Analisi dei Mercati, Istituzionali ancora Long ... Ciao,
ogni settimana sviluppo un report basato sulle posizioni che gli Istituzionali hanno ancora aperte a mercato. Rilevo i dati, che poi studio, direttamente dalla Commodity Futures Trading Commission del Chicago Mercantile Exchange.
Condivido volentieri in modo del tutto gratuito i miei lavori ed i miei studi per poter crescere consapevolmente insieme con i miei amici ed insieme a tutti coloro che come me amano il trading.
REPORT N.72
Sabato 29 Luglio 2023
(COT DEL 25 LUGLIO 2023)
ANALISI DEI MERCATI, ISTITUZIOANLI ANCORA LONG…
Ciao,
rimangono sostanzialmente stabili, anche se in leggero calo, le Posizioni Nette del Cot di Euro.
Sterlina, dopo i nuovi massimi assoluti registrati la scorsa settimana, storna (giustamente) le sue posizioni riportandosi ad un Cot Normalizzato di 0,93 (comuqne altissimo).
Mentre per la prima volta dopo 2 anni le posizioni nette del Dollaro tornano ai valori di giugno 2021.
Il grafico delle forze relative evidenzia bene queste relazioni tra le valute disegnando l’ Indicatore di Euro e Sterlina in forte ripresa rialzista nonostante gli storni delle posizioni nette, proprio perché risentono della frenata del Dollaro.
Questo che abbiamo visto ora è la situazione del Cot aggiornata a martedì sera (infatti la Commodity Futures Trading Commision che è l’ organisimo ufficiale predisposto alla raccolta e pubblicazion dei dati sul Cot rileva i dati il martedì in chiusura, li raggruppa e li ordina e li pubblica generalmente nella nostra notte tra Venerdì e Sabato) che riflette le attese e le aspettative che gli Istituzionai avevano prima del rilascio della decisione della Fed di aumentare i tassi di interesse il giorno dopo (mercoledì scorso).
Cosa è successo dopo?
Ora che stiamo a “bocce ferme” e con la mente più calma, cerchiamo quindi insieme di vedere cosa è successo dopo e di interpretare le reazioni del mercato dei giorni successivi.
Ricordiamoci che il mercato (in realtà gli Istituzioanli, perché noi non facciamo altro che tentare di seguire il prezzo rimanendoci avvolte purtoppo in balia) lavora e funziona per aspettative che anticipano i tempi (gli Istituzioanli spostano grandi flussi di denaro e non possono farlo in “spazi” ristretti percui si preparano anticipatamente, spesso anche di mesi) e pertanto questo aumento previsto di 25 punti base era già stato scontanto dalla discesa dei giorni precedenti ed ormai gli Istituzionali avevano apprezzato questo aumento come l’ ultimo e quindi hanno cominciato a preparsi per la risalita come abbiamo visto nella prima parte del Report.
Questa ipotesi è stata tanto più confermata il giorno dopo al martedì (data di riferimento del Cot) quando a fronte dell’ aumento dei tassi Usa i mercati non sono affatto crollati e il Dollar Index invece di salire ha chiuso addirittura rosso vendendo in modo deciso i minimi del giorno prima.
Nella giornata successiva di Giovedì lo scossone sui mercati è arrivato con i dati macroeconomici Usa sul lavoro e sul Pil che ancora una volta hanno dimostrato la grande forza americana di resistere ad una crisi mai arrivata che uniti alle parole di Powell di aumentare ancora i tassi in caso di dati economici che non accennano a frenare, hanno creato una miscela detonante che hanno creato un po di scompiglio e panico tra gli operatori.
Il giorno dopo, quindi ieri venerdì 28 luglio, gli indici amercani hanno di nuovo dati segni di ripresa mentre le principali valute contro il dollaro non sono salite ma non sono crollate facendo un break di respiro.
Ad oggi il Dollar Index Weekly dopo aver rotto a ribasso la rialzista di lungo termine 3 settimane fa sembra aver terminato la fase di pull- back ed anche ritestato la ribassista che lo accompagna dal 26 settembre 2022.
Al momento la cosa più probabile, unita anche a tutti i dati che abbiamo visto sopra, sembrerebbe essere una ripresa del trend short che lo riporti prima a cercare la rottura della Ema 200 Weekly e poi verso area 97.725.
Nel Daily ho notato anche un area di assorbimento volumetrico in zona 101.500 praticamente sui massimi sotto la ribassista che dovrebbe confermare la fine del pull back e la ripresa dello short. Di seguito il grafico Weekly e Daily del Dollar Index
Dollar Index Weekly:
Dollar Index Daily:
Euro/Usd Weekly è in zona di supporto avvicinandosi agli 1.0900/1.0920 che avevamo ipotizzato durante la settimana con un minimo a 1.0940.
Al momento rimane incastrato tra l’area a 1.1030 che era la mia prima zona di rimbalzo e gli 1.09 che sarebbe anche zona di ritest chiara della rialzista Weekly che ci accompagnia ormai dal 26 settembre 2022.
Potrebbe essere molto probabile una fase di accumulo in questa fascia di prezzo, di circa 100 pips, che già nel passato più e più volte è stata lavorata come fascia sia distributiva che accumulativa in attesa, in questo caso, di una ripartenza decisa.
Non ritengo al momento ci siano elementi per ipotizzare una discesa ulteriore di Euro sotto questa zona.
Euro Weekly:
Discorso simile per sterlina che al momento rimane incastrata a cuneo tra la ribassista che l’ ha fermata la scorsa settimana e la rialzista che ha accompagnato la ripresa.
Sterlina è molto forte al momento più di Euro e lo abbiamo visto anche dal Cot. A differenza di Euro ha appena messo le zampette nella fascia di supporto corrispondente a quella che abbiamo visto su euro che per Sterlina è parecchio più ampia data la forte volatilità che la caratterizza. Proprio perché è fortemente volatile ancora non escludo che possa dare affondi bruschi e pertanto continuo a lasciare li le candele ombra di due settimane fa…. Vedremo che succede ma comunque come per Euro la mia impostazione rimane Long !
Grafico Weekly di Sterlina:
Il Dax ha rispettato in pieno l’ipotesi e la concquista di nuovi massimi che avevamo ben analizzato insieme nello scorso Report.
Ora viggiammo verso l’ infinito ed oltre…. Ritengo molto probabile il ritest dell’ area rotta a 16300 circa per poi capire il da farsi.
Sempre nel Weekly rimane Long sopra i 15.950 circa prima e sopra i 15.680 dopo.
Grafico Weekly Dax:
Sp indubbiamente Long arriva su un importante Tp Weekly che già durante la settimana pensavo lo facesse ritracciare un po per prender liquidità più in basso ma al momento così non è stato e anche nella giornata di ieri ha dimostrato di nuovo di essere molto forte confermando l’ area di supporto Daily dei 4500/4530.
Sempre nel Daily rimaniamo laterali sotto l’ area di offerta a 4580/4600 circa.
Graficamente sarebbe logico pensare ad uno storno, così come ho scritto anche settimana scorsa, che lo faccia ricaricare bene per passare all’attaco di questa nuova fascia e continuo ancora a pensarla così ma finchè non scenderà sotto i 4500, vista la incredibile forza che ha, non se ne parla proprio percui sarà più facile tradarlo al momento in trading range dentro questa zona cercando di cogliere conformazioni di compressione nei time frame inferiori che ci convincano.
Di seguito il grafico Weekly e Daily di Sp con le aree ed i livelli esposti:
Grafico Daily Sp:
Situazione molto molto simile per il Nasdaq a quella di Sp.
Grafico Daily del Nasdaq:
Ovviamente tutto è possibile e come sempre io cerco solo di analizzare e rendere fruibile a tutti, nel modo più umile e semplice possibile, la maggior quantità di dati che posso e che rilevo direttamente dal mercato, cercando di unirli logicamente insieme al fine di ottenere una analisi di cofronto che abbia riscontri multipli e che dia maggior valore alle tesi esposte, ma ovviamente, sempre e comunque, questa non sarà mai la verità assoluta che non potremo mai conoscere se non a posteriori, ma solo un buono spunto di lettura e studio approfondito che spero aiuti a trarre le proprie conclusioni logiche sulla base di più dati oggettivi.
…….. Ciao Emi 😊
Il presente Cot Report ha il solo scopo di condivisione gratuita di analisi e studi meramente didattici/informativi basati sull’elaborazione di una serie di dati, notizie, ricerche ed analisi dei mercati finanziari. Tutte le informazioni pubblicate non devono essere considerate un servizio di consulenza o una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento o raccomandazioni né personalizzate né generiche. L’ autore non avrà alcuna responsabilità per le eventuali perdite subite dal lettore per aver utilizzato i dati contenuti nelle informazioni ricevute e/o per aver fatto affidamento sulle previsioni fornite. Qualsiasi eventuale decisione operativa presa dal lettore di questo report in base alle informazioni e strategie pubblicate qui è da considerarsi assunta in piena autonomia decisionale e a proprio esclusivo rischio e pericolo.
Cerca nelle idee per "COMMODITY"
LA FED SCUOTE TUTTI I MERCATI? NO! ANALIS MACRO ULTIMA SETTIMANABuongiorno ragazzi, oggi volevo analizzare quello che è successo la scorsa settimana sui mercati finanziari statunitensi, in quanto è stata abbastanza particolare. Ci sono stati diversi dati macroeconomici e dichiarazioni che hanno fatto da padroni indiscussi. Tra questi elenco il vertice OPEC tenuto il 4 gennaio, i verbali degli incontri del FOMC del 5 gennaio ed infine i dati sulla disoccupazione e i non farm payrolls di venerdì 7 gennaio.
DECISIONI DELLA OPEC SULLA PRODUZIONE DI PETROLIO
La OPEC ha confermato che procederà con il previsto aumento della produzione di petrolio per il mese di febbraio 2022. L’aumento sarà di 400000 barili al giorno: quest’ultimo è stato approvato dopo che i membri OPEC hanno stimato un eccesso di offerta nell’anno 2022 inferiore a quello previsto in precedenza.
Nonostante la OPEC si attenda un nuovo surplus le stime indicano che sarà nettamente più contenuto di quanto ci si attendesse in precedenza con la produzione di petrolio che supererà la domanda mondiale di 1,4 milioni di barili al giorno nei primi tre mesi dell’anno rispetto agli 1,9 milioni della valutazione precedente.
Come ha preso la notizia il future sul Petrolio? Vediamo:
Dai minimi a 62$ circa del 2 dicembre, sembra che il Petrolio abbia recuperato piuttosto bene. A fine anno è stata rivisitata la resistenza a 76$ circa, quasi in corrispondenza della media a 50 periodi: il prezzo ha dapprima rintracciato brevemente, per poi andare (il 4 gennaio, giorno del meeting OPEC) a rompere al rialzo la media a 50 periodi, segnando infine una performance settimanale del +4,91%. Direi quindi che il mercato ha reagito piuttosto bene al meeting OPEC, non tanto perché la produzione è stata confermata anche per febbraio in aumento (ciò entrerebbe in contrasto per la legge della domanda dell’offerta, che dice che l’aumento dell’offerta di una materia prima è difficilmente accompagnata da un rialzo del prezzo della materia prima stessa), ma quanto perché gli aspetti della variante omicron, a conti fatti, non rallenteranno quanto ci si aspettava il consumo di petrolio.
Nonostante sembri che la positività in questa commodity sia tornata, vi voglio mostrare un piccolo campanello d’allarme, derivante dal cot report:
Vedete come il ribasso di tutto novembre (mese della scoperta della variante omicron) sia stata accompagnata da un trend ribassista da parte dei contratti dei large-speculators: probabilmente, in quello stesso periodo, tante operazioni erano state chiuse per 2 motivi:
1. Paura e incertezza nei riguardi della nuova variante che avrebbe potuto bloccare nuovamente l’economia mondiale
2. Prese di profitto a seguito del grande impulso rialzista di settembre-ottobre
Nell’ultimo mese (nonostante il prezzo si sia ripreso e sia passato nuovamente sopra la media a 50 periodi) si è creata una divergenza: lo spread tra contratti long e short si accorcia nonostante il prezzo continui a salire; come mai? Questo non posso saperlo, ma comunque lo considero un campanello di allarme, simbolo del fatto che il prezzo forse non è forte come sembra.
Per quanto riguarda invece la volatilità sull’asset, direi che si è tornati in condizioni di “tranquillità”, dal momento che l’indicatore è sceso sotto i 45 punti:
Quale sarà quindi il futuro destino del petrolio? Lo vedremo prossimamente, io vi ho riportato alcuni indicatori, ai quali vorrei aggiungervene un altro: tipicamente, in periodi di inflazione, le materie prime tendono a performare bene e tra queste non può certo mancare il crude oil.
IL FOMC, CIO’ CHE HA SCOSSO I MERCATI. MA PROPRIO TUTTI?
E qui veniamo ai verbali degli incontri del FOMC del 5 gennaio. In quell'occasione, i banchieri hanno annunciato l'accelerazione del processo che metterà fine agli stimoli monetari, con un tapering di 30 miliardi di dollari al mese (e non più 15 miliardi) per mettere fine al programma di aiuti da 120 miliardi al mese entro marzo. Il programma prevedeva 80 miliardi in titoli di Stato e 40 miliardi in titoli garantiti da mutui ipotecari. Inoltre, dopo il primo aumento dei tassi, si prevede anche una riduzione del bilancio.
Vi rilascio alcuni punti salienti dell’incontro:
“L'inflazione si sta dimostrando più alta e duratura del previsto e, per questo, potrebbe essere necessario alzare i tassi d'interesse prima del previsto; inoltre, è necessario ridurre il passo degli aiuti monetari, non più così necessari. Se il mercato del lavoro continuerà a migliorare con questo passo, i prerequisiti per un aumento dei tassi d'interesse potrebbero essere raggiunti relativamente presto”
Inoltre, dal dot plot (che è un grafico che registra ogni 3 mesi le previsioni della Fed) è emerso che la maggioranza dei banchieri prevede ora almeno tre rialzi dei tassi d'interesse nel 2022. Dopo la precedente riunione, a settembre, nove componenti su 18 del FOMC avevano invece ipotizzato almeno un rialzo dei tassi nel 2022.
Questa notizia è stata una sorpresa per i mercati che, come spesso vi dico, non hanno reagito affatto bene. Usando dei grafici a 30 minuti, vediamo quale è stata la loro reazione:
Vediamo come i due benchmark principali abbiano performato piuttosto male all’uscita del comunicato: l’S&P ha perso il -1,6%, mentre il Nasdaq il -1,92%. Sapete perché quest’ultimo è andato peggio? Ne parlo spesso, ma ora lo mostrerò:
A sinistra del grafico vi ho riportato la reazione del rendimento del decennale americano; vediamo come esso sia salito del +1,22%. Era normale che tale notizia scuotesse anche il mercato obbligazionario! Ma tornando a noi: come mai il Nasdaq ha perso di più? Per la correlazione che esiste tra inflazione e titoli growth! Ricordo che la parte lunga della curva dei rendimenti (costituita dalle scadenze a 10, 20 e 30 anni) si innalza tipicamente per due motivi: o per una previsione di crescita economica o per un’inflazione persistente (ed è ciò che è successo); direi che in questo momento siamo in una fase di espansione economica che non troppo tardi volgerà al termine, per cui la risalita dei rendimenti dei titoli a scadenza lunga è data dalla paura degli investitori di un’inflazione più persistente e duratura di quanto ci si aspettasse. Quali sono i titoli che più vengono danneggiati da un’inflazione alta e persistente? I titoli growth, che basano i loro guadagni sul futuro e non nel presente, e sappiamo quanto l’inflazione, appunto, eroda i guadagni futuri!
Guardate la correlazione inversa che esiste tra i rendimenti del decennale americano, il Nasdaq e l’etf XLK che rappresenta un paniere di aziende tecnologiche. Vedete che si muovono con buona approssimazione in maniera quasi opposta? Assistiamo a una correlazione molto inversa soprattutto quando il rendimento del decennale tende ad accelerare in maniera abbastanza aggressiva, come mostra appunto l’immagine:
Detto ciò, abbiamo capito come le tech, questa settimana, abbiano performato piuttosto male a causa del rialzo dei rendimenti obbligazionari. Al contrario di queste ultime, le value hanno invece performato bene, andando a segnare addiritura un +1,14%.
Vorrei inoltre farvi notare un qualcosa di importante:
Negli stessi momenti in cui il rendimento del decennale americano aumenta rapidamente, il settore Value tende a segnare buone performance, al contrario, come abbiamo visto prima, del tech. Sembra quasi che, in certi momenti, i due asset siano correlati positivamente. Sapete qual è la spiegazione?
Per farvelo capire, andrò a spacchettare l’etf del settore value dell’S&P500 per settori:
SETTORE FINANZIARIO 15,87%
SETTORE SANITARIO 15,56%
SETTORE INDUSTRIALE 12,89%
SETTORE TECNOLOGIE INFORMATIVE 12,40%
SETTORE CONSUMER STAPLES 10,72%
SETTORE CONSUMER DISCRETIONARY 7,72%
SETTORE SERVIZI DI COMUNICAZIONE 6,92%
SETTORE ENERGETICO 5,31%
SETTORE UTILITIES 5,04%
SETTORE MATERIALI 3,96%
SETTORE IMMOBILIARE 3,33%
Come possiamo notare, il peso maggiore è dato dal settore finanziario. Chiediamoci una cosa: come reagisce il settore finanziario all’aumento dei tassi di interesse e di conseguenza all’aumento dei rendimenti del decennale americano? Reagisce alla grande, tant’è che esiste una correlazione piuttosto positiva; vediamola:
Come mai c’è una correlazione diretta tra questi due asset? Le banche ricevono finanziamenti e creano successivamente guadagni in questo modo: ricevono innanzitutto fondi tramite i depositi dei clienti, a cui pagano tassi d’interesse a breve termine. Quindi, la parte corta della curva del rendimento rappresenta i costi di prestito della banca. Successivamente, guadagnano prestando denaro a tassi a lungo termine più alti. La differenza tra i due tassi (quello a lungo termine meno quello a breve termine) è nota come spread del tasso d’interesse e rappresenta il guadagno potenziale della banca. Quindi, più alto è un rendimento a scadenza lunga, più una banca ci guadagna, ecco spiegato il motivo! Il +5,43% dell’ultima settimana del settore finanziario non è stato un caso:
L’altro best performer della settimana è stato il settore energetico, rinforzato chiaramente dalla bella performance settimanale del petrolio, che segna un oltre +10%!
Vediamo le performance degli altri settori, per poi analizzare i titoli di stato a diversa scadenza, le materie prime e il dollaro.
SETTORE INDUSTRIALE E MATERIALI
Vediamo come il settore industriale abbia performato molto meglio rispetto a quello dei materiali. Non è un caso dal momento che, nel settore “value”, l’industriale occupa un peso del 12,89%.
SETTORE SANITARIO E DELLE COMUNICAZIONI
Il settore sanitario, nonostante rappresenti il secondo settore per peso all’interno dell’etf del settore value, ha subito tante vendite, chiudendo con una performance del -4,64%. Quello delle comunicazioni, invece, è ormai da diverso tempo in difficoltà, in particolare da inizi settembre 2021.
SETTORI BENI DI PRIMA NECESSITA’ E BENI DISCREZIONALI
I due settori hanno performato piuttosto diversamente: quello dei beni discrezionali male, -2,43%, mentre quello dei beni di prima necessità appena appena bene, segnando un +0,40%: questo è probabilmente dovuto al fatto che XLP è un settore difensivo, per cui probabilmente alcuni investitori hanno scaricato posizioni su settori più rischiosi a beneficio di alcuni meno rischiosi e quindi più difensivi. Ciò però è accaduto solo in XLP e non nel settore utilities, nonché difensivo, che perde oltre il punto percentuale:
Molto male il Real Estate, che segna una performance negativa del -4,9% dopo una cavalcata durata qualche settimana.
INDICE DELLE PAURE SUI MERCATI: VIX E VXN
Vediamo come i due indici, VIX (volatilità S&P500) e VXN (volatilità Nasdaq) si siano mossi in modo diverso: il VIX è rimasto all’interno dell’area di relativa tranquillità (sotto i 20 punti) mentre il VXN, al contrario, è salito oltre i 25 punti, a volatilità quindi preoccupanti. Come mai questa divergenza tra i due indici? Perché si ha avuto maggior paura per i titoli tech (e quindi del Nasdaq) a causa del rialzo dei rendimenti del decennale e per tutti i motivi che ho spiegato precedentemente!
MONDO OBBLIGAZIONARIO
Vi ho condiviso due curve dei rendimenti ben distinte, una di Q3 2021 (con i rendimenti del 2 agosto 2021) e una di Q1 2022 (quella odierna). Le due curve appartengono a due momenti ben distinti: in quella di Q3 2021 la banca centrale era abbastanza “rilassata” in quanto riferiva nelle sue riunioni il fatto che i tassi non sarebbero stati aumentati a breve, che l’inflazione era transitoria e la crescita economica robusta, con dati sul lavoro e disoccupazione via via migliorativi; alla curva odierna invece appartiene una Fed ben più aggressiva per i motivi di cui vi ho parlato all’inizio di questa idea.
Vi ho condiviso queste due curve per un particolare motivo: avete mai sentito da qualche professionista dire “la banca centrale può controllare solo la parte breve della curva”? Questo è il tipico esempio.
Guardiamo come i rendimenti alle brevi scadenze siano più ripidi oggi di quanto non lo fossero in Q3 2021; la parte a scadenze brevi della curva dei rendimenti (da scadenze di qualche mese fino ai 7 anni) è determinata dalle aspettative per la politica della Federal Reserve; il rendimento di quella parte aumenta quando ci si aspetta che la Fed aumenti i tassi e diminuisce quando ci si aspetta che i tassi di interesse vengano ridotti. L’estremità lunga della curva dei rendimenti, invece, è influenzata da fattori quali le prospettive sull’inflazione, la domanda e l’offerta degli investitori, la crescita economica.
Come ho spiegato diverse volte, se la crescita è robusta e l’inflazione in aumento, il prezzo delle obbligazioni a lunga scadenza dovrebbe scendere. Questo fa salire i rendimenti a 10,20 e30 anni e, di conseguenza, la curva diventa più ripida. Se una banca centrale risponde alle pressioni inflazionistiche alzando i tassi di interesse a breve termine, la curva si appiattisce, è questo è infatti quello che stiamo vedendo negli ultimi tempi; vediamo infatti che nella parte lunga troviamo una “gobbetta”; questo è sinonimo del fatto che si sta scommettendo in un futuro rallentamento economico (in quanto il rialzo dei tassi di interesse, tipicamente, avviene alla fine o comunque in prossimità della fine di un’espansione economica, per il fatto che una ripresa e successivamente un’espansione si portano dietro anche un’alta inflazione).
Tuttavia, i rendimenti hanno fatto i protagonisti la scorsa settimana, andando ad incrementare in maniera abbastanza notevole:
Vediamo infatti come le due scadenze lunghe siano salite in maniera vertiginosa: ciò è probabilmente dovuto all’incertezza degli operatori riguardo un’inflazione che si potrà dimostrare più dura e persistente di qualche tempo fa; questo è stato dichiarato anche dalle FED che appunto, per combatterla, prevede 3 aumenti dei tassi.
Avete quindi capito il motivo della forma della curva dei rendimenti odierna rispetto a quella di qualche mese fa? Se no, commentate e sarò più chiaro.
IL DOLLARO AVEVA PROBABILMENTE GIA’ SCONTATO TUTTO E CIO’ HA AIUTATO LE COMMODITIES
Spesso ho detto che probabilmente il dollaro aveva già scontato il tapering e probabilmente qualche aumento dei tassi di interesse; credo che questa ipotesi possa essere ora considerata vera in quanto il dollaro stesso, all’annuncio aggressivo della FED, si è mosso poco. Anzi, si trova in un canale di lateralizzazione da ormai 2 mesi, dal 17 novembre:
Da questa lateralizzazione ne hanno beneficiato le materie prime (guardate il grafico a destra, il bloomberg commodity index) che, dopo aver disegnato un doppio minimo sulla struttura a 27 dollari, sono ripartite al rialzo, segnando una performance settimanale del +2,41%!
NON FARM PAYROLLS E DISOCCUPAZIONE
Infine, vi riporto altri due catalizzatori della scorsa settimana: le buste paga del settore non agricolo, che hanno registrato un aumento di 199mila nuovi posti di lavoro a dispetto delle stime di investing.com di 400mila, e i dati sulla disoccupazione molto positivi, scesi al 3,9% dai 4,1% del mese precedente.
Questi ultimi sono due dati molto importanti, per 2 motivi: i mandati della FED sono il controllo dell’occupazione e il monitoraggio dei livelli d’inflazione: a seconda dei prossimi dati sui posti di lavoro, la FED potrebbe decidere se anticipare o posticipare l’aumento dei tassi, e quindi se essere più aggressiva o meno, e questo potrebbe scuotere ancora i mercati; i livelli di disoccupazione via via decrescenti danno invece sostegno all’inflazione, in quanto più persone possono spendere, la domanda dei beni si alza e di seguito l’inflazione stessa; interessante sarà vedere i prossimi dati sulle vendite al dettaglio in quest’ottica.
Spero quest’idea sia uno spunto riflessivo per tutti.
MATTEO FARCI
Previsioni Gas Naturale per Luglio 2021A giugno avevamo previsto che il prezzo del gas naturale sarebbe aumentato ancora, ed è stato proprio così. Con una performance del +17.79%, il mese appena concluso è stato a dir poco entusiasmante per il prezzo di questa materia prima.
Oggi vogliamo iniziare questo nuovo percorso, partendo proprio dalle nostre previsioni per luglio 2021. Ci interessa analizzare la situazione per capire se questi rialzi potrebbero estendersi ancora nei prossimi mesi oppure no. Come sempre, lo faremo soprattutto analizzando i fondamentali del settore e dell’economia più in generale.
L’estate calda in arrivo dà slancio al gas
Il mercato del gas naturale è ovviamente molto sensibile all’andamento della temperatura nei suoi mercati chiave, specialmente negli Stati Uniti. Un inverno gelido implica più gas utilizzato per il riscaldamento, mentre un’estate afosa lascia presagire più domanda di corrente elettrica per i condizionatori. E siccome circa il 32% della corrente elettrica negli Stati Uniti è prodotta a partire dal gas naturale, quando c’è un aumento della domanda di energia il prezzo della commodity ne beneficia.
Si prevede che questo mese di luglio sarà particolarmente caldo, soprattutto sulla costa ovest degli USA. Anche se le previsioni non possono essere perfettamente precise per tutto il mese, per esperienza possiamo dire che una volta arrivati alla soglia di inizio mese si ha già una buona idea della direzione che il termometro prenderà nelle 2-3 settimane successive. Questo è sicuramente uno dei fattori che hanno spinto in alto il prezzo del gas nelle scorse settimane. Potrebbe anche arrivare un ulteriore aumento della domanda di gas ad agosto, se il trend di un’estate torrida si dovesse confermare.
Possibile ribasso inaspettato
L’ondata di caldo che ha colpito gli Stati Uniti in questi giorni è stata molto significativa, ma non è sufficiente per sostenere i prezzi su questi livelli. In questo momento gli investitori hanno gli occhi puntati sulle previsioni; se l’ondata di caldo passerà a breve, allora una grande correzione ribassista è molto probabile. Questi eventi di caldo improvviso offrono ottime opportunità di speculazione nell’immediato, ma nel lungo termine i fondamentali del mercato ritornano a bussare alla porta.
Se guardiamo i fondamentali, ci accorgiamo di due cose:
Il gas naturale rimane stabilmente la commodity con il mercato più sbilanciato, avendo una capacità di offerta nettamente superiore alla domanda;
Nel mercato delle materie prime c’è stato un boom assoluto durante i primi mesi del 2021, e le commodities tendono a mostrare un andamento grossomodo simile. A poco a poco la bolla dei prezzi sta scemando, portando in basso i prezzi di varie materie prime. Questo andamento potrebbe presto toccare anche il gas naturale.
Questa è una di quelle situazioni in cui bisogna essere attivi giorno per giorno se si vuole davvero ottenere il massimo dalle condizioni di mercato. L’andamento delle temperature giocherà un ruolo estremamente importante, così come quello del comparto delle commodities in generale. Mano a mano che le previsioni diventano più affidabili per il resto dell’estate, diventa più facile capire dove potrebbe essere diretto il prezzo del gas.
L ’offerta di gas naturale comincia a sgonfiarsi
Parlando dei fondamentali abbiamo accennato al fatto che in questi ultimi anni il prezzo del gas ha continuato a scendere per via dell’eccesso di offerta. Ora questa situazione inizia a cambiare, perché gli importatori sono diventati più attivi e i produttori non hanno seguito lo stesso trend. L’ultimo inverno è stato piuttosto rigido, e dagli Stati Uniti all’Europa c’è stata una generale domanda piuttosto elevata di gas.
Ora gli importatori sono tornati a bussare, e la spiegazione è abbastanza intuibile. Con l’offerta di gas che si è ristretta negli ultimi mesi, se l’inverno del 2021 sarà nuovamente rigido bisogna farsi trovare preparati. Normalmente gli importatori non aspettano l’inverno per assicurarsi il gas necessario: in estate fanno scorta, sia attraverso le consegne di gas liquido trasportato sulle navi cargo, sia comprando i futures con cui possono garantirsi un certo prezzo per le scorte dell’inverno successivo.
Nelle ultime settimane gli importatori asiatici ed europei hanno battagliato per riuscire a ottenere i prezzi migliori, ma nel complesso la loro domanda ha semplicemente spinto a rialzo il prezzo della materia prima. Assistiamo a tante forze conflittuali in questo momento: l’ondata di caldo e la sua possibile scomparsa, la graduale discesa delle quotazioni delle materie prime e la forte domanda di gas da parte degli importatori.
Dov’è diretto il gas naturale a luglio?
La nostra opinione è che a luglio il gas naturale possa vedere aumentare ancora il suo prezzo. Ci sono diversi elementi che abbiamo menzionato nel corso della nostra guida di oggi e che puntano nella stessa direzione. Anche se l’ondata di caldo potrebbe passare, la preoccupazione per le scorte in calo e la possibilità di un inverno rigido all’orizzonte promuoveranno ancora probabilmente la domanda da parte degli importatori. Ci aspettiamo comunque una volatilità molto forte, che seguirà l’andamento delle previsioni per le temperature nelle prossime settimane.
WisdomTree Tactical Update - 11.05.2021L’euforia dilagante sulle materie prime e’ il tema dominante sui mercati, anche per il suo impatto sull’inflazione. Molta importanza segnaletica e’ assegnata ai dati sull'inflazione Usa di domani, 12 maggio.
Il prezzo del petrolio e’ stato al centro dell’attenzione, a causa del'attacco informatico “ransomware” che ha fermato il più importante oleodotto Usa. Colonial Pipeline è la maggior infrastruttura di trasporto dei mid-distillates verso la costa orientale, e la sua temporanea messa fuori uso cade mentre si sta verificando un boom della domanda di carburanti per auto, veicoli commerciali ed aerei, figlia del re-opening e della voglia di spendere e viaggiare.
Dopo la crescita dei prezzi dei future nella prima parte della seduta, però, il Wti ha ritracciato e alla chiusura delle Borse europee, ha ceduto il -0,5% a 64,5 Dollari/barile. Il Brent a segnato -0,4% a 68 Dollari/barile.
Ancora protagonisti i metalli industriali, con l’iron ore, o pepita ferrosa, a registrare continui rialzi quotidiani che hanno determinato un guadagno cumulato superiore al 17% nella prima decade di maggio, sino ai 1.300 Dollari/tonnellata di oggi, 11 maggio.
Un movimento simile vede protagonista il rame, che ha segnato nuovi massimi storici oltre i 10.600 Dollari/tonnellata a fine seduta di ieri, 10 maggio. Vale inoltre la pena di segnalare l’oro, che continua a recuperare, fino a superare i 1840 Dollari/oncia, il 9% sopra i minimi recenti registrati alla fine di marzo.
Una buona proxi della vastita’ del fenomeno la fornisce l’andamento recente del Bloomberg Commodity Spot Index, che nelle ultime 15 sedute e’ salito ben 14 volte, una “striscia” mai osservata negli ultimi 10 anni.
Sui mercati azionari ha pertanto prevalso l’incertezza, ed i maggiori indici europei hanno chiuso in ordine sparso, col Ftse Mib italiano, cresciuto dello 0,78%, a distinguersi in positivo rispetto alle altre Borse, per lo piu’ vicine alla parita’: Ftse100 inglese -0,06%, Dax tedesco +0,04%, Cac40 francese -0,01%.
Wall Street a 2 velocita’, col Dow Jones per la prima volta sopra i 35 mila punti, guadagnando sino allo 0,8% alla chiusura degli scambi Europei, per poi ripiegare a -0,10%, mentre il Nasdaq ha ceduto pesantemente, chiudendo a -2,55%, a causa di vendite aggressive dei titoli della tecnologia.
Prosegue dunque la rotazione settoriale in favore dei ciclici, delle attivita’ legate al reopening e delle banche, con prevalenti vendite sui titoli piu’ cari sui multipli valutativi, o comunque protagonisti di recenti sovra-performamce.
E’ abbastanza evidente che gli investitori, dopo i dati di venerdi’ 7 maggio, sorprendentemente deboli, sull'occupazione negli Stati Uniti, contino sulla prosecuzione di politiche ultra accomodanti da parte della FED (Banca centrale americana), dato che tali dati non testimoniano affatto il “substantial further progress” indicato da Powell come pre-condizione per valutare un piano di “tapering” degli acquisti di titoli da parte della Banca Centrale.
Tra le valute, l'Euro ha chiuso poco variato, attorno a 1,215 dollari, mentre la Sterlina britannica si e’ rafforzata sino a 0,86 verso Euro, sui risultati delle elezioni in Scozia, che hanno segnato una netta affermazione dello Scottish National Party.
Tra i pochi dati macro europei di ieri, segnaliamo che il Sentix investor confidence di maggio ha mostrato un robusto miglioramento, da 13,1 di aprile a 21.0 da 13.1, frutto di un crescente ottimismo sulla situazione corrente, balzata a 6.3 da -6.5, e sulle expectations, salite da 34,8 a 36.8.
Molto dinamico ed eterogeneo, il movimento di ieri, 10 maggio sulle Criptovalute. Ethereum, con un rialzo di oltre +5%, ha raggiunto 4.110 Dollari, equivalenti ad una capitalizzazione di mercato di 470 miliardi di Dollari. Il Bitcoin ha registrato un modesto rialzo portandosi sopra 59.000 Dollari, il 9% circa al di sotto del suo massimo assoluto a 64.863 Dollari. Tonfo senza precedenti, da 73 a 46 $cents per Dogecoin, dopo che Elon Musk l'ha scherzosamente definito "una truffa".
L'apertura sui mercati finanziari europei di stamane, 11 maggio e’ negativa, segno che il crollo del Nasdaq ieri sera ha lasciato il segno. L’lndice EuroStoxx 50 e’ in rosso per del -1,9%, similmente a Cac e Dax. (ore 12.00 CET). Il Ftse Mib perde il -1,3%. Male i listini giaponesi: -3,1% il Nikkei e -2,4% il Topix.
Sul fronte dei Governativi europei, segnaliamo lo spread in rialzo 115 bps, col rendimento del BTp decennale benchmark che si avvicina a 0,98% (ore 12.00 CET).
L’euforia dilagante sulle materie prime e’ il tema dominante sui mercati, anche per il suo impatto sull’inflazione. Molta importanza segnaletica e’ assegnata ai dati sull'inflazione Usa di domani, 12 maggio.
Il prezzo del petrolio e’ stato al centro dell’attenzione, a causa del'attacco informatico “ransomware” che ha fermato il più importante oleodotto Usa. Colonial Pipeline è la maggior infrastruttura di trasporto dei mid-distillates verso la costa orientale, e la sua temporanea messa fuori uso cade mentre si sta verificando un boom della domanda di carburanti per auto, veicoli commerciali ed aerei, figlia del re-opening e della voglia di spendere e viaggiare.
Dopo la crescita dei prezzi dei future nella prima parte della seduta, però, il Wti ha ritracciato e alla chiusura delle Borse europee, ha ceduto il -0,5% a 64,5 Dollari/barile. Il Brent a segnato -0,4% a 68 Dollari/barile.
Ancora protagonisti i metalli industriali, con l’iron ore, o pepita ferrosa, a registrare continui rialzi quotidiani che hanno determinato un guadagno cumulato superiore al 17% nella prima decade di maggio, sino ai 1.300 Dollari/tonnellata di oggi, 11 maggio.
Un movimento simile vede protagonista il rame, che ha segnato nuovi massimi storici oltre i 10.600 Dollari/tonnellata a fine seduta di ieri, 10 maggio. Vale inoltre la pena di segnalare l’oro, che continua a recuperare, fino a superare i 1840 Dollari/oncia, il 9% sopra i minimi recenti registrati alla fine di marzo.
Una buona proxi della vastita’ del fenomeno la fornisce l’andamento recente del Bloomberg Commodity Spot Index, che nelle ultimi 15 sedute e’ salito ben 14 volte, una “striscia” mai osservata negli ultimi 10 anni.
Sui mercati azionari ha pertanto prevalso l’incertezza, ed i maggiori indici europei hanno chiuso in ordine sparso, col Ftse Mib italiano, cresciuto dello 0,78%, a distinguersi in positivo rispetto alle altre Borse, per lo piu’ vicine alla parita’: Ftse100 inglese -0,06%, Dax tedesco +0,04%, Cac40 francese -0,01%.
Wall Street a 2 velocita’, col Dow Jones per la prima volta sopra i 35 mila punti,guadagnando sino allo 0,8% alla chiusura degli scambi Europei, per poi ripiegare a -0,10%, mentre il Nasdaq ha ceduto pesantemente, chiudendo a -2,55%, a causa di vendite aggressive dei titoli della tecnologia. (vedere grafico a pie’ di pagina).
Prosegue dunque la rotazione settoriale in favore dei ciclici, delle attivita’ legate al reopening e delle banche, con prevalenti vendite sui titoli piu’ cari sui multipli valutativi, o comunque protagonisti di recenti sovra-performamce.
E’ abbastanza evidente che gli investitori, dopo i dati di venerdi’ 7 maggio, sorprendentemente deboli, sull'occupazione negli Stati Uniti, contino sulla prosecuzione di politiche ultra accomodanti da parte della FED (Banca centrale americana), dato che i numeri non testimoniano affatto il “substantial further progress” indicato da Powell come pre-condizione per valutare un piano di “tapering” degli acquisti di titoli da parte della Banca Centrale.
Tra le valute, l'Euro ha chiuso poco variato, attorno a 1,215 dollari, mentre la Sterlina britannica si e’ rafforzata sino a 0,86 verso Euro, sui risultati delle elezioni in Scozia, che hanno segnato una netta affermazione dello Scottish National Party.
Tra i pochi dati macro eruopei di ieri, segnaliamo che il Sentix investor confidence di maggio ha mostrato un robusto miglioramento, da 13,1 di aprile a 21.0 da 13.1, frutto di un crescente ottimismo sulla situazione corrente, balzata a 6.3 da -6.5, e sulle expectations, salite da 34,8 a 36.8.
Molto dinamico ed eterogeneo, il movimento di ieri, 10 maggio sulle Criptovalute. Ethereum, con un rialzo di oltre +5%, ha raggiunto 4.110 Dollari, equivalenti ad una capitalizzazione di mercato di 470 miliardi di Dollari. Il Bitcoin ha registrato un modesto rialzo p ortandosi sopra 59.000 Dollari, il 9% circa al di sotto del suo massimo assoluto a 64.863 Dollari. Tonfo senza precedenti, da 73 a 46 $cents per Dogecoin, dopo che Elon Musk l'ha scherzosamente definito "una truffa".
L'apertura sui mercati finanziari europei di stamane, 11 maggio e’ negativa, segno che il crollo del Nasdaq ieri sera ha lasciato il segno. L’lndice EuroStoxx 50 e’ in rosso per del -1,9%, similmente a Cac e Dax. (ore 12.00 CET). Il Ftse Mib perde il -1,3%. Male i listini giaponesi: -3,1% il Nikkei e -2,4% il Topix.
Sul fronte dei Governativi europei, segnaliamo lo spread in rialzo 115 bps, col rendimento del BTp decennale benchmark che si avvicina a 0,98% (ore 12.00 CET).
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
ACCORDO USA/CINA...QUALCOSA NON QUADRA 😟Un trade deal “sulla carta”. Ora servono i fatti.
Dopo tre anni di negoziati, tariffe applicate e misure di retaliation, nella giornata di ieri i leader Americani e Cinesi hanno firmato il c.d. trade deal segnando la fine della fase uno dei negoziati.
Tale fase prevede una serie di impegni reciproci. L’America si impegna a ridurre del 50% le tariffe del 15% applicate su 120 miliardi di USD di beni importati. La Cina si impegna a non manipolare la propria currency, ad adottare misure piu’ restrittive per la salvaguardia della proprieta’ intellettuale americana in Cina e ad acquistare fino a 200 miliardi di USD di beni dall’America. Tra questi, circa 95 miliardi sono commodities, in particolare prodotti agricoli e prodotti energetici.
Gli acquisti di prodotti agricoli dovrebbero raggiungere quota 42 miliardi di USD. Essi comprendono semi di soia, carne, cereali, etanolo e cotone. Oltre a questo, la Cina si e’ impegnata anche ad acquistare Natural Gas, petrolio e carbone per un totale di 52.4 miliardi di USD nei prossimi due anni.
Trattasi di somme importanti che difficilmente potranno essere rispettate se le tariffe sulle importazioni rimarranno in piedi. Negli ultimi mesi la Cina aveva gia’ trovato una soluzione per aggirare i dazi: si era approvvigionata presso altri fornitori quali Russia, Qatar, Australia. Stesso approccio e’ stato seguito per i prodotti agricoli, acquistati principalmente dal Brasile.
La domanda che dobbiamo porci questa mattina e’ quale sia la convenienza economica per tali importatori di cambiare nuovamente fornitore e passare all’America sapendo che i costi delle consegne sono vistosamente maggiorati dal carico delle tariffe?
Verrebbe da rispondere: “devono farlo perche’ la Cina ha siglato l’accordo”.
Non e’ proprio cosi. L’accordo non prevede una scaletta degli acquisti, ne’ la quantita’ di ciascun prodotto che deve essere acquistata. Essa si limita ad indicare le somme “da comprare” per ogni macro-categoria.
A poche ore di distanza dalla firma dell’accordo la Cina ha precisato che gli acquisti di prodotti americani “dipenderanno dalla domanda”.
Se e’ la domanda che guidera’ gli acquisti e non un vero e proprio commitment quantitativo con relative verifiche, diventa difficile poter confidare nel rispetto degli accordi.
Ed e’ proprio questa assenza di certezza che scontano i mercati delle commodities questa mattina. Il bloomberg commodity index e’ in flessione dello 0.4% con soia, cotone e granturco ancora in discesa. Qualcosa non quadra.
Non quadra nemmeno la reazione del Treasury. Il suo rendimento ha chiuso a 1.782 la giornata di ieri, in ribasso rispetto a 1.85 del giorno precedente. In un contesto di risk-on legato ad una lettura positiva della sigla dell’accordo, atto premonitore di un processo di recupero economico, la reazione del mercato e’ stata quella di comprare beni rifugio.
Si potrebbe obiettare che gli indici USA hanno raggiunto nuovi massimi nella seduta di ieri. Vero. Ma se osserviamo i dettagli dei settori che hanno trainato al rialzo lo S&P500, emerge chiaramente l’approccio particolarmente difensivo degli operatori.
I settori maggiormente acquistati sono quelli Un trade deal “sulla carta”. Ora servono i fatti.
Dopo tre anni di negoziati, tariffe applicate e misure di retaliation, nella giornata di ieri i leader Americani e Cinesi hanno firmato il c.d. trade deal segnando la fine della fase uno dei negoziati.
Tale fase prevede una serie di impegni reciproci. L’America si impegna a ridurre del 50% le tariffe del 15% applicate su 120 miliardi di USD di beni importati. La Cina si impegna a non manipolare la propria currency, ad adottare misure piu’ restrittive per la salvaguardia della proprieta’ intellettuale americana in Cina e ad acquistare fino a 200 miliardi di USD di beni dall’America. Tra questi, circa 95 miliardi sono commodities, in particolare prodotti agricoli e prodotti energetici.
Gli acquisti di prodotti agricoli dovrebbero raggiungere quota 42 miliardi di USD. Essi comprendono semi di soia, carne, cereali, etanolo e cotone. Oltre a questo, la Cina si e’ impegnata anche ad acquistare Natural Gas, petrolio e carbone per un totale di 52.4 miliardi di USD nei prossimi due anni.
Trattasi di somme importanti che difficilmente potranno essere rispettate se le tariffe sulle importazioni rimarranno in piedi. Negli ultimi mesi la Cina aveva gia’ trovato una soluzione per aggirare i dazi: si era approvvigionata presso altri fornitori quali Russia, Qatar, Australia. Stesso approccio e’ stato seguito per i prodotti agricoli, acquistati principalmente dal Brasile.
La domanda che dobbiamo porci questa mattina e’ quale sia la convenienza economica per tali importatori di cambiare nuovamente fornitore e passare all’America sapendo che i costi delle consegne sono vistosamente maggiorati dal carico delle tariffe?
Verrebbe da rispondere: “devono farlo perche’ la Cina ha siglato l’accordo”.
Non e’ proprio cosi. L’accordo non prevede una scaletta degli acquisti, ne’ la quantita’ di ciascun prodotto che deve essere acquistata. Essa si limita ad indicare le somme “da comprare” per ogni macro-categoria.
A poche ore di distanza dalla firma dell’accordo la Cina ha precisato che gli acquisti di prodotti americani “dipenderanno dalla domanda”.
Se e’ la domanda che guidera’ gli acquisti e non un vero e proprio commitment quantitativo con relative verifiche, diventa difficile poter confidare nel rispetto degli accordi.
Ed e’ proprio questa assenza di certezza che scontano i mercati delle commodities questa mattina. Il bloomberg commodity index e’ in flessione dello 0.4% con soia, cotone e granturco ancora in discesa. Qualcosa non quadra.
Non quadra nemmeno la reazione del Treasury. Il suo rendimento ha chiuso a 1.782 la giornata di ieri, in ribasso rispetto a 1.85 del giorno precedente. In un contesto di risk-on legato ad una lettura positiva della sigla dell’accordo, atto premonitore di un processo di recupero economico, la reazione del mercato e’ stata quella di comprare beni rifugio.
Si potrebbe obiettare che gli indici USA hanno raggiunto nuovi massimi nella seduta di ieri. Vero. Ma se osserviamo i dettagli dei settori che hanno trainato al rialzo lo S&P500, emerge chiaramente l’approccio particolarmente difensivo degli operatori.
I settori maggiormente acquistati sono i settori meno ciclici del listino.
Al contrario, i settori ciclici sono stati oggetto di prese di profitto: energy, financials, consumer discretionary hanno chiuso in rosso. Il settore tech ha chiuso flat.
E’ possibile affermare che la reazione del mercato alla sigla dell’accordo e’ stata piuttosto “pacata” piu’ simile ad un sell on the news che ad un buy on the news.
Possibile che nei prossimi giorni il focus degli operatori si sposti progressivamente sui temi macro e micro. L’andamento delle trimestrali e la revisione degli utili sul prossimo trimestre saranno dei temi molto caldi. Contemporaneamente i dati macro torneranno ad essere i driver dei mercati. Attese per questa settimana le trimestrali di Morgan Stanley e Bank of NewYork, il PIL Cinese e l’inflazione in Europa.
Wellcome back to the real world. sono i settori meno ciclici del listino.
• Se apprezzate le mie idee e volete che continui a proporle un LIKE da parte vostra sarebbe il migliore ringraziamento per me.
Grazie
• Diventa mio follower per essere sempre aggiornato sulle news.
Oro: la mia view nel medio e lungo periodo!Questa settimana analizzo il bene rifugio per eccellenza, l’oro per l’appunto, come molti di voi sapranno questa commodity si muove in modo inverso rispetto agli indici azionari in quanto, essendo un bene rifugio, viene acquistato quando gli istituzionali “escono” dai mercati azionari ritenendoli, in quel momento, troppo rischiosi; cerchiamo di capire quindi attraverso la sua analisi, cosa potrebbe accadere anche sui mercati azionari nel medio e lungo periodo.
Guardando il grafico settimanale ciò che mi salta subito all’occhio è il doppio massimo che si è configurato e già attivato, su questo ritracciamento di un trend ribassista che persiste sia nel medio che lungo periodo, l’attivazione di questo doppio massimo (aree evidenziate in giallo) che, ricordo essere una figura di inversione rispetto ad un trend rialzista di breve periodo, avviene quando il minimo compreso tra i due massimi viene violato, proprio com’è successo in questo caso (area evidenziata in azzurro), tuttavia questa violazione è avvenuta in un’area di supporto che ha più volte riportato le quotazioni a livelli più alti ed è per questo motivo che, a mio modesto parere, non abbiamo assistito ad un’accelerazione ribassista verso il suo target in area 1.133$, target che viene calcolato tracciando la perpendicolare dal doppio massimo al minimo compreso tra i due massimi, per poi proiettarla alla rottura del minimo (area evidenziata in arancione), questa proiezione porterebbe appunto la commodity in area 1.133$, quindi a ridosso del minimo di periodo segnato il 15.12.2016.
Ho anche disegnato quello che potrebbe essere l’andamento del bene rifugio fino alla fine dell’anno (trendline nere), questo perché penso che il target ribassista sia raggiungibile, ma non nel breve periodo, infatti ritengo che abbia più probabilità di essere raggiunto nell’ultimo trimestre dell’anno dove, tra l’altro, gli indici azionari sono consueti sviluppare quello che viene chiamato il “rally di Natale”.
Nel breve/medio periodo mi aspetto una risalita ulteriore dei corsi fino area 1.265$ dove passa anche la trendline rossa discendente che ricordo, essendo dinamica, si abbassa con il passar del tempo, in quell’area potrebbero riaffacciarsi i venditori (area evidenziata in giallo); questo rialzo collimerebbe anche con la stagionalità dei mercati azionari che statisticamente in estate tendono a scendere o comunque a non salire; il ragionamento sopra riportato verrebbe invalidato qualora le quotazioni riuscissero a riportarsi sopra 1.296$ ovvero sopra i massimi della figura ribassista analizzata.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 27.11.2025Wall Street alla 4’ seduta consecutiva di rialzo; tech di nuovo protagonista.
Borse mondiali in recupero: MSCI world a 2 punti dai massimi di ottobre.
I mercato sperano nella tregua in Ucraina e nel taglio FED di -0,25%.
Oro, argento, rame, altri metalli industriali flettono di nuovo i muscoli.
Mercati tonici grazie alla speranza di una Fed “colomba” il 9 dicembre, al ritorno in auge dell’AI, e ai segnali di distensione geopolitica.
Le Borse globali continuano a muoversi con passo sicuro, sospinte da un cocktail di speranze di una Federal Reserve più morbida, attese di taglio dei tassi a dicembre e rinnovato ottimismo sul fronte geopolitico.
A infondere fiducia non è solo la dinamica dell’inflazione, ma anche la prospettiva, evocata dal segretario generale della Nato Mark Rutte, di una possibile fine della guerra in Ucraina «entro fine anno».
Negli Stati Uniti, i dati sulla disoccupazione sono risultati leggermente inferiori alle attese, senza però intaccare le probabilità, già elevate, di un imminente allentamento monetario. Secondo il FedWatch del CME Group, il mercato attribuisce l’82,9% di probabilità a un taglio dei tassi di 25 punti base nella riunione del 10 dicembre.
Il Beige Book ha mostrato un quadro del mercato del lavoro in ulteriore indebolimento, elemento che rafforza lo scenario di una Fed pronta a proseguire nel percorso di accomodamento avviato con il taglio di settembre. Le previsioni si orientano verso un rendimento del decennale Usa in area 3,80% qualora dicembre portasse effettivamente un nuovo “quartino” accompagnato da un messaggio morbido.
Intanto a Washington si intensificano le speculazioni sul dopo-Powell: tra i nomi più citati spicca quello di Kevin Hassett, noto per posizioni dovish, e questo contribuisce ad alimentare la visione di un ciclo di tassi a lungo termine più favorevole.
Ieri, Borse Europee in lieve, ma diffuso rialzo: in questo contesto, l’Europa chiude un’altra seduta di consolidamento. I principali listini si muovono in ordine sparso ma per lo più in territorio positivo: FTSE MIB italiano +0,15%, CAC40 francese +0,04%, DAX40 tedesco +0,20%, FTSE100 inglese -0,19%, IBEX35 spagnolo -0,16%.
Oltreoceano, Wall Street archivia la quarta seduta consecutiva di rialzi: Nasdaq +0,82%, Dow Jones +0,67%, S&P 500 +0,69%. Il rimbalzo arriva dopo la fase di vendite della settimana precedente, legata ai dubbi sulle società dell’intelligenza artificiale.
L’ampio indice globale MSCI ACWI avanza dello 0,9%, superando nuovamente la soglia dei 1.000 punti e portandosi a meno del 2% dal massimo storico del 29 ottobre. Da inizio anno guadagna +19% in dollari, ma soltanto +6% in euro.
La maggior banca svizzera, UBS, ha fissato un target a 1.090 punti per fine 2026, implicando un rialzo del +9%, sostenuto da AI, produttività e condizioni macro favorevoli, con rendimenti attesi “simili” tra Europa, emergenti e Stati Uniti.
Materie prime ed energia: petrolio stabile, oro in rally. Il petrolio WTI (greggio di riferimento negli Usa) resta stabile a 58 dollari/barile, mentre il gas naturale europeo al TTF rimane sotto i 30 euro/MWh, a 29,3.
Brilla invece l’oro: +0,8% a 4.160 dollari/oncia, vicino ai massimi di due settimane, sostenuto da dollaro debole e attese di un taglio Fed a dicembre.
Lo spread BTp-Bund scende a 72 punti base (dai 73 precedenti), ai minimi da oltre 15 anni, con il decennale italiano al 3,39%.
Borse asiatiche: stamattina, 27 novembre, rimbalzo diffuso grazie a Wall Street e ai dati cinesi: Nikkei +1,2%, Hang Seng +0,4%, CSI300 +0,2%, Kospi +0,6%, Taiex +0,5%, Sensex +0,4%, che supera per la prima volta gli 86.000 punti.
Il FMI ha alzato la previsione di crescita del PIL cinese 2025 dal +4,0% al +4,8%, la revisione più ampia tra tutti gli emergenti, attesi al +4,1%.
Tra i titoli legati all’intelligenza artificiale, svettano SoftBank +3,5%, Advantest +4,5%, Tokyo Electron +2,6%.
Sul fronte geopolitico, il Wall Street Journal rivela che Donald Trump avrebbe tentato una mediazione tra Cina e Giappone sul dossier Taiwan, dopo un colloquio telefonico di oltre un’ora con Xi Jinping.
Materie prime industriali e cripto: rame in volata, Bitcoin rimbalza. Il Bloomberg Commodity Index rimbalza dell’1,2% a 108,8 dollari, dopo cinque sedute negative.
Il rame sfiora nuovamente gli 11.000 dollari/tonnellata, segnando un +25% da inizio anno. Deutsche Bank prevede che l’offerta crescerà solo dell’1% nel 2026, con prezzi in media a 10.600 dollari e possibili punte sopra gli 11.000 nella prima metà dell’anno.
La banca tedesca individua nell’aumento della domanda di elettricità, trainata da elettrificazione e digitalizzazione, il principale sostegno al metallo rosso.
Il Bitcoin avanza dell’1,2% dopo il +3,7% della seduta precedente (miglior performance da oltre un mese), tentando un recupero dopo il crollo del -36% delle ultime cinque settimane. Riflettori puntati su Tether, declassata da S&P Global a livello “5”, il rating più basso nella scala creata nel 2023, a causa della crescita degli asset rischiosi nelle riserve.
Debito italiano scintillante: nuovo minimo per lo spread. Il rendimento del BTp decennale scende al 3,38%, minimo da metà novembre, con lo spread a 71 punti base, livello più basso dall’aprile 2010. La luna di miele dei mercati con il debito sovrana italiano continua senza interruzione.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 25.11.2025Torna ottimsmo sull’AI e volano i semiconduttori: da confermare!
Trump ha firmato decreto esecutivo «Genesis Mission» in favore dell’AI.
Commodities energetiche ancora giù, su spiragli di tregua in Ucraina.
Tornano a correre oro, argento e metalli industriali.
È iniziata ieri, 24 novembre, la settimana del Thanksgiving e del Black Friday, un periodo che per i mercati americani è spesso sinonimo di ottimismo, mentre l’Europa ha mantenuto un profilo più guardingo.
Le Borse del Vecchio Continente hanno infatti archiviato una seduta “mista”: Milano ha chiuso a -0,29%, penalizzata dallo stacco dei dividendi di 12 blue chips, al netto dei quali il listino avrebbe mostrato un lieve segno positivo. Più tonica Francoforte (+0,64%), mentre Londra (-0,05%) è rimasta immobile e Madrid (+0,92%) ha messo a segno un rialzo brillante.
A dominare il sentiment restano i due grandi temi della stagione: da un lato i timori, sempre pronti a riaccendersi, di una bolla valutativa sull’intelligenza artificiale, dall’altro le crescenti scommesse su un taglio dei tassi FED a dicembre. A questo si sommano le attese per gli sviluppi dei colloqui di Ginevra sul conflitto Russia-Ucraina, un capitolo ancora decisivo per energia, difesa e stabilità europea.
Eppure, nella serata di ieri, l’allarme “bolla AI” sembrava essersi dissolto. Una serie di annunci nel settore ha alimentato un poderoso rimbalzo dei titoli tecnologici: l’indice Sox dei semiconduttori è balzato del +4,6%, la miglior seduta da un mese e mezzo. Il Nasdaq ha guadagnato +2,7%, mentre l’indice Bloomberg dei “Magnifici Sette” è volato di +3,55%, registrando la miglior performance da metà maggio.
A dare ulteriore benzina al comparto è arrivato nel pomeriggio del 24 novembre un annuncio politico di peso: il presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che lancia la nuova “Genesis Mission”, un maxi-piano federale per accelerare la ricerca scientifica e lo sviluppo dell’AI negli Stati Uniti.
Il documento prevede l’espansione delle risorse computazionali, maggiore accesso ai dataset federali e un focus su applicazioni concrete ad alto impatto scientifico. Il Segretario all’Energia Chris Wright è stato incaricato di creare una nuova “Piattaforma americana per la scienza e la sicurezza”, hub centrale per potenza di calcolo e database necessari ad addestrare i modelli.
Sul fronte commerciale, intanto, UE e USA si ritrovano a Bruxelles per perfezionare l’accordo sui dazi: l’Europa punta a inserire pasta, vino e formaggi nella fascia del 15%.
Sul mercato energetico, il gas naturale europeo scivola ai minimi da maggio 2024: -2,4% a 29,5 €/MWh. Debole anche il petrolio, con il Wti a -0,1% intorno ai 58 $/barile, vicino ai minimi annuali. Indifferente lo spread Btp–Bund, stabile a 75 punti base: il decennale italiano rende 3,45% (-1 bp), quello tedesco 2,70%, il francese 3,46%.
Nel frattempo, dalla Bundesbank arrivano toni cauti: Joachim Nagel ha avvertito che i prezzi di alimentari e servizi nell’Eurozona continuano a crescere a ritmo “sostenuto e ostinato”, richiedendo monitoraggio costante.
A risentire delle trattative di Ginevra è invece il settore della difesa: Saab -4,0%, Rheinmetall ed Endsoldt -3,5%, BAE Systems -2,8%, Leonardo -2,2%. Al contrario, nuova verve per i semiconduttori: Infineon +2,55%, ASML +2,5%, STM +1,5%.
Dal fronte Bce arriva un’altra segnalazione: i rischi potenziali delle stablecoin per il mercato dei Treasury USA. Secondo un’anticipazione del Rapporto di Stabilità Finanziaria, una corsa a vendere queste criptovalute potrebbe innescare liquidazioni significative degli asset di riserva. Solo fra gennaio 2024 e settembre 2025, Tether ha acquistato quasi 50 miliardi di dollari di titoli Usa a breve, secondo acquirente mondiale dopo la Cina, mentre Circle ne ha comprati circa 20 miliardi.
La giornata asiatica del 25 novembre si è aperta all’insegna dell’ottimismo: CSI300 +1%, Hang Seng +0,4%, spinti dalla telefonata tra Trump e Xi Jinping e dall’annuncio di visite reciproche nel 2026. Alibaba +2,5% (ieri +5%), con attese di ricavi cloud a 38 miliardi di yuan. A Tokyo il Nikkei guadagna +0,1%, con forti acquisti sui produttori di chip: Sumitomo Electric +6,4%, Advantest +5,1%. Debole invece SoftBank (-4%), frenata dai timori che la nuova versione di Gemini (Alphabet) possa offuscare il successo di ChatGPT. In Corea, Kospi +0,4%, mentre la fiducia dei consumatori tocca il massimo di otto anni. Mercati “flattish” a Mumbai e Singapore.
Nel mondo delle materie prime, l’indice Bloomberg Commodity (107,80 $) interrompe quattro sedute negative. Il Gas Naturale UE (29,60 €/MWh) scende sotto i 30 euro per la prima volta da marzo 2024, complice la maggiore diversificazione europea (GNL USA) e le prospettive — ancora solo ipotetiche — di pace in Ucraina. Va ricordato che allo scoppio del conflitto il prezzo era schizzato fino a 115 €/MWh.
L’oro si giova della dinamica sui tassi: +1,7% a 4.150 $/oncia, miglior seduta da ottobre. Il mercato attribuisce ora una probabilità del 77,2% a un taglio FED di 25 bp nella riunione del 9-10 dicembre, contro il 30–40% della settimana precedente. Anche il Bitcoin respira: dai minimi di 80.500 $, oggi oscilla intorno a 87.000 $ (12:30 CET).
Sul fronte dei Treasury USA, l’ondata di acquisti ha spinto il decennale al 4,03%, giù dal 4,15% di inizio settimana. La trendline di fondo è ribassista da mesi: per una vera inversione servirebbe una discesa stabile sotto la soglia psicologica del 4,0%.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 24.11.2025Archiviamo una settimana pesante per le borse europee, in media -3%.
Nvidia batte le attese, nell’AI colossali investimenti, ma valutazioni molto alte.
Ancora una settimana depressa per le cryptos, ma week-end di rimbalzi.
Borsa indiana in forte recupero, non pesa l’empasse con gli USA.
La scorsa settimana si è aperta con i riflettori puntati su Nvidia.I risultati, superiori alle previsioni, hanno confermato la forza del colosso AI ma non sono bastati a rassicurare del tutto i mercati, che continuano a interrogarsi sul rischio di una bolla tech.
In un contesto già inquieto, si è inserito venerdì l’intervento del presidente della Fed di New York, John Williams, che ha lasciato intendere un possibile taglio dei tassi già nella riunione del 9-10 dicembre. Una dichiarazione che ha avuto un impatto immediato sulle aspettative: secondo il CME FedWatch, la probabilità di una riduzione di 25 punti base è balzata al 75,3%, contro il 39,1% del giorno precedente.
Nonostante questo scossone positivo, l’incertezza è rimasta, anche perché l’ennesima conseguenza dello shutdown americano ha portato il Bureau of Labor Statistics a cancellare la pubblicazione del dato sull’inflazione di ottobre, dichiarando impossibile “raccogliere retroattivamente” parte dei dati.
In Europa la settimana si è chiusa con saldi negativi, ma omogenei. Milano ha archiviato -3%, Francoforte è sceso -3,3%, Madrid -3,2%, Parigi -2,3% e Londra -1,6%. L’EuroStoxx50 è sceso -2,9%.
Il clima incerto si è riflesso anche dalle materie prime: il greggio WTI è arretrato a 58,5 dollari/barile (-3,7%), il gas naturale europeo TTF a 30,5 euro/MWh (-1,9%), mentre l’oro, a 4.090 dollari/oncia, ha mostrato un modesto +0,3%, muovendosi di fatto lateralmente.
Tra gli asset più colpiti spiccano le criptovalute: Bitcoin è sceso a 83.400 dollari, perdendo l’11% rispetto alla settimana precedente, quando viaggiava oltre 94.000. Anche il valutario ha trasmesso debolezza: l’euro è sceso a 1,150 dollari, in calo dell’1% rispetto a 1,162.
Negli Stati Uniti, venerdì Wall Street ha chiuso in rialzo: Dow Jones +1,04%, Nasdaq +0,82% e S&P500 +0,39%. Il comparto AI però ha continuato a mostrare vulnerabilità, con Nvidia, Broadcom e AMD sotto pressione.
Il Wall Street Journal ha intanto rivelato che l’amministrazione Trump starebbe valutando la possibilità di autorizzare Nvidia a esportare in Cina il chip H200, un segnale potenzialmente cruciale in una fase delicata nei rapporti commerciali con Pechino.
L’avvio dell’ultima settimana di novembre, oggi 24 novembre, mostra un tono più disteso. Le borse dell’Asia-Pacifico si sono mosse in rialzo e i future di Wall Street indicano un progresso intorno allo 0,7%, in linea con i principali indici europei.
Sul fronte geopolitico, il presidente ucraino Zelensky ha accettato di lavorare a un piano di pace co-redatto da Stati Uniti e Russia, annunciando un imminente colloquio con Donald Trump.
A Hong Kong l’Hang Seng guadagna il 2%, trascinato da Alibaba, che avanza di oltre il 5% alla vigilia dei risultati trimestrali e forte del boom di download della nuova app Qwen.
Nella Cina continentale il CSI300 sale +0,2%, mentre il Taiex di Taipei +0,7%. Il Kospi di Seul e il Sensex di Mumbai registrano entrambi un +0,3%, mentre Tokyo è chiusa per festività.
Proprio la borsa indiana si trova a meno di un punto dal proprio record in valuta locale. Il 2025, per l’India, è stato finora un anno in chiaroscuro, con un guadagno del 5% in dollari, ben inferiore al +20% dell’MSCI Asia-Pacific e al +24% dell’MSCI Emerging Markets.
Le prospettive 2026 appaiono più promettenti. Secondo indiscrezioni riportate anche da Reuters, il governo non avrebbe particolare urgenza di concludere un accordo commerciale con gli Stati Uniti, nonostante dazi fino al 50% sui suoi prodotti. Le esportazioni verso gli USA, in ottobre, sono scese dell’8,6% a Us$ 6,3, un calo meno marcato rispetto al -12% di settembre.
L’Indice Bloomberg Commodity, a 107,50 dollari, ha registrato la peggior settimana da agosto, con un calo dell’1,45%.
Bitcoin, che questa mattina quota 87.400 dollari, ha recuperato il 4,3% nella giornata di domenica 23, dopo aver toccato venerdì 21 il minimo da aprile a 80.550. Nonostante il rimbalzo, il bilancio resta pesante, con quattro settimane consecutive di perdite e una flessione di quasi il 40% da picco a picco.
Nel mondo obbligazionario la settimana è stata particolarmente significativa per l’Italia. Il rendimento del Treasury decennale è sceso al 4,06% da 4,15%, mentre il decennale BTP italiano rende il 3,46%. Ma il vero evento è stato l’upgrade di Moody’s, che ha alzato il rating dell’Italia da Baa3 a Baa2, prima promozione dal 2002.
Le motivazioni principali risiedono nel ritorno dell’avanzo primario e nelle previsioni di un deficit sotto il 3% del PIL già nel 2025. Moody’s si allinea così alle altre grandi agenzie e il 2025 si chiuderà con sette promozioni al rating sovrano italiano.
Rimangono però diverse incognite: le nuove stime della Commissione Europea vedono il PIL italiano crescere solo dello 0,4% nel 2025, con un modesto +0,8% sia nel 2026 sia nel 2027. Il deficit dovrebbe invece scendere poco sotto il 3% nel 2025, per poi migliorare al 2,8% nel 2026 e al 2,6% nel 2027, aprendo la strada all’uscita dalla procedura per deficit eccessivo.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Market SymphonyMarket Simphony in chiave di Dollaro.
È la lettura di tutto il resto.
L’80% del commercio globale è regolato in dollari.
Se il dollaro sale, tutto ciò che è prezzato in dollari diventa più caro per chi non usa il dollaro e questo raffredda domanda, importazioni, produzione e investimenti.
Quando il DXY si impenna:
- l’Europa rallenta
- i mercati emergenti soffocano
- le merci diventano più care
- i flussi si spostano verso USA
Il dollaro è un misuratore del risk-off
Se gli investitori hanno paura, dove scappano? Sul dollaro.
È la valuta rifugio per eccellenza, più dell’oro.
Quindi:
DXY in salita = mercato che si copre
DXY in discesa = mercato che rischia
Tutto il risk-on mondiale vive e muore sulla direzione del dollaro. È un misuratore del risk-off.
Il dollaro è l’antagonista naturale di stock, commodities e bond
Non perché è cattivo, ma perché funziona così:
- Se DXY sale, le aziende USA fanno meno margine all’estero.
- Se DXY sale, petrolio e metalli tendono a scendere (sono quotati in USD).
- Se DXY sale, i bond globali devono offrire più rendimento per competere.
Il dollaro forte è come mettere un freno a mano sull’economia globale.
Il dollaro controlla i flussi di capitale.
I grandi fondi, quando il dollaro parte, non si mettono a filosofeggiare:
trasferiscono capitali negli USA perché vogliono proteggere il valore del portafoglio.
Dollaro forte =
- flussi in entrata su treasury
- flussi in entrata su mega-cap USA
- fuga di capitali dagli emergenti
- stress su commodity e carry trade
Il DXY anticipa tutto
L'indice del dollaro è lo strumento più veloce del mercato. Prima si muove lui, poi reagiscono:
- equity
- materie prime
- bond
- volatilità
Petrolio (CL)
È il termometro dell'economia globale. La produzione di beni è fortemente energivora. Una discesa del prezzo indica minore domanda = minore produzione = calo del fatturato. L'equity ne risente. Il petrolio anticipa gli indice azionari, anche quando questi salgono in divergenza grazie alla tenuta dei settori difensivi (Servizi, Lusso, ecc.)
Metalli (DBB)
ETF basato sui futures di rame, zinco e nichel.
Le prospettive di medio-lungo termine della produzione si riflettono sulla domanda di questi metalli, che ne sono il cuore. Se i grandi produttori di beni sono ottimisti, la domanda cresce; se sono pessimisti, la domanda ristagna o cala.
! Non è l’inflazione a far salire i prezzi dei metalli, sono i metalli che la generano quando la domanda aumenta (vedi 2020/2021).
Equity
Ovviamente qui dominano S&P 500 e Nasdaq. Dove vanno loro, prima o poi anche gli altri si adeguano. Tuttavia, non si tratta solo di investimento: si cerca di anticipare le svolte dell’economia reale o reagire, più o meno rapidamente, agli altri driver. C’è molta speculazione pura e semplice che influenza i prezzi. Prima o poi, però, anche l’equity dovrà adeguarsi agli altri indicatori.
Rendimenti obbligazionari (TNX)
Il TNX misura il rendimento del Treasury USA a 10 anni, uno dei pilastri del sistema finanziario globale. Il suo andamento è influenzato da inflazione, aspettative sulla FED e condizioni macro.
Spesso si muove in sintonia con il dollaro perché rendimenti più alti attirano capitali verso i Treasury, sostenendo il DXY.
Non è però una correlazione meccanica: nei periodi di stress può capitare che il dollaro salga mentre i rendimenti scendono per effetto dei flussi di fuga verso i bond.
Volatilità
È il Gran Finale della sinfonia. Il VIX misura la volatilità a 30 giorni basandosi sulle opzioni At The Money (sul prezzo attuale). In pratica, indica la paura in tempo reale su un orizzonte di circa un mese.
Lo SKEW calcola la volatilità sulle opzioni out Of The Money (prezzi futuri), usate soprattutto dallo smart money per copertura contro rischi imprevedibili. Se sale, non solo segnala timori di eventi negativi, ma indica anche che ci sono titoli da coprire. Se scende, significa che c’è poco da coprire: le mani forti hanno già ridotto le posizioni.
La divergenza con l’S&P 500 anticipa la discesa dell’equity (vedi il periodo pre-Covid). In un mercato sereno, dovrebbe muoversi in sintonia con l’S&P 500 (rumore a parte).
E veniamo finalmente all'analisi intermarket.
Ho considerato le probabilità assegnando ad ognuno dei quattro principali driver un punto sulla base dell'analisi: +1 se probabile rialzo / 0 se neutro / -1 se probabile discesa. Il tutto su un orizzonte di 3-4 mesi.
DXY:
Graficamente è intenzionato a proseguire il recupero dopo il minimo di luglio, Ciclicamente dovrebbe salire a chiudere il ciclo inverso annuale in circa 12-14 settimane, un trimestre per l'appunto. Punteggio: +1
Petrolio:
In netto calo da circa 2 anni, la sequenza ribassista è inequivocabile; i tempi per trovare il minimo di chiusura ciclica sono simili al DXY (Correlazione congrua) Punteggio:-1
DBB
È il barometro anticipatore del manifatturiero. Graficamente indica una domanda stagnante con probabile discesa a livelli più bassi. Punteggio: 0
SPX
Struttura ciclica in raffreddamento e probabile chiusura del ciclo annuale inverso (la partenza di un nuovo ciclo inverso quindi procura la discesa) Al momento la correlazione con il DXY è consona. Punteggio: -1
Il punteggio finale è quindi -1 leggibile come una discesa controllata dell'equity, anche se parecchio dipenderà dalla volatilità, ora in aumento, che potrebbe imprimere maggior velocità alla discesa.
N.B
Le correlazioni intermarket, per quanto diffuse e utili, non sono leggi fisiche. Sono relazioni probabilistiche osservate sul comportamento storico dei mercati, non formule matematiche certe. Usarle è razionale e perfettamente sensato, a patto di ricordare che funzionano in media, non sempre.
Per questo motivo un’analisi basata sulle probabilità diventa realmente efficace solo se accompagnata da un risk-management coerente.
La presente è la mia visione e non rappresenta un incentivo ad operare, investire o disimvestire.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 11.11.2025Un ottimo avvio di settimana: Milano sui massimi dal 2007, lebanche corrono.
Torna il risk-on mood a Wall Street: aiutano trimestrali e fine shut-down.
Acquisti ripristinati su metalli preziosi ed industriali: watch-out!
Giappone: il neo premier Takaichi prepara pacchetto di stimoli fiscali.
Settimana iniziata con il vento in poppa per i mercati azionari europei, trainati dall’ottimismo per la probabile riapertura delle attività governative negli Stati Uniti dopo 40 giorni di shutdown, il più lungo della storia americana. L’attesa di un accordo a Washington ha alimentato il rally anche a Wall Street, dove gli operatori scommettono su una rapida normalizzazione.
«Ci stiamo avvicinando alla fine dello shutdown», ha dichiarato Donald Trump, commentando il pre-accordo bipartisan raggiunto al Senato. Il testo, approvato in via procedurale con il sostegno di otto senatori democratici, prevede la riapertura del governo a gennaio, la cancellazione di alcuni licenziamenti federali e nuove tutele per i dipendenti pubblici. Resta esclusa, per ora, l’estensione dei sussidi per l’Obamacare — un punto su cui i democratici chiederanno un voto separato.
L’intesa dovrà superare il voto finale in Senato e poi alla Camera, ma il solo annuncio ha già migliorato il sentiment sui mercati. Resta però evidente l’impatto economico dello shutdown: il sentiment dei consumatori Usa è sceso ai minimi degli ultimi tre anni, secondo l’indice dell’Università del Michigan, mentre la sospensione di diversi dati macro ha messo in difficoltà la Federal Reserve, costretta a navigare a vista sulle prossime mosse in materia di tassi.
In Europa, i listini chiudono in positivo: Ftse Mib +0,33% a un soffio dai 44.000 punti, livelli che non si vedevano da maggio 2007. Segni più anche per Francoforte (+0,06%), Parigi (+0,38%), Madrid (+0,39%) e Stoxx Europe 50 +1,56%.
Sul fronte macro, la settimana sarà densa di appuntamenti: martedì 11 novembre atteso il report sul lavoro britannico, mentre giovedì 13 novembre sarà la volta dell’inflazione Usa. Numerosi anche gli interventi di esponenti Fed e Bce, ma senza aspettative di svolte immediate sulla traiettoria dei tassi.
Oltreoceano, il clima resta positivo. Dow Jones +0,81%, S&P 500 +1,54% e Nasdaq +2,27% tornano a correre dopo la settimana di vendite. A guidare la riscossa sono i titoli tecnologici e in particolare il comparto intelligenza artificiale, con Nvidia, Broadcom e altri leader del settore in forte rialzo. Il Nasdaq tenta così di archiviare la peggior settimana da aprile, mentre ritorna l’appetito per i growth stock.
Sul mercato valutario, euro/dollaro stabile in area 1,154 (da 1,158 di venerdì), euro/yen a 177,7, dollaro/yen a 153,9.
Le scommesse su nuovi tagli Fed e i dubbi sulla solidità dell’economia Usa spingono invece i metalli preziosi: Oro spot a 4.090 dollari l’oncia, future a 4.100 dollari, ai massimi dal 27 ottobre; Argento +3,2% a 50 dollari; Platino +2,4% a 1.580 dollari; Palladio +2,9% a 1.415 dollari.
Sul fronte obbligazionario, il BTp decennale si attesta al 3,41% (dal 3,43% di venerdì), mentre lo spread con il Bund si restringe a 74 punti base da 77, grazie alla debolezza dei titoli tedeschi.
Oggi, 11 novembre, i mercati dell’Asia Pacifico si mostrano più cauti dopo il rally americano: i future Usa restano comunque positivi (+0,2% alle 11.00 CET) e i listini europei aprono ancora in rialzo di circa +0,5%.
In Giappone, il Nikkei -0,2% e lo yen si indebolisce a 154,3 per dollaro, minimo da febbraio. Il premier Sanae Takaichi prepara un pacchetto di stimoli per rilanciare la crescita, con interventi mirati su settori strategici.
In India, il Sensex di Mumbai -0,3%. Trump ha anticipato un accordo economico e di sicurezza con l’India, mirato ad ampliare i legami bilaterali e gli investimenti energetici.
Nell’area Greater China, andamento misto: Hang Seng -0,3%, CSI 300 -0,7%, Taiex Taipei +0,3%. TSMC chiude ottobre con vendite +17% a/a, minimo da febbraio 2024. In forte rally Xpeng +16%, ai massimi triennali, grazie ai progressi nella robotica umanoide.
A Seoul, Kospi stabile dopo il +3% di lunedì.
Il prezzo del Brent si mantiene a 63,60 dollari al barile, con impatto limitato dall’imminente riapertura del governo Usa: gli investitori stimano un effetto solo temporaneo sul consumo di carburante e voli, mentre restano i timori per eccesso di offerta e aumento delle scorte americane.
Nel complesso, le commodities restano toniche: l’indice Bloomberg Commodity è a 109,10 dollari, vicino ai massimi triennali, con una performance annua di +10,5%. L’oro estende il +2,8% di lunedì, miglior seduta da sei mesi, sostenuto dalle aspettative di tagli Fed a dicembre. I dati sospesi durante lo shutdown — su occupazione e fiducia dei consumatori (ai minimi da 3 anni e mezzo) — potrebbero rafforzare questa ipotesi, nonostante la prudenza espressa dal presidente Jerome Powell.
Il dollaro, a 1,155 contro euro, non trae beneficio dalla distensione politica: i mercati valutano che nuovi dati deboli possano frenare la valuta Usa. Il presidente della Fed di St. Louis, Alberto Musalem, resta comunque fiducioso su una ripresa dell’economia Usa nel 2025, suggerendo un approccio cauto sui futuri tagli dei tassi.
Infine, il Bitcoin ha toccato 107.000 dollari lunedì, prima di ritracciare. Brilla invece Coinbase Global (+3%), dopo l’annuncio di una nuova piattaforma per la vendita anticipata di token. L’obiettivo: permettere anche ai piccoli investitori di accedere ai nuovi progetti crypto, con una finestra di una settimana per presentare le richieste e una vendita di token al mese.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Futures Silver: l'argento in grande spolvero! I livelli chiave!Buon lunedi sera 10 Novembre 2025 e bentornati sul canale con un primo contributo tecnico sull'argento.
Andiamo ad analizzare il suo futures sul grafico a candele giapponesi H4, per capire che scenari si prospettano a seguito dell'importante movimento odierno e quali siano i livelli di resistenza da monitorare.
Grazie per il vostro tempo e per la vostra attenzione e buona serata
AIUTATEMI A FAR CRESCERE LA MIA COMMUNITY! ISCRIVETEVI AL CANALE!
Qualora il contenuto fosse di vostro interesse vi inviterei a iscrivervi al canale, azione totalmente gratuita per voi, ma che mi permetterebbe di far crescere in maniera rilevante la community che mi segue, continuando a darmi una forte motivazione ad andare avanti nella creazione di questi contenuti gratuiti, e spero educativi.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 10.11.2025Shutdown Usa verso una soluzione: sui mercati azionari torna il sereno.
Le trimestrali Usa ed europee, in media, superano le attese: bene.
Ritornano gli acquisto sui metalli preziosi ed industriali: argento +3,5%.
Il dilemma delle valutazioni AI: certamente alte, ma giustificate?
Settimana a due facce per i mercati globali, zavorrati dalle vendite sui titoli tecnologici legati all’intelligenza artificiale e da un mix di tensioni geopolitiche e politiche economiche.
Sullo sfondo: i nuovi attacchi ucraini alle raffinerie russe, che hanno spinto in alto il prezzo del greggio, e le frizioni commerciali tra Stati Uniti e Cina sui semiconduttori, che continuano a pesare sul sentiment degli investitori.
A complicare il quadro, lo shutdown federale negli USA (ormai verso la conclusione) e le dichiarazioni “hawkish” di alcuni membri della Federal Reserve, mentre la stagione degli utili prosegue nel complesso con tono positivo.
In Europa, settimana in rosso su tutte le piazze: Londra -0,57%, Francoforte -0,84%, Parigi -0,18%, Madrid -1,45% e Milano -0,35%.
Dall’altra parte dell’Atlantico, Wall Street ha chiuso venerdì in ordine sparso: Dow Jones e S&P500 appena positivi, Nasdaq leggermente sotto la parità, dopo la peggiore settimana da aprile, con un calo di -3%. A pesare sono stati ancora una volta i realizzi sui campioni dell’AI: Nvidia, per esempio, è crollata inizialmente di -5% per poi chiudere invariata, ma ha comunque archiviato un bilancio settimanale di -7%.
Il mercato si interroga ora su un tema cruciale: le società dell’intelligenza artificiale riusciranno a ripagare i massicci piani di investimento annunciati negli ultimi mesi? Oppure le valutazioni stellari già in essere riflettono in pieno questi rischi?
UBS resta ottimista: la banca stima che la spesa globale in conto capitale per l’AI supererà i 500 miliardi di dollari nel 2026, sostenuta da “fondamentali solidi” e da una crescente domanda di potenza di calcolo. Entro il 2030, il valore dovrebbe salire a 1,3 trilioni di dollari, con un tasso di crescita medio annuo del 25% nei prossimi cinque anni.
Tra i recenti mega-deal citati dall’istituto: l’intesa OpenAI–Amazon da 38 miliardi di dollari in sette anni e l’accordo Microsoft–IREN per 9,7 miliardi. In sintesi, UBS consiglia agli investitori “sottopesati” di rafforzare l’esposizione al tema AI tramite strategie diversificate: il comparto, sostiene, continuerà a trainare i mercati globali.
Sul fronte politico, Donald Trump ha annunciato che “la fine dello shutdown è vicina”. Il Senato americano si prepara infatti a votare un accordo bipartisan che estende i finanziamenti governativi fino a gennaio, rinviando la discussione sui sussidi per l’Obamacare.
Le attese di una riapertura delle attività federali hanno già migliorato il sentiment: stamane, 10 novembre, i future del Nasdaq segnano +1%, le Borse europee +1,5% e i listini asiatici avanzano compatti.
In Asia, Kospi +3,3%, spinto dall’accordo tra governo e maggioranza per tagliare la tassa sui dividendi dal 35% al 25%, una mossa mirata a rilanciare il mercato azionario coreano.
A Tokyo, il Nikkei225 guadagna +1%, sostenuto dall’interesse crescente degli investitori americani verso le società tecnologiche giapponesi, considerate oggi più redditizie delle omologhe USA, secondo Goldman Sachs.
Nell’area della “Greater China”, invece, performance miste: CSI300 piatto, Hang Seng di Hong Kong +1,3%, Taiex di Taipei +1%. In Cina, i prezzi al consumo di ottobre sono saliti più del previsto grazie alla domanda di viaggi, cibo e trasporti durante le festività.
Sul mercato obbligazionario, la ritrovata propensione al rischio dopo la fine dello shutdown potrebbe ridurre gli acquisti di bond, finora rifugio per gli investitori. I rendimenti si attestano su: Treasury decennale 4,13%, BTP 3,43%, Bund 2,67%.
In giornata è atteso l’aggiornamento dell’indice Sentix di novembre sulla fiducia degli investitori dell’Eurozona, visto in miglioramento a -4,0 da -5,4 di ottobre. Il 2025, intanto, ha premiato la parte medio-breve della curva, mentre quella lunga resta penalizzata dai timori d’inflazione e dalla crisi politica in Francia.
Sul fronte delle commodities, il Brent risale a 60,6 dollari al barile (+0,8%), dopo una settimana negativa (-2,2%, la quinta in calo sulle ultime sei). A muovere il mercato la deroga concessa all’Ungheria per l’acquisto di petrolio e gas russi: una misura “a tempo indeterminato”, secondo Budapest, ma “limitata a un anno”, secondo la Casa Bianca.
L’intesa, siglata dopo l’incontro alla Casa Bianca tra Trump e Viktor Orbán, prevede che l’Ungheria compri gas naturale liquefatto statunitense per 600 milioni di dollari.
L’indice Bloomberg Commodity apre a 108,60 dollari, in progresso dell’1,2%, sui massimi da quasi tre anni. La settimana è risultata piatta, con cali generalizzati da metalli a beni agricoli, eccetto il gas naturale USA, in rialzo del +5% (+18% da inizio anno). Tuttavia, gli esperti prevedono un rientro dei prezzi a causa del clima mite e della crescita produttiva: la produzione statunitense è in aumento dell’8,1% su base annua, e l’EIA ha rivisto al rialzo la stima per il 2025 a 107,14 miliardi di piedi cubi al giorno (+0,5% rispetto alla precedente).
Nel comparto dei metalli preziosi, oro +1,5% in apertura dopo una settimana piatta che segue due in calo e nove in rialzo: un fisiologico assestamento dopo il rally. L’assenza di dati macro ufficiali USA, causa shutdown, ha reso gli operatori più cauti, in attesa di aggiornamenti su lavoro e inflazione, le due variabili chiave per la Fed.
Sotto i riflettori anche l’argento, oggi in progresso del +2,3% dopo aver chiuso la settimana a -0,7%, ma con un notevole +64% da inizio 2025. Washington lo ha appena inserito tra i minerali critici oggetto dell’indagine Sezione 232, che potrebbe preludere a nuovi dazi e restrizioni commerciali.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 07.11.2025A Wall Street tornano i dubbi sui livelli valutativi della Tech: Nasdaq -1,9%.
Bundesbank riporta l’attenzione sugli eccessi di debito pubblico europeo.
Terre rare cruciali: Trump incontra i leaders degli «stan» ex-sovietici.
Verso 40 giorni di shut-down: trattative in corso, soluzione non imminente.
Mercati in cerca di bussola, dunque: tra trimestrali altalenanti, warning sul debito, e la fragilità del lavoro americano, il sentiment resta improntato alla cautela. Ieri, 6 novembre, nuova giornata dominata dalle trimestrali e da un mercato che cerca la prossima direzione. Gli investitori, dopo le prese di profitto dei giorni scorsi, non hanno archiviato i timori sulle valutazioni dell’intelligenza artificiale e dei titoli tech,e la volatilità resta alta.
Le Borse europee chiudono in calo, seguendo la scia negativa di Wall Street, dove le vendite sono ripartite sui titoli legati all’IA. Parigi perde l’1,36%, Francoforte l’1,31% e Londra lo 0,42%. Oltreoceano il clima non è migliore: Dow Jones -0,8%, S&P 500 -1,1%, Nasdaq -1,9%.
Nel dettaglio, Qualcomm lascia sul terreno il 4% nonostante conti migliori delle attese, mentre AMD arretra del 7% dopo risultati comunque positivi. Male anche Palantir (-4%), Oracle (-3%), Nvidia (-3,6%) e Meta Platforms (-2,4%). Unico segno più, seppur modesto, per Marvell Technology (+0,45%), sostenuta dai rumor di una possibile acquisizione da parte di Softbank.
La settimana si chiude in pesante rosso per i big dell’IA: AMD e Nvidia -7%, Palantir -13%. Per Nvidia si tratterebbe della peggior settimana da aprile. Tornano così i dubbi sulle colossali spese infrastrutturali richieste dall’AI, dopo che il Cfo di OpenAI ha ipotizzato un possibile intervento del Tesoro americano come garanzia sui maxi-finanziamenti del settore.
Sul fronte politico, la Corte Suprema USA solleva dubbi sulla legittimità dei dazi, costringendo Trump a immaginare un piano alternativo in caso di bocciatura. Intanto, dalla Fed arrivano messaggi contrastanti: Beth Hammack (Cleveland) si dice favorevole a nuovi tagli dei tassi, mentre Austan Goolsbee (Chicago) invita alla prudenza, vista la carenza di dati ufficiali sull’inflazione dovuta al prolungato shutdown federale.
In Europa, la Bundesbank lancia un severo monito sul debito pubblico crescente: livelli “elevati e in aumento” rappresentano un rischio per la stabilità finanziaria. Il rapporto 2025 sottolinea come le spese per la difesa e l’aumento degli interessi passivi possano aggravare i deficit, soprattutto se le ipotesi di crescita ottimistica non dovessero concretizzarsi.
Sul fronte macro, arrivano numeri che confermano un rallentamento del mercato del lavoro statunitense. A ottobre i licenziamenti annunciati sono saliti a 153.074, un +183% rispetto a settembre e +175% sull’anno precedente, segnando il peggior ottobre dal 2003. Dall’inizio dell’anno, oltre 1 milione di tagli, il massimo dalla pandemia.
Questi segnali alimentano l’aspettativa di tagli dei tassi anticipati da parte della Fed, ma allo stesso tempo riflettono un quadro economico più fragile.
Le borse asiatiche risentono della scia negativa americana. L’MSCI Asia Pacific perde l’1,3%, chiudendo la peggior settimana da agosto, mentre l’MSCI World interrompe la striscia positiva di quattro settimane.
A Tokyo, il Nikkei arretra dell’1,2%, nonostante la spesa delle famiglie cresca per il quinto mese consecutivo, ma sotto le attese. Nella Greater China, il CSI300 chiude a -0,1%, l’Hang Seng a -1%. In Corea, il Kospi segna un -1,9%, con un bilancio settimanale vicino al -4%, ma il +50% da inizio 2025 resta un cuscinetto più che solido.
In Europa, emergono segnali misti: la prima settimana di novembre mostra un +2% per il settore Auto, il migliore della settimana e una sorpresa considerando il -7% da inizio 2025.
Secondo Bloomberg Intelligence, il comparto potrebbe beneficiare di ristrutturazioni, tagli ai costi e della tregua nella guerra dei chip, con EPS attesi in forte rimbalzo nel 2026-2027.
L’indice Bloomberg Commodity (107,40 USD) è stabile sui livelli di inizio settimana. Le terre rare restano al centro della strategia di Trump, deciso a ridurre la dipendenza dagli approvvigionamenti cinesi. Alla Casa Bianca, il presidente ha incontrato i leader di Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan, regioni ricche di risorse strategiche, definendole “estremamente ricche” e prioritarie per la sicurezza americana.
Sul fronte energetico, il Brent chiude la quinta settimana in rosso su sei (-2%), attestandosi a 63,70 USD. Il mercato resta appesantito da scorte USA in aumento di 5,2 milioni di barili e da un eccesso di offerta globale, mentre il più lungo shutdown governativo nella storia americana pesa sull’intera economia.
Il dollaro frena dopo aver toccato i massimi da tre mesi (1,147): ora è a 1,153. L’assenza di dati macro ufficiali genera incertezza, e i report privati — come quello di giovedì, che ha mostrato debolezza nel mercato del lavoro — contribuiscono a smorzare i toni hawkish della Fed.
L’oro, a 3.992 USD/oncia, torna sotto la soglia psicologica dei 4.000 dollari, avviandosi alla terza settimana negativa consecutiva, un evento inedito nel 2025, segnale di una fisiologica fase di assestamento.
Il Bitcoin rimbalza dell’1% a 102.200 USD, ma resta in profondo rosso: -7% settimanale, la quarta settimana negativa su cinque. Gli esperti attribuiscono la correzione alla chiusura forzata di maxi-posizioni speculative aperte a ottobre e alle prese di profitto sul comparto tech e IA, che si riflettono anche sul mondo crypto.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
#039: Opportunità di Investimento SHORT su NZD/CHF
Il cambio NZD/CHF si trova in una fase tecnica particolarmente interessante dopo la forte espansione rialzista delle scorse settimane. Salve, sono il Trader Forex Andrea Russo, trader Indipendente e prop trader con attualmente 200 mila dollari di capitale in gestione e Vi ringrazio anticipatamente per il vostro tempo.
Il mercato ha iniziato a mostrare segnali di indebolimento strutturale, con una sequenza di massimi decrescenti e volumi in progressiva contrazione, mentre il flusso istituzionale suggerisce prese di profitto sulla parte alta del range.
Sul grafico a 4 ore si osserva una chiara rottura della trendline ascendente di breve periodo, accompagnata da una perdita di momentum nel comparto delle commodity currencies. Il franco svizzero, al contrario, mostra una forza relativa crescente, sostenuto da flussi difensivi e da una volatilità in graduale espansione.
L’area attuale rappresenta un punto chiave: il prezzo sta testando la zona di equilibrio volumetrico, dove in passato erano stati accumulati ordini di acquisto. Una chiusura sotto questo livello aprirebbe spazio a un’estensione ribassista più profonda, mentre eventuali reazioni rialziste su questa fascia verrebbero considerate semplici pullback tecnici, finché la struttura di mercato non mostrerà un vero cambio di direzione.
Gli indicatori di momentum confermano una pressione ribassista crescente, con divergenze negative già attive e ciclicità favorevole a un’ulteriore fase di discesa.
Sul piano intermarket, il franco tende a beneficiare dell’attuale contesto di avversione al rischio, mentre il dollaro neozelandese rimane esposto a un sentiment più fragile legato al comparto agricolo e alle dinamiche della domanda asiatica.
XAUUSD GOLD/ORO - Dark Cloud Cover su Weekly...Buon venerdì 24 Ottobre 2025 e bentornati sul canale con un aggiornamento tecnico sull'oro.
Un pattern di candele giapponesi ribassista su timeframe settimanale, che sicuramente va tenuto in seria considerazione.
Attenzione ad eventuali movimenti speculativi prossima settimana... ma la mia personalissima visione sull'oro è molto chiara, e spero risulti altrettanto chiara dal video contributo tecnico di oggi.
Grazie per il vostro tempo e per la vostra attenzione, e buon week end
AIUTATEMI A FAR CRESCERE LA MIA COMMUNITY! ISCRIVETEVI AL CANALE!
Qualora il contenuto fosse di vostro interesse vi inviterei a iscrivervi al canale, azione totalmente gratuita per voi, ma che mi permetterebbe di far crescere in maniera rilevante la community che mi segue, continuando a darmi una forte motivazione ad andare avanti nella creazione di questi contenuti gratuiti, e spero educativi.
XAUUSD GOLD/ORO che scarica. Ed era anche ora..Buon mercoledì 22 Ottobre 2025 e bentornati con il quarto e ultimo contributo tecnico della giornata sull'oro.
Analizziamo attentamente la price action, partendo da un grafico a candele settimanali e identificando quale sia il supporto che sta ancora sostenendo le quotazioni evitando un ulteriore tracollo. Cosa aspettarci dalle prossime sedute - con occhio particolarmente attento alla giornata di Venerdì 24 Ottobre - lo scopriremo nel video di questa sera
Buona serata e grazie per la vostra attenzione
AIUTATEMI A FAR CRESCERE LA MIA COMMUNITY! ISCRIVETEVI AL CANALE!
Qualora il contenuto fosse di vostro interesse vi inviterei a iscrivervi al canale, azione totalmente gratuita per voi, ma che mi permetterebbe di far crescere in maniera rilevante la community che mi segue, continuando a darmi una forte motivazione ad andare avanti nella creazione di questi contenuti gratuiti, e spero educativi
WisdomTree - Tactical Daily Update - 14.10.2025Wall Street recupera, ma le tensioni Usa – Cina incidono sul mood.
Open AI investirà US$ 25 miliardi in Argentina per un mega data center.
Oro e argento inarrestabili, segnano nuovi massimi assoluti.
Al via le trimestrali USA: coi mercati ai massimi, possibile alta volatilità.
📈 Mercati in Risalita tra Trump, dazi, oro e trimestrali. Ieri, 13 ottobre, le Borse europee tornano a sorridere grazie a un segnale distensivo dalla Casa Bianca. Donald Trump, parlando dall’Air Force One, ha detto di credere in una risoluzione della disputa con la Cina: “Penso che risolveremo la questione”.
Ma la distensione è solo apparente. Pechino ha immediatamente risposto minacciando “misure decisive” se gli Stati Uniti porteranno i dazi al 100% sui beni cinesi, come annunciato, dal 1° novembre.
Il Segretario al Tesoro USA Scott Bessent mantiene comunque aperta la porta al dialogo: l’incontro tra Trump e Xi Jinping in Corea del Sud, previsto per fine ottobre, è “ancora possibile”. “Abbiamo sostanzialmente ridotto l’escalation”, ha affermato Bessent, sottolineando che le comunicazioni con la Cina restano attive.
Nel frattempo, Trump ha fatto visita a Israele ed Egitto, festeggiando la tregua in Medio Oriente tra Hamas e Israele
🏦 Wall Street: partono le trimestrali con entusiasmo (e dubbi), dopo che ieri Wall Street ha recuperato buona parte della scivolata di venerdì 10: Dow Jones +1,29% S&P500 +1,56%, Nasdaq +2,21%.
Si apre oggi la stagione delle trimestrali USA. Clima forse troppo euforico: tutti gli indici principali sono sui massimi storici, nonostante dazi, geopolitica e un mercato del lavoro traballante: il rally dell’intelligenza artificiale ha sollevato interrogativi sulla sostenibilità delle valutazioni.
Intanto l’Argentina punta sull’AI con OpenAI: il Presidente Javier Milei ha accolto i vertici di OpenAI per lanciare Stargate Argentina: un progetto colossale per costruire un mega data center in Patagonia da 500 megawatt, in collaborazione con Sur Energy. Investimento previsto: 25 miliardi di dollari, uno dei più grandi progetti tech-energetici nella storia del Paese.
Si parte con le big bank: oggi, 14 ottobre: JPMorgan, Goldman Sachs, Wells Fargo, Citigroup e BlackRock, domani 15 ottobre: Bank of America e Morgan Stanley. Ma l'attesa spasmodica è per i Magnifici Sette/Otto della tech: 21 ottobre: Netflix, 22 ottobre: Tesla, 29 ottobre: Microsoft, Alphabet, Meta, 30 ottobre: Apple, 19 novembre: Nvidia, regina dell’AI.
🧮 Inflazione, FED e Treasury: i dati che conterebbero, se ci fossero. Il mercato obbligazionario USA riapre oggi, 14 ottobre, dopo il Columbus Day, con un Treasury decennale al 4,03%, vicino ai minimi annuali.
Tuttavia, a causa dello shutdown al Congresso, potrebbero slittare alcuni dati macro cruciali, in particolare l’inflazione CPI di settembre attesa mercoledì: CPI complessivo atteso: +3,1% annuo (da +2,9%), CPI core stabile: +3,1%. Prevista deflazione nei settori hotel e aerei, mentre i giocattoli potrebbero vedere aumenti in vista del Natale. Il dato sarà cruciale per la FED, che deciderà sul tasso il 29 ottobre. Le opzioni prezzano un taglio di 25 bps.
Chiusura positiva ieri, 13 ottobre, per le Borse europee: Londra +0,16%, Parigi +0,08%,Francoforte +0,55%, Madrid +0,40%, Milano +0,29%.
Crisi politica francese: il primo ministro incaricato Sébastien Lecornu tenta di varare un nuovo “governo di scopo” con 34 ministri, di cui 8 tecnici. Ruoli chiave per società civile a Lavoro, Interni e Transizione Ecologica.
Ma l’opposizione è già sul piede di guerra: Le Pen (RN) e Mélenchon (LFI) hanno annunciato mozioni di censura ed anche i socialisti di Faure (PS) potrebbero unirsi rendendo “lo scioglimento è lo scenario più probabile”. Macron però resiste: nessuna intenzione di dimettersi.
Nel frattempo, i rendimenti restano sotto controllo: BTP 10Y: 3,43%, Bund tedesco: 2,64%, OAT francese: 3,46%.
Stamane, 14 ottobre, seduta negativa in Asia: Nikkei -2,5%, con lo Yen a 151,8 contro dollaro, Hang Seng -0,2%, CSI300 -0,1%, insensibile alle tensioni USA-Cina, Kospi coreano -1,2%, nonostante le previsioni di +32% utili per Samsung.
In Giappone, clima politico inedito: l’opposizione potrebbe sostenere un candidato unico, Yuichiro Tamaki, contro la premier Sanae Takaichi. Un vero terremoto per la rigidissima politica nipponica.
L’oro corre ancora: prezzo al nuovo record di : 4.160 $/oncia, +1,4%, dopo il +2,3% di lunedì. Da inizio anno: +59% in dollari, +42% in euro. Il rally è alimentato dal timore di svalutazione dei debiti sovrani e dalla caccia a beni reali, sebbene gli analisti facciano a spiegare la portata del boom.
Focus anche sul rame: prezzo attuale: 10.820 $/tonnellata, poco distanti dal record recente di 11.000 $ il 9 ottobre e dal massimo storico: 11.104,50 $ (maggio 2024).
Il rally è sospettato di essere speculativo, anche se al calo delle scorte mondiali si aggiungono i problemi estrattivi, come a Grasberg (Indonesia), che hanno un ruolo importante.
Nessuna tensione sul mercato petrolifero. Secondo l’OPEC, offerta e domanda saranno allineate nel 2026, a fronte di una domanda globale cresciuta +1,3 milioni di barili/giorno nel 2025, con una crescita simile attesa per il 2026.
L’indice Bloomberg Commodity (106,20 $) segna il secondo rialzo consecutivo, recuperando quasi tutte le perdite della scorsa settimana (-1,2%).
Il dollaro consolida i recenti guadagni, ora a 1,158 sull’euro. La crisi politica francese e le attese su un governo più espansivo in Giappone spingono il biglietto verde.
Occhi puntati su Jerome Powell, che parlerà oggi alla NABE. Il suo discorso potrebbe rafforzare le attese su un taglio tassi a fine mese.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 09.10.2026Borse sempre più toniche e resilienti: la tregua a Gaza dà una mano.
Borse cinesi ripartono, in rialzo, dopo la lunga pausa festiva.
Crisi francese: il premier Lecornu tenta un salvataggio al fotofinish.
L’oro si prende una pausa, i metalli indutriali continuano la corsa.
Le Borse europee ritrovano slancio, sostenute dagli spiragli sulla crisi politica francese e dal rally dei tecnologici a Wall Street. Lo scenario di uno scioglimento dell’Assemblea nazionale e di elezioni anticipate in Francia appare ora meno probabile. Il clima di relativa maggiore stabilità politica si riflette subito sui mercati azionari continentali, mentre l’oro continua la sua corsa inarrestabile, aggiornando nuovi record sopra i 4.000 dollari/oncia anche sul contratto spot.
L’attenzione resta però puntata sui due grandi epicentri di incertezza globale: la crisi francese, comunque ancora in evoluzione, e lo shutdown negli Stati Uniti, che priva gli operatori di una parte importante dei dati macroeconomici, oscurando la lettura del quadro congiunturale.
Sul fronte geopolitico, il presidente Donald Trump ha annunciato che Israele e Hamas hanno raggiunto un accordo per il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi, nel quadro di un piano volto a porre fine alla guerra. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu convocherà il governo giovedì per approvarlo: un passo che potrebbe ridurre temporaneamente le tensioni e, con esse, la pressione sui metalli preziosi.
A migliorare il sentiment contribuiscono anche le parole della direttrice del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva, secondo cui la crescita globale subirà solo un leggero rallentamento nel 2025 e nel 2026. Il FMI pubblicherà nuove previsioni martedì prossimo, ma già oggi riconosce che l’economia mondiale si è dimostrata più resiliente del previsto, nonostante gli shock multipli degli ultimi anni.
In Europa, le Borse chiudono sui massimi di giornata: Milano avanza +0,96%, tornando sui livelli 2007, mentre Parigi segna +1,07%, nonostante l’incertezza politica.
Francoforte ha guadagna +0,91%, Londra +0,70%, Madrid +0,96%. L’umore resta positivo anche a Wall Street, dove il Nasdaq vola +1,12%, l’S&P500 cresce +0,58%, col Dow Jones immobile. Tra i protagonisti del giorno Tesla, in rialzo dopo la presentazione di nuove versioni più economiche di Model Y e Model 3.
In Francia, il premier dimissionario Sébastien Lecornu si mostra fiducioso sulla possibilità di trovare un accordo con i partiti per approvare un bilancio entro fine anno, sottolineando la convergenza sull’obiettivo di mantenere il deficit sotto il 5% del PIL. Tuttavia, un eventuale governo socialista potrebbe bloccare la riforma delle pensioni, aggravando i conti pubblici e creando nuove tensioni sui mercati obbligazionari.
Intanto lo shutdown statunitense entra nella seconda settimana, ma finora Wall Street mostra una sorprendente tenuta. Gli operatori guardavano anche ai verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve, che non hanno poi offerto indicazioni preziose sul futuro percorso dei tassi.
In Europa, i dati macro deludono: la produzione industriale tedesca subisce una forte battuta d’arresto, contribuendo all’indebolimento dell’euro, sceso fino a 1,16 dollari. Sul fronte obbligazionario, lo spread BTp-Bund si restringe a 82 bps (da 85), con il rendimento del decennale italiano in calo al 3,50% dal 3,56%. Stabile il differenziale tra Italia e Francia: l’OAT decennale chiude al 3,51%, praticamente in linea col BTp.
Dall’Asia, stamani, segnali di forza. Le Borse cinesi riaprono in positivo dopo la lunga festività: il CSI 300 avanza +1,5%, portando la performance da inizio anno a +7% e addirittura +35% dal primo aprile. L’indice segna i massimi da gennaio 2022, spinto dai titoli dell’intelligenza artificiale e delle miniere aurifere, il cui sottoindice tecnologico sale +5%.
A Hong Kong l’Hang Seng chiude in, ma Hang Seng Bank balza del +27% dopo la proposta di delisting da parte della controllante HSBC Holdings. In Giappone, il Nikkei sale +1,5%, vicino a un nuovo record, sostenuto anche dal successo dell’asta quinquennale di titoli di Stato. Lo yen si stabilizza sui minimi da febbraio, mentre SoftBank Group vola del +13% grazie all’annuncio dell’acquisizione della divisione robotica di ABB, che rafforza le attese di crescita legate all’AI.
Gli investitori guardano già alla riunione del Partito Comunista cinese del 20-23 ottobre, quando verranno delineate le linee guida del 15° piano quinquennale. La riapertura dei mercati cinesi è favorita anche dalla distensione dei rapporti con Washington: l’incontro tra Trump e Xi al vertice APEC di novembre a Seoul potrebbe segnare un nuovo passo verso la riduzione dei dazi.
Sul fronte commodity, il rame tocca 10.670 dollari/tonnellata, al massimo da 16 mesi, in rialzo del +22% da inizio anno. L’International Copper Study Group prevede per il 2026 un deficit di 150.000 tonnellate, causato dal rallentamento della produzione globale (+1,4% nel 2025 contro il +2,3% stimato ad aprile). La Cina, che consuma il 58% del rame raffinato mondiale, resta il principale driver del mercato.
L’oro si stabilizza a 4.035 dollari l’oncia, dopo aver toccato un nuovo record a 4.059 dollari. La possibile distensione in Medio Oriente e il rimbalzo del dollaro hanno temporaneamente frenato la corsa del metallo giallo. Il dollaro USA si muove intorno a 1,163 per euro, sui massimi da due mesi, sostenuto dalle tensioni sullo yen e dall’incertezza francese.
Sul mercato obbligazionario, il rendimento del Treasury decennale resta fermo a 4,12%, mentre in Europa i rendimenti si muovono poco: Bund decennale 2,67%, BTp 3,47%, OAT francese 3,52%, con lo spread Italia-Francia a 5 punti base.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 08.10.2025Oro, argento e metalli industriali in poderosa risalita.
Borse asiatiche in evidenza: è l’anno della loro riscossa?
Crisi politica francese preoccupa poco Borse e Govies. Macron sotto tiro.
Listini cinesi attesi (in rialzo?) domani, dopo la pausa di 4 giorni.
Mercati in cerca di direzione: incertezza politica e oro ai massimi storici
Le borse europee hanno chiuso una seduta priva di slancio, ancora una volta condizionata dalla politica. L’attenzione resta puntata sulla Francia, dove le dimissioni del premier Sébastien Lecornu, a meno di un mese dalla nomina, hanno riacceso l’incertezza e alimentato le richieste di dimissioni del presidente Macron. L’instabilità francese, combinata con lo shutdown del governo statunitense, continua a pesare sul sentiment globale.
Europa: stabilità apparente sui listini
Le principali piazze europee hanno archiviato la giornata con variazioni minime:
• Parigi +0,04% a 7.974 punti,
• Londra +0,05% a 9.483 punti,
• Francoforte +0,03% a 24.385 punti,
• Madrid -0,19% a 15.527 punti.
Sul fronte macro, i dati tedeschi hanno deluso le attese: in agosto la produzione industriale è scesa del -4,3% su mese (vs attese -1,0%), dopo il +1,3% di luglio. Gli ordini all’industria sono calati dello 0,8%, segnalando un rallentamento più marcato del previsto.
Nel frattempo, la presidente BCE Christine Lagarde ha commentato l’apprezzamento dell’euro come effetto collaterale dei flussi rifugio: “Gli investitori si sono mossi sull’euro come valuta di sicurezza, un segno di fiducia ma anche una fonte di pressione sul cambio”.
Shutdown USA e Fed sotto osservazione
Negli Stati Uniti, lo shutdown governativo continua a pesare sul clima di fiducia. I principali indici hanno interrotto la serie positiva:
• S&P 500 -0,4%,
• Nasdaq -0,7%,
• Dow Jones -0,2%.
Il mercato obbligazionario resta stabile: Treasury decennale al 4,12%, mentre gli operatori scontano con quasi il 100% di probabilità un taglio dei tassi di 25 punti base a ottobre. I verbali della riunione Fed di settembre, attesi stasera, offriranno maggiori indicazioni, con Jerome Powell in calendario per giovedì.
Le aspettative di inflazione dei consumatori americani a un anno sono salite al 3,4% a settembre (da 3,2% in agosto), massimo da cinque mesi.
Oro sopra quota 4.000 dollari: bene rifugio per eccellenza
Complice lo shutdown, la debolezza del dollaro e la crisi politica francese, l’oro ha toccato nuovi massimi storici oltre i 4.000 dollari/oncia. I futures Usa hanno sfondato questa soglia record, sostenuti anche dall’attesa di un nuovo taglio dei tassi Fed.
Dal 1° settembre il metallo prezioso è salito di quasi +20%, e del +53% da inizio anno, in un rally che appare sempre più difficile da giustificare solo con la domanda rifugio. Anche l’Indice Commodity (106,80 USD) ha segnato il terzo rialzo consecutivo, spinto dai metalli preziosi, mentre l’acciaio resta tra i pochi in negativo da inizio 2025 (-4,5%).
Francia: rischio elezioni anticipate
La crisi francese resta al centro della scena. L’euro ha reagito con un calo dello 0,34% a 1,1672 dollari, ma si è rafforzato sullo yen a 176,35. Dopo le dimissioni di Lecornu, Macron ha concesso tempo fino a domani per nuovi colloqui. Se anche questi dovessero fallire, ha dichiarato di voler “assumersi tutte le sue responsabilità”, lasciando intendere nuove elezioni parlamentari.
Gli analisti ritengono probabile una convocazione delle urne a novembre, anche se Macron difficilmente si dimetterà prima della fine del suo mandato, nel 2027.
Asia: Nikkei ai massimi, poi in rallentamento
In Asia, i listini restano misti. Il Nikkei di Tokyo, dopo aver toccato un nuovo record storico, ha chiuso in calo dello 0,2%, smorzando l’euforia per l’elezione di Sanae Takaichi a leader del Partito Liberaldemocratico (LDP) e futura premier del Giappone.
Le borse di Cina e Corea del Sud sono rimaste chiuse, mentre l’Hang Seng di Hong Kong ha perso 1%, penalizzato dalla debolezza del comparto high-tech.
Sul fronte valutario, il cross dollaro/yen è salito a 152,4, livello più alto da febbraio, mentre il rendimento del bond decennale giapponese ha toccato 1,68%, massimo da quindici anni.
Takaichi si prepara al primo test diplomatico con Donald Trump, atteso a Tokyo a fine mese, per discutere di alleanza bilaterale e cooperazione sulla difesa.
Emergenti e criptovalute: i nuovi protagonisti
Le Borse emergenti continuano a brillare: l’indice MSCI Emerging Markets segna un +28% da inizio 2025, contro il +16,8% dell’MSCI World.
La Cina pesa per il 31,16% dell’indice, seguita da Taiwan (19,4%), India (15,22%), Corea del Sud (11%) e Brasile (4,3%).
Sul fronte digitale, il Bitcoin ha aperto debole dopo una correzione del -2% martedì, dovuta a prese di profitto: in due settimane la criptovaluta ha comunque guadagnato oltre +15%, toccando un nuovo record a 126.000 USD.
Deutsche Bank ha definito Bitcoin “un potenziale pilastro moderno della sicurezza finanziaria, riecheggiando il ruolo dell’oro nel XX secolo”.
Obbligazionario europeo: stabilità nonostante Parigi
Il mercato obbligazionario europeo è rimasto stabile nonostante la crisi francese:
• Bund decennale 2,72%,
• BTP 3,53%,
• OAT decennale 3,57%.
Il Tesoro italiano prevede per venerdì un’asta di Bot annuali per 9 miliardi.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 07.10.2025Lo shut-down Usa non spaventa Wall Street: nuovi top per S&P e Nasdaq.
Il Nikkei giapponese brinda alla candidata Premier Takaishi.
Oro, argento e bitcoin: ancora scelti come riserve di valore.
Crisi politica francese in alto mare: lascia anche il neo-Premier Lecornu.
La settimana si è aperta all’insegna della politica,. A Tokyo il Nikkei ha messo le ali dopo la sorprendente elezione della “colomba” Sanae Takaichi alla guida del Partito Liberal Democratico, un passaggio che la porterà a diventare la prossima premier del Giappone e che ha immediatamente ravvivato l’ottimismo sul fronte degli stimoli economici.
Sul fronte opposto dell’Atlantico, il prolungarsi dello shutdown americano ha acceso l’interesse per i beni rifugio: l’oro si è avvicinato a quota 4.000 dollari/oncia, trascinando in rialzo anche l’argento. Piazza Affari ha chiuso in lieve calo (-0,26%), Londra -0,13%, Francoforte “flat” (+0,05%), mentre Parigi ha sofferto di più (-1,36%) dopo le dimissioni inaspettate del premier Sebastien Lecornu.
A Wall Street, chiusura mista: Dow Jones -0,11%, S&P500 +0,36%, Nasdaq +0,71%, con gli investitori ancora guidati dall’entusiasmo per l’intelligenza artificiale.
Lo shutdown americano prosegue dopo il fallimento dei tentativi di mediazione al Congresso, ma il mercato sembra ignorarlo: Nasdaq e S&P500 hanno toccato nuovi massimi storici, con un record anche per l’indice SOX dei semiconduttori (+3%) dopo l’accordo AMD-OpenAI. AMD è balzata del +24%.
Gli analisti di Citi avvertono però che le valutazioni azionarie restano tirate: l’indice MSCI World tratta al 92° percentile dei multipli storici, mentre gli Stati Uniti si collocano addirittura al 99° percentile. Multipli “stressati” che, secondo la banca americana, potrebbero limitare lo slancio rialzista se gli utili dovessero deludere.
Tuttavia, gli esperti restano costruttivi: Citi prevede una crescita globale degli utili per azione del +13% nel 2026, rispetto al +9% di quest’anno, sostenuta da un contributo positivo di tutte le principali regioni e settori. “L’ampliamento della crescita degli utili potrebbe riaffermarsi già all’inizio del 2026”.
In Europa, le dimissioni del premier francese hanno generato solo un temporaneo sussulto sui mercati, ma il vero nodo politico resta la difficoltà dei partiti nel delineare una via d’uscita. Le agenzie di rating non hanno tardato a rinnovare i moniti sul merito di credito della Francia, mentre dalla BCE arrivano toni più distesi.
Il governatore spagnolo Jose Luis Escriva ha dichiarato che l’attuale livello dei tassi è adeguato, con un’inflazione in linea con il target.
Christine Lagarde, intervenuta al Parlamento europeo, ha ribadito la speranza che il Mes venga ratificato da tutti gli Stati membri, ricordando che l’Italia è ancora l’unico Paese a non aver completato il processo. La presidente ha anche invocato il passaggio “dalle parole ai fatti” rispetto al rapporto Draghi sulla competitività europea, sottolineando come l’Unione debba “rafforzare le proprie fondamenta” per sostenere un euro più forte sul piano internazionale.
Sui dazi, Lagarde ha spiegato che l’effetto frenante sul Pil si attenuerà nel 2026, mentre la debolezza delle esportazioni e la concorrenza globale continueranno a pesare nel breve. Tuttavia, la crescita dei servizi rimane solida e gli ultimi sondaggi segnalano slancio positivo per l’economia. Nella prima metà 2025, il Pil dell’Eurozona è cresciuto +0,7% cumulato, trainato dalla domanda interna e dall’anticipo di vendite prima dell’entrata in vigore dei dazi statunitensi.
Negli Stati Uniti, Donald Trump ha annunciato su Truth che dal 1° novembre 2025 imporrà una tariffa del 25% su tutti i camion medi e grandi importati.
Intanto, sul fronte corporate, OpenAI ha siglato un mega-accordo con AMD per l’acquisto di chip destinati a un consumo totale di 6 gigawatt.
Oggi, 7 ottobre, in Asia-Pacifico, restano chiuse le borse di Cina, Hong Kong e Corea del Sud, mentre avanzano Mumbai +0,3%, Singapore +0,8%, Taipei +2% e Tokyo +0,3%, col nuovo massimo storico del Nikkei 225. Lo yen continua a indebolirsi a 150,40 per dollaro, superando la soglia psicologica di 150.
Sul fronte energia, il Brent consolida a 65,6 dollari/barile, sostenuto da una produzione OPEC+ inferiore alle attese. La Cina accelera la costruzione di riserve petrolifere e spinge sulla transizione elettrica, con il consumo di petrolio previsto al picco nel 2027.
Tra le commodity, il rame ha vissuto la miglior settimana del 2025 (+5,2%) e Goldman Sachs ha rivisto al rialzo le stime 2026 a 10.500 dollari/tonnellata (da 10.000), sostenuta da interruzioni minerarie, dollaro debole e tagli dei tassi.
L’oro resta protagonista: 3.977 dollari/oncia, +51% da inizio anno e ottavo rialzo in nove sedute. Potrebbe essere il nono mese positivo del 2025, ma Bank of America avverte che il rally potrebbe perdere slancio vicino alla soglia dei 4.000 dollari.
Sul mercato valutario, il dollaro si rafforza per la seconda seduta contro l’euro, con il cambio appena sotto 1,17, mentre la crisi francese pesa più dello shutdown USA. Lo yen ha perso il 3% in due giorni, riflettendo le turbolenze politiche nipponiche.
Infine, Bitcoin consolida a 124.550 dollari, poco sotto il record di 126.000, con un +15% in due settimane, favorito dalle tensioni fiscali e dalla ricerca di asset alternativi ai Treasury.
Nel bond market, la volatilità resta contenuta: i trader guardano ai Treasury decennali sotto il 4% per la prima volta da aprile, mentre in Europa il Bund rende 2,72%, il BTP 3,53% e l’OAT francese 3,57%.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 06.10.2025Francia di nuovo senza Governo: OAT sotto pressione.
Le borse globali ignorano lo shutdown Usa, sperano accordo DEM-REP.
Oro senza freni, ormai vicino a 4.000 Us$/oncia.
Bitcoin: spinto da acquisti massicci oltre 124.000 Us$. L’EBC «ci pensa»..
📈 Istantanea settimanale dei mercati: rally tecnologico, scommesse AI e ancora corsa all'oro. Venerdì 3 ottobre i mercati globali hanno chiuso la settimana in territorio positivo, sostenuti dal rinnovato entusiasmo per i titoli tecnologici e dalle scommesse sul comparto Intelligenza Artificiale.
In Europa, quasi tutte le piazze hanno archiviato la seduta in rialzo, tranne Francoforte che ha ceduto un marginale -0,18%, Milano ha guadagnato +0,42%, Parigi +0,31% e Londra +0,67%, con un nuovo record intraday.
Europa: Pharma e Tech sugli scudi. La settimana è stata complessivamente positiva per le Borse europee, che hanno ignorato lo shutdown americano.
Milano ha guadagnato +1,4% rispetto a venerdì scorso, nonostante il crollo di Mediobanca (-13,3%) legato al rinnovo dei vertici, e le vendite sull’acquirente Mps (-2,3%).
Meglio hanno fatto Francoforte (+2,7%), Parigi (+2,7%), Londra (+2,2%) e Madrid (+1,5%).
A trainare gli indici europei sono stati i settori farmaceutico (+9,1%), galvanizzato dall’accordo sui prezzi siglato da Pfizer negli Stati Uniti, tecnologico (+4,9%) e automobilistico (+4%).
Shutdown USA: meno dati, più incertezza per la Fed. Gli investitori sembrano avere metabolizzato lo shutdown del governo americano, ma le conseguenze non mancheranno: la sospensione delle attività federali ha bloccato la pubblicazione dei dati sul lavoro di settembre, riducendo il numero di informazioni disponibili per la Federal Reserve prima della riunione sui tassi prevista a fine mese.
Il blackout statistico, paradossalmente, ha tolto pressione ai listini azionari, lasciando i mercati in modalità “wait and see”.A Wall Street, il Dow Jones ha guadagnato +0,5% (84,05 punti), lo S&P500 è rimasto quasi invariato (+0,01%), ma con un 31° record del 2025, il Nasdaq ha chiuso a -0,3%.
PMI europei misti: Italia in crescita, Francia rallenta. I dati PMI servizi di settembre hanno offerto un quadro disomogeneo: in Italia, Spagna e Germania il settore dei servizi accelera, in Francia, invece, scende a 48,5 (da 49,8) e il Composite a 48,1, segnalando contrazione. Nel complesso, l’Eurozona conferma un ritmo di espansione moderata.
Lagarde accelera sull’euro digitale. La presidente dell’ECB, Christine Lagarde, ha annunciato l’obiettivo di lanciare l’euro digitale entro due anni, ribadendo che non sostituirà il contante ma offrirà “un’alternativa europea ai circuiti di pagamento non UE”.
Il progetto, avviato sei anni fa, attende ora il via libera legislativo del Parlamento Europeo, previsto entro maggio 2026.
Lagarde ha inoltre esortato a rafforzare la regolamentazione delle istituzioni finanziarie non bancarie “che operano come banche o ne condividono i rischi”.
Asia: effetto Takaichi e rally record: con le Borse della “greater China” chiuse fino al 7 ottobre per festività, il focus si è spostato sul Giappone. L’elezione di Sanae Takaichi, politica favorevole agli stimoli fiscali, alla guida del partito conservatore ha innescato un forte rally del Nikkei225, balzato di +5%, al massimo storico, In calo Hang Seng (-0,7%), mentre Australia e India sono rimaste sui livelli di parità.
L’indice MSCI Asia Pacific ha segnato il sesto rialzo consecutivo, e lo Yen giapponese è sceso di -1,7% a 150 per dollaro, e al minimo assoluto contro l’euro.
Takaichi, 64 anni, erede politica di Shinzo Abe, punta su maggiore spesa pubblica, tagli fiscali e sussidi diretti. Considerata un falco in politica estera, ha promesso una linea dura verso Cina e Corea del Sud, rafforzando la fiducia dei mercati nella continuità delle politiche espansive.
Commodities: oro ai massimi, petrolio tenta recupero. L’Indice Bloomberg Commodity (106,20 USD) ha aperto la settimana in rialzo di +0,8%, massimo da tre mesi.
Il Brent è salito +1,4% a 65,30 USD/barile, dopo che l’OPEC+ ha annunciato un aumento moderato di 137.000 barili/giorno da novembre, attenuando i timori di eccesso d’offerta.
Sul fronte geopolitico, l’Ucraina ha intensificato gli attacchi alle infrastrutture energetiche russe, colpendo la raffineria di Kirishi (oltre 20 milioni di tonnellate/anno): ciò potrebbe alimentare le tensioni sui prezzi.
Intanto, l’oro ha segnato un nuovo record a 3.938 USD/oncia, completando la settima settimana positiva consecutiva. Gli investitori restano cauti: l’attuale corsa, sospinta da FOMO e da tensioni geopolitiche, potrebbe spingere le quotazioni verso i 4.000 USD, ma molti analisti invitano a prendere profitto.
Forex e crypto: Dollaro stabile, Bitcoin in orbita: il Us$ è rimasto stabile a 1,17 contro Euro, con il mercato che sconta al 99% un nuovo taglio dei tassi Fed di 25 pb a ottobre, dopo la riduzione di settembre.
Tra le criptovalute, Bitcoin continua la corsa: 123.600 USD, con nove rialzi in dieci sedute e un nuovo massimo storico a 125.245 USD. Il rally è sostenuto da ETF in crescita, domanda istituzionale e regolamentazione più favorevole sotto l’amministrazione Trump.
Bond market: calma piatta fino a oggi: ier Treasury yield decennale fermo al 4,14%, Bund tedesco 2,70%, BTP italiano e OAT francese decennali appaiati al 3,51%.
Lo shutdown non ha provocato turbolenze significative. Tuttavia, novità di stamattina, Parigi è di nuovo senza Governo, dopo che il neo-Premier Sebastien Lecornu ha rassegnato le dimissioni da premier, all’indomani della nomina di Roland Lescure, alleato di Emmanuel Macron a nuovo ministro delle Finanze. OAT, ovviamente, “martellati”
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 03.10.2025Borse mondiali ai massimi: analisti perplessi, «eccesso di compiacenza»?.
Tre giorni di shut-down Usa, ma Wall Street spera nell’accordo bypartisan.
Vanno meglio i conti pubblici italiani, BTP e spread lo confermano.
Crypto di nuovo in auge, Bitcoin sopra 120.000 Dollari.
I mercati finanziari continuano a muoversi in un clima di apparente ottimismo, nonostante le ombre che arrivano da Washington. Gli operatori scommettono infatti su uno shutdown del governo americano di breve durata, ipotesi che ha permesso ieri a Wall Street di chiudere la giornata con segno positivo.
Anche i listini europei hanno beneficiato di questo scenario: gli investitori, almeno per ora, preferiscono guardare al bicchiere mezzo pieno, convinti che la paralisi amministrativa non durerà abbastanza a lungo da generare effetti strutturali sull’economia.
Non mancano tuttavia i campanelli d’allarme. Il presidente Donald Trump ha avvertito che il blocco dei finanziamenti pubblici provocherà inevitabilmente licenziamenti di massa e rischia di rallentare la pubblicazione di dati macroeconomici cruciali, come il report mensile sul mercato del lavoro previsto proprio per oggi, 3 ottobre.
Il Tesoro americano, per voce del segretario Scott Bessent, ha inoltre sottolineato come lo stop delle attività federali possa avere un impatto diretto sul Pil statunitense. Nel frattempo Trump ha incontrato il suo direttore del bilancio, Russell Vought, per valutare quali agenzie federali tagliare nell’ambito di questo shutdown, che l’ex tycoon ha definito addirittura “un’opportunità senza precedenti”. Un linguaggio che la dice lunga sull’approccio politico, ma che non contribuisce certo a rasserenare i mercati.
In questo quadro, sorprende la reazione positiva delle Borse europee, sostenute da due fattori principali. Da un lato, le attese di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve nel prossimo meeting del 29 ottobre; dall’altro, l’entusiasmo per il settore tecnologico, galvanizzato dall’accordo tra OpenAI e i produttori di semiconduttori sudcoreani.
I dati di chiusura fotografano un’Europa che viaggia a velocità sostenuta: Parigi +1,13%, toccando i massimi da marzo 2025, Francoforte +1,28%, vicinissimo al record storico di luglio 2025, Milano “piatta”, e Londra, -0,20%, appaiono più caute.
Italia: il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha illustrato i contenuti del Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP), approvato in Consiglio dei ministri. Le stime confermano il rispetto dei vincoli europei e il progressivo calo del disavanzo.
Il rapporto deficit/Pil dovrebbe attestarsi al 3% nel 2025, con una crescita economica modesta, stimata allo 0,5%. Negli anni successivi il deficit scenderebbe al 2,8% nel 2026, al 2,6% nel 2027 e al 2,3% nel 2028. Un percorso coerente con le regole UE sulla spesa, ma che lascia poche margini di manovra per stimolare ulteriormente la crescita.
L’intelligenza artificiale continua a trainare i listini mondiali. Secondo Bloomberg, OpenAI avrebbe raggiunto una valutazione record di US$ 500 miliardi di dollari. La notizia ha fatto da carburante a Wall Street, portando sia l’S&P500 (+0,05%) sia il Nasdaq (+0,4%) al loro trentesimo record dall’inizio dell’anno.
Gli investitori vedono nell’AI un trend strutturale destinato a rivoluzionare interi comparti: dal cloud computing alle infrastrutture energetiche, fino alla sanità e alla finanza.
Sul fronte geopolitico, gli occhi restano puntati sulle trattative tra Washington e Pechino. Il segretario al Tesoro Bessent ha confermato che i negoziati commerciali riprenderanno prima del 10 novembre, data di scadenza della tregua sui dazi. Tuttavia, la Cina ha già ridotto gli acquisti di soia americana, scelta che alimenta malumori sia tra gli agricoltori sia tra i politici dei distretti rurali.
Tesla torna a correre: l’azienda ha registrato nel terzo trimestre vendite record per 497.099 veicoli, con un balzo del 7,4% rispetto all’anno precedente. Le stime degli analisti si fermavano a 439.600 unità, ben al di sotto dei risultati effettivi.
Il titolo ha reagito positivamente, salendo dell’1% a New York e portando il guadagno complessivo da inizio anno a circa +15%. Dopo mesi difficili, segnati da una gamma di prodotti considerata “vecchiotta” e dal ritiro degli incentivi federali agli EV, Tesla sembra aver ritrovato slancio.
Oggi, 3 ottobre le piazze asiatiche mostrano un andamento misto. Restano chiusi per festività i mercati di Cina, India e Corea del Sud, con riapertura prevista dopo l’8 ottobre.
Tokyo (Nikkei225) avanza dell’1,5%: spicca Hitachi (+9,3%), ai massimi da aprile, grazie alla nuova partnership con OpenAI nei settori energia, reti elettriche e soluzioni digitali Lumada. Lo yen si rafforza a 147,7 per dollaro (+1,2% nella settimana), interrompendo una serie di cinque settimane di debolezza.
Hong Kong arretra -0,7%, complice la chiusura prolungata di diversi mercati regionali. L’indice MSCI Asia Pacific sale comunque +0,3%, segnando la quarta settimana positiva nelle ultime cinque.
Il comparto delle commodity si muove in direzioni contrastanti. Il petrolio Brent, a 64,3 dollari/barile, si avvia a chiudere la sua peggior settimana da giugno, mentre il mercato attende le decisioni dell’OPEC+.
L’oro prosegue la sua corsa e sale a 3.845 dollari l’oncia (+2,7% nella settimana), sostenuto dagli acquisti di Banche centrali e ETF.
Sul fronte digitale, torna l’euforia: il Bitcoin supera nuovamente i 120.300 dollari, spinto dall’entusiasmo per l’intelligenza artificiale e i data center. Nel frattempo, World Liberty Financial, società di criptovalute vicina a Donald Trump, prepara il lancio di una carta di debito e di nuovi asset tokenizzati su materie prime.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.






















