BTC ed ETH rompono gli indugi (e i supporti)Un saluto a tutti i trader, è stata una settimana da dimenticare per il comparto crypto, che si chiude con un segnale tecnico decisamente preoccupante. Come avevamo ipotizzato, la pressione è aumentata e il mercato ha ceduto di schianto.
Ecco la mia analisi sulla situazione attuale:
Bitcoin (BTC) e la rottura chiave: Questa settimana BTC è letteralmente crollato, seguendo a ruota la debolezza già vista su Ethereum. Il dato che deve far riflettere non è solo la discesa del prezzo, ma la violenta rottura di un supporto notevole che teneva il mercato da tempo.
Volumi in espansione: La rottura non è stata un falso segnale: è avvenuta con un’espansione dei volumi in vendita molto marcata. Quando il prezzo scende e i volumi salgono così tanto, significa che c’è stata una vera e propria capitolazione delle posizioni long.
Il cambio di scenario: Tecnicamente, quel supporto che ci ha fatto dormire tranquilli per mesi ora è diventato una resistenza ostica. In analisi tecnica sappiamo che un supporto rotto con questa forza diventa il primo ostacolo alla risalita: sarà molto dura tornare sopra quei livelli nel breve periodo.
Effetto ETH: Ethereum ha mostrato una debolezza identica, se non peggiore, confermando che il movimento è sistemico e non isolato a un solo asset. Il sentiment è passato da euforico a estremamente timoroso in pochi giorni.
Considerazioni finali: Nel breve termine la strada è in salita. La forza dei volumi in vendita suggerisce che i venditori hanno ancora il controllo del book. Mi aspetto una fase di lateralità o di tentativi di rimbalzo che andranno a sbattere proprio contro la nuova resistenza. Come per l'azionario, la prossima settimana sarà decisiva per capire se troveremo una nuova base o se ci aspetta un ritracciamento ancora più profondo.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Volume
Commodities nel caos: Metalli in picchiata l'Energia detta leggeUn saluto a tutti i trader, iniziamo febbraio con una domenica di fuoco sui mercati delle materie prime. Stiamo assistendo a movimenti violentissimi che stanno ridisegnando la mappa del portafoglio commodities.
Ecco i punti chiave:
Metalli Preziosi in svendita: Oro e Argento stanno subendo un vero e proprio "sell-off" di massa. Dopo i record delle scorse settimane, i prezzi sono crollati, con l'argento che ha mostrato una debolezza estrema toccando livelli di circuito ribassista. È un bagno di sangue che sa tanto di liquidazione forzata e prese di profitto brutali.
Il Rame tiene botta: In questo clima di vendite generalizzate sui metalli, il Rame si distingue per la sua resilienza. Ha rintracciato, sì, ma sembra aver tenuto bene il suo primo livello di supporto (area 6$ / 11.000$). La domanda strutturale legata all'AI e all'elettrificazione continua a fare da paracadute.
Petrolio tonico: Come avevo già anticipato, il greggio continua a mostrare i muscoli. Regge bene i livelli e non sembra minimamente scalfito dalla debolezza dei metalli, sostenuto da un quadro geopolitico che resta teso.
Il volo del Natural Gas: Ma il vero protagonista è il Gas Naturale. Il titolo è letteralmente schizzato alle stelle. Il motivo? Un freddo glaciale senza precedenti negli Stati Uniti che ha fatto esplodere la richiesta per il riscaldamento, mandando in tilt l'offerta e spingendo i prezzi a rialzi in doppia cifra in pochissime sessioni.
In sintesi: Siamo davanti a un mercato a due facce. Da una parte il crollo dei beni rifugio (oro/argento), dall'altra l'esplosione dei titoli energetici spinti dal meteo e dalla domanda reale. Settimana prossima sarà fondamentale capire se il rame riuscirà a confermare il supporto e se il gas avrà ancora forza per correre dopo questo spike verticale.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Wall Street a due velocità: tra muscoli "Value" e dubbi sul TechUn saluto a tutti i trader, si chiude una settimana di forte divergenza sull'azionario americano che ci lascia diversi spunti di riflessione. Il mercato non si muove più all'unisono, ma si è diviso nettamente per settori.
Ecco il mio punto della situazione:
Il paradosso degli Earnings: Abbiamo visto due pesi massimi come MSFT e Meta uscire con numeri solidi (EPS positivi), ma con reazioni opposte. Microsoft è stata punita pesantemente dal mercato (quasi un -10% post-trimestrale), mentre Meta è stata premiata. Segno che oggi non basta battere le stime, serve convincere sulla sostenibilità della spesa in AI.
La forza dell'economia reale: Mentre il Nasdaq fatica e ritraccia in modo più profondo, il Dow Jones tiene il punto e difende i supporti meglio di tutti. Emblematico il caso di Walmart (WMT): sta mostrando i muscoli con una forza relativa impressionante, un vero porto sicuro in questa fase.
I "timidi" e i "laterali": Google prosegue la sua salita con estrema prudenza, ma con un segnale tecnico pulito reggendo sopra la EMA a 20 periodi sul giornaliero. Tesla, invece, resta intrappolata nella sua solita lateralità, senza dare una direzione chiara.
Sotto la lente (NFLX e HD): Qui la situazione si fa più delicata. Sia su Netflix che su Home Depot il vento è cambiato e ci stanno venendo contro. Al momento siamo esattamente al break-even.
Cosa fare ora? La settimana in arrivo sarà decisiva. Monitorerò strettamente questi livelli di supporto per capire se il mercato ha ancora benzina o se è il momento di tirare i remi in barca. Valuterò giorno per giorno se mantenere le posizioni aperte o chiuderle per proteggere il capitale. In borsa, saper cambiare idea è importante tanto quanto saper scegliere il titolo giusto.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Wall Street e rebus della Fed, l’economia tiene, Tech rallentanoUn saluto a tutti i trader, settimana intensa sui mercati americani, segnata da una Federal Reserve che ha scelto la via della prudenza. Come ampiamente previsto, Powell ha mantenuto i tassi nell’intervallo 3,50% - 3,75%, confermando che la battaglia contro l’inflazione non è ancora finita, nonostante la resilienza del sistema.
Quello che stiamo osservando in questi giorni è una chiara divergenza tra gli indici:
Il Nasdaq 100 è quello che mostra i segnali di affaticamento più profondi. Dopo la corsa dell’ultimo anno, stiamo assistendo a un ritracciamento più marcato: il mercato sembra voler "prezzare" con più cautela le promesse sull’AI e i costi elevati per le acquisizioni nel settore media (penso al deal Netflix-Warner). Tecnicamente, la pressione sui supporti è evidente.
Al contrario, il Dow Jones si sta dimostrando la vera "roccia" del mercato. Mentre il Tech corregge, i titoli dell'economia reale reggono il colpo, difendendo i livelli di supporto meglio di chiunque altro. È la classica rotazione verso il Value quando l'incertezza sui tassi resta alta.
Nel mezzo l’S&P 500, che dopo aver assaporato lo storico traguardo dei 7.000 punti, ora si muove in territorio incerto, sospeso tra la forza degli industriali e la debolezza dei semiconduttori.
In sintesi: l'economia USA non sembra prossima a una recessione, ma l'euforia tecnologica sta lasciando il passo a una fase di consolidamento più razionale. Per chi è esposto sul Nasdaq, la parola d'ordine resta "pazienza", monitorando con attenzione se i minimi di questa settimana terranno alla riapertura.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Gold – Weekly Market Structurerialzo
🔹 Quadro generale
Il prezzo dell’Oro, dopo aver guadagnato oltre il 28% da inizio anno, ha registrato nella giornata di venerdì un sell-off significativo, pari a circa il 19%.
La settimana si chiude con un forte rifiuto, mentre il quadro mensile resta ancora impostato al rialzo, segnalando che il movimento correttivo potrebbe rientrare all’interno di una fase di ribilanciamento e non di inversione strutturale.
🔹 Contesto volumetrico (mensile e settimanale)
Osservando la distribuzione volumetrica del mese di gennaio, il prezzo si trova:
all’interno della Value Area
nella parte bassa della VA
al di sopra del VWAP mensile
Questo posizionamento suggerisce, almeno per ora, la volontà del mercato di continuare a scambiare all’interno di questa area di prezzo.
Su base settimanale, invece, il prezzo ha chiuso al di sotto della Value Area Bottom (VAB) in area 4996$, che rappresenta il primo vero livello da riconquistare per ipotizzare una ripartenza rialzista.
La mancata riconquista di questo livello aprirebbe la strada a un ribilanciamento più profondo.
🔹 Livelli di supporto
4800$
Primo supporto rilevante, coincidente con:
50% della wick H4 di venerdì 30 gennaio
forte Open Interest lato opzioni
bordo di un HVN del mese di gennaio
Possibile estensione fino al bordo opposto dell’HVN in area 4750$.
4650 / 4625$
Area con Open Interest elevato, in confluenza con il POC del mese di gennaio.
4600 / 4550$
Livello di grande rilevanza tecnica, in confluenza con:
VAB di gennaio
LVN importante sulla distribuzione mensile
LVN sulla distribuzione cumulativa degli ultimi 200 giorni
La tenuta di quest’area indicherebbe la volontà del mercato di continuare a scambiare nel range compreso tra 4550$ (VAB gennaio) e 5330$ (VAT gennaio).
4500$
La perdita del livello precedente aprirebbe spazio a una discesa verso 4500$, area caratterizzata:
dall’assenza di confluenze statiche di Value Area
da un forte vuoto volumetrico sulla distribuzione cumulativa
🔹 Livelli di resistenza
5000$
Primo livello di resistenza, dove troviamo:
cluster volumetrico rilevante
LVN
VAT settimanale
5100 / 5150$
In caso di rientro nella Value Area settimanale, il prezzo potrebbe estendersi verso il POC settimanale poco sopra i 5100$, con area di possibile inversione compresa tra 5100 e 5150$.
5200 / 5300$
Successivamente troviamo il VWAP in area 5200$, ma il prezzo potrebbe allungare fino a 5300$, livello corrispondente alla VAT settimanale.
🔹 Sintesi
Il movimento ribassista appare, per ora, come un pullback dopo un eccesso rialzista, inserito all’interno di una struttura mensile ancora costruttiva.
La reazione del prezzo sui supporti chiave e la capacità di riconquistare area 5000$ / 4996$ saranno determinanti per capire se il mercato intende proseguire la fase di consolidamento o riattivare il trend rialzista principale.
Weekly Market Structure – S&P 500🔹 Quadro generale
Per la seconda settimana consecutiva, l’indice S&P 500 rifiuta i massimi storici. Questa volta, però, il segnale è accompagnato anche da un principio di pullback sugli indici SP400 (Mid Cap) e SP600 (Small Cap), che fino ad ora avevano guidato il movimento di mercato.
La chiusura mensile torna ad essere positiva rispetto agli ultimi due mesi, ma con una forza decisamente inferiore rispetto al periodo compreso tra aprile 2025 e ottobre 2025, suggerendo una fase di rallentamento del momentum.
🔹 COT Report e sentiment
L’analisi del COT Report evidenzia:
incremento delle posizioni long da parte degli Asset Manager (+3.402)
riduzione significativa delle posizioni short (-16.150)
Un quadro che indica una chiara predisposizione rialzista nel medio-lungo periodo, nonostante le difficoltà di breve termine nel superare i massimi storici.
🔹 Struttura settimanale e Value Area
Entrando nello specifico del movimento settimanale, il POC e il VWAP di dicembre hanno funzionato perfettamente da supporto nella seconda metà della settimana, come anticipato nella scorsa analisi.
Allo stesso modo, la VAB di dicembre ha svolto il suo ruolo di supporto già in apertura di lunedì.
La settimana chiude a ridosso della VAB settimanale, con un POC sbilanciato verso la parte alta della distribuzione. Questo indica che le principali transazioni sono avvenute in prossimità dei massimi storici, generando un ribasso che ha però riportato il prezzo in equilibrio in area VWAP settimanale.
🔹 Contesto mensile
Rispetto alla Value Area del mese di gennaio, il prezzo si trova a ridosso della VAB e del POC mensile, posizionati alla base della distribuzione volumetrica mensile.
Sopra il prezzo è presente un LVN compreso tra 6970 e 6980, visibile sia sulla distribuzione mensile che su quella settimanale.
Il mantenimento del prezzo al di sotto di quest’area rende, per ora, complesso un nuovo tentativo di attacco ai massimi storici.
🔹 Livelli di supporto
6925 punti
Primo supporto, in confluenza con:
VAB di gennaio
LVN mensile
distribuzione cumulativa
6900 punti
Secondo livello rilevante lato opzioni, ma meno interessante dal punto di vista volumetrico.
6875 punti
Livello chiave, corrispondente al bordo inferiore del grande HVN cumulativo (area 6875–6970), in confluenza con la VAB della settimana conclusasi il 23 gennaio.
6850 punti
Terzo livello di supporto, coincidente con il bordo di un HVN sulla distribuzione cumulativa degli ultimi 200 giorni.
6800 e 6750 punti
Supporti successivi, entrambi:
in LVN
in corrispondenza di POC e VAB del quarto trimestre 2025
🔹 Livelli di resistenza
Sul lato rialzista, i livelli di resistenza non risultano particolarmente definiti questa settimana.
Dalla chiusura di venerdì, non emergono concentrazioni di Open Interest sufficientemente rilevanti sulla option chain prima dei 7030 punti.
In caso di ripartenza:
una rottura e mantenimento del prezzo sopra il LVN 6970 / 6980, su timeframe significativi, potrebbe favorire un’accelerazione verso area 7030
superato questo livello, il movimento potrebbe procedere per step successivi verso:
7050
7060
7070
7080
🔹 Sintesi
Il mercato mostra una struttura di fondo ancora rialzista, supportata dal posizionamento degli Asset Manager, ma con evidenti difficoltà di breve periodo nel confermare nuovi massimi storici.
L’area 6970 / 6980 resta lo snodo tecnico principale: finché il prezzo rimarrà al di sotto, il mercato rischia di continuare a lavorare in fase di consolidamento o di pullback controllato.
Industrie De Nora: prezzi in piena volatilitàDe Nora rappresenta un'opportunità per investitori focalizzati sulla sostenibilità, con fondamentali solidi e potenziale recupero.
Applicando il metodo Wyckoff, che analizza fasi di accumulazione, markup, distribuzione e markdown, De Nora appare in una fase di accumulazione post-markdown. Dopo il calo dal massimo del 2025, il prezzo si è stabilizzato sopra il minimo di 5.52 euro con volumi ridotti, tipico di "composite operator" che accumulano azioni a prezzi bassi. Non ci sono segni chiari di distribuzione (alti volumi su picchi), ma un test di supporto recente potrebbe precedere un markup se supportato da fondamentali solidi.
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Risk Disclaimer
Le informazioni fornite hanno solo scopo informativo e didattico per un pubblico indistinto e non devono essere considerate come consulenza finanziaria o raccomandazioni personalizzate.
Analisi Tecnica – Meta Platforms Inc (META)Meta Platforms non ha bisogno di particolari presentazioni. L’azienda continua a mostrare una solida crescita di lungo periodo ed è stata una delle migliori performance del mercato negli ultimi anni.
Il titolo proviene da una forte fase rialzista iniziata nel 2023, durante la quale ha registrato un rialzo superiore al +600%, intervallato da fisiologiche fasi di ritracciamento all’interno del trend principale.
Struttura di mercato e analisi volumetrica
Negli ultimi mesi il titolo è entrato in una fase di ritracciamento, che al momento risulta tecnicamente ben controllata.
Elementi chiave:
la correzione è stata contenuta sul primo Point of Control (POC_1), calcolato considerando i volumi dell’area di top
il prezzo ha reagito sia sul POC_1 sia sulla trendline weekly ascendente
in quest’area di confluenza si sono verificati due rimbalzi significativi (cerchi gialli), confermando la zona come supporto rilevante
Scenario Rialzista
Per uno scenario di continuazione rialzista, il prezzo deve:
superare la trendline weekly discendente, attualmente in fase di rottura
idealmente effettuare un pullback di conferma (retest) sulla trendline, trasformandola in supporto dinamico
Un retest riuscito aumenterebbe le probabilità di ripresa del trend primario.
⚠️ Trading Note
Finché il prezzo rimane sopra POC_1 e trendline weekly ascendente, il bias di fondo resta rialzista.
Un mancato breakout della trendline discendente manterrebbe il titolo in fase di consolidamento/correzione.
Fincantieri verso 14 euro?Fincantieri torna a far soffrire gli investitori rialzisti minacciando una fase di ribasso ancora più profonda rispetto a quella vissuta a fine 2025. Se la proiezione di elliott si figurerà corretta dovremmo ottenere un nuovo minimo di periodo con una possibile estensione tra 13 e 14 euro.
I volumi sono in aumento mentre il prezzo è in fase di discesa come a segnare un incremento di speculazione al ribasso. Infatti se fosse stato al contrario avremmo dovuto assistere ad un prezzo fermo o in rimbalzo.
Questa è come sempre solo la mia personale opinione.
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Weekly Market Structure – Gold (Future Oro)🔹 Quadro settimanale
La settimana appena conclusa è stata estremamente direzionale per il future dell’Oro, seguita da un inizio di nuova settimana altrettanto esplosivo, con apertura in gap up oltre i 5.000$.
Un segnale di forza evidente che conferma l’aggressività del flusso in acquisto sul metallo giallo.
🔹 Flussi COT e posizionamento dei Managed Money
Il CFTC riporta incrementi delle posizioni long da parte dei Managed Money nel periodo compreso tra 14 e 20 gennaio.
Questo dato:
conferma la solidità del rally della scorsa settimana
supporta l’ipotesi di una possibile continuazione rialzista, soprattutto nel caso in cui il prezzo dovesse tornare a scambiare nella fascia di prezzo battuta in quel periodo
🔹 Volumi e struttura del movimento
La distribuzione volumetrica della settimana passata è:
molto estesa in verticale
poco sviluppata in orizzontale
Questo indica:
una forte spinta rialzista
poco tempo trascorso a scambiare in aree di equilibrio
una pressione in acquisto talmente intensa da portare gli operatori a comprare anche a prezzi progressivamente più elevati
🔹 Livelli di resistenza
I principali livelli di resistenza da monitorare sono:
5100 punti → livello che il prezzo sta testando proprio mentre scrivo questa analisi
5150 punti
5200 punti
🔹 Possibili punti di pullback e supporto
(Scenario valido in caso di correzione tra oggi e mercoledì, giorno della decisione FED sui tassi)
4900 punti
Primo e principale livello di supporto, identificato:
dalle maggiori concentrazioni di Open Interest sulla option chain
dalla confluenza con un LVN importante, posizionato poco sopra la VAT della settimana passata
Quest’area è particolarmente interessante perché:
una sua tenuta indicherebbe una forte volontà del mercato di restare sopra l’area di prezzo evidenziata dal COT Report
confermerebbe la solidità strutturale del trend rialzista
4800 punti
In caso di rottura dei 4900:
qui troviamo il VWAP settimanale, che dovrebbe essere ribilanciato
presenza di un cluster volumetrico all’interno di un LVN molto pronunciato
4760 / 4750 punti
Livelli evidenziati lato opzioni, ma che personalmente considero meno rilevanti, data:
la scarsa confluenza volumetrica
l’assenza di una struttura tecnica solida
4700 / 4675 punti
Area con:
il più grande LVN della settimana
prossimità al POC settimanale
Questo livello potrebbe rappresentare, al pari dei 4900$, un’area ideale per un rimbalzo tecnico, qualora il prezzo dovesse raggiungerla.
4650 punti
Poco più in basso troviamo:
confluenza con la VAB settimanale
cluster volumetrico estremamente rilevante
Ultimo supporto significativo prima di un deterioramento più profondo della struttura.
Weekly Market Structure – S&P 500🔹 Quadro settimanale
Settimana che si chiude con una leggera perdita per lo S&P 500 (-0,63%), nonostante il forte recupero successivo all’apertura in gap down di inizio settimana, innescata nella giornata di mercoledì 21 gennaio.
Il prezzo ha trovato resistenza all’interno del gap formatosi tra venerdì e martedì, andando a sbattere esattamente sulla VAB della settimana precedente e sulla VAT del mese di dicembre.
Questo comportamento conferma, almeno per ora, la volontà del mercato di continuare a scambiare all’interno del range 6956 / 6875.
Da notare come nella giornata di mercoledì il prezzo abbia utilizzato i livelli già citati nella scorsa analisi come punti di supporto, rafforzandone ulteriormente la validità tecnica.
🔹 Sentiment di mercato e COT
Dal punto di vista del sentiment, il COT Report mostra una forte chiusura di contratti long da parte degli Asset Manager.
Le net position risultano in forte calo, con una media di circa 35.000 contratti long chiusi nelle ultime due settimane.
Analizzando più in dettaglio i posizionamenti long, emerge una divergenza tra i massimi dell’11 dicembre e quelli di fine dicembre / inizio gennaio.
Questa divergenza, unita alla respinta sui massimi storici, aveva già anticipato la possibilità di un pullback correttivo.
Resta comunque un elemento strutturalmente rialzista:
le posizioni short non stanno aumentando in modo significativo, crescendo solo di poche centinaia di contratti.
Questo suggerisce un mercato che rimane fortemente predisposto al rialzo.
🔹 Volumi e Value Area
Dal punto di vista volumetrico, la distribuzione di questa settimana può essere letta come una doppia distribuzione, separata da un LVN molto rilevante in area 6925 / 6910.
Quest’area rappresenta uno spartiacque tecnico:
sopra → prosecuzione del rialzo
sotto → ritorno nella parte bassa della distribuzione volumetrica
Il prezzo ha chiuso all’interno della Value Area settimanale, nella sua parte alta, a ridosso del POC.
Il POC risulta però sbilanciato rispetto al VWAP settimanale, suggerendo la possibilità di un movimento verso il basso per ribilanciare il prezzo con il valore medio ponderato dai volumi.
🔹 Livelli di supporto
I possibili punti di rimbalzo (sempre partendo dalle concentrazioni sulla option chain) sono:
6925 / 6910 punti
Prima area di supporto, coincidente con:
inizio e fine dell’LVN che divide le due distribuzioni volumetriche
Area spartiacque tra struttura rialzista e ritorno nella parte bassa del range.
6900 punti
Seconda area e supporto più importante, in confluenza con:
Put Wall
VWAP settimanale
VWAP del mese di dicembre
Anche se già ribilanciato, resta un livello chiave da monitorare.
6880 / 6875 punti
In caso di rottura dei 6900, il prezzo potrebbe scendere verso:
VAB settimanale
VAB di dicembre
Put Wall (circa 1.600 contratti aperti al 24/01/2026)
Area che coincide con un grande LVN sulla distribuzione cumulativa a 200 giorni.
6850 punti
Ultimo baluardo per mantenere il prezzo dentro il range settimanale, in confluenza con:
LVN della settimana appena conclusa
bordo inferiore dell’LVN già citato per area 6875.
6800 punti
Perso anche 6850, il prezzo uscirebbe definitivamente dalla Value Area settimanale.
Questo livello si colloca:
poco sotto il minimo della scorsa settimana
poco sotto la VAB della settimana conclusasi il 19 dicembre
al centro di un LVN sulla distribuzione a 200 giorni.
6750 / 6700 punti
Se nemmeno area 6800 dovesse contenere la discesa, l’indice potrebbe capitolare verso questa zona, che verrà approfondita nelle prossime settimane.
🔹 Livelli di resistenza
Nel caso in cui il prezzo resistesse sui supporti e tornasse a salire:
6975 punti
Prima resistenza, in confluenza con:
VAT della settimana appena conclusa
VAB della scorsa settimana
Livello che ha già funzionato da resistenza tra giovedì e venerdì.
7000 punti
Livello corrispondente al POC della scorsa settimana.
7025 punti
Coincidente con la VAT della scorsa settimana.
A mio avviso, un ritorno stabile in area 7025 aumenterebbe in modo significativo le probabilità di rottura dei massimi storici, con 7050 punti come prima vera resistenza superiore.
BTC a un bivio: Assorbimento o Distribuzione? La mia analisi.Un saluto a tutti i trader, settimana intensa per Bitcoin. Dopo il superamento dei 94.000$ di martedì 13 gennaio, caratterizzato da una white candle decisa e volumi in espansione, molti si aspettavano una continuazione parabolica. Invece, abbiamo assistito a un classico "fakeout": una fase di vendita che ha riportato il prezzo a testare l'area degli 87.000$.
Nonostante il ritracciamento dai $94.000, i dati settimanali mostrano che gli ETF (specialmente BlackRock e Fidelity) hanno registrato flussi netti positivi consistenti (oltre $1,4 miliardi nella settimana).
Cosa significa: Mentre i trader retail o i "top buyers" di area $94k vendono per paura o in pareggio (breakeven), le istituzioni stanno usando l'area tra $87.000 e $89.000 per accumulare.
Questi volumi "nascosti" o meno aggressivi sono quelli che creano la base del supporto.
Ecco i punti chiave tecnici che sto monitorando:
📍 Supporto Critico: Gli 87.000$ hanno tenuto. È qui che il prezzo si è appoggiato, confermandosi come la linea di difesa principale dei bull. Se questo livello dovesse cedere, il prossimo "cuscinetto" volumetrico è in area 84.000$.
📊 La lotta col POC: Al momento, Bitcoin scambia intorno agli 89.326$, ma il dato interessante è che fatica a ripartire perché si trova ancora sotto il POC (Point of Control) del cluster volumetrico a 200 periodi sul Daily. Finché restiamo sotto questo livello, il mercato è in una fase di compressione.
🛒 Il fattore Buyer: Nonostante la chiusura sotto il POC, i volumi in acquisto ci sono e si fanno sentire. Non stiamo assistendo a un crollo verticale, ma a un forte assorbimento istituzionale. I compratori (buyers) stanno difendendo i livelli attuali, assorbendo la pressione di vendita derivante dal ritracciamento dei massimi.
Cosa aspettarsi? Siamo in una fase di "Squeeze". Da una parte la resistenza del cluster a 200 periodi che fa da tappo, dall'altra una domanda solida che sostiene il prezzo. Una chiusura decisa sopra i 90.500$ confermerebbe la forza dei buyers e invaliderebbe il trend correttivo settimanale.
Resto alla finestra, monitorando se la pressione passiva dei compratori diventerà aggressiva nelle prossime sessioni.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Rally dei metalli preziosi e ritorno di fiamma per il gasUn saluto a tutti i trader vediamo il report Settimanale delle Commodities: L'Assetto del "Regno dei Metalli"
La settimana è stata caratterizzata da un'estrema polarizzazione tra i beni rifugio (preziosi) e il comparto energetico, con una volatilità innescata principalmente dalle manovre geopolitiche dell'amministrazione Trump e dalle condizioni climatiche estreme.
1. Il comparto dei Metalli: Il Re e la sua Corte
Il mercato dei preziosi ha vissuto una settimana storica, spinto dalla ricerca di protezione contro lo "shock politico" e l'escalation commerciale.
Oro (Il Re): Ha raggiunto nuovi record assoluti, toccando picchi sopra i 4.700 - 4.800 $/oncia. Il driver principale è stato il "risk-off" generato dalle minacce di dazi sulla questione Groenlandia. Gli analisti (tra cui Goldman Sachs e Vontobel) vedono ora i 5.000 $ come un target psicologico concreto entro l'anno.
Argento (La Regina): Ha mostrato una forza relativa impressionante, sovraperformando l'oro con una fiammata che ha portato le quotazioni COMEX verso l'area dei 95 - 100 $. Il suo status di "minerale critico" (designato ufficialmente nel 2025) continua a sostenere la domanda industriale oltre a quella speculativa.
Metalli Industriali (I Cavalieri): Platino e Palladio hanno seguito a ruota, con il Platino che ha consolidato i massimi sopra i 2.400 $, fungendo da scorta di valore complementare.
Comparto Energetico: Volatilità e Clima
A differenza dei metalli, gli energetici hanno reagito a fattori più strutturali e meteorologici.
Gas Naturale (Il Ritorno): Dopo una fase di correzione, il gas ha messo a segno una "fiammata" del +10% in pochi giorni. Il ritorno ai massimi precedenti (area 3,50 $/mmbtu per il gas USA e tensioni sul TTF europeo sopra i 39 €/MWh) è dovuto al gelo intenso che ha colpito Europa e USA, causando prelievi dalle scorte superiori alle attese (oltre 120 bcf negli Stati Uniti).
Petrolio (L'Indeciso): Il greggio resta in una fase di consolidamento laterale-rialzista. Il WTI gravita intorno ai 59-60 $, mentre il Brent cerca di mantenersi sopra i 64 $. Nonostante i rischi geopolitici in Iran e Venezuela, il timore di un eccesso di offerta per il 2026 e la produzione record degli USA frenano le ambizioni rialziste dei "tori".
La divergenza tra la forza esplosiva dell'oro e l'incertezza del petrolio indica che il mercato sta prezzando un rischio sistemico politico più che una crescita della domanda industriale globale. Per la prossima settimana, la tenuta del Gas Naturale dipenderà dalle previsioni meteo a breve termine, mentre i preziosi resteranno estremamente sensibili a ogni dichiarazione proveniente da Washington.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
HD: Home Depot sfiora il primo Target 392$L'operazione su HD (Home Depot) è un manuale di analisi tecnica applicata. si combinano perfettamente Price Action (rottura del livello), Analisi Algoritmica (incrocio medie) e Analisi Volumetrica. Poi vediamo altre in osservazione da gennaio 2026.
Il Set-up Tecnico: Perché sta funzionando
Il mix di segnali che hai descritto è estremamente potente per un trader di posizione:
Rottura dei 373$: Hai comprato sulla violazione di una resistenza storica, trasformandola in supporto.
Incrocio EMA 20/50: Questo è il cosiddetto "Golden Cross" di breve/medio termine. Conferma che il momentum sta accelerando e che la tendenza è ora saldamente rialzista.
Sopra la SMA 200: Essere sopra la media a 200 periodi significa che il titolo è uscito dalla fase di "fango" e ora ha il vento in poppa dal punto di vista istituzionale. I fondi d'investimento solitamente comprano solo sopra questo livello.
Ci troviamo a un passo dall'area 392$. Ecco cosa devi osservare per decidere se chiudere tutto o tenere una "core position":
Area di Concorrenza: I 392$ non sono solo un numero; corrispondono a una zona di supply (offerta) dove il titolo ha sentito stanchezza in passato.
I Volumi: Hai notato volumi in espansione sulla salita, il che è ottimo. Se arrivi a 392$ con volumi ancora alti, c'è una buona probabilità che il titolo possa consolidare brevemente per poi puntare alla soglia psicologica dei 400$.
RSI / Ipercomprato: Controlla se l'RSI sta entrando in zona 70+. Se sei molto tirato e arrivi al target, la presa di profitto parziale è la scelta più saggia.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
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Target HAL e MRNA, ingresso su NFLXUn saluto a tutti i trader, ottimi colpi su HAL (Halliburton) e MRNA (Moderna). Ho applicato la regola d'oro del trading professionale: "Pianifica il trade e l'operazione, poi trada il piano". Chiuso in area volumetrica su HAL a 34,71$ dimostra che l'analisi volumetrica sta funzionando bene, come mostro sempre nei miei setup.
La lezione di MRNA: Profitto vs. Rimpianto
È normalissimo vedere un titolo correre oltre il proprio target (specialmente con la volatilità attuale), ma uscire a 45,52$ seguendo il piano è una vittoria psicologica enorme.
Chi "insegue" il prezzo senza un piano finisce spesso per restituire i profitti quando il trend inverte bruscamente.
Analisi dell'ingresso a 83$ (Netflix - NFLX)
Il Supporto: Area 81.90$ - 83.00$ è diventata il "pavimento" di questo inizio 2026. Entrare a 83$ significa aver comprato sulla parte bassa del canale di rintracciamento, proprio dove si è fatta sentire la difesa dei compratori durante il caos "Groenlandia".
Lo scenario: Il mercato ha punito Netflix per la guidance sui margini 2026 e per l'incertezza sull'acquisizione di Warner Bros. Discovery, ma il rimbalzo di venerdì (chiusura sopra gli 86$) conferma che il tuo supporto ha tenuto.
ecco i target volumetrici da monitorare per gestire la posizione:
Resistenza 1 (Target breve): 88.50$ - 90.00$. Qui passa il vecchio supporto rotto a metà gennaio che ora farà da tappo. È un'area di distribuzione importante.
Resistenza 2 (Target medio): 94.00$. Se il mercato azionario americano continua il recupero post-Trump, questo è il livello dove molti trader prenderanno profitto.
Muro Volumetrico: Il POC (Point of Control) dell'anno si trova verso i 100$. Superare quella cifra richiederebbe news fondamentali molto positive (es. dati sugli abbonati legati ai nuovi eventi live/WWE meglio del previsto).
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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Trump Trade, Wall Street sulle montagne russeUn saluto a tutti i trader, quella che abbiamo visto questa settimana è una classica dinamica da "Trump Trade": una mossa geopolitica aggressiva usata come leva negoziale, che scuote i mercati per poi rientrare non appena l'obiettivo (o la reazione eccessiva dei prezzi) viene raggiunto.
Il mercato ha vissuto giorni di pura volatilità guidata dai titoli (headlines):
Il Crollo: Martedì 20 gennaio è stata la peggior seduta da ottobre. La minaccia di dazi del 10% (con escalation al 25%) contro i paesi europei "ostili" alla cessione della Groenlandia ha scatenato il panico. L'oro è volato verso i 5.000 dollari, segnale tipico di "fuga verso la sicurezza".
Il Recupero: Trump ha poi fatto marcia indietro dopo l'incontro a Davos con il segretario della NATO Mark Rutte, parlando di un "accordo quadro" e sospendendo i dazi. Questo ha innescato il "relief rally" (rally di sollievo) che ha riportato gli indici vicini ai massimi.
Molti analisti a Wall Street hanno iniziato a usare l'acronimo TACO (Trump Always Chickens Out), riferendosi alla sua tendenza a lanciare minacce estreme per poi ritirarsi quando vede il mercato azionario (il suo barometro preferito) soffrire troppo.
Livelli chiave: L'S&P 500 ha testato i massimi storici (area 6.900-7.000) proprio in questo gennaio 2026. Se il mercato rompe con decisione questi livelli dopo il recupero, il segnale è di forza. Se invece fatica a superare i precedenti massimi, potremmo essere di fronte a un "Double Top" (doppio massimo), un segnale ribassista.
Nonostante il recupero, la cautela resta alta per tre motivi principali:
Dati Macro in arrivo: L'attenzione si sposta ora dai dazi ai fondamentali. La prossima settimana ci sarà la riunione della Federal Reserve e i dati sull'inflazione PCE. Il mercato si chiede se l'economia reggerà i tassi attuali.
Trimestrali Tech: I risultati di colossi come Intel (che ha deluso le attese proprio in queste ore) e le prossime big tech peseranno sul Nasdaq più delle dichiarazioni geopolitiche.
Incertezza Residua: Anche se i dazi sono sospesi, i dettagli dell'accordo sulla Groenlandia (che includerebbe il progetto di difesa "Golden Dome") sono scarsi. Ogni nuova "uscita" su Truth Social potrebbe riaccendere la volatilità in pochi minuti.
Un mio personale pensiero e che In questa fase di "euforia da recupero", presta attenzione ai volumi. Se il ritorno ai massimi avviene con volumi bassi, potrebbe essere una trappola per compratori (bull trap) prima di un nuovo storno.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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NEXI dove può finire il ribasso?NEXI: non si arresta il trend al ribasso.
Il titolo potrebbe entrare ora in "modalità" panic. Ciò potrebbe comportare un'alta sensibilità alle notizie con forti rialzi o ribassi. I volumi sono crescenti e indicano che l'attenzione degli investitori è elevata.
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Risk Disclaimer
Le informazioni fornite hanno solo scopo informativo e didattico per un pubblico indistinto e non devono essere considerate come consulenza finanziaria o raccomandazioni personalizzate.
SP500 possibili scenariTrump ha scelto un lungo we per innalzare il livello di attenzione verso le sue mire sulla Groelandia colpendo con i Dazi alcuni dei paesi europei che si sono prontati con difese militari.
Si rigioca una partita già vista ad Aprile? oppure sarà un elemento strutturale più profondo?
Scenario 1 : un accordo flash (per me poco probabile) in cui gli indici non si scosteranno + del 2-3% (positivo o negativo)
Scenario 2 : l'inizio di uno stallo politico e commerciale che creerà mal contenti sia in America che in Europa per le imprese e poi anche per tutti noi cittadini. Ci vorranno almeno 6 mesi di stallo per vedere i primi effetti, senza contare su possibili nuove variabili esterne. Uno scenario che a mio avviso non è nelle volontà di chi sta giocando questa partita a scacchi. In questo caso nei mercati potremmo assistere ad un aumento della volatilità di breve, riduzione della qualità dei segnali da analisi tecnica e forte dipendenza dalle dichiarazioni politiche/economiche.
Scenario 3 : Paura e indecisione nel breve che porterebbe ad oscillazioni del 5% con punte del 10% sugli indici (sempre positivi o negativi) che poi pian piano rientra con lo scorrere dei giorni e con l'avvenire dei primi "colloqui" tra le parti. Bisogna guardare avvicinarsi la luce in fondo al tunnel per ristabilire una normalità sui mercati.
E tu quale scenario preferisci?
Bitcoin abbattuto il muro dei 94.000$.Dopo settimane di consolidamento, Bitcoin ha dato una scossa al mercato superando la barriera dei 94.000$.
Qualità della Rottura: Il superamento del livello non è stato casuale. L'aumento dei volumi (specialmente guidato dal mercato spot e dagli afflussi negli ETF) conferma che c'è convinzione dietro il movimento.
Situazione Attuale: Il fatto che stia "stazionando" in area 95.000$ senza essere riassorbito immediatamente è un ottimo segno di accumulazione. Tecnicamente, la vecchia resistenza a 94.000$ ora sta agendo da nuovo supporto.
Outlook di breve: Finché il prezzo rimane sopra la soglia dei 94.000$, il target naturale di breve termine si sposta verso l'area dei 97.000$ - 98.000$, con la soglia psicologica dei 100.000$ che inizia a farsi vedere all'orizzonte.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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Gold – Weekly Market Structure🔹 Quadro settimanale
Chiusura settimanale oltre i massimi storici, accompagnata da un ribilanciamento nella giornata di venerdì e da un importante riassorbimento del sell-off partito intorno alle 16:00 (ora italiana).
Un segnale di forza che conferma l’interesse degli operatori sul metallo giallo.
🔹 Ampiezza di mercato e COT
Dal punto di vista dell’ampiezza, il future sull’oro è stato comprato con decisione dai Managed Money nel periodo compreso tra 7 e 13 gennaio, come evidenziato dal COT Report.
In questo intervallo si registra un incremento delle posizioni long superiore a 12.000 contratti, elemento che supporta l’ipotesi di una continuazione rialzista, soprattutto alla luce della chiusura settimanale all’interno della Value Area.
🔹 Volumi e Value Area
La distribuzione volumetrica settimanale presenta una forma a “D”, tipica di una fase di accumulazione.
Allo stesso tempo, il fatto che questa distribuzione sia compressa in un range piuttosto ristretto suggerisce la possibilità di un’esplosione di volatilità nelle prossime sedute.
Come anticipato, la chiusura settimanale è avvenuta all’interno della Value Area, dopo un riacquisto dalla VAT della settimana conclusasi il 26 dicembre.
Il rientro e la chiusura con moderata forza lasciano spazio all’ipotesi di un rapido movimento rialzista a inizio settimana, potenzialmente verso il VWAP settimanale o addirittura verso la VAT settimanale, considerando l’assenza di LVN all’interno della Value Area attuale.
🔹 Livelli di supporto
Nel caso in cui il prezzo perdesse la Value Area settimanale, il primo livello di supporto si colloca in area 4550, ma non viene considerato un vero supporto strutturale.
A mio avviso, una perdita della VA potrebbe spingere il prezzo direttamente verso area 4500, dove troviamo:
Put Wall rilevante
confluenza con la VAT della distribuzione conclusasi il 9 gennaio
Perso anche questo livello, il successivo supporto significativo si colloca in area 4460 / 4450, in confluenza con:
POC del 9 gennaio
VWAP della stessa settimana, ancora da ribilanciare
🔹 Livelli di resistenza
Sul lato opposto, il primo livello di resistenza si trova in area 4610, in corrispondenza del VWAP settimanale, ma all’interno di un HVN, elemento che ne riduce la forza come resistenza.
Per questo motivo, il prezzo potrebbe estendere il movimento verso la VAT settimanale in area 4620, livello che presenta un LVN immediatamente superiore, ma senza particolari concentrazioni di Open Interest lato opzioni.
Una rottura della VAT settimanale aprirebbe verosimilmente la strada a:
4650 punti
successiva estensione verso 4675 punti
🔹 Sintesi
L’oro si trova in una fase di accumulazione avanzata, con supporto da parte dei flussi dei Managed Money e una struttura volumetrica compressa che potrebbe anticipare un movimento direzionale deciso.
La tenuta della Value Area settimanale resta il punto chiave per mantenere il bias rialzista e favorire nuove estensioni verso l’alto.
Weekly Market Structure – S&P 500🔹 Quadro settimanale
Chiusura settimanale leggermente negativa per l’S&P 500 (-0,37%), dopo tre tentativi consecutivi di segnare nuovi massimi storici, tutti respinti senza mai riuscire a chiudere sopra area 7014.
Questo comportamento, pur non essendo di per sé estremamente negativo, ha innescato il sell-off di martedì e mercoledì. Il successivo tentativo di ripartenza di giovedì è stato però respinto con ancora maggiore decisione, fornendo un segnale di debolezza più profondo rispetto ai precedenti.
🔹 Volumi e Value Area
La distribuzione volumetrica settimanale indica una fase di accumulazione, ma con alcune sfumature importanti:
il POC settimanale è posizionato sopra il VWAP weekly
questo segnala un leggero squilibrio a favore delle vendite
la chiusura a ridosso della Value Area Bottom suggerisce una pressione lato vendita superiore a quella lato acquisto
🔹 Livelli di supporto
6975 punti
Primo livello di supporto, in confluenza con la VAB settimanale e con un LVN rilevante.
La perdita di questo livello potrebbe aprire spazio a ulteriori ribassi.
6950 punti
Secondo supporto, dove troviamo:
VAT del mese di dicembre
Put Wall
LVN
50% della wick della settimana appena conclusa
6925 punti
Livello di interesse lato opzioni, da cui il prezzo ha invertito il 14 gennaio.
Non è un livello che considero particolarmente affidabile, ma rimane da monitorare in base alla reazione del prezzo.
6900 punti
In caso di rottura dei 6925, questo rappresenta il successivo punto di possibile rimbalzo, in confluenza con:
VWAP del mese di dicembre
VAB (non ancora testata) della settimana conclusasi il 2 gennaio
cluster volumetrico rilevante sopra un LVN
6850 / 6820 punti
Ultima area di rimbalzo significativa, che diventerà oggetto di analisi nelle prossime settimane.
🔹 Livelli di resistenza
Nel caso in cui il prezzo riesca a reggere i 6975 o riparta dall’area 6950, tornando all’interno della Value Area settimanale:
7000 punti
Prima resistenza, in confluenza con:
POC settimanale
LVN in area 7002 / 7005
7025 / 7030 punti
Superata area 7000, il prezzo potrebbe estendersi fino alla VAT della settimana appena conclusa.
Una chiusura sopra questi livelli, accompagnata da forza, aumenterebbe in modo significativo la probabilità di un nuovo attacco e di una conferma dei massimi storici, con 7050 punti come successiva resistenza chiave.
🔹 Sintesi
Il mercato mostra segnali di affaticamento sui massimi, con una struttura che resta ancora costruttiva ma sempre più fragile.
La reazione del prezzo sui supporti chiave e la capacità di tornare stabilmente sopra la Value Area saranno determinanti per capire se si tratta di una pausa prima di nuovi massimi o dell’inizio di una fase correttiva più profonda.
MRNA - Preso 2° target, analizziamo il setupIl caso di Moderna (MRNA) è un esempio da manuale di come un'inversione di tendenza possa generare momentum, specialmente quando accompagnata da volumi crescenti e notizie fondamentali a supporto.
Ecco un'analisi di questo movimento che ha portato il titolo in area $42, area target, in questi giorni di gennaio 2026:
1. L'Analisi Tecnica: La Rottura Decisiva
La data del 5 dicembre 2025, è stata effettivamente lo spartiacque. In quel venerdì, il titolo ha mostrato una forza relativa notevole:
Breakout della Trendline: MRNA ha rotto con decisione la linea di tendenza discendente che la teneva schiacciata da mesi (un trend che durava quasi da metà 2024).
Conferma dei Volumi: il rialzo non è stato "finto". I volumi sono aumentati costantemente durante le fasi di ascesa, un segnale che le "mani forti" (istituzionali) stavano accumulando posizioni.
Target $42: Questa soglia non è solo psicologica, ma rappresenta un'area di resistenza chiave. Il superamento dei massimi di dicembre ha aperto la strada a questo rally di inizio anno, che ha visto il titolo balzare di oltre il 17% solo nella giornata del 13 gennaio scorso.
2. I Driver Fondamentali
Il mercato non si muove solo per i grafici. Moderna ha beneficiato di un mix esplosivo:
Outlook 2026: A metà gennaio, il management ha rilasciato previsioni di vendita preliminari per il 2025 e una "guidance" per il 2026 molto solida, puntando forte sulla pipeline oncologica e sui nuovi vaccini combo (flu/COVID).
Sentiment Biotechs: Il settore biotecnologico sta vivendo una fase di rinascita (visibile anche nel Russell 2000 che citavamo prima), con gli investitori che tornano a premiare le aziende che dimostrano una disciplina sui costi (Moderna ha ridotto le spese operative di oltre 2 miliardi nell'ultimo anno).
3. Cosa aspettarsi ora?
Con il titolo in area $42, siamo vicini ai massimi a 52 settimane ($45.40).
Scenario Bullish: Se i volumi restano alti e il titolo consolida sopra i $40, il prossimo obiettivo è il test dei massimi annuali a $45.40, con una possibile estensione verso i $50-55 entro il primo trimestre del 2026.
Supporto Chiave: In caso di storno, l'ex resistenza in area $34-35 (dove passa ora la media mobile a 50 giorni) è diventata il supporto principale da difendere.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.






















