[12 DURE LEZIONI DI VITA] - Che nessuno ti ha mai detto1. La vita è ingiusta
Accettarlo subito ti permette di smettere di lamentarti e di
concentrarti su ciò che puoi fare per raggiungere i tuoi obiettivi.
2. Comprendi cos’è la vera libertà.
La libertà non riguarda il denaro, ma la possibilità di scegliere come usare il tuo tempo.
3. Nessuno ti deve un’opportunità.
Puoi essere capace e lavorare duramente, ma non è garantito che qualcuno ti offra occasioni solo per questo.
4. Essere sempre occupati non significa essere produttivi.
È facile riempire le giornate; è più difficile fare ciò che porta risultati concreti.
5. Le critiche arrivano soprattutto da chi non agisce.
Le persone che non fanno nulla saranno sempre pronte a criticare chi prova. Non sono loro a mettersi in gioco.
6. Il denaro non è tutto.
Ogni ventenne vuole essere milionario. Ogni milionario vorrebbe avere vent'anni.
7. Concentrati su un passo alla volta.
Davanti a un grande obiettivo, pensare a tutto insieme può bloccare. Meglio affrontare un passo per volta.
8. Successo e fallimento sono temporanei.
Non affezionarti troppo a nessuno dei due. Uno ti acceca l'orgoglio, l'altro ti annega nel dubbio.
9. L'equilibrio non è l'obbiettivo finale.
L'equilibrio è transitorio e dovresti cercare esperienze che contribuiscano a una vita appagante.
10. Non puoi controllare la lealtà degli altri.
L’unica lealtà certa è quella verso te stesso e i tuoi valori.
11. Abbi il coraggio di non essere bravo all’inizio.
Limitarti a ciò in cui sei sempre stato bravo ti impedirà di esplorare un mondo di opportunità.
12. Sei tu contro te stesso
Cerca di non farti trascinare nella frenesia del confronto con gli altri, potrebbe distrarti. Concentrati sul tuo percorso.
Mercato forex
Tech in caduta, valute stabili e banche centrali fermeNASDAQ SOTTO PRESSIONE
Giovedì l’S&P 500 ha perso l’1,62%, il Nasdaq il 2,21% e il Dow Jones l’1,41%, mentre il calo guidato dal settore tecnologico continua a spingere i mercati al ribasso. La debolezza del Nasdaq è dovuta alla forte concentrazione di titoli tech al suo interno.
Tra i componenti del settore, Alphabet (-0,6%) ha pesato sul sentiment dopo aver segnalato un forte aumento della spesa in conto capitale legata all’intelligenza artificiale. Gli investimenti previsti per il 2026 dovrebbero attestarsi nella fascia alta dell’intervallo 175–185 miliardi di dollari, riaccendendo i dubbi sulla rapidità con cui tali spese si tradurranno in utili.
Sotto pressione anche i titoli dei semiconduttori: Qualcomm ha perso l’8,4% a causa di prospettive caute sulla domanda di memorie e sulle tensioni nelle scorte, aggravando le vendite nel comparto chip.
Il tono risk‑off è stato rafforzato dai dati macroeconomici: le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono salite a 231.000 nella settimana conclusa il 31 gennaio. Gli annunci di licenziamenti aziendali sono aumentati a 108.000 a gennaio, il livello più alto da gennaio 2009, indicando un raffreddamento delle condizioni del mercato del lavoro.
VALUTE
Il dollaro continua a rafforzarsi contro le principali valute, anche se, arrivato sulle resistenze chiave, ha più volte ritracciato. L’EUR/USD non riesce a superare quota 1,1770, mentre la sterlina ha tenuto l’area di 1,3520. USD/JPY non riesce a rompere 157,30 e resta in attesa delle elezioni della camera bassa giapponese.
Secondo le previsioni, il Primo Ministro Takaichi potrebbe ottenere maggiore margine politico, sostenendo la sua strategia di svalutazione dello yen e di forte espansione della liquidità per rilanciare l’economia attraverso investimenti finanziati a debito. Il Ministro delle Finanze Katayama resta però più prudente, consapevole che gli Stati Uniti — con il Segretario al Tesoro Scott Bessent in testa — non vedono di buon occhio una svalutazione eccessiva dello yen, che potrebbe alimentare nuove tensioni commerciali e ulteriori dazi.
Il governatore della BoJ, Ueda, potrebbe inoltre valutare un rialzo del costo del denaro, considerando i rendimenti del decennale giapponese, ora intorno al 2,25%.
Le valute oceaniche correggono come previsto in un contesto di rafforzamento del dollaro, mentre USD/CNH resta stabile in area 6,9300.
BCE, TASSI INVARIATI
La BCE ha lasciato invariati i tassi di interesse nella prima riunione di politica monetaria del 2026, ribadendo che l’inflazione dovrebbe convergere verso il target del 2% nel medio periodo. Il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali resta al 2,15%, quello sui depositi al 2,0% e il tasso sui prestiti marginali al 2,4%.
I membri del Consiglio Direttivo, insieme alla Presidente Lagarde, hanno sottolineato la resilienza dell’economia dell’Eurozona, pur avvertendo che lo scenario rimane incerto e influenzato dai rischi legati alle politiche commerciali globali e alle tensioni geopolitiche.
In conferenza stampa, Lagarde ha dichiarato che la BCE e le prospettive dell’inflazione dell’area euro si trovano in una “buona posizione”. Ha avvertito che i dati potrebbero mostrare volatilità nei prossimi mesi, ricordando tuttavia che le decisioni di politica monetaria non devono reagire a una singola pubblicazione. Ha inoltre ammesso che l’incertezza sul futuro dell’inflazione resta superiore alla norma. EUR/USD stabile in area 1,1800.
BOE ANCORA FERMA
La Bank of England ha mantenuto il tasso di riferimento invariato al 3,75% a febbraio, con una maggioranza risicata: 5 membri hanno votato per lasciare i tassi fermi, 4 per un taglio. La spaccatura riflette divergenze significative all’interno del Comitato di politica monetaria.
L’inflazione rimane sopra il target del 2%, ma dovrebbe tornare verso l’obiettivo nel breve periodo. La crescita salariale e l’inflazione dei servizi continuano a rallentare, riflettendo un’economia debole e un mercato del lavoro meno dinamico. Il Comitato ritiene che i rischi di un’inflazione persistente siano diminuiti, mentre quelli al ribasso legati alla domanda sono aumentati. Il tasso di riferimento è già stato ridotto di 150 punti base dall’agosto 2024.
Sterlina a 1,3570 contro dollaro e a 0,8700 contro euro.
JOLTS OPENINGS
Le offerte di lavoro negli Stati Uniti sono diminuite di 386.000 unità, scendendo a 6,542 milioni a dicembre 2025, il livello più basso da settembre 2020 e nettamente inferiore alle attese (7,2 milioni).
Le aperture sono calate nei servizi professionali e alle imprese, nel commercio al dettaglio e nei settori finanza e assicurazioni. Assunzioni e licenziamenti sono rimasti stabili a 5,3 milioni ciascuno. All’interno dei licenziamenti, le dimissioni — pari a 3,2 milioni — sono rimaste invariate.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
Sell‑off tech globale, oro e argento ancora giùRISK OFF SUGLI AZIONARI
I mercati globali sono finiti sotto pressione nella seduta di ieri, con i principali indici di Wall Street che hanno chiuso in rosso, segnalando un aumento della tensione e delle incertezze legate ai dati macroeconomici, alle questioni geopolitiche e ai timori sui rapporti commerciali globali.
Il Nasdaq Composite, fortemente esposto al settore tecnologico, ha registrato una significativa flessione, riflettendo le preoccupazioni per le valutazioni elevate e per la tenuta dei titoli legati all’intelligenza artificiale. Anche l’S&P 500 ha evidenziato ribassi, in un contesto in cui gli investitori valutano utili societari contrastanti e possibili revisioni delle aspettative di crescita.
La debolezza statunitense ha influenzato l’apertura dei mercati asiatici, che questa mattina hanno seguito lo slancio negativo con una prevalenza di segni rossi. La caduta del settore tecnologico si è estesa alle piazze asiatiche, alimentata dai timori per l’ingente spesa legata all’intelligenza artificiale e per la possibile interruzione dei tradizionali modelli di business del software. I titoli tecnologici in Giappone, Corea del Sud, Cina e Hong Kong hanno registrato perdite rilevanti.
Al contrario, i settori energia, beni di consumo di base e sanità sono stati i più resilienti nella seduta di ieri.
ADP IN RIBASSO
Le imprese private negli Stati Uniti hanno creato 22.000 posti di lavoro a gennaio 2026, in calo rispetto ai 37.000 di dicembre (dato rivisto al ribasso) e ben al di sotto delle attese, che indicavano un aumento di 48.000 unità.
In un mese complessivamente debole sul fronte delle assunzioni, il settore sanitario ha mostrato una forte dinamica, aggiungendo 74.000 nuovi posti. Seguono i servizi finanziari con 14.000 unità, l’edilizia con 9.000 e il commercio‑trasporti‑servizi pubblici e il comparto del tempo libero e ospitalità, entrambi con 4.000 nuovi posti.
Secondo Nela Richardson, capo economista di ADP, «la creazione di posti di lavoro ha fatto un passo indietro nel 2025», con 398.000 posti generati nel corso dell’anno, in netto calo rispetto ai 771.000 del 2024. Tuttavia, la crescita salariale è rimasta stabile.
ORO
Mercoledì l’oro ha ridotto i guadagni precedenti, attestandosi appena sotto la soglia dei 5.000 dollari l’oncia, mentre gli investitori hanno concentrato l’attenzione sui nuovi dati economici statunitensi e sulle loro implicazioni per la politica monetaria della Fed, specialmente dopo la nomina di Kevin Warsh come prossimo presidente.
Con i dati principali sul mercato del lavoro rinviati questa settimana, il focus si è spostato sul report ADP, che ha mostrato una crescita delle buste paga private più debole delle aspettative. Al contrario, un PMI servizi ISM superiore alle previsioni ha suggerito un’attività ancora robusta nel settore.
L’oro era balzato di oltre il 6% nella seduta precedente, segnando il maggiore rialzo giornaliero dal 2008. La domanda di beni rifugio resta sostenuta anche per via delle tensioni geopolitiche, dopo che forze statunitensi hanno abbattuto un drone iraniano nei pressi di una portaerei nel Mar Arabico. La Casa Bianca ha comunque confermato che i colloqui tra Stati Uniti e Iran restano programmati per venerdì.
ARGENTO
Nuova forte discesa per l’argento, sceso fino a 73,5 dollari l’oncia, interrompendo un rimbalzo durato due giorni. Nonostante l’idea che gli acquirenti potessero rientrare sui primi ribassi, il movimento sembra destinato a proseguire, anche se ci avviciniamo a livelli tecnici di swing rilevanti.
La svendita è coincisa con un dollaro più forte, sostenuto dai segnali da falco della Federal Reserve e dalle aspettative di un ritmo più graduale nei tagli dei tassi statunitensi. Gli investitori considerano la nomina di Kevin Warsh come un segnale hawkish, alla luce della sua preferenza per una riduzione del bilancio della Fed e per un approccio meno aggressivo ai tagli dei tassi.
Saverio Berlinzani, analista ActivTrades
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EURUSD breve aggiornamento del 06.02.26Buongiorno,
Il grande Jesse Livermore disse: TRADA QUELLO CHE VEDI E NON QUELLO CHE PENSI.
Se vi piace il mio metodo, lasciate un like e seguite il profilo, è molto importante per me, grazie!
EurUsd
TF settimanale.
Struttura interna rialzista.
Presa la liquidità arrivando quasi a 1.2100 e dopo aver completato una delle più grandi scorpacciate di stop loss degli ultimi anni (per quanto riguarda EurUsd ovviamente), il prezzo è ritornato verso il suo fair value.
Da notare la chiusura del gap poco sotto 1.1700 e la TL in giallo che rappresenta il vecchio triangolo su TF mensile (per approfondimenti vedere le vecchie analisi).
TF giornaliero.
Struttura interna rialzista.
Come segnalato in precedenza il fair value gap ha attirato il prezzo verso di sé, al momento siamo in movimenti dentro la liquidità interna (PROPRIO PER QUESTO EVITO DI APRIRE OPERAZIONI SU QUESTO ASSET). Vedremo se si verificherà un'ulteriore discesa verso il livelli già segnalati in precedenza: da osservare il livello chiave 1.1700.
Operatività.
Come detto sopra e in precedenza, seguo l'order flow principale che è fortemente rialzista, quindi attenderò una decisa inversione rispetto al ritracciamento in atto con un forte cambio di direzione almeno su TF H4.
RIPETO: AL MOMENTO NO TRADE.
Scenari ribassisti con rottura decisa del livello 1.1669.
Restate sintonizzati, seguiranno aggiornamenti!
A presto
Mind Primacy
Disclaimer: tutte le analisi esposte attraverso questo profilo non rappresentano consigli finanziari, ma la mia personale visione basata sulle strategie operative di trading che utilizzo.
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English
Hello everyone,
The great Jesse Livermore once said: TRADE WHAT YOU SEE, NOT WHAT YOU THINK.
If you appreciate my analysis method, please drop a like and follow my profile—it means a lot to me. Thank you!
EURUSD Analysis
Weekly TF.
Bullish internal structure. After sweeping liquidity and nearly reaching the 1.2100 level—completing one of the largest "stop loss hunts" seen on EURUSD in recent years—price has reverted toward its Fair Value. Note the gap closure just below 1.1700 and the yellow Trendline (TL), which represents the old triangle from the Monthly TF (refer to previous analyses for more details).
Daily TF.
Bullish internal structure. As previously highlighted, the Fair Value Gap (FVG) acted as a magnet for price. We are currently moving within internal liquidity—which is precisely why I am avoiding any new positions on this asset for now. I am watching to see if we get a further push down toward the levels mentioned before; keep a close eye on the 1.1700 key level.
Trading Strategy.
As stated above, I am following the primary order flow, which remains strongly bullish. I will wait for a decisive reversal of the current retracement, looking for a strong Change of Character (ChoCh) or trend shift on at least the H4 TF.
REMINDER: NO TRADE AT THE MOMENT.
Stay tuned for further updates!
Mind Primacy
Disclaimer: All analyses shared on this profile do not represent financial advice; they reflect my personal market view based on my own trading strategies.
EUR/USD — Quando il prezzo scende, la struttura parlaChi guarda solo il prezzo vede una fase debole.
Chi ragiona per struttura riconosce una transizione guidata.
Il movimento in corso non sta “rompendo” il trend di Gennaio.
Sta facendo qualcosa di molto più interessante:
👉 sta rispettando la mappa di Febbraio.
📍 CONTESTO ATTUALE (TF 2H | Agg. oggi)
Il prezzo ha rotto la trendline correttiva di breve
e si sta muovendo verso l’area che il sistema aveva già identificato come zona di lavoro.
Non è accelerazione.
È ricerca di base.
Questo passaggio è essenziale quando:
un trend è giovane
il mercato deve decidere quanto è disposto a difenderlo
🧠 COERENZA CON LA MAPPA DI FEBBRAIO
Chi ha letto l’analisi di domenica sa che:
🔹 Lo Scenario A (ritesto profondo) era quello a maggiore probabilità
🔹 Il Livello Chiave 1 non è un target, ma una zona di verifica della forza
Il mercato non sta sorprendendo.
Sta eseguendo.
📉 COSA OSSERVA ORA IL SISTEMA
In questa fase il livello è meno importante della reazione.
Il sistema osserva:
velocità del movimento
compressione o espansione delle candele
qualità dell’eventuale rimbalzo
Solo da qui nasce l’informazione utile.
Non prima.
🎯 STATO OPERATIVO
Portafoglio in CASH.
Nessun ingresso anticipato.
Nessuna previsione forzata.
La mappa è già stata tracciata.
Ora il lavoro è attendere che il prezzo ci dica se la struttura regge.
Chi non ha una mappa cerca segnali.
Chi ha una mappa aspetta conferme.
🧭 NOTA PER CHI STUDIA LA STRUTTURA
Questi sono i momenti che fanno la differenza:
non sono spettacolari
non sono veloci
ma definiscono l’intero mese operativo
È qui che il mercato separa chi reagisce
da chi legge il contesto prima del movimento.
👉 Questo tipo di analisi non è per chi cerca entry immediate.
Se stai costruendo una lettura strutturale del mercato,
scrivi STRUTTURA nei commenti.
#EURUSD #ForexTrading #SistemaChiave #KeyLevels #PivotTrading #MetodoMicheleCZ #PriceAction #TradingPlan #FinancialMarkets #Disciplina
Da dove la ripartenza?1D = 1,1760/1,1720 è l'area dalla quale Fiber potrebbe voler ripartire la prossima settimana -setup temporale-
Il livello attuale in H4 suggerisce,invece, una forte area di supporto data da un angolo di Gann e la Golden Zone Fibo.
Il prezzo potrebbe ripartire anche da qui.
Personalmente sono fermo fino a quando non ci saranno segnali più chiari.
EURUSD: AGGIORNAMENTO H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
#053: Opportunità di Investimento LONG su GBP/USD
La sterlina torna protagonista sul mercato valutario, mostrando una resilienza che non passa inosservata agli operatori professionali. Dopo una fase di rialzo ben strutturata, il cambio contro dollaro ha attraversato una correzione ordinata, più simile a una pausa fisiologica che a un vero segnale di inversione. È proprio in questi momenti che il mercato rivela la sua natura più autentica.
La dinamica osservata nelle ultime sessioni racconta una storia chiara: le prese di beneficio non hanno intaccato la struttura rialzista di fondo. I movimenti correttivi sono avvenuti senza accelerazioni improvvise, con volumi in progressivo assorbimento e senza segnali di panico o distribuzione aggressiva. Questo comportamento è tipico dei contesti in cui gli operatori istituzionali lasciano “raffreddare” il prezzo prima di favorire una nuova fase direzionale.
Dal punto di vista tecnico, il cambio si muove ancora all’interno di un quadro coerente con una tendenza positiva di medio periodo. Le medie dinamiche continuano a sostenere il prezzo e gli indicatori di momentum mostrano un reset sano, spesso preludio a una ripartenza. Non emergono divergenze significative né segnali di esaurimento strutturale del movimento.
Anche il contesto macroeconomico contribuisce a rafforzare questa lettura. La sterlina beneficia di una percezione di maggiore solidità relativa, mentre il dollaro appare più vulnerabile a fasi di indecisione legate alle aspettative sui tassi e all’evoluzione del ciclo economico globale. In assenza di shock macro imminenti, il mercato tende a premiare le valute che mostrano continuità e coerenza con il quadro fondamentale.
In questo scenario, l’operazione rialzista sulla sterlina non nasce dall’inseguimento del prezzo, ma dall’attesa paziente di un punto di equilibrio favorevole. È un approccio tipicamente istituzionale, che privilegia la qualità del contesto rispetto alla velocità dell’esecuzione. Il mercato, ancora una volta, sembra muoversi più per assorbimento che per euforia, lasciando spazio a una possibile prosecuzione del movimento una volta completata la fase di consolidamento.
In sintesi, il quadro complessivo suggerisce che la sterlina stia semplicemente prendendo fiato. Finché la struttura rimane intatta e il flusso degli scambi non segnala un cambio di regime, la narrativa di fondo resta orientata verso una continuazione del movimento positivo. Ed è proprio in queste fasi di apparente quiete che spesso si costruiscono le opportunità più interessanti.
Tech sotto pressione, oro rimbalza, forex stabileSCENDE WALL STREET
Gli indici azionari statunitensi, ieri 3 febbraio, hanno registrato forti perdite, in particolare nel settore tecnologico e nell’area dei produttori di chip e società legate all’intelligenza artificiale. L’S&P 500 ha perso lo 0,84% dopo aver toccato nuovi massimi storici a inizio seduta, mentre il Nasdaq 100 è sceso dell’1,43%. Anche il Dow Jones ha chiuso in negativo, con un calo dello 0,34%.
Le società dei semiconduttori e dell’AI sono state colpite duramente: Micron, Broadcom, Oracle e Intuit hanno perso tra il 4% e l’8%. Nvidia ha ceduto il 5% da inizio settimana, dopo indiscrezioni secondo cui avrebbe ridotto il piano di investimenti in OpenAI. AMD ha chiuso la seduta in ribasso del 5% in attesa dei risultati trimestrali.
Nel frattempo, PayPal è crollata di quasi il 20% dopo la pubblicazione dei risultati del quarto trimestre e l’annuncio del nuovo CEO. Anche Disney ha perso terreno dopo il cambio al vertice. Al contrario, Palantir è balzata del 6% dopo aver superato le stime e le previsioni per il 2026. Bene anche Pfizer e Merck, che hanno sostenuto un andamento positivo del comparto farmaceutico.
VALUTE
Il forex, dopo giorni di forte volatilità, si è improvvisamente stabilizzato in attesa di nuovi catalizzatori in grado di modificare la price action. Le dichiarazioni di Trump e Bessent si sono di fatto annullate, portando i cambi a trovare un equilibrio di breve termine.
Il ritorno del risk off sulle borse non si è tradotto in una corrispondente impennata dell’EUR/USD, come spesso accade nelle fasi di correlazione classica. Al contrario, il dollaro ha tenuto complessivamente le posizioni. I principali cambi sono rimasti all’interno dei rispettivi trading range: EUR/USD a 1,1830, GBP/USD a 1,3720, USD/JPY a 155,65 e le oceaniche ancora stabili a 0,7030 e 0,6050.
I punti tecnici chiave non sono lontani: una rottura dei supporti sul dollaro, attualmente molto vicini ai prezzi attuali, potrebbe ridare slancio ai venditori.
BUND
Il rendimento dei titoli di Stato tedeschi a 30 anni è salito al 3,55%, livello più alto dal 2011, mentre gli investitori richiedono premi maggiori a fronte di un forte aumento delle emissioni di debito pubblico. La Germania punta infatti a raccogliere 512 miliardi di euro nel 2026 per finanziare infrastrutture e spesa per la difesa, in un contesto di crescente concorrenza tra emittenti europei.
La domanda di debito tedesco rimane comunque solida: il nuovo titolo a 20 anni emesso a gennaio ha registrato ordini quasi record, e anche le emissioni a 2, 10 e 30 anni hanno mostrato miglioramenti sui tassi. Altri Paesi dell’Eurozona hanno osservato una domanda molto forte nelle aste di gennaio.
L’attenzione ora si sposta sulla prossima riunione della BCE, dove si prevede che la politica monetaria resterà invariata, mentre i membri del board valuteranno l’effetto deflazionistico di un euro più forte.
GOLD
Ieri, e soprattutto nella notte, l’oro è rimbalzato con forza, salendo di oltre il 7% a 5.065 dollari l’oncia e avviandosi verso il maggior guadagno giornaliero dal novembre 2008. Il rimbalzo arriva dopo il crollo più ripido mai registrato, con il metallo giallo che lunedì era sceso fino a 4.405 dollari l’oncia, complici pesantissime prese di profitto dopo la recente corsa ai massimi oltre 5.600 dollari.
Il movimento dell’oro è stato influenzato dalla nomina di Kevin Warsh a presidente della Federal Reserve da parte del presidente Trump. Warsh è percepito come più aggressivo in materia di politica monetaria: gli investitori si aspettano sì dei tagli ai tassi, ma anche un approccio più restrittivo al bilancio della Fed, scenario che può rallentare la ripresa economica e sostenere la domanda di beni rifugio.
Sul fronte macro, il BLS statunitense ha annunciato il rinvio del rapporto sulle buste paga non agricole a causa della chiusura parziale del governo federale. Sul piano geopolitico, restano sotto i riflettori i colloqui USA‑Iran previsti per venerdì e la ripresa dei negoziati di pace sull’Ucraina dopo i nuovi attacchi russi.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
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Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
Wall Street tiene i supporti: dollaro tonico, oro ballerinoBORSE CHE TENGONO I SUPPORTI
Ieri, 2 febbraio, Wall Street — dopo un avvio altalenante — si è ripresa, mentre i mercati hanno assorbito il violento sell‑off di oro e argento registrato venerdì scorso. Tutti e tre gli indici principali, S&P 500, Dow Jones e Nasdaq, hanno chiuso ampiamente in positivo.
I titoli tecnologici hanno guidato il rimbalzo. Oracle è salita dell’1,5% dopo aver annunciato piani per raccogliere 50 miliardi di dollari tramite debito e azioni per ampliare la propria capacità infrastrutturale cloud. Palantir ha guadagnato il 2%, mentre AMD, Alphabet e Amazon hanno registrato un solido rialzo in vista dei risultati di fine settimana.
Al contrario, Nvidia ha perso circa il 2% dopo che si è diffusa la notizia che il suo piano di investire 100 miliardi di dollari in OpenAI si sarebbe arenato. In flessione anche i settori minerario ed energetico, penalizzati dal crollo dei prezzi di lingotti, petrolio e gas naturale. Le banche sono rimaste sostanzialmente invariate in un contesto di curva dei rendimenti più ripida.
VALUTE
L’indice del dollaro è salito a 97,7 nel primo giorno di contrattazioni di febbraio, segnando il livello più alto in oltre una settimana ed estendendo i guadagni di oltre lo 0,7% rispetto alla sessione precedente. Il biglietto verde ha recuperato terreno dopo un mese di gennaio debole, complice la nomina di Kevin Warsh a presidente della Fed da parte del presidente Trump, evento che ha alimentato incertezza sulle future decisioni di politica monetaria.
I mercati considerano Warsh un profilo più aggressivo e orientato verso tassi più bassi, seppur in modo meno marcato rispetto ad altri candidati. Inoltre, ci si aspetta che riduca il bilancio della Fed, una misura che normalmente sostiene il dollaro riducendo la liquidità nel sistema finanziario.
La valuta americana ha beneficiato anche di dati macro migliori delle attese, con l’indice PMI manifatturiero ISM salito inaspettatamente al livello più alto dal 2022. Il dollaro si è rafforzato contro lo yen e ha guadagnato terreno anche nei confronti di franco svizzero, dollaro canadese ed euro.
LA RBA ALZA I TASSI
La Reserve Bank of Australia ha aumentato il costo del denaro di 25 punti base, portandolo al 3,85% nella sua prima riunione di politica monetaria del 2026, in linea con le attese. Si tratta del primo rialzo dal novembre 2023, segnale di nuove pressioni inflazionistiche intensificatesi nella seconda metà del 2025, soprattutto a causa dell’aumento dei costi dei servizi e di un mercato del lavoro ancora teso.
Il rialzo annulla di fatto uno dei tre tagli implementati l’anno scorso. La banca centrale ha sottolineato che l’inflazione dovrebbe rimanere al di sopra della fascia obiettivo del 2‑3% ancora per un certo periodo, sostenuta da un’economia più dinamica e da un mercato del lavoro solido. Eventuali ulteriori interventi dipenderanno dai dati economici in arrivo e dalla valutazione dei rischi, con particolare attenzione all’equilibrio tra controllo dell’inflazione e sostegno alla crescita.
AUD/USD in leggero rialzo a 0,7035.
GOLD
Dopo i fuochi d’artificio di venerdì scorso, il Gold si è stabilizzato nella seduta di ieri. Dopo un iniziale calo, il metallo prezioso ha recuperato qualcosa dai minimi. L’oro era sceso di quasi il 5% il giorno precedente, proseguendo il crollo di venerdì, che ha rappresentato la flessione più marcata in oltre un decennio.
La forte svendita è stata innescata dalla notizia della nomina di Kevin Warsh come prossimo presidente della Federal Reserve, figura considerata più aggressiva sul fronte del costo del denaro rispetto ad altri candidati.
Sul fronte commerciale, il presidente Trump ha ridotto i dazi sull’India al 18% dopo che il Primo Ministro Narendra Modi ha accettato di interrompere gli acquisti di petrolio russo, attenuando mesi di tensioni bilaterali. Inoltre, alti funzionari di Stati Uniti e Iran si incontreranno venerdì per avviare colloqui destinati a ridurre le tensioni.
Rimane però incertezza sul fronte macro: i dati chiave sul mercato del lavoro USA, inclusi le non‑farm payrolls, non saranno pubblicati questa settimana a causa della chiusura parziale delle attività governative.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
#052: Opportunità di Investimento LONG su USD/JPY
Il cambio USD/JPY si trova in una fase di mercato particolarmente interessante, in cui la pressione ribassista di fondo convive con segnali tecnici di possibile reazione nel breve periodo. Dopo una discesa decisa, il prezzo ha mostrato segnali di rallentamento che suggeriscono l’ingresso in una fase di consolidamento, tipica dei mercati che stanno assorbendo un eccesso direzionale.
Dal punto di vista strutturale, il trend principale rimane impostato al ribasso, coerente con una sequenza di massimi e minimi decrescenti sui timeframe superiori. Tuttavia, proprio questa impostazione ha favorito un accumulo progressivo di posizioni speculative nella stessa direzione, creando le condizioni per un potenziale rimbalzo tecnico. In contesti simili, il mercato tende spesso a muoversi contro la massa, andando a colpire aree di liquidità prima di decidere la direzione successiva.
L’analisi della price action evidenzia come le ultime fasi di discesa siano state accompagnate da un incremento della volatilità e da movimenti impulsivi, elementi che spesso anticipano una fase di riequilibrio. La comparsa di candele con ombre pronunciate e chiusure meno direzionali suggerisce che la pressione in vendita stia progressivamente diminuendo, lasciando spazio a reazioni correttive.
Anche dal punto di vista volumetrico, il mercato mostra segnali di assorbimento. Dopo la spinta iniziale, i volumi tendono a stabilizzarsi, indicando che gli operatori più aggressivi hanno già preso posizione. In questi contesti, i movimenti successivi sono spesso guidati da rientri tecnici e da coperture di posizioni, piuttosto che da nuove iniziative direzionali.
Sul piano macroeconomico, il differenziale di politica monetaria continua a sostenere il dollaro nel medio-lungo periodo, mentre lo yen rimane strutturalmente debole. Tuttavia, nel breve termine, questo squilibrio non impedisce al mercato di effettuare rimbalzi temporanei, soprattutto quando il posizionamento diventa eccessivamente sbilanciato. È proprio in queste fasi che il cambio tende a muoversi in modo più tecnico che fondamentale.
Il quadro intermarket non mostra, al momento, segnali di forte avversione al rischio tali da favorire un flusso deciso verso lo yen. Questo riduce la probabilità di accelerazioni ribassiste immediate e rafforza l’ipotesi di una fase di respiro del prezzo. I mercati obbligazionari e valutari sembrano infatti muoversi in modo più ordinato, senza shock improvvisi.
In sintesi, USD/JPY si trova in un punto di equilibrio instabile: la tendenza principale resta ribassista, ma il mercato sta mostrando caratteristiche tipiche di una fase correttiva. In questi contesti, la pazienza e la lettura della struttura diventano fondamentali, poiché i movimenti più interessanti spesso nascono proprio quando il consenso appare eccessivamente orientato in una sola direzione.
Come sempre, il prezzo farà chiarezza. La capacità del mercato di sostenere eventuali rimbalzi o, al contrario, di riprendere con decisione la direzione principale offrirà indicazioni preziose sulle intenzioni degli operatori istituzionali nelle prossime sessioni.
Mercati sotto pressione tra crollo metalli e dollaro forteL’ORA DELLA VERITÀ
Chiusura in ribasso per gli indici americani venerdì, con l’S&P 500 e il Dow Jones in calo dello 0,4% e il Nasdaq in flessione dell’1,3%. I rendimenti più elevati dei Treasury e un dollaro più forte hanno pesato sulla propensione al rischio, dopo una serie di sedute precedenti molto positive.
Nel frattempo, il presidente Trump ha nominato Kevin Warsh come successore del presidente della Fed Powell. I mercati hanno interpretato la scelta come un tentativo del Presidente di avere alla guida della banca centrale una figura più incline ad allentare ulteriormente la politica monetaria. Questo ha spinto al rialzo i rendimenti a lungo termine, mettendo sotto pressione i titoli più sensibili ai tassi dopo il forte rally di gennaio.
I settori materiali, tecnologia e servizi di comunicazione hanno sottoperformato, mentre la sanità ha sovraperformato. Apple è salita dello 0,5% nonostante utili solidi e buone vendite di iPhone, ma le valutazioni elevate hanno limitato il rialzo. Visa ha perso il 2,9% dopo risultati buoni ma già ampiamente scontati dal mercato. ExxonMobil ha ceduto lo 0,7%, mentre Chevron è salita del 3,3% grazie a una trimestrale superiore alle attese. American Express ha perso l’1,8% dopo risultati inferiori alle previsioni, mentre Verizon è balzata dell’11,8% grazie a una guidance più solida.
Nonostante il calo giornaliero, l’S&P 500 ha chiuso gennaio con un guadagno dell’1,2%, il Dow Jones dell’1,6% e il Nasdaq dell’1,1%.
CROLLANO LE MATERIE PRIME
Oro e argento sono crollati, complice la presa di beneficio e il cambiamento dei margini deciso dal CME per contenere l’effetto leva sui prezzi. L’argento, in particolare, è crollato di oltre il 25%, scendendo a 84 dollari l’oncia dopo aver toccato il giorno precedente il nuovo massimo storico a 122 dollari.
È impressionante ricordare che il metallo bianco era salito di quasi il 70% solo a gennaio. Nonostante la brusca correzione, resta comunque sulla buona strada per un guadagno mensile di oltre il 40%, sostenuto da incertezza economica e geopolitica, un dollaro più debole, afflussi record e domanda industriale elevata.
I rischi geopolitici sono rimasti alti dopo che Trump ha firmato un ordine esecutivo che impone dazi sui beni provenienti dai Paesi che riforniscono di petrolio Cuba, aumentando la pressione anche sul Messico. Il Presidente ha inoltre invitato l’Iran ad avviare nuovi negoziati sul nucleare, mentre Teheran ha minacciato ritorsioni.
Sul fronte della politica monetaria, Trump ha annunciato la nomina dell’ex governatore della Fed Kevin Warsh come nuovo presidente della banca centrale, ponendo fine a mesi di speculazioni. Anche l’oro ha seguito il movimento ribassista, pur essendo salito meno dell’argento: +30% fino ai recenti massimi, con una correzione di circa il 20% venerdì, rimanendo comunque in trend rialzista di medio periodo.
VALUTE: IL DOLLARO RIALZA LA TESTA
Il mercato dei cambi ha reagito con acquisti di dollari nel momento in cui le materie prime crollavano, complice la relazione inversa tra i due asset.
L’EUR/USD è sceso ai minimi di 1,1850, dopo aver toccato appena pochi giorni fa un massimo a 1,2084. Gli acquisti di dollari avvengono in un contesto in cui torna il sentiment risk‑on sulle valute e sulle materie prime, mentre il sentiment sull’azionario appare leggermente più fragile.
Il Cable è sceso verso 1,3690 dopo aver più volte fallito il superamento delle resistenze chiave. USD/JPY mostra ancora la tenuta dei supporti e prova a spingere verso 154,80, con possibile test successivo in area 155,50.
Le oceania‑linked currencies sono in correzione: AUD/USD è tornato sotto 0,7000, mentre NZD/USD si avvicina al supporto psicologico di 0,6000. USD/CAD è risalito sopra 1,3600.
PMI MANIFATTURIERO CINESE IN CALO
L’indice PMI manifatturiero ufficiale NBS della Cina è sceso a 49,3 a gennaio 2026, da 50,1 del mese precedente, al di sotto delle attese di 50. La lettura segnala una perdita di slancio dell’attività manifatturiera dovuta a domanda debole e sentiment prudente delle imprese, in un contesto di persistenti venti contrari strutturali.
I nuovi ordini sono tornati in territorio di contrazione e la crescita della produzione è rallentata. Le vendite all’estero si sono indebolite ulteriormente, mentre l’occupazione resta debole. Anche l’attività di acquisto è diminuita in modo significativo.
I prezzi degli input sono aumentati per il sesto mese consecutivo, con un incremento più rapido. I prezzi di vendita sono tornati a salire dopo un periodo prolungato di calo. La fiducia delle imprese è scesa al minimo degli ultimi sei mesi.
SETTIMANA ENTRANTE
La prima settimana di febbraio sarà probabilmente caratterizzata da movimenti erratici, complice la forte volatilità dei metalli e le preoccupazioni sulla possibile svalutazione del dollaro dopo la nomina di Kevin Warsh alla guida della Fed.
Il BLS pubblicherà il rapporto sull’occupazione, insieme ai JOLTS, all’ADP Report e al Challenger Report, fondamentali per valutare lo stato del mercato del lavoro. Sono inoltre attesi i PMI ISM e l’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan.
Sul fronte societario, sono attesi i risultati di Alphabet, Amazon e del gruppo delle Magnificent 7, oltre ai dati di AMD, Palantir e Qualcomm per il comparto AI.
È anche la settimana delle riunioni di BCE, BoE e RBA, dove sono attesi esiti invariati sui tassi. L’Eurozona pubblicherà inoltre il dato aggiornato sull’inflazione.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
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Break-In sulla EMA 200 | Scenario di continuazione
#📊 EUR/USD – H4
Dopo una **rottura rialzista della EMA 200**, il cambio ha sviluppato un impulso deciso, portandosi fino in area 1.2075.
Successivamente il mercato ha mostrato una **candela di indecisione** sul massimo, segnale di perdita di momentum e avvio di una fase correttiva.
Il prezzo sta ora rientrando **dall’alto in modo ordinato**, scaricando l’eccesso senza compromettere la struttura.
La **EMA 200 (area 1.1750)** rimane inclinata positivamente e rappresenta il principale **supporto dinamico** del movimento.
Il contesto resta quindi **costruttivo** e favorisce uno scenario di **continuazione del trend** in caso di tenuta della media.
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## 🎯 Piano operativo (LONG)
**Entrate progressive sul ritracciamento:**
* **Buy Limit 1/3 size → 1.17700**
Primo livello di interesse, sul supporto statico H4.
* **Buy Limit 2/3 size → 1.17300**
Secondo livello oltre la EMA 200.
## 🛑 Stop Loss
* **SL → 1.16560**
Sotto la EMA 200 e il minimo del pullback.
Chiusura H4 sotto la media invalida lo scenario.
## 🎯 Target
* **TP1 → 1.1900**
Area di precedente congestione.
* **TP2 → 1.2000**
Massimo del movimento impulsivo.
Gestione consigliata: parziale sul primo target e stop a breakeven.
EUR/USD: PRESENTAZIONE MAPPA SISTEMICA DI FEBBRAIOGennaio ha confermato la potenza del metodo. Ora definiamo il campo di gioco strutturale per le prossime 4 settimane.
📍 STATO ATTUALE - TRANSIZIONE MENSILE (Grafico 2h - Agg. 01 Feb):
🕐 TF: 2 Ore | Fase: Definizione della Base
📉 Chiusura: 1.18510 | Posizione: Test della Zona 1.1850-1.1837
🎯 Situazione: Il prezzo sta completando il ritesto di conferma dell'ultimo impulso rialzista di Gennaio. È il presupposto perfetto per la nuova mappa.
🔍 IL PRINCIPIO INVIOLABILE: DAL RITESTO NASCE LA NUOVA DIRESSIONE.
Il sistema identifica Febbraio come mese di valutazione della forza del trend rialzista avviato a Gennaio. La struttura si costruisce attorno a due scenari probabilistici, entrambi partendo dal test dell'area corrente.
🎯 MAPPA DEI LIVELLI CHIAVE DI FEBBRAIO (Tracciati il 01/02):
🟢 LIVELLO CHIAVE 1 - SUPPORTO STRUTTURALE PRIMARIO: 1.1745 - 1.1765
Logica Sistemica: Questa è la zona madre. Rappresenta la confluenza tra:
Il Livello Chiave di Gennaio 1.1764 (ora supporto rinforzato).
Un livello di ritracciamento Fibonacci profondo e strutturale.
Un'area di liquidità e di potenziale doppio minimo su timeframe più ampi.
Ruolo: È il livello di massima difesa rialzista. Un ritorno e un rimbalzo da qui confermerebbero la solidità del trend e offrirebbero il setup long con il miglior rapporto rischio/rendimento del mese. (Rappresentato dalle linee tratteggiate rosse come "probabile ritorno").
🟡 LIVELLO CHIAVE 2 - ZONA DI EQUILIBRIO / PIVOT: 1.1820 - 1.1840
Logica Sistemica: Area di congestione attuale. Separa la fase di correzione da quella di ripresa immediata.
Ruolo: Un rimbalzo diretto da questa zona indicherebbe una forza maggiore del previsto. Sarebbe un segnale per ingressi long a ridosso dello stop, ma con target iniziali più contenuti.
🔴 LIVELLO CHIAVE 3 - RESISTENZA DINAMICA & TARGET 1: 1.1900 - 1.1920
Logica Sistemica: Ex-soglia psicologica, ora resistenza da riconquistare. Coincide con massimi locali e estensioni tecniche minori.
Ruolo: Primo obiettivo rialzista e potenziale nuova zona di equilibrio per la seconda metà del mese. La sua riconquista è il primo passo per tentare nuovi massimi.
🎯 LIVELLO CHIAVE 4 - TARGET MENSILE SUPERIORE: 1.1980 - 1.2010
Logica Sistemica: Area dei massimi di Gennaio e resistenza psicologica (1.2000).
Ruolo: Obiettivo primario di Febbraio in caso di scenario rialzista forte. Un break deciso qui aprirebbe la strada a una fase di estensione del trend.
⚠️ SCENARI OPERATIVI SISTEMICI PER FEBBRAIO:
Lo scenario prevalente (Scenario A, 70%) prevede un completamento del ritesto verso il Livello Chiave 1 (1.1745-1.1765), per costruire una base solida prima della prossima salita.
Scenario A (Ritesto Profondo & Rimbalzo):
Movimento: Ritorno al LC1: 1.1745-1.1765.
Reazione Attesa: Forte rimbalzo e chiusura settimanale sopra 1.1800.
Target: LC3: 1.1900-1.1920 e successivamente LC4: 1.1980-1.2010.
Setup Preferito dal Sistema: Long su reazione positiva in zona LC1.
Scenario B (Forza Immediata):
Movimento: Rimbalzo diretto da LC2: 1.1820-1.1840.
Reazione Attesa: Rottura di 1.1870 e test di 1.1900.
Target: LC3: 1.1900-1.1920.
Considerazione: Setup long più aggressivo, con stop più stretto.
Scenario C (Debolezza):
Movimento: Rottura sostenuta sotto LC1 (1.1745).
Reazione Attesa: Invalida lo scenario rialzista immediato. Nuovo range 1.1650-1.1780.
Azione Sistema: Attesa di un nuovo segnale di stabilizzazione.
📚 DIDATTICA AVANZATA: PERCHÉ TRACCIARE LA MAPPA ORA?
Neutralità Emotiva: I livelli sono tracciati in una fase laterale, non in un momento di euforia o panico.
Definizione del Rischio: Ogni livello chiave definisce un'area in cui il mercato dovrebbe reagire. Questo permette una gestione del rischio chirurgica.
Pazienza Attiva: La mappa è fatta. Il compito ora è osservare e attendere che il prezzo raggiunga una di queste zone di valore per attivare un piano.
🎤 IL MIO STATO OPERATIVO:
*"Portafoglio in CASH in attesa. La mia attenzione è focalizzata sul Livello Chiave 1 (1.1745-1.1765). Il mio primo ingresso di Febbraio sarà valutato solo su una reazione tecnica in quella zona, secondo i parametri di volume e momentum del sistema."*
👉 LA MAPPA È SERVITA. ORA OSSERVIAMO.
Febbraio sarà un mese di conferme o di ridefinizioni. Il sistema è pronto.
Commenta "MAPPA FEBBRAIO" se hai compreso i livelli e la logica d'attesa.
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CHFJPY: Trade Long di breve sul 4HCondivido setup di trading della coppia CHFJPY in quanto ho appena ricevuto l'alert dal mio indicatore di price action LuBot e su cui ho appena effettuato un ingresso.
Il prezzo si trova su una tendenza rialzista con struttura swing positiva e attualmente al secondo swing in direzione.
Abbiamo un trigger comparso nella giornata di ieri ancora valido e su cui appoggiamo il trade visto il secondo swing appena apparso.
Metto il TP sul livello di resistenza poco sotto quello consigliato dall'indicatore e SL subito sotto il minimo di swing.
EURUSD fase di ritracciamento.Buongiorno,
Il grande Jesse Livermore disse: TRADA QUELLO CHE VEDI E NON QUELLO CHE PENSI.
Se vi piace il mio metodo di analisi, lasciate un like e seguite il profilo, è molto importante per me, grazie!
EurUsd
TF mensile.
Struttura interna rialzista.
Come già detto, siamo a ridosso del lato superiore del triangolo (rottura, presa di liquidità e rifiuto).
TF settimanale.
Struttura interna rialzista.
Il prezzo ha rotto il vecchio triangolo al rialzo.
La candela della settimana scorsa ha chiuso con enorme spike sopra: manipolazione ai massimi livelli!
Rimane da mitigare il grande squilibrio (rialzista) creato con la candela di due settimane fa.
TF giornaliero.
Struttura interna rialzista.
Il prezzo dopo la fortissima spinta ha quasi toccato con al candela di martedì scorso il livello 1.2100, poi ovviamente è iniziato il ritracciamento a livellare lo squilibrio di cui sopra.
Ancora non è stato colmato tutto il gap a 1.1833, quindi molto probabilmente la discesa continuerà fino ed oltre quel livello.
Molto interessante la zona creata con la candela inside del 21 gennaio, che rappresenterebbe un ottimo punto di entrata per la ripresa del trend primario.
Operatività.
Dopo aver preso il movimento rialzista segnalato nella precedente analisi, rimango in attesa.
Mai andare contro il trend principale, soprattutto dopo dei movimenti avvenuti con altissima volatilità.
Quindi attenderò ulteriore ritracciamento verso zone più liquide per valutare la prossima entrata long: zona in cui è presente FVG oppure ancora sotto della inside bar.
L'entrata avverrà solo se ci sarà un deciso cambio di orderflow almeno su TF H4.
Restate sintonizzati, seguiranno aggiornamenti!
A presto
Mind Primacy
Disclaimer: tutte le analisi esposte attraverso questo profilo non rappresentano consigli finanziari, ma la mia personale visione basata sulle strategie operative di trading che utilizzo.
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English
Hello everyone,
The great Jesse Livermore once said: TRADE WHAT YOU SEE, NOT WHAT YOU THINK.
If you appreciate my analysis method, please drop a like and follow my profile—it means a lot to me. Thank you!
EUR/USD: Liquidity Grabs & Retracement Levels to Watch.
Multi-Timeframe Analysis.
Monthly TF.
Bullish Internal Structure The long-term bias remains bullish. As previously noted, we are currently testing the upper boundary of the major triangle. Recent price action shows a breakout followed by a liquidity grab and a subsequent rejection, signaling a temporary pause in the trend.
Weekly TF.
Manipulation & Imbalances Price successfully broke out of the old triangle to the upside. However, last week’s candle closed with a massive upper wick (spike), indicating high-level manipulation.
Focus: We still have a significant bullish Fair Value Gap (FVG) / Imbalance from two weeks ago that needs to be mitigated before further upside can be expected.
Daily TF.
Gap Fill & Retracement Phase After a powerful impulsive move that nearly touched the 1.2100 handle last Tuesday, a corrective phase has begun to rebalance the price.
Gap Objective: The gap at 1.1833 has not been fully filled yet; therefore, a continuation of the downside move toward and potentially below this level is highly probable.
Point of Interest (POI): The zone created by the Inside Bar on January 21st is particularly interesting. This area represents a high-probability entry point for a primary trend continuation.
Trading Strategy & Execution.
After successfully capturing the bullish move highlighted in my previous analysis, I am now moving to the sidelines.
Rule #1: Never trade against the primary trend, especially following periods of extreme volatility.
The Plan: I am waiting for a deeper retracement into high-liquidity zones to evaluate new Long positions.
Execution Zones: I am monitoring the FVG area and the levels below the January 21st Inside Bar.
Confirmation: I will only look for an entry upon a clear Change of Character (CHoCH) or a decisive shift in Order Flow on at least the H4 timeframe.
Stay tuned for further updates!
See you soon,
Mind Primacy
Disclaimer: All analyses shared on this profile do not represent financial advice; they reflect my personal market view based on my own trading strategies.
EUR/USD: IL SISTEMA REGISTRA IL RITESTO ATTESOLa correzione di fine Gennaio non è una sorpresa: è la verifica della forza e il set-up per Febbraio. Il sistema è nella sua fase più prevedibile.
📍 STATO ATTUALE (Grafico 2h - Agg. 31 Gen):
🕐 TF: 2 Ore | Fase: Ritesto Tecnico
📉 Apertura: 1.18693 | Chiusura: 1.18511 (-16 pips)
🎯 Situazione: Il prezzo è rientrato nella Zona Chiave 1.1850-1.1837 identificata dal sistema 48 ore fa. Questo è il mercato che rispetta la logica dei livelli.
🔍 BILANCIO FINALE MAPPA DI GENNAIO: UN MESE SISTEMICO.
✅ LIVELLO 1 - 1.1590-1.1600
RISULTATO: Turning point del mese. Rimbalzo +400 pips.
✅ LIVELLO 2 - 1.1720-1.1730
RISULTATO: Pivot di conferma. Superato e diventato supporto.
✅ LIVELLO 3 - 1.1764-1.1770
RISULTATO: Target primario centrato e superato. Trampolino per l'estensione.
📊 IL SISTEMA IN AZIONE: DALLA PREVISIONE ALLA REAZIONE.
Il ritorno a 1.1850-1.1837 era lo Scenario A (Ottimale) previsto. Per il sistema, questa non è una perdita, ma la conclusione perfetta del ciclo di Gennaio e la premessa ideale per Febbraio.
🎯 LA ZONA DECISIONALE PER L'INIZIO DI FEBBRAIO:
Il prezzo si trova ora nell'area che determinerà il primo impulso del nuovo mese:
• Supporto Forte (Bullish Set-up): 1.1837 - 1.1850. Un rimbalzo da qui confermerebbe la forza rialzista residua e punterebbe a un retest di 1.1900+.
• Soglia di Allerta (Neutral/Bearish): 1.1810 - 1.1825. Una rottura sotto 1.1837 cercerebbe supporto qui. Cambierebbe il tono iniziale a rialzo.
• Supporto Strutturale (Ultima Difesa): 1.1783 - 1.1764. La "zona madre". Un ritorno qui indicherebbe un consolidamento più profondo prima di qualsiasi ripresa.
⚠️ SCENARI SISTEMICI PER I PRIMI GIORNI DI FEBBRAIO:
• SCENARIO 1 (SET-UP PREFERITO - 60%): Ritesto completo della zona 1.1837-1.1850 con reazione rialzista e chiusura sopra 1.1870. Primo target Febbraio: 1.1920.
• SCENARIO 2 (ESTENSIONE CORRETTIVA - 35%): Rottura di 1.1837 e test di 1.1810-1.1825. Il sistema attenderebbe un pattern di inversione (es. hammer, divergence) in quell'area prima di considerare long.
• SCENARIO 3 (FORZA INATTESA - 5%): Rimbalzo immediato e sostenuto sopra 1.1900. Il sistema classificherebbe questo movimento come "anticipato" e posticipo l'ingresso al primo ritracciamento successivo.
📚 DIDATTICA AVANZATA: LA BELLEZZA DEL RITESTO PREVISTO.
Questa è l'essenza del trading sistemico:
Il mercato cerca conferme: Dopo una forte mossa (su 1.2000), cerca un livello di conferma (1.1850) per attrarre nuovo capitale.
Il sistema non ha emozioni: La correzione non è "persa" o "sbagliata". È una fase del piano identificata in anticipo.
La pazienza è tattica: Il sistema ora osserva COME il prezzo reagisce alla zona. La reazione (rimbalzo pulito, consolidamento, rottura) ci darà l'istruzione operativa.
🔥 BILANCIO SISTEMA GENNAIO - CONFERMATO:
• Pips Gennaio: Oltre 400 pips realizzati.
• Precisione Live: Il ritorno nella zona 1.1850-1.1837 conferma l'affidabilità dell'identificazione delle aree chiave.
🎤 IL MIO STATO OPERATIVO (Esempio Reale):
*"Portafoglio in CASH dalla presa di profitto a 1.1980. Osservatore attivo della reazione a 1.1850-1.1837. Il primo ingresso di Febbraio scatterà solo al segnale di conferma dal sistema."*
🎯 PROSSIMA MOSSA DEL SISTEMA:
DOMENICA USCIRÀ LA MAPPA STRUTTURALE DI FEBBRAIO.
Conterrà i nuovi 3-4 Livelli Chiave del mese, definiti sulla base della struttura di Gennaio e dei cicli temporali del sistema.
👉 NON PERDERE LA MAPPA DI FEBBRAIO
Il sistema ha chiuso un mese epico e si prepara al prossimo con la stessa precisione.
Commenta "FEBBRAIO" se sei pronto ad analizzare con me la nuova mappa domenica.
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