NEXI zona di resistenze... adesso o mai piùNEXI riesce a spingersi di oltre il 10% nelle ultime settimane completando un processo che lo riporta a 5,65, zona di resistenza molto importante.
Il livello di prezzo 5.65 deve essere oggetto di breakout e sostenuto da volumi affinchè il trend rialzista possa continuare a svilupparsi e tentare di oltrepassare i 6,5 euro.
NEXI è attualmente accompagnata da medie allineate al rialzo.
Primo supporto 5 euro.
Prima resistenza 5,65 euro.
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Le informazioni fornite hanno solo scopo informativo e non devono essere considerate come consulenza finanziaria. Si prega di fare le proprie ricerche prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.
Volume
Opendoor al centro degli interessi dei retails su XOpendoor è stata al centro dell'attenzione in mezzo a condizioni di mercato volatili ad Agosto 2025. Il 5 Agosto, l'azienda ha rilasciato i risultati finanziari del Q2 2025, riportando una guidance di ricavi per il Q3 tra 800 e 875 milioni di dollari e un contributo al profitto positivo. Tuttavia, un importante cambiamento è avvenuto con le dimissioni immediate del CEO Carrie Wheeler il 15 Agosto, scatenando una ricerca per un nuovo CEO per supportare la prossima fase di crescita.
Il titolo è salito del 58% in seguito ai segnali di tagli ai tassi da parte della Federal Reserve, riflettendo ottimismo nella ripresa del mercato immobiliare, ma ha anche subito cali sostanziosi in 1 giorno. Ulteriore volatilità è derivata da un'alta attività di opzioni call e da un sentiment rialzista tra i retail investor, con le azioni che sono salite di oltre il 18% in giorni di forte sentiment di mercato. Il management ha ridimensionato le ambizioni di crescita a breve termine per concentrarsi sulla redditività. Su X (ex Twitter), gli investitori retail sono agguerriti, spingendo per cambiamenti nel consiglio come il ritorno di Keith Rabois e criticando le lacune nella comunicazione.
Grafico e livelli di prezzo
La conquista di 5 dollari è un traguardo formidabile se pensiamo che poche settimana fa valeva meno di 1 dollaro. La tenuta di 5 dollari sarà la sfida.
In caso di ribasso i livelli di prezzo in cui i retails potrebbero decidere di accumulare ancora sono a 3,75 e 2.75. Anche se attualmente distanti, questi prezzi potrebbero essere facilmente raggiunti per via dell'elevata volatilità del titolo.
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AMPLIFON gli short istituzionali vanno via?AMPLIFON: è uno dei titoli che ho seguito su tradingview per via delle numerose posizioni short degli istituzionali. Ad oggi rimangono 3 short degli 8 che avevo tracciato. 5 posizioni short sono state chiuse tra l'11 e il 14 Agosto.
Buon segno per chi vorrebbe valutare una fase rialzista sul titolo. Da questo momento la formazione di un pattern di candlestick di tipo bullish o altre tipologie di segnali di trading bullish potrebbe avere una probabilità di successo elevata.
Avevo già segnalato i volumi anomali dopo il GAP che di solito anticipano un segnale di High o di Low significativo.
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!!! TESMEC !!!Buongiorno,
Come al solito effettuerò una doppia analisi del titolo :
1- Fondamentale
2 - Tecnica Volumetrica
1- Fondamentale
Dai dati pubblicati il 06 agosto 2025 che riporto integralmente sotto alla mia sintesi indicano :
- Aumento del fatturato +9,2% rispetto a giugno 2024
- Ebitda inviariata rispetto a giugno 2024
- Ebit +17% rispetto a giugno 2024
- Risultato netto in parità rispetto ai 700k euro di perdita a giugno 2024
- Esiste anche un effetto cambi non realizzato pari ad un perdita di 2,8 mln
- Portafoglio ordini:
Dicembre 2024 351 mln
Giugno 2025 396 mln
Ma ciò che conta di più è lo stock del debito che ha avuto questa evoluzione:
Giugno 2024 183,6 milioni
Dicembre 2024 147 milioni
Marzo 2025 152,6 milioni
Giugno 2025 146,4 milioni
Minor debito dovuto ai migliori flussi di cassa rispetto al passato , e un minor debito apre prospettive migliori ... investimenti? buyback? dividendi?
2 - Tecnica Volumetrica
Il titolo è sui minimi storici, dopo aver toccato il minimo a 0,053 si è riportato a 0,0718 chiusura daily e weekly del 08 agosto 2025. Con volumi leggermente in crescita ai livelli di febbraio 2023 ma ancora distanti da quelli registrati a gennaio 2022
Ci sono alcuni livelli di prezzo significativi al di sopra del prezzo attuale individuabili in:
- 0,0886
- 0,1334
- 0,1790
Prima di arrivare in area 0,20 dove ha lasciato aperto un gap a marzo 2020 (effetto covid).
La pressione rialzista sta aumentando come indicato dal Delta Cumulative Volume, ultimo indicare in basso.
Attendere le prossime settimane per avere conferme o smentite.
IL MERCATO HA SEMPRE RAGIONE! IO NO.
DISCLAIMER: L'analisi ha solo scopo didattico, non deve intendersi in alcun modo una sollecitazione ad operare sul titolo. L'autore potrebbe avere posizioni aperte sul titolo oggetto di analisi e trovarsi quindi in una situazione di conflitto di interesse, oltrechè essere soggetto a bias di conferma.
LEONARDO Megafono e OstacoliLEONARDO: sta creando da alcune settimane una formazione a megafono che ci mostra volatilità in aumento e una resistenza molto forte a 50 euro. Il prezzo è arrivato 2 volte a sfiorare tale livello e poi è tornato giù. Buona anche la difesa sotto 46 euro che ha subito ripreso il rimbalzo in mano.
C'è una zona fino a 52 euro che potrebbe essere ricoperta, ma prima bisogna avere la forza di rompere i 50.
Nessun pattern di candlestick rilevante fino ad ora.
Nessuna candela di Volume significativa.
Medie intrecciate e poco affidabili in questo momento: ciò potrebbe essere una fase preparatoria per un trend importante.
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AMD - Dopo l'annuncio degli EarnigsCiao a tutti i trader! In questa video analisi andiamo a vedere AMD dopo l'annuncio degli earnings.
Risultati del Q2 2025
AMD ha riportato risultati finanziari per il secondo trimestre del 2025 che mostrano una crescita super solida dei ricavi, con un +32% anno su anno. Hanno battuto le aspettative del consenso, guidati in particolare dalla forte domanda per i processori EPYC e Ryzen.
Utili per azione (EPS)
Nonostante la crescita dei ricavi, l'utile per azione (EPS) non-GAAP è sceso del 30% rispetto all'anno scorso. La causa principale sono stati alcuni oneri legati alle restrizioni sull'export. Comunque, l'EPS di $0,48 è stato in linea con le stime degli analisti, quindi nessun grande scossone da quel lato.
Sentiment del mercato
Subito dopo l'annuncio, il titolo è calato. Questo suggerisce che gli investitori e gli analisti avevano aspettative molto, molto alte, specialmente sulla crescita nel settore dell'intelligenza artificiale e dei data center. Le preoccupazioni sul calo dell'EPS e la forte competizione nel segmento dei chip AI hanno probabilmente contribuito a questo sentiment negativo, nonostante la crescita dei ricavi fosse ottima.
Previsioni future (Guidance)
La società ha dato una guidance piuttosto ottimistica per il terzo trimestre, prevedendo ricavi di circa $8,7 miliardi. Anche qui, hanno superato le stime degli analisti, il che ha un po' smorzato le preoccupazioni iniziali.
In sintesi
Mentre i ricavi di AMD hanno superato le aspettative, il calo dell'utile per azione e la cautela su alcuni segmenti, specialmente in un mercato esigente come quello dell'AI, hanno fatto sì che il titolo non soddisfacesse pienamente le "alte aspettative" di alcuni investitori e analisti. La reazione del mercato, quindi, è stata inizialmente negativa.
Con questo è tutto viu saluto con un grande abbraccio.
Grazie Ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
StellantisPer oggi facciamo una doppia analisi del titolo Stellantis:
1) Analisi Volumetrica e Tecnica
2) Analisi Fondamentale
1) Analisi Volumetrica e Tecnica
I prezzi sono inseriti una zona di interesse tra 9,90 e 5,57 euro nella quale il titolo per 3 volte ha accumulato per poi dare origine a movimenti impulsivi rialzisti pluriennali di una certa consistenza. In particolare tra 9,00 euro e 8 euro esiste una traccia marcata dell'interesse del titolo, la chiusura di venerdì 01/08/25 è al di sotto di questo livello ma questo non ci deve interessare più di tanto infatti la vera "demand area" è posta tra 5,57 e 4,75. Non stiamo cercando un ingresso sul titolo a questi prezzi lo stiamo studiando.
Come si può vedere il livello di prezzo è flat rispetto alla chiusura del 04/04/2025 mentre esiste una divergenza dell'indicatore CVD (CUMULATIVE VOLUME DELTA) questo indica che la pressione ribassista si è attenuata assorbita da acquisti sulle candele settimanali tra aprile e agosto 2025.
2) Analisi fondamentale
Esiste poi una piccola svista (?) da parte del mercato: il valore contabile per azione.
Cos'è? È la differenza tra le attività e le passività. In altre parole, è il valore che rimarrebbe agli azionisti se tutte le attività fossero vendute e tutte le passività dedotte. Dividendo il totale per il numero di azioni in circolazione si ottiene il valore contabile per azione.
Per il titolo in questione è : 29 euro circa.
Ma un valore così cosa dice se non lo confrontiamo con in competitor? Niente!
E allora ecco un po di competitor:
TESLA 24 VALORE CONTABILE PER AZIONE --> PREZZO DI MERCATO 302 DOLLARI
FORD 11 VALORE CONTABILE PER AZIONE -->PREZZO DI MERCATO 11 DOLLARI
VOLKSWAGEN 364 VALORE CONTABILE PER AZIONE -->PREZZO DI MERCATO 89 EURO
BYD 25 VALORE CONTABILE PER AZIONE --> PREZZO DI MERCATO 105 CNY
Chissà se è una svista...IL MERCATO HA SEMPRE RAGIONE. IO NO.
DISCLAIMER: ANALISI AL SOLO SCOPO DIDATTICO, NON DEVE INTENDERSI IN ALCUN MODO UN CONSIGLIO PER GLI ACQUISITI O LE VENDITE. L'AUTORE POTREBBE AVERE POSIZIONE APERTE SUL TITOLO OGGETTO DI ANALISI E QUINDI TROVARSI IN CONFLITTO DI INTERESSE OLTRECHE' ESSERE SOGGETTO A BIAS DI CONFERMA.
Powell frena o cede alle pressioni politiche? Nella giornata di Mercoledi abbiamo avuto il dato molto atteso sui tassi di interesse americani, dato che ha suscitato non poche dichiarazioni da parte di Trump nei confronti della presidente della FED Powell.
Un riassunto potrebbe essere che Trump preme per un taglio ma la Fed è molto cauta.
Negli ultimi giorni, il dibattito sui tassi d'interesse negli Stati Uniti si è riacceso con forza, complice anche un’uscita a effetto di Donald Trump. L’ex presidente ha dichiarato di aver sentito dire che la Federal Reserve taglierà i tassi già a settembre, accusando ancora una volta Jerome Powell di essere in ritardo. A suo parere I tassi sono troppo alti e stanno provocando danni economici alla gente.
Ma a fronte di questa pressione politica, la risposta ufficiale della Fed è stata decisamente più cauta. Dopo la riunione del FOMC (Federal Open Market Committee), la banca centrale ha confermato i tassi nel range 4,25% - 4,50%, lasciandoli invariati.
Il comunicato è apparso più prudente rispetto alle volte precedenti: è stata rimossa la frase secondo cui “l’incertezza è diminuita”, segnale chiaro che la Fed mantiene un approccio attendista e data-dependent.
Il voto all’interno del FOMC non è stato unanime: due membri, tra cui Bowman e Waller, hanno espresso la preferenza per un taglio immediato di 25 punti base. Un elemento che mostra come la Fed sia tutt’altro che compatta internamente su come gestire la fase attuale. Powell, in conferenza stampa, ha sottolineato che nessuna decisione è stata ancora presa per settembre, e che l’indicatore chiave da monitorare rimane il tasso di disoccupazione.
L’impatto dei dazi – citati anche come fonte d’inflazione temporanea viene considerato al momento limitato.
Nonostante il messaggio prudente, i mercati continuano a scommettere su almeno un taglio entro il 2025. Le aspettative si basano su un rallentamento economico in corso e su un'inflazione che, pur rimanendo elevata, sta mostrando segnali di raffreddamento.Intanto, la Fed si avvicina a una postura più neutrale: la crescita economica nella prima metà dell’anno si è moderata, il mercato del lavoro è ancora forte ma meno teso, e la banca centrale continua a ridurre il bilancio.
Sebbene Trump spinga per un taglio imminente e parte del mercato lo speri, la Fed si prende tempo. Settembre resta una data chiave, ma ogni decisione sarà presa solo alla luce dei prossimi dati su inflazione e occupazione.
Nella giornata di Venerdi invece ci sarà il rilascio dei dati dei Non Farm Payroll, dato molto atteso lato Stati Uniti. Dopo mesi di segnali contrastanti, un numero debole potrebbe rafforzare l’idea che la Fed sia vicina a tagliare i tassi, magari già in autunno. Al contrario, se i nuovi posti fossero sopra le attese, potremmo vedere una reazione prudente: la banca centrale potrebbe decidere di aspettare ancora.
Sicuramente bisogna prestare attenzione anche ai salari, difatti se crescono troppo, l’inflazione torna a preoccupare. Insomma, ogni dettaglio conterà. E i mercati dollaro in primis sono pronti a muoversi e a dare le prime risposte.
Sarà particolarmente interessante tenere d’occhio l’andamento del dollaro nella giornata in cui verrà rilasciato il dato sugli NFP, motivo per cui abbiamo un occhio di riguardo nei confronti di EURUSD.
Andando a vedere il grafico da un timeframe Daily, possiamo notare come ci sia stato un forte ribasso negli ultimi giorni, passando da 1.1785 ad un prezzo attuale di 1.1415.
Con l’uscita del dato potremmo aspettarci diverse ipotesi di movimento, motivo per cui tocca prestare estrema cautela, anche in vista della volatilità elevata.
Il prezzo potrebbe andare a prendere la prima zona di demand ( zona 1 ) per poi tornare a rialzo
Il prezzo potrebbe andare a prendere la zona 2 , zona in corrispondenza della banda più bassa del VWAP
Terza ipotesi non da escludere, è che il prezzo possa tornare in zone di potenziale short ( zona 3 )
Con gli NFP tocca tenere aperto qualsiasi scenario, in quanto sarà prevista estrema volatilità, motivo per cui è importante tener presente il rischio di perdita di denaro, specialmente se si tradano prodotti CFD. Questa si tratta di una semplice analisi formativa e non è alcun consiglio finanziario.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
NASDAQ Bearish Engulfing: inizia la correzione? Alla fine del mese il mercato mostra segnali ribassisti a breve termine, con possibilità di un’estensione verso il gap da chiudere.
Da capire se si è trattato di un ribilanciamento di fine mese dei portafogli oppure di una virata vera e propria.
Ecco i 3 punti chiave da conoscere:
• Bearish Engulfing sul Massimo: Il pattern ribassista "Bearish Engulfing" visibile sul massimo recente (intorno a 23.725) suggerisce una possibile inversione dopo un trend rialzista, con la candela rossa che "inghiotte" quella verde precedente.
• GAP da Chiudere: Si nota un gap tra 22.370, che il mercato potrebbe tentare di colmare nei prossimi giorni, indicando un potenziale supporto o resistenza.
• Supporto e Resistenza: Il livello di primo supporto di breve 22.951,5 (141,40%) sembra un supporto chiave, mentre il massimo recente a 23.725 funge da resistenza.
• Trend: Dopo il calo di ieri sera, il prezzo si trova sopra il supporto ma sotto il massimo recente, suggerendo cautela. Il volume (66,12K) indica un interesse moderato.
A livello operativo la tenuta del primo supporto è fondamentale per un ritorno di una fase equilibrata, laterale o anche rialzista.
Se dovessero arrivare al GAP e poi incrementare anche la volatilità allora potremmo vivere un Agosto molto turbolento.
Focus del giorno
Da oggi entrano in vigore i dazi di Trump per tutti i Paesi senza accordo bilaterale o lettera specifica. Il Messico ottiene una proroga di 90 giorni, mentre il Canada rischia l’esclusione a causa del supporto diplomatico alla Palestina. L’India valuta concessioni sugli acquisti energetici e sulle importazioni tech per evitare ritorsioni.
Nel frattempo, gli USA hanno firmato un accordo commerciale con la Corea del Sud, che comporta la rimozione di barriere non tariffarie. Il Brasile resta in posizione intermedia: il 45% delle sue esportazioni verso gli USA resta esente, il resto affronterà dazi del 50%.
L’impatto sarà graduale ma profondo: i settori più colpiti includono automotive, acciaio, pharma e chip.
NFP: la reazione attesa
Il dato NFP di luglio rappresenta il primo vero stress test per l’equity USA dopo la riunione Fed e l’attivazione dei dazi. Le attese sono per +104.000 posti di lavoro (vs 147k prec.), tasso di disoccupazione al 4,2% e salari orari in aumento dello 0,3% m/m. Secondo JPMorgan, “i risultati saranno distorti positivamente” e qualsiasi cifra sopra i 100k sarà ben accolta.
Ecco le reazioni attese:
• Sopra 140k → +1%/+1,5%
• Tra 120k–140k → +0,5%/+1,25%
• Tra 100k–120k → +0,25%/+0,75%
• Tra 80k–100k → -0,5%/-1%
• Sotto 80k → -1,5%/-2,5%
Powell ha ribadito che il tasso di disoccupazione è il vero termometro del mercato del lavoro.
La soglia “break-even” per la creazione di posti di lavoro sarebbe scesa a 80–100k. La Fed si manterrà attendista fino a settembre, salvo shock evidenti.
Gli ultimi risultati delle trimestrali
Le ultime trimestrali delle principali aziende USA (relative al Q2 2025) mostrano un quadro misto ma generalmente positivo.
Tecnologia: Aziende come Alphabet e NVIDIA hanno superato le attese, con Alphabet che ha beneficiato di una forte crescita nel cloud computing e nell'AI (utile a 28,2 miliardi di dollari), mentre NVIDIA ha registrato un aumento del 69% dei ricavi grazie alla domanda di chip AI. Apple ha riportato un fatturato record di 94,04 miliardi di dollari (+9,6%), trainato da iPhone e servizi, con margini elevati nel segmento digitale. Tuttavia, Tesla ha deluso con un calo del 12% dei ricavi a 22,5 miliardi, influenzata dalle continue sfide commerciali cinesi e dai blocchi politici da parte di Trump.
Le grandi banche (es. JPMorgan, Citigroup) hanno aperto la stagione con risultati solidi, sostenuti da tassi di interesse alti e ripresa delle attività di trading, anche se l'outlook rimane cauto per un possibile rallentamento dei margini con i futuri tagli dei tassi.
Netflix ha superato le stime con un aumento del 15,9% dei ricavi, grazie agli abbonati e ai piani pubblicitari. Amazon ha registrato una crescita del 9% a 155,67 miliardi, guidata da AWS e logistica, mentre Meta ha visto un +22% a 47,52 miliardi, spinta dall'AI e dalla pubblicità.
Grafico con il broker Pepperstone
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Crude oil, aree di stacked imbalance e interpretazione Visto il movimento piuttosto violento vediamo quali potrebbero essere i livelli di ingresso sul grafico giornaliero analizzando l'order flow sul future.
Per cercare di essere più chiaro possibile ho segnato la mia interpretazione delle aree di stacked imbalance. Questo possono essere di assorbimento, che si verifica quando ci sono molte più vendite aggressive, ma non a sufficienza per bucare i livelli sul book e in genere segnano un'inversione, che può essere temporanea o meno, bisognerà valutare il delta e il totale dei volumi per cercare di interpretarla al meglio.
Oggi si è verificato un imbalance long side a metà candela, questo potrebbe essere ricoperto per poi proseguire il long, o il prezzo potrebbe "scappare" senza richiuderlo. Purtroppo con questo tipo di grafico non si può andare troppo indietro nel tempo, per cui non è possibile avere statistiche attendibili.
Attualmente il prezzo si è fermato nell'area in cui era presente un altro imbalance del secondo rintracciamento che è stato ricoperto, (area in cui le vendite sono state superiore del 300% per almeno 3 tick.
Il trend è palesemente long, per cui la possibilità dello short a questi livelli non lo prendo neanche in considerazione.
Per le entrate long, le possibilità sono 2 aspettare un rintracciamento sull'area odierna, ed entrare limit (entrata conservativa) o entrare al superamento dei massimi odierni.
Dove potrebbe arrivare il prezzo? Basta guardare la precedente area in cui il prezzo ha avuto un precedente sbilanciamento (si ho ripetuto troppe volte imbalance, lo dico in italiano per variare). Vicino a quest'area inoltre possiamo notare che si trova anche la prima resistenza trimestrale dei punti pivot calcolati con il metodo di calcolo Fibonacci, per cui potrebbe essere un'ottima area di target. Una volta raggiunto si potrà valutare a seconda dei movimenti del prezzo di chiudere la posizione, o in caso in cui questo dovesse essere interamente ricoperto, con una candela che chiude sui massimi, con buoni volume e con un delta fortemente positivo si potrebbe anche valutare di tenere la posizione, o in alternativa si può chiudere una parte e lasciare l'altra con lo stop in profit o anche in pari a seconda della propria strategia e della propria propensione al rischio.
Ovviamente tutte le analisi fatte, sono una mia interpretazione, si è nell'ottica del trading discrezionale per il quale è necessario interpretare, attraverso vari strumenti i movimenti del mercato.
Personalmente utilizzo molto il footprint anche sul trading intraday, tranne quando non rispetto le mie stesse regole per mancanza di disciplina, (operare in favore di trend in base all'inclinazione della regressione lineare) devo dire che offre una visione molto più chiara di cio che avviene a mercato insieme al domsurface.
GBPUSD inversione ribassista con target ambizioso a 1.30 Il pattern "testa e spalle" è una formazione di inversione ribassista che si verifica dopo un trend rialzista. È composto da:
Spalla sinistra: Un picco iniziale seguito da un ritracciamento.
Testa: Un picco più alto (il massimo della formazione), seguito da un altro ritracciamento.
Spalla destra: Un picco più basso rispetto alla testa, allineato circa al livello della spalla sinistra.
Linea del collo (neckline): La linea di supporto che collega i punti di ritracciamento tra le spalle e la testa. La rottura al ribasso di questa linea conferma il pattern.
Nel grafico, il pattern è evidente con la testa intorno a 1.3661, le spalle sinistra e destra intorno a 1.3500-1.3600, e la neckline approssimativamente a 1.3350.
Forecast GBPUSD
Il target ribassista si calcola sottraendo l'altezza del pattern (differenza tra il vertice della testa e la neckline) dalla linea di rottura:
Altezza = 1.3661 - 1.3350 = 0.0311
Target = 1.3350 - 0.0311 = 1.3039
La zona di proiezione indicata nel grafico (1.29784-1.32755) è coerente con questo calcolo, suggerendo un possibile range di supporto tra 1.2978 e 1.3039.
Volumi Profile
Nella zona del target proiettato in questo momento si evincono anche forti volumi scambiati nelle ultime 200 candele. Tale configurazione afferma che al prezzo di 1.30 c’è stato un forte interesse istituzionale e che potrebbe tornare ad essere difeso.
Comportamento Operativo per swing trader
Segnale di vendita: Confermare la rottura al ribasso della neckline (1.3350) con un volume crescente. Entrare short dopo la chiusura di una candela giornaliera sotto questo livello.
Stop Loss: Posizionare sopra la spalla destra (es. 1.3590) per limitare il rischio.
Take Profit: Mirare alla zona di supporto tra 1.2978 e 1.3039. Monitorare i livelli di supporto aggiuntivi (es. 1.3000) per un’uscita parziale.
Gestione del rischio: Considerare un rapporto rischio/rendimento di almeno 1:2.
Comportamento Operativo per intraday trader o trader di breve termine
Segnale di vendita: Confermare la rottura al ribasso della neckline (1.3350) con un volume crescente su timeframe H1 o minori. Entrare short dopo la chiusura di una candela giornaliera sotto questo livello.
Stop Loss: Posizionare sopra la neckline (circa 1,3350 in questo momento) per limitare il rischio.
Take Profit: Mirare al minimo di Maggio a 1,3170 come primo livello
Gestione del rischio: Considerare un rapporto rischio/rendimento di almeno 1:2.
Ruolo del Dollaro
Il GBPUSD è una coppia valutaria che misura la forza della sterlina britannica (GBP) rispetto al dollaro statunitense (USD).
Un pattern ribassista su GBPUSD implica una potenziale debolezza della GBP o un rafforzamento del USD.
Fattori macroeconomici come tassi d’interesse, dati sull’inflazione o decisioni della Bank of England e della Federal Reserve possono influenzare questa dinamica. Al momento (29 luglio 2025), monitorare i dati economici USA (es. Non-Farm Payrolls) e le politiche monetarie potrebbe fornire indizi sul ruolo del dollaro nel movimento.
Ecco alcuni giorni e orari da tenere in mente:
• Decisioni sui tassi di interesse della Federal Reserve: La prossima riunione del FOMC è prevista per il 29-30 luglio 2025, con annuncio atteso intorno alle 20:00 CEST del 30 luglio. Le decisioni potrebbero riflettere i dati macroeconomici recenti e influenzare l'USD.
• Dati sull'inflazione USA (IPC): L'Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) per luglio 2025 è atteso intorno al 11-12 agosto 2025, con pubblicazione alle 14:30 CEST, salvo aggiornamenti del calendario economico. Questo dato è cruciale per valutare la pressione inflazionistica.
• Dati sul mercato del lavoro (Non-Farm Payrolls): I Non-Farm Payrolls per luglio 2025 saranno pubblicati il 1° agosto 2025 (primo venerdì del mese), alle 14:30 CEST. Questo dato, insieme al tasso di disoccupazione, sarà un indicatore chiave della salute economica USA.
• Performance economica globale: Dati rilevanti come l'inflazione dell'Eurozona o decisioni della BCE sono attesi a fine luglio (es. 31 luglio 2025, ore 14:45 CEST per l'inflazione flash), influenzando indirettamente l'USD tramite coppie come EUR/USD.
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Accordo USA-UE: svolta o tregua temporanea?ANALISI MACROECOMICA
Per quanto riguarda l’analisi Macroeconomica, la notizia che sicuramente tiene banco è il raggiungimento dell’accordo commerciale tra Stati Uniti ed Unione Europea. Accordo arrivato dopo mesi di incertezza e trattative, che mira a ristabilire equilibrio e cooperazione economica tra le due sponde dell’Atlantico.
Un'intesa che mette fine alle tensioni commerciali accumulate negli ultimi anni e apre la strada a una fase di maggiore stabilità per imprese, investitori e consumatori.
Il cuore dell’accordo riguarda la gestione dei dazi doganali. La maggior parte dei beni europei che entreranno nel mercato statunitense sarà soggetta a un dazio base del 15%, un tetto massimo che include settori strategici come automobili, semiconduttori e prodotti farmaceutici.
Questo rappresenta una netta riduzione rispetto a imposte precedenti come ad esempio, le auto europee erano tassate al 27,5% e offre maggiore prevedibilità alle aziende del Vecchio Continente.
Tuttavia, non tutto è definito con precisione. Gli Stati Uniti si riservano di annunciare, nelle prossime due settimane, l’esito di alcune indagini condotte sulla base della sezione 232 del Trade Expansion Act, che permette al Presidente USA di imporre dazi per motivi di sicurezza nazionale. In particolare, le tariffe su chip e farmaci saranno oggetto di decisioni autonome e potrebbero seguire un iter separato, come sottolineato dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.
Sul fronte della cooperazione industriale, l’accordo prevede l’eliminazione reciproca dei dazi su settori chiave come aeromobili e loro componenti, apparecchiature per semiconduttori, alcune sostanze chimiche e farmaci generici, oltre a prodotti agricoli e materie prime essenziali. Restano invece da definire le condizioni per gli alcolici, ancora escluse dall’intesa finale.
Per quanto riguarda acciaio e alluminio europei, le tariffe restano al 50%, ma c’è l’impegno a ridurle gradualmente e sostituirle con un sistema di quote, che dovrebbe ridurre la pressione su molte industrie manifatturiere dell’UE.Ma l’elemento più strategico riguarda gli impegni economici assunti dall’Europa: l’UE si è detta pronta ad acquistare fino a 750 miliardi di dollari in forniture energetiche dagli Stati Uniti – inclusi petrolio, gas naturale, carburanti e perfino energia nucleare – durante il secondo mandato dell’amministrazione Trump.
Inoltre, le aziende europee investiranno 600 miliardi di dollari negli USA, in settori come tecnologia, difesa ed energia.
Per quanto riguarda il calendario economico, la settimana che va dal 28 Luglio al primo di agosto, vede un calendario pieno di notizie importanti. Difatti troviamo:
- Martedi 29 Luglio: Rapporto sulla fiducia dei consumatori e nuovi lavori JOLTS USA
- Mercoledi 30 Luglio: PIL della Germania e ADP americani che fanno da precursore agli NFP del venerdi. Inoltre nel pomeriggio ci sarà la decisione sul tasso di interesse da parte della FED e la conferenza stampa della FOMC
- Giovedi 31 Luglio: Avremo l’IPC italiano e tedesco per quanto riguarda l’eurozona, mentre nel pomeriggio avremo dati sulla disoccupazione americana.
- Venerdi 1 Agosto: giornata particolarmente volatile in quanto ci saranno gli NFP americani, dato previsto nettamente a ribasso, oltre ad esserci il rilascio sul tasso di disoccupazione.
ANALISI TECNICA
Per quanto riguarda l’analisi tecnica, questa settimana andremo a vedere la situazione su GBPUSD. Andando a vedere il grafico Daily, possiamo notare come ci siano state le 3 onde a rialzo che hanno portato a toccare un massimo di 1.38000 ed il prezzo sembra essere in una fase di scarico da parte degli operatori, difatti da 1.38000 siamo passati a 1.34000 e sembrerebbe voler puntare ad una delle zone di interesse, come quella in zona 1.32000, zona che in precedenza ha portato ad un nuovo massimo.
Come possiamo vedere anche dal grafico, il prezzo ha anche rotto il canale a rialzo, andando poi a riprendere proprio la rottura, per far partire nuovamente una discesa di circa 200 pips.
Cosa possiamo aspettarci nei prossimi giorni?
Sicuramente dobbiamo prestare attenzione al fatto che si tratti questa di una settimana piuttosto turbolenta dato che avremo rilascio di news particolarmente importanti e che porteranno non poca volatilità sui mercati. Quindi l’ideale è entrare a mercato solo quando ci sono le dovute conferme della propria strategia, senza dover affrettare o fare entrate avventate che possano portare perdita di denaro.
Sicuramente possiamo tener presente la zona di 1.32000 in quanto ha portato in precedenza ad un nuovo massimo, ed è una cosidetta zona di rotazione in quanto in quel punto è avvenuta un’importante rottura da parte del prezzo.
Anche il VWAP ci da conferma che il prezzo si trova all’interno delle bande e che potrebbe andare a riprendere la banda piu bassa, quindi andare a ricercare volumi ad un prezzo più “discount”.
Questa analisi non rappresenta alcun consiglio finanziario. Ogni trader deve valutare le entrate a mercato sulla base della propria strategia. Inoltre in momenti di particolare volatilità, tradando CFD c’è il rischio di perdere denaro sul mercato.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Google (GOOGL) e la Prudenza Pre-EarnigsBuongiorno a tutti i trader, questa settimana ho dovuto prendere una decisione di Trading per Google (GOOGL) perchè vicina al target ma il giorno stesso aveva l'annuncio degli earnigs, come comportarsi?
La mia recente esperienza di trading sul titolo Google (GOOGL), in prossimità dell'annuncio degli utili, offre un esempio calzante di come la gestione del rischio e la disciplina strategica siano elementi prioritari rispetto alla mera massimizzazione del profitto.
Nel contesto di un'operazione che vedeva il titolo Google avvicinarsi al nostro target prestabilito di 192,50$, la scelta di agire prima dell'annuncio ufficiale degli utili è stata cruciale. Mercoledì 23 luglio, con il mercato in attesa dei dati finanziari, ci siamo trovati di fronte a un bivio: mantenere la posizione aperta, sperando in un ulteriore rialzo post-earnings, o chiudere l'operazione in anticipo, assicurando il guadagno già maturato.
Il titolo ha poi aperto in gap up a 197,03$, un movimento che, con il senno di poi, avrebbe potuto generare un profitto superiore. Tuttavia, la decisione di chiudere l'operazione all'apertura dei mercati mercoledì 23 luglio, senza attendere il verdetto degli utili, si è basata su principi solidi di prudenza.
Perché la Prudenza Paga (Anche con il Senno di Poi)
Eventi come gli annunci degli utili sono intrinsecamente volatili e imprevedibili. Il mercato può reagire in modo estremo, aprendo in gap up (come è accaduto) o, al contrario, in un rovinoso gap down, annullando in un attimo i profitti accumulati o trasformandoli in perdite significative.
La nostra scelta è stata guidata dalla consapevolezza che:
Il Target Era Già Nell'Area: L'obiettivo di 192,50$ era praticamente raggiunto. Mantenere l'operazione aperta per pochi punti percentuali in più, in un contesto di forte incertezza, avrebbe aumentato esponenzialmente il rischio.
Protezione del Capitale: La priorità di ogni trader è proteggere il proprio capitale e i profitti già realizzati. Chiudere l'operazione ha permesso di monetizzare un guadagno solido, senza esporci all'aleatorietà post-earnings.
Disciplina nel Piano di Trading: Avere un piano e seguirlo, anche quando le emozioni o l'opportunità di "più profitto" spingono in un'altra direzione, è un segno di maturità nel trading.
Conclusione
Se è vero che il "senno di poi" ci dice che avremmo potuto guadagnare di più, la soddisfazione di aver preso una decisione razionale e prudente, proteggendo il profitto in un contesto ad alto rischio, è infinitamente più preziosa. Questo episodio rafforza la convinzione che la disciplina, la gestione del rischio e la capacità di accettare profitti "sufficienti" siano le vere chiavi per una strategia di trading sostenibile e di successo a lungo termine.
Con questo vi saluto un abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
NASDAQ ai massimi: occasione o trappola?Il NASDAQ, indice tecnologico per eccellenza, riflette non solo le performance delle big tech statunitensi ma anche il sentiment generale dell’economia globale, dato il suo elevato livello di integrazione internazionale.
Dopo un 2024 che si è contraddistinto da un rimbalzo post-inflazione e una rotazione a livello settoriale, l’indice ha alternato un inizio anno con un pesante ribasso di circa del 26% fino ad un ritorno ai vertici, segnando nuovi massimi storici.
Un’economia che rallenta ma che non si ferma
Nel primo semestre del 2025, l’economia statunitense ha mostrato segni di decelerazione. Il PIL trimestrale è cresciuto a un ritmo moderato, intorno all’1,6% annualizzato nel Q2, in calo rispetto al 2,3% del Q1. I consumi interni restano sostenuti ma meno dinamici rispetto all’anno precedente, mentre gli investimenti privati nel settore tecnologico si stanno ristrutturando in chiave di efficienza e AI adoption, piuttosto che espansione massiva.
L’inflazione core (PCE) si è ridotta al 2,3%, avvicinandosi all’obiettivo della Federal Reserve. Tuttavia, le pressioni salariali restano elevate, soprattutto nei settori in continua espansione come cloud, cybersecurity e intelligenza artificiale. La Fed, consapevole del delicato equilibrio tra crescita e inflazione, ha mantenuto il tasso dei Fed Funds al 4,75%, ma il mercato comincia anche a vedere un possibile taglio entro la fine dell’anno.
Politica monetaria e impatto sul tech
Storicamente, i titoli tecnologici quotati sul NASDAQ sono molto sensibili ai tassi d’interesse, data la loro natura di crescita e la dipendenza da flussi di cassa futuri. Nel 2022-2023, il ciclo restrittivo ha causato una significativa contrazione. Tuttavia, le grandi protagoniste dell’indice tech quali Microsoft, NVIDIA, Alphabet o Google hanno dimostrato in qualche modo di sapersi adattare e addirittura avere modo di rilanciarsi in situazioni del tutto sfidanti. Ormai la tendenza sembra essere che il tech sia un settore di rifugio piuttosto che avere ancora l’etichetta di settore promettente.
Fattori geopolitici ed esterni
Senza alcun dubbio, la situazione geopolitica continua a esercitare un’influenza significativa sui mercati. Le tensioni tra USA e Cina, pur non sfociando in una guerra commerciale aperta, si sono riacutizzate con l’introduzione di nuove restrizioni sull’export di microchip avanzati e tecnologie AI. Questo ha incentivato le politiche di reshoring e spinto gli investimenti infrastrutturali negli USA e in Messico.
Nel contesto europeo, la crescita rimane fragile,anche se ora USA ed Europa sembrano accordarsi per un 15% sui dazi, accordo che riguarderebbe settori strategici.
Inoltre, l’instabilità nei mercati emergenti, in particolare nei paesi altamente indebitati in dollari, ha incentivato flussi di capitale verso gli asset USA e verso il comparto tech, considerato rifugio innovativo a lungo termine.
Quali sono le possibili prospettive per il secondo semestre 2025
L’outlook per il NASDAQ è moderatamente positivo. I driver principali includono:
- Rallentamento dei tassi reali: che favorirebbe ulteriormente la crescita
- Capitali istituzionale in attesa di reinvestimento nei settori ad alta produttività;
- Spinta fiscale indiretta attraverso gli incentivi pubblici alle tecnologie verdi e AI;
- Adozione accelerata dell’automazione da parte di settori tradizionali (sanità, manifattura, retail), che amplia la domanda per le società che fanno parte dell’indice.
Tuttavia, permangono dei rischi:
- Eventuale innalzamento dell’inflazione dovuta a shock energetici causati da guerre o salariali;
- Possibili sorprese negative nei dati occupazionali, che potrebbero innescare preoccupazioni sulla crescita;
- Overvaluation in segmenti specifici dell’AI e chip, con possibili correzioni tecniche in caso di delusioni sugli earnings.
Situazione Attuale
Andando a vedere il grafico attuale del Nasdaq (NAS100 su Pepperstone), possiamo notare come l’indice abbia segnato un nuovo massimo storico a 23290 punti. La Bias rimane decisamente long, e da come possiamo vedere dal grafico, ulteriore conferma ci viene data sia dallo Stochastic Momentum Index, in quanto abbiamo un convergenza tra prezzo e indicatore; inoltre anche l’SVP ( Session Volume Profile), che ci da indicazioni sui volumi della gioranta, ci dice come il POC della giornata di ieri nonostante sia inferiore rispetto al POC della giornata del 22 Luglio, è rimasto comunque nella Value Area, quindi la bias sostanzialmente non è cambiata, ed oggi abbiamo la conferma di come il poc sia decisamente schizzato al rialzo nella sessione odierna.
Bisogna rimanere prudenti su questo asset in quanto ci troviamo davanti ad una scoperta del prezzo, quindi resta molto imprevedibile. Questa si tratta di un’analisi informativa e non rappresenta alcun segnale di natura finanziaria, in quanto ogni investitore deve effettuare le proprie analisi e valutarne il rischio. Inoltre gli indici sono asset molto volatili, e tradare CFD può comportare il rischio di perdita di denaro.
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Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Mercati: È il momento di essere prudenti?Per quanto riguarda l’articolo infrasettimanale, andiamo a vedere più da vicino l’attuale situazione sui mercati.
Dopo un inizio di settimana brillante, le borse americane hanno tirato il freno.
Gli investitori si sono mostrati più cauti, rallentando i rialzi del giorno prima, mentre continua a crescere l’incertezza intorno a due temi centrali: la politica monetaria della Federal Reserve e il possibile impatto dei nuovi dazi commerciali statunitensi.
Difatti, l’S&P 500 ha inizialmente toccato un nuovo massimo storico, per poi chiudere in calo dello 0,40%. Anche il Dow Jones ha perso terreno, registrando una discesa più marcata dello 0,99%. A salvarsi è stato il Nasdaq, che ha chiuso in rialzo dello 0,82%, sostenuto soprattutto dai titoli tecnologici, in particolare Nvidia, che ha guadagnato il 4.1% dopo l’allentamento di alcune restrizioni USA sulle esportazioni verso la Cina.
Inflazione sotto i riflettori
Uno dei dati più attesi della settimana era l’aggiornamento sul CPI (Indice dei Prezzi al Consumo) di giugno. Il tasso di inflazione annua è salito al 2,8%, in linea con le previsioni, e rappresenta il livello più alto registrato da febbraio. L’aumento è stato guidato in particolare dai rincari su alimentari, servizi di trasporto e veicoli usati, mentre i costi dell’energia hanno visto un calo più contenuto, con benzina e olio combustibile in discesa e il gas naturale ancora elevato.
Su base mensile, il CPI è aumentato dello 0,3%, il rialzo più marcato degli ultimi cinque mesi. Anche l’inflazione core, che esclude alimentari ed energia, è salita dal 2,8% al 2,9%, ma è rimasta al di sotto delle stime che indicavano un 3%. Il dato mensile core è cresciuto dello 0,2%, anche questo leggermente sotto le attese.
Cosa farà ora la Fed? Quali azioni metterà in atto Powell?
Nonostante i numeri siano tutto sommato in linea con le previsioni, la Federal Reserve si trova in una posizione delicata. Da un lato, l’inflazione sembra ancora sotto controllo, ma dall’altro l’incertezza legata ai dazi commerciali potrebbe far aumentare la pressione sui prezzi nelle prossime settimane. Per ora, i mercati prevedono una Fed prudente, che manterrà i tassi fermi nella prossima riunione del FOMC a fine mese. Tuttavia, gli analisti avvertono che se i dazi dovessero portare a un’accelerazione inflazionistica, non è da escludere un ritorno a una politica monetaria più restrittiva nei prossimi mesi.
Tensioni globali:Capitolo Dazi!
Sul fronte geopolitico, le preoccupazioni non mancano. La Casa Bianca ha confermato che sono in corso negoziati con l’Unione Europea, il Giappone e la Corea del Sud, dopo che questi paesi sono stati colpiti da tariffe molto aggressive. Si teme che l’effetto diretto possa essere un aumento dei prezzi sui beni importati già ad agosto, con potenziali impatti sui consumatori e sull’inflazione globale.
Focus sui titoli bancari e tech
Le trimestrali delle banche hanno mostrato performance contrastanti. JPMorgan e Wells Fargo hanno deluso gli investitori, registrando forti cali dopo la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre. Meglio è andata a Citigroup, che ha sovraperformato gli altri istituti.
Come anticipato, Nvidia ha brillato grazie all’allentamento delle restrizioni verso la Cina, un segnale positivo per il settore tech. Il Nasdaq 100 ha infatti chiuso in rialzo dello 0,6%, rafforzato dalla buona performance dei big tecnologici.
Valute: grande performance del dollaro americano
Sul fronte valutario, l’euro/dollaro ha rotto un importante supporto a quota 1,1650, scivolando verso i 1,1580, segnalando debolezza dell’euro nel breve termine. Anche la sterlina ha perso terreno, con il cambio GBP/USD che è sceso sotto 1,3400 e sembra diretto verso l’area compresa tra 1,3150 e 1,3200.
Particolarmente evidente è stato il movimento sul cambio USD/JPY, salito fino a sfiorare quota 149,00, dopo che lo yen ha perso l’1% in una sola giornata. A pesare è il timore che le nuove tariffe USA al 35% sui prodotti giapponesi possano colpire duramente l’export nipponico. Una spinta che potrebbe portare il cambio anche oltre 150,00 nel breve.
In generale, il rafforzamento del dollaro sembra ancora una correzione tecnica all’interno di un trend più ampio e ribassista di medio periodo. Tuttavia, con la Fed sotto osservazione e le tensioni globali in aumento, tutto può cambiare rapidamente.
Questa si tratta di un articolo informativo e non rappresenta alcun segnale finanziario. Ogni trader deve effettuare le proprie ricerche e valutare il rischio di fare trading sui mercati finanziari. Tradare CFD può comportare il rischio di perdita di denaro.
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Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
NVDA a 4T e la Fragilità dei Mercati USA: Cosa Aspettarsi?Buona domenica a tutti i trader, in questa videoanalisi, diamo un'occhiata alla nostra watchlist degli stock americani, con un focus speciale su NVDA, che ha superato i 4 trilioni di dollari, dimostrando una forza notevole.
Come ho già menzionato nell'analisi degli indici americani, ci troviamo ancora in un mercato ampiamente comprato. Tuttavia, il mercato ha bisogno di respirare; è un processo fisiologico, non può salire all'infinito. Anche perché, a livello stagionale, agosto è storicamente un mese di vendite. Per le prossime settimane, quindi, potremmo aspettarci dei ritracciamenti sui possibili livelli di supporto che abbiamo identificato.
In particolare, la candela di venerdì di NVDA è stata respinta per oltre il 50%, con un aumento dei volumi. Questo potrebbe essere un primo segnale dell'inizio di un ritracciamento.
Ottime performance anche per AAPL, MSFT, AMD, AMZN, PLTR, GOOGL, che sembrano voler recuperare terreno e puntano alle loro resistenze per una possibile rottura. Anche BRK.B, INTC e TSLA si trovano in aree interessanti per potenziali setup. Infine, NFLX ha finalmente iniziato il suo sano ritracciamento, e vedremo se ci offrirà un'opportunità di ingresso.
In sintesi, i mercati americani mostrano un desiderio di essere comprati, ma con molta cautela. Sembra esserci una prevalenza di day trader rispetto agli investitori a lungo termine, come si evince dai volumi e dai movimenti incerti.
Un grande saluto e un abbraccio.
Grazie Ciao Mauro.
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Trump contro i BRICS: che impatto sui mercati?ANALISI MACROECONOMICA
Per quanto riguarda l’analisi Macro di questa settimana, tiene banco nuovamente il discorso Dazi da parte di Donald Trump. Per quanto riguarda il discorso Stati Uniti - Europa i negoziati sono attualmente in fase di stallo e addirittura ci sono possibili nuove minacce di tariffe alimentari. L’obiettivo attuale di Bruxelles è quello di prorogare la scadenza per evitare l’aumento dei dazi previsto per il 9 luglio. Nel frattempo Washington continua la sua pressione minacciando dazi del 17% su tutte le esportazioni UE. Nel frattempo Trump ha alzato i toni contro i BRICS, annunciando che chi si allea con i BRICS e sostiene le politiche anti americane ci sarà un’imposta del 10%.
Ricordiamo che i BRICS hanno fermamente condannato l’attacco USA-Israele contro l’IRAN. Sicuramente vi è ancora una forte tensione commerciale che potrebbe portare determinate conseguenze sui mercati. Come ben sappiamo, questo nervosismo tra i vari Stati, potrebbe portare ad una certa instabilità con effetti sul dollaro, oro e mercato azionario che ne ha risentito abbastanza pesantemente 2 mesi dopo l’annuncio dei dazi.
Per quanto riguarda invece l’analisi delle forza valute dell’ultima settimana, troviamo senza dubbio Euro, dollaro canadese e dollaro americano che hanno performato più di tutte le altre valute, in cui troviamo una certa debolezza da parte della sterlina dello yen giapponese.
Ricordiamo che il dato degli NFP di venerdi sono stati molto positvi per il dollaro e difatti hanno portato ad una certa scossa sulle coppie valutarie e sulle materie prime. Mentre per quanto riguarda l’euro l’inflazione rimane piuttosto contenuta ed in linea con le aspettative della Banca Centrale Europea (BCE). Per quanto riguarda la sterlina tocca capire se la flessione e il ritraccio sia puramente fisiologico o se deriva da una potenziale serie di dati negativi.
Se diamo uno sguardo al calendario economico di questa settimana sarà una settimana non molto rilevante dal punto di vista delle notizie. Partendo dalla giornata di Martedi 8 Luglio troveremo il dato sulla decisione del tasso di interesse Australiano, tasso che è previsto in diminuzione dello 0.25%, passando dal 3.85% al 3.60%. Mentre nella giornata di Mercoledi 9 Luglio avremo la decisione sul tasso di interesse neozelandese, in cui non è previsto alcun taglio e che dovrebbe essere confermato al 3.25%. Inoltre avremo il dato sulle scorte di petrolio greggio e in serata i Verbali della FOMC che potrebbero portare particolare volatilità sui mercati, motivo per cui si raccomanda di prestare la massima attenzione in quanto tradare CFD può comportare il rischio della perdita di denaro. Nella giornata di Giovedi 10 Luglio, avremo il dato dell’inflazione tedesca, che dovrebbe attestarsi intorno allo 0.0%, mentre nel pomeriggio avremo il dato sulla richieste iniziali di disoccupazione che riguarderà direttamente il dollaro americano. Il dato è previsto in leggero aumento. Mentre nella giornata di Venerdi 11 ci sarà il rilascio sul dato del PIL britannico e che porterà senza dubbio volatilità sulle coppie valutaria della sterlina.
Questa si tratta di una semplice analisi informativa e non fornisce alcun segnale finanziario. Inoltre si ricorda che fare trading con CFD può comportare il rischio della perdita di denaro.
ANALISI TECNICA
Per quanto riguarda l’analisi tecnica, in questo articolo andremo ad analizzare USDCAD. Andando a vedere il timeframe in H4 possiamo notare come il prezzo abbiamo reagito alla perfezione su una zona importante di domanda, a 1.35600, zona che, come spesso vediamo, ha portato alla formazione di un nuovo massimo. Inoltre il prezzo post news NFP ha avuto un movimento di ben 120 pips portandolo al prezzo attuale di 1.36800.
Cosa possiamo aspettarci in questa settimana su questa coppia valutaria? Possiamo sicuramente vedere come il prezzo abbiamo avuto questa fortissima reazione a rialzo, motivo per cui ci potrebbe far pensare anche ad una possibile chiusura delle posizione da parte dei forti operatori. Potremmo aspettarci un possibile ritraccio che non sarebbe da sottovalutare e che potrebbe darci una possibilità di entrata.
Oppure potremmo vedere il prezzo continuare al corsa a rialzo andando possibilimente a toccare la trendline intorno a 1.37000 e successivamente vedere una possibile discesa da parte del prezzo.
Dopo questi movimenti repentini è importante attenzionare le conferme che il prezzo può darci senza fare mosse azzardate, in quanto è molto semplice sbagliare un’operazione che potrebbe portarci alla perdita di denaro. Difatti tradare i CFD è rischioso e può comportare la perdita di denaro sui mercati finanziari. Inoltre sarà molto importante porre attenzione a quella che sarà la questione Dazi da parte di Trump che potrebbe portare ulteriore volatilità sui mercati.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Cambiamenti chiave negli USA con il "Big Beautiful Bill"Buona Domenica a tutti i trader, in questa videoanalisi andiamo ad analizzare la nostra watchlist dell'azionario americano, dove i protagonisti sono sicuramente NVDA con nuovi massimi ed interessanti AAPL e GOOGL che erano rimaste indietro, mentre Trump ha firmato la nuova legge e lunedì penso se ne vedranno delle belle, attenzione sicuramente sul VIX. La maxi-legge fiscale firmata da Donald Trump, denominata "Big Beautiful Bill", racchiuderebbe molte delle sue promesse elettorali.
Facciamo a step che cosa c'è in questa legge.
Politica Fiscale e Tasse:
Tagli fiscali permanenti: La legge renderebbe permanenti la maggior parte dei tagli fiscali introdotti dal Tax Cuts and Jobs Act del 2017. Questo significa che le aliquote fiscali ridotte per individui e aziende (ad esempio, l'aliquota sulle società al 21%) non sarebbero più soggette a scadenza, offrendo stabilità fiscale a lungo termine, soprattutto per le imprese e i redditi più alti.
Ricchezza per la classe media: Secondo Trump, la legge creerebbe "ricchezza per la classe media", suggerendo che i tagli fiscali dovrebbero tradursi in maggiori disponibilità economiche per le famiglie americane.
Spesa Pubblica e Sicurezza:
Aumento della spesa per la sicurezza dei confini: Ci sarebbero maggiori fondi destinati a iniziative e infrastrutture legate alla sicurezza dei confini, in linea con l'impegno di Trump per una politica migratoria più restrittiva. Questo potrebbe includere finanziamenti per la costruzione di barriere o l'aumento del personale di frontiera.
Aumento della spesa per la difesa: La legge prevedrebbe un incremento dei fondi per il settore della difesa, rafforzando la capacità militare degli Stati Uniti.
Spesa per la produzione energetica: Verrebbero allocati più fondi per sostenere e stimolare la produzione energetica interna, probabilmente con un focus sulle fonti fossili, in linea con la politica di "dominanza energetica" di Trump.
Programmi Sociali:
Tagli a Medicaid: Il programma federale-statale Medicaid, che fornisce assistenza sanitaria ai cittadini a basso reddito, subirebbe dei tagli. Questo potrebbe portare a una riduzione dei servizi o dell'accesso all'assistenza sanitaria per milioni di americani.
Tagli ai sussidi alimentari: Anche i sussidi alimentari (come il Supplemental Nutrition Assistance Program - SNAP) verrebbero ridotti, il che potrebbe avere un impatto significativo sulle famiglie a basso reddito che dipendono da questi aiuti per l'acquisto di generi alimentari.
In sintesi, la firma di questo "Big Beautiful Bill" segnerebbe un'ulteriore virata verso una politica economica orientata alla riduzione delle tasse a lungo termine e a un aumento della spesa in settori chiave come la difesa e la sicurezza dei confini, a discapito di importanti programmi di welfare sociale. Trump la vede come l'inizio di una nuova "età dell'oro" per l'America, con un focus sul rafforzamento interno e sulla prosperità economica della classe media.
Con questo e tutto vi auguro una buona Domenica, un abbraccio e grazie.
Ciao a tutti
Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Sai davvero cosa rivela il McClellan Oscillator?Per quanto riguarda l’articolo educativo di questa settimana, andremo a parlare dell’indicatore McClellan.
Il McClellan Oscillator è uno strumento di analisi tecnica nato negli anni ’60 grazie a Sherman e Marian McClellan, una coppia di analisti davvero in gamba. È uno degli indicatori di ampiezza più apprezzati per capire non solo come si muovono i prezzi, ma quanto è forte o debole il mercato nel suo complesso.
Che cos’è questo oscillatore?
Questo indicatore si basa su un’idea semplice ma efficace: invece di guardare solo il prezzo di un indice come il NYSE, conta quanti titoli stanno salendo e quanti stanno scendendo. Da lì calcola la differenza e la “smussa” usando due medie mobili esponenziali, una più veloce (19 giorni) e una più lenta (39 giorni). La differenza tra queste due medie dà vita all’oscillatore, che oscilla attorno allo zero.
Come si legge il McClellan Oscillator
- Se il valore è positivo, significa che la pressione è più verso gli acquisti, quindi il mercato ha una buona spinta rialzista.
- Se è negativo, invece, la pressione è verso la vendita e il mercato mostra segni di debolezza.
Quando l’oscillatore passa da sotto a sopra lo zero, può essere un segnale che il mercato sta per ripartire. Al contrario, se scende da sopra a sotto lo zero, potrebbe segnalare un potenziale rallentamento o inversione. Ovviamente il tutto deve essere analizzato anche alla strategie del trader e di come questo oscillatore possa adattarsi al proprio utilizzo
Come usarlo nel trading
Uno dei punti forti del McClellan Oscillator è la capacità di aiutare a identificare quando il mercato sta per cambiare direzione, soprattutto a breve o medio termine. Ad esempio, se l’oscillatore è molto negativo per un po’, poi risale sopra lo zero, potrebbe indicare che il mercato si sta riprendendo.Inoltre, può confermare la forza di un trend difatti se l’indice fa nuovi massimi e l’oscillatore sale insieme, è un buon segno che il movimento è solido. Infine, è utile per scoprire divergenze come ad esempio quando il mercato fa qualcosa che l’oscillatore non conferma, un campanello d’allarme che qualcosa potrebbe cambiare.
Un esempio lo possiamo vedere nel grafico qui di seguito di EURCAD, in cui siamo passati da un ipervenduto ad ipercomprato, segnale solitamente intrapreso al rialzo e che difatti ha portato il prezzo a nuovi massimi.
Vantaggi e Limiti nell’uso
- Vantaggi:
Ti dà una chiara idea della pressione di acquisto o vendita sul mercato in generale.
Aiuta a capire se un movimento è sostenuto da tanti titoli o solo da pochi “pesci grossi”.
È ottimo per analizzare mercati ampi come il NYSE o il Nasdaq. Utile per l’analisi tecnica per valutare la solidità di un trend.
- Limiti:
Funziona meglio su mercati con molti titoli, quindi meno indicato per singoli titoli o mercati ristretti.
Come tutti gli indicatori, può sbagliare e dare falsi segnali, soprattutto in momenti di grande volatilità.
In sintesi il McClellan Oscillator è un ottimo alleato per chi vuole capire la vera forza dietro ai movimenti di mercato. Usato insieme ad altri strumenti, aiuta a prendere decisioni di trading più consapevoli e a evitare brutte sorprese. Questo non toglie il fatto che un trader non può e non deve affidarsi ad un unico indicatore per poter effettuare entrate a mercato.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
EUR/USD verso un’inversione di tendenza?ANALISI MACROECONOMICA
Negli ultimi sei giorni lo scenario macroeconomico globale è stato segnato da segnali contrastanti tra speranze di ripresa e timori ancora ben presenti, soprattutto sul fronte inflazionistico e geopolitico. Tra Stati Uniti, Europa e Medio Oriente, il mondo continua a muoversi su un equilibrio fragile, dove ogni decisione politica o militare ha effetti a catena sui mercati finanziari, sulle valute e sul costo della vita.
Partiamo dagli Stati Uniti, dove la Federal Reserve ha mantenuto i tassi di interesse invariati, ma con un tono sempre più cauto. L’ultimo dato sul PCE (il parametro preferito dalla Fed per misurare l’inflazione) ha mostrato una crescita al 2,7% annuo – un valore superiore alle attese, segnalando che l’inflazione, pur in calo rispetto ai picchi del 2022, non è ancora del tutto sotto controllo. Questo raffredda le aspettative di un taglio dei tassi nel breve termine, anche se i mercati continuano a sperarci.Nel frattempo gli indici americani, spinti anche da nuovi accordi commerciali con la Cina, hanno raggiunto nuovi massimi storici, guidati dai titoli tecnologici e dal settore AI.
Anche in Europa c’è fermento. L’Unione Europea sta valutando di ridurre i dazi sulle importazioni degli Stati Uniti. Bruxelles sta considerando quindi una riduzione mirata dei dazi su alcuni bene statunitensi come gesto diplomatico verso la nuova amminstazione Trump e soprattutto per evitare ulteriori tensioni commerciali e poter quindi preservare i rapporti transatlantici. Mentre per quanto riguarda l’inflazione nell’Eurozona sta lentamente convergendo verso il target del 2%, ma la crescita resta fiacca, soprattutto in Germania e Italia. L’euro si è rafforzato contro il dollaro, spinto da questa divergenza di politica monetaria.
Nel frattempo, le materie prime hanno avuto movimenti interessanti: il petrolio ha perso terreno negli ultimi giorni, nonostante il contesto geopolitico complesso, mentre metalli come rame e nichel hanno registrato un rimbalzo grazie alla domanda industriale. E qui entra in gioco la questione più delicata del momento: la guerra in Medio Oriente.
Negli ultimi giorni, infatti, si è assistito a una nuova escalation tra Israele e Hezbollah, con bombardamenti reciproci al confine nord tra Israele e Libano. Il rischio che il conflitto si allarghi a una guerra regionale è tornato concreto. Gli Stati Uniti hanno rafforzato la loro presenza navale nel Mediterraneo orientale. L’impatto sui mercati per ora è stato contenuto, ma resta una variabile chiave: se il conflitto dovesse coinvolgere anche altri attori regionali o minacciare le rotte del petrolio nel Golfo Persico, potremmo assistere a una nuova impennata dei prezzi energetici.
In sintesi, il mondo resta in bilico tra dati macro positivi e fattori di rischio latenti. Il clima sui mercati è ancora ottimista, ma lo sguardo è sempre più attento alle tensioni globali e all’eventuale impatto che potrebbero avere su inflazione, crescita e stabilità finanziaria.
Questa si tratta di un’analisi informativa e non rappresenta alcun consiglio finanziario. Ogni investitore deve valutare le proprie entrate sul mercato in base al rischio e deve tener presente che tradare CFD può comportare la perdita di denaro.
ANALISI TECNICA
Per quanto riguarda l’analisi tecnica, questa settimana andremo ad analizzare la situazione su EURUSD. Possiamo notare come ci sia stata una fortissima spinta al rialzo passando dall’apertura settimanale a 1.14000 e chiudendo la settimana con un prezzo massimo raggiunto di 1.17500, a conferma di una certa debolezza da parte del dollaro ed una forza non indifferente da parte dell’euro. Cosa possiamo aspettarci per le prossime settimane? Potremmo assistere ad una possibile discesa?
Al momento non abbiamo alcun tipo di conferma, e valutando anche il VWAP, ovvero la media ponderata dei volumi rispetto al prezzo, se teniamo presente l’ultimo swing di riferimento possiamo notare come il prezzo abbia sostato per parecchio tempo al di sopra dei volumi, per poi chiudere la giornata all’interno dell’ultima banda (rossa).
Se ci fossero le dovute conferme, potremmo valutare un possibile movimento al ribasso verso una qualche tipo di zona di acquisto più sostenibile, quale potrebbe essere la zona in corrispondenza della banda inferiore del VWAP, intorno a 1.16200/1.16300
Inoltre con il Volume Profile, possiamo notare come il POC (Point of Control) ovvero la zona a più scambio di volumi, sia proprio intorno all’area di 1.16200, zona da attenzionare nel caso in cui dovesse il prezzo arrivarci.
Sarà sicuramente importante avere le dovute conferme prima di entrare a mercato, anche in base alla propria strategia. Questa si tratta di una semplice analisi tecnica e che non fornisce alcun consiglio finanziario. Ogni trader deve effettuare le proprie valutazioni prima di effettuare un investimento, dato che il mercato è rischioso causa volatilità e tradare CFD può comportare la perdita di denaro.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
PANORAMICA AZIONARIO AMERICANOVideo Analisi: Il Mercato Azionario Americano Non Si Ferma!
Benvenuti alla nostra nuova video analisi dedicata al mercato azionario americano!
Questa settimana la copertina se la merita senza dubbio Google. Dopo un pullback in area 162,5$, ha dimostrato una forza notevole, superando la SMA200 periodi. Sarà interessante osservare la prossima settimana se riuscirà a consolidarsi sopra la "value area high" del Volume Profile, o se ci regalerà prima un piccolo ritracciamento.
Intanto, questa settimana è stata ricca di target raggiunti: COIN ha centrato l'obiettivo a 330$, e AMD ha raggiunto il secondo target a 144$, confermando un'operazione davvero eccellente!
Tra le migliori performance spiccano Disney, IBM e AVGO, che ha brillantemente rotto i massimi precedenti. Anche NVDA ha superato i suoi massimi storici, mentre Netflix continua la sua corsa inarrestabile al rialzo. Molto bene anche CSCO, e Meta è ormai prossima ai massimi, facendo presagire una possibile rottura.
Ciò che continua a sorprendere è la discrepanza tra il mercato e la situazione politica generale, che non appare particolarmente positiva. Eppure, il mercato sembra ignorare tutto, continuando imperterrito la sua ascesa. Come si dice, "non cavalchiamo la tigre finché dura!".
Spero che questa analisi tecnica delle azioni americane vi sia stata utile e vi sia piaciuta.
Un abbraccio, ciao Mauro.
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Tregua geopolitica e tech in volo: il NASDAQ accelera- ANALISI DEL TREND E FASI DI MERCATO
Il NASDAQ ritrova l'appel che lo ha contraddistinto nei periodi precedenti ai dazi di Trump e in questa settimana decisamente rialzista segna nuovi massimi annuali superando i 22743 battuti a Febbraio. Dopo le notizie di inizio settimana della tregua Israelo-Iraniana, la direzione è stata una sola quella long, oramai le notizie pessimistiche sono tutte già all'interno dei prezzi, ma attenzione perchè potrebbero esserci ulteriori sorprese perchè ormai abbiamo imparato che all'attuale Presidenza USA la stabilità non piace, e le scadenze della tregua dei dazi del 9 Luglio si avvicina.
Tecnicamente lo strumento in questione splende decisamente al rialzo trainata come dalle magnifiche sette, il fascio di medie sia sul timeframe in grafico (ovvero H1) che su tutti gli altri è ben aperto al rialzo, e nel mirino ci sono i massimi storici battuti lo scorso Dicembre a quota 22874.
- ANALISI VOLUMETRICA
Il volume profile settimanale è decisamente allungato al rialzo, e lo si vede da quanto è frastagliato senza una vera distribuzione piena di volumi. I LVN (low volume node) più interessanti li troviamo più in basso a quota 22354 e 22255, quest'ultimo con la HVA previous week a 22113 delimita l'area d'imbalance dove nella giornata di martedì i BID hanno dimostrato la loro forza dando vita alla forte spinta rialzista. Il POC settimanale è collocato a quota 22424.
- STRATEGIE E DECISIONE DI TRADING
Lo scenario Long è da prediligere in questo contesto, e non escudo un possibile ritorno al POC di questa settimana dove potrebbe trovare supporto dai BID, anche i BID sopra citati potrebbero svolgere tale funzione. Lo scenario short al momento per posizioni di ampio respiro è da escludere almenochè non si torni al di sotto della LVN annuale a 21767 al momento molto lontano.
I trigger intraday sono i sono i seguenti:
Scenario Long se si fa accettazione al di sopra dei 22743 e con un buon retest i BID dimostrano di voler spingere le quotazioni più in alto, mentre la HVA della giornata di ieri in confluenza con l'attuale LVA odierna e la HVA annuale a quota 22690, può svolgere la funzione di supporto, ma attenzione se dovesse essere rotta al ribasso, allora si punterebbe al LVN daily a 22650 ed eventualmente alla LVA della giornata di ieri a 22560.
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Buon trading
Pietro Perrino
S&P 500 accelera: LVN e HVA guidano le prossime mosse- ANALISI DEL TREND E FASI DI MERCATO
L'S&P 500 dopo una lunga fase di stallo, segna nuovi massimi di periodo, il fascio di medie in H1 ci conferma questo scenario e si apre al rialzo.
- ANALISI VOLUMETRICA
Il volume profile si presenta decisamente allungato con interessanti low volume node. Il primo LVN weekly è a quota 6139, questo livello dopo esser stato rotto al rialzo ha dimostrato di voler fare da supporto da inizio della sessione asiatica sino ad ora. Il secondo LVN weekly è a quota 6113, quest'ultimo delimita superiormente la grande area di imbalance presente sul composito settimanale (ancorato alla destra del grafico). L'ultimo LVN a 6083 in questo caso Monthly è quello più interessante dato che insieme all'HVA della scorsa settimana a 6073 delimita un' area che ha svolto la funzione di resistenza e quindi si potrebbe trasformare in un importante supporto.
- STRATEGIE E DECISIONE DI TRADING
Per posizioni di più ampio respiro se i prezzi dovessero arrivare sul supporto riconosciuto nell'area 6073-6083 potrebbe essere un buon trigger long qualora i BID sosterrebbero i prezzi assorbendo gli ASK, se ciò non dovesse accadere allora si ritornerebbe nell'area ad alti volumi della scorsa settimana.
Per posizioni di più breve respiro i due weekly LVN sopra descritti potrebbero essere ottimi trigger qualora dovessero essere rotti al ribasso con BAR oppure si dovessero verificare pattern d'assorbimento manifestando la forza dei BID.
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Buon trading
Pietro Perrino