Raddoppio in arrivo ?Il prezzo conferma il mese scorso il canale indicato in figura rimbalzando esattamente sul margine inferiore indicato dal quadrato
Molto probabilmente ci sarà il prossimo anno un ritorno a testare i massimi con destinazione in zona 18$
Il mercato dei droni è in grande crescita sia per gli armamenti che per le consegne di oggetti al posto dei corrieri
Idee della comunità
SilverSiamo tornati, dopo la chiusura del gap nella serata di ieri a testare i massimi di periodo. Il forte rialzo di oggi se non buca i massimi potrebbe generare la fine del momentum rialzista . Attendiamo domani per vedere la reazione del mercato. Se ci fosse una candela di indecisione si potrebbe pensare ad uno short con uno stop basso e un primo target intorno ad 84 $.
Roblox a 60 dollari?Roblox sta scendendo verso la base del Mark-Up di Maggio scorso a 60 dollari. Una volta raggiunto quel livello lo rivaluto.
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Risk Disclaimer
Le informazioni fornite hanno solo scopo informativo e didattico per un pubblico indistinto e non devono essere considerate come consulenza finanziaria o raccomandazioni personalizzate.
Si prevede che i prezzi dell'oro saliranno a 5.000 dollariSi prevede che i prezzi dell'oro continueranno a salire fino a 5.000 dollari.
Trump ha annunciato un accordo quadro sulla Groenlandia e ha temporaneamente sospeso i dazi sull'Europa, attenuando l'avversione al rischio del mercato.
Ciò ha portato direttamente a un recente calo di 100 dollari dei prezzi dell'oro dai massimi.
Fortunatamente, ieri sera abbiamo guadagnato oltre 50 punti, evitando perfettamente la "ghigliottina" di Trump.
La banca centrale polacca ha approvato l'acquisto di un massimo di 150 tonnellate d'oro; la tendenza delle banche centrali globali (in particolare quelle dei mercati emergenti) ad aumentare le proprie riserve auree "non mostra segni di arresto".
Questo rimane un fattore positivo a lungo termine, fornendo un supporto strutturale ai prezzi dell'oro.
Attualmente, dopo un forte rally, i prezzi dell'oro sono in una fase di aggiustamento tecnico e consolidamento.
La nostra logica di trading è molto semplice: finché i prezzi dell'oro rimangono sopra i 4.800-4.810 dollari, adottiamo una strategia di acquisto sui ribassi.
Oggi siamo andati di nuovo long vicino a $4.817 e abbiamo preso profitto vicino a $4.844, con ogni lotto che ha generato un profitto di oltre $2.700.
Segnali tecnici chiave:
Livelli di supporto:
1. Livello di supporto attuale: $4.810-$4.800.
2. Il recente pullback ha trovato un supporto iniziale vicino a $4.770 e ha rimbalzato.
3. Un supporto più forte si trova nell'area $4.690-$4.700 (massimo precedente e livello psicologico).
Livelli di resistenza: Area del massimo storico $4.888-$4.900. Una rottura al di sopra di questo livello di resistenza punterà al livello psicologico di $5.000.
💡 Strategie di trading specifiche e analisi
In sintesi, il mercato si trova ad affrontare prese di profitto a breve termine e un calo del sentiment, ma il supporto a medio-lungo termine è solido. Non è consigliabile inseguire i massimi; attendere le opportunità di pullback.
1. Concetto fondamentale: consolidamento di alto livello, attenzione ai pullback.
2. Attualmente in avvicinamento a $4850, inseguire i massimi comporta un rischio significativo.
Consigli di trading:
Osservare o tentare di aprire una piccola posizione short: se i prezzi dell'oro non riescono a mantenersi sopra i $4850 e mostrano segni di stagnazione, valutare l'apertura di una posizione short molto piccola con un prezzo obiettivo nella zona di supporto tra $4810 e $4800 e uno stop-loss sopra i $4890.
Aspettare un'opportunità di acquisto inferiore: una strategia più conservativa consiste nell'attendere pazientemente che i prezzi dell'oro scendano nuovamente fino alla forte zona di supporto di $4810, per poi aprire gradualmente una posizione long con uno stop-loss sotto i $4800.
Rischi principali: ripetute notizie geopolitiche potrebbero causare una significativa volatilità del prezzo dell'oro; è necessario impostare ordini stop-loss rigorosi.
Opinione fondamentale: il trend rialzista rimane intatto; i pullback offrono opportunità di acquisto. $5000 può essere considerato un obiettivo importante a medio-lungo termine.
Strategia attuale:
Prezzo di acquisto: $4810-$4820
Prezzo di stop loss: $4795
Prezzo di take profit: $4850-$4900
Analisi del mercato dell'oro: l'attenuazione dei rischi geopolitAnalisi del mercato dell'oro: l'attenuazione dei rischi geopolitici innesca una svendita, la logica del rifugio sicuro a lungo termine rimane invariata
🔍 Analisi fondamentale: giovedì (22 gennaio), nelle prime contrattazioni asiatiche, l'oro spot ha subito una svendita, con i prezzi scesi dai massimi a circa 4.772 dollari l'oncia, con un calo giornaliero di quasi 59 dollari. Questa flessione è stata principalmente determinata dal ritiro da parte di Trump delle minacce di imporre dazi all'Europa e dal raggiungimento di un "quadro di accordo futuro" sulla Groenlandia, che ha portato a un allentamento a breve termine dell'avversione al rischio del mercato. Sebbene i prezzi dell'oro siano scesi dai massimi storici di mercoledì, hanno comunque mantenuto guadagni positivi questa settimana, riflettendo il sensibile impatto dei cambiamenti geopolitici sui prezzi dell'oro.
📈 Fattori a supporto del trend a lungo termine:
Nonostante la volatilità a breve termine, il trend a lungo termine dell'oro rimane supportato da molteplici fattori:
Un aumento cumulativo del 64% nel 2025 e un ulteriore aumento di oltre il 10% nel 2026;
Aspettative di inflazione e conflitti geopolitici in corso;
Incertezza sulla politica della Federal Reserve e sulle sfide legali alla sua indipendenza;
Potenziali rischi come la controversia sulle risorse artiche rimangono irrisolti;
Le preoccupazioni fiscali giapponesi potrebbero sostenere indirettamente il dollaro USA e l'oro.
⚠️ Avvertenza sui rischi: situazioni geopolitiche (come gli sviluppi della NATO, il vertice UE), notizie relative a Trump e dati economici statunitensi (come il PCE, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione) potrebbero ancora innescare volatilità indotta dalle notizie e gli investitori dovrebbero rimanere vigili.
📊 Analisi tecnica:
Grafico giornaliero: Attualmente ancora in un trend rialzista, ma sono comparsi segnali di topping. I livelli di supporto chiave sono a 4730 e 4650 (punto di partenza e finestra del rialzo di questa settimana); una rottura al di sotto di questi livelli confermerebbe ulteriormente una correzione più profonda.
Grafico a 4 ore: le bande di Bollinger si stanno restringendo e il prezzo è sceso al di sotto delle medie mobili a 5/10 giorni. Il prossimo livello di supporto chiave è a 4730 (banda centrale). Una rottura al di sotto di questo livello potrebbe portare a un test dell'area di 4600.
Resistenza e supporto:
Resistenza al rialzo: 4820-4830, 4840-4850
Supporto al ribasso: 4730, 4650-4660, 4600
🎯 Suggerimenti per la strategia di trading:
Strategia short: vendere a lotti a 4840-4845, con uno stop loss a 8$, un target a 4800-4750 e un ulteriore target a 4700 in caso di rottura al ribasso.
Strategia Long: Acquistare a lotti a 4700-4705, con uno stop loss a 8 dollari, un target a 4730-4750 e un ulteriore target a 4770 in caso di crollo del prezzo.
💡 Riepilogo: Sebbene le notizie relative a Trump abbiano innescato una svendita a breve termine dell'oro, non hanno invertito la sua tendenza rialzista a lungo termine. Nel contesto di continua incertezza globale e di rischi geopolitici in agguato, l'oro rimane un bene rifugio. Gli investitori dovrebbero considerare la volatilità indotta dalle notizie in modo razionale, adattare le proprie strategie in modo flessibile in base ai dati macroeconomici e ai segnali tecnici e controllare rigorosamente le dimensioni delle posizioni e gli ordini stop-loss.
Wall Street rimbalza sulla distensione in GroenlandiaIl dramma della Groenlandia ha preso una piega più costruttiva nella seduta di ieri, permettendo ai principali indici di recuperare circa metà delle forti perdite registrate il giorno precedente. Con il venir meno delle tensioni più immediate, l’attenzione degli investitori può ora tornare sulla stagione degli utili, che continua progressivamente a entrare nel vivo.
Negli ultimi due giorni il mercato ha vissuto una sorta di “mini Giorno della Liberazione”. Martedì le azioni erano scese bruscamente dopo che il Presidente Trump aveva minacciato l’introduzione di un dazio del 10% sui beni provenienti da otto Paesi della NATO a partire dal 1° febbraio, con un aumento al 25% dal 1° giugno. Le tensioni, tuttavia, si sono rapidamente allentate e il mercato ha reagito con un deciso rimbalzo.
Lo schema è simile a quanto osservato lo scorso aprile, anche se in misura decisamente più contenuta.
A disinnescare la situazione è stato innanzitutto il chiarimento arrivato dalla Casa Bianca: il Presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che Washington non avrebbe utilizzato la forza per ottenere il controllo della Groenlandia. Sebbene pochi ritenessero realistico uno scenario di questo tipo, nonostante alcune reazioni particolarmente accese in Europa, la dichiarazione ha contribuito a ridurre l’incertezza e a rassicurare i mercati.
Il vero punto di svolta si è verificato quando il Presidente ha annunciato il raggiungimento di un “quadro” per un accordo con la NATO sulla questione Groenlandia. Di conseguenza, i dazi che avevano dominato i titoli della seduta precedente non dovrebbero essere applicati. I dettagli dell’intesa restano ancora poco chiari, ma il semplice cambio di tono è stato sufficiente a innescare un recupero diffuso delle quotazioni.
Il Dow Jones ha chiuso in rialzo dell’1,21% (circa 588 punti) a 49.077,23, mentre il NASDAQ è salito dell’1,18% (circa 270 punti) a 23.224,82, dopo i cali rispettivamente dell’1,8% e del 2,4% registrati martedì. Anche l’S&P 500 ha recuperato terreno, avanzando dell’1,16% a 6.875,62, dopo la perdita di oltre il 2% nella seduta precedente.
Nel frattempo, le small cap continuano a mostrare segnali di forza dopo anni di sottoperformance. Il Russell 2000 ha nuovamente sovraperformato l’S&P, con un rialzo del 2% a 2.698,17, portando il guadagno da inizio anno a quasi il 9%.
Sul fronte societario, le azioni di Netflix hanno perso circa il 2% nella sessione successiva alla pubblicazione dei risultati trimestrali.
Nonostante il superamento della soglia dei 325 milioni di abbonati rappresenti un traguardo significativo, il mercato ha reagito con cautela a una crescita solo marginale di fatturato e utile netto. A pesare è stata soprattutto una guidance debole per il primo trimestre.
Nasdaq? Trend maturo, livelli chiave e rischio di correzione
Tech ancora driver, ma ciclo maturo
Il Nasdaq 100 resta l'indice più reattivo a tassi reali USA, forza del dollaro e revisioni degli utili dei Big Tech.
Il tema AI sostiene nuovi massimi, ma con momentum in rallentamento, ritracciamenti selettivi e volatilità strutturalmente ridotta rispetto al 2022-2023.
La forte sensibilità a sorprese macro su occupazione USA, inflazione e Fed configura una fase avanzata del ciclo rialzista.
Strumenti di analisi classici, lettura unica del quadro tecnico
Le medie mobili confermano una tendenza primaria ancora orientata al rialzo, seppure con segnali di progressiva fragilità.
Sul grafico giornaliero il prezzo si mantiene al di sopra delle medie a 50 e 200 periodi, la cui pendenza resta positiva, in linea con un’impostazione strutturalmente bullish.
La distanza dalle medie di lungo periodo, pur ampia, non appare eccessiva: il contesto sembra dunque più coerente con un trend maturo, predisposto a fasi correttive verso zone di equilibrio dinamico, piuttosto che con un’estensione esplosiva priva di pullback.
L’indicatore RSI a 14 periodi si colloca stabilmente tra 60 e 70, descrivendo un momentum rialzista ma con rischio crescente di raffreddamento. Finora ogni ritorno verso l’area 50 ha rappresentato un fisiologico “reset” del momentum, più che un vero segnale di inversione, in un mercato che continua ad alternare estensioni e consolidamenti su livelli via via più elevati.
La regressione lineare applicata agli ultimi mesi conferma uno slope positivo, con i prezzi inseriti in un canale ascendente di medio periodo. I recenti test della banda superiore aumentano la probabilità di movimenti di mean reversion verso la linea mediana o la fascia inferiore, specialmente qualora i massimi non trovassero conferma da nuovi picchi di volume e accelerazione del momentum.
La price action giornaliera mostra un’alternanza tra ampie candele di spinta rialzista e configurazioni con corpi più contenuti e lunghe shadow superiori in prossimità delle resistenze, segnali tipici di prese di profitto sui massimi. Nonostante l’intensità del consolidamento, la presenza di “bullish bar” su supporti chiave e di candele di rifiuto sui minimi mantiene il controllo dei compratori sul quadro generale.
Le proiezioni di Fibonacci evidenziano estensioni oltre il 161,8% delle gambe precedenti, segnale di un trend ancora forte ma ormai sviluppato. In chiave Elliott, la struttura appare compatibile con una fase impulsiva avanzata – verosimilmente un’onda 5 estesa – anziché con l’avvio di un nuovo ciclo primario: finora le correzioni restano di grado inferiore e non hanno intaccato la sequenza dei minimi crescenti.
Nelle ultime settimane si osserva infine una progressiva compressione dei prezzi, con configurazioni triangolari che suggeriscono una pausa di consolidamento sopra i principali supporti dinamici. L’esito di questa fase laterale definirà se il pattern evolverà in una continuazione del trend rialzista o in una struttura di distribuzione di breve periodo.
Sintesi tecnica: Trend Rialzista Maturo con Supporti Decisivi
Il quadro tecnico del NASDAQ 100 mantiene un'impostazione rialzista di medio periodo, sorretta da medie mobili in uptrend, RSI in territorio positivo e canale di regressione lineare con slope ascendente.
Estensioni Fibonacci avanzate e price action nervosa sui massimi segnalano tuttavia una maturità del movimento, con rischi orientati verso correzioni ordinate o lateralità ribassista intra-trend piuttosto che inversioni strutturali.
La tenuta dei supporti dinamici (canale regressione, medie mobili, pivot principali) discrimina tra consolidamento fisiologico e potenziale deterioramento del bias primario.
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Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
EURUSD: compressione esplosiva, chi vince tra 1,16 e 1,18?Dollaro forte, Fed aggressiva ma ciclo di correzione ancora maturo
L'EUR/USD mostra un trend primario ribassista dall'apice di settembre 2025 (1,1900), con il dollaro supportato da aspettative di tassi USA elevati, dati occupazionali solidi e volatilità geopolitica.
La coppia ha toccato il minimo a fine dicembre 2025 (1,1502) e sta rimbalzando, ma rimane ben al di sotto della media della sua precedente fase rialzista.
Il tema macroeconomico rimane chiaramente favorevole al dollaro: la Federal Reserve mantiene una postura hawkish, i rendimenti reali USA restano attraenti, e le aspettative di taglio dei tassi ECB nel 2026 pesano sull'euro. Il contesto suggerisce una fase avanzata di correzione, con recuperi intra-trend piuttosto che inversioni strutturali nel breve periodo.
Strumenti di analisi classici, lettura unica del quadro tecnico
Medie mobili e struttura del trend
La media mobile visibile nel grafico (linea tratteggiata centrale) si posiziona intorno a 1,1700, confermando il livello di equilibrio dinamico per il timeframe giornaliero. Il prezzo, attualmente a 1,16954, rimane leggermente al di sotto di questo livello, indicando una pressione ribassista ancora presente.
Osservando la price action, il trend primario è chiaramente discendente dall'apice di settembre. Le candele mostrano un'alternanza tra barre ribassiste forti (specialmente a settembre-ottobre) e configurazioni di consolidamento laterale (novembre). L'ultimo rimbalzo da dicembre-gennaio presenta corpi medi con chiusure decise al rialzo, segnale positivo di interesse ai supporti chiave.
Dinamica di prezzo e livelli critici
Il minimo di fine dicembre (1,1502) rappresenta il supporto più importante del ciclo corrente. Il prezzo ha testato questa zona e ha generato un rimbalzo, salendo fino a 1,17100 nelle ultime sedute – un comportamento tipico di "fisiologico reset" dopo movimenti estensivi al ribasso, piuttosto che di una vera inversione strutturale.
La fascia 1,1695-1,1750 emerge come zona di resistenza intermedia, dove il prezzo incontra prese di profitto. Sopra questa area, la resistenza principale rimane a 1,1800, seguita dal livello psicologico di 1,1900 (massimo di settembre).
In ribasso, il minimo di dicembre (1,1502) è il pivot di controllo: la sua rottura sottostagnerebbe pressione accelerata verso 1,1400.
Price action, volatilità e segnali di momentum
La struttura delle ultime candele rivela un conflitto: gli ultimi giorni mostrano corpi più contenuti e shadow superiori allungate intorno a 1,1750, tipico pattern di rifiuto dei venditori a quei livelli, ma non ancora confermato da volume esplosivo. Al contrario, il volume complessivo nel rimbalzo è stato moderato, suggerendo esitazione.
La configurazione ricorda una pausa di consolidamento dopo un movimento correttivo estensivo – né riportabile a un'estensione rialzista violenta, né a un crollo improvviso. Prevaleva la lateralità compressiva.
Struttura impulsiva e Fibonacci
In chiave Elliott Wave, il movimento dal picco di settembre (1,1900) al minimo di dicembre (1,1502) appare conforme a un'onda 3 forte, seguita da un rimbalzo che potrebbe svilupparsi come onda 4 di corretto o come inizio di onda 5 al ribasso se la struttura non si invertisse. I livelli di ritracciamento sui minimi precedenti (swing trading) non mostrano ancora estensioni Fibonacci esageratamente allungate al rimbalzo attuale, suggerendo spazio per correzioni ordinate ma limitate.
Sintesi tecnica: Trend Ribassista Maturo con Rimbalzi Limitati
L'EUR/USD mantiene un assetto primario ribassista di medio periodo, caratterizzato da supporti chiave (1,1502) in grado di contenere crolli intra-trend, ma anche da resistenze ferme (1,1800) che non consentono estensioni rialziste senza controprove.
Il rimbalzo in corso da dicembre-gennaio appare compatibile con una correzione fisiologica del trend al ribasso, piuttosto che con un'inversione strutturale. La tenuta del supporto di dicembre (1,1502) e il rifiuto netto dei massimi di settembre (1,1900) discrimineranno tra una continuazione ribassista ordinata e uno scenario di rischio inflazionistico sull'euro nei prossimi mesi.
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La presa dei margini.Buongiorno amici. Ieri abbiamo assistito al più classico dei movimenti acchiappa margini, con long e short liquidati in poche ore su una V creatasi proprio in una zona supportiva. Con questa mossa i market maker hanno preso tutti i long che avevano aperto da inizio Gennaio, rimane la zona sugli 86k usd, che se avete seguito questa mia mini rubrica, potete capire di cosa sto parlando. Poco importa cos'hanno sfruttato i market maker, l'osservazione su dove si piazzano le leve è molto utile alla nostra causa: sopravvivere al mercato.
Quindi ora abbiamo una zona bella grossa su cui si sono portati gli short che hanno visto colpire il loro avamposto sui 97k usd (il forte sta più su da 104k usd in su, fino ad arrivare sui 112k usd in questo momento), la zona presa in considerazione è tra 95.4k e 91.3k usd, quest'area è piena di margini e stop loss degli orsetti che hanno cavalcato il fud e degli orsi veri e propri che difendono le loro posizioni con i margini appunto nel forte . Per liquidare tutti adesso serviranno movimenti magistrali, perché pensare a un rialzo, ora è difficile, ma come è successo per il ribasso, può succedere per il rialzo, l'emotività guida questi movimenti da settimane. Chi vuole uscire da btc prendendo profitto ed è una balena non l'ha ancora fatto del tutto, quelli che hanno venduto su questo ribasso degli ultimi giorni sono i piccoli, soliti a vendere vicino a minimi importanti, lo si evince dal movimento di ieri sera appunto, long & short liquidati in poche ore.
Io non ho la certezza di cosa accadrà in futuro, posso solo osservare come si stanno muovendo i market maker su breve periodo, da questo posso trarre una qualche strategia utile a fare qualche trade anche in controtendenza, perché con l'affondo di Ottobre 2025, è partito un movimento che farà ancora molto parlare di sé.
#051: Opportunità di investimento LONG su AUD/NZD
Il dollaro australiano rispetto al dollaro neozelandese offre attualmente un esempio lampante di come si comportano i mercati quando il posizionamento retail raggiunge livelli estremi e l'andamento dei prezzi inizia a divergere dalle aspettative della massa.
Dopo una prolungata fase correttiva, l'AUD/NZD è entrato in una zona in cui la spinta al ribasso si è chiaramente indebolita. La recente andamento dei prezzi mostra ripetuti tentativi di spingere al ribasso senza generare follow-through, un classico segno di assorbimento piuttosto che di continuazione. Ogni calo è stato accolto con reazioni sempre più rapide, suggerendo che la pressione di vendita viene silenziosamente assorbita piuttosto che ampliata.
Ciò che rende questo scenario particolarmente interessante è il sentiment di fondo. Il posizionamento retail ha raggiunto livelli estremi sul lato short, ben oltre ciò che è tipicamente considerato equilibrato. Storicamente, quando emergono tali asimmetrie, il mercato tende a non premiare la maggioranza. Al contrario, il prezzo spesso si stabilizza, si comprime e alla fine si muove contro la tendenza dominante del retail man mano che viene raccolta liquidità.
Sui timeframe più brevi, gli indicatori di momentum hanno recentemente raggiunto condizioni di ipercomprato a seguito di un netto rimbalzo. Preso singolarmente, questo potrebbe essere interpretato come motivo di cautela. Nel contesto, tuttavia, sembra più coerente con un reset tecnico: una necessaria fase di raffreddamento dopo una reazione impulsiva, piuttosto che un'inversione strutturale. È importante notare che questo pullback si è sviluppato in modo ordinato, con volumi in calo, rafforzando l'idea di un consolidamento piuttosto che di una rinnovata pressione di vendita.
Da una prospettiva più ampia, la struttura suggerisce una mossa correttiva all'interno di un quadro più ampio piuttosto che l'inizio di una nuova fase ribassista. Il mercato ha già dimostrato la sua volontà di difendere i prezzi più bassi e l'assenza di vendite aggressive durante i recenti test supporta ulteriormente l'idea che il rischio di ribasso si stia progressivamente riducendo.
In scenari come questo, la chiave non è concentrarsi sulle oscillazioni a breve termine, ma sull'interazione tra comportamento dei prezzi e posizionamento. Quando la maggioranza è fortemente impegnata in una direzione e il prezzo si rifiuta di adeguarsi, spesso segnala che le mani più forti si stanno preparando a una mossa nella direzione opposta.
In sintesi, la coppia AUD/NZD sta attualmente mostrando i tratti distintivi di una fase di accumulazione istituzionale: estremo squilibrio al dettaglio, mancato proseguimento del ribasso, ribassi controllati e segnali di assorbimento in aree chiave. Sebbene in queste fasi sia richiesta pazienza, tali condizioni hanno storicamente preceduto movimenti direzionali che hanno colto di sorpresa il lato affollato del mercato.
Analisi NQIl Nasdaq a differenza dell'SP ha già chiuso il Gap, magari potrebbe anticipare il movimento di SP per la sessione di oggi.
Il livello chiave per il NQ è 25.499,75-25.436,75. Fin quando siamo sopra, la tendenza sarà rialzista.
Scenario rialzista:
se dovessimo rompere la resistenza a 25.716,25-25.771 si salirebbe fino a 25.906,25-25.966.
Persa questa zona, abbiamo una resistenza a 26.008,75 e poi a 26.068,25-26.160,25, con l'ultimo allungo in area 26.272,50-26.297
Scenario ribassista:
Se dovessimo perdere a ribasso il livello chiave, si scenderebbe fino a 25.217,75. Perso questo livello, la tendenza sarà ribassista fino a 24.949,50-24.855,50
Analisi ESIl supporto chiave da mantenere per proseguire i rialzi è 6.945-6.932,25. Fin quando rimarremmo al di sopra di questa zona, la tendenza sarà chiudere il Gap fino in area 6.975, dove si trova la prima resistenza lato Opzioni.
Scenario rialzista:
Se dovessimo rompere a rialzo la resistenza a 6.975, si salirebbe fino a 6.986-6.993,25, poi a 7.003,25 che risulta essere il livello più interessante lato Opzioni, il che lo rende una calamita per il prezzo anche per i prossimi giorni. sopra di esso abbiamo altre due zone di resistenza, una a 7.009,75-7.017,50 e l'altra a 7.024,50-7.035.
Gli ultimi due livelli di resistenza lato Opzioni, si assestano a 7.054 e 7.104,75
Scenario ribassista:
Se dovessimo perdere a ribasso i 6.932,25 potremmo vedere delle accelerazioni ribassiste alimentate anche dal vuoto volumetrico, fino a 6.908-6.888,75, dove è presente anche una Put Wall che farebbe da calamita per il prezzo.
Persa anche quest'area, abbiamo un altro supporto in area 6.871-6.850, poi 6.836-6.822,25 e infine 6.800-6.766
Comportamento ESSp rimane ancora in una situazione di Mean Reverting, infatti come detto già da giorni, l'operatività migliore è comprare o vendere gli eccessi, posizionandosi un target in zona Vwap.
Il prezzo ha esteso fino alla 3° Deviazione Standard negativa, si è appoggiato sulla Vab in area 6.800 ed è poi ripartito fino a ribilanciarsi sul Vwap.
Il fixed profile che vi avevo mostrato giorni fa, è utile per andare a comprendere meglio i volumi aggregati di più sessioni. Ideale soprattutto in situazioni di accumulazione e lateralità, come in questo caso.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI🌞
dopo l'entusiasmante discorso del nostro collega trump, gold riassorbe e si sposta nei livelli di open daily precedenti dando una forte reazione di 800 pips prima della chiusura di ieri.
Gold resta in forte trend rialzista.
le zone chiave reggono quindi continuo a cercare long sempre sulle correzioni.
Le tensioni geopolitiche (Trump, Davos) e il rischio dazi mantengono un premio di rischio sull’oro.
Il prossimo movimento dipende dai dati USA e dalla reazione dei bond.
Finché i real yield restano sotto controllo, i pullback sono solo correzioni.
oggi abbiamo pil e sussidi!
ci vediamo in live alle 14:00 per seguirli insieme
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perdervi nulla!
📬 Per qualsiasi dubbio o domanda, scrivetemi: sarò felice di rispondervi.
🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
Analisi SP500 fut al 22.01.2026Giornata veramente particolare quella di ieri sul derivato americano in oggetto, il quale, dopo aver quasi raggiunto i 6800, per l'esattezza 6814,5, ha poi innescato una violenta risalita dovuta a fattori geopolitici. Le quotazioni hanno raggiunto velocemente i livelli di resistenza in area 6930 e li hanno violati momentaneamente. Anche questa mattina le quotazioni si muovono sopra questa ex resistenza, ora supporto. A livello daily gli indicatori non hanno modificato molto la loro struttura e quindi non vedono grandissimi cambiamenti, facciamo un'analisi più dettagliata spostandoci sul grafico intraday (180 minuti):
Abbiamo posto con una linea nera orizzontale, segnalando quello che poteva essere il massimo della ipotetica onda 4, i prezzi lo hanno superato e sono entrati nel territorio di onda, questa dinamica nella Teoria delle Onde di Elliott, viene definita overlap. Se i prezzi non torneranno indietro velocemente, quindi entro la seduta odierna, la struttura non potrà essere più valida e andrà riclassificata. Ora abbiamo forti resistenze in area 6950-6960 (vi è un gap aperto che si chiude in area 6960). Questi livelli potrebbero respingere i prezzi nuovamente verso area 6900. Per il momento la tendenza di brevissimo è tornata ad essere rialzista, ma in un contesto di lateralità su archi temporali superiori e di conseguenza non sono da escludere ritorni verso i 6900.
Buon Trading
Agata Gimmillaro
XAUUSD (Oro) – Rimbalzo rialzista di breve termine all’interno dL’oro ha rimbalzato dall’ultimo minimo in area 4775–4780, formando minimi crescenti.
Il prezzo si muove lungo una trendline rialzista, indicando forza rialzista nel breve periodo.
La struttura complessiva resta comunque di consolidamento dopo il precedente impulso.
RSI (14)
L’RSI si trova intorno a 54, sopra il livello chiave 50.
La precedente divergenza ribassista è già stata assorbita.
Il momentum sta migliorando senza condizioni di ipercomprato → spazio per ulteriori rialzi.
Awesome Oscillator (AO)
L’AO è ancora sotto lo zero, ma le barre rosse si stanno riducendo.
Questo segnala indebolimento della pressione ribassista e possibile passaggio a momentum rialzista.
MACD (12,26,9)
Il MACD è ancora leggermente sotto la linea di segnale.
L’istogramma risale → primi segnali di possibile incrocio rialzista.
Livelli chiave
Supporto: 4800 / 4775
Supporto dinamico: trendline rialzista
Resistenza: 4850 → 4875
Obiettivi rialzisti: 4900+ in caso di rottura confermata
long LALU E LNIK no stoplong LALU e LNIK no stop come segue:
LALU 100pezzi a 2,519 no stop, proviamo il bust con un quasi psico-stop a 2, sorte legata alla gestione di alum il fratellino senza leva, ci si adegua a quello.
LNIK 25pezzi a 15,694 no stop, riparte dai minimissimi, sarà vera ripartenza?
Oltre l'analisi metallogiallografica!!!
Trump rassicura i mercati, dollaro in recuperoTRUMP E MERCATI
Grande recupero dei listini USA nella seduta di ieri, con il Dow Jones in rialzo dell’1,05% a 49.000,20 punti, il Nasdaq dell’1,17% a 23.338 punti e lo S&P 500 in progresso dell’1,05% a 6.868 punti.
Il rimbalzo è stato favorito dalle parole del Presidente Trump, che a Davos ha parlato a lungo della Groenlandia, escludendo però l’uso della forza militare e non confermando l’applicazione di nuovi dazi ai Paesi europei. I mercati hanno reagito positivamente dopo che il presidente ha dichiarato di aver raggiunto un accordo con la NATO.
L’attenuazione del rischio geopolitico ha innescato un ritorno del risk‑on, dopo la forte avversione al rischio comparsa a inizio settimana con lo slogan “Sell America”. I guadagni sono stati trainati dai titoli tecnologici, con Intel, Micron e Intuit in rialzo tra il 7% e il 10%. Anche i settori più ampi si sono stabilizzati grazie al ridimensionamento dei timori di una brusca escalation delle tensioni tra Stati Uniti ed Europa.
Tuttavia, Trump ha ribadito la sua intenzione di assumere il controllo della Groenlandia e ha confermato la possibilità di pressioni economiche sugli alleati europei, mantenendo elevata l’incertezza commerciale.
Sul fronte aziendale, Netflix ha perso circa il 3% dopo aver segnalato un aumento della spesa per i contenuti e costi legati all’accordo con Warner Bros. Discovery. Johnson & Johnson ha invece ceduto terreno nonostante una guidance più favorevole.
VALUTE
Il dollaro tenta un recupero dopo il ritorno dell’appetito per il rischio, favorito dalle dichiarazioni relativamente concilianti di Trump, che ha ammesso di voler sfruttare le risorse della Groenlandia pur escludendo dazi e uso della forza.
L’EUR/USD, dopo aver testato 1,1750, è tornato sotto 1,1700, attestandosi a 1,1690. Il mercato resta in bilico, anche perché Trump continua a rivendicare — senza una chiara base legale — il diritto di acquisire la Groenlandia o sfruttarne le risorse, citando un presunto rischio di invasione esterna.
Il dollaro recupera contro le principali valute, in particolare contro lo yen, con USD/JPY tornato a ridosso di 159,00 e EUR/JPY su nuovi massimi a 185,68. Sul cross non si può escludere un’estensione fino a 200, massimo precedente del 1990.
Salgono invece le valute oceaniche: NZD/USD è tornato a 0,5850 e AUD/USD è salito fino a 0,6810. Per entrambe esiste la possibilità di un ulteriore rialzo di circa 100 pips prima di incontrare resistenze di medio periodo.
L’ORO RIPIEGA LEGGERMENTE
L’oro è balzato fino a 4.887 dollari l’oncia prima di correggere e tornare a 4.840 dollari, complice l’attenuarsi dei rischi geopolitici che avevano alimentato il rally.
Il calo è seguito alle dichiarazioni di Trump a Davos, che ha escluso l’uso della forza militare sulla Groenlandia, riducendo il rischio immediato e sostenendo azioni e Treasury. Questo ha favorito prese di profitto dopo la forte corsa dei giorni precedenti.
Il rally precedente era stato alimentato dalle minacce tariffarie legate alla Groenlandia, che avevano indebolito il dollaro e spinto gli investitori verso asset rifugio, insieme alla forte svendita dei titoli di Stato giapponesi dopo le promesse di tagli fiscali in vista delle elezioni.
Nonostante i rendimenti USA a 10 anni restino elevati, un dollaro più debole e l’incertezza sul percorso di breve termine della Fed continuano a sostenere i lingotti, mantenendo i prezzi su livelli molto alti anche in presenza di un rallentamento del momentum rialzista.
GIAPPONE, RIPRESA DELL’EXPORT
Le esportazioni giapponesi sono aumentate del 5,1% su base annua, raggiungendo il record di 10.411,5 miliardi di yen a dicembre 2025, segnando il quarto mese consecutivo di crescita.
L’aumento è stato sostenuto dalla forte domanda estera di fine anno e da uno yen più debole, mentre l’impatto complessivo dei dazi statunitensi si è rivelato meno grave del previsto. Tuttavia, il dato è inferiore alla crescita di novembre e alle attese del mercato (6,1%), poiché le case automobilistiche giapponesi continuano a subire dazi del 15% sulle spedizioni dirette negli Stati Uniti.
Le esportazioni verso gli USA sono crollate dell’11,1% su base annua, penalizzate dal calo di auto, ricambi e apparecchiature per la produzione di chip, invertendo il +8,8% di novembre. Vendite in calo anche verso Corea del Sud (-1,9%) e Australia (-10,2%).
Sono invece aumentate le esportazioni verso Cina (+5,6%), Hong Kong (+31,1%), Taiwan (+20,7%), Vietnam (+13,7%), Paesi ASEAN (+5,2%), UE (+2,6%), Russia (+27,3%), Medio Oriente (+18,8%) e Sudafrica (+21,9%).
UK, SALE L’INFLAZIONE
L’inflazione nel Regno Unito è salita al 3,4% a dicembre 2025, rispetto al 3,2% di novembre, superando leggermente le attese del mercato (3,3%). Si tratta della prima accelerazione da luglio e potrebbe complicare gli sforzi della Bank of England per riportare l’inflazione verso il target del 2%, anche se l’aumento è considerato temporaneo grazie agli interventi governativi.
La crescita è stata trainata soprattutto dai prezzi di alcolici e tabacco, saliti al 5,2% dal 4,0% di novembre. Pressioni aggiuntive sono arrivate da alimentari e bevande analcoliche, in aumento al 4,5% dal 4,2%.
L’inflazione dei servizi, indicatore chiave delle pressioni interne, è salita al 4,5% dal 4,4%, pur restando sotto le attese. L’inflazione core è rimasta stabile al 3,2%, il livello più basso da dicembre 2024.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
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XAUUSD – Previsione Tecnica H2Rientro di liquidità all'interno di una forte struttura rialzista | Lana ✨
L'oro continua a essere scambiato all'interno di una ben definita struttura rialzista nel timeframe H2. L'ultima impennata è stata impulsiva, seguita da un sano ritracciamento che sembra riequilibrare la liquidità piuttosto che segnalare una inversione di tendenza.
L'azione del prezzo rimane costruttiva finché il mercato rispetta i livelli strutturali chiave e la trendline ascendente.
📈 Struttura di Mercato e Contesto di Trend
Il trend complessivo rimane rialzista, con massimi e minimi più elevati ancora intatti.
Il prezzo continua a rispettare la trendline ascendente, che ha funzionato come supporto dinamico affidabile durante il rialzo.
Il recente ritracciamento è avvenuto dopo un'espansione aggressiva al rialzo, aderendo alla sequenza classica:
Impegno → Ritracciamento → Continuazione
Nessun chiaro schema di distribuzione è visibile in questa fase. Finché il supporto strutturale regge, la tendenza rimane BUY sui pullback, non vendere la forza.
🔍 Zone Tecniche Chiave e Aree di Valore
Zona POC Primaria per Acquisti: 4764 – 4770
Quest'area rappresenta un nodo ad alto volume (POC) e si allinea strettamente con la trendline in aumento.
È una zona naturale dove il prezzo potrebbe riequilibrarsi prima di riprendere il trend rialzista.
Area di Valore Secondaria (VAL–VAH): 4714 – 4718
Una zona di liquidità più profonda che potrebbe fungere da supporto se la pressione di vendita aumenta temporaneamente.
Resistenza a breve termine: 4843
L'accettazione sopra questo livello rafforza lo scenario di continuazione.
Zona di reazione psicologica: 4900
Probabilmente genererà esitazione a breve termine o presa di profitto.
Obiettivi di espansione a timeframe più elevato:
5000 (livello psicologico)
Estensione Fibonacci 2.618, dove potrebbe riposare una significativa liquidità.
🎯 Piano di Trading – Basato sulla Struttura H2
✅ Scenario Primario: BUY il Ritracciamento
Ingresso Acquisto:
👉 4766 – 4770
Lana preferisce impegnarsi solo se il prezzo torna nella zona POC e mostra conferma rialzista su H1–H2 (mantenimento della trendline, forte rifiuto dei prezzi più bassi o follow-through rialzista).
Stop Loss:
👉 4756 – 4758
(Posizionato ~8–10 punti sotto l'ingresso, sotto la zona POC e la trendline ascendente)
🎯 Obiettivi di Prendi Profitto (Uscite Scalate)
TP1: 4843
Prima zona di resistenza — si consiglia di prendere profitto parziale.
TP2: 4900
Livello psicologico con potenziali reazioni a breve termine.
TP3: 5000
Importante traguardo psicologico e obiettivo di espansione al rialzo.
TP4 (estensione): 5050 – 5080
Area allineata con l'estensione Fibonacci 2.618 e liquidità a timeframe più elevato.
L'approccio preferito è quello di uscire gradualmente e proteggere la posizione, adattando il rischio mentre il prezzo conferma la continuazione.
🌍 Contesto Macro (Breve)
Secondo Goldman Sachs, le banche centrali nei mercati emergenti continueranno a diversificare le riserve lontano dagli asset tradizionali e verso l'oro.
Si prevede che gli acquisti di oro da parte delle banche centrali aumentino annualmente a circa 60 tonnellate entro il 2026, rafforzando la domanda strutturale per l'oro.
Questa accumulazione continua supporta l'idea che i ritracciamenti siano più probabilmente guidati da posizionamenti e presa di profitto, piuttosto che da un cambiamento nei fondamentali a lungo termine.
🧠 Opinione di Lana
Questo rimane un ritracciamento all'interno di un trend rialzista, non una inversione ribassista.
Il focus resta sull'acquisto di valore in zone chiave di liquidità, non nel rincorrere i prezzi ai massimi.
Pazienza, struttura ed esecuzione disciplinata rimangono il vantaggio.
✨ Rispetta il trend, commercia la struttura e lascia che il prezzo arrivi nella tua zona.
Argento (XAG): obiettivo tecnico principale raggiuntoL’argento (XAG/USD) è stato l’asset leader nei mercati finanziari nel 2025, con una performance nettamente superiore a quella degli indici azionari e una sovraperformance significativa rispetto all’oro nel comparto dei metalli preziosi.
Il rialzo dell’argento è stato sostenuto da una combinazione di fattori fondamentali particolarmente favorevoli, tra cui la debolezza del dollaro USA sul mercato dei cambi, la discesa dei tassi di interesse, una forte crescita della domanda industriale che l’offerta fatica a soddisfare e un contesto geopolitico estremamente teso su più fronti contemporaneamente.
Nessuno può seriamente mettere in discussione questa convergenza di fattori fondamentali.
Tuttavia, è fondamentale ricordare una realtà di mercato altrettanto concreta: una salita verticale non è sostenibile nel lungo periodo. Prima o poi si instaura una fase di ritracciamento, e l’argento non farà eccezione.
Senza anticipare il timing di tale fase correttiva, è possibile formulare alcune osservazioni tecniche:
• Raggiungendo l’area dei 95/100 dollari, XAG/USD ha centrato un obiettivo tecnico di lungo termine basato sull’ampiezza del vecchio range compreso tra 5 e 50 dollari, costruito nel corso di diversi decenni
• I dati sul posizionamento istituzionale mostrano che gli operatori stanno gradualmente iniziando a prendere profitto
Da un punto di vista grafico di lunghissimo periodo, il movimento in atto presenta tutte le caratteristiche di una fase di euforia di mercato. La dinamica mensile risulta estremamente estesa, con un RSI vicino a livelli storicamente associati a massimi significativi sul mercato dell’argento. Questo tipo di configurazione non implica necessariamente un’inversione immediata o violenta, ma segnala chiaramente uno squilibrio tra il prezzo e la tendenza di fondo.
Inoltre, l’ex resistenza principale situata nell’area dei 48/50 dollari è stata ampiamente superata, trasformandosi ora in un supporto strategico di lungo termine. Finché i prezzi rimarranno al di sopra di questo livello, la struttura rialzista primaria resterà intatta.
È inoltre interessante notare come la velocità del recente rialzo riduca la probabilità di una lunga fase di consolidamento laterale. Storicamente, sull’argento, questo tipo di accelerazioni verticali è spesso seguito da rapidi ritracciamenti o da correzioni temporali, caratterizzate da diversi mesi di maggiore volatilità e movimenti erratici.
Infine, il contesto macroeconomico dovrà essere monitorato con attenzione. Un’inversione del dollaro USA, una risalita inattesa dei tassi reali o un rallentamento della domanda industriale potrebbero fungere da catalizzatori per una fase correttiva. Al contrario, una prosecuzione della dedollarizzazione e tensioni geopolitiche persistenti potrebbero ritardare questa fase senza però annullarla.
In sintesi, l’obiettivo tecnico principale è stato raggiunto, la tendenza di fondo rimane rialzista, ma il rapporto rischio/rendimento diventa nettamente meno favorevole nel breve e medio termine. Prudenza e gestione attiva del rischio diventano ora imprescindibili sul mercato dell’argento.
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GOLD presto verso i 5.000Il titolo suggerisce che il GOLD si trova in una fase di forte spinta rialzista, con il prezzo che si avvicina progressivamente a un livello psicologico e tecnico molto importante come i 5.000. Questo tipo di movimento indica una pressione compratrice dominante e una struttura di mercato solida.
La progressione verso i 5.000 potrebbe però non essere lineare: è comune osservare fasi di consolidamento o brevi ritracciamenti per andare a prendere liquidità prima di una nuova accelerazione. Tuttavia, finché il prezzo continua a rispettare i supporti chiave e non mostra segnali di inversione chiari, lo scenario principale resta una continuazione al rialzo.
In sintesi, il GOLD sembra ben orientato per puntare la zona dei 5.000, con una probabilità elevata di ulteriori espansioni rialziste dopo eventuali pause techniques.






















