BTC spazza la liquidità a livello dello 0,75 di FIBOIl prezzo del BTC oggi va a prendere le liquidità del HIGH a livello dello 0,75 di FIBO per poi tornare al di sotto di questa zona e continuare a rimanere in range.
Questa manipolazione di mercato è molto interessante perché elimina i vecchi venditori e potrebbe aprire la strada a una nuova discesa nei prossimi giorni.
Mercato cripto
Il settimanale su btcusdBuongiorno a tutti. Da Novembre 2025 il prezzo si è mosso in un range definito, tra i 94k usd e i supporti intorno agli 86k usd. Questa compressione del prezzo, spesso precede un movimento lungo e importante, infatti il prezzo ha disegnato un triangolo ascendente, che essendo abbastanza lungo, circa cinquanta giorni, potrebbe anche invertire la tendenza ribassista di medio periodo. Per quanto riguarda la tendenza intermedia, tutto è ancora in discussione, rimane il periodo di fine Febbraio che forse ci darà qualche spunto in più. Nel frattempo se il prezzo validasse questo triangolo(spero al rialzo ma sapete bene che potrebbe anche romperlo al ribasso) sarebbe un ottimo punto di partenza.
BTC: Inizio Onda (iii) Impulsiva | Target 104.000$Analisi Elliottiana: BTC verso i 104k? 📈🚀
Il grafico su timeframe 4H mostra una struttura estremamente pulita.
Dopo aver completato la correzione di fine dicembre (Onda C), Bitcoin ha confermato la forza del trend rialzista con un setup da manuale. 🌊
🔍 I dettagli del conteggio:
✅ Accumulo su Onda (ii): Il prezzo ha rimbalzato con precisione chirurgica sulla trendline di supporto (area 88.000$ - 90.000$).
⚡ Onda (iii) in rampa di lancio: Ci troviamo ora nella parte più esplosiva del movimento. Il primo target tecnico si trova tra 103.500$ e 104.000$.
🎯 Obiettivo Finale: Il target macro per l'onda A di grado superiore punta dritto verso i 104.000$.
⚠️ Livelli di guardia:
Invalidazione: Una chiusura decisa sotto gli 86.500$ annullerebbe questo scenario.
Conferma: La rottura dei 96.060$ (massimo precedente) aprirà le porte ai sei zeri.
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Nota: Questo contenuto ha scopi puramente didattici. Il trading comporta rischi, opera sempre con un piano! 🛡️
BTC/USDT — La struttura si sta lentamente capovolgendoBitcoin sta passando da una fase di correzione a una fase di equilibrio/accumulo, con una volatilità in calo e una pressione di vendita meno dominante.
Il prezzo ha rotto la linea di tendenza al ribasso, mantenendo la zona di domanda (riquadro verde). L'EMA34 sta iniziando a muoversi verso l'alto e l'EMA89 funge da supporto → indicando che la struttura ribassista si sta gradualmente indebolendo.
Scenari:
• Mantenimento al di sopra della zona di domanda → potenziale espansione verso la zona di resistenza superiore.
• Leggero pullback → possibile test della struttura prima di proseguire.
Inversione di tendenza o solo un rimbalzo correttivo? Cosa ne pensi di BTC? 👇
WisdomTree - Tactical Daily Update - 13.01.2026Borse Usa ed Europee composte e sui massimi, ignorano turbolenze globali.
Iniziano le trimestrali Usa: utili a verificare il recente recupero del «value».
Fronti «caldi»: Powell sotto inchiesta, tetto interessi su carte credito USA.
FCryptos in recupero, alla chetichella. Ancora euforia su preziosi e terre rare.
Mercati: lo scontro Trump–Fed non spaventa Wall Street. Oro e asset reali ancora in primo piano. L’attacco frontale di Donald Trump alla Federal Reserve, culminato con l’avvio di un’indagine penale federale sul presidente Jerome Powell, non ha destabilizzato i mercati azionari nella seduta di ieri, 12 gennaio.
Un dato sorprendente, considerando che il livello di tensione tra la Casa Bianca e la banca centrale non ha precedenti nella storia recente. Powell ha parlato apertamente di “minacce e pressioni politiche” esercitate dall’amministrazione Usa per condizionare la politica monetaria. Eppure, paradossalmente, proprio questo scontro potrebbe ridurre la probabilità di nuovi tagli ai tassi, almeno nel breve termine, rafforzando la prudenza della Fed.
Le Borse europee hanno chiuso in ordine sparso ma senza scossoni: Ftse Mib di Milano -0,21%, CAC 40 di Parigi -0,52%, DAX 40 di Francoforte -0,25%, IBEX 35 di Madrid -0,03%, AEX di Amsterdam +0,17%, FTSE 100 di Londra -0,04%. Il messaggio è chiaro: prevale la cautela, non la fuga dal rischio.
Wall Street ieri sera ha comunque archiviato la seduta in territorio positivo: Dow Jones +0,17%, Nasdaq +0,26%. Sotto i riflettori Alphabet, che ha superato per la prima volta i 4.000 miliardi di Dollari di capitalizzazione, conquistando i “titoli di testa” dei media finanziari e non.
Beni rifugio protagonisti, Dollaro sotto pressione, ma non troppa. Il clima di incertezza geopolitica e macroeconomica ha rafforzato la corsa verso i beni rifugio. Oro e argento hanno aggiornato nuovi record intraday, mentre il dollaro ha mostrato segni di debolezza.
Neppure la proposta di Trump di limitare al 10% i tassi sulle carte di credito per un anno ha innescato volatilità. I critici temono un effetto boomerang: meno credito, margini bancari compressi e danni indiretti ai consumatori. Ma gli investitori, almeno per ora, restano tranquilli, e attenono lo sviluppo dei fatti, sapendo che i grandi player non saranno inerti alla proposta.
Intanto questa settimana prende il via la stagione delle trimestrali delle grandi banche Usa: da JPMorgan Chase e Goldman Sachs fino a Bank of America e Morgan Stanley.
Oro oltre 4.600 Dollari/oncia. Il metallo “raro e prezioso” segna un nuovo traguardo storico, superando per la prima volta i 4.600 dollari/oncia. A sostenerlo sono tensioni geopolitiche, incertezze macro, acquisti di banche centrali ed ETF, e l’inedito scontro istituzionale tra Trump e la Fed.
Questa mattina, 13 gennaio in Asia-Pacifico spiccano diversi nuovi record: il Nikkei225 vola del +3,1%, toccando il massimo intraday a 53.814 punti, dopo la breve pausa festiva di ieri. Sullo sfondo, aleggia l’ipotesi di elezioni anticipate da parte della premier Sanae Takaichi, per rafforzare il mandato a favore di una politica di maggiore spesa pubblica.
Il rally è comunque trainato dal tech: Advantest +8,5%, Tokyo Electron +8,3%, SoftBank Group +4,3%, per citare qualche protagonista.
Nel resto dell’Asia: Hang Seng +0,65% (poi +1% nell’after market), Shanghai Composite -0,6%, ma a spiccare è il debutto esplosivo per GigaDevice Semiconductor, che balza del +50% nel primo giorno di contrattazioni. In Corea, il Kospi di Seoul aggiorna i massimi storici (+0,9%), mentre il won si indebolisce per il nono giorno consecutivo contro il dollaro, la serie negativa più lunga dal 2008.
In India, il Sensex chiude poco mosso: l’inflazione accelera a dicembre ma resta dentro il target della RBI, lasciando ampio spazio di manovra alla banca centrale. Sul fronte geopolitico, il cancelliere tedesco Friedrich Merz auspica un accordo di libero scambio UE–India entro fine gennaio.
Materie prime: petrolio e metalli sotto i riflettori. Il prezzo del Brent (greggio di riferimento europeo) consolida a 64 dollari/barile, accumulando tre sedute positive consecutive che portano il guadagno da inizio anno a circa +5%, dopo un 2025 molto negativo.
Le tensioni restano elevate: l’Iran rivendica il controllo interno dopo le proteste, Trump valuta le opzioni “interventiste” sul fronte iraniano, ed in parallelo monitora il possibile rilancio produttivo del Venezuela post-Maduro. A sorpresa, Trump ha anche ventilato l’esclusione di Exxon dai progetti venezuelani, giudicata troppo tiepida sugli investimenti.
L’Indice Bloomberg Commodity sale a 113,70, massimo da oltre tre anni. Al centro dell’attenzione le terre rare: il G7 accelera sulle catene di approvvigionamento, mentre l’Australia annuncia una riserva strategica da 800 milioni di dollari focalizzata su antimonio, gallio e minerali critici. L’argento, più volatile dell’oro, potrebbe reagire in modo amplificato a tassi e dollaro, sostenuto anche dalla domanda industriale (fotovoltaico, 5G, automotive, elettronica etc).
Cripto: segnali di ripresa. Bitcoin sale per il terzo giorno consecutivo, sfiorando 92.000 dollari (+5% YTD). Strategy, primo detentore mondiale, ha raccolto 1,25 miliardi di dollari collocando azioni e acquistato 13.627 BTC a un prezzo medio di 91.519 dollari, mantenendo ampio spazio per ulteriori emissioni.
Sul reddito fisso prevale la calma: il BTP decennale italiano rebde 3,47%, e lo spread BTP–Bund scende a 62 pb, minimo dal 2008. Negli Usa, lo yield del Treasury decennale è stabile al 4,19%. Attesa oggi per l’inflazione Usa di dicembre: consenso a +2,7% a/a (core +2,7%). Un dato sopra le attese potrebbe frenare i bond lunghi e sostenere il dollaro.
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BTC continua ad accumularsi tra i livelli 0,5 e 0,75 di FIBOIl BTC continua a muoversi in una fase di accumulazione compresa tra i livelli 0,5 e 0,75 di Fibonacci, ma il contesto rimane chiaramente ribassista. Questa congestione può essere interpretata come una pausa tecnica prima di una nuova espansione al ribasso. La mancanza di una rottura rialzista decisa mostra che la pressione venditrice è ancora presente e dominante. Di conseguenza, il prezzo potrebbe presto uscire da questa zona di accumulo verso il basso per andare a cercare le liquidità situate sui livelli inferiori, confermando la tendenza di fondo ribassista.
Solana: È Partito un Nuovo Ciclo Annuale? Solana: possibile partenza di un nuovo ciclo annuale (T+5) dal minimo del 18 dicembre. Il Metodo Ciclico 3.0 individua nel livello 146,92 il punto chiave per confermare la sincronia ciclica.
Solana potrebbe aver dato il via a un nuovo ciclo T+5 (annuale) dal minimo del 18 dicembre.
Il Metodo Ciclico 3.0 mostra una struttura temporale estremamente precisa, con una possibile sincronia ciclica tra indice e inverso.
Cosa emerge da questa analisi su Solana:
Dal minimo del 7 aprile al minimo del 18 dicembre contiamo 256 barre esatte → struttura compatibile con numero 3 T+3
Questo rende il minimo del 18 dicembre un candidato credibile per la partenza di un nuovo T+5 indice
Lato inverso è ancora in corso un T+5 inverso non ancora chiuso, probabilmente nel quarto T+3 inverso
Presenza di vincolo sequenziale sul T+5 inverso:
primo trimestrale positivo
secondo negativo → crea il vincolo
terzo positivo
quarto deve essere negativo per chiudere il ciclo canonico a 4 tempi
Il massimo del 4 dicembre a 146,92 è il livello chiave:
lì nasce il quarto T+3 inverso
coincide con lo swing di un T+4
Se 146,92 viene raggiunto e preso, aumenta fortemente la probabilità che:
dal minimo del 18 dicembre sia partito un nuovo T+5 indice
si attivi una sincronia ciclica T+5 indice ↔ T+5 inverso
👉 Il Metodo Ciclico 3.0 consente di leggere questi passaggi con anticipo, individuando i livelli che decidono davvero la struttura di mercato
RICORDATI DI LEGGERE LA MIA BIO
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📅 Pubblicato il: 11/01/2026
⚠️ Contenuti a solo scopo informativo/educativo. Non sono consulenza finanziaria né sollecitazione all’acquisto o alla vendita. Performance passate non garantiscono risultati futuri. Rischio di perdita totale del capitale.
Bitcoin – Scenario di continuazione ribassistaBTC ha completato la sua fase rialzista e ha formato un pattern di distribuzione/top arrotondato. Dopo aver raggiunto il picco, il prezzo ha subito una brusca flessione, confermando la perdita della struttura di trend rialzista a breve termine.
Il prezzo si sta attualmente consolidando lateralmente al di sotto della zona di resistenza (ex inversione del supporto). I rally deboli senza follow-through indicano un consolidamento ribassista, non un accumulo al rialzo.
Scenario principale
È probabile che BTC:
Continui a muoversi lateralmente per attrarre liquidità
Quindi sprofondi nella regione 88.900 - 88.500
➡️ Obiettivo di calo intorno a 88.900, come mostrato nel grafico.
🌍 Fattori macroeconomici a supporto del trend
Dollaro statunitense e tassi di interesse
Il dollaro statunitense mantiene la sua forza, mentre permangono le aspettative che la Fed non allenterà i tassi a breve
Gli elevati rendimenti obbligazionari mettono pressione sugli asset rischiosi
Sentiment di mercato
Indebolimento della propensione al rischio, flussi di capitali cauti
Le criptovalute vengono facilmente vendute durante i rally tecnici
Bitcoin (BTC): La Battaglia dei 90.000$Un saluto a tutti i trader, il Bitcoin si trova in quello che i trader chiamano un "Box di Consolidamento".
La Resistenza (94.600$): Hai notato bene, è il terzo tentativo fallito. Questo livello non è solo un massimo tecnico, ma coincide con una zona di forte liquidità dove gli "orsi" (o i miner che prendono profitto) stanno scaricando. Superare i 94.600$ con volumi significherebbe proiettarsi direttamente verso l'area psicologica dei 100.000$.
Il Supporto (90.000$): Questo è il vero "muro" dei tori. Il fatto che il prezzo venga difeso ogni volta che scende in area 90k indica che c'è una forte pressione in acquisto (probabilmente ordini "limit" istituzionali). Finché tiene questo livello, la struttura rialzista di lungo periodo rimane intatta.
Scenario: Se dovesse rompere i 90.000$ con decisione, il prossimo supporto serio si trova molto più in basso, in area 86.000$ - 85.000$.
🔵 Ethereum (ETH): Il Ritardatario
Ethereum continua a mostrare una forza relativa inferiore rispetto a Bitcoin (la dominance di BTC resta alta).
Movimento Laterale: ETH sta oscillando in un range stretto tra 3.100$ e 3.350$. Sta faticando molto più di Bitcoin a trovare una direzione chiara.
Livelli chiave: Per vedere un "allungo" simile a quello di Intel o Amazon, ETH deve rompere la resistenza di area 3.400$. Al momento, sembra seguire Bitcoin passivamente, senza iniziativa propria.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
La correlazione tra Bitcoin e Strategy Inc.Negli ultimi anni c’è stata una società che più di altre ha rappresentato il mercato delle crypto: NASDAQ:MSTR Strategy Inc (ex Microstrategy).
Attraverso la creazione di un ecosistema sulle criptovalute, Strategy Inc. ha smesso di essere percepita come azienda di software per trasformarsi nel veicolo finanziario attraverso cui migliaia di investitori retail hanno deciso di amplificare la loro esposizione al Bitcoin.
Nell'ultimo anno, mentre il Bitcoin scende del 4.30% circa, l’azienda scende di oltre -52%.
La correlazione tra Bitcoin e Strategy Inc. è diventata talmente stretta da generare una dinamica di mercato che vive e respira in funzione di un’unica variabile: l’andamento della crypto.
Tutto bene se Strategy continua ad accumulare Bitcoin e ad essere ritenuta un’azienda sana.
Ma cosa succede se l’azienda dovesse vendere parte delle sue riserve di Bitcoin?
Uno degli indicatori di bilancio più seguiti per Strategy è il rapporto tra il valore aziendale (enterprise value EV) e il valore delle riserve di Bitcoin (BTC).
Questo rapporto, EV/BTC, ha come soglia critica 1:
sopra tale livello, il mercato percepisce che Strategy mantiene un margine di sicurezza;
sotto tale livello emergono timori concreti di vendite forzate.
Secondo JP Morgan, il rapporto attualmente si colloca a 1.13, estremamente vicino ad un livello che mette in pericolo l’intero mercato delle crypto.
Se infatti questo rapporto dovesse scendere sotto 1, la società potrebbe essere costretta a vendere parte del suo stock di Bitcoin. Il movimento che ne risulterebbe non sarebbe lineare né contenuto. Il Bitcoin potrebbe scendere sotto quota 84500 punti che oggi rappresenta un livello fondamentale di stop loss. Questo farebbe scattare margin call su migliaia di investitori in un contesto di scarsa liquidità.
Per evitare di creare preoccupazioni sul mercato, Strategy ha annunciato una riserva per pagare dividendi e debito in modo da evitare vendite forzate di Bitcoin.
Non è ancora chiaro se questo annuncio potrà calmare il mercato delle crypto ma sicuramente è un tassello da seguire con molta attenzione perché potrebbe impattare su tutta la componente di mercato più speculativa.
Il Bitcoin ha infatti una buona correlazione con l’azionario americano ad alto beta. Se le crypto dovessero continuare a scendere, è difficile pensare che il settore tech continui a performare bene.
BrettPer una eventuale ripresa long di BRETT.
Rettangoli rossi pool di liquidità 1M
Rettangoli arancio Pool di liquidità 1Week
Rettangoli verdi Pool di liquidità, 1D
Linee a 1 punto Rosse sviluppo poc 1 M
Linee a 1 punto Arancio Sviluppo poc 1 Week
Linee a 1 punto Verdi sviluppo poc 1 D
Linee a 2 Punti rosse Poc 1 M
Linee a 2 punti arancio poc 1 week
Linee a 2 punti Verdi poc 1D
Linee tratteggiate rosse svva 1M
Linee tratteggiate arancio svva 1W
Linee tratteggiate verdi svva 1D
RETTANGOLO BIANCO POSSIBILE PROFIT
Bitcoin frena a 90.000 dollari!
Bitcoin è attualmente scambiato intorno ai 90.000 dollari e la sua performance di sabato è sembrata più un sospiro che un boato.
La sua capitalizzazione di mercato di 1,8 trilioni di dollari e il volume di scambi di 32,66 miliardi di dollari indicano un interesse ancora forte, ma l'interesse non è sinonimo di slancio, e lo slancio è proprio ciò che manca.
Bitcoin è attualmente nella fase finale di una corsa, avendo improvvisamente perso slancio dopo essere balzato da 84.398 a 94.792 dollari.
Il pullback degli ultimi tre giorni ha riportato il prezzo a un andamento piatto intorno ai 91.000 dollari.
In particolare, il calo insolitamente elevato del volume di scambi durante questo processo è un chiaro segnale di pressione ribassista.
Questa candela, sospesa tra esitazione e sfinimento, suggerisce un classico momento di indecisione. I trader che osservano questo grafico devono prevedere una rottura netta sopra i 92.000 dollari, idealmente accompagnata da un aumento dei volumi, prima di considerare un nuovo test del livello di resistenza tra i 94.000 e i 95.000 dollari.
L'ottimismo sta iniziando a dissiparsi. Bitcoin si sta muovendo lateralmente all'interno dell'intervallo tra i 90.000 e i 91.000 dollari e la struttura dei prezzi suggerisce un potenziale scenario ribassista. Un volume debole sulle candele verdi indica che l'entusiasmo degli acquirenti è svanito o è stato gravemente mal valutato. Una netta rottura sotto i 90.000 dollari potrebbe aprire le porte al test della zona di supporto tra gli 88.000 e gli 89.000 dollari, soprattutto se il volume supporta il calo.
Questo contesto è adatto solo ai trader a breve termine più agili, con micro-opportunità in agguato tra i livelli di supporto e resistenza noti, ma la mancanza di fiducia rende qualsiasi ritardo una scommessa costosa.
Gli indicatori a lungo termine sono chiaramente ribassisti: le medie mobili medie (EMA) e medie mobili medie (SMA) a 100 e 200 giorni sono entrambe in territorio negativo, suggerendo che il trend macroeconomico si sta ancora raffreddando, nonostante la recente stabilizzazione. Finché Bitcoin non supererà i 92.000 dollari o non scenderà sotto i 90.000 dollari, il grafico richiede pazienza, non previsioni.
Se Bitcoin riuscisse a tornare con forza a 92.000 dollari, accompagnato da un rimbalzo dei volumi, il momentum a breve termine potrebbe tornare, aprendo la strada a un nuovo test del range tra 94.000 e 95.000 dollari. Il supporto della media mobile a medio termine e degli indicatori di momentum, insieme a un segnale rialzista dell'indicatore MACD (Moving Average Convergence Divergence), forniscono un certo impulso, supponendo che i rialzisti riescano a mantenere il loro momentum.
Tuttavia, con l'azione del prezzo bloccata al di sotto della resistenza chiave e un potenziale pattern ribassista a bandiera in formazione sul grafico a 4 ore, Bitcoin rischia di scendere sotto i 90.000 dollari. Il debole volume di trading durante il rally e la pressione ribassista delle medie mobili a lungo termine suggeriscono che il recente trend rialzista si sta raffreddando, con un potenziale calo a 88.000 dollari.
Domande frequenti ❓ Qual è il prezzo attuale di Bitcoin?
Alle 8:45 ET di sabato 10 gennaio 2026, il prezzo di Bitcoin era di 90.617 dollari.
Bitcoin è in un trend rialzista o ribassista?
Bitcoin è attualmente in una fase di consolidamento dopo il recente rally, mostrando segni di esitazione a breve termine.
Qual è l'intervallo di trading di Bitcoin oggi?
L'intervallo di prezzo nelle 24 ore è compreso tra 89.596 e 91.924 dollari.
Quali sono i principali livelli di supporto e resistenza per Bitcoin?
Il supporto si trova intorno ai 90.000 dollari, mentre la resistenza si aggira tra 92.000 e 95.000 dollari.
Bitcoin: Ritracciamento in Arrivo Prima della Salita? Bitcoin sotto osservazione: il ciclo mensile indice entra in fase di chiusura mentre l’inverso resta vincolato al ribasso.
Scopri cosa guardare nei prossimi giorni con il Metodo Ciclico 3.0.
In questa video analisi sul Bitcoin analizziamo cosa sta realmente accadendo dopo il nuovo massimo superiore a quello del 9 dicembre.
Il punto chiave
Il ciclo mensile inverso nato il 9 dicembre resta vincolato al ribasso, quindi strutturalmente favorevole alla prosecuzione rialzista.
Tuttavia, dal massimo del 5 gennaio 2026 non è partito un semplice settimanale inverso, ma un bisettimanale inverso.
Cosa significa ciclicamente
Il bisettimanale inverso dal 5 gennaio è coerente con la chiusura del ciclo mensile lato indice
Lato indice siamo già in avanzamento temporale (circa cinquanta barre su cinquantotto)
Questo rende probabile un ritracciamento nella prossima settimana, legato esclusivamente alla chiusura ciclica
Dopo il ritracciamento
Una volta completata la chiusura del mensile indice:
Osserveremo se parte un nuovo T+2 mensile oppure un quinto tempo
Gli swing violati e il pattern Genesis del Metodo Ciclico 3.0 permetteranno di intercettare la ripartenza in anticipo ed identificare correttamente il ciclo in partenza.
Lo scenario più coerente resta la partenza di un T+2 mensile, con obiettivo di ritorno sopra il massimo del 5 gennaio
Quel massimo rappresenta anche lo swing di competenza del nuovo ciclo lato indice T+2 mensile.
⏳ In sintesi
Ritracciamento possibile nel breve, ma struttura ciclica ancora favorevole alla continuazione della salita.
Ora conta solo come e da dove riparte il prossimo impulso.
RICORDATI DI GUARDARE LA MIA BIO
📅 Pubblicato il: 10/01/2026
⚠️ Contenuti a solo scopo informativo/educativo. Non sono consulenza finanziaria né sollecitazione all’acquisto o alla vendita. Performance passate non garantiscono risultati futuri. Rischio di perdita totale del capitale.
BTCUSD (4H) – Consolidamento sotto un nodo di volume chiave dopoStruttura di mercato: Sul timeframe a 4 ore, BTCUSD ha mostrato un forte impulso rialzista seguito da un ritracciamento e da una fase di consolidamento laterale. La struttura di fondo rimane rialzista (minimi crescenti), ma il momentum si è indebolito.
Azione del prezzo: Dopo aver segnato un massimo intorno ai 93.000 USD, il prezzo ha corretto e attualmente si muove in area 90.500 USD. Le candele sono sovrapposte con ombre evidenti, segnale di indecisione del mercato e di equilibrio tra compratori e venditori.
Profilo di volume (lato destro):
Un nodo di alto volume (HVN) è presente tra 90.000 e 91.000 USD, considerato un’area di fair value.
Più in basso, un altro cluster di volume significativo si trova tra 88.000 e 89.000 USD, che dovrebbe agire come supporto chiave in caso di ulteriore discesa.
Al di sopra del prezzo attuale, il volume è più sottile fino all’area 92.000–93.000 USD, suggerendo che una rottura rialzista potrebbe essere rapida.
RSI (14): L’RSI si trova intorno a 45, sotto il livello neutrale di 50. Questo conferma la mancanza di momentum rialzista, ma non indica condizioni di ipervenduto.
Scenari possibili:
Rialzista: Un’accettazione sopra 91.000 USD potrebbe favorire una salita verso 92.500–93.000 USD.
Ribassista: Una perdita decisa dell’area 90.000 USD potrebbe portare il prezzo verso 88.000 USD.
Breve termine: Lo scenario più probabile resta una fase di range all’interno dell’attuale area di valore.
BTC ribassistaIl BTC si trova attualmente in una fase ribassista ben definita, con una pressione venditrice che rimane dominante. Nonostante ciò, il prezzo continua a muoversi in modo irregolare tra i livelli 0,75 e 0,5 di FIBO, mostrando una fase di esitazione e consolidamento all’interno della tendenza discendente.
Questo comportamento suggerisce che il mercato sta accumulando liquidità in questa fascia prima di un possibile nuovo movimento direzionale. Finché il BTC non riuscirà a recuperare con forza il livello 0,75, lo scenario più probabile rimane una continuazione della discesa, con il prezzo che potrebbe rompere il livello 0,5 per andare a cercare zone di liquidità più basse.
In sintesi, anche se il mercato appare temporaneamente indeciso, la struttura generale resta ribassista e le probabilità favoriscono ancora una nuova fase di calo del BTC.
L'equilibrio instabile di BITCOINBitcoin ( BINANCE:BTCUSD ) apre il 2026 in una fase di equilibrio instabile, stretto tra segnali tecnici di breve periodo favorevoli a un rimbalzo e una struttura di fondo che resta fragile dopo la rottura di livelli chiave avvenuta nelle settimane precedenti.
Dal punto di vista grafico, i prezzi hanno raggiunto il 50% di ritracciamento del movimento rialzista partito dal minimo del 18 dicembre. Questo livello sta funzionando da supporto dinamico di breve e segnala la presenza di acquisti tattici, lasciando spazio a un tentativo di recupero.
Il primo target naturale di questo movimento si colloca in area 95.000 dollari, massimo del 9 dicembre e già testato il 5 gennaio.
Finché i prezzi rimangono sotto questa soglia, il segnale di debolezza generato non può considerarsi riassorbito. Il mercato si trova quindi compresso tra il supporto in area 89.220 e la resistenza a 95.000, con un bias che resta ancora leggermente orientato al ribasso.
Solo una rottura decisa e confermata sopra 95.000 – e soprattutto sopra il POC volumetrico in area 96.000, vero spartiacque di mercato – cambierebbe il quadro tecnico, aprendo la strada a una ripresa del trend rialzista verso i 100.000 dollari e, in estensione, verso area 115.000.
Al contrario, una perdita dei 89.000 aumenterebbe in modo significativo il rischio di una discesa verso 84.000, con uno scenario di medio periodo che potrebbe spingersi anche sotto i 77.500, livello chiave della struttura di lungo termine, fino ad area 70.000 in corrispondenza dell' EMA 200 weekly (ROSSA).
Il sentiment degli analisti resta estremamente divergente: si va da scenari che ipotizzano ritorni bearish drastici, fino a proiezioni decisamente aggressive che, nello scenario più ottimistico, vedono Bitcoin spingersi fino a 225.000 dollari.
Eliminando i clamori e i rumori di fondo che nulla hanno a che fare con le analisi vere, in questo contesto, merita particolare attenzione la chiara divergenza rialzista del MACD su timeframe weekly, segnale che in passato si è dimostrato efficace nell’anticipare la ripresa del trend principale.
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Bitcoin nel 2026: nuovo massimo storico o bear market?Il prezzo del bitcoin ha vissuto un anno 2025 deludente, nonostante il raggiungimento di un nuovo massimo storico a 126.000 dollari USA durante la sessione di borsa di lunedì 6 ottobre. La delusione deriva dall’assenza di un’accelerazione finale verticale, come avvenuto nei cicli precedenti nel quarto trimestre successivo all’halving.
In termini relativi, confrontando la performance del bitcoin con le altre classi di attivi (mercato azionario, obbligazionario, valutario, delle materie prime e delle criptovalute), il bitcoin chiude il 2025 in ultima posizione con una performance annuale negativa, mentre oro, argento e indici azionari registrano forti rialzi.
Possiamo ora attenderci un rimbalzo del prezzo del bitcoin nel 2026? Esistono diversi approcci analitici e ciascuno trasmette un messaggio molto diverso. Di seguito sono presentate le tre principali ipotesi per la tendenza di fondo del bitcoin nel 2026, con le relative illustrazioni. Naturalmente aggiornerò la mia analisi su Bitcoin durante l’anno tramite il profilo Swissquote su TradingView; non esitate quindi a seguire l’account Swissquote/TradingView per essere avvisati delle prossime analisi su BTC e altcoin.
1. La teoria del ciclo di 4 anni e del suo bear market ciclico intrappola il BTC in una traiettoria ribassista fino a settembre 2026
2. Al contrario, la correlazione tra il prezzo del bitcoin e il ciclo macroeconomico (strettamente legato alla politica monetaria della FED) supporta l’ipotesi di un nuovo massimo storico nel 2026 (rapporto rame/oro e PMI manifatturiero ISM per l’economia USA)
3. Anche la correlazione tra il BTC e la liquidità globale mondiale invia un segnale rialzista per i prossimi mesi
Iniziamo dalla prima ipotesi, quella del ciclo di 4 anni, storicamente scandito dagli halving del protocollo Bitcoin. Secondo questa lettura strettamente ciclica, ogni massimo importante è seguito da una fase di correzione prolungata, talvolta violenta, che sfocia in un vero e proprio bear market della durata media di circa 12 mesi. In questo scenario, il massimo di ottobre 2025 segnerebbe la fine del ciclo rialzista iniziato nel 2022 e aprirebbe la strada a una fase di ribasso che potrebbe estendersi fino alla fine dell’estate 2026, con un minimo teorico intorno a settembre. Questa visione è coerente dal punto di vista storico, ma presuppone che il mercato continui a funzionare in modo quasi meccanico, senza tenere conto dei cambiamenti strutturali degli ultimi anni.
La seconda ipotesi si basa su un approccio macroeconomico molto più ampio. Il prezzo del bitcoin mostra infatti una correlazione crescente con il ciclo economico globale, fortemente influenzato dalla politica monetaria della Federal Reserve. Due indicatori sono particolarmente rilevanti in questo contesto: il rapporto rame/oro, spesso considerato un indicatore anticipatore del ciclo economico globale, e il PMI manifatturiero ISM per l’economia statunitense. Storicamente, quando questi indicatori riprendono a salire dopo una fase di contrazione, il bitcoin tende a entrare in una fase rialzista, talvolta con alcuni mesi di ritardo. Se questa lettura macro dovesse confermarsi nel 2026, un nuovo massimo storico del BTC non sarebbe da escludere.
Infine, la terza ipotesi riguarda la liquidità globale mondiale, un fattore chiave per tutti gli asset cosiddetti “risk-on”. Il bitcoin, in quanto asset scarso ma altamente speculativo, è particolarmente sensibile alle variazioni di liquidità. L’espansione dei bilanci delle banche centrali, il calo dei tassi reali e l’aumento della massa monetaria hanno storicamente rappresentato un potente carburante per le fasi rialziste del BTC. Diversi segnali suggeriscono ora che la liquidità globale potrebbe tornare ad aumentare nei prossimi mesi. Se ciò dovesse verificarsi, questo rafforzerebbe l’ipotesi di una prosecuzione o ripresa della tendenza rialzista del bitcoin nel 2026, indipendentemente dallo schema ciclico classico.
In conclusione, lo scenario per il bitcoin nel 2026 rimane estremamente aperto. Tra l’eredità dei cicli passati, le nuove dinamiche macroeconomiche e il ruolo centrale della liquidità globale, il mercato si trova a un bivio. Più che mai, un approccio multidimensionale appare indispensabile per comprendere correttamente la futura traiettoria del BTC.
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BTC crolla ma rimbalza sul livello 0,5 di FIBONonostante il rimbalzo tecnico sul livello 0,5 di FIBO, il BTC rimane inserito in una struttura chiaramente ribassista. Questo rimbalzo può essere interpretato come una semplice reazione tecnica o un pullback all’interno della tendenza discendente principale, piuttosto che come un vero segnale di inversione.
Finché il prezzo non riuscirà a riconquistare e mantenere livelli chiave superiori con una volatilità convincente, la pressione venditrice resterà dominante. Il rimbalzo sullo 0,5 di FIBO potrebbe quindi servire solo a creare nuova liquidità al rialzo prima di una ripresa della discesa.
In sintesi, anche se il supporto del FIBO ha temporaneamente sostenuto il prezzo, il contesto generale suggerisce che il BTC abbia ancora alte probabilità di continuare al ribasso.






















