Analisi del trend dell'oro e strategia di trading del 19 agosto:
📌 Principali fattori di mercato
Aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve
Il mercato sta scontando la possibilità di un taglio dei tassi a settembre, concentrandosi sui verbali della riunione del FOMC di questa settimana e sul discorso di Powell al simposio di Jackson Hole.
Sono previsti due tagli dei tassi di 25 punti base quest'anno, ma è necessaria una conferma della politica monetaria.
Un dollaro forte sta frenando il potenziale rimbalzo dell'oro.
Geopolitica (situazione Russia-Ucraina)
Un possibile incontro tra Putin e Zelensky, alimentando le speranze del mercato per un allentamento delle tensioni.
L'indebolimento della domanda di beni rifugio sta limitando il rialzo dell'oro.
📊 Analisi tecnica
🔹 Trend di medio termine (settimanale/mensile)
Una serie di doji sul grafico mensile indica un indebolimento dello slancio rialzista. Un pullback è un segnale di vendita, con obiettivi a medio termine compresi tra 3245 e 3150-3120, per poi raggiungere 3000-2950.
Il trend generale rimane ribassista, ma bisogna fare attenzione alle correzioni di rimbalzo a breve termine.
🔹 Trend a breve termine (4 ore/1 ora)
Zona di supporto chiave:
3324 (minimo di lunedì + punto di breakout iniziale)
3315 → 3300 (barriera psicologica)
3270 (prossimo obiettivo a breve termine)
Zona di resistenza chiave:
3340 (linea di demarcazione tra forza e debolezza a breve termine)
3358-3360 (massimo di ieri, difesa a breve termine)
3375 → 3390 (forte resistenza, limite di rimbalzo)
🔎 Caratteristiche attuali del mercato:
Un rapido calo a 3324 (vicino al rapporto aureo di 0,618 a 3322) nelle prime contrattazioni asiatiche, seguito da un rimbalzo, coerente con una correzione tecnica.
Il massimo del rimbalzo ha incontrato resistenza a 3341, indicando una mancanza di slancio rialzista. La volatilità si sta riducendo e il mercato attende le indicazioni dei verbali del FOMC e del discorso di Powell.
🎯 Strategia di trading di oggi
▶ Idee chiave: concentrarsi su rimbalzi e posizioni corte. Le posizioni corte possono essere perseguite se i livelli di supporto chiave vengono superati. Posizioni corte aggressive (adatte ai trader a breve termine)
Ingresso: Strategia a lotti tra 3350 e 3358
Stop-loss: Sopra 3360 (attendere e vedere se viene sfondato)
Obiettivo: 3324 → 3315 → 3300
Posizioni corte conservative (se rimbalza su questa posizione, andare short)
Ingresso: 3370-3375 o 3390 (se rimbalza lì)
Stop-loss: Sopra 3400
Obiettivo: 3350 → 3324 → 3300
Posizioni corte possono essere perseguite se la debolezza è confermata. Segui le posizioni corte con una piccola posizione dopo la rottura sotto quota 3324, con un obiettivo 3315 → 3300.
Se il prezzo accelera sotto quota 3300, il potenziale di ribasso si aprirà fino a 3270.
Cautela nelle posizioni lunghe (solo a breve termine)
Se il prezzo si stabilizza dopo un pullback tra 3324 e 3322, è possibile aprire una piccola posizione per cercare di capitalizzare su un rimbalzo.
Obiettivo 3340 → 3358, ingresso e uscita rapidi
⚠️ Avvertenza sui rischi
I verbali della riunione del FOMC e il discorso di Powell potrebbero innescare una significativa volatilità.
Un improvviso deterioramento della situazione tra Russia e Ucraina potrebbe innescare acquisti di beni rifugio.
3360 è lo spartiacque tra rialzisti e ribassisti; una rottura al di sopra di questo livello segnalerebbe una forza a breve termine.
📌 Riepilogo
Breve termine: concentrarsi sulla zona di resistenza 3340-3360, vendere allo scoperto in caso di rimbalzo verso livelli elevati.
Medio termine: mantenere una prospettiva ribassista; il movimento rialzista rimane un'opportunità di vendita allo scoperto.
Punti chiave:
Supporto: 3324 → 3315 → 3300
Resistenza: 3340 → 3360 → 3375
(Si consiglia ai trader di mantenere ordini stop-loss rigorosi e di rispondere in modo flessibile alle ultime notizie.)
Idee della comunità
GOLD: AGGIORNAMENTO!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
Il passo avanti di 3800 è solo una questione di tempoCiao trader, voglio condividere con voi la mia opinione sull’oro. Il mercato dei prezzi è attualmente in uno stato di equilibrio, consolidandosi all’interno di un ampio triangolo simmetrico dopo una significativa ripresa al rialzo rispetto ai recenti minimi in prossimità della zona di acquisto 3310. Questa inversione di tendenza ha invalidato la precedente tendenza al ribasso e da allora ha costretto il prezzo ad un periodo di equilibrio, caratterizzato da una diminuzione della volatilità tra una linea di resistenza discendente e una linea di sostegno ascendente. Il prezzo ha subito una rotazione metodica all’interno di questa struttura, con la zona di vendita attorno al livello di resistenza di 3390 che ha costantemente respinto i tentativi di bullismo. Attualmente, l’ attività è sottoposta a un’ altra correzione verso il basso, che si avvicina alla linea di supporto ascendente del triangolo per un test di chiave. L’ipotesi di lavoro principale è uno scenario a lungo termine, basato sull’aspettativa che gli acquirenti difendano ancora una volta questo supporto dinamico e mantengano l’integrità del modello di consolidamento. Un rimbalzo forte e confermato da questa linea di supporto segnerebbe l’inizio di un’altra importante rotazione verso l’alto all’interno del triangolo. Pertanto, il tp per questa lunga idea si colloca strategicamente al livello 3390. Per favore condividete questa idea con i vostri amici e clicca su foster 🚀
Clausola di esclusione della responsabilità: come parte del programma ThinkMarkets affluencer, sono sponsorizzato per condividere e pubblicare le loro carte nella mia analisi.
Bull Head & Shoulder on the Total crypto marketcap?here we are in the crucial phase of the head and shoulder pattern, long direction but it's time to see a retest on the neckline?
this pattern is not an ideal interted head and shoulder because the volume on the sx shoulder, head and dx shoulder are not right, also the candle's volume had broken the neckline it wasn't right. I think that it's a fake inerted head & shoulder pattern right now.
we'll get in touch
«Bitcoin a un supporto critico – Breakout verso 119K o crollo ?Rottura del canale rialzista – Il prezzo si muoveva all’interno di un canale verde ascendente, ma è sceso rompendo al ribasso, segnalando debolezza.
Zona di supporto critica: Intorno a 111.946 – 114.000 $ (linea di tendenza nera + area gialla di supporto).
Livelli di resistenza:
Breve termine: 115.100 – 115.582 $
Forte resistenza: 119.582 $ (indicato come obiettivo principale)
Profilo del volume: Volume in diminuzione con ultimo calo → suggerisce possibile accumulazione prima del prossimo movimento.
Ichimoku Cloud: Prezzo leggermente al di sotto della nuvola → bias ribassista a breve termine, ma possibilità di rimbalzo in caso di recupero.
Scenari:
Rialzista (frecce blu/bianche): Se BTC mantiene sopra i 114.000 $ e rompe i 115.500 $, potrebbe salire verso 119.500 $+.
Ribassista: Una discesa sotto i 114.000 $ potrebbe spingere il prezzo verso 111.946 $ (zona di forte domanda).
Nvidia cresce, ARM rallenta: il divario nel settore dell'AIIl settore dell'intelligenza artificiale non è una marea che solleva tutte le barche.
I CFD/Spread Bets sono strumenti complessi e comportano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. 82.78% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro nelle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD/Spread Bets e se puoi permetterti di correre l'elevato rischio di perdere il tuo denaro. Si prega di notare che gli Spread Bets sono disponibili solo per i residenti in UK.
I diretti vincitori vengono premiati
Nvidia ha continuato a crescere, mentre ARM è tornata a una fase di consolidamento. Questa divisione ci dice qualcosa di importante su dove il mercato vede attualmente il vero valore del boom dell'AI: I mercati stanno premiando le aziende con un'esposizione diretta alle infrastrutture di IA, dove la domanda è immediata e i margini sono enormi. Nvidia è diventata il fornitore indispensabile di GPU che alimentano i data center e addestrano modelli di grandi dimensioni, e i dati finanziari lo dimostrano. I ricavi hanno superato i $100 miliardi, i margini sfiorano il 60% e gli utili stanno crescendo a un ritmo straordinario.
Certo, la valutazione sembra elevata con un PE forward superiore a 30 e un rapporto prezzo/vendite vicino a 30, ma le aspettative di crescita mantengono inalterato nel tempo il premio. Le previsioni di una crescita dell'EPS del 40% per il prossimo anno mantengono il PEG ratio appena sopra l'unità. Gli investitori non stanno pagando ciecamente per l'hype, ma per la visibilità su utili che continuano a superare le aspettative.
I titoli secondari sotto esame
Arm si trova dall'altra parte della barricata. Il modello di licenza dell'azienda l'ha resa a lungo la silenziosa spina dorsale dell'informatica globale, tuttavia la sua decisione di investire massicciamente nella progettazione di chip completi ha turbato il mercato. La competizione tra i clienti esistenti rischia di ritorcersi contro l'azienda e le previsioni più caute, insieme alle preoccupazioni commerciali, hanno accentuato l'incertezza.
I fondamentali fanno fatica ad alleviare lo scetticismo. I ricavi sono cresciuti a un ritmo costante a doppia cifra, ma i margini rimangono inferiori al 20% e il flusso di cassa libero è volatile. L'utile per azione è sceso nell'ultimo trimestre e, con un P/E forward superiore a 70 e un rapporto prezzo/vendite superiore a 35, la valutazione richiede la perfezione. Il divario tra promesse e risultati spiega perché il titolo ha subito una correzione dalla fine di luglio e ora è scambiato a oltre il 20% al di sotto dei massimi.
I grafici accentuano il divario
Anche i dati tecnici raccontano la stessa storia. Nvidia ha superato la resistenza a luglio e ha continuato a salire, scambiando comodamente al di sopra della media mobile a 50 giorni. Si nota una certa divergenza dell'RSI, che suggerisce una possibile pausa, ma il trend rimane saldamente intatto.
Arm ha seguito la direzione opposta. Il titolo ha registrato un calo dopo risultati deludenti e ora è bloccato al di sotto della media a 50 giorni, aggrappandosi al supporto vicino alla media a 200 giorni. Il consolidamento in questa fase potrebbe creare una base, ma rispetto a Nvidia la situazione appare più difensiva che rialzista.
Grafico a candele giornaliero di Nvidia
I risultati passati non sono indicativi per il futuro
Grafico a candele giornaliero di ARM
I risultati passati non sono indicativi per il futuro
Cosa ci dice la divergenza
La divisione tra Nvidia e Arm evidenzia un aspetto importante del settore dell'AI. Gli investitori stanno distinguendo tra coloro che stanno monetizzando la domanda attuale e coloro che hanno prospettive più ampie e lontane nel tempo. Per ora, il capitale sta affluendo verso i beneficiari diretti con una comprovata capacità di generare utili, mentre gli operatori secondari devono dimostrare la loro rilevanza prima di poter essere ricompensati dal mercato.
Disclaimer: La finalità del presente articolo è meramente informativa e didattica. Le informazioni qui riportate non costituiscono consulenza in materia di investimenti e non contemplano la situazione finanziaria o gli obiettivi individuali degli investitori. Le informazioni relative ai risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. Per quanto permesso dalla legge, in nessun caso, Capital.com (o un suo affiliato o dipendente) assume responsabilità per qualsiasi perdita incorsa a causa dell’utilizzazione delle informazioni fornite. Chi agisce in base a tali informazioni lo fa a proprio rischio. Qualsiasi informazione che possa essere intesa come “ricerca di investimento” non è stata preparata in conformità ai requisiti legali stabiliti per promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e dunque deve essere considerata comunicazione di marketing.
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Valutazione a sconto, ma debolezze strutturali pesano sul futuro17 maggio 2025 i giornali parlavano del progetto Quercus, una piattaforma di intelligenza artificiale sviluppata da DXC Technology Company in collaborazione con Microsoft e Ferrovial . Quercus funzionerà interamente sul cloud di Microsoft Azure , mentre la responsabilità di far crescere, commercializzare e gestire la soluzione AI spetterà a DXC.
Nonostante l’annuncio, i mercati hanno reagito in modo negativo: il titolo DXC ha perso circa il 15% in seguito alla diffusione di risultati trimestrali deludenti, che hanno messo in dubbio la capacità dell’azienda di trarre benefici immediati dal nuovo progetto. Le difficoltà finanziarie e operative evidenziate nei primi mesi del 2025 sembrano destinate a proseguire per tutto l’anno, alimentando lo scetticismo degli investitori.
Con l’avvicinarsi della pubblicazione degli utili del 31 luglio 2025 , è interessante analizzare i principali fondamentali per capire meglio le ragioni dello scoraggiamento del mercato.
Liquidità e struttura finanziaria
Current ratio (1,22 vs 1,41 settoriale) e Quick ratio (1,22 vs 1,34) → Leggermente sotto le soglie settoriali : la società ha liquidità appena inferiore allo standard del settore, quindi copre i debiti a breve, ma non in modo abbondante.
Debito/Patrimonio netto (1,41 vs max 0,44) → Molto superiore alla soglia : leva finanziaria molto alta, quindi rischio maggiore di indebitamento e oneri finanziari.
Cassa/Debito (0,39 vs 0,87) → Bassa copertura del debito con la liquidità disponibile , segnale di vulnerabilità se il cash flow operativo cala.
Liquidità/struttura: struttura patrimoniale piuttosto sbilanciata sul debito e con liquidità non eccellente . Rischio di pressione finanziaria.
Redditività e crescita
Margini:
Lordo: 14,09% (vs 37,37%) → Molto basso rispetto al settore.
Operativo: 3,81% (vs -2,11%) → Positivo, meglio della media settoriale, ma basso in termini assoluti.
Netto: 3,02% (vs -5,28%) → Positivo, sopra il settore ma non elevato.
FCF: 8,93% (vs 2,67%) → Ottimo generatore di cassa rispetto al settore.
Crescita:
Fatturato YoY: -5,82% (vs +7,36%) → Contrazione vendite.
EPS YoY: +478,77% (vs +10,66%) → Crescita utili straordinaria (probabilmente dovuta a fattori non ricorrenti).
Efficienza:
SG&A: 10,28% (vs max 32,05%) → Spese generali contenute.
ROA, ROE, ROIC tutti positivi e ben sopra le medie settoriali.
Redditività/crescita: azienda profittevole e ben gestita operativamente, ma margini lordi bassi e ricavi in calo. Crescita EPS forte, ma potrebbe non essere sostenibile.
Valutazione di mercato
Multipli di utili e vendite :
P/E 6,46, P/S 0,2, P/B 0,76 → Estremamente bassi, segnale di valutazione a sconto.
PEG 0,01 → crescita utile molto alta rispetto al prezzo (attenzione però a crescite “anomale”).
Multipli basati su flussi di cassa :
P/CF 1,8; P/FCF 2,19 → Molto bassi, quindi azione probabilmente sottovalutata.
Enterprise Value multipli :
EV/Fatturato 0,43; EV/EBITDA 3,04 → prezzi di mercato ben inferiori alla media.
Performance annuale: -26,94% (vs settore +6,69%) → forte underperformance del titolo.
Valutazione: titolo fortemente scontato dai multipli, probabilmente a causa della sfiducia del mercato per crescita ricavi e rischio finanziario.
Sintesi finale
Punti di forza
Buona redditività operativa e forte crescita EPS.
Costi operativi bassi.
Multipli di mercato molto bassi → potenziale sottovalutazione.
FCF margin sopra media settoriale.
Debolezze
Margini lordi bassi → possibile pressione competitiva o alti costi di produzione.
Ricavi in calo.
Struttura patrimoniale sbilanciata sul debito e cassa bassa.
Il mercato ha già penalizzato il titolo (-26% in un anno).
Conclusione
DXC Technology si presenta come un’azienda con valutazione di mercato estremamente bassa e alcuni indicatori operativi solidi, ma con criticità strutturali e di crescita che ne minano l’appeal nel breve termine.
I multipli ridotti e la buona generazione di cassa potrebbero attrarre investitori value, tuttavia il forte indebitamento, la bassa liquidità e il calo dei ricavi alimentano dubbi sulla capacità di sostenere la crescita e trasformare progetti innovativi, come Quercus, in risultati concreti.
Il titolo appare quindi un’opportunità ad alto rischio: interessante solo per chi è disposto ad assumere volatilità elevata e ha fiducia nella capacità di DXC di stabilizzare la propria struttura finanziaria e invertire il trend negativo delle vendite.
Rating complessivo: Classe D – Il titolo rientra in una fascia di valutazione bassa, riflettendo un profilo di rischio elevato dovuto a debolezze strutturali e incertezze sui risultati futuri, nonostante alcune aree di forza operativa e un prezzo di mercato scontato.
Putin, Trump e Zelenskiy: una svolta sulla guerra in Ucraina? ANALISI MACROECONOMICA
Negli ultimi giorni, la politica internazionale è tornata a occupare il centro della scena, riportando con forza l’attenzione sul conflitto tra Russia e Ucraina. L’incontro in Alaska tra Vladimir Putin e Donald Trump aveva inizialmente alimentato timori concreti: a Washington sembrava prendere forma l’idea che Kiev potesse essere spinta a cedere parte dei territori già occupati dai russi, pur di arrivare a un accordo di pace. Una prospettiva che avrebbe segnato un cambio radicale nella linea occidentale.
Eppure, nelle ultime ore lo scenario è apparso meno cupo. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy si è recato a Washington insieme a una delegazione di alleati europei, trovando un’accoglienza ben più favorevole rispetto al passato.
La strategia adottata sembra chiara: mostrare gratitudine per il sostegno militare ed economico ricevuto dagli Stati Uniti e, al tempo stesso, puntare su un approccio più conciliante per provare ad ammorbidire le posizioni di Trump.
Non ci sono ancora decisioni definitive, né sulle eventuali concessioni territoriali né sulla forma che potrebbe assumere un accordo di sicurezza, ma emerge un dato importante: Washington appare più disposta a garantire la protezione di Kiev, pur chiedendo agli alleati europei di farsi carico di una quota maggiore dell’onere economico e militare.
Sul fronte macroeconomico, l’attenzione si sposta invece sul Regno Unito. Domani usciranno i nuovi dati sull’inflazione e le attese parlano di un ulteriore rialzo al 3,7% annuo, in accelerazione rispetto al 3,6% registrato a luglio. A rendere più complicato il quadro c’è la posizione della Bank of England: a differenza della Federal Reserve americana, la banca centrale britannica non bilancia il contenimento dei prezzi con l’obiettivo della piena occupazione.
Questo significa che, nonostante il mercato del lavoro stia mostrando segni evidenti di fragilità, con una perdita di 165.000 posti nell’ultimo report, la BoE continua a mantenere un atteggiamento restrittivo. I tassi d’interesse restano elevati e i rendimenti dei Gilt sono ormai oltre i 40 punti base, quasi il doppio della loro media storica. Una condizione che rischia di aggravare ulteriormente la già complessa congiuntura economica del Paese.
Nel mercato valutario, dopo alcuni giorni di debolezza, il dollaro sembra essersi stabilizzato. Pur rimanendo in calo di oltre l’1% medio da inizio agosto contro le principali valute, il biglietto verde ha mostrato segnali di recupero. L’euro e la sterlina, dal canto loro, stanno prendendo fiato dopo i recenti massimi. Per la sterlina, il cosiddetto “cable” ha testato il supporto in area 1,3475, mostrando l’intenzione di riprendere il trend rialzista. Tuttavia, solo la rottura di quota 1,3525 potrebbe dare lo slancio necessario per tornare verso i massimi a 1,36. L’euro, invece, resta ingabbiato in un range laterale tra 1,1640 e 1,1725: da un lato fatica a rompere al rialzo, dall’altro non sembra intenzionato a intaccare la struttura positiva di medio periodo. Vedremo se questa settimana avremo un quadro decisamente più chiaro.
Spostandosi sugli indici, gli operatori hanno iniziato a tirare il fiato. In Europa e negli Stati Uniti prevalgono prese di profitto. Il DAX tedesco continua a muoversi sotto la resistenza dei 24.500 punti, senza riuscire ad attaccare i massimi a 24.600. I livelli di supporto restano stabili a 24.300 e 24.100. Negli Stati Uniti, il Nasdaq ha perso slancio, scivolando sotto i livelli di volume chiave a 23.900 punti: una configurazione che disegna una possibile flag ribassista, con supporti individuati a 23.700.
Una chiusura settimanale in rosso appare probabile, complice la necessità fisiologica di consolidare dopo il lungo rally iniziato ad aprile e anche per esigenze di aggiustamento sul mercato delle opzioni.
Infine, sul fronte delle materie prime, i riflettori restano soprattutto sull’energia. I metalli proseguono la loro fase di consolidamento con l’Oro che staziona sui 3340$, senza particolari movimenti. Il petrolio WTI, invece, continua a oscillare nell’area di supporto tra 61,20 e 61,50 dollari, senza riuscire per ora a superare i massimi a 63,45. Una fase di stallo che riflette in parte le incertezze della domanda globale e in parte la cautela degli investitori, in attesa di segnali più chiari.
ANALISI TECNICA
Per quanto riguarda l’analisi tecnica, continuiamo ad analizzare l’indice tecnologico americano, ovvero Nasdaq (NAS100 su Pepperstone). Possiamo notare che su un timeframe di 4 ore, vi è la formazione di un canale che ha portato il prezzo a toccare i 23650.
Cosa possiamo aspettarci nei prossimi giorni?
Possiamo notare come il prezzo sia rientrato nella banda alta del VWAP, quindi potremmo anche aspettarci che il prezzo possa raggiungere la banda centrale dei volumi. Ovviamente questa è una supposizione e non un consiglio finanziario. Sicuramente un’area di particolare interesse potrebbe essere i 23500, zona in cui è avvenuto l’ultimo movimento a rialzo, movimento ben supportato dai volumi d’acquisto.
Vedendo inoltre il Fixed Range Volume Profile, possiamo notare come il POC sia situato proprio nella zona in cui è avvenuto l’ultimo movimento rialzista. Ricordiamo che il POC indica la zona in cui è avvenuto il più alto scambio di volumi.
Questa si tratta di una semplice analisi tecnica che non fornisce alcun consiglio finanziario. Ogni trader deve effettuare le proprie ricerche e calcolare il proprio rischio di perdita. Ricordiamo che fare trading con CFD può comportare la perdita di denaro.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
GOLD | primi giorni poveri di NEWS.Salve traders, come state?
Io per le mie analisi uso le Charts di Capital.com, mi ci trovo molto bene, il grafico è lineare e preciso, ve lo consiglio.
Vi chiedo la gentilezza di Boostare questo post e di seguire il mio profilo così da favorire la mia divulgazione gratuita, a voi costa pochissimo ma per me fa un'enorme differenza.
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GOLD ancora poco reattivo, siamo sopra una demand importante e dopo aver fatto un'interessante ricerca di liquidità, questo potrebbe portare l'oro su nuovi massimi, magari alla liquidità successiva dei 3380$ per oncia, zona che vorrei attendere per uno SHORT.
La zona del massimo giornaliero ha reagito molto bene a ribasso, ve l'avevo lasciata nel weekend da valutare.
Attualmente mi concentro però sul LONG dopo il rientro di ieri, vorrei valutare in zona 3335$, scenderò di timeframe e baserò l'analisi su tf 15/5 minuti, abbasserò time frame per cercare quel trigger che mi farà posizionare.
Non affrettate operazioni, aspettate l'apertura di New York alle 15:30 e vediamo se ci darà l'opportunità.
Occhi aperti e vediamo anche come chiude la candela giornaliera.
Spero che questi livelli possano tornarvi utili.
- Fulmine VERDE: Zona di valutazione LONG;
- Fulmine ROSSO: Zona di valutazione SHORT.
Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.
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Operate sempre responsabilmente con il rischio che potete permettervi.
Questa è solo un'analisi che condivido con voi e da cui potete prendere spunto, non consideratelo un segnale.
Buona valutazione e buon trading.
Ciau.
Sul timeframe Daily, divergenza Prezzo/indicatori, doppiomassimoCiao, su periodicità giornaliera vedo una divergenza tra prezzo e indicatori tra cui MACD, RSI e Stochastico. Ho segnato tutto sul grafico. Tra l'altro credo di poter dire che il prezzo sta formando un possibile doppio tetto, quindi se rompesse la neck line, il minimo del "doppio tetto" , ci riporterebbe all'ampiezza dello stesso a ribasso a partire dal minimo...
Cosa ne pensate? una semplice correzione a ribasso già iniziata ? non è un doppio tetto ?
XAUUSD: Analisi di mercato e strategia per il 19 agostoAggiornamento supporto e resistenza dell'oro:
Resistenza grafico giornaliero: 3380, Supporto: 3300
Resistenza grafico a 4 ore: 3358, Supporto: 3324
Resistenza grafico a 1 ora: 3348, Supporto: 3334.
Il grafico a 4 ore mostra che i prezzi dell'oro puntano a ritestare il minimo precedente di 3324, aumentando il potenziale ribassista. I prezzi dell'oro sono attualmente scambiati al di sotto di tutte le sue medie mobili, che convergono vicino a 3348. Nel frattempo, l'indicatore RSI continua a lanciare segnali ribassisti, indicando che i venditori rimangono dominanti. A meno che un forte rimbalzo non modifichi l'attuale scenario tecnico, i prezzi potrebbero testare nuovi livelli di supporto. Nel mercato di New York, concentrarsi sulla resistenza vicino a 3358/3374 sopra e sul supporto a 3324/3300 sotto. Comprare a basso e vendere a alto!
VENDO: 3350 vicino
VENDO: 3358 vicino
ACQUISTO: 3324 vicino
ACQUISTO: 3300 vicino
GBPUSD: test sulle resistenzeGBPUSD ha recentemente provato a stampare un massimo relativo (appena sotto 1.36) che darebbe una svolta al trend di breve per coniugarsi al trend rialzista di medio termine con obiettivi sui massimi del 2025.
Tuttavia è da notare che il recente massimo relativo non è stato confermato in chiusura ma solo toccato in intraday. Attendere un close sopra 1.36 per assicurarmi di essere dentro un trend più robusto.
Allo stesso tempo ho indicato il primo livello di GAP (rettangolo) che non deve essere sfondato al ribasso (colmato si ma non oltre) affinchè possiamo continuare a costruire una fase di rialzo.
Uso sempre le charts di Capital.com per le mie analisi. Sono intuitive, lineari e super precise. Se fate trading, ve le consiglio davvero!
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Risk Disclaimer
Le informazioni fornite hanno solo scopo informativo e non devono essere considerate come consulenza finanziaria. Si prega di fare le proprie ricerche prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.
Analyse EURUSD : La tendance baissière reste intacte !EURUSD ha abbandonato una parte della sua recente tendenza rialzista ed è sceso sotto la soglia di 1,1700 all'inizio della settimana, dopo un significativo rimbalzo del dollaro americano e un crescente sentimento di prudenza tra gli operatori del mercato prima della pubblicazione del verbale della riunione del FOMC (mercoledì) e del discorso del presidente Powell al simposio di Jackson Hole (venerdì).
Dal punto di vista tecnico, i prezzi si stanno muovendo verso la zona di azione della media mobile esponenziale (EMA) 89, intorno al livello di 1,140, alla ricerca di nuovi impulsi.
Cosa ne pensi? Condividi questo punto di vista? Lascia i tuoi pensieri nei commenti!
Ethereum: -11% dal massimo 2025, ma a +63% in meno di due mesiIl prezzo di Ethereum si trova in una fase di contrazione da ormai una settimana rispetto al massimo al massimo annuale, segnato il 14 agosto a 4.791,5$, il ribasso è attualmente di circa l’11%.
Tuttavia, da inizio agosto il rialzo si attesta ancora a +15,20%, che, sommato a quello di luglio (+48,75%), porta a una performance positiva di circa il 65% in meno di due mesi. Il rialzo diventa ancora più marcato se consideriamo il rimbalzo dal minimo di aprile, toccato a 1.385$. Da questo livello, infatti, il prezzo evidenzia un progresso di oltre il +200%.
Tornando al grafico attuale, il prezzo di ETH è in contrazione sulla prima area di supporto a 4.240$, mentre il supporto più rilevante del movimento in atto da inizio agosto si colloca in area 4.050 $. L’eventuale perdita di questo livello aprirebbe la strada a una fase ribassista probabilmente più profonda, con un primo obiettivo in area 3.750$ e successivamente quello più significativo in area 3.450/60$.
La differenza tra teoria e pratica nel tradingMolti trader iniziano il loro percorso studiando la teoria prima di approcciarsi concretamente al mercato, leggendo libri o seguendo corsi video per apprendere le basi del trading. Tuttavia, una volta entrati nel vivo del mercato reale, si rendono subito conto che la realtà è ben più complessa di quanto descritto nei testi didattici. È importante iniziare chiarendo che la formazione teorica è essenziale nell’apprendimento del trading. Libri, corsi e materiali didattici rappresentano la base su cui costruire le proprie competenze. Forniscono concetti, metodologie e strumenti indispensabili, oltre a spiegare i fondamenti dell’analisi tecnica e fondamentale. Una delle principali insidie della teoria è che spesso i casi e gli esempi presentati sono selezionati e ottimizzati per la comprensione e per mostrare scenari ideali. Gli autori tendono a mostrare pattern perfetti, livelli chiave confermati in modo cristallino, e soprattutto trade vincenti con rapporti rischio/rendimento estremamente favorevoli. Questo può portare il trader principiante a sviluppare aspettative irrealistiche.
La realtà del mercato è dinamica e unica
A differenza dei casi teorici, ogni operazione nel mercato reale è unica. Anche pattern tecnici apparentemente “perfetti”, come un testa e spalle o un doppio massimo, possono reagire in modi molto diversi a seconda del contesto e degli attori presenti sul mercato in quel momento. Ad esempio, un doppio massimo nella teoria mostra una rottura della neckline, un breve retest e quindi una discesa decisa con stop loss piccoli e take profit ampi. Nel caso reale, tuttavia, può capitare che, dopo il retest il prezzo rimbalzi invece di scendere subito, spostando in alto lo stop loss e mettendo a dura prova la pazienza e il capitale del trader.
L’esperienza come chiave di sopravvivenza
La chiave per trasformare la teoria in successo operativo è acquisire esperienza sul campo. Solo osservando e analizzando migliaia di situazioni reali in tempo reale si può sviluppare la capacità di adattarsi, reagire alle deviazioni dai concetti teorici e affinare la propria strategia. L’esperienza aiuta anche a gestire l’emotività, elemento cruciale spesso sottovalutato nella formazione teorica.
Consigli pratici per colmare il gap teoria-pratica
Non aspettarsi mercati perfetti.
Accettare che anche il miglior setup può non funzionare secondo “manuale” e prepararsi mentalmente a situazioni impreviste.
Studiare casi reali.
Seguire trading room, analisi live e rivedere operazioni passate aiuta a capire come varia l’applicazione pratica della teoria.
Gestire il rischio accuratamente.
In mercati imprevedibili la prima regola è proteggere il capitale, evitando stop troppo stretti o rischi eccessivi.
Essere flessibili e aggiornare le strategie.
Il mercato evolve e ciò che funziona oggi potrebbe non funzionare domani.
Conclusione
La differenza tra la teoria e la pratica nel trading è spesso il tratto che distingue un trader di successo da uno frustrato. I libri e i corsi sono ottime fondamenta, ma non possono sostituire l’esperienza reale, fatta di tentativi, errori, aggiustamenti e apprendimento costante. Accettare la complessità e l’imprevedibilità del mercato, coltivare la pazienza e un atteggiamento umile verso l’apprendimento sono le basi per costruire una carriera solida e sostenibile nel trading.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI🌞
Gold Headline Risk Dominates:
Gold resta guidato da headline risk e eventi macro, con un agosto che rimane relativamente calmo ma denso di appuntamenti chiave.
🔑 Driver principali
Geopolitica: l’incontro Trump–Putin sposta il focus verso negoziati di lungo termine, non un cessate il fuoco immediato. Questo mantiene viva la domanda di beni rifugio, anche se solo in modo episodico.
Fed & Policy Week:
Mercoledì – FOMC Minutes → attesa per capire divisioni interne alla Fed.
Venerdì – Powell a Jackson Hole (14:00 GMT) → catalizzatore principale della settimana.
Inflazione USA: il PPI a +0.9% m/m raffredda le aspettative di tagli aggressivi. Scenario base: -25 bps a settembre, niente di più.
Tariffe: la discussione sui dazi è un rischio re-inflazionistico da monitorare nei commenti delle aziende retail.
Volatilità: non mi aspetto esplosioni esagerate. ,ma probabili spike
🎯 Strategia
Buy side: dip buying supportato dal rischio geopolitico (Ucraina/Trump–Zelenskiy meetings).
Sell side: PPI forte limita i tagli Fed → vendite su resistenze hanno più senso che inseguire i rialzi.
attualmente flat visto che stiamo in mezzo al range, mi muovo su altri asset
📌 Conclusione: Agosto rimane un mese di attesa. Oro in range con movimenti guidati da news geopolitiche e dalle parole della Fed. Mi aspetto acquisti sui ribassi e vendite sui massimi fino a che non avremo chiarezza su tagli e scenari di pace.
🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30. Questa strategia mi consente di agire in modo più efficace, sfruttando la maggiore volatilità e liquidità di tale sessione.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
Per domande, dubbi o richieste, commentate o scrivetemi!
Sarò felice di rispondervi.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
Analisi Tecnica e Operativa su INTEL (INTC)
Buongiorno a tutti i trader da Mauro, in questa analisi, voglio condividere il mio approccio sul titolo Intel, con un focus sulla mia operatività recente e sulla mia visione per il futuro prossimo. Come sapete, il trading non è una scienza esatta, ed è per questo che la gestione del rischio e la pianificazione sono tutto.
Il mio ingresso principale è avvenuto sul livello di $23,44, innescando la prima parte della mia posizione. Avevo preparato un secondo allarme a $23,13, ma non è scattato. Questo ci dimostra ancora una volta l'importanza di non puntare tutto su un singolo prezzo, ma di dividere la "size" del proprio trade su un'intera area. È l'unico modo per non rimanere fuori dal mercato e per proteggersi.
La mia tesi operativa si basa su diversi fattori, sia tecnici che fondamentali. Dal punto di vista grafico, considero il livello dei 23$ di come un supporto cruciale, ecco perchè ho messo lo stop in area 22$. Una sua rottura, infatti, invaliderebbe completamente il mio setup, dato che si andrebbe a compromettere la rottura della trendline che ha seguito il "gap down" dell'8 agosto 2024 e il supporto orizzontale del cluster volumetrico. Fino a quando questo livello tiene, sono fiducioso nella mia posizione.
Oltre ai volumi e all'analisi delle trendline, la situazione è supportata anche da notizie positive. Abbiamo avuto l'annuncio del supporto di Trump, che vuole investire su Intel come produttore di chip leader negli Stati Uniti. Inoltre, l'investimento di 2 miliardi di dollari da parte di SoftBank fornisce un ulteriore catalizzatore positivo. Queste notizie, a mio avviso, spingono il titolo e sono a favore del mio piano.
Per gli investitori a lungo termine, ribadisco che dal livello di $19 Intel si presenta come un'ottima opportunità. Ma per la mia operatività da trader, mi sono prefissato obiettivi chiari: il mio primo target è l'area dei $26, e il secondo è a $29. So benissimo che questo movimento potrebbe richiedere tempo, e soprattutto so che la zona dei $26 sarà un test importante, che richiederà molta liquidità per essere superata.
Ora non ci resta che osservare e gestire al meglio la nostra posizione, perché con un titolo come Intel, non si è mai abbastanza prudenti.
Con questo vi saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao da Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Occhi su Walmart e Powell: la settimana decisiva per Wall StreetTutti gli occhi su Walmart e Powell: la settimana decisiva per Wall Street
Le azioni rallentano in vista dei guadagni delle grandi aziende al dettaglio e del discorso di Powell
Il NASDAQ è riuscito a registrare un lieve rialzo ieri, ma nel complesso i titoli azionari hanno iniziato la nuova settimana in una condizione di torpore, in attesa sia dei risultati del settore retail, sia delle notizie dal simposio di Jackson Hole.
L’indice tecnologico è avanzato dello 0,03% (meno di sette punti) a quota 21.629,77, mentre l’S&P 500 è sceso dello 0,01% a 6.449,15 e il Dow Jones ha perso lo 0,08% (circa 34 punti), chiudendo a 44.911,82. Tutti i principali indici restano comunque diretti verso la terza settimana consecutiva di guadagni.
Questa settimana, tuttavia, non mancheranno ostacoli da superare per mantenere lo slancio, a cominciare dai report sugli utili di alcuni dei maggiori rivenditori statunitensi. Domani sarà la volta di Home Depot (HD), mercoledì toccherà a Target (TGT) e Lowe’s (LOW), mentre giovedì arriveranno i risultati del colosso Walmart (WMT).
Nelle più recenti trimestrali, Walmart ha mostrato una costante crescita della propria quota di mercato in tutte le fasce di reddito, con un particolare rafforzamento tra i consumatori ad alto reddito. Anche per questa trimestrale ci si attendono ulteriori progressi su tale fronte.
Le attese indicano utili per azione (EPS) pari a 0,73 dollari su ricavi per 175,51 miliardi di dollari, in crescita annua rispettivamente dell’8,9% e del 3,6%. Le stime sono rimaste sostanzialmente stabili, pur registrando un lieve incremento dall’inizio del trimestre.
Dopo la pubblicazione dei conti del settore retail, l’attenzione si sposterà su venerdì, quando ascolteremo il Presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, al Simposio di Jackson Hole. Gli investitori seguiranno con estrema attenzione ogni parola del presidente, nel tentativo di interpretare la probabilità di un taglio dei tassi nella riunione del mese prossimo. Secondo il CME FedWatch Tool, le probabilità sono ancora fortemente a favore di un taglio, superiore all’80%.
Tuttavia, le attese hanno subito oscillazioni in funzione dei dati macroeconomici e di altri eventi: ad esempio, martedì scorso, dopo il rapporto sull’indice dei prezzi al consumo (CPI), le probabilità erano salite fino al 95%, per poi ridimensionarsi a seguito dei dati sull’indice dei prezzi alla produzione (PPI) e sulle vendite al dettaglio.
I commenti di Powell potrebbero dunque rappresentare il prossimo catalizzatore per i mercati. Se da un lato gli operatori sembrano soddisfatti di mantenere le quotazioni vicine ai massimi, dall’altro sarà interessante ascoltare le osservazioni sul recente CPI, sul PPI e sui sondaggi dell’Università del Michigan. Powell dovrebbe rassicurare i mercati confermando un taglio entro la fine dell’anno, ma resta aperta la questione di cosa accadrà successivamente.
Fino a quando le sue dichiarazioni non saranno rese note, attese per venerdì mattina, è probabile che si registri un contesto di scambi ridotti e oscillazioni contenute. In altre parole, ci aspetta una settimana lenta e priva di grandi sorprese.
Infine, le stime sugli utili dovrebbero contribuire a creare una “base” in grado di sostenere il mercato in caso di ribassi improvvisi o inattesi.
Marco Bernasconi Trading
Chi sarà il prossimo presidente della Fed dopo Powell?Il mandato di Jerome Powell alla guida della Federal Reserve (FED) scade nel maggio 2026. La questione della sua successione è già in corso ed è attivamente perseguita dall'attuale amministrazione Trump, che sta cercando di modificare la governance della Fed al fine di abbassare nuovamente il tasso dei federal funds statunitensi.
1) Il FOMC (Federal Open Market Committee) stabilisce la politica monetaria della FED
La FED è la principale istituzione di politica monetaria della più grande economia del mondo. Il suo presidente è la figura di riferimento (ma si noti che il suo voto conta solo per 1, come per gli altri 11 membri votanti del FOMC) di un'istituzione che agisce in modo indipendente come garante della stabilità finanziaria, della lotta all'inflazione e della gestione dei cicli economici. In un contesto di debito pubblico massiccio, tensioni geopolitiche persistenti e guerra commerciale, sarà decisiva la scelta del successore di Powell, che sta resistendo alle pressioni “dovish” del Presidente Trump, che vuole che la Fed riprenda il taglio dei tassi, fermi dal dicembre 2024.
Il Federal Open Market Committee (FOMC) ha 12 membri votanti:
- 7 membri del Consiglio dei Governatori della FED:
o Sono nominati dal Presidente degli Stati Uniti e confermati dal Senato.
o Il loro mandato è lungo (14 anni al massimo) per garantire l'indipendenza della banca centrale.
o Tra questi, il Presidente della FED (attualmente Jerome Powell) e il Vicepresidente partecipano automaticamente al FOMC.
- 5 Presidenti regionali della Federal Reserve (dei 12 esistenti):
o Il Presidente della Fed di New York ha un seggio permanente.
o Gli altri 4 seggi ruotano ogni anno tra le altre 11 banche regionali.
o I Presidenti regionali sono nominati dal Consiglio di amministrazione di ciascuna Federal Reserve regionale, ma la loro nomina deve essere approvata dal Consiglio dei governatori.
Per prendere la decisione di riprendere a tagliare il tasso dei federal funds è necessaria la maggioranza, ossia 7 voti su 12. Il Presidente della FED ha un solo voto e non ha diritto di veto. D'altra parte, ha una forte influenza sugli altri membri del FOMC, ed è qui che il suo impatto è decisivo.
Cliccando sull'immagine sottostante, potete accedere al nostro articolo sull'attuale equilibrio di potere tra i 12 membri votanti del FOMC.
La procedura è quindi chiara: il Presidente degli Stati Uniti nomina il futuro Presidente della FED, che è poi soggetto a conferma da parte del Senato. Il mandato è di quattro anni, rinnovabile, e spesso si basa sulla continuità istituzionale piuttosto che sulla rottura con il passato. Poiché il mandato di Powell scade nel maggio 2026, l'amministrazione Trump ha avviato il processo di sostituzione, esercitando al contempo una forte pressione sulla Fed affinché tagli i tassi di interesse più volte da qui alla fine dell'anno.
2) Christopher Waller è attualmente il candidato favorito per sostituire Jerome Powell a partire dalla primavera del 2026
Il sito Polymarket ci permette di seguire in tempo reale le aspettative del mercato sul futuro presidente della Fed. C'è una probabilità non trascurabile che Trump annunci la sua scelta prima della fine del 2025, un altro modo per mettere pressione a Jerome Powell, che dovrebbe lasciare il suo incarico nel maggio 2026.
Sembra che Christopher Waller sia attualmente il candidato favorito a succedere a Jerome Powell, essendo attualmente uno dei membri più dovish del FOMC. Naturalmente, queste probabilità possono cambiare molto rapidamente e noi le seguiremo regolarmente su TradingView, quindi non esitate a seguire il nostro account per essere avvisati delle nostre prossime analisi.
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Bitcoin: falso breakout dopo il massimoBitcoin: falso breakout dopo il massimo
Bitcoin sembra essere in una fase di consolidamento rialzista dopo il breakout verso un nuovo massimo storico. Dopo aver raggiunto una forte zona di resistenza intorno a 115.000, il mercato ha mostrato un netto rifiuto sul lato vendita, indicando una pausa o un pullback prima del prossimo potenziale movimento al rialzo.
Il trend più ampio rimane rialzista, con l'azione dei prezzi che continua a muoversi al di sopra delle medie mobili chiave e mantenendo minimi crescenti sul grafico a 4 ore. Il prezzo si sta attualmente consolidando vicino al precedente livello ATH, formando potenzialmente un pattern di continuazione rialzista (ad esempio, una bandiera rialzista o un pennant). Questo è un segnale positivo di accumulo prima di un possibile rialzo.
L'area intorno a 115.000 sta fungendo da discreta zona di supporto, in precedenza un livello di resistenza che ora si è invertito. Se il consolidamento si risolve al rialzo, potremmo assistere a un movimento di continuazione verso.