AMBA🌎 Ambarella sta registrando una crescita impressionante del fatturato, superiore al 50% su base annua, grazie a uno spostamento strategico del focus dal mercato automobilistico all'Internet of Things (IoT). L'IoT, anziché essere l'obiettivo primario dei veicoli autonomi, ora genera la maggior parte del fatturato ed è un fattore chiave alla base del miglioramento delle prospettive finanziarie dell'azienda.
L'investimento di Ambarella si basava in precedenza su progetti di guida autonoma promettenti ma in lento sviluppo. Oggi, il 75% del suo fatturato proviene dal segmento IoT, che comprende non solo telecamere di sorveglianza, ma anche telecamere indossabili, robotica e apparecchiature di edge computing.
La base di questo successo sono i nuovi processori CV5/CV7, realizzati con tecnologia a 5 nm. Questi chip sono unici nella loro capacità di combinare elaborazione delle immagini, codifica video e intelligenza artificiale in un unico chip. Questa integrazione consente all'azienda di offrire soluzioni più potenti per dispositivi compatti e con consumi ridotti (come droni o videocamere) e di stabilire prezzi elevati, evitando la concorrenza diretta con i produttori a basso costo.
Il breve ciclo di sviluppo prodotto per l'IoT consente di convertire gli investimenti in R&S in fatturato più rapidamente rispetto ai lunghi tempi di ciclo dei prodotti per l'automotive. L'utilizzo di una piattaforma tecnologica comune (CVflow) per applicazioni IoT e automotive riduce i costi di sviluppo.
Contro:
La crescita non si traduce in un flusso di cassa libero significativo. Esiste una preoccupante dipendenza da un singolo distributore (WT Microelectronics, 71% del fatturato) e da un singolo produttore (Samsung), con conseguenti rischi per la supply chain. Gli elevati costi di produzione dei chip potrebbero iniziare a mettere a dura prova la redditività.

