ANALISI RETAIL DI OGGI 23.08.2022
Ancora forza di dollari americani, che portano ad eccessi interessanti su diversi asset valutari.
L’attenzione e l’interesse aumenta per il mondo valutario, che vede i lotti tradati anche dal mondo retail in netto aumento su tutti i basket majors.
Il dollaro usa vede i retail incalzare le posizioni contrarian short, che si portano all’86% rispetto all’81% di ieri mattina.
Crolla l’Euro che va sotto la parità con il dollaro usa, ed i retail che già erano in posizione corta ieri al 77% incalzano gli acquisti, portandosi all’85% long sull’intero basket e all’89% su eurusd.
Stabili le posizioni sul basket sterline, che restano all’82% long, ovviamente si spinge sul cambio principe gbpusd, che vede la forza del biglietto verde, sovrastare le fragili condizioni economiche di Regno Unito ed Europa, portando il sentiment su gbpusd all’88% long.
Respira lo yen, che trova nel nuovo movimento bearish del mercato equity, uno spunto per ripartire dai minimi, cosi i retail che avevano posizione long al 71% ieri, si riducono oggi al 69% aprendo la strada ad un recupero della valuta nipponica.
Oceaniche stabili sui minimi, con i retail che si mantengono su in 50% long/short per il dollaro australiano, mentre sono stabilmente long sul dollaro neozelandese.
Il kiwi ieri vedeva i retail long all’81% sul basket mentre oggi si riducono all’80% ma questa leggera flessione nel sentiment non si mostra nel cambio contro dollaro, dove la pressione resta alta, e i retail insistono in un 82% long.
Vedremo in questi giorni , fino all’appuntamento a Jackson Hole , se l’eccesso messo in campo dal dollaro vedrà respiri o meno.
Come sempre i grafici e tutti gli approfondimenti al blog ufficiale Tickmill Italy
buona giornata e buon trading
SALVATORE BILOTTA
NZDUSD
Dollaro Neozelandese ed opportunità di tradingL'NZD si trova in un'interessante configurazione grafica, nelle vicinanze di un importante area di resistenza e con importanti riferimenti volumetrici da monitorare.
Senza tralasciare la correlazione con il "collega" AUD.
Buon trading!!!
N
SI COMPRANO EURO IN ATTESA DELLA BCEBUONGIORNO FOREX DEL 30.05.2022
Lunedi a bassi volumi quello che ci attende, con le piazze americane chiuse per il Memorial’s Day , ma il focus degli operatori con buona probabilità è rivolto a domani per i dati sull’inflazione in eurozona, attesi ad un nuovo record del +7.7% rispetto al precedente +7.4% su base annua.
Un’inflazione record per l’Eurozona che grida a gran voce la necessità di un intervento da parte della Banca centrale, che è chiamata ad un rialzo del costo del denaro sul quale le mani forti sembrano credere profondamente, andando ad esporsi con oltre 38000 contratti netti lunghi.
Eurusd
Eurusd a ridosso di 1.0775 sembra proiettarsi quindi verso le successive aree di resistenza poste a 1.0925, dove passa la mm100 periodi daily.
Il trend rialzista evidente in h1, segue le dinamiche imposte dal fascio di medie mobili che fanno da ottimo supporto dinamico, e approdi sui supporti a 1.0650 sarebbero a nostro avviso ottime occasioni per valutare ingressi long in trend.
Resta comunque ampio il gap che separa la FED dalla BCE, il ritardo nella scelta di interventi da parte della BCE non sarà facile da colmare, anche considerati i già annunciati ulteriori due rialzi tassi di 50BP nelle prossime riunioni FED. C’è da chiedersi cosa accadrebbe se la BCE ancora una volta dovesse deludere le aspettative, con un rialzo tassi magari troppo risicato di soli 25bp, o proiezioni di politiche economiche ancora troppo poco aggressive?
Usdcad
Lo storno del dollaro amicano degli ultimi giorni, trova terreno fertile nella forza del dollaro canadese, che grazie alla corsa inarrestabile del petrolio, trova nuovo sprint rialzista. Usdcad cede quindi i supporti, proiettandosi sulle aree di 1.2675, preludio a possibili allunghi ribassisti , che trovano nel posizionamento long dei retail ottima liquidità. Attualmente il 71% dei traders al detaglio è alla ricerca di uno storno rialzista per usdcad, che difficilmente vedrà la luce se il petrolio non si decide a stornare dai massimi.
Nzdusd
Dinamica interessante anche per nzdusd, dove l’ultimo intervento della RBNZ, ha posto le basi per la creazione di interessanti curry trades. Il tasso di interesse per il dollaro neozelandese è al 2% e la banca centrale neo zelandese, sembra intenzionata a procedere ad ulteriori rialzi fino a che inflazione non inizierà a calare. I livelli iper-inflattivi globali incidono pesantemente sulle decisioni delle banche centrali, che hanno forse già concesso troppo ai prezzi. Le aspettative quindi di ulteriori incrementi del costo del denaro, portano il dollaro neozelandese a vivere una ottima tendenza rialzista, con i traders retail che si sono posizionati già contrarian al 57% corti. L’eventuale break out delle resistenze poste a 0.6575 porterebbe allunghi fino alle aree di 0.6650, ma ritracciamenti sui supporti di 0.6475 sarebbero a nostro avviso interessanti occasioni per ingressi long.
Nasdaq
Prosegue il respiro dei mercati azionari, che dopo la sequenza di ben sette settimane di ribassi consecutivi, trova finalmente lo spazio per degli allunghi rialzisti degni di tale nome. Il nasdaq che è stato grandemente penalizzato durante la discesa trova dai minimi di 11591pnt, slancio rialzista fino agli attuali 12840 pnt, ma riteniamo che possibili approdi fino a 13000 pnt non sono da escludere. Il trend resta ovviamente ribassista, e a nostro avviso sono storni che danno occasioni per entrare nuovamente nel trend ribassista, ma attenzione , perché test anche delle aree di 13580 pnt non sono da escludere, e la rottura rialzista di tali aree determinerebbe una chiara inversione del sentiment in atto.
Per quanto non crediamo a possibili scenari di nuovi massimi storici, rimaniamo ugualmente vigili, e tentiamo strutture di vendita sulle resistenze, per nuovi eventuali approdi sui minimi di periodo.
Wti
Resta alto il prezzo del petrolio che oggi va al ritest dei massimi di 116.50$ al barile, pronto per eventuali nuovi allunghi. Non riteniamo che nel lungo periodo questi siano prezzi sostenibili, e se le azioni delle banche centrali avranno effetto sulla domanda, la richiesta di energia mondiale dovrebbe calare. Resta tuttavia un equilibrio precario tra domanda ed offerta, con la Russia che abbassa drasticamente il lato offerta, mentre ancora non sono visibili gli effetti di una domanda mondiale in calo.
Restano pertanto difficile le posizioni di mean reverting short, che possono vedere successo solo se investimenti di medio-lungo periodo, mentre nel breve assistiamo a strutture rialziste che pongono i supporti come aree da comprare a partire da 11.50$ per poi trovare 109.$ e 105.25$, senza ancora decretare inversioni vere del trend. Solo il break out di 103.25 potrebbe dare il via ad una vera inversione ribassista.
Ngas
Resta sostenuto in ovvia correlazione anche il Natural gas, che resta ancorato alle aree di massimo dei 9$. Anche in questo caso la nostra opinione di lungo periodo resta ribassista, e guarda con simpatia ad aree dei 6.50$ come valore ideale per questo asset, ma l’attuale scarsità di questa risorsa, rende inutili le azioni messe in campo dalle banche centrali, facendo di fatto calare la domanda, ma senza ottenere risposte nei prezzi, che restano sostenuti da una scarsa offerta.
Sarà una strada lunga quella che ci porterà a dei nuovi e più sani equilibri mondiali, e le possibilità di scenari di stagflazione non sono da escludersi, visti gli elevati prezzi al consumo ed i rallentamenti che le economie mondiali potranno subire.
Btc
Stabile il bitcoin, che gode della fase di rialzo dei mercati azionari, portandosi sulle aree di resistenza di breve poste a 30900$, possibili break out di 31250$ aprirebbero la strada a nuovi allunghi rialzisti, previa conferma di un nuovo mood risk on, che al momento a nostro avviso non trova fondamento nel quadro macroeconomico globale.
Nel breve periodo la fase di lateralità persiste oramai da inizio maggio, e il range compreso tra 31000$ e 28500$ detta ancora il ritmo alla maggiore delle crypto valute. Come sempre non abbassiamo la guardia, perché fasi di scarsa volatilità e direzionalità sono spesso preludio a ripartenze che colgono spesso impreparati i traders.
Rimarremo vigili su ciò che accadrà in questa settimana ricca di eventi che ci apre le porte al nuovo mese di giugno
Buona giornata e buon trading
Salvatore Bilotta
TAGLIARE I COSTI , PER PREPARARSI ALLA RECESSIONE.BUONGIORNO FOREX DEL 25.05.2022
È chiaro oramai alla maggior parte di noi, e soprattutto alla maggior parte delle aziende, che l’economia mondiale è sulla strada della recessione e non si può fare altro che adeguarsi iniziando con il ridimensionare i costi a discapito in primis del marketing on line.
Ieri altra giornata pesante sui listini americani, che restano per ora ancorati ai minimi di questo 2022 in attesa di spunti tecnici per un respiro che possa dar sollievo a chi sta cercando punti strategici di ingresso long, tuttavia le notizie date dall’AD di Snap sono state benzina sul fuoco della paura: le aspettative per i prossimi trimestri sono pessime!
Seppur non uno dei più grandi attori del mondo social marketing, SNAP ha toccato una nota dolente per il prossimo futuro, ovvero il taglio drastico dei costi per la pubblicità on line di molte aziende, che in vista di tempi difficili, ricavi in calo, forte rallentamento della domanda, della produzione, beh unica arma da imbracciare è il taglio dei costi, special modo per la pubblicità on line, andando cosi a colpire le prospettive di utili di aziende come Snap, o come le più grandi Google, Meta o Pinterest che nella pubblicazione degli ultimi earnings sono state già molto chiare nella prospettiva di un drastico calo degli utili futuri.
Ovvia la reazione del mercato che ha letteralmente bruciato SNAP con un -41% trainando a ribasso con se tutti i titoli del settore, da Facebook con un -7% a twitter con un -6%.
Poche speranze dunque per l’indice Nasdaq che rimane sugli 11800pnt dopo un test dei minimi a 11590pnt, oscillando sull’open weekly , aprendosi a scenari di lateralità sui minimi piuttosto che a veri e propri storni rialzisti.
Pesano dunque le decisioni delle banche centrali , intraprendere politiche economiche aggressive, sarà una strada non facile e non priva di sacrifici, le dinamiche che si stanno monitorando in altri paesi come il Regno Unito sono da esempio per molti , il forte rallentamento economico in UK legato ai quattro rialzi tassi già effettuati, e la mancata risposta dell’inflazione che continua a salire creano le basi per una perfetta stagflazione che resta il vero timore di molti banchieri centrali.
Stanotte anche la RBNZ ha alzato i tassi portandoli al 2%, un rialzo di 50Bp atteso dagli analisti, che apre la strada ad ulteriori scelte di politica hawkish , atte proprio alla lotta contro l’inflazione che resta ai massimi degli ultimi 40 anni. Obbiettivo dunque giungere ad un tasso finale del 3.25% per il 2023, ma monitorare la congiuntura macro resta un obbligo. Tuttavia la spinta aggressiva della RBNZ è piaciuta ai mercati che hanno premiato il dollaro neozelandese, sia contro il biglietto verde, che contro le principali majors.
Interessante la reazione di nzdcad, che stava già costruendo un trend rialzista di breve, partito dai minimi di 0.8075, con una sequenza di massimi e minimi crescenti chiara in h1, che vede il mondo retail posizionarsi short al 75% mostrando un segnale di potenziale trend long di più lungo periodo, che trova le prime resistenze a 0.8363, ma con potenziali allunghi fino anche a 0.86 figura.
I differenziali tassi iniziano a pesare sui mercati valutari, pur lasciando prediletto il dollaro americano, che va verso la chiusura di questo mese di maggio 2022 con performance negativa, dopo mesi di rialzi incessanti. Oggi dopo aver toccato le aree di 101.60 dollar index sembra già andare al test delle resistenza, mostrano già nuova linfa rialzista, che deve tuttavia fare i conti con le aree di 102.40 prima per poi approdare a 103 figura.
Un nuovo attacco rialzista del dollaro americano metterebbe di nuovo pressione alla moneta unica, che sebra ora dover fare i conti con i massimi di ieri posti a 1.0750, livelli oltre i quali iniziano a cedere le aspettative rialziste, e sui primi movimenti di ribassisti della notte che lo stanno portando a 1.0675 il mondo retail è già pronto con i suoi ingressi long, portandosi verso un sostanziale equilibrio nel sentiment che attualmente vede il 59% dei traders short. Approdi dunque sulle aree di 1.0650-1.0625 non sono da escludersi, livelli dai quali sarà necessario monitorare la price action di più breve durata per eventuali affondi ribassisti.
Il calendario macro di oggi prevede un discorso della Lagarde alle ore 10 ora italiana, ed i verbali del FOMC alle ore 20.00, due appuntamenti che potrebbero risultare non privi di colpi di scena.
Buona giornata e buon trading
Salvatore Bilotta
RECESSIONE: UN MALE NECESSARIO.BUONGIORNO FOREX DEL 04.05.2022
Mercati paralizzati in attesa dell’appuntamento con la FED di questa sera, evento chiave per il futuro dell’economia americana. Parte da oggi la vera lotta all’inflazione, con un rialzo tassi di 50 Bp, secondo le attese, che porterebbe i Fed Funds all’1% , ma ancora lontani da quel +2.25% che secondo molti analisti sarebbe in grado di calmierare la corsa dei prezzi, il che ci porta a valutare i possibili scenari in cui la FED si dovesse mostrare meno hawkish del previsto e alzare di soli 25Bp, il che farebbe intendere una scarsa volontà di combattere l’inflazione e alti timori che l’economia americana possa andare in recessione con politiche troppo aggressive.
Si perché la possibilità di una recessione tecnica è dietro l’angolo, con i dati macroeconomici usa che stanno via via deteriorandosi, mese dopo mese, e un primo PIL Q1 del 2022 in negativo, le prospettive non sono delle migliori.
Tutta via una fase recessiva potrebbe essere un male necessario, perché ben sappiamo come l’economia mondiale seppur mirata sempre all’espansione, debba affrontare ciclicamente fasi di rallentamento e o recessione per poi ripartire, è una dura legge, ma necessaria e la FED lo sa bene, sa che deve inasprire le politiche monetarie se vuole ad una futura occorrenza renderle nuovamente dovish, e permettere un nuovo ciclo di espansione: non possiamo godere del paradiso se non attraversiamo un po’ di inferno.
Alla luce di quanto detto , i mercati finanziari mondiali si avvicinanao a questo evento dopo fortissimi acquisti di dollari americani, che hanno portato dollar index alle aree di massimo di 103.80-103.00 e al momneto lateralizza in attesa degli sviluppi di questa sera.
Il comparto obbligazionario, alle prese con i timori di un balance sheet reduction aggressivo da parte della FED, che potrebbe vedere riduzioni di $95mld mese, e le già forti vendite da parte del giappone che ha liquidato $60 mld in 3 mesi, ha visto pesanti discese nei prezzi e rialzi nei rendimenti tali da tocare il 3.0% nel decennale americano, il che fa presumere potenziali ulteriori allunghi rialzisti nei rendimenti in caso di una FED aggressiva.
L’equity di tutta risposta ripiega dai massimi storici, con un primo trimestre 2022 tra i peggiori, special modo lo scorso mese di Aprile, che ha trovato pesanti vendite da parte degli operatori, che vedono nella riduzione del sostegno della FED la fine di un’era di rialzi infiniti, dove ogni minimo era motivo di acquisto.
L’intero mondo valutario si presenta stasera sbilanciato nel sentiment contro il dollaro americano, con un 80% di posizioni corte sul basket dollaro, e ovvi sbilanciamenti su tutte le majors, come eurusd con un 78% long, o cable con un 84% long ancora australian dollar con un 86% long viceversa usdcad con un 71% short come usdjpy con un 77% short.
Insomma i retail scommettono sui ribassi del biglietto verde, che a nostro parere potrebbe vivere una fase di storno dagli attuali massimi per delle prese di profitto, tutto sommato dovute e propedeutiche ad ulteriori ripartenze.
Seguiremo pertanto con attenzione e cautela gli eventi di questa sera.
Buona giornata e buon trading
Salvatore Bilotta
NZD/USD ci risiamoNZD/USD dopo aver preso lo SL nell'operazione precedente fa di nuovo una candela rossa HA sempre sulla stessa resistenza io ci riprovo almeno a recuperare la piccola perdita subita in precedenza e sono rientrato short il 07/04 subito dopo aver confermato la candela,se anche questa operazione va in stop giuro che non ci riprovo più su questo livello.
La mia operatività:
Entry 0,6893
SL 0,7040
TP 0,6750
NZD/USD Si è formata una candela rossa HA sul livello di 0.6975 che se andiamo a vedere in passato è stato sia un bel supporto che una bella resistenza,io sono entrato già short il 29/03 al prezzo di 0.6900 al momento è un po in negativo ma sono fiducioso mi piace come trade.(poi si sa scopriremo dove va il prezzo solo vivendo nessuno ha la sfera di cristallo).
La mia operatività:
Entry 0.6900
SL 0.7010
TP 0.6791
Poi se inizia a scendere sposto SL e TP come in tutte le operazioni e gestisco con trailing stop.
Spero vi piaccia come idea a presto
NZDUSD | L'area migliore per la correzione♻️Ciao trader, NZDUSD in un arco di tempo giornaliero, questa analisi è preparata in un arco di tempo giornaliero ma è stata pubblicata per una migliore visualizzazione in un arco di tempo di 2 giorni.
Nel conteggio che abbiamo avuto, e secondo noi abbiamo a che fare con uno schema guida, questo schema ha definitivamente formato le sue onde 1, 2 e 3, e ora dubitiamo dell'inizio dell'ondata 5 e della fine dell'onda 4.
L'ondata 4 è durata più del previsto perché la sua struttura è complessa
Ed è relativamente normale.
In generale, diamo la probabilità di iniziare l'ondata successiva, ovvero l'inizio dell'ondata 5.
A nostro avviso, tutta questa recente salita è correlata a un'onda 1 dell'onda 5, e siamo in attesa della correzione per l'onda 2 nel punto specificato.
Se questa correzione viene confermata se la linea di tendenza viene rotta al ribasso, questa correzione potrebbe terminare al suo punto massimo di 0,6500.
Se l'intervallo di Fibonacci specificato viene interrotto verso l'alto, la correzione può essere effettuata sul lato superiore del canale arancione.
🙏Se hai un'idea che mi aiuta a fornire un'analisi migliore, sarò felice di scriverti nei commenti🙏
❤️Per favore, supporta questa idea con un like e un commento!❤️
SELL OFF PER L’EUROPABUONGIORNO FOREX DEL 7.03.2022
Innegabile un 2022 ad altissima volatilità, per chi sperava in un ‘uscita dalle tensioni post-pandemia, la delusione è forte. I mercati restano volatili, la paura che la guerra in Ucraina sta generando, colpisce inesorabile l’Europa e tutti gli asset ad essa connessa, trascinando gli investitori in una fuga verso le commodities, viste come unico rifugio vero dalla pesante crisi che stiamo affrontando.
Il quadro macro, per quanto articolato, non ci sembra poi cosi ignoto, la guerra in Ucraina, sta facendo scattare diverse sanzioni e ripercussioni, special modo sul comparto energy e food , dove la Russia è grande esportatrice special modo verso l’Europa, ma il colpo che si cerca di dare all’economia russa, ferisce pesantemente tutto il comparto, soprattutto dopo le ultime notizie di un fermo totale alle importazioni di petrolio russo, che in apertura di settimana ha fatto schizzare letteralmente i prezzi del WTI e del Brent verso i massimi di 130$ al barile, prezzi che non vedevamo dal 2008.
Reagisccono tutte le commodities, con il gold che tocca i 1990$ oncia, non lontano oramai dai 2000$, alle stelle anche frumento, rame, palladio , il comparto commodities è in fibrillazione, gli operatori corrono ad acquistare asset che sembrano vero rifugio in un contesto di tensioni geo politiche , che nostro malgrado on sappiamo fin dove si spigeranno.
Ovvio sell off delle borse, anche se notiamo che le perdite sono concentrate in Europa, con il dax che apre a -3.30% , deboli anche le borse americane, ma in maniera più contenuta, non andando oltre il -1.60% del nasdaq, che non è poi cosi pesante se relazionato alla scorsa settimana dove il comparto equity americano ha chiuso poco lontano dalle parità.
La chiave del sentiment a nostro avviso resta il comparto forex, che mostra pesantissime perdite special modo per l’Euro, lasciando sostenute invece le oceaniche e il dollaro, oltre alle valute rifugio classiche come il franco svizzero.
Le tensioni geopolitiche anche questa volta hanno fatto scattare la fame di dollari americani, portando il dollar index ai livelli di 98.75-99, non lontano oramai dall’approdo al valore di 100.00, visto già nel periodo pandemico 2020, la forza del biglietto verde colpisce non tutte le altre majors, ma si concentra solo su euro e sterlina, con un ovvio sentiment da parte dei traders retail short al 73%.
Pesantissimo colpo per l’Euro, che perde terreno contro tutto, come riportato nel nostro articolo del Week End, con i traders retail che non fermano la loro corsa agli acquisti e si spingono con un sentiment contrarian all’88% long , portando di fatto tutti gli asset euro in eccesso , da eurusd con l’87% long, ai più spinti eurgbp 93% long, eurjpy 88% long, eurchf 92% long euraud 90% long …. Tutti iper comprati in una fase di espansione di volatilità ribassista, che probabilmente porterà non pochi danni ai traders retail.
Come dicevamo il sell off sembra colpire special modo l’euro, e in parte la sterlina, che perde qualche punto percentuale, ma in maniera più composta, grazie anche alle politiche economiche più aggressive della BOE , ed oggi troviamo i traders retail long al 76% sul basket sterlina, e all’87% su gbpusd, segno che le perdite sono concentrate special modo contro il dollaro americano.
Salgono le valute rifugio,con lo yen che non tiene il paso contro il dollaro, ma che porta con se buona forza contro le altre majors, spingendo anche in questo caso i traders retail a mantenere posizione contrarian short al 66%, cosi come il franco svizzero, che ricordiamo aver portato sotto la parità il cambio eurchf, evento che non si vedeva dal lontano 2014, e che porta i traders retail in posizione contrarian short al 77%.
Fortissime le oceaniche, ancora a dimostrazione che il vero panico è concentrato geograficamente in Europa, con il dollaro australiano in forte salita contro tutte le altre majors, solo il dollaro a tenere testa, e con i retail che si portano al 91% corti, ancora alla ricerca di mean reverting, su un asset che da sempre è legato a doppio filo con le sorti delle commodities, che ora vivono una fase di grande forza.
Quadro similare per il dollaro neo zelandese, dove i traders retail sono short al 73% mantenendo vivo l’approccio di mean reverting, special modo per gli asset come nzdcad, con i trader retail short al 91%.
Tanti quindi gli eccessi e gli sbilanciamenti, che ci sembra poter racchiudere in debolezze estrema dell’Euro e dell’Europa, e forza di commodities, e di valute ad esse connesse come le commodities currencies , dollaro australiano e neo zelandese, mantengono alti i toni le valute rifugio, con il dollaro a fare da stella polare a tutto il comparto forex.
Buona giornata e buon trading
Salvatore Bilotta
RBNZ HAWKISHBUONGIORNO FOREX DEL 23.02.2022
Continua sul fronte Ucraina la tensione tra Russia ed America, sono partite le prime sanzioni da parte dei leader europei, e anche la Casa Bianca ha iniziato a prendere adeguati provvedimenti per 2 banche Russe , oltre l’esclusione del debito sovrano russo dal mercato occidentale.
Le tensione resta alta, i mercati ciò nonostante ieri sono rimasti composti, recuperando seppur parzialmente le pesanti perdite dei giorni trascorsi, con il Dax che è tornato a testare le ex aree di supporto di 14830-14800, ora divenute resistenza, non facile ora tornare al di sopra dei dette aree e dare quindi un vero segnale di recupero se prima non si placano i venti di guerra provenienti dall’Ucraina.
Mentre il mondo occidentale è alle prese con le tensioni internazionali, stanotte la Reserve Bank Of New Zealand ha alzato il costo del denaro, portando il tasso overnight al +1% come da attese, spingendo ancora su politiche aggressive, e proiettando possibili rialzi tassi di 25Bp ad ogni riunione del 2022.
La storia dei tassi di interesse dei paesi oceanici ci insegna che un +1% è poca cosa rispetto al +6% o 7% visti pochi anni or sono, pertanto le aspettative di ulteriori adeguamenti al costo del denaro sono alte.
Il dollaro neozelandese ha immediatamente adeguato il suo sentiment, spingendosi a rialzo contro tutte le altre majors, a partire da NZDUSD che ora al prezzo di 0.6770 vede i retail short al 61% confermando ancora una volta l’operatività di mean reverting che caratterizza la maggior parte dei traders al dettaglio. La forza del dollaro neozelandese a questo punto potrebbe portare i prezzi fino alle prossime aree di resistenza di 0.68 figura in primis e 0.69 poi.
Anche i cross hanno adeguato la loro price action ed il relativo sentiment, con nzdcad che ora vede il 93% dei retail short dopo il break out delle aree di 0.86, cosi come gbpnzd, già richiamato nella nostra analisi di ieri, che vede retail long in chiaro mean reverting al 54% dopo il break out dei supporti di 2.0125 e punta dritto al livello target di 2.000 figura.
Pesante anche eurnzd al momento che ha rotto le aree supportive e allunga il posizionamento retail long che passa al 85% ponendosi ora in condizione di interessante eccesso, mentre resta a nostro avviso maggiormente bilanciato audnzd ancora fermo a ridosso di 1.07 con i retail che iniziano a comprare i primi ribassi alla ricerca forse tardive del trend principale long, oramai maturo.
Vedremo ancora nel corso della giornata le evoluzioni del mercato che resta sempre volatile e ricco di market movers
Buona giornata e buon trading
Salvatore Bilotta
NZD/USD sono dentro short!Buonasera a tutti,sono entrato short al 50% della pin di venerdi' come avevo evidenziato nell'idea del 19 febbraio.
Il perchè è semplice,siamo in un trend ribassista anche se la MM21 e sotto la quotazione(non lo considero) il prezzo ha toccato il "soffitto" area 0.67300 per ritracciare nuovamente formando una seconda pin ribassista.
I piu conservativi potrebbero aspettare che il prezzo buchi la pin di oggi( perdendo una parte del ribasso) ,per i piu aggressivi si entra al 50% del ritracciamento.
Io sono short da 0.67000 stop loss sopra la zona resistenziale area 0.67600 come primo target area 0.66000
RR:1:2
Un saluto
SEGNALFOREX
Queste analisi sono mie personali considerazioni e non è sollecitazione all'investimento!
NZD/USD Proviamo di nuovo uno short?Buongiorno a tutti cari traders,sulla coppia in questione si sta verificando per la seconda volta una possibilità short.
Come gia evidenziato nell'idea del 10 febbraio VI avevo messo a conoscenza di una possibile opportunità short sulla candela pin del 10 febbraio e cosi è stato,il prezzo il giorno dopo ha rotto arrivando fino a area 0.66000 per poi ritracciare.
Adesso si sta verificando la stessa situazione con una pin leggermente migliore della precedente.
A mio personale vedere,entrero' short solo nel caso in cui il prezzo lunedi' dovesse arrivare a un ritracciamento del 50% della pin con stop loss area 0.67800 con un R/R di quasi 1/2
Un saluto a tutti
SEGNALFOREX
Queste analisi sono mie personali considerazioni e non è sollecitazione all'investimento!
NZDCAD PRONTO ALLA PARTENZA?Da giorni stiamo richiamando l’attenzione sul dollaro neozelandese, che dopo un trimestre disastroso sotto il profilo della performance, ci sembrava doveroso uno storno, che potesse dare respiro anche ai traders retail che erano in posizione contrarian long gia dalle aree di 0.8725.
La fase di inversione, dopo il lungo trend ribassista , richiede ovviamente un tempo proporzionato alla fase direzionale. In questa fase lateral rialzista, avevamo posto l’accento sul cross nzdcad, dove la componente canada potrebbe giocare un buon ruolo, dato anche l’ampio movimento rialzista del WTI, anche li meritevole di prese di profitto.
Nzdcad si muove ora in una espansione di volatilità lateral rialzista, su una struttura a massimi e minimi crescenti, che ha portato i trader retail ad invertire il proprio sentiment, che da ieri è passato short agli attuali 55%.
Diventa necessario monitorare a questo punto i break out rialzisti che potrebbero portare i prezzi alle aree di 0.8575, per ritestare la trend line che congiunge gli ultimi minimi e le chiare zone di resistenza viste nel gennaio 2022.
Naturalmente la strada verso un nuovo trend up, potrebbe essere lunga e non facile da intraprendere, siamo ancora in una fase di ritracciamento del più ampio trend ribassista su base daily , che vede nelle aree da noi richiamate come target la mm100 periodi , che potrebbe dare nuova linfa al trend principale ribassista.
NZDUSD, ciclicità sui vari timeframeBuongiorno a tutti, questa mattina sul forex non abbiamo nessuna coppia in zona interessante secondo il metodo ciclico da noi adottato, anzi ci troviamo piuttosto nella neutralità per quanto riguarda il trading di medio termine.
Ne voglio approfittare allora per osservare ai raggi X il NZDUSD, e per analizzare il suo specifico movimento tra i vari cicli nei vari timeframes.
Partiamo dal ciclo Giornaliero che osserveremo in timeframe 5 minuti:
Il ciclo daily oggi è in fase discendente, quella che va dalla gobba sinistra B1 alla sua metà ciclica, la A1.
Il prezzo si trova perfettamente sulla MML a 5 minuti, quindi in linea con la media “magnete”, che nel caso venisse rotta confermerebbe la forza ribassista del ciclo e del prezzo stesso.
L’MCS è stabile nella zona inferiore dell’indicatore, quello dell’eccesso di debolezza, senza però inviare segnali di possibili acquisti, anzi, sembra consigliarci una continuazione del downtrend come opzione migliore.
Ciclo Settimanale su Timeframe m15
Medesima situazione sul ciclo settimanale, dove il prezzo, dopo essere stato in B1, risente della chiusura di metà settimana e tende a spingere verso la fase A1.
Qui siamo sotto la MML, che non è riuscita ad attrarre fino a sé il prezzo in B1. Che differenza avrebbe avuto raggiungere la MML? Beh, se il prezzo in B1 avesse raggiunto la MML sarebbe stato un segnale evidente di come il prezzo avrebbe recuperato la sua media naturale, potendo così ritornare a scendere con maggiore forza in A1. Invece, in questo caso, il prezzo potrebbe tranquillamente annullare il ciclo settimanale andando al rialzo in A1 a tale livello ( MML a 0.6643) .
L’MCS in m15 è identico a quello m5, forze ribassiste e nessun segnale nell’aria.
Ciclo Mensile in H1
Ecco che arriviamo al ciclo che più ci tenevo a farvi osservare, il mensile in H1.
Perchè questo mio interesse nel mostrarvi in particolare questo ciclo?
Osservate il grafico qua sopra, vedete niente di particolare con la onda sinusoidale disegnata?
1) IL PREZZO SI MUOVE PERFETTAMENTE IN SINCRONIA CON IL CICLO DISEGNATO
2) IL PREZZO SI MUOVE COMPLETAMENTE IN ASINCRONIA CON IL CICLO DISEGNATO
Molto bene, vediamo nel grafico qua sotto se hai risposto esattamente al quesito:
Riposta n°2 , il ciclo mensile si è impostato in 3 tempi (A,B1,A1,B2,A2,B3) ed in questo caso siamo tra la seconda ripartenza (A2) e la terza gobba (B3).
Le linee gialle sono i minimi e i massimi effettivi, le linee grigie sono la proiezione di come potrebbe muoversi il prezzo tra B3 e la chiusura ciclica.
La MML è sopra il prezzo, attualemente a 0.6660, e dividendo il ciclo in 3 possiamo optare che la linea magnete attrarrà a sé il prezzo in B3.
L’MCS rimane uguale agli altri timeframe precedentemente dimostrati.
Ciclo Semestrale in H4
Ohh, eccoci nel mio timeframe, mi sento già più a mio agio 🙂
Siamo in piena B2 del semestrale, il prezzo ha già raggiunto alla perfezione la MML venendo respinto di nuovo in quella che è una seconda tranche ribassista.
Il semestrale chiama alla chiusura, e l’MCS è nettamente ribassista in cerca di un nuovo segnale su di u nuovo minimo relativo, che sia questo il 50% di Fibonacci? Molto probabile .
Ciclo Annuale in D1
Anche sull’annuale siamo in 3 tempi, un 3 tempi discendente che sta urlando “chiusura sul 50%”; ovviamente le sinusoidali che disegno non stanno a significare che il prezzo debba cavalcare la linea perfettamente, sono solo indicative per capire a grandi linee come si scandiscono ciclicamente le accumulazioni e le distribuzioni del prezzo (lo dico per chiarire perché mi è già stato chiesto).
Qui troviamo un MCS meno tendente al ribasso, ovviamente il ciclo annuale distende il suo calcolo negli anni, qui non si parla più di trade di medio termine, ma si inizia a parlare di medio/lungo termine; per fare un esempio estremamente semplicistico potremmo vedere un segnale chiaro di vendita o acquisto ogni 2 o 3 anni; quello era il “contro”…il “pro” è che il segnale è statisticamente più preciso e corretto.
DULCI IN FUNDO
Ciclo Quinquennale in W1
La gioia per gli occhi di un trader ciclico 🙂
Ripartenza annuale micidiale, segnale Buy millimetrico dell’MCS a Marzo 2020, B1 quasi perfetta (sarebbe stata perfetta se avesse inviato segnale Sell sui massimi), e adesso scende verso la chiusura A1 di metà ciclo quinquennale.
La MML si è allineata perfettamente con il 50% di Fibonacci dell’ultimo grande vettore rialzista, ed è un ottimo segnale di come tale supporto sarà veramente duro da buttare giù, ma ovviamente non impossibile.
Sull’MCS siamo lontani da qualunque segnale , sia questo di vendita o di acquisto, quindi nel lungo periodo siamo assolutamente flat, ovvero stiamo fermi che è meglio.
Ecco una bella analisi ciclica dal micro al macro ciclo.
Di solito si fa al contrario, per avere una visione d’insieme…si guarda prima il grande ciclo fino al piccolo per carpirne i dettagli,ma la mia è una scelta voluta.
La logica è che il ciclo maggiore comanda ed è vero! Ma voglio porre l’attenzione sul fatto che senza il movimento giornaliero del prezzo non si formerebbero i macro cicli .
Concludo quindi affermando che il mio approccio al metodo ciclico non è quello classico del “osservo il macro ciclo per capire il micro ciclo” bensì ” studio il micro ciclo per prevedere il macro ciclo” .
Sperando che questo articolo vi abbia ispirato in molti , vi auguro una buona giornata a tutti 🙂
Nzd/Usd: Interessante trigger short di breve termineNella giornata di ieri sono entrato corto sul cambio che mi ha confermato una struttura short di breve periodo.
In realtà Nzd sta vivendo con Usd un trend da mesi al ribasso dopo che attorno a febbraio 2021 si erano toccati i livelli di 0,7400 senza più ritornarci.
Nell'ultimo mese c'è stato un movimento ribassista chiaro da 0,6800 a 0,6530 e proprio negli ultimi giorni con la FTW/Pin Bar creatasi su daily giovedì ho venduto Nzd.
L'obiettivo è primariamente la zona dei minimi posta a 0,6530 ma, se questa non dovesse tenere, troviamo subito dopo l'area poco sotto 0,6400.
Gestirò quindi il trading manualmente in base ai movimenti che farà spostando possibile stop e cercando di capitalizzare al massimo il movimento possibile.
Per oggi è tutto!
Vi auguro un buon trading SIMPLE!
NZDUSD, impostiamo Stop ProfitStiamo facendo proprio un bel trading su NZDUSD che punta dritto alla MML sopra il 38.2% di Fibonacci.
Il prezzo ha sentito il nuovo ciclo semestrale e l’ MCS ci ha dato il segnale giusto al momento giusto.
È giunto il momento di impostare lo Stop Profit e di salvare la posizione chiudendo in gain l’ ennesimo trade.
Nuovo Stop Profit 0.6574
NZDUSD | Il miglior obiettivo per l'arrampicata♻️Ciao trader, NZDUSD in un arco di tempo giornaliero, questa analisi è preparata in un arco di tempo giornaliero ma è stata pubblicata per una migliore visualizzazione in un arco di tempo di 2 giorni.
In questo simbolo, le onde 1, 2 e 3 sono completate e ora siamo all'interno dell'onda 4.
Wave 4 è molto lunga in termini di tempo ed è in condizioni normali in termini di Fibo.
Pensiamo che questa onda sia complessa e da questa onda complessa l'onda y viene completata.
Siamo all'interno dell'onda c dell'onda y, e da questa onda c, le onde 1, 2, 3 e 4 sono terminate e l'onda 5 è scesa oltre quanto ci aspettavamo.
Sulla base del nostro conteggio, vediamo la prossima mossa ascendente e consideriamo la tendenza ascendente fino a quando il punto di campo (Fibonacci 0,618) non viene scomposto.
🙏Se hai un'idea che mi aiuta a fornire un'analisi migliore, sarò felice di scriverti nei commenti🙏
❤️Per favore, supporta questa idea con un like e un commento!❤️
NZD/USD SWING IDEA 09.12Ripeto la spiegazione nel grafico:
Nella struttura di mercato in TF W
Evidenzio in verde gli HH e gli HL di un
Trend Rialzista.
Il prezzo si trova attualmente in una zona
di inversione e di supporto Mensile, alla quale
do´molta importanza.
In aggiunta, il prezzo si ritrova in zona
di forte Demand.
Sono sceso fino in TF intraday per monitorare
quella che e´ la price action e aspetto
solamente le conferme tramite pattern per
una posizione Long a lungo termine;
Il TP 2 e´ solo teorico e punto/zona di
liquidita´. Mi aspetto la formazione di un HH
sui prezzi 0.73000
Aspetto un´accumulazione
in TF 1h/4h per decidere le
migliori entrate possibili a rialzo.
I migliori saluti
VIB






















