolezza (MCS non visibile su tradingview), il segnale Long è molto vicino; possiamo tentare di anticipare il Long aprendo una piccola posizione sul secondo supporto giornaliero a 1.0810.
Il target è sul Pivot a 1.0939, ovviamente dovremo impostare uno Stop Profit una volta andati in profitto, così da salvare il trade ed uscire in sicurezza.
Se entro un’ora non raggiunge il prezzo indicato, il trade Long è da annullare.
IL FASCINO DEL MEAN REVERTINGIL BUONGIORNO FOREX DI OGGI 02.02.2023
-CONTESTO
Tutto come da copione per l’appuntamento di ieri con la FED ed il tentativo di Powell di mostrarsi aggressivo è fallito.
Le dichiarazioni atte a controllare l’entusiasmo degli operatori, non sono stati oltremodo convincenti, la consapevolezza che l’inflazione è ancora oltre i livelli target del 2% è ben nota a tutti, e il bisogno di mantenere ancora tassi elevati non è certo novità, ma il chiaro rientro dei prezzi al consumo e l’inizio di una fase di Deflazione è ben chiara agli operatori, cosi come lo è a Powell che lo ha apertamente dichiarato ieri sera, pertanto non sembra lontana l’uscita dalla fase di politiche monetarie aggressive.
Si credo ad un 2023 di svolta, anche nelle scommesse degli operatori, che aspettano ora un taglio tassi già in questo fine anno, dando via agli acquisti di asset risk on, l’equity americana vola a rialzo mostrando il timore degli operatori di perdere la fase di ripartenza del mercato. Si compra senza timori, portando ora le strutture tecniche a potenziali inversioni di medio lungo periodo.
A farne le spese il dollaro americano, che rompe di forza i supporti, e prosegue la sua strada ribassista verso quei valori che hanno caratterizzato l’asset dal 2013 in avanti, appesantito dalla prospettiva di esser giunti a paracolpi per il costo del denaro da un lato e dall’altro dalla mancanza di risk off sui mercati.
Si premiano ora altri asset valutari portando nuovo equilibrio nel mondo finanziario cosi sbilanciato nel 2022.
-FOREX
Inesorabile il posizionamento dei retail che continuano a comprare dollari sua, portando il sentiment al 77% long, a caccia di un mena reverting che difficilmente vedrà rapida soluzione, aprendo invece la strada ad ulteriori ribassi del biglietto verde.
Tutti gli asset majors quindi si sbilanciano contro dollaro usa, a partire dall’eurusd che si porta all’84% short con il sentiment dopo il break out die massimi di periodo, ancora debolezza del dollaro con usdchf, che rompendo i minimi porta con se un 91% dei retail a comprare.
Non da meno le oceaniche che godono ora della fase di risk on, e che trascinano con se il 79% di retail short per Australia e il 75% short per nzd, aprendo a scenari tecnici di ulteriori rialzi.
Per la giornata odierna che attende la BCE e la BOE, non possiamo non notare come il sentiment sulla sterlina sia rimasto quasi invariato, palesando i timori di una BOE aggressiva in sovrapposizione ad una congiuntura macroeconomica debole, che potrebbe portare anche a dei ribassi di un asset non certo da prediligere per questo 2023.
-EQUITY
Il mondo equity festeggia con tutti i principali indici mondiali a rialzo, l’Europa sempre prediletta, con il Dax che spicca il volo oltre i 15400 pnt . Anche l’America festeggia con il Nasdaq a 12500 pnt e sembra per ora non accennare a storni di alcun tipo, cosi come l’SP500 che accelera a rialzo portandosi al test dei 4150 pnt.
Permane dunque il sentiment di risk on, portando questo inizio 2023 ad essere una delle migliori ripartenze del settore azionario di sempre.
-DATI ATTESI DA CALENDARIO
Attendiamo oggi la BCE e la BOE, attese entrambe a rialzi tassi da 50Bp, ma a far differenza sara l’outlook che daranno i rispettivi presidenti delle banche centrali in virtù delle diverse congiunture macroeconomiche che vedono ora UK penalizzata nella scelta degli operatori.
buona giornata e buon trading
SALVATORE BILOTTA
N
EURUSD, scalping intradayAndiamo ad aspettare il prezzo sulla MML H4 a 1.0889 in correlazione con la D1 giornaliera, anche se avremo tempo fino in B2 alle 10:30 italiane.
Il primo target che incontriamo è il Pivot a 1.085, il secondo è il primo supporto giornaliero a 1.082.
L’MCS M1 è in eccesso di forza, sembra pronto ad un ritracciamento in mattinata (indicatore non presente nel grafico).
📈 Eur-Usd: idee di trading!La coppia principale del Forex ci mostra un evidente movimento rialzista ormai da circa 4 mesi che, approfittando della fase di correzione settimanale del Dollar Index, ha consentito un recupero del prezzo dopo la rottura short della parità. La quotazione si è riportata nei giorni scorsi sopra il livello 1,09 ed è attualmente in fase di correzione tecnica nel grafico Daily. In questo senso sarebbe particolarmente interessante attendere un segnale di trading sul supporto 1,0770 approfittando anche dell'arrivo della media mobile dal basso, in qualità di supporto dinamico, e cercare non solo un ritorno verso la prima resistenza ma anche fino ad area 1,11 avvicinandosi alla parte superiore del canale rialzista. Per il momento non prenderei in considerazione segnali di vendita a meno che la quotazione non rompesse al ribasso la zona di supporto sopra menzionata con nuovi set up short che farebbero pensare ad una correzione di tipo "weekly" fino ad area 1,05.
Attendiamo come al solito che sia il prezzo stesso a chiarire la situazione, pronti ovviamente ad agire con le strategie pianificate.
Buon trading
Maurizio
Prospettiva rialzista per i prossimi mesi, per EurUsd (TFB)EurUsd ha una prospettiva rialzista, sul lungo termine. Il massimo storico è pari a 1.22. Ho spiegato in più occasioni il funzionamento del mercato dei cambi e di come sia possibile anticipare la direzione della tendenza primaria, studiando la storicità della fascia di equilibrio più recente. Sia nella analisi, sia nella live passate è possibile trovare diverso materiale per approfondire questo tema.
Da martedì 10 gennaio, siamo in posizione su EurUsd, dalla conferma della liquidità a supporto, in attesa di una reazione che al momento stenta a partire. Oggi i large trader hanno tentato di ricercare liquidità oltre 1.0870, senza riuscirci. Pertanto il mercato con ogni probabilità resterà ancora qualche giorno in congestione, prima di un nuovo tentativo.






















