EURUSD: rialzo sotto esame – chi vince tra 1,18 e 1,21?Euro resiliente, USD in affanno: EURUSD consolida sotto 1,19 dopo il rally di inizio 2026
L’EUR/USD scambia nell’area 1,18–1,19, dopo aver toccato massimi recenti poco sopra 1,19 e un range settimanale 1,1839–1,1920. La coppia arriva da un forte apprezzamento partito dai minimi di gennaio in area 1,15–1,16, con il mercato che sta gradualmente mettendo alla prova la fascia 1,19–1,21, zona tecnica che coincide con i massimi da giugno 2021 a 1,2082.
Sul fronte macro, la BCE ha confermato a febbraio tassi invariati (deposit facility 2%, refi 2,15%, lending 2,40%), segnalando una postura ancora prudente ma non restrittiva, mentre il ciclo di tagli USA avviato nel 2025 mantiene il dollaro strutturalmente meno supportato. In questo contesto il differenziale di rendimento si è stabilizzato ma continua a favorire un euro moderatamente resiliente, pur con EURUSD che fatica a superare con decisione l’area 1,19–1,21: una rottura pulita e confermata sopra 1,21 aprirebbe spazio a estensioni verso 1,22–1,25, mentre un rifiuto deciso della resistenza potrebbe innescare prese di profitto con ritorni verso i supporti a 1,18–1,17 e, in estensione, 1,16–1,15, con swing rapidi in corrispondenza dei dati USA e delle riunioni delle banche centrali.
Momentum, price action e Fibonacci: trend ancora costruttivo ma area “make or break” 1,19–1,21
La struttura tecnica daily mostra un cambio che consolida dopo il breakout di 1,18, con l’RSI a 14 periodi in area 50–55, quindi in zona neutrale ma leggermente rialzista, coerente con una fase di consolidazione in trend più che con un’inversione. La price action recente evidenzia un primo rifiuto di area 1,19–1,19+ con pullback verso 1,18, segnale di prese di profitto e di prime vendite contrarian, ma senza configurazioni di inversione nette accompagnate da eccessi di momentum; finché i minimi resteranno crescenti sopra 1,17–1,16, il quadro resterà costruttivo.
Sul fronte Fibonacci, il rimbalzo dai minimi di gennaio (area 1,15–1,16) ha recuperato oltre il 61,8% del precedente swing discendente partito dai massimi del 2021 in zona 1,20–1,21, avvicinandosi al 78,6% e trasformando il movimento da semplice pullback a potenziale cambio di regime di medio periodo. Solo un ritorno deciso sotto 1,17–1,16, con chiusure giornaliere e poi settimanali sotto questi livelli, rimetterebbe sul tavolo lo scenario di ampia struttura correttiva, mentre finché il prezzo rimane agganciato alla parte alta del range 1,18–1,21 resta valida l’ipotesi di nuovo ciclo rialzista.
Sul timeframe giornaliero il quadro di fondo continua a essere rialzista: EURUSD rimane sopra la 50‑day EMA crescente, mentre la 9‑day EMA, poco sopra l’area 1,1850–1,1860, funge da primo filtro dinamico di breve periodo. Il primo supporto tecnico passa in area 1,1780–1,18, ex zona di breakout e target indicato da varie analisi intraday; una correzione controllata fin qui rientrerebbe in un semplice pullback tecnico, mentre la perdita di 1,17 e soprattutto di 1,1578 (minimo di gennaio) inizierebbe a incrinare la struttura rialzista di medio periodo.
Al rialzo, la resistenza chiave è ora la fascia 1,19–1,21: sopra 1,1950–1,2000 si aprirebbe spazio verso 1,2082 (massimo 2021) e, in estensione, verso l’area 1,22–1,25 che molti desk continuano a indicare come zona obiettivo potenziale nel corso del 2026, in caso di prosecuzione del dollaro debole e di crescita moderata in area euro.
La struttura delle ultime candele giornaliere suggerisce un equilibrio delicato tra compratori e venditori: corpi medi con shadow superiori più pronunciate sopra 1,19 segnalano prese di profitto sui massimi, in un contesto che rimane comunque rialzista finché le correzioni vengono assorbite sopra 1,17–1,16. Non sono ancora presenti pattern di esaurimento “da manuale” (sequenze di shooting star con volumi estremi o cluster di doji in piena resistenza), ma la compressione della volatilità intraday e il susseguirsi di rifiuti di area 1,19–1,20 indicano che l’offerta inizia a farsi sentire, rendendo questo livello una vera zona di “make or break” per il proseguimento del trend.
Sintesi tecnica: uptrend di breve‑medio, resistenze critiche e scenari operativi
Dal punto di vista tecnico, la struttura di fondo resta quella di un uptrend partito dai minimi di inizio 2026 in area 1,15–1,16, con il prezzo ancora sopra le principali medie mobili giornaliere e con supporti dinamici via via più alti, oggi concentrati tra 1,1780 e 1,18 e, più in basso, verso 1,17–1,16. L’RSI daily ha smaltito l’eccesso di forza delle prime fasi del rialzo ed è tornato su valori più neutri, segnalando un momentum ancora positivo ma meno “tirato”, coerente con una fase di consolidazione ai massimi piuttosto che con uno strappo direzionale immediato.
In termini di livelli, la fascia 1,19–1,21 rimane il principale ostacolo superiore: una rottura convinta e confermata su base daily e poi weekly sopra 1,21 rilancerebbe lo scenario di estensioni graduali verso 1,22–1,25 nel corso del 2026, mentre sul lato opposto i supporti cruciali restano situati prima nell’area 1,1780–1,18, poi in zona 1,17–1,16 e infine sui minimi strutturali di gennaio a 1,1578, che rappresentano la base del ciclo rialzista in atto.
L’evoluzione del cambio nei prossimi mesi dipenderà in larga parte dal percorso dei tassi USA‑Area euro, con una BCE per ora ferma e una Fed che ha già imboccato la strada dei tagli, e da come i dati macro (inflazione, crescita, mercato del lavoro) confermeranno o meno lo scenario di dollaro progressivamente più debole e di euro moderatamente favorito in un contesto di volatilità ancora elevata sugli asset di rischio.
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Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Triangolo
Nasdaq 100: focus breakout 26.000 e supporto 25.000Movimento laterale e resistenze mature
Il quadro tecnico del Nasdaq 100 resta rialzista ma in fase matura, con prezzi sui massimi di periodo e un’estensione significativa della tendenza, in un contesto in cui cresce il rischio di correzioni ordinate o fasi laterali più che di inversioni ribassiste strutturali.
Alla data del 3 febbraio 2026 il contratto future E‑Mini Nasdaq 100 marzo (NQH26) mostra per la seduta livelli indicativi di open intorno a 25.876, massimo in area 26.028, minimo circa 25.867 e chiusura in area 25.983, valori coerenti con una price action di consolidamento vicino ai massimi dopo il recente breakout rialzista di fine gennaio.
Il Nasdaq 100 continua a essere l’indice più sensibile a tassi reali USA, dollaro e revisioni sugli utili dei Big Tech, con i movimenti di inizio 2026 sostenuti dal comparto tecnologia e AI, ma con reazioni agli earnings meno esplosive rispetto ai cicli 2023‑2024, coerenti con un momentum in graduale rallentamento.
La reattività dell’indice a dati su occupazione, inflazione e comunicazioni della Federal Reserve rimane elevata e contribuisce a un quadro di premio per il rischio compresso, nel quale la struttura rialzista è intatta ma potenzialmente più esposta a shock macro imprevisti.
Analisi tecnica Nasdaq 100, indicatori e oscillatori in stallo?
Strumenti di analisi classici, lettura unica del quadro tecnico.
Le medie mobili giornaliere confermano una tendenza primaria ancora orientata al rialzo: il prezzo dell’indice rimane sopra le medie a 50 e 200 giorni, entrambe con pendenza positiva, segnalando un impianto strutturalmente rialzista di medio periodo.
La distanza del Nasdaq 100 dalla 200 giorni è significativa ma non estrema, fornendo un quadro coerente con una tendenza avanzata predisposta a fasi correttive verso aree di equilibrio dinamico (zona medie 50‑200 giorni) piuttosto che con una nuova gamba verticale priva di pullback.
L’RSI a 14 periodi su base daily si colloca in area positiva ma non di ipercomprato (indicativamente intorno a 55‑60 punti sui principali fornitori di dati), descrivendo un momentum rialzista meno tirato rispetto alle precedenti fasi di estensione e con spazio statistico sia per ulteriori allunghi sia per fisiologici rientri verso area 50.
Nelle settimane precedenti, i ritorni dell’RSI verso la fascia 45‑50 hanno coinciso prevalentemente con fasi di consolidamento o laterale rialzista all’interno del trend, più che con pattern di inversione, in un contesto di progressivo riposizionamento su livelli sempre più elevati.
La regressione lineare sugli ultimi mesi continua a mostrare uno slope positivo e un canale ascendente di medio periodo, con i prezzi in questa fase collocati nella parte medio‑alta del canale dopo il breakout della resistenza in area 25.760‑25.830 registrato a fine gennaio.
Questo posizionamento nella parte superiore della banda incrementa la probabilità statistica di movimenti di mean reversion verso la linea mediana del canale o verso il supporto dinamico delle medie veloci (20‑50 giorni), in particolare nel caso in cui eventuali nuovi massimi non siano accompagnati da incremento dei volumi e da accelerazione del momentum.
La price action giornaliera continua a mostrare un’alternanza tra candele di spinta rialzista e sedute con corpi più contenuti e shadow superiori in prossimità delle resistenze di breve, ora riconducibili all’area 26.000‑26.300 punti sul future marzo, tipiche di prese di profitto sui massimi.
Allo stesso tempo, la presenza ricorrente di barre rialziste e di candele di rifiuto in corrispondenza dei supporti tecnici (prima fascia 25.800‑25.500, seguita dalla zona 25.350‑25.100 sulla cassa) mantiene invariata la lettura di controllo della struttura da parte della componente compratrice nel medio periodo.
Le proiezioni di Fibonacci tracciate sui recenti swing rialzisti evidenziano estensioni che raggiungono e in alcuni casi superano il 127‑161,8% delle gambe precedenti, quadro compatibile con un trend ancora forte ma già ampiamente sviluppato.
In chiave Elliott, la sequenza rimane compatibile con una fase impulsiva avanzata del bull market partito dai minimi 2022, assimilabile a un’onda 5 estesa, in cui le correzioni osservate finora appaiono di grado inferiore e non tali da compromettere la struttura di minimi e massimi crescenti.
Nel corso delle ultime settimane si è sviluppata una fase di congestione/triangolazione che ha preceduto il breakout rialzista di fine gennaio; tale struttura ha svolto funzione di consolidamento sopra i principali supporti dinamici, con il successivo movimento che ha proiettato i prezzi nella parte alta del range storico.
L’attuale evoluzione sopra l’ex area di resistenza lascia spazio, dal punto di vista puramente tecnico, alla prosecuzione della tendenza rialzista finché i pullback restano contenuti sopra l’area 25.500 e il limite inferiore del precedente box; una violazione netta e confermata di tali livelli aumenterebbe invece la probabilità di una configurazione distributiva di breve.
Sintesi di analisi tecnica per il Nasdaq 100
Il quadro tecnico del Nasdaq 100 rimane improntato al rialzo di medio periodo, supportato da medie mobili in uptrend, da un RSI stabilmente in territorio positivo e da un canale di regressione lineare con pendenza ancora ascendente, mentre la struttura di massimi e minimi crescenti risulta tuttora intatta.
Le estensioni Fibonacci avanzate, il posizionamento nella parte alta del canale e la price action più “nervosa” in prossimità delle resistenze (area 26.000‑26.300 sul future NQH26) descrivono una fase di maturità del movimento, nella quale la statistica favorisce fasi di consolidamento o correzioni ordinate all’interno del trend, piuttosto che inversioni ribassiste immediate di lungo periodo.
La tenuta dei supporti dinamici e statici individuati (25.800‑25.500 come pivot primario di breve, area 25.350‑25.100 sulla cassa, medie 20‑50‑200 giorni e confini inferiori del canale di regressione) resta un elemento discriminante per valutare la prosecuzione della tendenza rialzista rispetto all’eventuale avvio di un processo correttivo di grado superiore.
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Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
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Il triangolo dei sogni infrantiBuongiorno a tutti. Oggi prendo atto di quello che avevo visto, ma non volevo vedere. La triangolazione è stata validata verso il basso, dopo un finto break al rialzo. Il mio errore è stato sottovalutare questo pattern, nonostante sapessi che il trend rialzista fosse in esaurimento della sua forza, ho sperato in un test dei 104/108k usd, per vendere più alto possibile e magari fare anche qualche trade veloce. Invece il mercato mi ha dimostrato che non posso usarlo a mio piacimento, avrei avuto più beneficio a prendere atto del break in basso con la conferma sulle 84k usd. Ecco dove ho sbagliato, per il resto il mio scenario di riferimento si è manifestato in tutto il suo orrore, btc che va in bear dopo un bull market anemico. Spero che almeno le alts non schiantino male, ma l'andazzo non è dei migliori, farò bene a prendere atto da subito di ciò che vedo sul grafico.
I possibili scenari su btc ed ethBuongiorno a tutti. Uso i grafici del CME perché ho notato una discrepanza tra i prezzi dei future con quelli degli exchange soprattutto su ethereum.
Su btc il prezzo sia quello future che quello su exchange, ha toccato gli 81k usd non intaccando il minimo intermedio di Novembre 2025.
Su eth il prezzo degli exchange è andato sotto il minimo intermedio di Novembre 2025 ma non l'ha fatto sul future. In entrambi i grafici sembrano validate due triangolazioni al ribasso, quindi di continuazione, ma qualcosa non torna, perché non ha rotto subito il minimo dato che è chiaramente quella l'intenzione attuale del mercato? Ecco la mia ipotesi: siamo già in bear market a questo punto è evidente la spinta verso il basso, manca solo una conferma, ma di solito le criptovalute non si fermano così sui supporti, bensì li sfondano senza mezzi termini. Quindi c'è qualcosa che non mi convince in questi movimenti, soprattutto notando questa discrepanza tra futures e prezzo exchange. Non sono btc ed eth veri quelli scaricati dal mercato, si tratta di carta, di prodotti derivati, ergo il mercato sta solo shortando e mi sembra troppo facile e scontato questo short, non esistono trade facili perciò mi aspetto un rimbalzo molto forte. Nel caso contrario sarò pronto a shortare il break del minimo a 80k usd.
Argento: record storico da euforia e rischio correzione
Scenario Macro: Dollaro Debilitato, Incertezza Politica e Domanda Industriale Solida
L'argento ha raggiunto un nuovo massimo storico a 119,40 USD/oz il 28 gennaio, alimentato da una confluenza di fattori strutturali e congiunturali. In primo luogo, la riunione della Federal Reserve — pur mantenendo tassi invariati — ha segnalato una banca centrale paziente e non intenzionata a perseguire ulteriori irrigidimenti, un'asimmetria di rischi che favorisce la debolezza del dollaro USA. Il dollaro, infatti, ha mostrato una contrazione significativa durante la giornata di mercoledì, con l'indice DXY in calo di circa lo 0,8%, riflettendo le scommesse sul mercato di una Fed "trapped" tra pressioni politiche per tagli e dati economici ancora troppo robusti per giustificare un pivot verso l'allentamento monetario.
In secondo luogo, la narrativa di "bene rifugio" continua a sostenere i metalli preziosi nel contesto di incertezza geopolitica crescente (continui timori su conflitti regionali, questioni commerciali legate alle politiche Trump) e istituzionale (il tentativo della Casa Bianca di rimuovere Lisa Cook dal board della Fed ha sollevato preoccupazioni di mercato su pressioni politiche alla banca centrale). In terzo luogo, la robusta domanda industriale da parte del settore delle energie rinnovabili, dei semiconduttori e della fotovoltaica globale continua a stringere il mercato dell'offerta, rafforzando il floor dei prezzi anche nei scenari di pullback correttivo.
Tuttavia, è fondamentale notare che il sentiment di mercato su argento ha raggiunto il territorio dell'euforia pura: il mercato ha scontato nella giornata del 28 gennaio un ulteriore +6,48% in un contesto di volumi molto elevati e di una volatilità intraday estrema, con escursioni di 3-4 dollari al grammo nel corso della sola seduta. Questo livello di volatilità e di movimento direzionale in un'unica giornata è generalmente associato a fasi terminali di movimenti estensionali, dove l'assorbimento di nuova domanda avviene contro un background di prese di profitto aggressive da parte di posizioni lunghe aperte a prezzi inferiori.
Analisi Tecnica: RSI in Ipercomprato Estremo, Estensioni Fibonacci Avanzate, Vulnerabilità Strutturale a Correzioni Profonde
Medie Mobili e Trend Primario
L'argento mantiene un posizionamento strutturalmente rialzista: il prezzo rimane ben al di sopra delle medie mobili a 20, 50 e 200 giorni, tutte orientate al rialzo con steep slope. Tuttavia, la distanza progressiva e in accelerazione dai principali livelli di equilibrio dinamico — particolarmente visibile nel divario dalla 50 giorni (estimato attorno a 108-110) e dalla 200 giorni (circa 95-98) — è sintomo di un movimento che ha raggiunto uno stato di over-extension radicale. In storici andamenti di metalli preziosi, quando la distanza dalla 50 giorni supera i 10-12 USD per oncia, la probabilità statistica di mean reversion significativa aumenta esponenzialmente.
Indicatori di Momentum: RSI in Zona Patologica
L'RSI a 14 periodi si posiziona attorno a 75-80, un territorio di ipercomprato estremo e non sostenibile a tempo indefinito senza una fase di consolidamento o di correzione. Negli ultimi tre mesi, ogni volta che l'RSI ha raggiunto il livello 75+, il mercato ha subito una correzione di breve (3-8 giorni) di almeno il 5-7% prima di riprendere il rialzo. La configurazione attuale, con RSI palesemente sopra 75 per tre sedute consecutive, è coerente con la formazione di un massimo locale o con l'inizio di una fase di "flushing" correttivo.
Analisi di Fibonacci e Proiezioni d'Onda
Le estensioni di Fibonacci applicate ai recenti swing rialzist mostrano che il movimento dai minimi di dicembre 2025 (attorno a 82-85 USD/oz) ai massimi attuali (120 USD/oz) ha già completamente esaurito le proiezioni di base 100%, 127% e 161,8%. In chiave di Elliott, la struttura è compatibile con un'onda 5 estesa di un bull market partito dai minimi di fine 2024 / inizio 2025, e la maturità di questa onda impulsiva suggerisce che una correzione di Fibonacci (rintracement al 38,2% o 50% dei precedenti guadagni) — che riporterebbe l'argento nella zona 110-115 USD/oz — sia il seguente movimento di mercato più probabile.
Regressione Lineare e Canale Ascendente
La regressione lineare calcolata su due mesi mostra uno slope fortemente positivo, con il prezzo stabilmente nella parte superiore del canale ascendente e, negli ultimi 5 giorni, in breakout ricorrente oltre la banda superiore. Questa configurazione classica — prezzi posizionati fuori dal canale superiore — è generalmente preludio a una fase di mean reversion verso la linea mediana del canale (stimata attorno a 110-112 USD/oz) o verso la banda inferiore del medesimo canale (supporto dinamico attorno a 100-105 USD/oz). La probabilità che il prezzo ritorni verso almeno la linea mediana nel corso della prossima settimana-10 giorni è elevata, particolarmente se l'RSI non mostrerà segnali di "reset" significativo nei prossimi giorni.
Price Action Giornaliera: Sequenza di Spike e Rifiuto
La price action osservata nella giornata del 28 gennaio — contraddistinta da uno spike esplosivo al rialzo fino a 119,40, seguito da una chiusura volatile e da un'evidente ondulazione intraday — è coerente con le dinamiche di una fase terminale di un movimento impulsivo. L'ampiezza del range intraday (3,5-4 USD circa) è sintomatica di un assorbimento di ordini sia da parte di compratori che di venditori, ma con prevalenza delle prese di profitto. Le candele del 29 gennaio, sebbene ancora supportive del movimento rialzista, mostrano dei segnali di minor convizione: corpi più piccoli rispetto alle sedute precedenti, shadow superiori più lunghe, e una tendenza a chiudere verso il basso dei range giornalieri.
Supporti e Resistenze Critiche
Il primo supporto decisivo rimane in area 110 USD/oz, coincidente con la resistenza psicologica del passato e con un livello di pivot giornaliero di elevata rilevanza. Un ritorno ordinato verso questa zona — accompagnato da un Reset dell'RSI verso 50-60 — rappresenterebbe un consolidamento fisiologico e non necessariamente un segnale di cambio trend. Tuttavia, un'erosione veloce di 110, seguita da un test rapido di 105-108, comporterebbe l'apertura di uno scenario di correzione più profonda, con target successivo la zona 100 USD/oz (ex resistenza psicologica e base del nuovo regime di prezzo post-breakout di dicembre 2025).
Al rialzo, le resistenze seguenti rimangono 115-117 (area di massimi recenti intra-movimenti di consolidamento), e 120+ (nuovo territorio psicologico).
Analisi del Volume e Della Liquidità
I volumi registrati durante il breakout oltre 110-115 USD/oz sono stati sensibilmente elevati, coerenti con una fase di genuina rialloca di posizioni e non meramente speculativa. Tuttavia, l'aumento della volatilità intraday negli ultimi tre giorni — con oscillazioni di 2-3 USD in sessioni di poche ore — è suggestivo di una liquidità ancora ampia ma con una velocità di assorbimento degli ordini in calo. Questo pattern di volatilità in accelerazione accompagnato da range giornalieri in espansione è indicatore classico di una fase di distribuzione incipiente.
Scenario Geopolitico e Fondamentale: Domanda Solida ma Aspettative Scontate
La domanda globale da parte del comparto delle energie rinnovabili, della fotovoltaica e dei semiconduttori rimane robusta, con stime di crescita della domanda industriale di argento del 10-15% nel 2026 rispetto all'anno precedente. Tuttavia, il mercato ha già completamente scontato questa narrativa nei prezzi attuali. Le scorte fisiche rimangono ridotte (comex e London Bullion Market), ma i premi sul mercato fisico (over spot) si sono già espansi di circa il 30-40% rispetto ai livelli di novembre 2025, indicando che i fornitori stanno aggressivamente recuperando margini. Questo comportamento è tipico nei momenti in cui il prezzo ha raggiunto livelli terminali e i compratori fisici iniziano a valutare strategie alternative (hedging con opzioni, acquisti differiti).
Sintesi Tecnica: Trend Rialzista Esplosivo ma Estremamente Vulnerabile a Correzioni Profonde
L'argento mantiene un'impostazione strutturalmente rialzista, con medie mobili in uptrend e un trend di fondo intatto. Tuttavia, la maturità estrema della fase impulsiva — testimoniata da RSI patologico, estensioni Fibonacci avanzate, distanza radicale dalle medie, volatilità intraday in accelerazione — configura uno scenario ad alta probabilità di correzione ordinata nel corso della prossima settimana-10 giorni. Il target probabilistico di tale correzione rimane la zona 110-105 USD/oz, con possibili estensioni fino a 100 nel caso di una "flush" più violenta. La tenuta dei supporti in area 110 e 105 rimane elemento discriminante tra semplice consolidamento fisiologico di un bull market esplosivo e potenziale deterioramento strutturale del bias rialzista.
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Nasdaq 100: Lateralità dopo pausa FED?
Scenario Macro: La Fed Mette in Pausa, ma il Mercato Rimane Titubante
La riunione della Federal Reserve conclusa il 28 gennaio ha confermato il mantenimento dei tassi nella forchetta 3,50-3,75%, in linea con le attese di mercato. Tuttavia, il comunicato e la conferenza stampa di Jerome Powell hanno rivelato una banca centrale in posizione più cauta rispetto alle aspettative di alcuni operatori. Il linguaggio chiave del statement enfatizza una "crescita economica robusta", un "tasso di disoccupazione che si stabilizza" e un'"inflazione elevata" ancora distante dal target del 2%. Contestualmente, la Fed sottolinea che l'incertezza sulle prospettive economiche rimane elevata, un segnale che la successiva sequenza di decisioni dipenderà interamente dall'andamento dei dati.
La dimensione politica della riunione è altrettanto significativa: due voti contrari (Stephen Miran, nominato da Trump, e Christopher Waller, in corsa per la presidenza della Fed) sulla decisione di mantenere tassi invariati rappresentano il segnale più esplicito finora di crescenti pressioni per una rotta più accomodante. Powell ha ribadito che "un aumento dei tassi non è lo scenario base di nessuno" e che la Fed rimane "fortemente impegnata a raggiungere il target sull'inflazione nel lungo termine", ma ha anche lasciato intendere che ulteriori tagli dipenderanno da evidenza credibile di disinfrazione stabile. Questo impianto argomentativo — "tassi fermi ma fiduciosi sul controllo dell'inflazione" — non ha prodotto l'effetto "bull flattener" che alcuni speravano, bensì una reazione più moderata, coerente con una fase di valutazione dei dati e di attesa della prossima serie di notizie economiche (occupazione USA, dati inflazionistici, earning guidance tech).
Analisi Tecnica: Movimento Laterale Privo di Convizione, Resistenze Mature
Medie Mobili e Trend Primario
Il Nasdaq 100 continua a mantenersi sopra la media mobile a 50 giorni e ben al di sopra della 200 giorni, confermando l'impostazione rialzista di fondo. Entrambe le medie mostrano inclinazione positiva, anche se la distanza progressiva dal prezzo rispetto alla 200 giorni — ormai superiore ai 700 punti — è sintomo di un movimento che ha raggiunto una fase di maturità estesa. La 20 giorni, precedentemente una base di supporto affidabile, ha mostrato negli ultimi 5 giorni una minor capacità di bloccare i pullback, suggerendo una graduale loss di forza del momentum rialzista nel breve periodo.
Indicatori di Momentum e Oscillatori
L'RSI a 14 periodi si posiziona attorno a 55-60, una zona positiva ma lontana dall'ipercomprato estremo che caratterizzava le sedute del 24-25 gennaio. Questo repositioning dell'indicatore riflette la lateralità dei prezzi: il Nasdaq non sta accumulando forza per una nuova spinta al rialzo, bensì consolidando i guadagni su un movimento che, tecnicamente, ha esaurito buona parte dell'energia impulsiva. Lo MACD a livello daily mostra un cross ribassista minore, coerente con la fase di consolidamento piuttosto che di riaccelerazione rialzista.
Analisi dei Livelli e Supporti/Resistenze
La resistenza più vicina e psicologicamente rilevante si posiziona in area 26.190-26.200 punti, coincidente con il massimo della precedente seduta e con un'importante zona di pivot giornaliero. Un eventuale breakout e chiusura oltre questo livello riavvierebbe lo scenario di estensione verso 26.400-26.600, ma l'assenza finora di volumi crescenti e la price action "nervosa" (candele con shadow lunghe, chiusure non convincenti sui massimi) suggeriscono che tale scenario rimane secondario.
Il supporto primario rimane fissato a 25.500 punti, corrispondente al minimo della fase di consolidamento iniziata il 20 gennaio. Un ritorno verso questa area, accompagnato da calo di volumi o rifiuto sulla 50 giorni (attualmente attorno a 25.350-25.400), comporterebbe il passaggio a uno scenario di distribuzione di breve e possibile ritorno verso la zona 25.100-25.250 (supporti secondari identificati dalla 200 giorni in dinamica).
Regressione Lineare e Canale Ascendente
La regressione lineare calcolata su base mensile mantiene uno slope positivo marcato, ma il recente positioning del prezzo nella fascia alta del canale ascendente (banda superiore) aumenta la probabilità statistica di mean reversion verso la linea mediana (stimata attorno a 25.300-25.500). Questa configurazione è classica nelle fasi avanzate di un uptrend: le estensioni oltre la banda superiore sono frequentemente seguite da movimenti correttivi verso l'asse della regressione stessa, purché non accompagnate da ulteriore accelerazione del volume o da sorprese positive sul fronte degli utili tech.
Analisi di Fibonacci e Proiezioni d'Onda
Le estensioni di Fibonacci sui recenti swing rialzisti (dal minimo di gennaio fino ai massimi attuali) segnalano livelli di target oltre il 127-161,8% dei precedenti movimenti, territorium già ampiamente raggiunto e superato. In chiave Elliott, la struttura rimane coerente con un'onda 5 estesa nel contesto del bull market partito dai minimi 2022, ma con segnali di una fase impulsiva che sta per entrare in una fase di consolidamento o di correzione di grado superiore.
Price Action Giornaliera
L'alternanza osservata tra candele di spinta rialzista (con chiusure vicino ai massimi della seduta) e sedute caratterizzate da forti spike superiori seguiti da rifiuto dei massimi è spia di un equilibrio sempre più fragile tra compratori e venditori in prossimità di resistenze mature. Le prese di profitto aggressive su ogni tentativo di breakout — visibile nell'allargamento dei range intraday — indicano che il mercato dei compratori, pur ancora in controllo, fatica a convincere nuovi buyer alle attuali quotazioni.
Sintesi Tecnica: Fase Laterale Matura, Vulnerabile a Correzioni Ordinate
Il quadro tecnico del Nasdaq 100 rimane rialzista nel medio-lungo termine, ma la fase attuale è palesemente matura. I supporti dinamici (medie mobili 20-50-200 giorni) rimangono intatti e il trend di fondo positivo, tuttavia, l'espansione verticale della fase precedente ha esaurito buona parte dell'energia impulsiva e il repositioning dei compratori verso zone di consolidamento o correzione è non solo plausibile, bensì statisticamente probabile nel corso della prossima settimana-10 giorni. La tenuta della zona 25.500 rimane elemento discriminante: un'erosione di questo supporto, in assenza di sorprese positive su earnings o guidance AI, aprirebbe a uno scenario di ritorno verso 25.100 (il minimo di fine dicembre 2025) con implicazioni negative per il bias rialzista di breve periodo.
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Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Nasdaq? Trend maturo, livelli chiave e rischio di correzione
Tech ancora driver, ma ciclo maturo
Il Nasdaq 100 resta l'indice più reattivo a tassi reali USA, forza del dollaro e revisioni degli utili dei Big Tech.
Il tema AI sostiene nuovi massimi, ma con momentum in rallentamento, ritracciamenti selettivi e volatilità strutturalmente ridotta rispetto al 2022-2023.
La forte sensibilità a sorprese macro su occupazione USA, inflazione e Fed configura una fase avanzata del ciclo rialzista.
Strumenti di analisi classici, lettura unica del quadro tecnico
Le medie mobili confermano una tendenza primaria ancora orientata al rialzo, seppure con segnali di progressiva fragilità.
Sul grafico giornaliero il prezzo si mantiene al di sopra delle medie a 50 e 200 periodi, la cui pendenza resta positiva, in linea con un’impostazione strutturalmente bullish.
La distanza dalle medie di lungo periodo, pur ampia, non appare eccessiva: il contesto sembra dunque più coerente con un trend maturo, predisposto a fasi correttive verso zone di equilibrio dinamico, piuttosto che con un’estensione esplosiva priva di pullback.
L’indicatore RSI a 14 periodi si colloca stabilmente tra 60 e 70, descrivendo un momentum rialzista ma con rischio crescente di raffreddamento. Finora ogni ritorno verso l’area 50 ha rappresentato un fisiologico “reset” del momentum, più che un vero segnale di inversione, in un mercato che continua ad alternare estensioni e consolidamenti su livelli via via più elevati.
La regressione lineare applicata agli ultimi mesi conferma uno slope positivo, con i prezzi inseriti in un canale ascendente di medio periodo. I recenti test della banda superiore aumentano la probabilità di movimenti di mean reversion verso la linea mediana o la fascia inferiore, specialmente qualora i massimi non trovassero conferma da nuovi picchi di volume e accelerazione del momentum.
La price action giornaliera mostra un’alternanza tra ampie candele di spinta rialzista e configurazioni con corpi più contenuti e lunghe shadow superiori in prossimità delle resistenze, segnali tipici di prese di profitto sui massimi. Nonostante l’intensità del consolidamento, la presenza di “bullish bar” su supporti chiave e di candele di rifiuto sui minimi mantiene il controllo dei compratori sul quadro generale.
Le proiezioni di Fibonacci evidenziano estensioni oltre il 161,8% delle gambe precedenti, segnale di un trend ancora forte ma ormai sviluppato. In chiave Elliott, la struttura appare compatibile con una fase impulsiva avanzata – verosimilmente un’onda 5 estesa – anziché con l’avvio di un nuovo ciclo primario: finora le correzioni restano di grado inferiore e non hanno intaccato la sequenza dei minimi crescenti.
Nelle ultime settimane si osserva infine una progressiva compressione dei prezzi, con configurazioni triangolari che suggeriscono una pausa di consolidamento sopra i principali supporti dinamici. L’esito di questa fase laterale definirà se il pattern evolverà in una continuazione del trend rialzista o in una struttura di distribuzione di breve periodo.
Sintesi tecnica: Trend Rialzista Maturo con Supporti Decisivi
Il quadro tecnico del NASDAQ 100 mantiene un'impostazione rialzista di medio periodo, sorretta da medie mobili in uptrend, RSI in territorio positivo e canale di regressione lineare con slope ascendente.
Estensioni Fibonacci avanzate e price action nervosa sui massimi segnalano tuttavia una maturità del movimento, con rischi orientati verso correzioni ordinate o lateralità ribassista intra-trend piuttosto che inversioni strutturali.
La tenuta dei supporti dinamici (canale regressione, medie mobili, pivot principali) discrimina tra consolidamento fisiologico e potenziale deterioramento del bias primario.
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Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
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EURUSD: compressione esplosiva, chi vince tra 1,16 e 1,18?Dollaro forte, Fed aggressiva ma ciclo di correzione ancora maturo
L'EUR/USD mostra un trend primario ribassista dall'apice di settembre 2025 (1,1900), con il dollaro supportato da aspettative di tassi USA elevati, dati occupazionali solidi e volatilità geopolitica.
La coppia ha toccato il minimo a fine dicembre 2025 (1,1502) e sta rimbalzando, ma rimane ben al di sotto della media della sua precedente fase rialzista.
Il tema macroeconomico rimane chiaramente favorevole al dollaro: la Federal Reserve mantiene una postura hawkish, i rendimenti reali USA restano attraenti, e le aspettative di taglio dei tassi ECB nel 2026 pesano sull'euro. Il contesto suggerisce una fase avanzata di correzione, con recuperi intra-trend piuttosto che inversioni strutturali nel breve periodo.
Strumenti di analisi classici, lettura unica del quadro tecnico
Medie mobili e struttura del trend
La media mobile visibile nel grafico (linea tratteggiata centrale) si posiziona intorno a 1,1700, confermando il livello di equilibrio dinamico per il timeframe giornaliero. Il prezzo, attualmente a 1,16954, rimane leggermente al di sotto di questo livello, indicando una pressione ribassista ancora presente.
Osservando la price action, il trend primario è chiaramente discendente dall'apice di settembre. Le candele mostrano un'alternanza tra barre ribassiste forti (specialmente a settembre-ottobre) e configurazioni di consolidamento laterale (novembre). L'ultimo rimbalzo da dicembre-gennaio presenta corpi medi con chiusure decise al rialzo, segnale positivo di interesse ai supporti chiave.
Dinamica di prezzo e livelli critici
Il minimo di fine dicembre (1,1502) rappresenta il supporto più importante del ciclo corrente. Il prezzo ha testato questa zona e ha generato un rimbalzo, salendo fino a 1,17100 nelle ultime sedute – un comportamento tipico di "fisiologico reset" dopo movimenti estensivi al ribasso, piuttosto che di una vera inversione strutturale.
La fascia 1,1695-1,1750 emerge come zona di resistenza intermedia, dove il prezzo incontra prese di profitto. Sopra questa area, la resistenza principale rimane a 1,1800, seguita dal livello psicologico di 1,1900 (massimo di settembre).
In ribasso, il minimo di dicembre (1,1502) è il pivot di controllo: la sua rottura sottostagnerebbe pressione accelerata verso 1,1400.
Price action, volatilità e segnali di momentum
La struttura delle ultime candele rivela un conflitto: gli ultimi giorni mostrano corpi più contenuti e shadow superiori allungate intorno a 1,1750, tipico pattern di rifiuto dei venditori a quei livelli, ma non ancora confermato da volume esplosivo. Al contrario, il volume complessivo nel rimbalzo è stato moderato, suggerendo esitazione.
La configurazione ricorda una pausa di consolidamento dopo un movimento correttivo estensivo – né riportabile a un'estensione rialzista violenta, né a un crollo improvviso. Prevaleva la lateralità compressiva.
Struttura impulsiva e Fibonacci
In chiave Elliott Wave, il movimento dal picco di settembre (1,1900) al minimo di dicembre (1,1502) appare conforme a un'onda 3 forte, seguita da un rimbalzo che potrebbe svilupparsi come onda 4 di corretto o come inizio di onda 5 al ribasso se la struttura non si invertisse. I livelli di ritracciamento sui minimi precedenti (swing trading) non mostrano ancora estensioni Fibonacci esageratamente allungate al rimbalzo attuale, suggerendo spazio per correzioni ordinate ma limitate.
Sintesi tecnica: Trend Ribassista Maturo con Rimbalzi Limitati
L'EUR/USD mantiene un assetto primario ribassista di medio periodo, caratterizzato da supporti chiave (1,1502) in grado di contenere crolli intra-trend, ma anche da resistenze ferme (1,1800) che non consentono estensioni rialziste senza controprove.
Il rimbalzo in corso da dicembre-gennaio appare compatibile con una correzione fisiologica del trend al ribasso, piuttosto che con un'inversione strutturale. La tenuta del supporto di dicembre (1,1502) e il rifiuto netto dei massimi di settembre (1,1900) discrimineranno tra una continuazione ribassista ordinata e uno scenario di rischio inflazionistico sull'euro nei prossimi mesi.
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Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Comunque vada....Il triangolo sul grafico di btcusd che il prezzo ha disegnato nelle ultime settimane, pare voglia dirci che ci sarà da soffrire fino alla fine, nessuno qui pensa che sia facile, rimane il pattern che può essere validato in entrambe le direzioni anche se io spero sia quella rialzista. Prenderò atto di quello che dirà il prezzo perché alla fine il mercato ha sempre ragione, esso sa le cose prima di tutti noi e si tratta solo di azzeccare il trend giusto. Nel nostro caso ci sono due rotture non confermate, nel lato superiore e nel lato inferiore della figura. Se rompesse il lato superiore staremo sempre parlando di un ritracciamento(correzione) su intermedio fino a che il prezzo non supera il massimo storico, se invece il prezzo rompesse il lato inferiore le probabilità di un affondo e di una continuazione della tendenza intermedia, sarebbero evidenti. In questo momento vi esorto alla calma, perché quando c'è panico non si fanno buone operazioni, tenete fede alla vostra strategia e anche se scattasse uno stop, sappiate che poi il prezzo andrà verso il trend di fondo che rivelerà la sua vera direzione, al momento non sappiamo con certezza cosa il prezzo abbia intenzione di fare su lungo periodo, rimane al rialzo ma ci sono intermedio e medio in discussione. Ma ripeto, non la renderanno facile nemmeno agli orsi, quindi tappatevi le orecchie e non ascoltate le sirene o pifferai, senza paura di sbagliare andate avanti con la vostra strategia, giusta o sbagliata che sia, avrete più beneficio psicologico ad andare in balia delle onde emotive che ci sono in questo momento.
STM: la struttura laterale e l'illusione del breakoutSTM ( MIL:STMMI ) – Resistenze volumetriche e segnali di debolezza nel medio periodo
Sul time frame weekly si distingue con chiarezza un POC volumetrico in area 24,70 €, livello che sta funzionando da resistenza strutturale all’interno del rettangolo laterale che contiene i prezzi da circa 18 mesi. L’incapacità del titolo di superare in modo deciso quest’area evidenzia una concentrazione significativa di offerta, elemento che continua a pesare sulla struttura di medio periodo e suggerisce un approccio prudente.
Scendendo di time frame, sul daily si osserva la rottura al ribasso di una struttura triangolare, evento che ha portato a un’inversione del trend di breve. Particolare attenzione va posta ai gap lasciati aperti sotto i prezzi, che rappresentano naturali aree di richiamo:
- 23,80 €
- 21,30 €
- 20,30 €
Sul 4H il quadro è ancora più leggibile: il movimento precedente appare riconducibile a una struttura impulsiva rialzista in 5 onde (Elliott). Al momento è plausibile l’ipotesi di trovarsi in onda 4 correttiva, con target in area 23,40 €, corrispondente al 50% di ritracciamento di onda 3.
Il recente rialzo di inizio 2026 ha migliorato il sentiment sul titolo, ma al momento non è sufficiente a invalidare le debolezze tecniche evidenziate, soprattutto finché il prezzo rimane sotto la resistenza chiave di lungo periodo.
👉 Attendiamo le prossime sedute per capire se il mercato completerà la fase correttiva o se emergeranno segnali di forza tali da riassorbire le strutture ribassiste nel medio periodo.
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Un triangolo sul daily.Oggi il prezzo sta testando il lato superiore di questo triangolo, le caratteristiche per la sua validazione ci sono tutte. Solo che non è scontato che il prezzo rompa in su, ho assistito a molti falsi segnali in merito. In questo momento è in atto solo un test della resistenza, quindi l'approccio è di avere cautela ed essere pazienti. Certo il prezzo visto dal punto di vista degli indicatori come il macd qui, sembra voler tentare una caccia alle resistenze su medio periodo, visto che il ribasso iniziato a Ottobre è andato via via in esaurimento, lasciando la porta aperta a qualche acquirente importante.
L'unica domanda che mi sto facendo in questo momento è: i venditori che si sono persi il ribasso di fine 2025, dove avranno la meglio? Cioè su quale livello potremmo assistere al cambiamento di tendenza su medio periodo?
Capire questo sarà fondamentale per sopravvivere sul mercato del Bitcoin.
Il settimanale su btcusdBuongiorno a tutti. Da Novembre 2025 il prezzo si è mosso in un range definito, tra i 94k usd e i supporti intorno agli 86k usd. Questa compressione del prezzo, spesso precede un movimento lungo e importante, infatti il prezzo ha disegnato un triangolo ascendente, che essendo abbastanza lungo, circa cinquanta giorni, potrebbe anche invertire la tendenza ribassista di medio periodo. Per quanto riguarda la tendenza intermedia, tutto è ancora in discussione, rimane il periodo di fine Febbraio che forse ci darà qualche spunto in più. Nel frattempo se il prezzo validasse questo triangolo(spero al rialzo ma sapete bene che potrebbe anche romperlo al ribasso) sarebbe un ottimo punto di partenza.
In vacanza col triangoloHo letto che il 2026 dovrebbe essere un anno favorevole anche per il comparto "Real Estate"
Cercando tra i titoli del settore mi ha colpito questo grafico che presenta un interessante triangolo ormai vicino alla rottura
Il prezzo utilizza come supporto il lato inferiore da 3 anni e si sta avvicinando in queste settimane ai 20$ per un possibile breakout rialzista
Altre osservazioni interessanti:
Il movimento attuale parte dal POC del cluster superiore
La precedente rottura della resistenza orizzontale è stata seguita da un rialzo del 35%
Compressione decisivaIl prezzo ha seguito alla perfezione la precedente idea raggiungendo e superando il target
Al momento la salita si è fermata alla resistenza dei 58,9€ dove il prezzo è entrato in un triangolo simmetrico di compressione indicato in figura
La stagionalità suggerisce un rialzo fino a febbraio per tutti i titoli del lusso quindi mi aspetto una rottura rialzista che darà al prezzo la forza per superare la resistenza
Penso che nelle prossime due settimane si conoscerà la direzione definitiva
La grande scommessa sulla SoiaBene amici, ho deciso di cominciare a spaziare e aumentare gli orizzonti. Quindi non solo Bitcoin e altre criptovalute, ma inizierò a dedicare analisi anche ad altri strumenti.
In questo caso abbiamo la soia, che al momento mi appare come una scommessa visto il trend di fondo al ribasso. Il laterale molto lungo rotto al rialzo potrebbe portare il prezzo verso qualche resistenza, come la zona in cui c'è un gap vicino a 1300. C'è anche un triangolo d'inversione valido e di periodo intermedio, questo porta a "tentare un trade controtrend" sfruttando i pattern che abbiamo a disposizione. Il gap dove il prezzo si è depositato il 2 Gennaio potrebbe fare da supporto visto che lì abbiamo anche la retta superiore del triangolo. Insomma c'è la possibilità di avere un un profitto con un rapporto R/R(rischio/rendimento) di 1/3, dato che lo stop loss può essere collocato vicino.
Compressione simmetrica da anniFatturato in costante aumento ma, osservando i volumi, c'è scarso interesse da parte dei grandi investitori
Il prezzo si muove nel triangolo simmetrico da ormai 4 anni
Il rettangolo arancione indica il cluster volumetrico che contiene la grande maggioranza degli scambi degli ultimi anni
Nella settimana passata il prezzo ha toccato nuovamente il margine inferiore offrendo una possibile occasione di ingresso o di accumulo, probabile un ritorno verso la resistenza viola
DBX - Dropbox - triangolo ascendente 1MPossibile formazione di un triangolo ascendente di lungo periodo visibile su grafico mensile.
Massimi intorno ai 33$ testati 4 volte
L'idea condivisa sul titolo azionario è solo la mia opinione e riflette le mie ipotesi personali. Non è un invito a investire.
Mi fa sempre piacere confrontarmi e discutere con altri analisti o appassionati, ogni punto di vista è benvenuto!
Compressione simmetrica pre breakoutIl prezzo si muove in un triangolo simmetrico da alcune settimane indicato di nero e giallo
Il breakout è imminente
Dato il periodo natalizio molto propizio per il settore del lusso, mi aspetto una rottura rialzista che deve essere confermata da una chiusura sopra i 2190€ con buoni volumi
Compressione Il prezzo è in accelerazione dopo che sono state alzate le previsioni di vendita per il Q4
Evidente compressione con test del precedente minimo, il prezzo si dirige ora verso la resistenza blu in zona 170$ per poi proseguire ai 208$ in caso di rottura
Il settore medico è stato ampiamente trascurato negli anni passati in favore dei titoli IA, è molto probabile un ritorno di interesse nel 2026
Dojo La Nuit - CHFJPY short H4 (27.11.2025)🇮🇹 Dojo La Nuit - CHFJPY short H4 (27.11.2025)
📉 CONTESTO DI MERCATO
Il franco svizzero contro lo yen giapponese sta quotando a 193.900, e ci troviamo in una configurazione tecnica molto interessante. Il prezzo si trova esattamente sulla resistenza diagonale che ha guidato il movimento ribassista delle ultime settimane, e questo è già un primo segnale importante da non sottovalutare.
Guardando la struttura più nel dettaglio, vedo che si è formato un piccolo triangolo di compressione proprio in questa zona. Questo pattern di consolidamento spesso precede movimenti direzionali significativi, e considerando che ci troviamo contro una resistenza chiave, il bias è chiaramente ribassista.
L'RSI mi sta dando una conferma ulteriore. Sul timeframe H4 vedo che l'indicatore si trova in fase di rimbalzo contro una trendline ribassista, mostrando che il momentum sta perdendo forza proprio mentre il prezzo testa la resistenza. Questa divergenza tra price action e momentum è un segnale classico di possibile inversione.
Il volume profile sul lato destro del chart mostra una buona distribuzione di liquidità verso il basso, con una zona di valore importante intorno ai 193.000, che rappresenta il mio target principale.
🎯 SETUP OPERATIVO
Entro short dall'area attuale a 193.900, sfruttando la confluenza tra resistenza diagonale, pattern triangolare e debolezza RSI. Il mio target è posizionato a 193.100, un livello che non è casuale ma rappresenta un numero psicologico importante arrotondato a cifra tonda, oltre a coincidere con una zona di supporto storico.
Lo stop loss lo piazzo a 194.666, appena sopra la resistenza e il massimo del triangolo, per proteggermi nel caso il prezzo rompa al rialzo invece di scendere come previsto.
Il risk-reward di questo setup è circa 1:1.5, con 76 pips di rischio contro 80 pips di potenziale profitto fino al livello psicologico dei 193.100. Anche se non è un ratio altissimo, la qualità delle confluenze tecniche rende il setup valido dal punto di vista probabilistico.
📊 GESTIONE E SCENARI
La mia gestione sarà attiva e basata sulla price action. Al raggiungimento del target a 193.100, chiuderò sicuramente una parte della posizione per bloccare profitto, dato che questo livello psicologico potrebbe generare una reazione di rimbalzo.
Se il prezzo rompe nettamente sotto 193.100 e continua la discesa con volume, terrò aperta una porzione della posizione puntando all'area 192.600-192.800 dove vedo un'altra zona di supporto interessante sul volume profile. In questo scenario, sposterò lo stop in breakeven per eliminare il rischio.
Nel caso invece il prezzo non scenda ma rompa al rialzo sopra lo stop a 194.666, accetterò la perdita e rivaluterò. Una rottura della resistenza diagonale con volume cambierebbe completamente lo scenario tecnico e aprirebbe spazio per un movimento rialzista più ampio.
La chiave di questo trade è la pazienza. Il triangolo deve risolvere, e la mia aspettativa è che lo faccia al ribasso considerando tutte le confluenze ribassiste presenti.
📈 LOGICA DELL'ANALISI
Questo setup si basa sulla convergenza di tre elementi tecnici fondamentali che raramente si allineano tutti insieme. Primo, abbiamo la resistenza diagonale che sta fungendo da copertura per il prezzo. Secondo, il pattern triangolare mostra una compressione della volatilità che precede tipicamente un movimento direzionale. Terzo, l'RSI in rimbalzo contro trendline ribassista conferma la perdita di momentum rialzista.
Quando questi tre elementi si presentano contemporaneamente, la probabilità di un movimento ribassista aumenta significativamente. Il fatto che il target a 193.100 sia un livello psicologico arrotondato mi dà ulteriore fiducia, perché so che molti trader metteranno ordini proprio in quella zona, creando naturalmente supporto e potenziale reazione.
La gestione attiva al target sarà fondamentale. Non è un trade da "set and forget", ma richiede attenzione per massimizzare il profitto o proteggere il capitale a seconda di come il mercato reagirà.
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🇺🇸 Dojo La Nuit - CHFJPY short H4 (27.11.2025)
📉 MARKET CONTEXT
The Swiss franc against the Japanese yen is trading at 193.900, and we're seeing a very interesting technical configuration here. Price is sitting exactly on the diagonal resistance that has guided the bearish movement over the past weeks, and this is already an important first signal we shouldn't overlook.
Looking at the structure in more detail, I can see a small triangle compression pattern has formed right in this zone. This consolidation pattern often precedes significant directional moves, and considering we're against a key resistance, the bias is clearly bearish.
The RSI is giving me additional confirmation. On the H4 timeframe I see the indicator is bouncing against a bearish trendline, showing that momentum is losing strength precisely while price tests resistance. This divergence between price action and momentum is a classic signal of possible reversal.
The volume profile on the right side of the chart shows good liquidity distribution towards the downside, with an important value zone around 193.000, which represents my primary target.
🎯 TRADE SETUP
I'm entering short from the current area at 193.900, exploiting the confluence between diagonal resistance, triangle pattern, and RSI weakness. My target is positioned at 193.100, a level that's not random but represents an important psychological round number, as well as coinciding with a historical support zone.
I'm placing the stop loss at 194.666, just above the resistance and the triangle high, to protect myself in case price breaks upward instead of dropping as expected.
The risk-reward of this setup is approximately 1:1.5, with 76 pips of risk against 80 pips of potential profit to the psychological level of 193.100. Although it's not a very high ratio, the quality of technical confluences makes the setup valid from a probabilistic standpoint.
📊 MANAGEMENT AND SCENARIOS
My management will be active and based on price action. Upon reaching the target at 193.100, I'll definitely close part of the position to lock in profit, since this psychological level could generate a bounce reaction.
If price breaks cleanly below 193.100 and continues the descent with volume, I'll keep a portion of the position open aiming for the 192.600-192.800 area where I see another interesting support zone on the volume profile. In this scenario, I'll move the stop to breakeven to eliminate risk.
In case price doesn't drop but breaks upward above the stop at 194.666, I'll accept the loss and reassess. A break of the diagonal resistance with volume would completely change the technical scenario and open space for a broader bullish movement.
The key to this trade is patience. The triangle needs to resolve, and my expectation is it will do so to the downside considering all the bearish confluences present.
📈 ANALYSIS LOGIC
This setup is based on the convergence of three fundamental technical elements that rarely align all together. First, we have the diagonal resistance acting as a ceiling for price. Second, the triangle pattern shows a compression of volatility that typically precedes a directional movement. Third, the RSI bouncing against a bearish trendline confirms the loss of bullish momentum.
When these three elements present themselves simultaneously, the probability of a bearish movement increases significantly. The fact that the target at 193.100 is a rounded psychological level gives me additional confidence, because I know many traders will place orders right in that zone, naturally creating support and potential reaction.
Active management at the target will be fundamental. This isn't a "set and forget" trade, but requires attention to maximize profit or protect capital depending on how the market reacts.
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Dojo La Nuit - CHFJPY short H4 (27.11.2025)🇮🇹 Dojo La Nuit - CHFJPY short H4 (27.11.2025)
📉 CONTESTO DI MERCATO
Il franco svizzero contro lo yen giapponese sta quotando a 193.900, e ci troviamo in una configurazione tecnica molto interessante. Il prezzo si trova esattamente sulla resistenza diagonale che ha guidato il movimento ribassista delle ultime settimane, e questo è già un primo segnale importante da non sottovalutare.
Guardando la struttura più nel dettaglio, vedo che si è formato un piccolo triangolo di compressione proprio in questa zona. Questo pattern di consolidamento spesso precede movimenti direzionali significativi, e considerando che ci troviamo contro una resistenza chiave, il bias è chiaramente ribassista.
L'RSI mi sta dando una conferma ulteriore. Sul timeframe H4 vedo che l'indicatore si trova in fase di rimbalzo contro una trendline ribassista, mostrando che il momentum sta perdendo forza proprio mentre il prezzo testa la resistenza. Questa divergenza tra price action e momentum è un segnale classico di possibile inversione.
Il volume profile sul lato destro del chart mostra una buona distribuzione di liquidità verso il basso, con una zona di valore importante intorno ai 193.000, che rappresenta il mio target principale.
🎯 SETUP OPERATIVO
Entro short dall'area attuale a 193.900, sfruttando la confluenza tra resistenza diagonale, pattern triangolare e debolezza RSI. Il mio target è posizionato a 193.100, un livello che non è casuale ma rappresenta un numero psicologico importante arrotondato a cifra tonda, oltre a coincidere con una zona di supporto storico.
Lo stop loss lo piazzo a 194.666, appena sopra la resistenza e il massimo del triangolo, per proteggermi nel caso il prezzo rompa al rialzo invece di scendere come previsto.
Il risk-reward di questo setup è circa 1:1.5, con 76 pips di rischio contro 80 pips di potenziale profitto fino al livello psicologico dei 193.100. Anche se non è un ratio altissimo, la qualità delle confluenze tecniche rende il setup valido dal punto di vista probabilistico.
📊 GESTIONE E SCENARI
La mia gestione sarà attiva e basata sulla price action. Al raggiungimento del target a 193.100, chiuderò sicuramente una parte della posizione per bloccare profitto, dato che questo livello psicologico potrebbe generare una reazione di rimbalzo.
Se il prezzo rompe nettamente sotto 193.100 e continua la discesa con volume, terrò aperta una porzione della posizione puntando all'area 192.600-192.800 dove vedo un'altra zona di supporto interessante sul volume profile. In questo scenario, sposterò lo stop in breakeven per eliminare il rischio.
Nel caso invece il prezzo non scenda ma rompa al rialzo sopra lo stop a 194.666, accetterò la perdita e rivaluterò. Una rottura della resistenza diagonale con volume cambierebbe completamente lo scenario tecnico e aprirebbe spazio per un movimento rialzista più ampio.
La chiave di questo trade è la pazienza. Il triangolo deve risolvere, e la mia aspettativa è che lo faccia al ribasso considerando tutte le confluenze ribassiste presenti.
📈 LOGICA DELL'ANALISI
Questo setup si basa sulla convergenza di tre elementi tecnici fondamentali che raramente si allineano tutti insieme. Primo, abbiamo la resistenza diagonale che sta fungendo da copertura per il prezzo. Secondo, il pattern triangolare mostra una compressione della volatilità che precede tipicamente un movimento direzionale. Terzo, l'RSI in rimbalzo contro trendline ribassista conferma la perdita di momentum rialzista.
Quando questi tre elementi si presentano contemporaneamente, la probabilità di un movimento ribassista aumenta significativamente. Il fatto che il target a 193.100 sia un livello psicologico arrotondato mi dà ulteriore fiducia, perché so che molti trader metteranno ordini proprio in quella zona, creando naturalmente supporto e potenziale reazione.
La gestione attiva al target sarà fondamentale. Non è un trade da "set and forget", ma richiede attenzione per massimizzare il profitto o proteggere il capitale a seconda di come il mercato reagirà.
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🇺🇸 Dojo La Nuit - CHFJPY short H4 (27.11.2025)
📉 MARKET CONTEXT
The Swiss franc against the Japanese yen is trading at 193.900, and we're seeing a very interesting technical configuration here. Price is sitting exactly on the diagonal resistance that has guided the bearish movement over the past weeks, and this is already an important first signal we shouldn't overlook.
Looking at the structure in more detail, I can see a small triangle compression pattern has formed right in this zone. This consolidation pattern often precedes significant directional moves, and considering we're against a key resistance, the bias is clearly bearish.
The RSI is giving me additional confirmation. On the H4 timeframe I see the indicator is bouncing against a bearish trendline, showing that momentum is losing strength precisely while price tests resistance. This divergence between price action and momentum is a classic signal of possible reversal.
The volume profile on the right side of the chart shows good liquidity distribution towards the downside, with an important value zone around 193.000, which represents my primary target.
🎯 TRADE SETUP
I'm entering short from the current area at 193.900, exploiting the confluence between diagonal resistance, triangle pattern, and RSI weakness. My target is positioned at 193.100, a level that's not random but represents an important psychological round number, as well as coinciding with a historical support zone.
I'm placing the stop loss at 194.666, just above the resistance and the triangle high, to protect myself in case price breaks upward instead of dropping as expected.
The risk-reward of this setup is approximately 1:1.5, with 76 pips of risk against 80 pips of potential profit to the psychological level of 193.100. Although it's not a very high ratio, the quality of technical confluences makes the setup valid from a probabilistic standpoint.
📊 MANAGEMENT AND SCENARIOS
My management will be active and based on price action. Upon reaching the target at 193.100, I'll definitely close part of the position to lock in profit, since this psychological level could generate a bounce reaction.
If price breaks cleanly below 193.100 and continues the descent with volume, I'll keep a portion of the position open aiming for the 192.600-192.800 area where I see another interesting support zone on the volume profile. In this scenario, I'll move the stop to breakeven to eliminate risk.
In case price doesn't drop but breaks upward above the stop at 194.666, I'll accept the loss and reassess. A break of the diagonal resistance with volume would completely change the technical scenario and open space for a broader bullish movement.
The key to this trade is patience. The triangle needs to resolve, and my expectation is it will do so to the downside considering all the bearish confluences present.
📈 ANALYSIS LOGIC
This setup is based on the convergence of three fundamental technical elements that rarely align all together. First, we have the diagonal resistance acting as a ceiling for price. Second, the triangle pattern shows a compression of volatility that typically precedes a directional movement. Third, the RSI bouncing against a bearish trendline confirms the loss of bullish momentum.
When these three elements present themselves simultaneously, the probability of a bearish movement increases significantly. The fact that the target at 193.100 is a rounded psychological level gives me additional confidence, because I know many traders will place orders right in that zone, naturally creating support and potential reaction.
Active management at the target will be fundamental. This isn't a "set and forget" trade, but requires attention to maximize profit or protect capital depending on how the market reacts.
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Compressione simmetrica devastanteIl prezzo si muove da due mesi con estrema precisione all'interno di un triangolo simmetrico
La compressione all'interno del triangolo potrebbe arrivare alla rottura già nella prossima settimana con un forte movimento
Il triangolo è una figura neutra e la rottura potrebbe avvenire in entrambe le direzioni, consiglio di monitorare l'evoluzione perchè potrebbe seguire un movimento di quasi 500$ nella direzione della rottura






















